Foto della Notte Dell’ Unità a Ber Sheva che ha avuto luogo il 18 agosto 2010 a Beer Sheva, in Israele
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Ho ricevuto una domanda: Oltre a pensare a studiare insieme e a desiderare di correggere noi stessi, quale dovrebbe essere il nostro collegamento mentre leggiamo Lo Zohar ?
La mia risposta: Il collegamento con il testo dello Zohar verrà più tardi, inizierai a sentire come ti stimola. Lo Zohar tocca gli strati più profondi del cuore come se fosse una lettera molto personale, intima, una lettera che cambia la vita, scritta da qualcuno che ti è molto caro.
Potrai passare diversi stati, immergerti in diversi pensieri ed azioni, tuttavia, quando torni allo Zohar tu senti come esso ti rafforzi. Riempie, calma, accarezza, ti abbraccia e ti avvolge. Questo testo espressa lo stato dell’anima, che è in completa adesione con il Creatore.
Dopo che la persona sente la prima sensazione di spiritualità, sa già cosa significa. Non può più viverne senza. Per lui è un messaggio interiore molto personale dall’Alto, come “acqua fresca per un’anima affaticata”.
La prima sensazione viene seguita da altre più complesse e ricche che esplodono in un grande dramma. Comunque, abbiamo bisogno prima di un contatto iniziale che richiede diversi anni di lavoro serio. Se lo facciamo insieme e lo desideriamo veramente, aiutandoci e costringendoci uno con l’altro, ci vorrà meno tempo.
Abbiamo bisogno di stabilire un contatto con la spiritualità. Forse non sarà nemmeno l’iniziale adesione, ma una certa anticipazione e sensazione che trascenda i limiti della nostra realtà ordinaria. Tutto rimane uguale apparentemente, tuttavia sopra sta iniziando uno stato dal quale una persona si unisce allo Zohar.
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Cari amici, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.
Tutti gli insegnamenti del mondo sono inclusi nella saggezza della Kabbalah.
Poiché tutta la saggezza della Kabbalah parla della rivelazione del Creatore (la ragione dell’occultamento del Creatore), naturalmente non c’è insegnamento più appropriato per questo compito (tutta la realtà è il Creatore. La realtà presente è il Suo occultamento. L’unica azione vera è la Sua rivelazione).
–Baal HaSulam, L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza.
Tuttavia, la comprensione della parola “spiritualità” (intesa come l’attributo della dazione e dell’amore) non appartiene alla filosofia. Perché, come potranno portare a discussione qualcosa che non hanno mai visto o sentito? (Dopotutto loro non hanno come scopo di essere corretti e non investigano la nuova realtà negli attributi corretti). E su cosa si basano i loro fondamenti (circa la realizzazione del Mondo Superiore, il Creatore)?
A meno che, se esiste qualche definizione per differenziare e dividere tra la spiritualità e la corporalità, ciò corrisponde solo a quelli che hanno raggiunto qualche volta qualcosa di spirituale e lo hanno sentito. E loro sono (soltanto) i veri cabalisti (questo perché loro sono gli unici ad essersi occupati della propria correzione e dopo, hanno percepito ed investigato il Mondo Superiore in conformità alla loro somiglianza con questo) ed è per questo che noi abbiamo bisogno della Saggezza della Kabbalah.
–Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia.
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U
na domanda che ho ricevuto: Dobbiamo sapere quale è la nostra funzione personale nel sistema generale in modo da interpretarla correttamente?
La mia risposta: Tu ancora non riconosci la tua funzione, ma arriverai a conoscerla nel corso del tempo. Così come avanzi ed agisci con una consapevolezza più grande, insieme agli altri, la tua connessione con loro, la tua funzione ed il modo in cui l’intero sistema ti influenza diventerà più chiaro per te.
Tu rivelerai un mondo chiaro e multistrato. Inoltre, quello che tu già discerni in esso, lo svelerai in profondità; distinguerai forze attive ed imparerai ad ordinarle. L’aria diventerà all’improvviso “compressa” come fosse riempita da molteplici forze, ma saprai come gestirle.
Sarai come un piccolo bambino che scopre un nuovo mondo pieno di molte cose interessanti; egli può aprirle, chiuderle e manipolarle e vede che sono tutte interconnesse. Lentamente, egli acquisisce un possesso migliore di questo mondo. Al tempo della sua nascita, il bambino non è consapevole di niente intorno a lui, non può neanche vedere o sentire. Dopo un po’ comincia a sentire, vedere e gustare. La stessa cosa ci succede nel mondo spirituale.
Ciò che fai in questo momento viene denominata “una forza miracolosa” (Segulà). Tu attivi il sistema senza sapere come fare. Allo stesso modo in cui un neonato strilla e non ha indicazioni riguardo a ciò che lo circonda; ma il suo grido tocca sua madre e la spinge a prendersi cura di lui.
Allo stesso modo il nostro desiderio, come il grido di un neonato, può toccare La Madre Superiore (Ima IIaa), Binà (è anche chiamata Ima – madre) ed allora lei si prenderà cura di noi. Non dobbiamo sapere nient’altro, allo stesso modo in cui noi eravamo piccoli e non sapevamo cosa esattamente dovevamo chiedere. Non spiegavamo a nostra madre quale bottiglia doveva prendere dal frigorifero ed a quale temperatura doveva scaldarla. Noi semplicemente gridavamo! La stessa cosa avviene nella spiritualità.
Successivamente il nostro grido diviene più riconoscente e cominciamo a chiedere ed a sforzarci su qualcosa di più concreto. Costruiamo relazioni con il Superiore ed in maniera graduale, le sviluppiamo ulteriormente.
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Cari amici, fate domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.
Tutti gli insegnamenti del mondo sono inclusi nella saggezza della Kabbalah.
E con questo, è chiaro, che così come la rivelazione del genere animale in questo mondo e la sua condotta di vita, è una meravigliosa saggezza, anche la rivelazione dell’abbondanza Divina nel mondo, i gradi ed anche la maniera in qui agiscono, si uniscono per creare uniti una saggezza meravigliosa, prodigiosamente, molto di più della scienza della fisica. Perché la scienza della fisica è solo la conoscenza dell’organizzazione del tipo esistente nel mondo particolare.
Ed è speciale, solo in ciò che si riferisce al suo tema e nessun’altra scienza è compresa in essa (né la fisica, né nessun’altra scienza trattano dei modelli che riveliamo nel livello inferiore egoista, cioè, nell’egoismo del nostro mondo e delle sue proprietà in opposizione alle proprietà della Luce Superiore che si rivela nel nostro mondo).
Questo non succede con la scienza della verità, per essere una conoscenza generale di tutti i livelli, inanimato, vegetale, animato ed umano, del quale si trovano in tutti i mondi ed in tutte le loro richieste e condotte, che sono state incluse nel pensiero del Creatore; cioè, nel proposito per il quale tutte le scienze del mondo, dalle minori alle maggiori, sono incluse in essa, in maniera prodigiosa, poiché uniforma tutti i tipi di scienze differenti le une dalle altre e lontane le une dalle altre, come dall’est all’ovest. Si uniformano in uno stesso ordine, cioè, l’ordine di tutta la scienza si vede obbligata ad utilizzare i suoi stessi cammini.
(La Kabbalah colloca tutte le scienze in un unico fondamento: lo studio del desiderio creato di ricevere con l’intenzione per se stesso o per il Creatore, in comparazione alla Luce Superiore, il Creatore).
–Baal HaSulam, L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza.
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Ho ricevuto una domanda: Cosa c’è dietro i termini Kabbalistici? Per esempio, cosa significa Zivug de Hakaa (incontro da scontro)? Come posso immaginare questo?
La mia risposta: “Incontro da scontro” è quando due opposti sono capaci di unirsi e di entrare l’uno nell’altro specificamente come risultato dei colpi. Inizialmente sono due opposti uno verso l’altro, ma ognuno batte la propria natura. Anche se sono opposti in natura, ognuno colpisce se stesso creando un’opportunità di diventare uguali nel desiderio di unirsi. Allora, si fondono l’uno con l’altro.
Io sono opposto a te in tutte le mie proprietà, tuttavia io voglio unirmi a te. In questa maniera io colpisco le mie proprietà, le trasformo facendole diventare simili alle tue, e adesso io posso unirmi con te. Questo è chiamato “incontro da scontro” fino al punto che entriamo l’uno nell’altro e ci fondiamo al livello di sentimento e comprensione profonda, crescendo e completandosi l’uno con l’altro.
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Cari amici, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.
Tutti gli insegnamenti del mondo si trovano inclusi nella saggezza della Kabbalah.
Tutti gli insegnamenti del mondo si trovano inclusi nella saggezza della Kabbalah (la Kabbalah si basa sul raggiungimento della forza iniziale che è la fonte di tutte le forze e qualità che nascono da essa. Per tanto, la Kabbalah è la fonte delle scienze che esamina queste forze e qualità secondarie).
–Baal HaSulam, La Libertà
La cosa più meravigliosa di questa saggezza (la Kabbalah) è l’integrazione in essa: Tutti gli elementi (separati) dell’immensa realtà sono incorporati in essa, fino a che arrivano ad una sola cosa, l’Altissimo e tutti loro uniti (una caratteristica meravigliosa di questa realizzazione consiste nell’unificazione graduale degli oggetti opposti e differenti, delle forze e delle qualità che, nella misura della correzione e della realizzazione, risvegliano in colui che realizza una sensazione di perfezione ed eternità).
–Baal HaSulam, L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza
Non c’è altra saggezza fra le saggezze del mondo (eccetto la Kabbalah) nella quale le cose siano saldate e collegate una all’altra in una sequenza di causa ed effetto, precedente e conseguente, come nella saggezza della Kabbalah in cui si collega una (cosa) con l’altra, dall’inizio alla fine, proprio come una lunga catena (come un’unica e intera creazione).
–Baal HaSulam, L’essenza della saggezza della Kabbalah
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