Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 17
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Domanda: Il Creatore ascolta la mia preghiera? Lui può cambiare la sua attitudine verso di me?
Risposta: No, Lui è costante, ma tu gli chiedi di cambiare; cioè gli dici “Sai, ieri Tu mi hai trattato molto male. Oggi, ti supplico di essere benevolo”. Però, come può cambiare Lui?
Se non lo capisci, allora perché preghi? Se preghi, chiedigli di trasformarti ed allora, sentirai una Sua nuova attitudine verso di te.
Osserva l’esempio dei genitori con il loro figlio piccolo. Forse i genitori cambiano la loro attitudine verso di lui? Lo trattano sempre con amore, però a volte lui dice a sua madre: “Sei cattiva!”. Come fare a cambiare la percezione del bambino, in modo che sua madre invece di essere “cattiva” sia “buona?”. È il bambino che cambia.
L’esempio spiega ciò che è necessario cambiare. Sei tu che devi farlo.
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Ho ricevuto una domanda: Come possiamo esigere la correzione oggigiorno, quando siamo totalmente immersi nei desideri egoisti?
La mia risposta: E’ chiaro che attualmente non possiamo esigere la correzione. Se sono un egoista assoluto, come posso chiedere la correzione? Tuttavia, ciò che mi si richiede è chiedere un po’ di dazione, nella misura in cui sono capace di chiederla, mentre sono nell’egoismo. Questo significa che mentre lei sta in Lo Lishma, (cioè, nell’inganno, nell’ego, nel suo desiderio di piacere, e nei pensieri su se stesso), sta realizzando un debole pianto che desidera offrire.
Certamente, è un inganno; lei non vuole amare gli altri, né donare loro, né arrivare ad essere simile al Creatore. Lei semplicemente, non sa cos’è la dazione, e grazie a questo, è capace di dire simili parole. Se lei sapesse cos’è, uscirebbe correndo immediatamente. La verità si nasconde da lei, affinché non sappia cosa sta chiedendo. La dazione è tanto contraria alla sua natura da implicare realmente la morte dei suoi desideri e qualità presenti.
Nella scienza della Kabbalah, studiamo la relazione tra la luce ed i desideri. C’è un vaso o desiderio, e a sua volta una Luce opposta ad esso. Affianco a questo, esiste un altro stato nel quale il desiderio non è certo, ma falso, e la Luce che è opposta a questo desiderio, non è diretta, ma circondante. Questo è esattamente lo stato nel quale ci troviamo adesso. Tuttavia per il momento, chiediamo che questa Luce venga e ci porti questo desiderio di dare, come se volessimo diventare datori e funziona grazie a questo.
Il sistema è disegnato in maniera tale che, dal nostro stato attuale, nel quale ci troviamo, non vogliamo il successivo stato, tuttavia lo stiamo chiedendo, possiamo arrivare ad esso; possiamo cominciare a volerlo, a riceverlo ed a stare con esso. Ciò si deve alle Reshimot, i geni spirituali, che rimangono in noi dallo stato corretto, che poi fu frammentato. Queste Reshimot risvegliano le luci nel mondo di Atzilut, queste luci sono lontane da noi. Possiamo attrarle affinché ci influenzino e diventino ciò che chiamiamo “luci circostanti”.
In effetti ci troviamo in un inganno e non vogliamo dare o amare il nostro prossimo. È certo. La Torà non ci nasconde questo fatto. Al contrario, ci dice che il Creatore si nasconde ed il mondo spirituale è nascosto perché se lei lo vedesse, mai lo vorrebbe.
Così dunque la spiritualità si nasconde in modo che lei possa immaginare che questa è buona per lei, anche nei suoi desideri egoistici. Quando pensiamo ad alcune ricompense egoistiche per noi, come se desiderassimo il mondo spirituale, la Luce ci influenza ancora e cambia i nostri desideri e pensieri dal ricevere al dare. Funziona così. Il sistema è stato disegnato precisamente per questo processo.
Funziona in questo modo non solo nel nostro stato, quando ascendiamo da questo livello di ricezione al primo grado della dazione. Quando oltrepassiamo il Machsom (la barriera della spiritualità), ascendiamo da un stato all’altro, secondo lo stesso principio: desiderando l’indesiderabile. Anche se in queste tappe, “l’anima di una persona le insegna”, e abbiamo qualcosa su cui appoggiarci, perché siamo già nel mondo spirituale.
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Ho ricevuto una domanda: Abbiamo un grande numero di siti che forniscono informazioni su di noi. Ma, lei ha detto recentemente che stiamo entrando in una fase completamente nuova nella quale il nostro potenziale utente, non solo ottiene informazioni, ma pure assorbe l’atmosfera presente nella nostra organizzazione.
Risposta: Il nostro obiettivo è quello di trasformare i nostri studi sulla natura che ci circonda per tradurli in un gioco, qualcosa come il Tamagotchi. La gente impazzì con questo gioco! Si preoccupavano di “alimentare” il proprio “pet” per tempo, oppure di “metterlo a dormire”. Le persone erano prese da questa novità. E questo Tamagotchi “egoista” stava diventando sempre più esigente.
Dobbiamo inventare un gioco simile, che converta il nostro ambiente nella principale fonte di preoccupazione, trasformare l’ambiente nel ”nostro bambino”. È da esso dipendono, l’amore, e fare attenzione, perché è la cosa più importante al mondo. Come un figlio con la propria madre. Per una madre non esiste altro, se non il suo bambino. Così è stata creata dalla natura. Il nostro compito è quello di raggiungere uno stato simile per conto nostro.
Tuttavia, da soli non siamo in grado di raggiungere questo livello. Abbiamo bisogno di entrare in uno stato in cui il nostro desiderio sia quello di raggiungerlo, e ci rendiamo conto che non possiamo conseguirlo da soli. In questo modo attiriamo la Luce Superiore che ci corregge.
Arriviamo a tale livello con questo ”gioco”, che di per sé non attira la Luce Superiore, ma il nostro desiderio attira la Luce Superiore. La connessione tra noi deve assumere la forma di un gioco a cui ispirarci e darci il senso dell’importanza e la necessità di spiritualità. Altre persone coinvolte nel gioco devono attirarci, tenerci attenti e tirarci su, e sperimenteremo la gelosia, la rabbia e l’invidia, rispettando comunque le nostre mancanze, che gli altri hanno raggiunto (l’aspirazione al Livello Superiore).
Dobbiamo creare un sistema regolare che non ha nulla a che fare con la spiritualità. Deve essere una specie di ”struttura, logica e psicologica”, simile al Tamagotchi, o altri giochi che si possono trovare nei social network. Naturalmente, ci deve essere un sistema ”intelligente”, che possa disciplinare, controllare gli utenti e sapere chi sono essi. Abbiamo l’obbligo di lavorare su questo.
In generale, si tratta di un modello per il futuro della società, cjhe sia propensa alla comunicazione con essa. Ma c’è un grosso problema. Come possiamo attrarre e coinvolgere le persone in questo?
Le persone del nostro gruppo mondiale sono molto occupate. Lavorano, studiano di notte e non dormono a sufficienza. Dove trovano il tempo per visitare il nostro sito? Quando creeremo una società nuova, integra e armoniosa? Come faremo ad avere il tempo di lavorarci su? Una persona normale ha abbastanza tempo per visitare il sito? Oppure è costretta a visitarlo per pochi minuti al giorno? Sarà sufficiente e utile?
Non abbiamo tempo di affrontare la questione. Forse dovremmo comprendere la lezione del mattino (il fulcro del metodo di comunicazione tra di noi) in questo sistema? Oppure in qualche modo “filtriamo” il nostro lavoro, la nostra vita, e le connessioni tra di noi attraverso questo sistema? Finora, non è chiaro come si possa raggiungere l’obiettivo perché siamo tutti troppo impegnati.
Le persone al di fuori del gruppo (la popolazione in generale) hanno la possibilità di utilizzare il sistema. Ma quando si tratta di persone che non conoscono Bnei Baruch, io non sono sicuro di come agire per coinvolgere tutto il nostro sistema di comunicazione. Questa è la domanda: COME?
Ho ricevuto una domanda: Como posso sapere se sto veramente salendo la scala spirituale e non ingannando me stesso per far piacere al mio ego?
La mia risposta: Dal Mondo dell’ Infinito al nostro mondo e poi ancora al Mondo dell’ Infinito, è là che conduce la scala a gradini spirituali che differiscono in larghezza e spessore del desiderio (desiderio di ricevere) ed il suo schermo che lo trasforma in dazione. Tutte le differenze ci sono solamente negli schermi.
Mentre salgo i gradini, la misura de la mia dazione aumenta in equivalenza a quella che si trova nel livello superiore, tuttavia il mio carattere, gli attributi originali rimangono gli stessi. Per cui, tutti quelli che saliamo gli stessi gradini abbiamo un modo di dazione differente, ognuno nel proprio stile.
Nel nostro mondo, che riguardo al mondo superiore appare come un singolo gradino, ci sono 7 bilioni di persone, tutte quante diverse. In modo del tutto similare, nei 125 Gradini dei mondi superiori ci sono 7 bilioni, e sono totalmente diversi, ma esistono In un forma unitaria. Nel mondo superiore tutto esiste per la dazione, ma ogni gradino ha un tipo di dazione diversa.
A noi sembra che la unica differenza si trovi nella quantità: dazione più o meno grande. Comunque, i 125 gradini non si differenziano nella quantità della dazione ma piuttosto ognuno di essi è una relazione con Il Creatore totalmente diversa, un altro tipo di collegamento. Ed è per questo che sono separati uno dall’altro.
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Domanda: Perché è così difficile realizzare la condizione di “comprati un amico”? Non dovrebbe risultare gradevole per il nostro egoismo?
Risposta: Tu “compri” i tuoi amici nello sminuirti innanzi a loro e facendo ciò che loro desiderano. Questo si chiama “pagare”; però, invece di entrare orgogliosamente nel negozio con una montagna di soldi, e scegliere chi vuoi comprare, compri il tuo amico facendo ciò di qui lui ha bisogno; tu lo servi. Non lo compri “dall’alto”, ma lo compri “dal basso”: sei disposto a fare tutto per lui, come se egli ne avesse bisogno.
In altre parole, ti inchini davanti a lui e chiedi: cosa posso fare per te, affinché tu mi consideri come tuo amico? Sono disposto a fare tutto, solo restituiscimi il mio desiderio spirituale, la mia “anima”.
Non puoi esigere da lui con la forza che ti restituisca la tua anima, visto che è in suo possesso; se tu vuoi ricevere la tua anima, devi avvicinarti a lui da diverse angolazioni, cercando di trovare il modo, in cui lui liberi la tua anima. Il tuo successo dipende solo dalla sua attitudine positiva verso di te; e se lui non vuole avere questa buona attitudine, allora sei perso.
Qualche volta hai avuto cura di qualcuno cercando di ottenere la sua buona disposizione? Immagina che di fronte a te ci sia un giudice che sta sul punto di pronunciare la sentenza ed è contro di te ed è molto furioso. Come cercheresti di cambiare la sua ira in clemenza?
“L’individuo ed il gruppo” è tutto un dramma kabbalistico.
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Domanda: Dobbiamo elevare MAN (Mayim Nukvin, una preghiera). Questa azione si realizza all’interno del desiderio?
Risposta: MAN significa che chiedo la forza della dazione. All’interno di Malchut, mi rivolgo a Binà e le chiedo la capacità di dare. Tuttavia, devo arrivare ad uno stato nel quale essere pieno di questa preghiera (MAN) è sufficiente per me; mi sento felice di poter elevare MAN.
Come descrive la Torà questo stato? È quando entri alla “luce del giorno”. Un “giorno” è quando non hai niente e sei stato a vagare nel deserto, cercando il MAN (il desiderio di dare) e lo trovi. Scoprendolo, ti animi e si soddisfano tutti i tuoi piaceri. Lì si trova tutto ciò che desideri.
Che tipo di “piacere” è? Da dove proviene? Cosa è il MAN? Viene a te da Binà. È quando la semplice possibilità di fare la supplica al Creatore è sufficiente per te: “Ho la connessione con Lui. Posso chiedere a Lui. Non mi importa più di niente”.
Ma non voglio avere il desiderio con il quale posso rivelare il Creatore? No, mi sento soddisfatto solamente col sentire l’aspirazione per Lui. Ciò costituisce adesso la mia pienezza. La connessione con il Creatore per mezzo del gruppo mi riempie.
“Ma che tipo di connessione è questa? Cosa hai? Non hai niente”. È vero, ma posso appellarmi a Lui elevando il MAN? Quando questo è possibile, è sufficiente. Ciò si chiama, “vagare nel deserto”: acquisire le proprietà di “Chafetz Chesed” (colui che non vuole niente). Nel deserto ti trovi sprovvisto di tutto; in verità non desideri niente per te stesso; ma con questo acquisisci la correzione che proviene dall’attributo della dazione, la somiglianza con il Creatore e questo è il tuo riempimento.
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