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Come trovare un vero kabbalista?

laitman_2008-11-13_6695Domanda: Come può una persona che non possiede la comprensione spirituale, trovare un vero kabbalista per imparare da lui?

Risposta: Come possiamo trovare un vero kabbalista? Chi è un vero kabbalista? Baal Hasulam ha scritto che un vero kabbalista è chi ti indirizza soltanto verso il Creatore, e a nient’altro associato a questo mondo, né verso se stessi.

L’unico modo in cui può rivelare un mondo superiore, la qualità della dazione, è il gruppo kabbalistico. Per gruppo si intende i collegamenti delle tendenze verso la scoperta delle proprietà della dazione tra di loro, chiamato “Creatore“. Dal Kabbalista Non si imparano le sue abitudini materiali. Si impara da lui l’auto annullamento di se stessi. Annullare se stessi vuol dire annullare il proprio egoismo davanti allo scopo “raggiungere la caratteristica di dazione”, riceverlo senza resistenza, confidando come un bambino, senza critiche.

Le recensioni e i controlli devono essere fatti prima della scelta dell’insegnante. Tuttavia, se l’uomo ha il punto nel cuore, “lui non ha un posto in cui fuggire dall’uomo che gli mostra la verità.

Che cosa significa “verità”? La forza della dazione chiamata il Creatore, che si rivela nel suo amore per i suoi amici, e poi anche verso il mondo intero. Se vedi che gli studenti e l’insegnante cercano di realizzare questo, senza chinarsi davanti a niente a parte il Creatore, allora hai trovato il posto giusto.

Questo non dà ancora alcuna garanzia per il raggiungimento dello scopo. Ora dipende tutto da te, qui inizia il tuo libero arbitrio. Tuttavia, hai trovato almeno un insegnante e un gruppo, il posto della scoperta del Creatore.

Il maestro non è un uomo fatto di carne e sangue, ma è la comprensione del Creatore e l’esperienza in questo cammino. Tu non devi prendere da lui le cose terrene, ma quello che lo collega al Creatore.

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Il corpo è la correzione dei desideri


Ho ricevuto alcune domande sul corpo fisico:

Domanda: In quale corpo esisteremo nell’eternità? Sarà quello dell’ultima reincarnazione o il corpo di una reincarnazione precedente? O sarà un corpo totalmente diverso?

La mia risposta: Il “Corpo” in Kabbalah è la correzione dei desideri, ed il nostro corpo fisico non è tema di discussione, soltanto a noi sembra che esista.

Domanda: Cosa dice la Kabbalah riguardo alla cremazione del corpo invece della sepoltura nella terra ? In un sito internet di Kabbalah ho letto che è proibito e che la persona risusciterebbe come mezza persona e con grandi difficoltà.

La mia risposta: Al livello del nostro mondo, la sepoltura è la norma. Allo stesso tempo, la Kabbalah non considera che i corpi siano qualcosa di sacro, come fanno le religioni. La Kabbalah non prende il corpo in considerazione.

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Preparati ad avvicinarti al Creatore


Il Creatore è una legge inclusiva dell’universo. Chiedendo la correzione, non ci stiamo dirigendo a qualcuno, stiamo preparando il nostro desiderio di trasformare un desiderio egoista di ricevere, in un desiderio altruista di dare.

Non appena lo desideriamo, esso si trasformerà. Ciò si deve al fatto che il Creatore, la legge generale dell’universo, influenza immediatamente il nostro desiderio. Il Creatore è un campo spirituale di dazione ed amore, all’interno del quale cambiamo, nella misura in cui il nostro desiderio cambia. Il Creatore, tuttavia, si trova in un punto specifico in questo campo, relativamente a noi. Inizialmente siamo opposti ad esso, ed a causa di ciò, siamo situati nel cerchio più esterno di questo campo, che si chiama “questo mondo”.

Nella misura in cui abbiamo il desiderio di avvicinarci al centro, verso gli attributi di amore e dazione del Creatore, facciamo in modo che il campo influisca su di noi e possa mobilitarci. Possiamo vedere che il Creatore non agisce per capriccio e non abbiamo nessuna ragione per aspettarci un trattamento speciale da parte Sua.

Il mio rispetto per la legge della gravità non cambierà i suoi effetti sul mio corpo. Allo stesso modo, se seguiamo le leggi spirituali, entriamo nel mondo spirituale, altrimenti restiamo fuori.

Non esiste protezione ed è inutile cercare di adulare il Creatore. Il Creatore è una Forza, che legge i miei desideri più intimi, invece di ascoltare le mie parole. Progredisco nella misura in cui sono in armonia con questa Forza.

La scienza della Kabbalah esamina le leggi dei Mondi Spirituali. Si tratta di fisica spirituale, non lirismo. Esistiamo nella Natura, il Creatore è la Natura e le Sue leggi sono le leggi della Natura.

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Abbiamo il diritto di avanzare una richiesta al Creatore

laitman_2009-03_7952La domanda che ho ricevuto: Chi sono io per richiedere la correzione al Creatore?

La mia risposta: Sei un essere creato, proprio come tutti gli altri. Il Creatore ci ha creati di proposito dall’unico grande desiderio di ricevere piacere stando vicini a Lui. Poi Egli ha frantumato questo desiderio in tanti pezzi e li ha gettati nel livello più basso e più distante da Lui, chiamato “questo mondo”. In ognuno di noi c’è uno di questi pezzi.

Ora il Creatore sta aspettando che ognuno di noi (uomini, donne, intelligenti, stupidi, giusti e peccatori) si rivolgano a Lui, con la speranza di tornare al Suo livello. Il desiderio di ritornare dovrebbe essere il più grande desiderio di tutti i desideri. Questo significa che non dovrebbe essere una semplice richiesta che si risveglia in noi, ma deve essere un grido di disperazione e una supplica al Creatore che ci innalzi al Suo livello.

Noi siamo qui precisamente per poter richiedere la correzione, e questa richiesta piace al Creatore! Dopo tutto, se noi desideriamo essere uguali al Creatore, questo significa che diamo valore al Suo stato e comprendiamo la Sua grandezza. Al contrario, se un uomo non desidera essere uguale al Creatore, allora egli non Lo rispetta.

Dentro di noi c’è un desiderio per qualcosa che è migliore e più grande. Perciò, solo dopo migliaia di anni di sviluppo il nostro ego comincia a comprendere che la cosa migliore da fare è di essere uguali al Creatore! Come i bambini, abbiamo il diritto di richiederlo al nostro genitore!

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La guarigione dell’anima


Una lezione è una terapia per l’anima, un mezzo che permette al mio desiderio attuale di essere cambiato e di essere reso uguale alla spiritualità. Più terapia ricevo attraverso la mia presenza alle lezioni di Kabbalah, e maggiori sono le mie possibilità di guarire e di cambiare la mia natura.

Tuttavia, delle semplici presenze non sono sufficienti. Devo comprendere il perché delle presenze e quale sarà il loro risultato. Dunque, la cosa principale alla lezione è che devo avere l’intenzione di cambiare la mia natura.

Se vado alla lezione solo per ascoltare, senza alcuna intenzione di cambiare, allora niente mi sarà di aiuto per raggiungere il Mondo Superiore, nemmeno un eccellente insegnante, o un forte ambiente. Per me la lezione deve essere una partecipazione cosciente per la guarigione della mia anima spezzata.

Il maestro mi dà la direzione corretta e l’ambiente mi sostiene lungo il percorso verso l’obbiettivo. Ma devo comunque assorbire l’importanza dello scopo che l’ambiente mi fornisce.

Non è assolutamente importante che capisca il materiale studiato, così come non ho bisogno di capire come funzionano le medicine perché possano effettivamente farmi bene. Le prescrizioni dei medici e i foglietti descrittivi delle medicine con le loro parole incomprensibili non mi dicono niente. Io so solo che sto male e che ho bisogno di qualcosa che mi aiuti a stare meglio.

La stessa situazione si ha nella guarigione dell’anima. E’ sufficiente che io mi senta malato e che sappia che durante la lezione, riceverò la medicina. C’è un meccanismo di guarigione spirituale che funziona su mia richiesta, e ho bisogno di prepararmi correttamente per la guarigione.

Io mi aspetto che la guarigione dell’anima avvenga durante la lezione e perciò mi preparo in anticipo per essere capace di accettare la cura.

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La Kabbalah dà all’umanità l’opportunità di vivere in totale armonia


La Kabbalah è una scienza che rivela il Dominio Superiore su tutto l’universo, incluso il nostro mondo materiale.

L’universo intero è governato da una sola legge, che potrebbe essere chiamata la legge della Natura o del Creatore. E’ la legge dell’amore, dell’armonia e del bene universale. Il metodo della Kabbalah garantisce all’umanità l’opportunità di studiare questa legge e di strutturare la vita in base ad essa.

Proprio come abbiamo bisogno di studiare le leggi della fisica, della chimica e della biologia per vivere in modo normale nel mondo materiale, lo studio della Kabbalah non è meno essenziale per noi.

Solo la conoscenza e l’equivalenza con l’unica legge dell’universo può salvare il mondo dalle guerre, dai disastri naturali, dalla sofferenze e dalle catastrofi, portando tutta l’umanità ad un’armonia e ad un equilibrio con la Natura che siano totali.

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Tutto è predeterminato, tranne le nostre aspirazioni


Ho ricevuto due domande sul destino:

Domanda: Da una prospettiva più ampia, lei pensa che sia possibile che le cose abbiano lo stesso risultato, sia che uno scelga un tipo di vita oppure un altro? La percezione dell’uomo su un cammino oppure un altro, cioè, la sua decisione e le sue conseguenze possono essere differenti, ma esiste qualcosa come il destino che illumini il cammino della vita?

La mia risposta: Tutto è predeterminato eccetto la sua aspirazione: per lei o per il Creatore. In questa aspirazione lei sentirà la differenza del suo destino.

Domanda: Posto che la Kabbalah afferma che tutto è programmato o predeterminato, anche l’ora della morte del nostro corpo che adesso usiamo è predeterminata?

La mia risposta: Indubitabilmente lo è, però quale sarebbe lo scopo di conoscerla?

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La domanda che ho ricevuto: Perché un uomo ha una grande fortuna in questa vita ed un altro no? Possono gli uomini cambiare il proprio destino?

La mia risposta: Secondo la Legge delle Radici e dei Rami, tutti gli elementi di ogni mondo sono simili e tutte le connessioni tra gli elementi sono le stesse. Ciò significa che la rete di forze di ogni mondo è la stessa e tutti gli eventi che succedono in ogni mondo sono gli stessi.

Niente succede al di sotto se non ci sono stati dei cambiamenti al di sopra, “Non c’è un filo d’erba quaggiù che non abbia un angelo che lo incoraggi e che gli dica “Cresci”.”

Non c’è nulla in questo mondo che accada senza una ragione apparente. Se comincio a rendermi conto di questo legame indistruttibile, che ogni cosa è predeterminata, allora capirò che non ci sono casualità, ma che c’è la fortuna (Mazal).

La parola ebraica Mazal deriva dalla parola “gocciolare o stillare” (Nozel). Stillare significa cadere in gocce, una dopo l’altra e che c’è uno spazio tra le gocce.

Se riconoscerò queste gocce, allora sarò in grado di intervenire e di cambiare la mia fortuna. I kabbalisti dicono che non esiste la casualità. Ci sono solo delle aperture tra le forze che mi influenzano. Questa è la ragione per cui queste forze sono chiamate “gocce di fortuna”.

C’è un sistema speciale nel mondo di Atzilut in cui la Forza Superiore scende in gocce attraverso lo speciale Partzufim spirituale. Noi siamo in grado di cambiare il nostro destino se sappiamo come entrare tra le gocce di fortuna che discendono su di noi.

Nonostante la predeterminazione dall’Altro, la Legge delle Radici e dei Rami mi permette di influenzare la mia “fortuna”, sebbene non sul piano di questo mondo ma su di un livello più elevato, così che la mia “fortuna” scenda su di me in un aspetto diverso. Questo è ciò che studiamo nella scienza della Kabbalah – ciò che significa avere una “forma diversa”, quando e come.

Se saprò come cambiare la mia fortuna e come entrare nello spazio che è stato creato per me, e se vi prenderò parte correttamente, allora diventerò un essere umano. Io sarò di complemento alle azioni del Creatore e che Egli ha creato per me, e così facendo diventerò indipendente.

Lo studio della Legge delle radici e dei Rami ci aiuta a partecipare e a diventare un partner nel Dominio Superiore. E’ allora che un uomo entra in collaborazione con il Creatore.

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Unire gli opposti va oltre la velocità della luce

rav_2008-11-07_blackpool_lesson_12_wNoi avanziamo lungo il percorso spirituale sempre attraverso due stati che sono composti simultaneamente da due opposti. Questa concetto potrebbe veramente confondere un uomo, poiché egli esiste in una sola qualità – l’egoismo, o l’intenzione “solo per me stesso”. Un uomo non può trovarsi d’accordo nel fatto che due opposti possano stare insieme.

Tuttavia, nello stato spirituale, gli opposti coincidono. Dopo tutto, noi siamo opposti al Creatore e dobbiamo raggiungere l’adesione con Lui. Noi siamo in grado di raggiungere l’adesione con Lui mentre manteniamo la nostra natura iniziale; questa è chiamata spiritualità. Noi lo facciamo aggiungendo la natura spirituale alla nostra natura, divenendo entrambe queste nature. Quindi esistiamo in tutti e due i mondi.

Ad ogni modo, in questo preciso momento abbiamo solo il desiderio di godere, e perciò non comprendiamo come sia possibile ottenere l’unità degli opposti. Infatti, questo stato non può essere descritto o trasmesso usando il linguaggio terreno. Il nostro linguaggio è l’espressione della nostra natura, e perciò è solo in grado di comunicare ciò che comprende. Ma nel mondo spirituale, anche la causa e l’effetto cambiano di posto: ciò che sembrava essere la causa ci presenta come il risultato. Questa è la ragione per cui la spiritualità è nascosta.

Ma non lo è perché qualcuno ti sta tenendo nascosto il mondo spirituale. Piuttosto, si tratta semplicemente del fatto che non riconosciamo la spiritualità perché siamo fatti secondo il mondo materiale, che consiste di un solo elemento invece che di due opposti insieme. E’ come se camminassimo accanto al mondo spirituale, in una dimensione diversa, senza incontrarlo mai. E’ solo che non abbiamo il senso (la capacità) di percepirlo.

La spiritualità può essere percepita solo dentro i due opposti. Si ha quando il Creatore e la creazione si uniscono insieme attraverso l’equivalenza della forma della creazione con il Creatore. Quando si crea questa somiglianza tra noi e il Creatore, tra la nostra intenzione e il Suo desiderio di donare, mentre il nostro desiderio di ricevere rimane, allora abbiamo i due opposti dentro di noi e siamo in grado di percepire la spiritualità.

Quando comincerai a comprendere questo concetto, allora potrai cercarlo e valutarlo. Sarai allora in grado di comprendere come sia possibile che ci sia qualcosa al di sopra della velocità della luce: due opposti, che non si contraddicono tra di loro.

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La spiritualità è gioia


Se una persona non è gioiosa significa che non si trova in uno stato spirituale. Nella spiritualità, se desideri avanzare al successivo stato, devi finalizzare il tuo stato presente. Ciò vuol dire che devi essere conforme allo stato presente e metterci il timbro della gioia. Allora ascenderai al seguente, più elevato livello.
Se non raggiungi la gioia nello stato attuale, non lo porterai mai a compimento e puoi anche regredire. È possibile che tu abbia un acquisizione spirituale, però se non ti avvicini ad essa con gioia, allora regredirai e non percepirai la spiritualità.
Il segnale che hai completato il tuo stato attuale implica diverse fasi:
1. La sensazione di vuoto nei desideri egoisti.
2. La sensazione che desideri essere al di sopra di essi nella dazione.
3. Essere allegro poiché desideri realmente l’attributo della dazione, cioè, lo stato successivo.
Se si rispettano questi requisiti, si potrà aggiungere un nuovo desiderio.
Non importa cosa stia capitando all’uomo lungo il cammino della correzione, ascese o discese, deve essere sempre allegro, come un bambino che prova a fare qualcosa e si sente felice, non importandosene se riesca o meno. La cosa più importante è lo sforzo che realizza e che lo fa crescere.