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I tre livelli di unità: il Sacerdote, il Levita, Israele

Dr.Michael LaitmanDalla Torah (Numeri 18: 1- 3): “Il Signore disse ad Aronne: ‘Tu, i tuoi figli e la casa di tuo padre, non dovete permettere l’iniquità associata al Santuario, e tu e i tuoi figli con te, non dovete permettere l’iniquità associata al tuo kehunah.

Anche i tuoi fratelli, la tribù di Levi, la tribù di tuo padre, avvicinali a te, e loro dovranno unirsi a voi e sceglierete un ministro per voi, e tu e i tuoi figli con te, davanti alla Tenda della Testimonianza.

Essi dovranno avere cura di quanto è affidato a te e provvedere alla custodia di tutta la tenda, e non devono avvicinarsi ai vasi sacri o all’altare, in modo che né loro né tu morirete’”.

Domanda: Che cosa significa che Aronne e i suoi figli non devono avvicinarsi ai vasi sacri?

Risposta: Significa che quando scopri che le fonti della Luce Superiore sono troppo grandi, puoi riceverle per te stesso e non con l’intenzione al fine di dare il tutto alla società, e quindi devi essere molto attento!

Domanda: Tuttavia, gli altri parenti e tutta la tribù di Levi a questo punto si uniscono a loro.

Risposta: Non stiamo parlando di un’anima individuale ma dell’insieme generale delle anime. Nel mondo spirituale non esiste il concetto di “da solo” come nel nostro mondo. Le persone che si riuniscono in un tutt’uno ed escono come uno, sono una forza con una certa forza nella spiritualità.

Allo stesso tempo, i Leviti si distinguono dalla massa generale nell’essere abili a connettersi tra loro più fortemente rispetto agli altri; i sacerdoti possono connettersi in misura ancora più grande.

Ci sono tre livelli a seconda dell’intensità della connessione: sacerdote, levita e Israele, e di conseguenza ogni persona raggiunge uno dei tre livelli di conseguenza.

Domanda: Ogni persona o ogni ebreo?

Risposta: In primo luogo, è solo per coloro che partecipano all’ascesa spirituale. Essi sono chiamati ebrei, derivante dalla parola ebraica “Yichud“, unità e connessione.

In seguito non ci sono limitazioni, dal momento che tutti sono usciti dalla Babilonia e, di conseguenza, non vi è alcuna differenza tra un ebreo e un non ebreo, e domani possono scambiarsi il posto. Tutto dipende solo dalla persona.

Rabbi Akiva, che non era ebreo di origine, è diventato il più grande maestro della nazione israeliana. Tutta la Torah e tutto ciò che conosciamo oggi, sia per quanto riguarda il mondo corporeo che per il mondo spirituale, è giunto attraverso lui.

Domanda: Possiamo dire che tutti alla fine diventeranno sacerdoti?

Risposta: Sì, è scritto “E voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”. Questo non si riferisce soltanto alla nazione di Israele, ma a tutti coloro che raggiungono questo livello. Ognuno deve raggiungere il più alto livello e fondersi in un tutt’uno.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno” 03/06/2015

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Il Bastone guida

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 17:16-18): “Il Signore parlò a Mosè dicendo:

‘Parla ai figli d’Israele e prendi da loro una verga per ogni casa paterna da tutti i capi in base alle loro case paterne; [un totale di] dodici verghe e scrivi il nome di ogni uomo sul suo bastone.

Scrivi il nome di Aronne sulla verga di Levi, perché c’è [solo] una verga per il capo della loro casa paterna’”.

Ciascuno dei principi delle dodici tribù ebbe la sua verga.

La verga è un bastone guida, ovvero, l’idea che guida l’uomo e che lo lega alla meta. Tutte le tribù avevano una sola meta ma con percorsi differenti. Il fine ultimo è la connessione completa al Creatore, quando il Faraone e tutte le tribù si connettono al Creatore.

Ogni tribù ha la propria verga, cioè la propria chiara direzione, il suo ruolo da svolgere. Una tribù è qualcosa di molto rigorosamente delimitato, al punto che il matrimonio tra tribù differenti fosse stato vietato. Non c’era mescolamento.

Solo più tardi, quando gli Ebrei furono nella Terra d’Israele e caddero dalla loro elevatezza spirituale, tali matrimoni furono permessi, poiché solo quando si è completamente integrati e assimilati agli altri popoli del mondo può cominciare la correzione completa.

Fino ad allora i matrimoni misti furono vietati perché ogni desiderio aveva il suo ruolo unico e predeterminato: era la parte maschile o la parte femminile di quel desiderio.

E i matrimoni in quel periodo erano stabiliti dai capi delle tribù e chiaramente erano in linea con l’evoluzione generale della correzione. Chiamavano il capo famiglia e lo informavano: “Tuo figlio dovrebbe sposare la figlia di una certa famiglia di questa tribù”.

Ecco come si decideva sul piano spirituale, facendo riferimento al progresso spirituale, perché a quei tempi alla gente era chiaro il motivo per cui viveva.

Domanda: Cosa significa: “E scrivi il nome di ogni uomo sul suo bastone?”.

Risposta: Scrivendo i loro nomi sul bastone, i capi tribù dichiararono: Io esisto solo per avanzare verso l’unione con il Creatore. “Io” è un gruppo di persone che si uniscono in forma di tribù.

In altre parole, attraverso tale azione i capi tribù dichiarano l’unità tra loro e il loro progresso verso la meta. Allo scopo di verificare e chiarire ancora questo obiettivo e per determinare la fase successiva, danno i loro bastoni ad Aronne, cioè si assoggettano alla decisione superiore.

Ora devono riaffermare che Aronne è il loro capo, che la tribù di Levi è il loro capo che decide tutto e guida tutti. Così, avendo passato i loro bastoni, si consegnano alla giustizia superiore.

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Da KabTV “I segreti del Libro Eterno” 27/5/2015

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“Non fidarti di te stesso sino a quando non sarai morto”

Dr. Michael LaitmanTutto quello che è successo a Korach e a ì suoi compagni doveva succedere perché i figli di Israele avevano fatto alcuni passi spirituali, avevano raggiunto lo stato chiamato “Korach” e dovevano continuare il loro avanzamento.

Si tratta del momento in cui avvenne la ribellione di Korach dopo che costui ed i sui compagni furono “inghiottiti” dalla terra (ovvero, erano stati identificati nuovi desideri egoistici).

Questi appaiono all’improvviso quando l’anima raggiunge lo stato in cui è impossibile credere che qualunque desiderio egoistico possa essere presente.

È stupefacente come le cose accadano in natura: l’uomo sembra assolutamente puro, tuttavia è sufficiente aggiungere dieci grammi di egoismo alla sua anima e tutto viene contaminato. Questa situazione si ripresenta ad ogni livello. È detto: “Non fidarti di te stesso sino a che non sei morto” ovvero, sino a quando il tuo egoismo scomparirà.

Tutto quello che è descritto nella Torah deve essere inteso come azioni interiori dell’essere umano che devono essere identificate, valutate correttamente, bisogna lavorarci e come risultato dobbiamo innalzarci al livello della dazione e dell’amore per quel che ci circonda e verso il Creatore.

Domanda: È possibile saltare alcuni gradini spirituali?

Risposta: No, è impossibile! Facendo questo derubiamo noi stessi. L’uomo deve esplorare la propria anima lentamente e con attenzione per calcolare quanto è possibile ricevere per diventare simile al Creatore. Di questo parla il capitolo “Korach”.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2015

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I Livelli del lavoro Spirituale

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 18:25-29): “Il Signore parlò a Mosè dicendo: “Parla ai Leviti e dì loro ‘Quando prendete la decima dai figli d’Israele che Io vi ho dato da loro come retaggio, preleverete da questa un tributo per il Signore, una decima della decima.

Il vostro tributo sarà considerato per voi come il grano dell’aia e il vino del tino. Così, anche voi preleverete un tributo per il Signore da tutte le decime che prendete dai figli d’Israele, e darete questo tributo del Signore ad Aronne il sacerdote. Da tutto ciò che vi verrà dato, preleverete solo il tributo del Signore, che è la parte migliore, quella parte che deve essere consacrata’”.

La parte sacra dell’offerta al Signore è una o due centesime parti della decima totale.

Il tema della decima è affrontato in molti trattati del Talmud perché è il calcolo che una persona deve fare dei propri desideri confrontandoli con le caratteristiche di dazione del Creatore.

Pertanto, mentre correggiamo i nostri desideri, dobbiamo classificarli e suddividerli in livelli tali da poterci lavorare: donare per amore della dazione, rifiutare e passare agli altri tutto ciò che abbiamo.

Ci sono livelli in cui ancora riceviamo, ma è fatto come se donassimo. Per esempio, quando la vita è dedicata alla qualità di dazione, anche se si continua a ricevere per sostenere la propria esistenza, non è considerato ricevere. Ci sono molte sfumature su questo argomento.

La Torah parla della correzione ai livelli inanimato, vegetale, animale e parlante. In questo mondo, la correzione ai primi tre livelli avviene quando le persone si occupano di piante e animali. Nel mondo spirituale, tutti e tre i livelli sono dentro ognuno di noi in modo separato e in tutti noi insieme, nell’anima comune.

Il quarto livello è il livello di “uomo” (Adam), il livello parlante. Questo stato comprende già nozioni come schiavi, stranieri, popolo d’Israele, Leviti e Cohen con le varie interazioni tra loro.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 03/06/2015

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La luce di Aronne

Dr. Michael LaitmanDalla Torah, “I Numeri,” 17:12 – 17:13: Aronne prese l’incensiere, come Mosè aveva detto, corse in mezzo all’assemblea; ecco il flagello era già cominciato in mezzo al popolo. Mise l’incenso nel braciere e fece il rito espiatorio per il popolo.[13]Si fermò tra i morti e i vivi e il flagello terminò.

Domanda: Cosa significa che Aronne si fermò tra i vivi ed I morti?

Risposta: E’ la linea da cui Aronne trasmette la Luce di Bina al popolo. In questo modo Aronne protegge quelli che sono dentro la sua Luce, gli altri non sono protetti. Dentro questo confine, egli non gli permette di avere l’opportunità di avvicinarsi ancora di più alla Luce.

Cosa significa “il flagello terminò”? Dove la Luce di Aronne è presente, c’è anche la Luce di Hochma rivestita della  Luce di Hassadim, Questa è la condizione che permette alle persone di transitare gradualmente verso l’unità.

Quelli che sono sotto questo livello non trattengono la luce interiore, la Luce di Hassadim, nella quale la Luce di Hochma si veste, e questo è il motivo per cui essi vedono chiaramente che non hanno il diritto nemmeno di entrare in contatto con quanto sta accadendo con Aronne. Allora “il flagello terminò” visto che questi desideri non partecipano al movimento generale.

Essi smettono di aspirare al superiore visto che Aronne si ferma “tra i vivi ed i morti”, ovvero segna il confine (Parsa) tra di loro. I desideri corrotti capiscono che essi non possono connettersi al Creatore. Essi sono morti per la connessione.

Ecco come si disegna il confine di un Partzuf, presso il Tabur, il posto dove l’anima comune si divide in due parti: quella in grado di connettersi con il  Creatore (la parte dove Egli si manifesta) e l’altra parte dove la Luce non può entrare.
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Da Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 27.05.15

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Un posto per il Sacerdote

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 18:20): “Il Signore disse ad Aronne: ‘Tu non avrai alcun possesso nel loro paese e non ci sarà parte per te in mezzo a loro; Io sono la tua parte e il tuo possesso in mezzo ai figli di Israele’”.

Il Sacerdote è la caratteristica di pura dazione nell’uomo e nella società.

Nel mondo materiale i sacerdoti hanno sempre ricevuto una parte delle tasse raccolte dalle persone. Tutta la vita del sacerdote era rivolta a servire nel Tempio, per l’educazione e nel coordinare la famiglia dei Leviti, il cui compito era di educare tutta la nazione.

Si era creata quindi, una struttura con diversi scalini: sacerdoti, Leviti e Israele. In questo modo gli uni servivano gli altri. La materialità ascendeva dal basso verso l’Alto e la spiritualità discendeva su di loro. Tutto era organizzato in un modo simile nell’uomo, nella sua anima e tra la sua gente.

È scritto “Io sono la tua parte e il tuo possesso in mezzo ai figli di Israele”. Questo è il motivo per cui la caratteristica della dazione è il solo posto in cui esiste il sacerdote.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 03/06/2015

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Il comportamento umano

Dr. Michael LaitmanDomanda: È possibile dire che prima o poi l’uomo capirà che “Korach”, “la lebbra” e tutte le altre cose di cui parla la Torah sono le sue caratteristiche interiori?

Risposta: È improbabile che le masse possano cogliere questo in modo corretto, però alcuni individui sono in grado di trasformarsi.

Tuttavia, tra le masse questo accade molto più semplicemente perché la natura li cambia e non sentono nemmeno di essere stati cambiati. Come vivono normalmente? Oggi penso a qualcosa non e mi ricordo nemmeno di quello che pensavo ieri.

È molto difficile per un uomo elevare le masse, perché ha una relazione unica con loro, un ego unico.

Domanda: Questo significa che ci mancano gli uomini che possono elevare il popolo?

Risposta: No. Le masse sono assolutamente gestite e modificate dalle forze che sono in esse. Loro non si impegnano nel processo di studio.

Alcuni individui hanno gli stati dell’altro ieri, di ieri, di oggi e di domani perché dentro di loro è nascosto un sistema di valutazione e chiarificazione interiore di ciò che sta accadendo. Essi costituiscono la testa dell’anima collettiva, in modo che abbiano i pensieri, le intenzioni e le indicazioni coordinate al Creatore.

Sono preoccupati di questo e devono prendere tutto dentro di sé, assorbire ed essere d’accordo con il processo che sta accadendo. Dopo aver fatto questo, tutto ciò che capiscono, afferrano e coordinano dentro loro stessi con il Creatore in particolare rispetto alla situazione di ieri, di oggi o domani, tutto questo, passa giù verso il basso alle masse, dalla testa al corpo.

Mentre le masse non percepiscono di cambiare: siamo così e questo è tutto. Non hanno alcuna comprensione dello ieri, dell’oggi o del domani, la chiarificazione dei loro stati interiori, del movimento evolutivo in avanti.

Non percepiscono questo perché si trovano al livello della bestia, e la bestia, come sappiamo, è collegata solo a quel momento e a quella situazione in cui esiste, e non ha problemi.

La mucca che pascola nel pascolo di oggi non è diversa in nessun modo dalla mucca che pascolava nel pascolo 500 anni fa. Mentre esiste una differenza per quanto riguarda l’essere umano che ha vissuto 500 anni fa e l’essere umano che vive oggi.

Tuttavia, si è persa la sensazione della nostra esistenza umana di 1000 anni fa e non esiste in noi. Gli eventi che abbiamo attraversato si trovano dentro di noi, ma sono nascosti all’interno della reincarnazione delle anime. Quindi, le masse afferrano tutto in modo completamente naturale, senza confrontare nulla: “Adesso penso così”.

La differenza tra le masse e la parte della testa, l’Adamo, è che l’Adamo percorre apparentemente tutto l’asse del tempo: ciò che lo interessa è anche la paleontologia, la zoologia, la biologia, la Saggezza della Kabbalah, il futuro e tutto il resto.

Domanda: Quindi, se la parte della testa sente che ciò che viene detto nella Torah sta accadendo dentro di lui, cosa succede alle masse?

Risposta: Le masse accetteranno tutto questo naturalmente. Improvvisamente, si creeranno degli atteggiamenti completamente diversi verso l’altro: “Dare? Perché no? Vedo che questo è utile e necessario, ovvero, così dobbiamo vivere così”. Loro non devono lavorare con l’ego. Questi pensieri e queste emozioni alloggiano semplicemente nei loro cuori e nelle loro menti e li attuano.

Commento: Persone felici ….

Risposta: L’oggetto più felice del mondo è la pietra poiché non ha bisogno di nulla; giace lì sulla strada. Dopo tutto, colui che “Aumenta la conoscenza, aumenta il dolore” (Ecclesiaste 1:18).
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Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno” 27/05/2015

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Il modello dei desideri

Dr. Michael LaitmanDuecentocinquanta uomini videro come la palla di fuoco che divenne il corpo infiammato di Korach, rotolò verso l’abisso e scomparve nelle profondità della terra.

Non appena tutti i peccatori e ciò che apparteneva loro furono inghiottiti nell’abisso, le due estremità dell’abisso si chiusero immediatamente. La superficie della terra diventò liscia, come prima, senza incrinature (Midrash Raba).

Sul sentiero spirituale, la Luce Superiore è nella dazione sopra di noi, e ogni volta che ci muoviamo in avanti, scopriamo che parte dei nostri desideri sono opposti ad essa. In primo luogo, ci sembra come se tutti fossero simili alla Luce.

In seguito, la Luce Superiore continua ad influenzarci e, ancora una volta, facciamo qualche chiarimento, mostrando e procedendo in avanti con i desideri migliori. E improvvisamente, dentro la Luce, si rivela di nuovo che alcuni di loro non sono pronti alla connessione; sono opposti ad essa.

Tutto dipende dall’intensità della Luce. Per esempio: di fronte a noi si trova un tavolo pulito, ma se portiamo una grande torcia elettrica e illuminiamo il tavolo, forse con l’aiuto di alcuni speciali raggi di luce, vedremo che su di esso c’è un sacco di sporco e detriti che non sono visibili ad occhio nudo.

Ossia, ogni volta che saliamo, vediamo come ciò che prima ci sembrava soddisfacente da usare nelle nostre qualità interiori ora viene rivelato come un nemico, come egoismo. Questa cernita si svolge su ogni livello.

La Torah ci parla della sequenza della rivelazione dei desideri egoistici riguardo un modello costante di come i desideri attraversano la correzione e sono ora identificati come opposti: alcuni di essi sono messi a morte; altri vanno avanti.

Nel livello successivo succede di nuovo, e si continua così fino a che rimane solo quello che viene chiamato il cuore di pietra (Lev HaEven), il quale viene corretto solo al massimo livello.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno” 20.05.2015

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I bracieri per offrire l’incenso

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 17:1-2): “E il Signore parlò a Mosè, dicendo: ‘Parla ad Eleazar, figlio del sacerdote Aronne, che tolga i bracieri dall’incendio e getti il fuoco lontano, poiché sono diventati sacri’”.

I bracieri per offrire l’incenso simboleggiano il vaso in cui vogliamo assomigliare al Creatore, per agire con l’intenzione di dare, e di dare reciprocamente a Lui.

Anche se la Torah parla di desideri, ogni azione spirituale nel nostro mondo viene espressa sotto forma di oggetti corporei. Pertanto, la rappresentazione dei bracieri che usavano per offrire l’incenso nel Tempio si è mantenuta fino ai nostri giorni.

Questo significa che le persone erano abituate a lavorare in questo modo con i loro desideri, da cui si origina la Luce che Ritorna, nel senso che hanno soddisfatto il Creatore e Gli hanno arrecato piacere.

Quando l’uomo lavora con l’intenzione di “per dare”, è simile al Creatore e così si avvicina di più a Lui e può aderirGli. Ascende da Malchut a Bina e poi da Bina a Keter; questo è ciò che simboleggia l’incenso che sale.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I segreti del Libro Eterno”, 27.05.2015

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La correzione di Korach e della sua assemblea

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 16:18 –19): “Presero dunque ciascuno il proprio incensiere, ci misero del fuoco, vi posero sopra l’incenso e stettero all’ingresso della tenda di convegno con Mosè ed Aronne.

E Korach radunò tutta l’assemblea contro di loro, all’ingresso della tenda di convegno; e la gloria del Signore apparve a tutta l’assemblea”.

“E la gloria del Signore apparve a tutta l’assemblea” si riferisce all’ascesa spirituale. Quando una persona eleva una MAN (Preghiera) e desidera solo essere connessa completamente alla caratteristica di amore e dazione, questo viene definito “offrire l’incenso”, e questo simbolizza l’ascesa dei nostri desideri verso l’alto.

Le caratteristiche di Korach, Mosè e dei 250 desideri che si accompagnano a loro, ascendono in alto nella MAN fino al livello successivo.

Questo livello successivo è il Creatore rispetto al livello precedente della creatura. In esso viene rivelato se era Mosè o Korach ad avere ragione. La scelta viene fatta con l’aiuto della Luce Superiore, la caratteristica superiore che viene rivelata su quel livello.

Mosè, Korach e tutte le 250 persone dell’assemblea si annullano totalmente, nel senso che tutte queste caratteristiche vengono incorporate nel livello successivo, dove si trova la soluzione al problema (quale di queste due caratteristiche è più vicina al livello attuale) ed il modo per ascendere ad essa.

La caratteristica di Din (Giudizio) viene rivelata e questo uccide Korach e la sua assemblea. Questa è la loro correzione! Tutte le altre caratteristiche si disperdono tranquillamente ai loro posti e quindi continuano ad avanzare.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 20-05-2015

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