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Lezione quotidiana di Kabbalah – 17.10.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 17
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 798, Lez. 40
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Rav Yehuda Ashlag: Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 135, Lez. 40
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Rav Yehuda Ashlag: “L’insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza”, Lezione 3
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Come ascendere scavalcando te stesso

Se ammetto che il sistema dell’universo che appare davanti a me in realtà è più corretto di quello che vedo, vuol dire che mi relaziono ad esso attraverso la fede al di sopra della ragione o al di sopra della mia visione. Capisco che non vedo il vero stato della realtà perché adesso la mia realtà è ciò che sento nel mio desiderio, il mio vaso rotto. E, infatti, “Un giudice non ha nulla più di quello che i suoi occhi vedono” e ciò che vedo è un mondo lacerato. Al fine di avanzare devo salire al di sopra di questo “giudice”. Ma chi è il mio giudice? E’ il gruppo.

Vale a dire che oltre a me, c’è un giudice in più – il parere dell’ambiente. Se, dopo aver controllato, io stesso accetto il parere del gruppo, questo significa che accetto questa posizione, nonostante che in realtà non la vedo. Ciò che veramente vedo è ciò che i miei occhi vedono. E due opinioni non possono esistere contemporaneamente. Ci può solo essere l’uno o l’altro. Non si può guardare con due occhi attraverso occhiali diversi e vedere la stessa cosa. Si vede che le immagini sono diverse! Tuttavia, si capisce che la visione dell’ambiente è più avanzata, perché va contro la natura egoistica.

Pertanto, il continuo avanzamento avviene attraverso l’accettazione del parere del gruppo, anziché il proprio. Si ascende a quell’opinione facendolo per se stesso e poi ancora una volta la si sostituisce con l’opinione dell’ambiente, che è ancora più alta. E ‘così che si sale più in alto, come è scritto, “Il gruppo di oggi sei tu domani!”
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Navigando sulle onde dei congressi

Abbiamo bisogno di preparare in tempo la convenzione di novembre 2010. Sia gli studenti di lunga data che quelli nuovi devono pensare come usare la forza che riceveremo dalla preparazione della convenzione e dalla convenzione stessa. Dopo tutto, il vero lavoro inizia quando proprio dopo questi incontri, quando, in risposta alla forza che abbiamo ricevuto, noi scopriamo nuovi spazi vuoti per lavorare.

Sono come onde. La preparazione per il meeting precede in ascesa, e la convenzione stessa è un incredibile volo in alto. Tuttavia, dopo la convenzione iniziamo a scendere. Ed allora abbiamo bisogno di uscirne per mezzo di un’ascesa molto più significativa di quella sperimentata in precedenza. Cioè, il nostro compito è quello di convertire una discesa in un’ascesa.

Perciò dobbiamo iniziare a pensare alla preparazione della convenzione, alla convenzione stessa, alla discesa dopo questa e a come utilizzare correttamente la discesa per iniziare la preparazione per il seguente meeting. In questa maniera, il processo continuerà come il respiro nel nostro corpo: espansione e compressione, espansione e compressione, e via di seguito. Ed è esattamente nello stesso modo che tutti i nostri organi, come i polmoni, il cuore, i reni, ed altri funzionano. Dopo tutto, tutti gli organismi vivono assorbendo ed espellendo. (Vedi “Contrazione ed espansione” di Baal HaSulam [Hitkabtsut ve Hitrachvut])

Per cui, dobbiamo preparare noi stessi proprio adesso per i pochi giorni del congresso, prendendo in considerazione tutto il processo e vedendolo come delle onde continue, una dopo l’altra che diventano sempre più grandi. Queste continueranno finché trascineranno il mondo intero, ed il mondo verrà tutto insieme ad un grande incontro: l’unificazione.

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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 16

Cari amici, fate domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali fonti kabbalistiche: Il Libro dello Zohar

Per questa ragione non troviamo nessun libro ordinato nella saggezza della verità che preceda il Libro dello Zohar di RaShBI, posto che tutti i libri che lo precedono in questa saggezza (il Libro dello Zohar) non sono determinati come spiegazione della saggezza, ma sono soltanto semplici insinuazioni (spiegazioni ridotte ed incomplete), senza nessun ordine di causa ed effetto, come è risaputo dai cercatori di conoscenza; così è la comprensione delle loro parole (casuale ed inesatta).

Baal HaSulam, Rivelare una parte, occultandone due

Insieme attraverso i cattivi ed i buoni momenti

Domanda: Cosa dobbiamo fare se l’intero gruppo si trova in una discesa?

Risposta: Questo è meraviglioso! Dobbiamo vederlo come un’opportunità che ci viene donata dall’Alto per essere come “un solo uomo con un solo cuore”. Questo significa che siamo tutti insieme in un desiderio ed in uno stato. Questo è grandioso perché abbiamo avuto successo nel unirci. Adesso possiamo adoperare la forza di questa unificazione per cambiare il nostro stato.

Il Creatore ci ha donato la forza dell’unità nello stato peggiore, mentre siamo molto distanti da Lui. Tuttavia, la Sua forza, la forza dell’unificazione, è presente in questa discesa. Dobbiamo fare soltanto una cosa: Più che concentrarci nel fatto dei essere in discesa, dobbiamo focalizzarci nel fatto che siamo collegati come uno.

Dobbiamo spostare la nostra attenzione da una cosa all’altra, dal nostro stato temporaneo al sistema di collegamento, anche se si tratta di uno egoista. Allora dovremmo rafforzare la forza di unità, anche nell’interesse dell’egoismo. Non dobbiamo prestare attenzione al fatto di trovarci in uno stato di completa discesa spirituale e disappunto. Cosa importa se siamo scesi? La cosa più importante è che siamo insieme dato che la forza di unità appartiene al Creatore e ci arriva dall’Alto. L’unità è la Sua qualità.

Dobbiamo intensificare la pressione interiore che unisce gli amici in un gruppo anche nel peggiore stato possibile. Possiamo essere arrabbiati per lo stato e lamentarci con il Creatore, o possiamo farlo senza prestare affatto attenzione alla discesa. Mentre intensifichiamo questa pressione sempre di più, vedremo che la forza d’unità ci innalzerà tutti insieme.

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Dove è la nostra libertà?

Prima di entrare nel gruppo, avete libertà di scelta nell’entrare. Dopo essere entrati, avete solo una scelta: rafforzare la vostra connessione con il gruppo. Dovete stabilire con voi stessi che questa è la vostra libera scelta, e bisogna sempre continuare a farlo. Qui sta la vostra libertà!

La libertà non è quando faccio qualcosa che voglio, ma quando continuamente aggiungo il mio sforzo per questa connessione. Non abbiamo alcun libero arbitrio in nessuna altra cosa, tutto il resto avverrà automaticamente.

Questo è un principio molto importante. Non ho alcuna libertà dentro tutta la mia vita. Io sono un burattino completo. C’è libertà di scelta in un solo proposito: dopo che il Creatore mi ha portato nel gruppo e mi ha dato una scintilla nel cuore. Ho una sola libertà: inserire me stesso nel gruppo a cui aggrapparsi con le mani e denti il più possibile.

Una volta che ci si è “attaccati” al gruppo correttamente, dipendo da esso, dall’influenza dell’ambiente, e non esiste alcuna libertà in questo senso. Allora, dove siete liberi? Si è liberi nella misura in cui si aggiunge il vostro sforzo per rafforzare la connessione con l’ambiente, nonostante il proprio egoismo. È in questo modo aumentate la vostra dipendenza all’ambiente e la sua influenza su di voi. Non c’è altra libertà che questa!

Questa è la mutua garanzia e dobbiamo sommare sempre più principi ad esso compreso l’amore per gli amici e l’amore per il prossimo, giustificandoli con la fede al di sopra della ragione. Tutto è all’interno di questa libertà di volontà, questo approccio con il quale possiamo raggiungere l’obiettivo.

Il resto della mia vita si svolge secondo uno specifico “script”. Si può anche andare da un cartomante che sarà in grado di raccontare il vostro futuro. È possibile prevedere tutto in anticipo, a parte l’unica cosa che appartiene al vostro libero arbitrio. Tutto il resto è guidato dalla fede “cieca”.

E’ vietato prevedere il futuro, perché poi si potrebbe pensare di avere il libero arbitrio nella propria vita normale. Tuttavia, se si sa che non ci sono azioni libere, allora il futuro si rivela a voi. Eppure, non si può mai rivelare il futuro che si riferisce alla vostra libertà di scelta, perché dipende da voi.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah 10/12/10, “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati”).

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Acquisire un dizionario spirituale

Ho ricevuto una domanda: Perché è così importante nella Kabbalah di conoscere il significato dei termini? Qual è il vantaggio di questo? Dopo tutto, vediamo che una persona ha bisogno di studiare per un lungo periodo al fine di cogliere il fatto che le parole apparentemente familiare a lui hanno un significato completamente diverso. Ciò è molto difficile per un principiante.

La mia risposta: Sapere che i significati di parole familiari sono completamente diversi è molto importante, in quanto attraverso questo noi passiamo da un vocabolario corporeo a uno spirituale. In effetti, le parole sono familiari: “Sole, Luna, Terra, l’uomo, le parti del corpo umano, animali, bestie, la famiglia, giunto (Zivug), bacio, abbraccio” – tutte queste sono parole di questo mondo (del desiderio di ricevere) che usiamo nel mondo spirituale (il desiderio di donare). Noi aggiungiamo un significato diverso nell’interpretazione di ogni parola.

Baal HaSulam scrive nello studio delle dieci Sefirot, “Riflessione interna” che dobbiamo passare a definizioni spirituale e significati di parole, in modo che loro siano integrati nella nostra mente come in una scatola, in modo da poter capire il significato spirituale della parola nel momento in cui la si sente. Usando le stesse parole che ci sono familiari e cercando di aggiungere un significato diverso da quello comune, noi passiamo da una schermata che disegna per noi le immagini di questo mondo ad uno schermo raffigurante il prossimo, il mondo spirituale.

Noi non abbiamo altre parole per esprimere il Mondo Superiore, il mondo di forze e delle loro azioni. Ma dato che queste forze e le loro azioni sono attualizzati nel nostro mondo, ecco che noi chiamiamo queste forze e le azioni (radici) con i nomi delle loro conseguenze (rami). Per questo dobbiamo sapere il loro significato spirituale. E’ vero, questo è molto difficile per i principianti, fino a quando non ci si libera da prima, del contenuto corporeo di una parola non puoi riempirla di nuovo.

Cambiare la gente, dando alle parole un nuovo significato. Le parole “bacio”, “piedi” o “testa” di un Partzuf rimarranno termini fisiologici, ma potranno assumere il significato spirituale delle loro radici. In conformità con questa modifica, sarete testimoni dei cambiamenti che subiscono.

In definitiva, l’intera saggezza della Kabbalah è destinata a dare un dizionario spirituale per sostituire la vostra corporeità. Che cos’è questo “dizionario”? Inizierete a interpretare le parole nella vostra sensazione interiore. Voi sentirete, e quindi immediatamente comprenderete la parola in modo diverso. In quelle parole vi trasporterete da soli dal ramo alla radice.

Tenendo l’avanzamento e cambiando internamente, vedrete fino a che punto può trasformarvi il significato delle parole. Questo cambiamento è automatico. L’intero quadro spirituale è molto più forte del corporeo, e così, sarà sostituito il corporeo e tutte le sue definizioni, con un quadro interno.

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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 15

Cari amici, per favore, fate domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondere (i commenti tra parentesi sono miei).

Seguire il cammino dei kabbalisti:

In questo modo vedi che nei fatti spirituali, l’autorità del collettivo (per organizzarsi secondo la sua comprensione a livello terreno) non è valida (al fine di obbedire al capo spirituale nella loro ascesa spirituale obbligatoria, perché loro non hanno niente e non avranno mai la propria comprensione del cammino verso la meta) e (nello sviluppo spirituale obbligatorio delle masse) la legge di “prendere dopo l’individuo (sviluppato)” viene applicata. È facile vedere che lo sviluppato ed erudito in ogni società, è sempre una piccola minoranza. Pertanto, risulta che il successo ed il benessere spirituale della società sono bloccati e suggellati nelle mani di pochi (si determina di seguire l’individuo sviluppato).

Ciò significa che il collettivo è obbligato ad osservare meticolosamente l’opinione di pochi, quelli che non faranno perdere il mondo. Poiché essi devono essere sicuri, con assoluta certezza, che le opinioni più sviluppate e veritiere, non sono mai nelle mani del collettivo (i ricchi e potenti, i politici o gli scienziati dall’esterno), ma anzi, nelle mani dei più deboli; cioè, nelle mani di una minoranza indistinguibile (i kabbalisti). Ogni saggezza e tutto ciò che è prezioso, entra nel mondo in piccole quantità. Pertanto, siamo accorti nel conservare le opinioni di ogni individuo (spiritualmente sviluppato), a causa dell’incapacità del collettivo di dire errori dal giusto tra loro.

Baal HaSulam, La Libertà

Torah, Porzione Settimanale – 15.10.2010

Il Libro dello Zohar, Porzione Settimanale “Lech – Lecha”, Brani selezionati
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 15.10.2010

Libro di Shamati, Art. 161 : “Cosa sono il Giorno del Signore e la Notte del Signore nel lavoro”
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 795, Lez. 39
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Spiegazione dell’Articolo
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Articolo “La Libertà”, Lezione 2
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