Pubblicato nella 'Zohar' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah del 13.01.2012

Gli Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 153 “Il Pensiero è un’ esito del Desiderio
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Il Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Articolo “Le Due Grandi Luci”, Punto 130, Lezione 35°
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KFS, prefazione a Il Libro dello Zohar, Pagina 418, Punto 23, Lezione 12°
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KFS “La Pace”, Pagina 266, (Inizia con “Non abbiamo bisogno di esaminare eccessivamente la Mitzva”)
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Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.01.2012

Shamati Articolo 35 “Riguardo la Vitalità di Kedusha”
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Il Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 90, Articolo “Illuminazioni di Luce e Illuminazioni di Fuoco”, Punto 129, Lezione 34°
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Introduzione al Talmud delle Dieci Sefirot, Pagina 332, Punto 34, Lezione 20°
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Rav Yehuda Ashlag, Articolo “La Libertà”, “Libertà dall’Angelo della Morte”, Pagina 396, Lezione 23°
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Lezione quotidiana di Kabbalah del 11.01.2012

Gli Scritti di Rabash, Shamati Articolo 25 “Le cose che vengono dal cuore
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Il Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 88, Articolo “Le Due Grandi Luci”, Punto 127, Lezione 33°
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Introduzione al Talmud delle Dieci Sefirot, Pagina 330, Punto 31, Lezione 19°
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Rav Yehuda Ashlag, Articolo “La Libertà”, “Due Creazioni: A) Uomo – B) Anima Vivente”, Pagina 396, Lezione 22°
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.01.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 67 “Partono dal male
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Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 87, Articolo “Le Due Grandi Luci”, Punto 123, Lezione 32
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Introduzione al Talmud delle Dieci Sefirot, Pagina 328, Punto 26, Lezione 18
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Rav Yehuda Ashlag, Articolo “La Libertà”, “Patrimonio Ancestrale”, Pagina 395, Lezione 21
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 09.01.2012

Scritti di Baal Rabash, Articolo 5
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Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 85, Articolo “Le Due Grandi Luci”, Punto 120, Lezione 31
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Introduzione al Talmud delle Dieci Sefirot, Pagina 325, Punto 25, Lezione 17
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Rav Yehuda Ashlag “La critica porta al successo; la mancanza di critica porta alla degenerazione”, Pagina 394, Lezione 20
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.01.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 36 “Cosa sono i Tre Corpi nell’ uomo”
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Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 84, Articolo “Le Due Grandi Luci”, Punto 119, Lezione 30
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Introduzione al Talmud delle Dieci Sefirot, Pagina 326, Punto 23, Lezione 16
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Rav Yehuda Ashlag “La Libertà”, Pagina 394, Lezione 19
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La luce aprirà la mela

Domanda: In quale modo il Creatore può aiutarci a sconfiggere i “Greci” dentro di noi? Dopo tutto “l’Israele” dentro di me (l’uomo che anela al Creatore) sembra così impotente di fronte a loro.

Risposta: In verità si è detto che un bambino intelligente e un vecchio re sciocco combattono l’uno con l’altro. La nostra natura è l’inclinazione al male, la centrale corazza egoista in cui è nascosto un punto minuscolo, che non ha alcun modo di romperla. Ecco perché ci dobbiamo risvegliare da soli!

Tu sei come un piccolo verme seduto in un ravanello amaro o una mela. Come puoi uscirne? È impossibile. Sei circondato da tutti i lati e non c’è alcuna via di uscita. Non puoi fare nulla contro forze del genere.

Ma se ci sono più amici come te all’interno, e ciascuno ha un punto nel cuore, quando raccogli tutti questi punti, leggendo e connettendovi a Il Libro dello Zohar e volendo capire cosa sta succedendo e che cosa il Creatore vuole da noi. In questo modo ci si collega al sistema superiore e si attira la Luce superiore che riforma.

Allora avrai una possibilità, ma solo grazie alla Luce, che è il Creatore che ti si è rivelato.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27.12.2011, Gli Scritti di Rabash)

Materiale correlato:

Laitman blog: Le invenzioni culturali dell’umanità
Laitman blog: Il mondo proiettato dalla Luce

Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.01.2012

Scritti di Rabash, Articolo “L’ Importanza della Preghiera dei Molti”
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Preparazione alla lezione “Preoccuparsi per il Mondo”
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Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 158
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Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 195
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Rav Yehuda Ashlag “La Pace”, Pagina 261
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.01.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Articolo 19
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Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pag. 81, Articolo “Le Due Grandi Luci”, Punto 113, Lezione 29
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Rav Yehuda Ashlag “La Pace”, Pagina 265, (Inizia con“E io credo”)
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Lungo la traiettoria della Luce

Tutto ciò che desideriamo conseguire oltre la nostra natura, che tentiamo di comprendere, percepire e che ci viene impresso dalla spiritualità, riusciamo a farlo solo con l’aiuto della Luce. Inoltre tutti i cambiamenti nel nostro mondo corporale, nei nostri stati, avvengono solamente attraverso la Luce, che ogni volta brilla sempre più intensamente, e continua a farlo proprio perché continuiamo a crescere nel nostro desiderio egoistico.

Dentro di me continuano a svilupparsi dei nuovi desideri, e questo avviene per tutta la durata della mia vita, così come da una generazione all’altra e, sebbene la Luce sia costante, ogni volta brilla in un desiderio più grande. Di conseguenza dentro di me percepisco dei cambiamenti più grandi.

Anche nel nostro mondo ci sviluppiamo in questo modo, anche se qui non percepiamo la Luce. Come dicono i Kabbalisti, lo stesso succede nella spiritualità. Quando conseguiamo la rivelazione, non facciamo che rivelare lo stesso processo di sviluppo che stiamo attraversando adesso. La Luce brilla ininterrottamente, come è scritto: “Io non ho cambiato il mio HaVaYaH,” “La Luce superiore esiste nell’assoluta stabilità”, mentre i nostri Reshimot (le informazioni genetiche dell’anima) sono in continuo cambiamento dentro di noi e si sbrogliano come una catena. Ogni volta si presentano dei Reshimot sempre più grandi, rifacendo all’indietro la stessa strada attraverso la quale si sono presentati dall’alto verso il basso.

Ma se questo è il modo in cui stanno le cose, dov’è la mia partecipazione? Continuerò a reincarnarmi allo stesso modo in cui mi sono sviluppato fino ad ora, nel corso di migliaia di anni? No. I Kabbalisti dicono che questa fase è finita. Se abbiamo ricevuto il desiderio per uno sviluppo interiore, dobbiamo usarlo in un modo diverso. Come? Accelerando il nostro sviluppo, prendendone parte personalmente. Cominciamo a capire e a comprendere cosa sta succedendo, controlliamo il nostro sviluppo, il quale non potrà più verificarsi senza di noi.

Fino ad ora ci siamo sviluppati attraverso i Reshimot che si sono sostituiti uno all’altro, sbrogliandosi come una catena. In questo modo abbiamo completato il nostro sviluppo sulla base dei livelli inanimato, vegetale ed animato. Tutte queste fasi si sono compiute nella natura comune a tutti: nell’intero universo, sulla faccia del pianeta Terra e in tutta l’umanità, che ha già attraversato i livelli di sviluppo inanimato, vegetale ed animato.

Ma adesso è arrivato il momento di realizzare il livello umano, e non si può più continuare in questo modo. La differenza tra il livello umano e quello animato sta nella consapevolezza della vita: “Per che cosa sto vivendo? Cosa mi sta succedendo?” Il che è possibile solamente quando l’uomo compie in ogni momento il suo dovere, facendo uno sforzo. Attraverso il suo sforzo giunge ad un conseguimento qualitativo della realtà in cui esiste: per cosa sta vivendo, perché e per quale scopo.

Quando tutte queste risposte o conseguimenti vengono rivelati all’uomo, si realizza quello che si chiama “Il mondo spirituale” o “Il mondo superiore”, ed allora percepiamo dove ci troviamo veramente, che genere di sistema ci viene rivelato davanti agli occhi, e in che modo questo sistema ci controlla, e così ci rendiamo conto di essere già impegnati nella nostra vita e nella nostra esistenza su diversi livelli: nel mondo superiore.

La Luce si trova in una condizione di assoluta stabilità,  ogni volta i Reshimot vengono rivelati sempre di più, ma se non comprendo nel modo giusto la connessione tra i Reshimot e la Luce, allora soffro per la mancanza di corrispondenza delle caratteristiche.

In questo modo sono obbligato a cercare una soluzione, esattamente quello che sta succedendo in questo momento a tutta l’umanità, e la soluzione sta nel trovare una formula per diventare come la Luce. Diventare come la Luce significa conseguire le caratteristiche della dazione. In che modo possiamo volerlo? Con l’aiuto del gruppo, e realizziamo questo desiderio attraverso la Luce.

Questa è la ragione per cui quando leggiamo Lo Zohar, dobbiamo pensare alle azioni della Luce su di noi: ci deve connettere, realizzare i Reshimot, farci salire ad un livello più alto, renderci più connessi tra di noi e rivelare ciò che è nascosto. Durante la lezione dobbiamo chiedere tutto ciò che desideriamo.

Naturalmente ogni uomo dovrebbe esaminare in quale misura i suoi desideri sono convogliati lungo la stessa traiettoria della Luce. In caso contrario potrebbe domandare qualcosa opposta a ciò che la Luce sta per donargli. E allora la sua richiesta, la sua preghiera, lo porterà nello stato opposto: la rivelazione del male invece che del bene.

Quindi riflettiamo insieme sulla nostra connessione affinché la Luce ci influenzi e ci connetta, ed in questo modo conseguiremo la qualità della reciproca dazione, che è già un livello spirituale. Non ha importanza che cosa leggiamo de Lo Zohar. Ciò che conta è quello che tutti noi insieme pensiamo delle azioni della Luce su di noi. Non dobbiamo pensare a noi, ma alle azioni che la Luce compie su di noi.
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(Dalla 2° parte della Lezione quotidiana della Kabbalah dell’01.12.2011, Lo Zohar)

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Laitman blog: La musa di un Kabbalista è la “Luce”