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Non si può camminare da soli

Se resto solo per un momento, senza il supporto del gruppo, cadrò immediatamente. Da solo non ho presa sulla spiritualità, sul Creatore o sulla dazione. Posso essere nel mio vaso spirituale mentre sono connesso con gli altri e ricevere supporto da loro, oppure esserne al di fuori. Appena perdo il loro supporto, cado.

Uno non può avanzare e raggiungere qualcosa da solo. Non sarà capace di portarsi nella spiritualità neanche per un istante. Se una persona pensa di poter avanzare da sola attraverso la lettura dei libri di Kabbalah, compiendo determinate azioni e tenersi nel cammino spirituale, allora si tratta di un’illusione. Mentirà a se stessa e spererà invano di avanzare. Senza la partecipazione e la connessione al gruppo, chiamata “garanzia mutua”, non abbiamo possibilità di essere nella spiritualità neanche per un momento.

Inoltre, essere presenti nell’ambiente spirituale non significa esservi fisicamente. Ciò che importa è quanto fortemente una persona desideri che questo ambiente la colpisca finché ciò dimostri al suo desiderio di porsi sotto l’influenza della Forza Superiore del Creatore; ma se una persona legge semplicemente i testi di Kabbalah in solitudine, non sarà sotto l’influenza del Creatore perché tutto ciò che una persona legge, passa attraverso i suoi filtri egoistici. Una persona percepirà il libro come lo capisce, lo sente e desidera vederlo!

Perciò, io sono sotto l’influenza del Creatore solo se quello che leggo viene a me attraverso il gruppo. Il Creatore o la Luce “dimora in mezzo alla sua gente”, vuol dire il gruppo, l’assemblea corretta delle anime.

Individualmente non abbiamo possibilità di avanzare spiritualmente. Dobbiamo capire molto chiaramente che il solo nostro strumento per rivelare il Creatore è la nostra unità.

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I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, Parte 1°

Cari amici, comincerò ad inviare citazioni selezionate dei grandi kabbalisti su diversi temi. Per favore, fate domande su questi passaggi. Prometto di rispondervi. Il Creatore è il Bene Assoluto, perché ci accorgiamo che il Creatore è, in e per Se Stesso, completo e non ha bisogno di nessuno che lo aiuti a perfezionarsi, poiché Egli precede tutto, è chiaro quindi che non ha nessun desiderio di ricevere e poiché non ha desideri di ricevere, è essenzialmente carente di desideri di fare del male a qualcuno. È così semplice.

D’altra parte, è completamente accettabile per la nostra mente come primo concetto, che Egli possiede un desiderio di dare bontà agli altri, cioè, alle Sue creature. Questo è dimostrato in maniera evidente dalla grande Creazione che Egli ha creato e che ha messo innanzi ai nostri occhi; perché in questo mondo ci sono esseri che sperimentano necessariamente sentimenti buoni o cattivi, e questi sentimenti provengono loro necessariamente dal Creatore. Una volta che è assolutamente chiaro che nella natura del Creatore non c’è nessun proposito di fare del male, c’è bisogno che le creature ricevano solo la bontà da Lui, perché Egli le ha create solo per donare loro. Così, impariamo che Egli ha solo desideri di dare bontà e che è assolutamente impossibile che niente di dannoso possa essere nei Suoi domini e che Egli lo possa emanare. Per tanto Lo abbiamo definito come “Il Bene Assoluto”.

Baal HaSulam, articolo: L’Essenza della religione ed il suo scopo

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Essere impressionato e dipendente allo stesso tempo

L’ambiente mi porterà a pensare allo scopo spirituale, se io, in cambio, mi preoccupo che ognuno stia pensando alla nostra unità e non abbandoni questi pensieri. Quindi, ognuno riceverà questa impressione, crescerà più forte ed avanzerà. Questa è chiamata “garanzia mutua”, per mezzo della quale ognuno si preoccupa che gli altri abbiano tutto ciò che è necessario per l’avanzamento spirituale. Se invece di preoccuparmi di ricevere dall’ambiente, mi preoccupo di come fortificare il legame tra gli amici, come una madre si preoccupa dei propri figli, allora questo è sufficiente a questo ambiente per cominciare ad influenzarmi.

Prima di tutto, devo intraprendere azioni nella direzione della dazione, della connessione e della vigilanza. Dovrei esaminare me stesso su come essere più grande di loro riguardo a ciò, con lo scopo di influenzarli e fortificarli; dovrei cercare modi aggiuntivi per fornire questo a loro; e dopo devo essere capace di umiliare me stesso per ricevere da loro.

Questo ti verrà, perché facendo sforzi in qualcosa, essa diviene cara ed importante per te ed allora ti influenza. È simile ai genitori che sono entrambi impressionati e dipendenti dai loro figli.

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Il punto d’accesso alla spiritualità

Ho ricevuto una domanda: Com’è possibile annullare me stesso davanti al mio amico se sono capace soltanto di vedere la sua corporalità?

La mia risposta: Non prestare attenzione alla parte corporale, questo mondo è un’illusione (Olam Amedumeh). Tu devi fare caso solamente al punto nel cuore della persona. Questo è quello a cui tu vuoi unirti. La sua personalità può essere sgradevole, e può essere qualcuno che non ti piace, ma quello appartiene al livello “animato”, ai suoi e i tuoi “asini” (ego).

Quando ti concentri nei traguardi spirituali e nel suo punto nel cuore, vedi un desiderio puro che brucia dentro di lui senza nessun collegamento con le proprietà corporali. Il corpo non ha nessun significato. Alla fine viene soltanto trascinato verso il cimitero, essendo totalmente inutile.

Ma il punto nel cuore è Il Creatore in ognuno di noi. Il Creatore esiste dentro di tutte quante le persone. Comunque, Lui si manifesta apertamente tra gli amici di un Gruppo Kabbalistico dato che è stato Lui che ha riunito questi punti nel cuore per farli unire ed andare verso di Lui. Per cui, devi essere grato di avere ricevuto questo medio.

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Dal punto nel cuore fino a Malchut dell’infinito

Non c’è Luce senza un vaso e non c’è riempimento senza un desiderio. La Luce Superiore si trova in uno stato di riposo assoluto; riempie e circonda completamente la creazione. Tutto dipende unicamente dal nostro desiderio, dai nostri vasi di percezione. Se desideriamo questo particolare riempimento, lo percepiremo. Tuttavia, se il nostro desiderio non corrisponde esattamente alla frequenza o alla qualità del riempimento (cioè, non c’è equivalenza delle proprietà tra il desiderio e ciò che lo riempie), allora non ci sentiamo soddisfatti. Diversi esempi del mondo corporeo danno prova di ciò.

Dobbiamo portare il nostro desiderio verso la Luce Superiore affinché sia riempito. Per fare questo correttamente, il desiderio deve corrispondere alla Luce, cioè, essere nella dazione. Come acquisiremo questa forza della dazione? I kabbalisti dicono che in ogni persona esiste il potere di dare, però è molto piccolo e resta tale nella persona che si mantiene sola.

Questo potere di dare crescerà solo se una persona si unisce agli altri. Se desidera ottenere la dazione ed è disposta a fare ciò che è necessario con il fine di ricevere, dal gruppo e dagli amici, il suo desiderio di dare; allora acquisisce da loro molti di quegli stessi desideri. Può farlo nella misura in cui annulla se stessa ed esalti gli amici al di sopra di sé. In questa maniera, sarà pronta a ricevere da loro un desiderio più grande di dare, tanto in qualità che in quantità. Se una persona ha il desiderio di dare, allora la Luce, durante la lettura dello Zohar, lavorerà con lei; questa Luce comincerà ad organizzare il suo desiderio ed a riempirlo.

Per tanto, la preparazione alla lettura dello Zohar dovrebbe aver luogo nel gruppo, nella reciproca “incorporazione” degli uni negli altri, con il fine di formare un forte desiderio. In questo caso, avremo successo. Possiamo accelerare il tempo ed accorciarlo, senza necessità di sommergerci in una sofferenza corporea prolungata. Possiamo trasformare le sofferenze terreni in tormenti d’amore, il che significa soffrire per il fatto di non avere le qualità della dazione, per non avere il desiderio di dare che dobbiamo acquisire. Possiamo lavorare con il gruppo e gli amici e facendolo, acquisire questa volontà.

Come vediamo, tutto è nelle nostre mani. Di fatto, possiamo mettere il cronometro sullo zero. Il Creatore ha creato solo il punto “dell’esistenza dall’assenza”. Ci ha dato il resto affinché aumentassimo il nostro desiderio dalla misura del punto nel cuore fino a quella dell’estensione di Malchut dell’Infinito. Ciò è possibile solo se ci uniamo. Per tanto, abbiamo solo un’opportunità di raggiungere il desiderio per la Luce: sforzarci nell’essere giusti all’interno dei nostri piccoli desideri di dare.

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Aiuto nella nascita spirituale

Domanda: Cosa significa “attivare l’anima del giusto” (Ibur neshmat tzadik)?

Risposta: Significa che una persona desidera raggiungere una meta e cerca la maniera di riuscirci, all’improvviso sente che riceve aiuto ed appoggio. Sente un’anima superiore che si veste in lei, come NHY de Ima si veste in Zeir Anpin. È come il nostro mondo: quando nasce un bebè, ci sono sempre familiari ed adulti che lo circondano; sono quelli che lo amano e lo spalleggiano. Queste persone diventano responsabili di lui ed il bambino le corrisponde con il suo amore e la sua lealtà.

Così si compie la legge “Ho chiesto in prestito e pago”. Questo vuole dire che la persona accetta il loro aiuto e le loro attenzioni e dopo ricompensa, o paga, non direttamente loro, ma altre anime. Così si completa il ciclo. Allo stesso modo, nel nostro mondo, nasce un bebè ed i suoi genitori se ne prendono cura; quando i genitori invecchiano, il bambino che è già un adulto, ha cura di loro e dei suoi figli piccoli, unendo così tutte le generazioni con le precedenti ed i livelli successivi.

Solo questa disposizione di legare tutti i livelli ci offre l’opportunità di ascendere. In realtà, è impossibile ascendere passo dopo passo senza l’aiuto esterno. Ogni volta che ascendo ad un nuovo grado spirituale, torno a nascere. Per ascendere, ho bisogno dell’aiuto del gruppo (attraverso la garanzia mutua), del Creatore (che lavora con noi per mezzo del gruppo) e delle anime speciali (i nostri maestri e coloro che ci aiutano).

Non importa se si trovano nel nostro mondo o se ci aiutano dal sistema delle anime. Riceviamo l’aiuto di tutti i kabbalisti che si sono corretti. Le loro anime corrette hanno già raggiunto il sistema comune di Adam HaRishon nel Mondo dell’Infinito ed essi ci stanno aiutando. Per tanto ascendiamo. Questo sistema di aiuto si chiama il pastore dei muli; è l’anima comune (l’aiuto collettivo) che ci aiuta a correggere il nostro asino (la nostra materia).