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Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.12.09

Preparazione alla Lezione
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Gli scritti di Rabash, lettera n.43
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 67, lezione 28
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“Il Carattere della Kabbalah,” lezione 6
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L’anima si sviluppa solo attraverso i nostri sforzi


Tutte le azioni di questo mondo si compiono perché sono dettate dall’Alto, tranne quelle per le quali siamo liberi. Il nostro libero arbitrio consiste solo nel crescere per raggiungere dei livelli superiori e nel corregge l’anima per essere uguali al Creatore. Ogni altra cosa che è dentro ed intorno a noi è stabilita dalle leggi del Mondo Superiore.

Ma se la nostra volontà non esiste in nulla di corporale e tutto viene controllato dall’Alto, allora non c’è punizione o ricompensa per nessuna azione compiuta nella vita! Dopo tutto, nessuna azione è compiuta da noi; ma viene compiuta dall’Alto attraverso di noi.

Perciò, è scritto che noi tutti siamo come degli animali finché non diventiamo uguali al Creatore. Nella misura in cui somigliamo a Lui, siamo chiamati “Adamo”, “uguale” (Dommeh in Ebraico). La somiglianza con il Creatore comincia con un desiderio, un’aspirazione verso di Lui, che si chiama “il punto nel cuore”. Se questo punto viene rivelato, l’uomo arriverà senza dubbio alla Kabbalah poiché questo punto è lì che lo porterà.

Il punto nel cuore è come un seme dal quale ci sviluppiamo. Comunque, il solo modo in cui possiamo sviluppare il corpo spirituale, l’anima, è attraverso il nostro sforzo. Questa è la sola azione che possiamo compiere usando il nostro libero arbitro (leggi l’articolo di Baal HaSulam, “la libertà“).

Rimetti il mondo al posto che gli spetta e comincia a sviluppare il punto nel cuore, così da poterti elevare nel Mondo Superiore. Sii pronto e disposto a rifiutare tutto pur di stare lì. Questa è la sola scelta e la sola azione che possono essere compiute. La ricompensa è la vita per l’anima!

Il Libro dello Zohar, lezione della sera – 12.12.09

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “Noah,” articolo 293
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L’arte e la scienza della guarigione spirituale


I libri di Kabbalah somigliano molto ai libri di medicina. Un dottore non può ridare la salute ad paziente malato; può solo dargli dei consigli su cosa deve fare per guarire e stare bene.

Questo è esattamente quello che i Kabbalisti fanno per noi. Non è nelle loro intenzioni di comporre dei disegni  del mondo spirituale o di raccontarci cosa succede in questo mondo. I loro testi sono scritti per aiutarci a diventare uguali alle qualità della dazione che vengono descritte in questi testi. Usando i loro libri, cominciamo a identificarci con le azioni descritte, e allora siano in grado di “processare” le nostre qualità, i nostri desideri e le nostre intenzioni in un modo che ci farà diventare uguali alla spiritualità, al Creatore.

Un libro di Kabbalah non è scritto per essere studiato, o per passarci delle informazioni o una certa saggezza. Se questo è l’approccio, allora non si vedrà o non si otterrà nulla di spirituale. Al contrario, questo approccio potrà solo allontanare dal risultato che si desidera ottenere, che consiste nel cambiare se stessi per diventare un “cittadino” del Mondo Superiore.

Quando un uomo malato legge un libro di medicina, non cerca altro se non un consiglio su come guarire. Questo dovrebbe essere il nostro approccio quando studiamo i libri di Kabbalah. Altrimenti studieremo solo per il bene della conoscenza, e gli stessi libri diventeranno un “veleno” invece che essere un “elisir di vita”.

Tutti vogliono sapere perché la Kabbalah è importante


La domanda che ho ricevuto: Perché la Kabbalah è importante?

La mia risposta: Tutti fanno questa domanda. Ci sono molte cose nelle nostre vite. Alcune sono più importanti, altre lo sono di meno. Ogni secondo, diamo importanza a cose diverse, come dormire, giocare, mangiare o correre dietro a qualcos’altro. Ma come troviamo le cose più importanti della vita?

La cosa principale della vita sta nel percepire qualcosa che sia incondizionato, infinito e onnipotente, sta nel vedere e penetrare tutti i mondi senza confini tra la vita e la morte, sta nel soddisfare tutti i nostri desideri, anche quelli che non sentiamo come nostri, e tra questi c’è il desiderio di diventare come il Creatore.

Non c’è niente che sia più elevato di questo. Questo è il punto più alto verso il quale tutte le cose ci portano. Ma come raggiungere questo punto? Come ottenere il successo assoluto qui e adesso? Lo si può fare attraverso un metodo chiamato “la Saggezza della Kabbalah”.

Questa è la ragione per cui la Kabbalah è importante. Perché diamo valore a tutte le cose secondo il beneficio che ci procurano. Se la Kabbalah può aiutarci a raggiungere ogni cosa, questo la rende più importante di ogni altra cosa.

(Dalla lezione dei bambini tenuta a Buffalo, New York).

Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.12.09

Preparazione alla Lezione
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 16, lezione 28
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“La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia”, lezione 2
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Preparati ad avvicinarti al Creatore


Il Creatore è una legge inclusiva dell’universo. Chiedendo la correzione, non ci stiamo dirigendo a qualcuno, stiamo preparando il nostro desiderio di trasformare un desiderio egoista di ricevere, in un desiderio altruista di dare.

Non appena lo desideriamo, esso si trasformerà. Ciò si deve al fatto che il Creatore, la legge generale dell’universo, influenza immediatamente il nostro desiderio. Il Creatore è un campo spirituale di dazione ed amore, all’interno del quale cambiamo, nella misura in cui il nostro desiderio cambia. Il Creatore, tuttavia, si trova in un punto specifico in questo campo, relativamente a noi. Inizialmente siamo opposti ad esso, ed a causa di ciò, siamo situati nel cerchio più esterno di questo campo, che si chiama “questo mondo”.

Nella misura in cui abbiamo il desiderio di avvicinarci al centro, verso gli attributi di amore e dazione del Creatore, facciamo in modo che il campo influisca su di noi e possa mobilitarci. Possiamo vedere che il Creatore non agisce per capriccio e non abbiamo nessuna ragione per aspettarci un trattamento speciale da parte Sua.

Il mio rispetto per la legge della gravità non cambierà i suoi effetti sul mio corpo. Allo stesso modo, se seguiamo le leggi spirituali, entriamo nel mondo spirituale, altrimenti restiamo fuori.

Non esiste protezione ed è inutile cercare di adulare il Creatore. Il Creatore è una Forza, che legge i miei desideri più intimi, invece di ascoltare le mie parole. Progredisco nella misura in cui sono in armonia con questa Forza.

La scienza della Kabbalah esamina le leggi dei Mondi Spirituali. Si tratta di fisica spirituale, non lirismo. Esistiamo nella Natura, il Creatore è la Natura e le Sue leggi sono le leggi della Natura.

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Lo Scopo Dell’Universo
La Kabbalha dà all’umanità l’opportunità di vivere in totale armonia

Piantate il vostro seme spirituale in un campo benedetto


Solo l’ambiente può infondere in voi l’importanza della meta e della spiritualità. Solo questo dovete esigere dall’ambiente: l’importanza dell’attributo della dazione che desiderate sentire in voi. Quando lo farete, rivelerete il Creatore. In ciò consiste il nostro lavoro e lo scopo dell’esistenza in questo mondo.

Ci sembra che la rivelazione avverrà in qualche luogo lontano, al di fuori di noi, però di fatto, accade dentro di voi.Dopo vedrete che tutto già è successo: tutte le azioni spirituali delle quali si parla nei libri e tutti i mondi, dal Mondo dell’Infinito fino al nostro mondo, poiché si trovano dentro di voi. Sono inclusi in questo piccolo seme di desiderio che vi ha portato a studiare la Kabbalah. Di fatto, in questo seme ci sono tutti i mondi, tutti i gradi nell’espansione dei mondi spirituali dall’alto verso il basso e tutte le qualità spirituali. Non esistono in nessun altro luogo, ma dentro di voi. Tutta la rivelazione avviene dentro di voi, mai al di fuori.

Per sentirlo avete bisogno dell’ambiente corretto. Dovete piantare il vostro seme nella terra fertile ed assicurarvi che non si seccherà e non marcisca.

Per imparare il programma della connessione al Creatore avete bisogno di un maestro di Kabbalah


La parola Kabbalah può essere interpretata in differenti modi. Uno dei suoi significati, è  “trasmettere” perché il linguaggio della Kabbalah può solo essere trasmesso attraverso una connessione tra uno studente ed un insegnante. Puoi studiare tutti gli altri linguaggi (Tanach, Halacha e Haggadah)  per conto tuo, sempre e quando ricevi dalle passate generazioni, i libri e le spiegazioni dei concetti chiave, così come avere la possibilità di chiedere il consiglio di qualcuno. Tuttavia, quando impari questi altri linguaggi, non devi avere una stretta connessione con un maestro; non devi imparare come egli pensa, sente e si relaziona a tutto. Non devi assorbire niente da lui o copiare il suo comportamento e la sua visione del mondo.

Però, per raggiungere la conoscenza del linguaggio della Kabbalah, devi aderire al maestro. La ragione è che lui è superiore e tu sei inferiore. Egli ti da il suo AHP e tu devi vederlo come qualcosa di positivo e desiderato, a prescindere dall’apparenza esterna che intenzionalmente ti disgusta. Certamente, non sarai d’accordo con il maestro, non lo vorrai, lo rifiuterai e addirittura lo odierai. Però in realtà, tutto ciò ha la finalità di insegnarti fino a che punto non accetti la spiritualità.

Devi ricevere il linguaggio, il programma che funziona già nel maestro, ma non in te. Devi cercare di copiare gli esempi che ti danno. Quando c’è un maestro insieme a te, nello stesso mondo e con gli stessi sensi di percezione, puoi impiegarli per aiutarti ad entrare nella spiritualità. Puoi aggrapparti al comportamento del maestro verso la spiritualità, a prescindere dagli ostacoli esterni che cercano di bloccare la tua opportunità di raggiungere la connessione interiore. Se non fosse per questi esempi che ti da il Creatore, saresti totalmente disconnesso dalla spiritualità, senza nessuna speranza di raggiungerla.

È impossibile estrarre la spiritualità dai libri, perché essa non si percepisce attraverso la ragione terrena. La persona deve annullare il suo egoismo e distruggere l’ostacolo tra sé stesso ed il maestro, per vedere ciò che si trova dentro il maestro. Solo con questa condizione, l’alunno assorbe la visione spirituale del maestro, fino a dove gli è possibile.

La serva e la padrona descritte nel Libro dello Zohar sono dentro di voi


Tutto ciò che è scritto nel Libro dello Zohar avviene dentro di te. Tutti i suoi personaggi e le diverse sfumature della tua relazione con la Forza Superiore, il Creatore, altri personaggi e te stesso. Più in avanti, comunque, comincerai ad unificare tutto questo in un insieme, l’unica realtà esistente.

Quando leggi il Libro dello Zohar, devi sempre immaginare te stesso, cioè, le tue qualità, posto che questa è l’unica cosa di cui parla lo Zohar. Quando cita un animale, per esempio, sta parlando di te; se è un albero riguarda te; un adolescente, riguarda te; una collina, riguarda te; una domestica, riguarda te; anche una signora, riguarda te. Tu sei tutte queste cose che sono qualità, non oggetti.

Le qualità del tuo desiderio (Malchut) sono divise in una serva (le quali ti aiutano) ed una signora (le quali ti controllano). La signora è il tuo desiderio corretto, mentre la parte che non è ancora corretta, ma può prendere parte in questa correzione, si chiama serva.

Sei diviso in due parti, la signora e la serva, rispetto al signore o sposo, il Creatore. In questo modo si sente l’anima in relazione al Creatore. A causa del fatto che riceviamo da Lui, tutti siamo le Sue spose o parti di Malchut.

Se aspiri a correggere le tue qualità, allora esse vengono definite come “una serva che è leale alla sua signora”. Ciò significa che anche se le tue qualità sono egoistiche, in qualche modo sei disposto a raggiungere la dazione. Questa è la lealtà dell’anima al suo sposo, il Creatore. Se d’altro canto, le tue qualità desiderano lavorare per sé stesse, sono chiamate “una serva impura che è sleale verso la sua signora”.

Il nostro scopo è di trasformare tutte le qualità scorrette della serva, nelle qualità corrette della signora. Raggiungeremo lo stato della “Signora” – amata ed uguale al suo amante.