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Riuscire a trovare lo scopo della nostra vita


Alcune  domande sulla ricerca del nostro valore e dell’interesse nella vita al di fuori della Kabbalah e sulla libertà di scelta:

Domanda:Vorrei soltanto fare una domanda in merito al fatto che, nella  mia ricerca di un significato, tutto sembra condurre alla saggezza della Kabbalah. So che devo fare qualcosa ma non so che cosa. Come può la saggezza della Kabbalah aiutarmi a scoprire quale è il mio valore?

Risposta: Tutto viene rivelato attraverso la rivelazione del Creatore, perché non esiste altro che il Creatore e l’uomo. Sebbene tutto ciò che mi circonda è parte di me, finora io posso solo percepire tutto come esterno a me.

Domanda: Dopo aver studiato per alcuni mesi la Kabbalah trovo difficile provare piacere nelle solite cose che ho sempre fatto. Qualsiasi cosa provo a fare mi imbatto nella barriera del mio ego. Che io decida di non agire o di rompere la barriera, alla fine ottengo comunque un senso di vergogna.

Perciò sto perdendo l’interesse in tutto tranne nello studio e nel mio lavoro, che sono obbligato a fare. Come posso giustificare il Creatore se non ho prospettive o niente da cui trarre piacere?

Risposta: Ti manca una società che proceda insieme a te verso lo scopo.

Domanda: Una domanda ricorrente fatta da molti principianti della Kabbalah, compreso me, è la seguente: Abbiamo qualche altra libertà di scelta a parte la scelta tra la Kabbalah e la via della sofferenza?

Risposta: No.

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Cosa dobbiamo correggere?


La domanda che ho ricevuto: Devo correggere il mio punto nel cuore?

La mia risposta: No, non devi correggere il tuo punto nel cuore perché lì non c’è nulla da correggere. E’ solo un punto e non ha nessuna consistenza.

Quello che devi fare è di collegare il tuo punto nel cuore con il punto nel cuore degli altri uomini. Ciò che realizzerai attraverso questa connessione con gli altri uomini si chiama correzione.

Rivelerai allora che il “gruppo” di punti o desideri è completamente corretto. Tutti gli uomini esistono in una connessione perfetta, come le cellule di un organismo sano; tutti tranne te!

Nella misura in cui ti “inchinerai” davanti a loro, essi ti influenzeranno e comincerai allora ad avere la corretta intenzione di essere uguale al Creatore. Quando studi e leggi a proposito del Mondo Superiore con questa intenzione, la lettura richiamerà su di te un’influenza dal Livello Superiore. Sarai influenzato dalla Luce Circostante, che ti darà la sensazione del Livello Superiore dal quale discende. Quindi forza – comincia!

Lezione quotidiana di Kabbalah – 04.11.09

Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 6
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Articolo del Baal HaSulam, “La Saggezza della Kabbalah e la Sua Essenza,” lezione 3
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Gli scritti del Baal HaSulam, lettera 30, 1927
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L’influenza impercettibile della Luce Circostante

Domanda: Solo gli studi di Kabbalah ci portano la Luce?

Risposta: E l’unico mezzo per connetterti con il sistema dove si trova la Luce.

Esisti al di sotto di tutti i gradi che discendono dall’Infinito fino al nostro mondo, al di sotto dei 125 gradi di riduzione della Luce. Anche nel grado più basso, che si trova al di sopra di te, c’è una parte di Luce, però nel tuo grado, che si chiama “il tuo mondo”, non c’è Luce.

Pertanto, rispetto a te, la Luce che proviene dal grado superiore si chiama “Luce Circondante”. Non penetra in te come la “Luce Interiore”, ti illumina soltanto un poco da fuori, per questo si chiama circondante. La sua influenza è impercettibile e si determina secondo il suo risultato.

Non hai nessun mezzo per connetterti con il grado immediatamente superiore, perché non sei simile ad esso nei tuoi attributi e per tanto, noi hai un punto di connessione con esso, poiché nel grado superiore funziona l’attributo della dazione, mentre nel tuo grado attuale funziona l’attributo della ricezione. Per questo, non hai nessun attributo di dazione con l’aiuto del quale potresti connetterti, essere in contatto con il grado superiore ed influenzarlo.

Tuttavia, se studi il grado superiore e desideri essere in esso, anche se per ora sei opposto, la Luce trasforma le tue qualità per eguagliarle a quelle di quel grado. Questo rimedio miracoloso (Segulà) ti trasforma, permette di cambiarti, anche se non capisci ciò che chiedi o dove ti porteranno questi cambiamenti. Non importa che tu sia un egoista che fa una “finta” richiesta, dal momento che il grado superiore accetterà i tuoi sforzi come se desidereresti essere in verità simile ad esso.

Ciò è possibile attraverso il sistema mediante il quale il Livello Superiore discende fino al tuo grado, con il meccanismo mediante il quale tu puoi ascendere. Si chiama AHP, ed è una sorta di intermediario, l’utero (Rekhem).

Questo sistema di connessioni ci è nascosto, però grazie ad esso, non siamo totalmente disconnessi dallo spirituale, anche se non sentiamo la connessione con esso. Come un feto nell’utero della madre che non capisce dove sta, non conosce sua madre, ma essa ne ha cura.

Dobbiamo imparare le leggi del Mondo Superiore prima di poterci entrare


Domanda: la scienza della Kabbalah è una metodologia per la rivelazione del Creatore alle creature in questo mondo. Però, come possiamo rivelare il Creatore?

Risposta: supponiamo che io voglia rivelare la fisica quantistica ad un bambino. Cosa gli dirò? Devo cominciare la spiegazione dalle cose più semplici, dalle leggi basilari. Passerà molto tempo prima che lui impari tutte queste formule e definizioni. Anche la scienza della Kabbalah ci fa avanzare gradualmente lungo i gradini dei mondi, lungo le occultazioni, che ci nascondono ciò che possa farci male e poco a poco, ci rivelano il reale, l’utile, nella misura in cui possiamo impararlo.

È impossibile entrare nel mondo spirituale senza conoscere le sue leggi. Alla stessa maniera del nostro mondo, non possiamo sopravvivere senza conoscere le sue regole. Ci vengono insegnate queste leggi nei primi 15-20 anni della nostra vita. Solo ricevendo la conoscenza necessaria per la vita di un’anima nel mondo spirituale, la persona vi può accedere.

Per questo esiste un periodo di preparazione, che noi stiamo attraversando adesso. La prossima tappa del nostro sviluppo ci sarà rivelata appena saremo pronti.

Per questo, quando ci sentiamo male all’improvviso, quando sperimentiamo difficoltà e ci sentiamo come se non capissimo le cose, quando siamo sopraffatti dalle “tenebre” e dalla delusione, dobbiamo vederla come un aiuto dall’Alto. Come bambini, dovremmo rallegrarci del gioco che “l’Adulto” sta giocando con noi.

Ogni persona è destinata a raggiungere il Mondo Superiore in questa vita. Tutto ciò che dobbiamo fare, è attraversare la giusta preparazione per poter sentirlo e viverci.

Studiare il Libro dello Zohar insieme a Rabbi Shimon ed il suo gruppo


Il Libro dello Zohar parla sempre dell’unità degli amici. Fu scritto dal gruppo di Rabbi Shimon, il quale insieme ai suoi nove studenti, costituisce il desiderio completo della dazione (Kli, vaso) che è simile al Creatore. Ognuno di loro rappresenta una qualità particolare delle dieci Sefirot ed ognuno descrive la situazione in maniera diversa, in funzione della sua natura. Ognuno descrive la maniera singolare attraverso la quale si connette al Creatore.

Per questo lo Zohar parla di dieci amici, che rivelano ognuno il mondo spirituale, dal proprio punto di vista. Comunque, tutti loro lavorano ad unisono, perché l’acquisizione e la Luce si rivelano soltanto nell’unità.
La Torà parla ad una persona che è opposta al Creatore e lo Zohar parla soltanto delle forze interiori di una persona. Di conseguenza, durante la lettura, bisogna immaginare che tutto parli soltanto di te e di tutto ciò che avviene dentro di te.

Devi capire che il tuo destino dipende dalla maniera nella quale ti connetti con i tuoi amici in questo stesso istante. Questa è la condizione stabilita dall’Alto. Non esiste un altro cammino, devi studiare il Libro dello Zohar in unione con i tuoi amici. Quando tutti insieme seguono il cammino lungo il quale lo Zohar ci conduce, cominceranno a percepire la stessa cosa delle persone che lo hanno scritto: il gruppo di Rabbi Shimon.

Non hai bisogno di essere intellettuale per percepire il Mondo Spirituale. Tutto ciò di cui hai bisogno è una devozione sincera e lavorare sul tuo egoismo all’interno del tuo gruppo, con gli amici che ti sono vicini, così come quelli che scrissero lo Zohar per noi. Quando esaminiamo questo libro volta dopo volta, cercando di unirci, allora questo si rivela a noi e ci illumina con la sua Luce, lo Zohar significa Splendore.

Abbiamo il diritto di avanzare una richiesta al Creatore

laitman_2009-03_7952La domanda che ho ricevuto: Chi sono io per richiedere la correzione al Creatore?

La mia risposta: Sei un essere creato, proprio come tutti gli altri. Il Creatore ci ha creati di proposito dall’unico grande desiderio di ricevere piacere stando vicini a Lui. Poi Egli ha frantumato questo desiderio in tanti pezzi e li ha gettati nel livello più basso e più distante da Lui, chiamato “questo mondo”. In ognuno di noi c’è uno di questi pezzi.

Ora il Creatore sta aspettando che ognuno di noi (uomini, donne, intelligenti, stupidi, giusti e peccatori) si rivolgano a Lui, con la speranza di tornare al Suo livello. Il desiderio di ritornare dovrebbe essere il più grande desiderio di tutti i desideri. Questo significa che non dovrebbe essere una semplice richiesta che si risveglia in noi, ma deve essere un grido di disperazione e una supplica al Creatore che ci innalzi al Suo livello.

Noi siamo qui precisamente per poter richiedere la correzione, e questa richiesta piace al Creatore! Dopo tutto, se noi desideriamo essere uguali al Creatore, questo significa che diamo valore al Suo stato e comprendiamo la Sua grandezza. Al contrario, se un uomo non desidera essere uguale al Creatore, allora egli non Lo rispetta.

Dentro di noi c’è un desiderio per qualcosa che è migliore e più grande. Perciò, solo dopo migliaia di anni di sviluppo il nostro ego comincia a comprendere che la cosa migliore da fare è di essere uguali al Creatore! Come i bambini, abbiamo il diritto di richiederlo al nostro genitore!

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Lettera aperta al Presidente Obama del Rav Laitman, Presidente di Bnei Baruch


Dal Presidente dell’organizzazione israeliana Bnei Baruch, Rav Michael Laitman, riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta indirizzata al Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama.

“Caro Signor Presidente: Il mio nome è Michael Laitman, e sono professore di Ontologia, ho un dottorato in Filosofia e Kabbalah, e una specializzazione in medicina Bio-Cibernetica. Sono il fondatore e Presidente di Bnei Baruch, un’organizzazione con sede in Israele che ha diramazioni in tutto il Nord America, il Canada, l’America Centrale e meridionale, e l’Europa (orientale e occidentale). Sul mio sito internet, www.kabbalah.info, offro lezioni quotidiane gratuite sulla Kabbalah e la spiritualità ad un pubblico di circa 2 milioni di persone in tutto il mondo; le lezioni vengono trasmesse e tradotte simultaneamente in 8 lingue: italiano, inglese, spagnolo, ebraico, russo, francese, turco e tedesco. Sono anche regolarmente presente su Channel 66 che è trasmesso dal canale televisivo satellitare israeliano, YES.
Le scrivo perché l’impegno che si è preso nel migliorare la vita degli americani coincide con la mia convinzione che un messaggio vecchio come il mondo sia adesso maturo per essere recuperato: la reciproca responsabilità porta ad una vita di pace, salute, e produttività.
L’America, che è nota per la sua leggendaria varietà di etnie, all’interno della sua popolazione ha i discendenti di ogni razza e nazionalità e, nel corso della sua giovane storia, ha dato al mondo degli esempi di come, indipendentemente dalle diversità, si può insegnare agli uomini come condividere un comune obiettivo da raggiungere e come utilizzare i mezzi disponibili per ottenere diritti civili, giustizia, e fratellanza. Non c’è bisogno che le dica che questa esperienza Americana, che è rimasta unica, è stata accolta come un faro di speranza da milioni di persone che vivono altrove e che vogliono che anche i loro paesi raggiungano una simile armonia e cooperazione tra le loro popolazioni.
Allo stesso tempo, non c’è bisogno che le ricordi che da otto anni, sfortunatamente, la grandiosità dell’esperienza americana, come esempio per il mondo della possibilità di queste cose, è scemata e si è offuscata al punto che l’America ha perso il suo primato di insegnamento offerto attraverso gli esempi. Io la prego, come “Maestro al comando“, di far sì che l’America assuma ancora una volta il ruolo della grande educatrice, e propongo che il messaggio si concentri principalmente sulla mutua responsabilità. Dai miei studi in storia e filosofia, ho estratto la semplice cura per quei nostri modi di pensare e di comportarci che sono così distruttivi, ma che noi umani sembriamo voler seguire costi quel che costi.
La radice della crisi – l’ego indisciplinato Se analizziamo la storia umana, è evidente che l’umanità ha fatto dei progressi attraverso i desideri egocentrici, che sono poi la conseguenza dei nostri istinti innati. Mentre un uomo abbandonato su di una isola deserta sa che la sua sopravvivenza dipende dalle sue sole capacità, le stesse capacità vengono poi utilizzate contro le persone che gli sono vicine, quando la stessa situazione si manifesta in un’organizzazione sociale moderna. Inoltre, così come è diventato più facile soddisfare le nostre esigenze di sopravvivenza grazie alla moderna tecnologia, allo stesso modo, il nostro istinto di sopravvivenza, che è ancora presente, si è manifestato in modi sempre più sofisticati, che mascherano la capacità di distruzione delle nostre azioni, al punto che l’Egoismo è stato elevato, e di fatto celebrato, come un valore comunemente accettato. Nel 21° secolo le regole del gioco sono cambiate.
Nel corso del tempo, e senza accorgersene troppo, l’umanità si è spostata dalla concentrazione sullo sviluppo personale e sulla ricerca di un posto all’interno della propria comunità locale, verso l’individuazione di un nuovo paradigma sociale ed integrato, nel quale tutte le parti sono interdipendenti. Il concetto di gruppo unito si è allargato dal nucleo familiare, al quartiere, alla comunità, al villaggio, alla Città e alla Nazione, ed è esploso un sistema singolare chiamato “Umanità“.
Ora noi siamo, nel bene e nel male, tutti collegati gli uni con gli altri. Dal momento che siamo diventati un sistema completo ed integrato, come ogni altro sistema chiuso che c’è in natura, la nostra forza e il nostro sostentamento sono diventati dipendenti dalla reciproca responsabilità di tutti i membri dell’umanità. … come se tutta l’umanità fosse sulla stessa barca, e se un uomo facesse un buco sotto ai suoi piedi, tutti noi affonderemmo con lui. Un problema si presenta: mentre le nostre relazioni si sono interconnesse, noi stiamo ancora provando a comportarci come individui e Nazioni separate, non come una sola Umanità, è di qui che parte la crisi.

La soluzione – Educare

Il sistema chiuso della civilizzazione ci spinge a riconoscere la nostra interdipendenza e a comportarci tenendo in considerazione gli altri. Molti di noi possono dedurre questo assioma da soli, perché è del tutto ovvio. Abbiamo dunque bisogno che il concetto venga divulgato e poi fatto crescere e rinforzato nella coscienza delle persone, perché ognuno di noi è un eccellente maestro nel convincersi che le azioni altruistiche sono responsabilità di qualcun altro, e che l’essere egoista come tutti sia di fatto un diritto. Dunque la soluzione della crisi include uno spostamento della coscienza in quelle persone nel mondo che hanno la maturità e un sufficiente interesse nel futuro per riconoscere la catastrofe che sta arrivando, altrimenti non metteremo un freno alla nostra inclinazione a soddisfare i capricci del nostro egoismo. Ogni persona si deve rendere conto che, nel sistema integrato del nostro villaggio globale, il destino di ogni uomo dipende dal suo comportamento e dalle sue azioni verso gli altri. Proprio come l’umanità ha stabilito molti modelli educativi che preparano i bambini alla vita, ora si dovrebbe stabilire un sistema globale che spieghi come le persone dovrebbero condurre le loro vite in questo nuovo mondo globalizzato – aderendo al principio, “ama il prossimo tuo come te stesso,” che è condiviso da tutte le religioni.
Quando cominceremo a costruire un sistema così, sentiremo immediatamente che il processo di guarigione della società è cominciato, poiché solo con la consapevolezza le persone si relazioneranno tra di loro in una maniera completamente nuova – quella dell’attenzione, dell’amore e della cura reciproca.
Non abbiamo bisogno di ricostruire le infrastrutture politiche ed economiche, poiché sono naturali, e si aggiusteranno secondo l’intuito dei vari partecipanti. Quando gli uomini si renderanno conto della loro interconnessione globale, le infrastrutture rifletteranno automaticamente questa consapevolezza.
L’America è il solo paese che ha la credibilità e le risorse per guidare l’impianto dirigente del sistema globale dell’educazione di cui il mondo ha oggi così disperatamente bisogno.

Il piano di lavoro

Le chiedo pertanto di considerare i punti elencati di seguito:

• Costituire un centro educativo internazionale e apolitico che raggruppi i famosi scienziati di tutto il mondo delle scienze naturali e delle scienze politiche. Questi esperti svilupperanno una varietà di contenuti esplicativi circa la nuova fase che il mondo sta attraversando, e collaboreranno con i mezzi di comunicazione per far circolare le loro opinioni.
• Costituire un’unità operativa che promuova dei progetti che aumentino la consapevolezza nell’era globale, anche questa unità operativa collaborerà con i mezzi di comunicazione.
• Dovremmo iniziare una campagna sostenuta dal governo che fornisca un’informazione a 360 gradi sulla profondità della nostra interconnessione.
• Rendere disponibile il materiale a tutti i provveditorati agli studi e per tutti i tipi di scuola.
• Concedere borse di studio e altri benefici in denaro a lavori di letteratura, arte, teatro, cinema, e giornalismo sulla base dell’auspicabile beneficio che potranno portare alla società.
La mia preoccupazione riflette il pensiero di migliaia di studenti e membri dell’assemblea a cui insegno. Noi crediamo che il mondo sia in crisi, e che la frustrazione e il senso di confusione che questa crisi ha provocato avranno l’effetto positivo di indebolire la resistenza al messaggio sulla responsabilità collettiva, che resta invece forte in periodi di pace e abbondanza. L’Ego è temporaneamente con le spalle al muro, e adesso è il momento di domarlo. Le confesso che la seguo con molta ammirazione sulla stampa internazionale e mi ha reso molto felice l’appello da lei lanciato durante il recente G-20 di Londra.
Ricordo ancora molto bene le sue parole «Il mondo é alle prese con la “più grave crisi economica dalla seconda guerra mondiale” e i leader dei Paesi del G-20 “devono agire con un senso di urgenza”. “Sono assolutamente fiducioso che questa riunione rifletterà un enorme consenso sulla necessità di lavorare per affrontare questi problemi”.» Condivido questo suo invito ai Grandi della terra perché si concentrino su “un terreno comune” e non sulle “differenze occasionali” per affrontare la crisi economica, perché tutti noi abbiamo la responsabilità di coordinare le nostre azioni. So che lei pensa anche che sia improbabile che ci possa essere ?consenso su tutti i punti” e che ha ribadito la necessità di “respingere il protezionismo” per “accelerare gli sforzi a sostegno dei mercati emergenti mettendo in piedi una struttura che possa sostenere la cooperazione nei mesi e negli anni a venire”.

Alcuni organi del corpo dell’umanità sono più importanti di altri


Ci furono molti Kabbalisti dopo l’Ari, ma non uno solo di loro fu in grado di comprendere il metodo di Ari alla sua radice. Solo Baal HaSulam fu in grado di farlo perché egli ricevette la stessa anima di Ari. E questo non avvenne perché gli altri Kabbalisti fossero inferiori a lui, ma perché il metodo di Ari può essere compreso solo dall’anima che proviene della stessa parte dell’anima comune, dallo stesso “organo spirituale “ del corpo, come l’anima di Ari. Le altre anime capiscono la stessa cosa dalla prospettiva dei loro organi, sia che si tratti del cuore spirituale, del cervello del fegato o dei polmoni.

La vostra anima potrebbe arrivare da una parte molto importante dell’organo spirituale; potrebbe essere anche più elevata dell’anima di Ari. Tuttavia, poiché egli era diverso da voi ed aveva delle diverse qualità, voi non siete in grado di percepire veramente il suo metodo, di sentirlo vostro come se vi appartenesse da sempre. Non potete percepirlo come la vostra vita a meno che non siate fatti nello stesso modo in cui era fatto lui.

Perciò, noi non giudichiamo i Kabbalisti secondo il livello della loro realizzazione, ma secondo quanto essi ci aiutano a correggerci e ad elevarci. Questo dipende dal tipo di caratteristiche delle loro anime e dalla loro abilità ad aiutarci.

Perciò, non c’è nessun altro che dovremmo studiare a parte Baal HaSulam, e non possiamo seguire nessun altro per rivelare il Mondo Superiore. Dopo tutto, egli era il solo ad aver meritato la stessa anima di Ari.

Ogni uomo che sente un’aspirazione per il mondo spirituale e desidera crescere e svilupparsi, è una parte degli organi spirituali più importanti. Il resto delle anime sono qui per riempire gli spazi del corpo tra gli organi importanti e dunque svolgono un ruolo passivo.

Lezione quotidiana di Kabbalah– 02.12.09

Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
Amare il tuo prossimo come te stesso significa amare i desideri spirituali degli altri, che aspirano al Creatore. Io formo la mia anima unendoli a me.
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Gli scritti di Baal HaSulam, lettera n.49, 1927, pagina 145
Divulgando la Saggezza della Kabbalah, l’uomo costruisce il suo Kli spiritual, nel quale si rivela il Creatore.
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Articolo “La Materia e la Forma nella Saggezza della Kabbalah,” lezione 1
Tutto è misurato dalle caratteristiche individuali della mia percezione. Se per me esiste qualcosa, allora esiste dentro alle mie sensazioni.
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