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La caduta dal livello di uomo

Dalla Torah, Deuteronomio 28:26: “Il tuo cadavere diventerà pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie selvatiche e nessuno li scaccerà.”

Significa che tu cadrai dal livello divino in cui avresti potuto abitare, al livello umano, poi dal livello umano al livello animale, e dal livello animale al livello di “carogna”. Perciò tu diventi cibo per il più basso, non kosher, e sbagliato livello per la tua bestia.

Cioè, questa persona che doveva essere l’uomo in te, questi desideri e qualità, si trasformano nella carogna che serve anche a tutti i tipi di Klipot (forze impure) per il loro rafforzamento.

I tuoi desideri egoistici che non ti hanno dato l’opportunità di sconfiggere i nemici a cui ti sei arreso, perché non li hai affrontati con la fede al di sopra della ragione, ti hanno mangiato nel modo più impuro.

Dovunque tu vada, con la fede al di sopra della ragione, potresti superare tutti gli ostacoli che il Creatore ti mette davanti per unirti con gli altri e per creare un posto per la sua rivelazione, ma tu non lo hai fatto. Quindi tutto si è rotto nei suoi elementi costitutivi, le sette parti del Partzuf spirituale, il corpo dell’anima.

Così, il corpo dell’anima cade al livello umano, ma ad un livello in cui non rimane nulla di vitale e quindi può essere solo cibo per le tue forze, qualità, pensieri, desideri ed intenzioni impuri. Questa è la “carogna” che divora l’Uomo (l’Adam) che c’è in te, cioè, le qualità che sono pronte per il livello dell’uomo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 7/12/2016

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“Durante l’assedio e l’angoscia alla quale ti ridurrà il tuo nemico”

Dalla Torah, Deuteronomio 28:53: “Durante l’assedio e l’angoscia alla quale ti ridurrà il tuo nemico, mangerai il frutto delle tue viscere, le carni dei tuoi figli e delle tue figlie, che il Signore tuo Dio ti avrà dato.”

Se non puoi correggerti, allora anche le azioni che cerci di eseguire con le migliori intenzioni si trasformeranno in impure e saranno dannose per te. Questo è chiamato “il frutto del tuo grembo”.

Tutto quello che avrà origine da te, tutte le tue azioni, sono “le carni dei tuoi figli e delle tue figlie”

E se non hai la forza di respingere i tuoi nemici (egoismo) cercando di usarli per il dare e per l’amore, allora l’egoismo ti circonderà sempre. Lui sarà pronto ad ucciderti se tu non sarai capace di correggerlo.

Domanda: Ma mi tormenterà sempre?

Risposta: Lui è al di fuori di te. Così come impariamo dal metodo della percezione dell’universo, tutto il mio lato esteriore, in realtà, e progettato al di fuori di me, ed io lo vedo al di fuori di me come il risultato di uno stato incorretto.

Domanda: Perché lo devo vedere al di fuori di me?

Risposta: Così facendo capirai di più e lo vedrai meglio. E’ come una mappa dove vedi tutto in scala piccola, millimetro per millimetro. Se aumentiamo la scala di parecchio, allora dovrai salire su di un aereo per poter volare al di sopra della mappa e vedere tutto quello che c’è.

Domanda: Questo significa che non posso vedere chiaramente l’egoismo dentro di me ?

Risposta: No, perché non puoi fare tutto. Ma ci riuscirai attraverso le cose che vedi al di fuori di te. Questo comprende tutto quello che vedi: buono e giusto o maligno, e i punti cattivi delle tue qualità interiori.

Per esempio, gli animali non hanno vergogna di nulla, ma l’uomo ha vergogna di alcune cose dentro di sé perché guarda se stesso attraverso gli altri. Se questi oggetti esterni fossero stati dentro di lui, non avrebbe potuto vederli, non proverebbe vergogna e non imparerebbe niente.

Così facendo educa se stesso attraverso degli estranei, anche se in realtà non sono estranei ma sono le sue qualità interne che gli si presentano come attori in un teatro. Loro interpretano
di fronte a lui tutti i fenomeni interiori che gli succedono. Tutti quei pensieri, desideri e intenzioni, che vede intorno a sé.

Domanda: Posso esercitarmi a vivere così o no?

Risposta: Quando la Luce risplende, ti accorgi che è così. Fino a quando comprendi tutto perfettamente.

Inoltre, cominci a correggere te stesso dirigendo questi “artisti”, o “extra”, e il mondo intero. Loro ti fanno vedere dove non hai ancora raggiunto la perfezione. Nel momento in cui tu la raggiungi, loro smettono di esistere dentro di te.

Domanda: Cosa avviene fondamentalmente qui? Comincio a cambiare me stesso e vedo come loro cambiano, oppure io cambio loro e quindi cambio me stesso?

Risposta: No, tu cominci a sentire che solo cambiando il tuo atteggiamento interiore cambi il loro comportamento esterno.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 21/12/16

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“Non farai al tuo fratello prestiti a interesse”

Dalla Torah, (Deuteronomio 23:20): “Non farai al tuo fratello prestiti a interesse, né di denaro, né di viveri, né di qualunque cosa che si presta a interesse.”

È proibito dare con la speranza di ricevere di più in cambio, cioè di caricare interessi ovunque e in qualsiasi cosa! Non posso darti in uso il mio asino aspettandomi da te due asini in cambio, come si usa comunemente oggi nella pratica commerciale. Dopo tutto, ciò che mi stai dando è il tuo guadagno, non il mio, perché tu mi hai fatto il prestito.

Gli ebrei sono stati accusati di usura, ma in realtà non era usura, si trattava di interessi sul debito. Stiamo cominciando solo ora a capire perché una persona deve restituire una somma maggiore di denaro a colui che glielo ha prestato.

Dalla Torah, (Deuteronomio 23:21): “Allo straniero potrai prestare a interesse, ma non al tuo fratello, perché il Signore tuo Dio ti benedica in tutto ciò a cui metterai mano, nel paese di cui stai per andare a prender possesso.”

“Lo straniero” è il desiderio che è ancora diretto “a me”. Nel processo di correzione di questi desideri si vuole estrarre da loro il massimo profitto per la qualità della dazione e trasformare le qualità egoistiche in altruistiche, con i più alti interessi possibili.

Nella Torah, quando è scritto che puoi rubare dai non ebrei, rapirli, ecc., si riferisce al modo in cui abbiamo bisogno di trasformare il nostro egoismo, perché la Torah parla solo della correzione interiore dell’individuo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 26/10/16

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Un difficile percorso verso la consapevolezza

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:51): “…che mangerà il frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo, finché tu sia distrutto, e non ti lascerà alcun residuo di frumento, di mosto, di olio, dei parti delle tue vacche e dei nati delle tue pecore, finché ti avrà fatto perire.”

Gradualmente una persona diviene esausta e vede come l’egoismo la uccida lentamente nel corso della vita senza lasciarle nulla: né la famiglia, né i figli e neppure i nipoti. Perde la connessione con loro e comincia a sentire che non sono suoi.

L’egoismo la domina così tanto che nel suo ambiente non può accettare nessuno come più o meno necessario o importante. Per il bene del suo egoismo animalesco, è pronta a sacrificare tutto. E l’egoismo mette a morte pure lei.

È scritto a riguardo: “e non ti lascerà alcun residuo di frumento, di mosto, di olio, dei parti delle tue vacche e dei nati delle tue pecore, finché ti avrà fatto perire.”

Questa è la morte spirituale. Mangi te stesso e non sai che fare. Questa non è una fame fisica, ma senti semplicemente sino a che punto sei diventato insensibile e distaccato nelle relazioni con gli altri, senza percepire niente e nessuno. E ti guardano come se fossi un mostro.

Attraverseremo molti stati del genere, ma alla fine tutto questo verrà accumulato nell’egoismo e porterà alla sua correzione. La cosa più importante è comprendere tutto questo, altrimenti non c’è senso. La Torah ci è data solo per questo. Sul percorso spirituale vedi chiaramente che stai facendo cose stupide ed elementari e ti diverti anche, ma non ci puoi fare niente.

Questo è il metodo per comprendere la nostra natura e, attraverso questo, conseguire la natura del Creatore, che è lo scopo del nostro sviluppo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 19/12/16

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“Il Signore vi farà tornare in Egitto, per mezzo di navi”

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:68): “Il Signore vi farà tornare in Egitto, per mezzo di navi, per una via della quale vi ho detto: ‘Non dovrete più rivederla!’ e là vi metterete in vendita ai vostri nemici come schiavi e schiave, ma nessuno vi acquisterà.”

Nessuna delle nazioni vorrà che voi viviate all’interno delle loro frontiere. Il fatto è che i desideri soggetti alla correzione, in cui il punto nel cuore si presenta, non possono esistere nei desideri egoistici.

Saranno spinti fuori dalla legge dell’equivalenza della forma, e pertanto gli ebrei saranno completamente isolati dagli altri. E allora dove staranno? Parlando dal punto di vista geografico, non è chiaro dove e come vivranno, perché l’unico posto per loro è la terra di Israele.

D’altra parte, per scegliere il percorso della correzione, una persona deve avere libertà di scelta. Questo è un problema. Personalmente spero che ci sarà un altro periodo come quello nei giorni della Russia zarista, quando nacquero le prime società ebraiche che tornarono in Palestina.

Commento: Ma allora gli ebrei stavano scappando dai pogrom.

La mia risposta: Forse tali circostanze si ripresenteranno ancora quando saranno costretti a lasciare i paesi di esilio. Ma questa volta ci sarà una base pronta per loro, un motivo per tornare qui. Noi stiamo preparando questa base.

Domanda: È scritto: “Il Signore vi farà tornare in Egitto, per mezzo di navi”. Cosa significa?

Risposta: Tornare in Egitto significa tornare al vostro egoismo. Se state scappando in qualche luogo, è normale credere che state scappando via mare. Non c’è altro modo per uscire da Israele, solo via mare. Tutto questo è spiegato nella Torah.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 28/12/16

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All’ingresso della terra di Israele

Nel capitolo “Tavo” (Quando vieni), Mosè, spiega al popolo cosa deve fare all’ingresso della terra di Israele, che avviene quando si innalza verso un nuovo grado spirituale.

Terra (Eretz) proviene dalla parola Ratzon (desiderio), “Israele” (Isra-El) significa diretti al Creatore. L’ascesa verso questo grado dove l’aspirazione di tutte le persone è diretta solo al Creatore ed è chiamata entrata nella terra di Israele. Non c’è geografia né storia in questo.

E’ scritto nella Torah che i figli di Israele malediranno e benediranno, nel senso che avranno la linea di destra e di sinistra e combatteranno i loro problemi così da potersi unire ancora di più. A questo livello i gradini dell’elevazione verso la terra di Israele sono molto difficili, non semplici, e sono rivelati gradualmente.

Conquistando questa terra in questo modo, con questi desideri ed intenzioni, i figli di Israele gradualmente rivelano il Creatore fra loro. In altre parole, questo desiderio chiamato la terra di Israele si manifesta fra loro, ed essi raggiungono Lui sempre di più.

Tutto quello che è successo prima, durante la correzione nel deserto, era mirato a non farsi del male l’un l’altro. Adesso i loro desideri si connettono al di sopra dell’odio e di tutti i problemi, ricoprendo l’odio con l’amore, ed essi rivelano il Creatore.

Questo non è più un deserto, ma sono guerre interne. Loro sanno che stanno attraversando una terribile guerra, ognuno con se stesso e anche fra di loro.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/12/16

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Come si raggiunge l’abbondanza?

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:21): “Il Signore ti farà attaccare la peste, finché essa non ti abbia eliminato dal paese, di cui stai per entrare a prender possesso.”

Se il Creatore evoca in te desideri che puoi correggere, ma non lo fai, allora questi desideri diverranno la tua rovina, e scenderanno nuovamente su di te.

In un primo momento, essi vengono portati via da te, ma accadrà che tu li dovrai correggere comunque, forzatamente: sia attraverso la fame, la morte, o le guerre, o attraverso altri problemi.

E’ scritto su questo: “Il Signore ti farà attaccare la peste”. In fin dei conti, se tu li correggi, potrai vivere nell’abbondanza.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/12/16

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“Per costituirti oggi come Suo popolo”

Dalla Torah, (Deuteronomio 29:11 – 29:12): “Per entrare nell’alleanza del Signore tuo Dio e nell’imprecazione che il Signore tuo Dio sancisce oggi con te, per costituirti oggi come Suo popolo e per essere Egli il tuo Dio, come ti ha detto e come ha giurato ai tuoi padri, ad Abramo, ad Isacco e a Giacobbe.”

Domanda: E’ scritto: “Per costituirti oggi come Suo popolo”; ma non siete stati il suo popolo durante tutto questo viaggio?

Risposta: In nessun modo! Il popolo del Creatore è costituito da persone totalmente interconnesse fra loro attraverso la Sua natura. Questa è la dazione assoluta, l’amore completo, la totale sostituzione dall’uno all’altro, mentre esistete non nel senso “dell’io” ma solo nel “noi”.

Entrando nella terra di Israele, non esiste nulla. Nessuno augura il male all’altro, ma non c’è assistenza reciproca. Ognuno è diviso dagli altri, per conto proprio.

L’aiuto reciproco si chiama amore, ma non lo è. Dopotutto, il cammino durato 40 anni attraverso il deserto richiede solo di elevarsi al di sopra dell’ego, da Malchut a Binà. Ed è impossibile cominciare a connetterli solo adesso.

Domanda: Allora, in quale passaggio si realizza il principio dell’amore che copre tutte le trasgressioni commesse?

Risposta: Solo nella terra di Israele. Nel deserto non c’è amore, però la gente capisce che deve andare avanti. È chiaro per loro quello che possono fare e quello che non possono fare; ovvero, si tratta solo di elevarsi al di sopra dell’ego, non di lavorare con esso.

Pertanto, l’entrare nel “Patto del Signore, tuo Dio” e l’accettare “Il Suo giuramento” stanno avvenendo solo adesso.

Domanda: Questo non è successo sul Monte Sinai?

Risposta: No. Lì si è assunta solo la responsabilità di iniziare questo lavoro, ma il lavoro consta di due parti. La prima parte è il movimento verso la terra di Israele. La seconda è il lavorare nella terra di Israele con un desiderio che sarà corretto dalla dazione e dall’amore.

L’amore per il prossimo è l’obbiettivo dello sviluppo dell’umanità e di ogni essere umano per essere simile al Creatore, che è in uno stato di dazione completa.

Per noi, lo stato della dazione completa si definisce come l’amore fra noi. Sappiamo che questo è il nostro obbiettivo finale, ma ci siamo ancora lontani. Adesso, in nessuno dei nostri desideri possiamo ancora arrivare ad essere simili al Creatore. Possiamo solo elevarci al di sopra del nostro egoismo, ovvero, diventare neutri in qualcosa, ma non di più.

Il cammino nel deserto continua ancora, ma con l’intenzione di amare il prossimo tuo come te stesso.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 9/01/17

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Perché non possiamo percepire tutto come se avessimo il cuore di pietra?

Domanda: Perché non possiamo percepire tutto come se avessimo il cuore di pietra?

Risposta: È possibile percepire tutto come se avessimo il cuore di pietra, ma è impossibile lavorare con esso perché non può essere cambiato in alcun modo. Vedete un desiderio in voi, una qualità che è irremovibile, come una roccia, e non potete farci nulla.

Iniziate a lavorare con esso, ad avvolgerlo in qualcosa, a cercare di collegarlo a qualcosa, farlo esplodere, bagnarlo, macinarlo come in un mixer in cemento, ma poi vedrete di nuovo che questa è la stessa roccia, lo stesso egoismo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/05/17

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“Non berrai vino”

Dalla Torah, (Deuteronomio, Tavo, 28:39): “Pianterai vigne e le coltiverai, ma non berrai vino né coglierai uva, perché il verme le roderà.”
Non ci saranno benedizioni nelle tue azioni, perché sono tutte destinate a soddisfare il tuo egoismo.

Dalla Torah, (Deuteronomio, Tavo, 28:40): “Avrai oliveti in tutto il tuo territorio, ma non ti ungerai di olio, perché le tue olive cadranno immature.”

Secondo la Torah quest’olio viene utilizzato per l’illuminazione, il cibo e l’igiene. Se non hai l’opportunità di utilizzare olio, questo rappresenta un problema molto grande, perché con “olio” si intende la Luce di Hochma. Senza la Luce di Hochma non potrai capire con esattezza cosa ti sta accadendo.

La scomparsa dell’olio oltre a quella del grano è la fine. Il grano (il pane) è la qualità di Bina, della dazione. Il vino e l’olio sono la qualità di Hochma, ma in forme diverse. Pertanto, nel mondo materiale, la scomparsa di tutto questo conduce una persona a morte per fame. Nella forma spirituale, si perde la connessione di Malchut e di Bina e, in seguito a ciò, non si ha più l’occasione di correggere se stessi.

Oggi ci viene data l’opportunità; puoi scegliere quello che vuoi: vita o morte, ricompensa o punizione. Investi, lavori, ma poiché la tua intenzione è per te stesso e non a beneficio degli altri, finisci per perdere tutto. E oggi lo vediamo, sia il materiale che lo spirituale scompaiono entrambi.

L’umanità è arrivata allo stato in cui sospirerà profondamente, come pronunciando un grido angoscioso sopra un abisso: “Per che cosa siamo venuti qui e per che cosa abbiamo bisogno di questo?” Questo è perché una terribile depressione e disperazione sono peggiori della morte, non puoi morire, ma non puoi neanche continuare a sopravvivere così.

Penso che questa sia una condizione buona. Dobbiamo solo preparare una risposta rapida basata sul nostro amore per le persone e mostrare loro una via d’uscita da questa situazione.

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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 14/12/16

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