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Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.11.2015

Preparazione alla lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Igrot, Lettera 16 (1925)
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Lezione sul tema “La preparazione per il Congresso”
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Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dalla bocca di un Saggio”
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Una copertura per l’altare

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 17:3): “Anche i bracieri di questi uomini che hanno peccato a costo della loro vita, si facciano di essi lamine battute per rivestire l’altare, poiché sono diventate sacre essendo state offerte al Signore, che siano un segno per i figli d’Israele”.

Dato che i bracieri (vasi) non sono stati usati secondo ciò per cui erano stati concepiti, cioè con l’intenzione di dare, devono essere trasformati in qualcosa di completamente diverso, in un rivestimento che nasconde questi desideri, questi peccati e trasgressioni che non permettono alle persone di essere in completa dazione al Creatore poiché erano tutti nascosti dalla terra.

La punizione del Creatore è sempre molto semplice. Mi trovo davanti al Creatore, desideroso di compiere un’azione rivolta solo verso l’amore e la dazione però, al momento, si rivela nella piattaforma ideologica di desideri e pensieri quotidiani.

Ne deriva che non corrisponde al livello che speravo e che mi aspettavo di raggiungere nella mia ascesa. La terra allora mi inghiotte (“terra in ebraico è Eretz” e deriva dalla parola “Ratzon, ovvero, desiderio”), cioè i veri desideri che ora si rivelano dentro di me. Quindi, è chiaro dove si trova il Creatore e dove mi trovo io.

Si dice che i bracieri “sono stati offerti davanti al Signore”, il che significa che le azioni vere erano buone, ma le intenzioni erano corrotte. Questo è il motivo per cui quei sacri bracieri sono stati lavorati in lastre battute che diventano una copertura, la quale non permette al piacere di entrare nell’ego.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 27/05/2015

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Quando la fossa diventa paradiso

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 16:31-35): “Appena lui finì di dire tutte queste parole, la terra sotto di loro si spaccò aprendosi. La terra sotto di loro aprì la sua bocca e inghiottì loro e le loro case, e tutti gli uomini che erano con Korach e tutte le loro proprietà. Loro, e tutto ciò che possedevano, discesero vivi nella tomba; la terra li coprì da sopra, e sono stati persi dall’assemblea.

Tutto l’Israele che era intorno a loro fuggì dalle loro grida, perché dicevano: “Abbiamo paura che la terra inghiottisca anche [anche] noi!”. Un fuoco uscì dal Signore e consumò i duecentocinquanta uomini che avevano offerto l’incenso”.

Domanda: Cosa significa “discendere vivo nella tomba”?

Risposta: Se tu sei completamente immerso nei tuoi desideri egoistici, senti chiaramente la contraddizione tra questi desideri e il Creatore, e questo ti brucia come il fuoco. Tu senti la vergogna, l’annientamento, l’opposizione assoluta, e non sai cosa fare con questi desideri, quindi ti bruciano. Questo si chiama inferno. Dopo tutto, la tomba, l’inferno, è una vergogna.

Pertanto, “discendere vivo nella tomba” significa sentire un’intensa vergogna, però questa è una correzione graduale.

I desideri e le caratteristiche appaiono costantemente e per questo ci vergogniamo. Tuttavia, ciò che accade a livello fisico non è connesso affatto a ciò di cui la Torah sta parlando. La vergogna spirituale è la cosa peggiore. È veramente un inferno.

Domanda: E’ detto: “Tutto l’Israele che era intorno a loro fuggì dalle loro grida, perché dicevano: “Abbiamo paura che la terra inghiottisca anche [anche] noi!”. Quali sono questi desideri?

Risposta: Tutto il resto delle caratteristiche della persona che sente di stare attraversando ora uno stato di purificazione e beneficia di questa emancipazione ed elevazione uniche.

Il fuoco della vergogna colpisce e influenza tutto da tutte le parti, perché questo è un unico sistema integrato dentro di noi. Ne consegue che la vergogna spirituale sia l’essenza. Lui ha creato Malchut, Tzimtzum Aleph (la prima restrizione) e l’intero sistema che si basa solo sul sentimento di vergogna.

I mondi sottostanti hanno sette compartimenti e il più profondo di loro si chiama Sheol. Quelle persone stolte caddero proprio nello Sheol.

Secondo la volontà del Creatore, il terreno cedette in profondità in modo che l’influenza distruttiva dello Sheol non potesse distruggere il mondo.

Questo parla della distanza massima tra Mosè e Korach. Tuttavia, allora c’è una correzione e all’interno non rimane nulla. Lo Sheol stesso diventa Gan Eden (Il Giardino dell’Eden, il paradiso)! Dopo tutto, infatti, il male non esiste.

Tutti i nemici sono coloro che bramano per il Creatore. Pertanto, Sheol diventa Gan Eden, proprio come il Monte Sinai diventa una montagna sacra e tutto il suo odio, ingrandito 625 volte, diventa una montagna sacra sulla cui sommità, in precedenza, c’era stato l’accumulo più negativo ed egoista che possa esistere nella natura, la persona incontra il Creatore.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 20.05.2015

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Ritornare o Morire?

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 16:12-14): “Mosè mandò a chiamare Dathan e Abiram, figli di Eliab; ma essi dissero: “Noi non saliremo. È troppo poco per te l’averci tratti fuori da un paese ove scorre il latte e il miele, per farci morire nel deserto, così che tu voglia ora anche farla da principe su di noi?

E poi, non ci hai davvero condotti in un paese dove scorra il latte e il miele, e non ci hai dato possessi di campi e di vigne! Credi tu di potere cavar gli occhi a questa gente? Noi non saliremo”.

Nessuna caratteristica della persona nella sua forma corrente è pronta ad ascendere al livello della Terra di Israele, verso l’amore e la dazione completi. In che modo il popolo può il collegarsi a Mosè dopo che il Creatore ha detto che quelli che lavorano moriranno, senza riguardo del livello in cui si trovano?

Questa è il motivo per cui i figli di Israele sono arrabbiati e si lamentano: “Perché ci hai portato in questo stato? Tu ci guidi e quindi sei il responsabile di tutto quanto”.

Adesso sanno solo una cosa: quando arriva un certo giorno detto il Nono di Av, tutti devono scavarsi una tomba e giacervi, passandovi l’intera giornata. Nessuno sa in anticipo chi morirà, però ogni anno 15.000 persone muoiono in questo modo.

Quindi, a questo punto vi è una richiesta precisa: devo salire sopra me stesso per mantenere il livello successivo nel quale sarò diverso e morto nelle mie caratteristiche attuali, e per assumere una diversa caratteristica, una nuova, la caratteristica della dazione.

I morti sono quelli che non possono separarsi dal loro stato precedente e quindi, quando inizia l’ascesa, alcuni sono lasciati indietro. mentre altri si innalzano, coprono le tombe e continuano ad andare avanti. Questo significa che non sono abbastanza egoisti e non hanno raggiunto il livello nel quale possono morire ed hanno bisogno di svilupparsi ancora.

Commento: Questo significa che finiranno anche loro per morire?

Risposta: Devono morire! Questo è predeterminato. Sanno di essere condannati perché è impossibile vivere con queste caratteristiche, tuttavia la generazione successiva entrerà nella caratteristica della completa dazione ed unione al Creatore.

La prossima generazione è la trasformazione della generazione attuale, è la prossima vita. E così, essi vivono per questa e crescono in essa.

Domanda: Dathan e Abiram dicono: “Siamo usciti dall’Egitto che è una terra dove scorre il latte e il miele e dobbiamo giungere in un’altra terra, dove scorre anche il latte ed il miele”, cosa sono questi livelli?

Risposta: I figli di Israele sono usciti dall’Egitto non a causa delle sofferenze fisiche. L’Egitto offriva tutto dal punto di vista corporale, nel senso che l’ego provvedeva assolutamente a tutto.

Ora, comunque, si trovano nel deserto, nella caratteristica della dazione e possono ricevere la manna (MAN) dal cielo. Questo significa che vivono solo innalzando le loro preghiere per essere corretti e per rimanere solo nei pensieri riguardanti la dazione per gli altri e curarsi di loro. È in questi pensieri che le persone sentono la forza della vitalità e possono respirare ed avanzare.

Domanda: Tuttavia, nonostante questo si sentono attratti dall’Egitto, che cosa li corrompe?

Risposta: Goshen è la miglior terra d’Egitto, allora perché devono andar oltre. Meglio tornar indietro! Il Faraone li riceverà a braccia aperte e gli darà indietro questa terra nella quale ugualmente scorre il latte ed il miele. Il Faraone non chiude mai la porta dietro di sé e questo li attira nuovamente indietro.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 20/05/2015

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 09.11.2015

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Com’è il popolo, così è il Leader

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nella spiritualità, Mosè è la testa ed il popolo è il corpo. Il motivo è il ruolo di Mosè, ovvero, unire le persone a lui. Se parliamo di un vero leader, questo è un lavoro duro, pieno di dolore, sangue e lacrime.

Risposta: Nel mondo egoistico, tutto avviene in modo completamente diverso. Un leader preferisce il comando e il denaro, e il movimento verso l’obiettivo sembra diverso.

Leggi il Libro dei Salmi del Re David in cui egli loda il Creatore o scrive della sua propria insignificanza. Questo è un approccio completamente diverso.

Re David era impegnato dalla mattina alla sera solo nella correzione del suo popolo, nel portarlo più vicino alla dazione e all’amore. Egli era il principale organizzatore del popolo al fine di farlo diventare come un insieme altruistico unificato. Il suo ruolo era quello di consolidare l’intera massa in una sola famiglia.

Questo è un lavoro per tutti i ministri di tutti i sistemi di governo, la preoccupazione di come gestire una massa immensa di persone in modo che finalmente si avvicinino e si sentano un tutt’uno.

Egli aveva la responsabilità di trovarsi davanti alla forza superiore, il Creatore. Quale tensione interna, quale forte disciplina interiore aveva per dedicare a questo ogni momento della vita senza lasciarsi andare? È incredibile. Questo è stato un lavoro molto serio e impegnativo su se stesso.

D’altronde, a questo punto è necessario tenere conto di tutto: come dormi, mangi, ti vesti, parli, cosa fai e il posto in cui si trova la tua mente in ogni momento. Tutto deve essere solo in un costante stato di ascesa, come il ticchettio di un orologio, un altro secondo, sempre di più, e deve sempre ticchettare.

Se chiedessimo ad una persona del nostro mondo se fosse pronta ad essere un leader come questo, risponderebbe: “No, questo è un compito talmente elevato che non potrei nemmeno avvicinarmi”.

Così, in passato i leader d’Israele o i profeti sono stati designati dal Creatore, cioè erano ad un livello in cui a loro non apparteneva nulla.

Però oggi tutto si è capovolto: corruzione e avidità solo per costruirsi una villa o possedere un’isola. In questo modo, il Creatore mostra alla gente che tutto è finito, dobbiamo lavorare su noi stessi affinché i leader che emergono dalle masse non possano fare altrimenti.

Ne consegue che il pubblico è quello che deve assumersi il serio impegno della trasformazione morale, altrimenti non ci saranno risultati e i futuri leader saranno peggiori di quelli attuali.

Ricordando i leader di cinquant’anni fa, diremmo che erano idealisti, è come ci sembra che fossero allora, ma in realtà avevano gli stessi ideali egoistici. Però allora prevalse il principio di “E’ bene morire per il nostro paese”, mentre oggi prevalgono solo i calcoli e il resto non conta.

Adesso la gente comincia a capire gradualmente di essere, dal punto di vista ideologico, in un vicolo cieco, e bisogna fare qualcosa. Anche se abbiamo cambiato le marionette al governo, la polizia e il sistema giudiziario sono e saranno sempre i più egoisti e corrotti.

Quindi, gli uomini devono cambiare loro stessi. Questo è l’unico modo in cui possiamo migliorare tutto l’ambiente che è completamente obsoleto.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 27.05.2015

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Annullare i nostri desideri egoistici

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 16:26): “E lui parlò alla congregazione dicendo: ‘Vi prego, allontanate dalle tende questi uomini malvagi e non toccate nulla che sia loro, per timore di essere spazzati via con tutti i loro peccati’”.

Mosè chiede alla comunità di non rimanere nei loro desideri esistenti perché non possono essere corretti in base al principio che Korach suggerisce. Per loro adesso la correzione è solo la morte. Quando saranno morti, questi desideri non interferiranno con i tentativi della nazione di essere corretta e non spingeranno indietro la nazione. Saranno semplicemente annullati e non li si sentiranno.

Pertanto, il virus dei desideri egoistici non deve nemmeno avvicinarsi alla congregazione, poiché dopo i grandi desideri di ricevere che vogliono essere corretti con l’intenzione di al fine di dare non possono arrivare delle caratteristiche più piccole, ovvero, centinaia di migliaia di persone.

Dalla Torah (Numeri, 16:27-30): “Quindi loro si alzarono dalla dimora di Korach, Dathan e Abiram, da ogni parte; Dathan e Abiram uscirono e si fermarono davanti alla porta delle loro tende con le loro mogli, i loro figli ei loro piccoli. E Mosè disse: ‘Con questo voi conoscerete che il Signore mi ha mandato a fare tutte queste cose e che io non le ho fatte dalla mia propria mente. Se queste persone moriranno di morte comune a tutti gli uomini e saranno visitati dopo la visita di tutti gli uomini, allora non è estato il Signore a mandarmi. Ma se il Signore fa una cosa nuova, e la terra aprirà la bocca e li ingoierà con tutto ciò che appartiene a loro, e scenderanno vivi nella fossa, allora riconoscerete che questi uomini hanno disprezzato il Signore'”.

In quel momento c’è la rivelazione dell’ego sotto l’influenza della Luce Superiore. La Luce rivela che le caratteristiche che Korach voleva correggere non possono essere corrette: questo è ciò che tu desideri correggere e ciò che succede alle tue caratteristiche, il livello superiore ti influenza, ma non sei corretto in relazione ad esso e quindi la terra li ingoia, ovvero, la Luce che agisce in quel livello ti uccide.

Domanda: Perché Mosè dice al popolo: “Se queste persone moriranno di morte comune a tutti gli uomini e saranno visitati dopo la visita di tutti gli uomini, allora non è estato il Signore a mandarmi. Ma se il Signore fa una cosa nuova, e la terra aprirà la bocca e li ingoierà con tutto ciò che appartiene a loro, e scenderanno vivi nella fossa, allora riconoscerete che questi uomini hanno disprezzato il Signore”?

Risposta: Perché Mosè è la caratteristica superiore. Quando la Luce influenza le persone, rivela il loro ego, la loro limitazione, il loro fallimento, non a livello animale ma a livello della correzione dell’anima. Nel complesso la Torah non parla di corpi materiali ma utilizza solo le comparazioni allegoriche.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 20.05.2015

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Mosè o Korach?

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 16:15-17): “Mosè era estremamente angosciato e disse al Signore: ‘Non accettare la loro offerta. Io non ho preso un asino da nessuno di loro, e non ho fatto del male a nessuno di loro’. Mosè disse a Korach ‘Tu e tutta la tua congregazione dovreste essere davanti al vostro Signore, tu, loro e Aronne domani.

Ogni uomo prenda il suo incensiere e mettetevi dell’incenso, e lasciate che ogni uomo presenti il suo incensiere davanti al Signore; [ci saranno quindi] duecentocinquanta incensieri, e lasciate che tu e Aronne, ognuno di voi [prenda] il proprio incensiere’”.

Da una parte, Mosè dice al Creatore, non importa quello che portano “non accettare la loro offerta”, perché si rende conto che per raggiungere il confine della Terra di Israele l’uomo ha bisogno della caratteristica pura di Bina, della dazione.

Quando Malchut (i desideri egoistici) sono incorporati in Bina, anche se vi è un patto tra di loro, esiste ancora lo stato in cui questi desideri si ribellano e chiedono ciò che è loro.

Pertanto, ora lui vuole verificare le sue caratteristiche personali e in quale misura funzionano davvero con l’intenzione al fine di dare, fino a che punto il loro incenso sale verso l’alto pieno di profumo speciale di amore e di dazione o se ci sono ancora dentro dei carboni ardenti che vogliono ingoiare e bruciare tutto.

Offrire incenso è la caratteristica di MAN (preghiera), un test davanti al Creatore come se MAN fosse salita al livello superiore e si fondesse con esso, poiché il livello superiore è sempre chiamato il Creatore.

Se lo fanno, il popolo avanza, il che significa che offrono il loro metodo di ascesa e di conseguenza possono entrare direttamente nella Terra d’Israele, nonostante il Creatore avesse detto che avrebbero vagato nel deserto per quarant’anni e che sarebbero morti nel deserto.

Tuttavia, quando si compie l’offerta dell’incenso, diventa chiaro che nel popolo esistono ancora desideri egoistici e questi cadono e si perdono in loro. Pertanto, al fine di verificare da cosa realmente siamo guidati, sia che si tratti dell’ego o della dazione, dobbiamo offrire il nostro incenso al Creatore.

Domanda: E’ questo il modo con cui Mosè si esamina?

Risposta: Certo! Mosè è la nostra caratteristica più sublime, ma Korach e tutti coloro che si ribellano contro Mosè sono i desideri egoistici che gli dicono: “Tu stai seguendo la strada sbagliata”. Dobbiamo avanzare solo con il nostro desiderio altruistico.

Questo è il motivo per cui esaminiamo questi desideri dentro di noi. Se io credo che abbiano ragione (la linea di sinistra), dentro me cade Mosè, e se mi giro dall’altra parte, appaiono i desideri egoistici assoluti e dentro me risorge di nuovo Mosè.

Questo accade perché io alzo completamente tutte le mie caratteristiche al livello successivo chiamato “offrire l’incenso”. Il livello successivo mi mostra sia la caratteristica di Mosè che quella di Korach, e quale di loro è più preziosa rispetto all’altra per aiutarmi a salire.

Questo è il luogo in cui compaiono i componenti egoistici e altruistici del livello successivo, cos’è l’alleanza tra di loro e chi governerà, Mosè o Korach.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno” 20/05/2015

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Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 16:20-22): “Il Signore parlò a Mosè e Aronne dicendo: ‘Allontanatevi da questa comunità ed Io li annienterò all’istante’. Loro si gettarono con la faccia a terra e dissero: ‘Oh Dio, Dio degli spiriti di ogni vivente, se un solo uomo pecca, Tu ti adiri con tutta la comunità?’”.

Quando in una persona insorgono le caratteristiche opposte come Mosè e Korach, allora non c’è solo un desiderio di cancellarli per un periodo perché poi devono ancora essere corretti, ma c’è il desiderio di trovare il modo in cui possano essere corretti oggi.

Dato che sembrano opposti, inadatti all’uso con l’intenzione per il bene della dazione e dell’amore, nasce spontanea la domanda: È davvero possibile farne qualcosa senza doverli uccidere?

Mosè è la caratteristica della persona che si rammarica di avere ora così tanti desideri egoistici che possono essere presto corretti, moriranno, ma questi sono scagliati indietro e lui rimane con la sua caratteristica pura, la caratteristica di Bina (Intelligenza). Ma qual è la necessità per questo se non è connessa a Malchut (Regno), che richiede correzione?

Da una parte è bene se riveliamo le contraddizioni tra queste caratteristiche e l’impossibilità di usarle al momento, tuttavia dall’altra, vengono rigettate con forza! È possibile correggerle in qualche modo?

La caratteristica di Mosè dentro noi vuole realizzare la correzione il prima possibile. E siamo davvero in grado di farlo! Se ci connettiamo ora in una richiesta speciale e facciamo appello al Creatore, allora questa MAN (Mayin Nukvin, acque femminili) solleverà le Reshimot (Reminiscenze) e ci sarà la possibilità di correggerci in qualche modo. In linea di principio, la preghiera, ovvero il giusto desiderio, corregge tutto.

D’altro canto però, anche se non funzionasse, la ricerca stessa, il tentativo di indurre il Creatore a correggere queste caratteristiche, costituirebbe un’azione efficace mediante la quale molto può essere corretto.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno” 20/05/2015

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I dubbi sono il posto per l’avanzamento

Dr. Michael LaitmanCommento: Se osserviamo la Torah con superficialità, sembra che stia parlando solo di omicidi, sofferenze e lotta tra il bene e il male, e sento che stai giustificando continuamente tutti i ribelli: Miriam con Aronne, Korach con Israele.

Risposta: Queste caratteristiche sorgono costantemente dentro noi. Sulla via della correzione, la scoperta di tutte le caratteristiche egoistiche avviene ad un livello maggiore o inferiore.

Però ancora sono in conflitto tra loro per risvegliare una somiglianza ed un’equivalenza maggiori col Creatore, per attrarre desideri maggiori e un’intensità di ascesa maggiore.

Dopo tutto, l’ascesa avviene sia in base alla caratteristica del desiderio egoistico, la “linea di sinistra” che in base alla caratteristica altruistica, la “linea di destra”. Quindi, è necessario chiarire come ascendere nella “linea di mezzo” in modo da attrarre di più dalle due linee con la connessione tra loro.

Dove si trova la giusta connessione tra loro? Qui ci sono molte sottigliezze. Lo studiamo nel libro L’Albero della Vita dell’Ari e, in parte, nel libro Talmud Eser Sefirot (Lo studio delle Dieci Sefirot) del Baal HaSulam.

Tuttavia, in generale, questo è un sistema multilivello molto complesso e quindi c’è posto per dubbi costanti, i quali appaiono in noi in modo intenzionale poiché proprio nel momento di questi dubbi, abbiamo la necessità di ascendere ancora di più al di sopra della caratteristica di ricevere verso la caratteristica di dazione.

Ogni dubbio rende possibile all’uomo di risolverlo con l’aiuto di un’ascesa al di sopra di questo. Per questo tutti i personaggi della Torah hanno contraddizioni e chiarimenti dato che, solo in questo modo, è possibile salire al livello del Creatore.

Tutto il sistema è composto dal salire sui dubbi: non so come comportarmi, cosa fare. Chiedo ai miei desideri egoistici, al mio intelletto, ai miei sentimenti, a tutta la mia esperienza, di pesare tutti i “pro” e i “contro”. Si gioca tutto apparentemente sul palco del teatro. In ultima analisi, la fuga avviene attraverso la salita al di sopra di me stesso. Questo è l’avanzamento.

Dobbiamo unirci chiudendo i nostri occhi; solo in questo modo è possibile sopravvivere e avanzare. Ovviamente, questo non si sente immediatamente poiché quando dentro di me sorgono i desideri come questi, come Korach e la sua fazione, allora io sono in una frammentazione interiore molto grande.

Mi sembra di avere ragione. E così, solo la caratteristica più piccola rimasta dentro di me, che scopro in un momento critico e che posso usare, mi solleva ad un’altezza maggiore.

Commento: E’ interessante che in particolare siano i grandi Tzadikim (Giusti) a commettere i “peccati”, però nel senso buono del termine. Un esempio di questo sono i capi delle dodici tribù che entrarono nella Terra di Israele e videro lì i giganti.

Risposta: solo le caratteristiche superiori ci danno situazioni complesse come queste. E dopo che la terra li inghiotte o vengono lapidati o bruciati; il cosa e il come non sono importanti. Si parla solo della correzione dell’egoismo. Dopo tutto, ci sono quattro livelli di densità dell’ego, di conseguenza ci sono quattro metodi della sua “esecuzione”.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno”20/05/2015

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