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Come entrare nella scienza della Kabbalah


Tu non sai quali fasi stai attraversando mentre studi Lo Zohar, e non vi è alcuna necessità di preoccuparsi di questo. Il tuo unico obiettivo è quello di usare lo Zohar come “uno strumento miracoloso”.

Se ti senti bene o male, se questo libro ti attrae o ti spinge via, cerca di andare avanti. La pazienza e la continuità di questo percorso è quello che ti porterà al successo.

La cosa più importante è desiderare di attirare la Luce della Correzione, che agirà su di te in modo da iniziare a sentire e vedere la connessione tra lo studio e questa Luce. Non sarà più un miracolo, ma diventerà un sistema rivelato. A poco a poco capirai come esso agisce e come tu sei strutturato, come la luce può colpire te e modificare i tuoi desideri, i tuoi pensieri e le tue intenzioni.

Inoltre, potrai vedere come agisce il Sistema Superiore che brilla su di te, e come i tuoi desideri e le tue intenzioni possono evocare maggiore o minore Luce. Si comincerà a essere consapevoli di questo sistema. Proprio come in qualsiasi ambito di studio, inizialmente si studiano solo le connessioni esterne, senza sapere perché le cose sono come sono. Ma poi si penetra più a fondo nel sistema, inizia la sensazione, e si costruisce un modello dentro se stessi. E così, si inizia a vivere in quel mondo nuovo.

Pertanto, si può comprendere la spiritualità solo costruendo qualcosa di equivalente dentro di noi. Se voglio capire come funziona qualsiasi macchina o sistema, allora non basta semplicemente studiare dal di fuori. Ho bisogno di costruire il suo modello dentro di me per sentire e capirlo nella mia mente. Allora capirò come funziona.

Tuttavia, quando si costruisce il modello spirituale, prima devo acquisire le forze e le qualità, e poi usarle per costruire un modello del sistema spirituale. In altre parole, ho bisogno di acquisire proprietà spirituali e poi il sistema emergerà gradualmente e si rivelerà a me.

Poi non sarà più necessario compiere sforzi per costringere me stesso a studiare. Capirò tutto il sistema di Partzufim, Sefirot, e mondi, e come influenzarli intenzionalmente.

In questo modo entrerò nella scienza della Kabbalah e capirò di cosa parla Lo Zohar. E mi guiderà e mi dirà: “Vai là, gira qui, e vedi come funziona.” È così che imparerò.

Io sentirò questo sistema e lavorerò con esso e con tutti i Partzufim, i mondi e le Sefirot. Inizierò a rivelare la sua forza interna, chiamata il Creatore.

Il sistema di Rashbi ravviva l’anima comune

I Kabbalisti che vissero prima dell’autore del Libro dello Zohar Rabbi Shimon Bar Yochai (Rashbi) effettuarono correzioni nel sistema comune di anime ad un livello superiore. Il sistema di Rashbi è collegato a noi direttamente, ed è per questo che noi trattiamo Il Libro dello Zohar come la nostra fonte primaria. Effettuando correzioni nel sistema delle anime spezzate, i Kabbalisti crearono collegamenti in esso, preparativi per una correzione generale. Noi ravviviamo questo sistema, portando la Luce a esso attraverso i canali di collegamenti che loro stabilirono al suo interno.

Per cui, adesso noi possiamo innalzarci e correggere noi stessi all’interno di questo sistema. Correggendo se stessa, l’anima non soltanto cambia se stessa, ma porta le sue correzioni anche alle altre anime. Tuttavia, ci sono alcune anime, come l’anima di Rashbi, che giocano un ruolo importante nella correzione: Loro completano una fase e preparano le fondamenta per tutte le correzioni che seguono.

A noi può sembrare che un’anima corretta sia come una parte isolata del sistema. Invece, questo è incorretto. Tutto il sistema delle anime è integrale, come un disegno olografico, ogni parte contiene tutto il disegno. Dall’altro canto, tutte le parti sono presenti nel disegno intero, cosi come in ognuna delle sue parti. Io sono parte del sistema delle anime, tutto il sistema è in me, e sono anche incluso in ogni parte del sistema.

L’anima no è una unità del sistema – è “dispersa” nell’ intero sistema della creazione. Penetra completamente Malchut nel Mondo dell’Infinito, con le sue qualità. Questo è vero per ognuno di noi. Quando ogni persona si integra a tutte le altre, otteniamo un’ampia sfera di anime, dove il sistema di Rashbi agisce procurando correzione in esso. È attraverso questo sistema che noi riceviamo la Luce che ci corregge e ci appaga

I Quattro Angoli del Mondo


Lo Zohar, Capitolo Chayei Sarah (La vita di Sarah) Item 20: “E la polvere tornerà sulla terra come prima, e lo spirito tornerà a Dio che lo ha donato”.. Quando il Creatore creo Adamo, Lui prese la polvere dalla piazza del Tempio e creò il suo corpo dalle quattro direzioni del mondo. E ognuna di esse gli donò forza. Dopo, versò su di lui lo spirito della vita, com’è scritto “E alitò nelle sue narici il respiro della vita”. Allora lui si alzò e compresse che consisteva di superiore ed inferiore, e poi si uni al Creatore e seppe la saggezza superiore (Hochma).

I quattro spiriti del mondo sono Hochma, Bina, Tifferet e Malchut. Sono chiamati i quattro angoli del mondo, e sono anche divisi nella linea destra e la linea sinistra: Hochma e Bina, Tifferet è la linea di mezzo con Yesod all’estremità, seguita dal posto di adesione di Malchut. È cosi come tutto è diviso nel lato destro, lato sinistro e centro, e l’alto ed il basso. Questa è la struttura dell’anima, nella quale noi riveliamo la realtà.

Perfino adesso noi riveliamo la nostra realtà all’interno della nostra anima, ma la chiamiamo corpo soltanto perché quest’anima è piccola, non corretta ed agisce egoisticamente solamente per la ricezione del piacere per se stessa. Ma in realtà è la stessa struttura, lo stesso desiderio giacché il Creatore ha creato un solo desiderio e non diversi. Comunque, semplicemente ci è rivelata in un piccolo grado, in una forma molto piccola e non corretta. Quello che noi percepiamo è chiamato “questo mondo”. Dobbiamo rivelare questo desiderio, farlo diventare grande, dargli un piccolo cambiamento, e farlo simile alla Luce. Allora, al suo interno potremo percepire l’anima o vita nel mondo futuro.

Ringraziare il Creatore per i disturbi


Ho ricevuto una domanda: Durante la lezione del mattino sullo Zohar, sento di non capire niente, ma non ostante questo sento un’aspirazione e un collegamento con il materiale.

Mentre, durante le lezioni serali non so che fare di me stesso, mi sento completamente separato dal materiale, pieno di pensieri sui problemi quotidiani ed incapace di concentrarmi nella lezione. Cosa posso fare per focalizzare il materiale? Esiste una azione immediata ed automatica che si possa fare in quello stato?

La mia risposta: L’azione automatica per lottare con i disturbi è quella di ringraziare il Creatore di inviarceli. Dopo tutto, “Non esiste niente tranne Lui”. Lui crea questi disturbi per te; Lui controlla il tuo cuore e la tua mente. Viene da pensare che nessuno meglio di Lui sa cosa inviarti in qualsiasi momento. Lui ti invia questi stati precisamente per confonderti, per farti sentire sconclusionato, incapace di focalizzare, distraendoti nel farti pensare alle tue attività giornaliere, ai problemi e interessi.

Perché? Se nel mezzo della confusione, molteplici problemi e distrazioni tu sei capace di raccogliere tutte le tue forze per afferrare e collegarti per lo meno con una frazione del testo per pochi minuti, è qui che sta il tuo profitto. Dall’altro canto, se sei seduto e segui la lezione con la mente chiara, sentendo che ti stai praticamente innalzando nei mondi spirituali, può darsi che tu non sia per niente nel posto giusto. Difatti, il tuo sforzo sta nel cercare di collegarti al mondo spirituale, anche un pochino, non ostante i tuoi piccoli “serpenti” (desideri egoisti). Questo è precisamente quello di cui hai bisogno.

Più tardi, inaspettatamente le grandi rivelazioni arriveranno. Precisamente dalle avversità e partenze le rivelazioni sono raggiunte. Com’è scritto “La Torah verrà fuori da Zion” (partenza della Luce)”

Per cui, se la tua mente non sta funzionando o il tu animo è impuro, non pensare che sia inutile venire alla lezione ad ascoltare Lo Zohar. Questo calcolo è assolutamente erroneo; la tua chiarezza mentale o il tuo stato d’animo non sono importanti. Se tu stai veramente lottando con sentimento, staccato, preoccupato e confuso, ma non ostante tutto ciò continui a cercare di collegarti al materiale quanto ti è possibile, anche se fai un collegamento piccolo momentaneamente, guadagni molto di più che nei momenti di grande ispirazione. Questo succede perché l’ispirazione è garantita dall’Alto e semplicemente ti gonfia come l’aria gonfia un pallone. Comunque, un buon profitto si produce con lavoro duro e sforzi malgrado i disturbi.

Lezione serale sullo Zohar – 29.04.2010

Il Libro dello Zohar – Selezioni, capitolo “VaEra (E sono apparso)”, articolo 41
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Scusami, non volevo svegliarti!

Quanto più ci risveglia il Creatore, più si aspetta da noi la stessa risposta.

Se Egli ha risvegliato alcuni milioni di persone che adesso studiano lo Zohar, allora Egli aspetta da loro una reazione corretta, cioè che vogliano risvegliarsi, come risposta al precedente risveglio che hanno ricevuto da parte del Creatore.

Il “risveglio dal basso” (Itaruta de Letata) deve uguagliarsi al “risveglio dall’alto” (Itaruta de Leila). Allora, il Creatore potrà riempirci con la Sua Luce.

Per prima cosa, Egli ci invia il risveglio dall’alto e grazie all’ispirazione che ci produce, apriamo il libro e cominciamo a leggere e studiare. Dopo, ci sentiamo male, ma perché?

Perché il Creatore ci invia questa sensazione. Adesso Egli deve cessare il suo stimolo dall’alto e darci una possibilità di risvegliarci dal basso, per conto nostro.

Per questo Egli ci invia una sofferenza, ma in una quantità simile a quella usata quando ci risvegliò al principio.

È come se ci dicesse: “Aspetta, aspetta, non ho bisogno di te, non ti ho chiamato! Lascia stare, tutto questo non è per te, resta tranquillo.”

Lo fa di proposito dopo averti risvegliato, come se fosse stato un semplice errore ed avesse cambiato di opinione: “No, no, resta addormentato, non ti risvegliare.”

Con questa frenata, Egli desidera che cambi il fatto che Egli ti risvegli a favore del tuo proprio risveglio.

In altro modo, tutto sarà per conto Suo e non per conto tuo. Che beneficio c’è in questo? In questo modo, non prepari il tuo vaso spirituale per il riempimento con la Luce Superiore!

Per questo ti sembra adesso di non desiderare la spiritualità; però, sei stato forse tu per primo ad averla desiderata prima? Ciò che avviene è che ti danno queste condizioni dall’alto.

Adesso, ti persuadono che tu non vuoi (questo sei proprio tu) il tuo desiderio di ricevere piacere, al quale puoi aggiungere lo stesso risveglio che avevi al principio.

Risulta che hai ricevuto il risveglio dal Creatore, lo hai cambiato a favore del tuo, lo hai portato agli altri ed insieme a loro, vuoi attrarre la Luce Superiore.

Li usi come un moltiplicatore: la tua preghiera è aumentata tanto quanto le occasioni che hai avuto di trasmetterla ad altre persone, lavorando contro il tuo egoismo.

Come risposta, riceverai una rivelazione “620 volte” più forte e con questa stessa forza, avanzerai verso il futuro gradino.

Quanto più difficile è durante gli studi, tanto meglio sarà!

I nostri pensieri e desideri sono connessi tra loro. Se uno diventa pigro durante la lettura dello Zohar, debilita gli altri. Egli sarà castigato per questo; per lui sarà più difficile studiare.

Siamo sulla stessa barca. O pratico un buco in essa, oppure applico la mia intenzione ed il mio sforzo come posso, per far avanzare la barca.

Quante meno forze ho e più difficile questo è per me, maggiore è la quantità di sforzo che dedico allo sforzo comune per attrarre la Luce quando supero detti ostacoli.

Influenzo gli altri con questa Luce e questa ritorna a me da parte loro. Per tanto, ne guadagno!

Per questo, quanto più è difficile durante gli studi, tanto meglio sarà! Devo sentire la mia responsabilità perché è come se avessimo firmato un contratto di gruppo sulla garanzia mutua e ciò deve obbligarmi ad agire.

È impossibile leggere il libro dello Zohar da soli, ho bisogno dell’ambiente. Questo è rappresentato dalle persone di tutto il mondo che aspettano i risultati dello studio!

Il Creatore ha risvegliato alcuni milioni di persone in differenti parti del mondo, le quali leggono il libro dello Zohar insieme a noi.

Ognuna di loro – davanti al suo schermo – deve capire che se adesso sente pigrizia, pregiudica gli altri!

Questo delitto tornerà a lei e la escluderà dal raggiungimento della meta, nella misura in cui ha danneggiato tutti noi.

Per questo, lo studio non è semplicemente il mio lavoro personale. Adesso, insieme, aspiriamo ad attrarre la Luce Circostante e con il suo aiuto, a far avanzare la nostra barca verso la meta.

È scritto che bisogna conseguire un amore per il prossimo tale che sarai disposto a dargli il tuo unico cuscino se egli lo vuole.

Immagina questa situazione: il tuo amico vuole avanzare verso la meta spirituale ed andate insieme nella stessa direzione, ma all’improvviso lo abbandoni! Che castigo merita un simile traditore?

Sei preparato per la fuga?

Lavoriamo e ci prepariamo per l’elevazione al gradino spirituale, però possiamo solo realizzare gli sforzi.

L’azione stessa la fa la Luce. Non ho le forze per elevarmi al di sopra di me! Non posso prendermi per i capelli e tirarmi fuori della palude egoista.

Il risultato di tutto il nostro lavoro si chiama “Ha realizzato gli sforzi e ci è riuscito”, poiché avviene un’azione della Luce Superiore.

L’uscita dall’Egitto si realizza grazie al “risveglio dall’alto”, a causa della rivelazione di una Luce molto grande, GAR de Hokhmà.

Questa Luce si chiama l’oscurità egizia, poiché la Luce si rivela però non abbiamo nessun rivestimento di Hassadim per questa Luce, senza il quale non possiamo sentirla.

Per questo si chiama notte e non giorno. Non parliamo di ascesa lungo i gradini spirituali ma di fuga, di salto. Pesach proviene dalla parola “saltare” (Pasach).

Questa elevazione avviene nella persona come un impulso al di fuori del tempo, del movimento, dello spazio e di qualsiasi apprezzamento umano;

Poiché, tutto avviene a causa della forza che influenza dall’alto. Per questo dobbiamo essere preparati per questa uscita.

Questa avviene improvvisamente. Un istante prima che ciò avvenga la persona non è capace di immaginare questo stato. Quando si trova direttamente prima dell’uscita dall’Egitto, allora avviene.

L’uscita avviene in maniera non pianificata … Sul passaggio stesso è detto che quando il Creatore lo fa con noi, ci troviamo come in un sogno …

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Perché lo Zohar è cosi complicato


Ho ricevuto una domanda: Perché Lo Zohar è cosi complicato?

La mia risposta: Ho studiato per due anni anatomia al liceo, dove ho imparato un numero infinito di dettagli e nomi. E questa scienza studia solamente parti individuali dell’organismo umano, e non i legami tra di loro. Ma ci sono dei sistemi all’interno di questo dei quali non siamo nemmeno a conoscenza. Anche se ci proviamo, non possiamo esaminare i sistemi che già conosciamo perché la loro complessità è infinita. Basicamente, questa domanda non è sullo Zohar, ma piuttosto ma su il perché tutto nella natura sia cosi complicato.

Lo Zohar ci presenta tutto sulla realtà. Questo comprende l’uomo, la natura, tutti i mondi (questo sistema al completo) e non soltanto la loro struttura, anatomia, parti di questo sistema, ma anche i collegamenti che ci sono, la loro opera al completo, le loro funzioni, e la loro rivelazione ad ognuno di noi secondo la nostra posizione all’interno di esso.

Il nostro mondo è come un grano d’arena in confronto a tutti i mondi spirituali. La, ogni elemento e un bilione di volte più grande, non di dimensioni ma per la sua complessità in tutti i collegamenti. Più alto è il livello, è più complicato diventa perché contiene in se anche tutti i livelli inferiori.

Da dove viene questa complessità? In realtà è infinita. Ma abbiamo bisogno di una specie di confine, perché in questo modo l’oggetto non fa scappare le nostre sensazioni e traguardi. “La mancanza di limiti” è come l’assenza di tutto; per me, l’infinito è come la mancanza di esistenza.

L’infinita varietà del Mondo Superiore emana dalle qualità opposte di Luce e desiderio (kli). Sono completamente opposti e non c’è un collegamento tra di loro. Se io volessi costruire qualche cosa basandomi sul loro collegamento, avrei un sistema infinito.

Sto parlando dal punto di vista matematico e non in una prospettiva spirituale. Prendi un “1” ed uno “0” tra questi due punti c’è un’infinità. È impossibile collegarli. Quanti numeri ci sono tra lo zero e l’uno? Una quantità infinita.

Per cui, possiamo dire che siamo incapaci di percepire questo con il nostro cervello e ragione nel nostro mondo. Ma quando usciamo dalle nostre limitazioni del desiderio di ricevere, lo innalziamo in un’altra dimensione, il desiderio di dazione, il problema scompare. Tutto si sposta dalla misura quantitativa a quella qualitativa. E possiamo farcela facilmente con le qualità perché le percepiamo attraverso i nostri sentimenti e non con il cervello. E i nostri sentimenti non hanno nessun problema nel sentire cose che mancano di misura precisa.

La Luce dello Zohar

Kabbalisti nel Libro dello Zohar

Chi non ha visto la Luce della Saggezza della Kabbalah, non ha visto la Luce
-Rav Isaiah Horowitz (Santa Shlah), “Primo articolo”, pag.30

Tutti possono studiare il Libro dello Zohar , perfino se si tratta del peggior peccatore; va lasciato entrare per ricevere la correzione della sua anima
-Rav Moshe Cordovero (Ramak), Or Yakar (Luce Preziosa) Porta 1 Item 5

Bal Shem Tov ordinò alla sua gente di studiare le parole dello Zohar prima di pregare
-Rav Yitzhac Bar Yishaiah Atia, Doresh Tov (Cercando il bene), “ riguardante Lo Zohar

…E raggiungeranno la vita soltanto attraverso lo studio dello Zohar. E in questa generazione è impossibile attingere alla Divinità Superiore (Shehinà) senza lo Zohar e gli scritti di Rav Chaim Vital
Heichal HaBracha (Sala della Benedizione), Devarim,(Deuteronomio), 58

In quel giorno, quando il Libro dello Zohar è stato scritto, che fu da l’illuminazione dell’occulto, Luce buona…questo risplende per noi nell’esilio finché, per merito suo, il Messia apparirà
-Rav Tzivi Elimelech Shapira (MAHARTZA),
Bnei Isaachar (I Bambini di Isaachar), “Articoli per il mese di lyar” Articolo 3 Item 4

La Luce dello Zohar è la Luce del futuro nell’apparizione del Messia
-Rav Tzivi Elimelech Shapira (MAHARTZA), Bnei Isaachar (I Bambini di Isaachar), “Articoli per il mese di lyar” Articolo 3 Item 3

I grandi Kabbalisti studiavano segretamente e non scrivevano libri, anche se erano in grado di scrivere libri come Il Libro dello Zohar. E la mancanza di questa saggezza si può sentire nel mondo. Soltanto nei tempi del Rashbi, dopo i suoi 13 anni di occultamento nella cava, la Luce della saggezza è stata rivelata fino la fine dei tempi
-Rav Moshe Chaim Luzzato (Ramchal),
Adir BaMaron (L’Immenso in Alto), p 13

Quindi vedete che la redenzione di Israele e l’ascesa d’Israele dipendono dallo studio dello Zohar e da l’interiorità della Torà
-Rav Yehuda Ashlag (Baal HaSulam) introduzione al Libro dello Zohar, Item 69