Pubblicato nella 'Zohar' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 14.07.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 122 “Comprendere ciò che è spiegato nel Shulchan Aruch
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Il Libro dello Zohar, Trumà (Donazione) 2, “Menorah Shekalim Questo Mese”, Punto 572, Lezione 23
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TES, Parte 1, Tabella di Risposte per Argomento, Punto 65, Lezione 39
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KFS, Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 578, Punto 25, Lezione 18
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KFS, “L’ Arvut (La Mutua Garanzia)”Pagina 251, Lezione 2
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.07.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 21 “Nel tempo in cui l’uomo si sente nella distinzione di ascesa”
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Il Libro dello Zohar, Trumà (Donazione) 2, “Un Tempo di Buona Volontà”, Punto 545, Lezione 22
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TES, Parte 1, Tabella di Risposte per Argomento, Punto 65, Lezione 38
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KFS, Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 577, Punto 24, Lezione 17
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KFS, “L’ Arvut (La Mutua Garanzia)”Pagina 251, Lezione 1
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.07.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 117 “Ho lavorato e non ho trovato, non credere”
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Il Libro dello Zohar, Trumà (Donazione) 2, “Tu Farai una Tavola”, Punto 519, Lezione 21
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TES, Parte 1, Tabella di Risposte per Argomento, Punto 59, Lezione 37
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KFS, Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 577, Punto 23, Lezione 16
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KFS, Matan Torà (Il Dono della Torà), Pagina 249, Punto 17, Lezione 12
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.07.2011

Scritti di Baal HaSulam, Lettera 25
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Il Libro dello Zohar, Truma (Donazione) “Tu Farai una Tavola”, Punto 485, Lezione 20
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TES, Parte 1, Tabella di Risposte per Argomento, Punto 55, Lezione 36
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KFS, Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 575, Punto 20, Lezione 15
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KFS, Matan Torà (Il Dono della Torà), Punto 16, Lezione 11
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Il mondo attraverso il prisma dei desideri

Domanda: In che modo gli sforzi che facciamo durante la lettura del Libro dello Zohar influenzano il mondo? Quali cambiamenti infonde?

Risposta: Non c’è alcun mondo di per sé. I nostri sforzi costruiscono la realtà che vediamo. In questo momento, il mondo ci sembra essere quello che vediamo. Nella misura degli sforzi che facciamo, creiamo un’altra realtà, un mondo diverso. Quello che facciamo è quello che otteniamo.

La spiritualità non ha alcuna immagine. Non ha dei lineamenti specifici, a meno che un uomo non li formi dentro di sé, dentro i suoi desideri che raccoglie e riunisce in un solo desiderio.

Dovremmo riflettere su questo più che possiamo, al fine di abituarci a questo modo di vedere la realtà. Non si tratta dei conseguimenti spirituali. Io sto dicendo che ogni uomo nel mondo, che non ha ancora conseguito la spiritualità, può comunque scegliere di guardare alla realtà come suggerito e, così facendo, inizia a sperimentare certe impressioni sensoriali.

Domanda: Ma in che modo i nostri sforzi per unirci influenzano i desideri al livello più grezzo che è dentro di noi, dove non c’è il desiderio di essere uniti? E’ come se, al livello più profondo, non avessi la minima aspirazione o desiderio ad unirmi con gli altri…

Risposta: Io sono fatto di desideri di tutte le forme e di tutti generi, di tutti i livelli di Aviut (grossezza e ruvidezza), inclusi i desideri che non cambiano fino alla fine della correzione. Questi desideri si svelano in me in tutte le possibili combinazioni che io non sono in grado di creare.

Io devo, al meglio delle mie capacità, modellarli in una forma spirituale, cioè condurli ad una unione con i desideri che mi sembrano estranei e che io rifiuto, disprezzo, e con i quali non voglio avere a che fare; “Chi sono questi desideri, in fondo?! Perché dovrei unirmi con loro?”

Io devo superare questo risentimento e provare a riunirli, se in essi vi è un desiderio per la spiritualità uguale al mio. Per adesso, si tratta solo di loro. E se proveremo ad elevarci al di sopra del nostro reciproco risentimento e ad unirci, costruiremo il “luogo” per la rivelazione ad un livello ancora più interiore.

Domanda: A volte, mi sento come se mi trovassi con le spalle al muro, cerco di trovare un modo per muovermi, ma non riesco a fare un passo. Cosa devo fare in questo caso?

Risposta: Chiedi aiuto agli amici
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(Dalla 2.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27.06.2011 Lo Zohar)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.07.2011

KFS, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, (Rav Yehuda Ashlag), Pagina 322, Punti 15-18
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Il Libro dello Zohar, Truma (Donazione) “Il Giudizio dell’ Inferno”, Punto 459, Lezione 19
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TES, Parte 1, Tabella di domande e risposte per il significato delle parole, Punto 50, Lezione 35
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KFS, Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 575, Punto 19, Lezione 14
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KFS, Matan Torà (Il Dono della Torà), Punto 14, Lezione 10
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.07.2011

Scritti di Rabash, Articolo 27 – 1989/90
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Il Libro dello Zohar, Trumà (Donazione) “Ed ecco, Era Molto Buono”, Punto 432, Lezione 18
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KFS, Prefazione Generale, Punto 2
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Rav Yehuda Ashlag “La Libertà”, Pag. 400, “Libertà dall’ Angelo della Morte” inizia con “Io ti ho già portato”
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Rivelare una misura (un criterio di valutazione) mentre se ne nascondono due

Domanda: Nel corso della storia dell’umanità, i Kabbalisti hanno trasmesso la scienza della Kabbalah da una generazione all’altra. Ma, nello stesso tempo, hanno nascosto con grande maestria questa scienza, per essere sicuri che non venisse diffusa in tutto il mondo. Perchè?

Risposta: I Kabbalisti rivelano i loro conseguimenti nell’occultamento. Questa è la ragione per cui è scritto, “Quando si rivela una misura, se ne nascondano due.” Si sta parlando della rivelazione del necessario desiderio nell’uomo, nel quale egli percepirà il mondo superiore.

La nostra natura è il desiderio, e solamente se questo desiderio è presente percepiamo il mondo dentro di esso. Maggiore è il desiderio, maggiore sarà questa percezione. Tutti gli oggetti del nostro mondo si distinguono tra di loro solo per la misura del desiderio. Il desiderio del livello 1 è inanimato, del livello 2 è vegetativo, del livello 3 è animato e del livello 4 è umano. Se il desiderio considera il godimento per se stesso, allora riguarda il nostro mondo. Se intende donare il piacere a qualcun altro, allora è proprio del mondo superiore.

Sappiamo che il piacere può essere percepito solamente nella misura in cui un uomo ne abbia desiderio. In altre parole, la Luce può essere ricevuta solamente quando c’è un vaso.

Nascondere due misure significa che un maestro Kabbalista deve creare un occultamento nello studente – il desiderio di una misura, il bisogno della rivelazione, e l’occultamento di un’ulteriore misura, in modo che questo desiderio per la rivelazione sia per il bene della dazione. In questo caso, lo studente meriterà la rivelazione dentro questo desiderio corretto.

(Dalla 2.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 09.05.2011 Lo Zohar)

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L’anello magico

Il Libro dello Zohar, Capitolo “Mishpatim (decreti-ordinanze)” Paragrafo 343: Egli [Re Salomone] contrassegnò la sua seggiola con un sigillo su cui era inciso il sacro Nome, prese un anello sul quale era inciso il sacro Nome, proseguì la sua ascesa, cavalcando un’aquila, ed andò via.

Domanda: Che cos’è questo anello?

Risposta: E’ una forza speciale che protegge Malchut, che restringe se stessa per usare la Luce di Hochmà solamente dall’alto verso il basso, al di sopra del desiderio di godere, vale a dire con l’intenzione di donare piuttosto che di ricevere dentro se stessa, dentro il suo desiderio egoistico. Questo è ciò che viene chiamato “l’anello”.

Questa è l’origine del rito matrimoniale in cui gli sposi si scambiamo gli anelli, il che sta a simboleggiare la loro reciproca dazione e la loro connessione.

(Dalla 2.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 09.05.2011, Lo Zohar)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.07.2011

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