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Non possiamo unirci, ma dobbiamo farlo


Oggigiorno l’umanità sta scoprendo che si deve unire, ma ancora le persone pensano che questo non sia veramente possibile. Sembra una cosa del tutto irrealizzabile. E questo si riflette sul fatto che ci troviamo sempre più distanti gli uni dagli altri, come separati dai nostri scopi egoistici. Noi siamo assolutamente incapaci di unirci gli uni con gli altri come una sola cosa, per essere un solo governo e una sola nazione, al di sopra e al di là delle differenze. Tuttavia, questo è solo quello che ci chiede la Natura, e al giorno d’oggi stiamo scoprendo la nostra incapacità di farlo. Così alziamo le mani e rinunciamo. Comunque, questa è esattamente la realizzazione della nostra impotenza, quella che dobbiamo scoprire: niente altro! Noi dobbiamo capire che siamo incapaci di unirci, ma anche che siamo obbligati a farlo.

Non appena il mondo realizzerà tutto questo, la gente si rivolgerà ai kabbalisti, coloro che detengono la saggezza su come unirsi tutti in un solo insieme. Le persone realizzeranno che si devono unire, e capiranno che la salvezza del mondo dipende solo da questo. Questa è l’unica strada per salvare il nostro mondo dalla distruzione, perché il mondo è globale, integrale ed è un solo mondo, come un piccolo villaggio dove tutti sono interconnessi.

E così le persone realizzeranno che sono completamente incapaci di adempiere a questo ognuna per conto proprio, e chiederanno ai kabbalisti a proposito della saggezza e della forza per unirsi.
Assieme a tutta l’umanità, i kabbalisti cresceranno sempre più vicini e uniti, e quindi tutti assieme raggiungeranno la correzione completa dell’egoismo e la sensazione di eterno e perfetto riempimento.

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I problemi del Mondo sono i Nostri problemi


Alcuni politici vorrebbero spiegare che ogni cosa dipende dai rapporti che abbiamo tra di noi, ma non hanno i mezzi per farlo. Una volta che si spiega che ognuno dipende dagli altri, si obbligano le persone ad unirsi tra di loro. Ciò significa rompere tutti i sistemi che c’erano in precedenza, inclusi i sistemi di difesa nazionale, i sistemi politici, e tutte le forze che oppongono le persone tra di loro. Dopo tutto, fino ad ora, tutto ciò che abbiamo fatto era basato sulla competizione, sulle lotte, e sulla politica: una banca in lotta con un’altra, un’economia contro un’altra, e così via.

Adesso dobbiamo distruggere tutto questo, ma come potremo, se tutto il potere di coloro che hanno l’autorità nel mondo dipende da queste cose?! Oltretutto, nel momento in cui distruggeremo il vecchio sistema, dovremo fare tutte le connessioni tra le persone secondo le leggi della Natura, simili alla Natura, e questa cosa richiede un grande sforzo da parte nostra.

La crisi è causata dalla nostra mancanza di congruenza con le leggi della Natura. E se apriremo questo vaso di Pandora, entreremo nell’arena dove si trovano le più grandi concentrazioni di potere, di forza, di denaro, e di armi. In altre parole, ci introdurremo nel posto in cui si nasconde l’egoismo più grande. Sono questi uomini in particolare che adesso devono rendersi conto di essere completamente opposti alla Natura- che essi non sono necessari e che sono nocivi.

Allora giungeremo ad un punto di cui Karl Marx scrisse al suo tempo. Potete immaginare quanti altri problemi si presenteranno finché tutto questo non arriverà alla luce?

Potrebbe sembrare che questi problemi siano lontani, globali, e che non ci riguardino, e così chiediamo “Dove sono, e che cosa hanno a che fare con me?” Ad ogni modo, è un fatto che essi determinano il nostro destino e la nostra vita di tutti i giorni.

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Perche’ nonostante abbiamo tutto, non abbiamo mai nulla?


Immaginate che qualcuno arrivi qui da un altro pianeta. Si guarda intorno e dice, “ Hey ragazzi, tutto qui sembra bellissimo! Avete delle magnifiche costruzioni in tutto il mondo, comunicazioni cellulari, telefoni, internet, macchine e abbondanti raccolti. Avete tutto! Ma com’è che nonostante tutto questo, ve ne state seduti a casa spaventati, ad aspettare di vedere cosa succederà, e presto potreste non avere nemmeno più niente da mangiare? Cosa vi prende, siete pazzi? Cosa state aspettando? Andate a lavorare!”

-E noi rispondiamo, “ Noi vogliamo lavorare, ma non c’è nessuno che ci voglia assumere. “ Lo sconosciuto del pianeta lontano è atterrito, “Allora, cominciate a fare qualcosa! Mandate fuori degli aerei e delle navi, datevi da fare!” E noi diciamo, “ Non possiamo mandare fuori niente perché nessuno ci paga, e non possiamo fare niente lo stesso perché i nostri compagni non ci forniscono ciò che ci serve…”

Ciò che ci manca è la connessione. Come è accaduto? Noi eravamo connessi egoisticamente, ma adesso siamo saliti al livello successivo dove si richiedono delle connessioni altruistiche. Tuttavia, non le abbiamo. Questo problema riguarda tutti, e tutti siamo lasciati completamente senza aiuto. Da adesso in poi, la sola cosa che farà funzionare tutto è la corretta intenzione. Il solo modo in cui ogni cosa accadrà, dipenderà dal fatto se gli uomini avranno la corretta intenzione. Per esempio, le banche che cresceranno, saranno quelle con la corretta intenzione. Questo è il modo in cui il mondo imparerà.

Ma questo processo di apprendimento è cominciato molti anni fa. Circa 50 o 60 anni fa, abbiamo cominciato a vedere che colui che conquista con la forza alla fine non è il vincitore. Il vincitore è piuttosto è colui che è in grado di condurre la sua vita e il suo lavoro in modo corretto verso la società.
( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “One Precept,” del 5 marzo 2009 )

Dobbiamo rivelare la magnificenza del sistema del quale facciamo parte

Quattromila e cinquecento anni fa, c’era già una situazione simile a quella nella quale ci troviamo oggi, e c’erano dei ricercatori che avevano capito questo strano fenomeno. Costoro avevano capito cosa succede in una società isolata nella quale l’interdipendenza di tutti è manifesta e nella quale gli uomini cominciano a comprendere che la Natura non permette loro di relazionarsi gli uni con gli altri in modo adeguato, come invece la situazione richiederebbe.

Essi rivelarono il metodo per lavorare con la natura dell’essere umano al fine di aiutare gli uomini ad interagire tra di loro in modo appropriato così da poter sopravvivere. Tuttavia, questo non dovrebbe essere fatto solo per la sopravvivenza, ma anche per ottenere la prosperità, lo sviluppo e il benessere. Essi scoprirono come sia possibile influenzare una persona, spiegandole che, affinché ciò accada, dobbiamo comprendere la struttura del sistema.

É logico che dobbiamo scoprire il sistema nel quale ci troviamo. É necessario per comprendere cosa ci lega insieme, in quale modo siamo interdipendenti e quale tipo di unione dobbiamo raggiungere. Dobbiamo scoprire com’è la nostra attuale natura, cosa siamo e cosa non siamo in grado di cambiare, dove si trova la nostra libertà di scelta, e come possiamo cambiare ciò che deve essere cambiato.

Noi non possiamo cambiare il programma o la materia di cui siamo fatti, e non possiamo cambiare il principio che fa funzionare il sistema. La sola cosa che possiamo e che dobbiamo cambiare è il nostro atteggiamento, perfezionarlo per renderlo simile alla totalità dell’armonioso sistema in cui ci troviamo. Questa è la sola libertà di scelta che abbiamo. É una meraviglia vedere come ogni cosa sia organizzata in Natura in modo che, se anche volessimo intervenire in altri suoi aspetti, non potremmo cambiare niente. Abbiamo ricevuto un sistema in cui ogni cosa è predeterminata, eccetto per questa sola cosa. Il collegamento tra le sue parti è un collegamento egoistico, ma può essere trasformato, e questo è precisamente ciò che dobbiamo fare.

C’è una scienza che spiega come compiere quest’azione. Se si usa questa scienza, si sarà in grado di compiere quest’azione. Questa scienza non tratta di altro se non del collegamento tra le persone, che si può riassumere nella regola “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Tutto questo si sta ora manifestando attraverso vari problemi e situazioni.

Questa scienza ci dice in cosa consiste la nostra sola libertà di scelta: l’unione delle persone tra di loro, e nient’altro. Oggi questa cosa si sta manifestando per mezzo della Natura stessa, che ci sta facendo vedere il problema che necessita di correzione – il collegamento interrotto che c’è tra di noi. Ci dice anche come funziona questo sistema, come possiamo raggiungere questo collegamento passo per passo, e come questo enorme, universale, incredibile sistema apparirà in tutto il suo splendore una volta che ognuno di noi, e tutti noi insieme, metteremo in pratica la giusta connessione.

Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “One Precept,” del 5 marzo 2009

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Noi Siamo come un pezzettino di Legno in un mare in tempesta


La crisi di oggi è la rivelazione del Creatore alle creature, ma sta accadendo dal lato opposto. La globalizzazione è la forza del Creatore dell’unione e della connessione. Oggi, questa forza si sta rivelando a tutti, e questa è la ragione per cui ogni uomo ha iniziato a sentirsi sempre più dipendente dagli altri, a sentire di appartenere agli altri e di condividere le stesse pene.

Quindi, il Creatore si sta già rivelando alle creature, ma dal Suo lato opposto. Io vedo questa cosa come se fosse un dottore che guarda il suo paziente e vede che il paziente sta cominciando a sentire tutti i sintomi della sua malattia. La malattia dell’umanità è in fase di rivelazione, e noi dobbiamo rivoltarla- cioè, accettarla nel modo giusto.

Noi siamo la generazione che sta sperimentando la rivelazione del Creatore, e sta già accadendo! Oggi, le opinioni di una persona comune e di un Kabbalista non sono così diverse. E’ come se un uomo stesse annaspando in un mare in tempesta, spinto di qua e di là come un pezzettino di legno, su e giù da una parte all’altra. Ogni cosa dipende dal sua disposizione ad aggrapparsi e unirsi al mare in tempesta.

Non appena l’uomo è d’accordo, egli immediatamente smette di sentire tutte le turbolenze e i cambiamenti nel mare. Una pace perfetta immediatamente sostituisce il mare della Luce Superiore. La tempesta si scatena perché noi resistiamo ad ogni azione del Creatore, e perciò non ci possiamo rilassare consegnarci a Lui, e dunque non possiamo innalzarci al di sopra del nostro egoismo che vuole combattere.

Se noi ci comportassimo così, sentiremmo che non avviene nessun cambiamento. Tutti i cambiamenti sono la conseguenza delle lotte di ognuno con il Creatore, e sono queste lotte che scatenano la tempesta nel mare. Nel momento in cui un uomo smette di resistere, allora smette anche di sentire la tempesta, e sente invece una pace assoluta.

( Dalla lezione sull’articolo del Rabash, “The Activity of the Greatest of the Nation/ L’attività della più grande delle nazioni,” del 17 marzo 2009 )

La Germania preannuncia una Crisi dopo la Crisi, ma la Kabbalah dice che non c’e’ nessuna crisi!


Nella Notizia ( dal Financial Times ): “La Germania preannuncia ‘una crisi dopo la crisi’”. Il mondo potrebbe andare incontro a un aumento del tasso di inflazione e a un effetto “la crisi dopo la crisi” quando la crisi economica sarà rientrata, ha recentemente detto Peer Steinbrück, il Ministro delle Finanze tedesco. Angela Merkel, il Cancelliere della Germania, qualche mese fa disse al Financial Times che immettere nuovi e ingenti capitali nel mercato, per rivitalizzare la crescita economica, avrebbe creato una ripresa instabile.

Il mio Commento: Cari lettori, pensiamo un po’ tutti assieme a come possiamo aiutare tutti i leader del mondo e tutta la gente nel mondo a capire che non esiste nessuna crisi. Piuttosto, c’è una nuova realtà e nuove condizioni sociali, alle quali non riusciamo ad adeguarci. Questa è la crisi.

Prima capiremo il senso delle parole “un mondo completo e globale” e realizzeremo che queste nuove condizioni sociali ci richiedono di instaurare fra noi rapporti di reciproca gentilezza e considerazione, prima la crisi finirà!

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Non avremo bisogno del superfluo nella Società futura


La domanda che ho ricevuto: Quando hai spiegato i principi della correzione, hai detto che un’attività produttiva dovrebbe trattenere solo il minimo necessario per il suo sostentamento, e trasferire i profitti ad un fondo bancario che dovrebbe appartenere a tutte le persone. Questo fondo dovrebbe quindi accumulare molto denaro. Ma per che cosa dovrebbe venire usato questo denaro?

La mia risposta: Così facendo, il mondo raggiungerà l’equilibrio con la Natura perché non sarà consumato più del necessario e non ci si approfitterà della Natura. Qualsiasi cosa sia lasciata sarà colmata dalla spiritualità. Ciò significa che un uomo avrà del tempo libero, un buon salario, una macchina e così via. E inoltre, avrà le giuste relazioni con gli altri uomini e l’intera Natura- nei suoi livelli vegetativo e animato. Perciò, l’uomo non romperà l’equilibrio ecologico della natura. Relativamente agli altri uomini, consumerà solo ciò di cui ha bisogno per la sua vita quotidiana, e relativamente alla Natura, tutta l’umanità sarà un cosa sola.

Se si è in equilibrio con la Natura, allora non si avranno delle anomalie ecologiche. Anche i problemi di salute cesseranno di esistere- sia quelli che ci arrivano dall’interno, cioè dal livello animato, sia quello che ci arrivano dalle influenze esterne. Considerato che gli uomini saranno in equilibrio, non ci sarà alcun superfluo, poiché nulla sarà lasciato indietro. Se ognuno consumerà solo ciò che gli è necessario per la sua esistenza, non dovremo lavorare 20 ore al giorno, inquinare l’ambiente, e non avremo il problema di non sapere cosa fare con il superfluo. Non ce ne sarà.

Ognuno vivrà la sua vita in modo giusto, non volendo nulla per sé. Se io ho tutto ciò che mi serve e la mia mente è occupata dalla spiritualità, allora sarò nel mondo spirituale e da questo ne trarrò del godimento. Ma in passato, tutto ciò di cui godevo erano delle bistecche che avevo messo da parte! Il superfluo è necessario solo fin tanto che non tutti avranno ciò che è necessario. Se ad ognuno è dato ciò di cui ha bisogno, allora non si avrà bisogno di altro dalla Natura. Quando l’umanità si unirà come una sola persona, allora interagirà con la Natura solo sulla base delle necessità.

Questo è il modo in cui agisce un Kabbalista: egli consuma qualsiasi cosa di cui abbia bisogno per la sua vita materiale e dedica tutto il resto al lavoro spirituale. Infatti, questa è la sola cosa che lo appaga. Noi dobbiamo lavorare 8-10 ore al giorno solo fin tanto che ci saranno degli uomini nel bisogno. E se non ci fosse più nessuno nel bisogno, allora non ci sarebbe bisogno di lavorare così tante ore. Quanto lavoreranno gli uomini? Ciò sarà stabilito dalla necessità. E come sarà definita la necessità? Gli uomini la definiranno secondo quanto si sentiranno in equilibrio.

In questo modo, il mondo raggiungerà l’equilibrio, così come lo raggiungerà la popolazione del mondo. Ma noi non comprendiamo cosa sia l’equilibrio. E’ quando il “cavallo” ( la creatura) si muove insieme con il “cavaliere” (il Creatore), e non ci sono tensioni o differenze tra loro.

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam’s article, “One Precept,” dell’8 marzo 2009 )

La crisi raggiungerà anche le persone che vivon felici con la loro bottiglia di birra in mano


La domanda che ho ricevuto: Io non sento la crisi in nessun modo. Forse sono solo fortunato?

La mia risposta: Forse la crisi non è ancora arrivata in alcuni Stati degli USA, ma arriverà anche lì! Ad ogni modo, ci sono sempre stati degli uomini, in diversi posti del mondo, che non si sono mai resi conto di vivere in questo mondo.

Una volta sono stato in un villaggio dell’Irlanda che aveva delle strade che conducevano in diversi posti. Chiesi a qualcuno come raggiungere la città, e mi fu detto “Credo sia infondo a questa strada”. Dissi a quell’uomo di essere sorpreso perché la risposta mi sembrava insolita, così lui mi spiegò che non era mai stato in città. Fui sbalordito nel vedere un uomo normale, sulla cinquantina, di questo mondo, che non era mai uscito dal suo villaggio.

Ci sono degli uomini che non sanno nulla di quello che succede nel mondo. Hanno la loro bottiglia di birra e non hanno bisogno di altro. Ma la crisi non passerà inosservata nemmeno per loro, perché non avranno la loro bottiglia di birra ancora per molto! Perciò, anche loro saranno costretti ad unirsi agli altri.

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Il famoso biologo Americano , Dr. Bruce Lipton, ha detto “ Noi non diventeremo una umanità finché non ci renderemo conto che siamo una cosa sola, che tutti gli uomini dovrebbero unirsi.”

Le principali idee discusse sono:

1.Gli uomini sono le cellule di una società allargata, che si unisce per condividere le sue conoscenze e creare un singolo organismo vivente – l’umanità. Noi non siamo esseri umani finché non creiamo l’umanità. Tuttavia, creeremo l’umanità solo quando comprenderemo che tutti noi siamo le cellule di un solo organismo vivente e che dobbiamo lavorare in armonia. Poi creeremo il livello successivo dell’evoluzione.

2. Internet è un passaggio dell’evoluzione, un sistema di comunicazione che rende capaci tutte le “cellule” del corpo dell’umanità di comunicare tra di loro e di scambiarsi delle informazioni. Questa è la ragione per cui ci siamo uniti.

3. Un essere umano è di fatto la replica di una cellula. Il concetto è assolutamente semplice: nonostante quanto complessa una persona sia, non ci sono delle nuove funzioni umane presente in essa che non siano presenti nella singola cellula. Un essere umano è una replica della cellula.

4. Una comunità di uomini è una struttura multi-cellulare che trova un accordo e crea unità, come una cellula. Questo costituisce l’auto-realizzazione della comunità. Una volta che l’umanità sarà completa, allora la terra, come un organismo, completerà la sua evoluzione. Noi raggiungeremo poi l’unità.

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La domanda che ho ricevuto: Ci possiamo veramente aspettare che l’umanità si sforzi per raggiungere l’unità, se gli uomini non lo desiderano?

La mia risposta: Per gli uomini che al momento stanno avanzando attraverso la sofferenza, l’unione è un’occasione per la salvezza. Oggi l’umanità affronta delle grosse calamità, e gli uomini saranno disposti ad unirsi per potere uscire da questa situazione.

Gli uomini vogliono stare bene, ma proprio adesso essi stanno avanzando attraverso qualcosa che fa provare loro una brutta sensazione. Essi non raggiungeranno il benessere finché non si uniranno e raggiungeranno la dazione reciproca. Solo allora riceveranno l’appagamento e si sentiranno bene.

Ogni cosa che c’è in Natura aspira all’unione. Il corpo umano, per esempio, è formato dall’unione delle sue parti, e tutte queste parti esistono in armonia, sono collegate, e legate da un reciproco sostegno. Il corpo esiste e raggiunge un alto livello di esistenza perché ognuna delle sue parti è responsabile di una particolare funzione, che fornisce alle altre ogni cosa di cui abbiano bisogno. Ogni cellula si prende cura dell’intero organismo e di tutte le sue parti.

Così è come gli uomini si devono unire, poiché le leggi della Natura sono identiche a tutti i livelli, sia inanimate, vegetativo, animato o umano. Tuttavia, a livello umano, gli uomini devono realizzare l’unione coscientemente, da loro stessi, costruendo la loro società in accordo con la Natura, come se insieme fossero una cosa sola. Questa è la ragione per cui la crisi attuale è globale e abbraccia tutta l’umanità.

Attraverso l’unione con gli altri, un uomo raggiunge la vera vita. In confronto, nel suo stato attuale egli è considerato morto, come un corpo le cui parti sono separate e non hanno alcun collegamento. Abbiamo una vita perfetta in serbo per noi, ma nel nostro stato attuale corriamo il pericolo di estinguerci.

Adesso è chiaro che l’alternativa all’unione sono le guerre mondiali, le carestie, le epidemie, e le anomalie del clima. Tutte queste cose potrebbero succedere, perché l’umanità non è in grado di correggersi. Tuttavia, non appena gli uomini cominceranno ad unirsi, la situazione cambierà immediatamente. In molti stanno dicendo che la nostra sofferenza arriva dalla nostra mancanza di connessione, e anche noi possiamo vedere che è proprio così.

(Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam’s article, “One Precept,” dell’8 marzo 2009)

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