Ramban (1135-1202), Mishneh Tora “Le leggi dell’idolatria”, Capitolo 1 (riassunto):
1) I saggi nei giorni di Enoch ed Enoch stesso decisero che dato che Dio ha creato le stelle e le sfere celesti per governare il mondo, loro sono i Suoi fedeli servitori. Per cui le stelle sono degne di lode, e questo corrisponde al desiderio di Dio.
2) Con questa idea in mente, loro iniziarono a costruire dei templi, a fare dei sacrifici per le stelle e a lodarle. Tutto questo veniva fatto con lo scopo di compiere il desiderio di Dio. Questo marcò l’inizio dell’idolatria.
3) Gli adoratori degli idoli non proclamavano che una determinata stella fosse un Dio. Tutti sanno che soltanto Tu sei Dio. Tuttavia, le persone sbagliano nel considerare le azioni ingiustificate come un compimento del Tuo desiderio.
4) Sono passati molti giorni e molti falsi profeti sono sorti. Loro hanno iniziato dicendo che Dio ha ordinato loro di comunicare alle persone “Servite una stella, fateli dei sacrifici, costruite dei templi per lei, e create la sua immagine in modo che le persone possano adorarla” Loro mostravano alle persone una forma inventata da loro stessi e dicevano “Questa è un’immagine rivelata a me in profezia”
5) È cosi come loro iniziarono a creare immagini nei templi ed a radunarsi li per adorarle. Suggerivano alle persone che le immagini potessero portare sia il bene che il male, ed uno doveva temerle o servirle. I servitori del culto gli convinsero “Propagate il servizio e vi porterà del bene; fate questo o quello; oppure non fate ne questo ne quello”.
Laitman blog: “Non ti farai idoli”
Laitman blog: “Non ti creerai idoli”
Cari amici, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.
Qual è il fondamento della saggezza della Kabbalah?
La persona deve apprendere la saggezza: come raggiungere ed esaminare i segreti del Creatore (che ancora non le sono stati rivelati) con il fine di conoscere se stessa, per capire cos’è, come è stata creata, da dove viene, verso dove va, come correggere il suo corpo (i suoi desideri) e come è che nel futuro si troverà in piedi innanzi alla corte del Governatore del mondo.
Uno deve apprendere e vedere il segreto dell’anima: cos’è la sua anima, da dove proviene, perché è discesa fino a questo corpo, come una goccia male odorante che si trova oggi qui e domani nel sepolcro. Deve osservare questo mondo con il proposito di comprendere il mondo nel quale vive e ciò che deve correggere in questo. In quel momento contemplerà i segreti supremi del Mondo Superiore e raggiungerà il Creatore. Una persona raggiungerà tutto questo con i segreti della Torah.
–Lo Zohar per tutti con il Commento Sulam, Il Cantico dei Cantici.
La scienza della Kabbalah ci insegna come svilupparci fino a raggiungere la similitudine (equivalenza) della forma con il Creatore, evitando gli errori.
–Rav Kook, Orot Kodesh, V.2
Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, 1, Pag. 641
Video / Audio
Dal Libro dello Zohar, VaYechi “E Giacobbe visse nella terra d’Egitto”, Punto 81, Lez. 6
Video / Audio
Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 45, Lezione 18
Video / Audio
Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 18, Lezione 16
Video / Audio
Come dichiara Baal HaSulam il mondo intero è una famiglia. Di conseguenza il sistema di on-line che vogliamo creare deve lavorare su ogni persona come un gruppo Kabbalistico, che lo aiuta a fare nuovi collegamenti e nuove attitudini su se stesso, i suoi amici, ed il mondo intero.
Ci piacerebbe mettere le fondamenta di questa struttura su internet in modo di collegarci in un sistema senza tener conto delle lingue usate, dei luoghi o di qualsiasi altro fattore. Dovrebbe essere una struttura auto-guidata che aiuti tutti quanti ad avanzare spiritualmente.
In altre parole, dobbiamo creare un sistema artificiale di collegamenti spirituali tra di noi, che sia identica all’unione che esiste tra le nostre anime. I Kabbalisti ci hanno consigliato di unirci ad un gruppo e di creare una relazione come se fossimo già nella spiritualità.
Materiale correlato:
Laitman blog: Il linguaggio è il programma della connessione umana
Laitman blog: Il Machsom è il segno critico della vita
Cari amici, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.
Quale è il fondamento della saggezza della Kabbalah.
Intorno a cosa ruota la Saggezza?
Senza dubbio questa domanda si solleva in ogni persona assennata (poiché nel fare questa domanda sullo scopo della vita, arriverà definitivamente alla necessità di rivelare il Creatore e questo significa arrivare alla scienza della Kabbalah). Per dare una risposta soddisfacente a codesto quesito darò una definizione fedele che è stata conservata intatta. Questa saggezza (della Kabbalah) non è né di più, né di meno, di una sequenza di radici (di cause e fonti) che discendono per motivi di causa ed effetto entro leggi determinate ed assolute che si congiungono e tendono ad un solo obiettivo molto elevato che è denominato “la rivelazione della Sua Divinità (l’attributo della dazione e dell’amore) alle Sue creature in questo mondo”(durante il corso di questa vita o delle sue vite successive, se la persona non rivela il Creatore completamente in questa vita).
–Baal HaSulam, L’essenza della saggezza della Kabbalah
Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 11, “La Vera Preghiera”
Video / Audio
Dal Libro dello Zohar, VaYechi “E Giacobbe visse nella terra d’Egitto”, Punto 63, Lez. 5
Video / Audio
Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 42, Lezione 17
Video / Audio
Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 17, Lezione 15
Video / Audio

Ho ricevuto una domanda: Ho già partecipato a congressi virtuali ed ho sentito l’unità. Perché dovrei lasciare la mia casa ed il mio divano nel mio salotto e perché dovrei fare degli sforzi per andare alla Convenzione mondiale dello Zohar che si terrà in New York all’inizio di maggio?
La mia risposta: É impossibile unirsi agli altri senza “alzarsi dal proprio divano”. Non viviamo nel mondo virtuale, ma nel mondo materiale. Perciò una persona che partecipa alle nostre riunioni fisiche capisce perché sono cosi necessarie per avanzare. Una persona che non ha mai lasciato lo schermo del suo computer non è capace di immaginare cosa sia unirsi con altre persone.
Esiste una regola nella scienza della Kabbalah: una radice spirituale deve toccare la sua parte materiale: Per cui, dobbiamo implementare il collegamento tra di noi, sia nella forma virtuale che in quella materiale. Questo è richiesto dal nostro mondo. Perciò, una persona che non assiste mai ai congressi, non sta partecipando realmente. Gli sembra di stare insieme agli altri mentre si trova davanti al suo computer, ma in realtà, questa è una delusione.
Una volta alla settimana teniamo l’assemblea degli amici, e una volta ogni sei mesi teniamo un’assemblea “dal vivo” dove ci troviamo con persone di uno dei continenti. Le persone devono assolutamente partecipare a queste convenzioni.
Una persona non può avanzare senza partecipare ai congressi e senza ricevere un’impressione (Reshimo) da essa. Una convenzione è il luogo dove la sua unità con gli altri si traspira, e questo collegamento rimane. E come mettere nella presa di corrente un apparecchio elettrico, che rimane inserito.
Non l’abbiamo inventato noi. I nostri grandi maestri hanno praticato questo per centinaia di anni, e se desideriamo raggiungere quello che loro sono riusciti a raggiungere, dobbiamo seguire il loro esempio.