Domanda: Se le anime riescono ad unirsi, il Creatore é rivelato nella loro connessione reciproca. Chi crea questa connessione, noi o la Luce?
Risposta: Noi non facciamo mai niente. Tutto viene fatto unicamente dalla Luce. Questa ha rotto i desideri (Kelim) e Lei li riforma. Dobbiamo solamente esprimere la nostra volontà di elevare MAN (Mayin, Nuvkin, acque femminili) e chiedere che la Luce corregga la nostra connessione e sia rivelata tra di noi, riempiendoci. Lei farà tutto quello che sarà necessario.
Non abbiamo bisogno di nient’ altro oltre la preghiera, come un neonato che sta costantemente piangendo ed esigendo. Questo è tutto il nostro lavoro . Non c’ è niente di più facile: esigere, chiedere, piangere! CostringerLo!
È questo quello che viene chiamato “i miei figli mi hanno sconfitto”. Facciamo pressione, esigiamo da Lui e questo è tutto quello che Lui si aspetta da noi. È cosi che lavora tutto il sistema superiore: si aspetta solo una preghiera dal basso, dato che tutto quello cui anela Binà (la Madre Superiore) è di “nutrire” le anime, riempirle di Luce.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.12.2010, La perfezione nella vita)
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Il Creatore ha creato qualcosa di completamente nuovo dall’assenza (Yesh Mi Ain), ed è considerato come un “desiderio”. Non sappiamo che cosa sia, è semplicemente la sensazione di un certo tipo di mancanza, di necessità, ma di cosa? Dato che il Creatore ha creato questo desiderio, è la necessità di sentire Lui.
Sperimentare Lui ci fa sentire un piacere che rimane come un ricordo in quel desiderio inizialmente creato ed il desiderio inizia a crescere da sé. In questa maniera comincia a comprendere se stesso ed a rendersi conto di ciò cui anela e quello che vale la pena desiderare. Questo innesca lo sviluppo del desiderio da questa prima necessità creata dal Creatore.
La creazione è un atto totalmente unico che può riuscire solamente al Creatore per mezzo della Luce Superiore. Tutto il processo che segue diventa l’ evoluzione della creatura, diretta dall’ interazione dei suoi due elementi: il desiderio e la Luce. Niente di nuovo accade in questo processo. Qualcosa di nuovo è apparso solamente nel punto “dell’esistenza dall’assenza” (Yesh Mi Ain), che è considerato come la creatura (Nivra), dalla parola ebraica Bar (fuori dal Creatore).
Tutto quello che vediamo qui, in questo mondo, e nei mondi spirituali superiori, è il lavoro di quello stesso desiderio di ricevere. Da una parte sappiamo che tutto il lavoro viene fatto dalla Luce, dall’altra è scritto che non avviene alcun cambiamento nella Luce, quello che cambia è solamente il desiderio di ricevere. In questo caso chi sta lavorando?
Pertanto questo lavoro è reciproco: il desiderio è sempre contro la Luce e deve esigere da Lui determinate azioni. Finché non è influenzato dalla Luce, il desiderio non cambierà. Tuttavia, finché il desiderio non vuole cambiare, non sarà influenzato dalla Luce. Pertanto lavorano insieme, alla pari.
Questo vincolo tra il desiderio e la Luce definisce tutti i cambiamenti e le connessioni che possono esistere tra le creature e tra queste ed il Creatore, nei mondi superiori ed in questo mondo.
Pensiamo che ci stiamo dirigendo uno verso l’ altro, mentre ognuno di noi è solamente il desiderio di sentire piacere appellandosi al Creatore. Lui si occulta da noi, facendoci sperimentare stati diversi, attributi, fonti di dolore e di piacere. Però, nella sostanza, a fianco dell’ uomo c’ è unicamente il Creatore.
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La natura non sarà salvata da tutti i nostri tentativi di preservarla e di migliorare il nostro ambiente. Solo la Luce che Riforma può aiutarci, dato che è la forza che ci manca per equilibrare l’ umano dentro di noi e per portarlo di ritorno all’ armonia con la natura che è chiamata Elokim, il Creatore.
La stessa forza che ci uguaglierà al Creatore, porterà l’ equilibrio alle nostre parti, inanimata, vegetale ed animata. Cominceremo ad utilizzare la natura correttamente, solamente il necessario perché sentiremo che non abbiamo bisogno d’ altro.
Il mio corpo animale si sentirà come deve sentirsi un animale; l’ umano in me si sentirà nella maniera in cui un umano dovrebbe sentirsi. I saggi dicono: “Tu salvi l’ uomo e la bestia, oh Signore”. Egli salverà entrambi, non me.
Non so quali azioni materiali seguiranno. Forse bruceremo più alberi, chi lo sa! Abbiamo solo bisogno che la Luce che Riforma lavori, ed usarla come si deve. Dopotutto questa arriva dal livello superiore e porterà equilibrio a tutte le parti della natura, organizzandole a sua somiglianza.
Non cercare di giudicare tutto con la tua mente. Lascia solo che la Forza Superiore faccia il suo lavoro, inviatala e desidera che lo faccia. Dopotutto, come possiamo sapere in che modo dovrebbe vedersi un mondo corretto?
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.12.2010, “La Pace”)
Domanda: Ci sono movimenti nei quali si riuniscono fino a 2000 persone nelle loro riunioni ed anche loro fanno un richiamo all’ amore ed all’ unità, senza menzionare neppure una sola parola di Kabbalah. È possibile una tale unione senza impiegare le fonti?
Risposta: Non vedi che non stanno avendo successo? Forse due o tremila possono riunirsi così. Anche un grande disastro può obbligare la gente ad unirsi, ma la vera unione può essere prodotta solo con l’ aiuto della Luce Superiore, la forza che non possediamo; o meglio, possiamo farlo se si presenta con un grande beneficio egoistico, come il timore di un’ invasione o una ricompensa enorme.
Tuttavia, questa unità è temporanea. Non appena la causa che l’ ha generata scompare, la connessione si dissolve immediatamente. Pertanto, l’ unità non si può ottenere.
Ci sono sempre state diverse organizzazioni “altruistiche”. Baal HaSulam scrive che c’è un 10% di altruisti naturali al mondo che vogliono unirsi, ma è completamente egoistico. Se esaminiamo internamente, dietro tutti i discorsi sull’ unità, potremo vedere solido egoismo. Abbiamo molti esempi di questo: la Russia comunista (di un tempo) che si sta avvicinando adesso al fascismo ed al kibbutz di Israele.
Qualsiasi tentativo di creare l’ unità senza impiegare la Luce che Riforma fallirà. Resteranno senza opzioni, si vedranno obbligati ad impiegare la dittatura e la forza bruta perché al contrario, un simile sistema non sarebbe capace di perdurare.
Affrontiamo costantemente un dilemma: riformiamo la natura dell’ uomo o lo obblighiamo ad unirsi con la forza? Qualsiasi accondiscendenza forzata, un regime nazista, porterà inevitabilmente alla guerra. Baal HaSulam scrisse riguardo a questo quando era ancora vivo. La Russia non avrà altro rimedio che continuare a svilupparsi in accordo allo stesso copione. La correzione è possibile ad una sola condizione: che le persone impieghino la saggezza della Kabbalah.
Se non ci riformiamo e ci uniamo per mezzo della Luce, saremo uniti in maniera differente: il mondo sarà superato dai regimi fascisti. Dopotutto, il nazismo è un’ altra forma di unione, a prescindere dal fatto che è l’ unità di un gruppo contro un altro.
La gente sentirà che deve unirsi, che l’ unità porta alla salvezza e all’ ascesa ed è corretto; ma non sarà capace di ascendere e di salvarsi senza la forza esterna che sarà l’ odio verso l’ altra persona. Al contrario, non avranno ragione di unirsi! Per questo hanno bisogno di un nemico invisibile, odiato, che li unisca contro di sé.
È così che funziona l’ ego o non si sente la necessità di unirsi. Pertanto, la società comincia ad inclinarsi verso il nazismo ed il fascismo. Se i leader mondiali non accettano il metodo della correzione a mezzo della Luce e non rivelano la fonte, mettendo i loro cittadini “sui banconi” per studiarli, allora molto presto dovranno trattare con un regime nazista che darà immediatamente luogo ad una guerra.
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Nessun movimento che cerca di unire le persone senza la saggezza della Kabbalah ha l’opportunità di avere successo. Solo questa saggezza ti procura la connessione con la Luce Superiore descrivendo le azioni che realizza. Leggendo di queste azioni e desiderando che si compiano dentro di te, cominci a cambiare costantemente. Non c’ è altro mezzo.
Le persone possono riunirsi in gruppi differenti, ma prima ci dobbiamo chiedere: qual è il loro scopo e quali mezzi hanno per ottenerlo? Credono di essere capaci loro stessi di cambiare la natura umana? In caso affermativo, dove otterranno l’ energia per farlo se tutti siamo egoisti? Se no, questo non andrà al di la delle parole.
Ci sono persone che provano piacere dando come regola la loro natura, “altruista egoista” e non capiscono che agiscono dall’interno del loro ego, visto che non hanno una seconda natura, la scintilla dall’ Alto. Loro sono davvero disposte a dare tutto.
All’ epoca della mia gioventù, quando vivevo a Leningrado (San Pietroburgo, Russia), ebbi una conversazione con un’ anziana che soleva essere rivoluzionaria. Lei mi raccontò che era solita dare del pane ai soldati che andavano in guerra. Lei moriva di fame, ma non si concedeva neppure un solo pensiero di prendere una mollica di quel pane.
La gente è disposta a rinunciare alla sua vita, perché il nostro ego è al di sopra del livello animale. L’ ego risiede nel livello parlante (umano), mentre la vita del corpo si mantiene in quello animale. Se una persona sente che il suo “io” è ferito, ignora il suo corpo. Se vede che il corpo animale sta cercando di superare l’umano in lei, distrugge la bestia. Non c’ è altruismo in questo.
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ai bisogno di abituarti al fatto che se comincerai ad esaminare qualsiasi altra cosa, troverai sempre due attributi opposti all’ interno che comunque, sono uniti. È una specie di “divisione”.
Se stai lavorando con un desiderio egoista, allora tutto funziona bene: 1+1=2; ma se si combina il desiderio di ricevere con l’ intenzione di dare, essi sono opposti e non possono unirsi. In altre parole 1+1=3! Il terzo è il Creatore. Tu devi abituarti a questo paradosso ed accettarlo come qualcosa di naturale, per noi è una regola.
Siamo testimoni di questo “paradosso” nella società umana. Da un lato, tutto il mondo fa tutto il possibile per separarsi dagli altri, ma dall’ altro, la gente cerca il contatto con gli altri.
È diventata una mania. C’ è stato un caso in cui tutto un sistema di comunicazione mobile è crollato, le persone sono rimaste senza telefoni cellulari ed hanno cominciato ad impazzire. Come può essere che tutto il mondo voglia star solo e dall’ altro lato non possa prescindere dalla comunicazione con altre persone?
Il fatto è che una persona vuole stare sola per breve tempo, affinché nessuno interferisca; ma con questo, le persone tendono a vivere insieme: in una grande città, in una cultura di massa. Le persone tendono ad imitare gli altri ed a fare tutto allo stesso modo degli altri. Pertanto, uno non nega l’ altro.
Una persona ha bisogno del suo angolo dove poter nascondersi, come ogni ape nella sua cella personale; ma non appena si riceve questa “indipendenza”, deve sentire che esiste tra tutti gli altri.
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