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La Kabbalah: la rivelazione dell’ intera realtà dentro di noi

Domanda: Che cos’ è la saggezza della Kabbalah?

Risposta: Un certa influenza discende su di noi dalla radice superiore (il pensiero della creazione) dall’ Alto verso il basso attraverso tutti i mondi e alla fine raggiunge il punto finale, questo mondo. Include le parti esteriori e quelle interiori: i cinque mondi superiori e gli esseri creati.

L’ intero universo è composto da mondi e anime che esistono dentro i mondi. La saggezza della Kabbalah esamina ogni cosa tranne la radice precisa: il modo in cui si diffonde dall’Alto verso il basso poi ritorna dal basso in alto, il che succede relativamente alla persona che realizza questi conseguimenti.

Dentro a questo sistema c’è qualcuno a cui si riferisce come ad un “uomo” (finora, non sappiamo chi egli sia). Tutto ciò che viene rivelato rispetto a lui è chiamato la saggezza della Kabbalah.

In questo momento, io esisto nella realtà di questo mondo, e percepisco ogni cosa attraverso i cinque sensi: vista, udito, gusto, olfatto e tatto. I cinque sensi mi aiutano a rivelare e percepire tutto quello che succede al di fuori di me, ma io non so effettivamente cosa sta succedendo lì fuori.

I fisici dicono che noi siamo sotto l’ influenza di onde e che non esistono altro che queste onde. I chimici dicono che queste sono reazioni tra certe sostanze e molecole. Ad ogni modo, ciò che conta è che io percepisco certe influenze e a queste influenze reagisco. Questa è la mia percezione interiore, mentre altri potrebbero reagire in un modo diverso.

Noi siamo tutti uomini, e funzioniamo tutti nello stesso modo. Per questa ragione, siamo portati a percepire le stesse cose. Un altro essere percepirebbe una diversa realtà. Ogni essere percepisce il mondo in base alle sue proprietà, al suo carattere, e alle sue informazioni genetiche. Gli uomini, gli animali, gli insetti, le piante, e perfino le rocce si percepiscono e percepiscono l’ambiente circostante in modi diversi..

Tuttavia, la Kabbalah parla solamente del modo in cui gli esseri umani percepiscono il mondo. Sebbene ci siano delle differenze anche qui, noi continuiamo ad avere delle percezioni comuni. Noi continuiamo piuttosto a comprenderci allo stesso modo. Le nostre impressioni coincidono così tanto con i livelli inanimato, vegetativo ed animato che ci sentiamo completamente una cosa sola con tutti questi livelli.

Le difficoltà nella percezione incominciano solo al livello umano dove la psicologia, le caratteristiche individuali, le percezioni, e le sensazioni incominciano. Se esaminiamo solamente l’influenza sui cinque sensi che non sono stati ancora deformati dai fattori della percezione psicologica, allora ci riferiamo ad ogni cosa che percepiamo in essi come ad una percezione di questo mondo, fino a qui senza che i nostri nervi e i nostri pensieri si siano stratificati su di essa.

Quando conseguiremo tutti i cinque mondi spirituali in questo modo, conseguiremo ciò che si chiama la saggezza della Kabbalah: l’ intera discesa dall’ Alto verso il basso, dal principio alla fine e indietro dalla fine al principio, tutti gli oggetti e i sistemi, le cause e le conseguenze, ogni cosa fino proprio all’ultimo dettaglio. Dunque, la Kabbalah spiega chi è l’uomo, il suo scopo, le ragioni della necessità di discendere dall’ Alto verso il basso, e cosa ci aspetta alla fine dell’ ascesa.

Questa saggezza comprende tutto. Comprende la fisica, la chimica e la vita dell’ uomo in questo mondo. Tutto è compreso in essa. La Kabbakah è la rivelazione dell’ intera realtà dentro l’ uomo che la consegue.

L’ uomo sale attraverso i mondi spirituali e consegue la realtà in una delle sue fasi: il primo, il secondo, il terzo livello, e così avanti. Quando l’ uomo sale al livello successivo, risulta chiaro che tutti i precedenti livelli sono compresi in questo nuovo livello.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 23.01.2011 “L’ essenza della saggezza della Kabbalah”)

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L’ intenzione corretta rivela il mondo

Domanda: Stiamo facendo l’ offerta corretta per il Tabernacolo, oppure è il Creatore che lo costruisce, sistemando pezzo per pezzo? E chi è l’architetto?

Risposta: E’ chiaro che non capiamo il nostro lavoro, come un bambino di due anni che cresce senza sapere cosa diventerà quando ne avrà tre. Non pianifica il processo della sua crescita e non si può formare solo all’ età di tre anni. Allo stesso modo, facciamo una Menorà (un candelabro con sette bracci) lanciando un pezzo d’ oro nel fuoco e dopo lasciamo che sorga per conto proprio. Però, come avviene “per conto proprio”?

Il fatto è che non puoi fare niente da solo. Se prepari l’ intenzione (non l’ azione ma unicamente l’ intenzione), se le integri la linea di mezzo, allora la Luce darà alla tua materia proprio la forma che deve assumere. Questa materia non può prendere altra forma. In altre parole, ha già questa forma, devi solamente rivelarla facendo in modo che la tua intenzione ti riveli questa immagine.

Entri in un mondo che è stato preparato in anticipo. Rivelando i “fiori”, la “Menorà”, la “tavola”, “l’ onyx e le altre pietre”, riveli quello che già esiste. Sei tu che stai rinnovando la tua percezione. Tu la riveli; si rivela a te e dentro di te. Costruisci la tua visione, la tua percezione, la tua comprensione e la tua accettazione. Secondo la misura della tua accettazione, non vedi la forma esterna, ma vedi che tutto è dentro di te. La tua visione diventa interna.

Adesso quello che vedi ti sembra esterno, ma nella spiritualità vedi che tutto è all’ interno. In quel momento la tua percezione sarà autentica. Non avrai più l’ illusione che hai adesso, all’ interno della quale ti sembra che il mondo esista al di fuori di te, che esistete tu ed il mondo.

Nella spiritualità, questa falsità non esiste, senti che tutto si trova dentro di te, all’ interno dell’ anima, con la quale ti identifichi.
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(Dalla lezione sulla porzione settimanale della Torà del 04.02.2011)

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Una ricetta per la felicità? Grazie, anzi no!

Domanda: Può la Kabbalah aiutare una persona a trovare la reciproca comprensione tra uomo e donna o aggiustare le relazioni nelle famiglie o al lavoro?

Risposta: No, non si può creare una bella vita per se stessi in questo mondo con l’ aiuto della scienza della Kabbalah. Una vita bella giunge come risultato dell’ utilizzo di tutta la negatività che ci viene rivelata al fine di ottenere l’ amore per il prossimo e l’ amore per il Creatore. Allora i desideri nei quali ci sentiamo male non si manifesteranno più in noi. La scienza della Kabbalah non mente alle persone! Non si tratta di psicologia o di ciarlataneria; non è misticismo o l’utilizzo di strumenti magici per migliorare le nostre vite!

La Kabbalah dice che il male che ci viene rivelato ha uno scopo da raggiungere. Serve a spingerci verso la correzione. Non si devono annullare i desideri nei quali ci sentiamo male ma, invece, dobbiamo ammettere che questi desideri sono il male perché provocano il nostro odio verso il prossimo, e quando correggeremo l’ odio con l’ amore, saremo in grado di godere dell’ amore per il prossimo e allora i desideri negativi non ci verranno più rivelati.

Se si vuole creare una famiglia o si è già sposati o fidanzati e ci sono dei dissapori, dell’ animosità o delle incomprensioni tra la coppia, queste incomprensioni non si possono correggere senza aver corretto il nostro atteggiamento verso la creazione ed il Creatore. Il Creatore è in mezzo: “Marito e moglie, e la Shechina tra loro”

Per il momento la Shechina è ancora in esilio. Viene rivelata come una forza negativa e dannosa, la forza dell’ odio reciproco che ci mette gli uni contro gli altri. Il Creatore fa così di proposito in modo da non farci connettere al precedente livello animale, al modo in cui l’ animale femmina di unisce all’ animale maschio al fine di procreare, ma per provocare l’ unione di due anime in un’ anima sola e rivelare la forza comune della dazione che ci connette insieme.

Se siamo capaci di correggere le relazioni in questo modo, diventeremo veramente una famiglia. Altrimenti non saremo in grado di farlo. La Kabbalah non ci dà spinte, soluzioni, o medicine per il nostro stato attuale, ma ci eleva in un nuovo stato dove saremo capaci di essere felici, avere successo e sentirci perfetti.

Tutta la sofferenza, i problemi, ed i colpi sono presenti nel nostro mondo non per portare pace e perfezione al mondo stesso, ma per elevarci al di sopra del nostro mondo. Altrimenti è uguale alla costruzione del regime comunista russo. Se facciamo qualcosa non per il bene del Creatore, cioè non per raggiungere la dazione assoluta, allora non conquisteremo niente.

Io mi sento male, ho dei problemi con la mia famiglia, al lavoro, con i miei figli, con la salute, e voglio avere successo in tutti questi campi. La Kabbalah dice che mi sentirò bene? Allora va bene, sono d’accordo a studiare la Kabbalah! Per farlo devo donare agli altri? Allora sono anche disposto a donare agli altri – qualsiasi cosa pur di sentirmi bene.

Questo è ciò che si chiama Lo Lishma (non per il bene del Creatore). Questo significa che conosciamo il metodo e che vogliamo metterlo in pratica per il bene di tutti in modo che anche noi ci sentiremo bene. Ora tutto dipende in quale proporzione siamo disposti a donare agli altri per migliorare il nostro stato.

All’ inizio è l’1% per gli altri ed il 99% per noi. Poi è l’opposto: il 99% per gli altri e l’1% per noi finché non acquistiamo la forza che rende capaci di non volere nulla per noi stessi. “Non mi interessa cosa mi succede, voglio donare agli altri.” Questo è ciò che si chiama “donare per il bene della dazione.”

Così facendo, non saremo mai capaci di ritornare ad una vera vita materiale di successo. Tutti i metodi che dicono di poter raggiungere questa condizione di vita stanno mentendo, e la Kabbalah ci dice fin dal principio che questo è impossibile perché tutto il male che c’è in questa vita esiste per elevarci ad un nuovo livello.

Perciò, se applichiamo la scienza della Kabbalah per migliorare questa vita e incominciamo a vendere dell’acqua benedetta o i fili rossi, allora diventerà un veleno mortale. Dobbiamo comprendere che la ragione dello stato generale in cui si trova il mondo sta nella necessità di elevarci, non di migliorare la nostra situazione. Questa è la differenza tra la Kabbalah e gli altri metodi.

Quindi, se qualcuno vi promette una bella vita in questo mondo, o la salute o la felicità nella vostra vita personale, non credeteci – è una bugia e va contro la natura! La natura desidera elevarci al livello “umano”. E quando si aspira a questo stato, tutto arriva al posto giusto nel modo più sorprendente possibile!
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(Dalla 4 parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2011 “L’ essenza della saggezza della Kabbalah.”)

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L’ unione di venti miliardi di persone

Domanda: Vediamo che l’ uomo è un predatore. Tutto il significato della sua esistenza sta nel divorare che gli è vicino per conquistare il suo obbiettivo. Se raggiungeremo il sostegno reciproco e la popolazione della terra aumenterà fino a 20 o 25 miliardi di uomini, come si potrà realizzare di fatto tutto questo?

Risposta: Qual è il problema di essere in venti miliardi di persone? Immaginiamo che siano tutti nostri parenti e di sentirci una cosa sola con loro. Non ci darebbe affatto fastidio di stare con loro. Al contrario, cambieremmo il nostro atteggiamento verso gli altri: ci sentiremmo meglio ad averli tutti quanti il più vicino possibile.

Seguito della domanda: Ma cosa succederà se non ci saranno dei limiti?

Risposta: Ogni persona si pone dei limiti. Immaginiamo una madre con venti miliardi di figli. Questo numero potrebbe preoccuparla se lei avesse tutto quello che a loro servisse? Ella esiste nel mondo dell’ Infinito, cioè nel mondo della Luce, della soddisfazione, dell’appagamento e dell’abbondanza senza limiti.

Naturalmente, è difficile immaginare il modo in cui una persona può cambiare. Ma se ci troviamo vicino alla persona che amiamo veramente senza alcun tornaconto, allora vogliamo stare sempre con questa persona. Vogliamo averla sempre e il più possibile vicino.

Quindi, quale sarebbe il problema di avere venti miliardi di persone che amiamo? Non ci accorgeremmo di averne venti miliardi. Le sentiremmo tutte insieme a noi. Questo è il massimo stato desiderabile e quello più vantaggioso.

Nella realtà non divideremmo le persone in venti miliardi di individui, ma ci sarebbe un unico noi. Questa è ciò che si chiama inclusione.

Il nostro ostacolo è un problema psicologico. Non riusciamo ad immaginare il modo in cui questo potrebbe avvenire. Noi immaginiamo di esistere nei nostri corpi, ma quando raggiungeremo il reciproco sostegno allora, invece dei corpi, percepiremo il potenziale interiore di ogni uomo.

(Dalla seconda lezione del Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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Istruzioni: Come “Formattare” un recettore spirituale

La Kabbalah si rivela a tutte le persone individualmente e a tutta l’ umanità, con il fine di rispondere alle sue domande. Alla gente non importa la teoria, la quantità di angeli nel cielo o i Partzufim superiori; si preoccupa solo di una cosa: ha bisogno di riempire i suoi desideri, ed eventualmente, sentirà che la Kabbalah sembra avere una risposta.

Oggi la gente non sa quello che vuole, però mentre divulghiamo la Kabbalah, abbiamo bisogno di spiegare alle persone dove possono trovare quello che cercano. È come una madre che può sentire ciò di cui un figlio ha bisogno solo guardandolo, cosa è buono e cosa è cattivo per lui. Lei sa perché piange, di cosa ha bisogno e dove gli fa male.

Abbiamo bisogno di sentire l’ umanità allo stesso modo, di prevenire i colpi e mentre questo desiderio cresce, di cominciare a svilupparlo un po’ in avanti per dirigerlo verso la bontà ed evitare la sofferenza. Non c’ è bisogno di aspettare che si manifesti una terribile fame nera e faccia soffrire le persone. Abbiamo bisogno di fornire loro il riempimento anzitempo. Lasciamo che provino e vedano! Abbiamo bisogno di spiegare loro dove si dirige il loro desiderio. A questo si riferisce la divulgazione della Kabbalah.

Tutti coloro che adesso sono soddisfatti delle loro vite, hanno bisogno di stare soli; il resto necessita della spiegazione su dove può riempire questo vuoto che sente. Le persone hanno bisogno di capire che adesso, in loro, si sta rivelando un desiderio speciale.

Adesso questo manca di forma. Ha bisogno di essere “formattato” e “connesso” con un nuovo programma o sistema, come un disco del computer che alla fine è semplicemente un pezzo di metallo o di plastica morta ed abbiamo bisogno “di riportarlo alla vita” per poter imparare a lavorare con i programmi ed i dati. Allora potremo utilizzare questo nuovo desiderio.

Per poter fare tutto questo, abbiamo bisogno di una forza speciale che riceviamo attraverso i nostri sforzi nel gruppo, nello studio ed ascoltando il maestro. In questa maniera ci “riformatteremo” gradualmente e con questo sviluppo cominciamo ad adottare la nuova informazione spirituale che ci riempie e ci aiuta a trovare il nostro orientamento nella vita.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2011, “La saggezza della Kabbalah e la sua essenza”)

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Attraverso un corridoio di ostacoli

Shamati 1: E solo se questa persona ha un vero desiderio, riceverà l’ aiuto dall’ Alto. E le viene mostrato costantemente come è in mancanza nel suo stato presente.

Cosa è l’aiuto dall’Alto? È che sei costantemente spinto all’interno della tua sporcizia interiore, all’ interno del tuo egoismo e ti viene mostrata la tua insignificanza. Questo è ciò che fa il Creatore: mostra costantemente ad una persona un’enorme e nera oscurità dentro si sé, un bidone di spazzatura nei suoi pensieri, desideri, intenzioni e calcoli.

Perché? Solo perché giunga al bisogno del Creatore, per portarla ad uno stato nel quale non sarà più capace di sopportare la sua peste. Per farlo, è necessario tirarla costantemente fuori da questa sensazione e mostrarle un’esistenza differente, una che sia leggermente più elevata, più leggera e più grande del suo egoismo. Allora ancora una volta, sarà tirata per il naso all’interno del suo stesso egoismo: “guardati, guarda chi sei!”. Poi, ancora una volta, deve essere leggermente tirata fuori da questo pantano e dopo ancora una volta, tirata dentro per la testa.

È così che avviene fino a quando una persona arriva a sentire che non ha davvero niente della “santità” o purezza spirituale, e che tutto viene solo dal suo essere personale, piccolo ed egoista che è stato creato in lei e nel quale lei è stata creata.

Anche quando riceve occasionalmente un risveglio dall’ Alto, che momentaneamente la rianima, dopo un po’ cade nel luogo della bassezza.

Tutte queste sono certamente azioni del Creatore, ma non importa per quale motivo una persona le senta dentro di sé. Tutto ciò che siamo è questa sensazione. Non c’è nient’altro in noi eccetto la sensazione e prendiamo coscienza solo di quello che sentiamo. La mente accompagna solo la sensazione.

Tuttavia, questo è ciò che lo fa arrivare (alla fine) ad avere in considerazione che solo il Creatore può aiutarlo ed avvicinarlo davvero (alla perfezione). Questa necessità o richiesta della perfezione matura gradualmente dentro di noi, proprio a partire da questi stati opposti.
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(Dalla 4° lezione del Congresso di Berlino del 29.01.2011)

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Prima che un viaggio all’ inferno sia programmato …

Noi siamo attualmente in uno stato transitorio, ma alla fine, sarà possibile offrire all’ uomo tutto quello che lui può solo sognare, ma non vorrà questa vita da fiaba. Lui la percepirà come se lo tagliasse fuori dalla realtà, come le droghe. Questa lo ripugnerebbe; il suo desiderio interiore sarà tale che non sarà più capace di vivere così.

Poi, la vita gli sembrerà peggiore della morte. Non saprà cosa fare di se stesso e ciò non dipenderà dalla persona. Questo nuovo tipo di bramosia che nasce nell’uomo non può essere scacciato con le droghe, l’alcool o qualunque dei piaceri di questo mondo, come il cibo, il sesso, la famiglia, o i viaggi, che sono diventati così popolari durante gli scorsi anni. Tutto questo svanirà gradualmente. La gente si sazierà oltremodo con tutto questo materialismo e sarà incapace di continuare a vivere così.

Persino oggi, la gente non sa cosa altro pensare. C’ è un’ escursione al Polo Nord. Tu arrivi lì, ti guardi intorno, e poi riparti immediatamente poiché non c’è niente altro da fare lì. La gente non vorrà più niente di questo. In seguito, la saggezza della Kabbalah si presenterà e dirà: “Grande, abbiamo finalmente esaurito le opportunità offerte da questo mondo, abbiamo raggiunto il limite della materialità!”.

Il mondo è definito dalle domande dell’uomo. Se lui si sta interrogando su cosa esiste al di sopra dei limiti di questo mondo, significa che abbiamo già raggiunto i suoi limiti, che abbiamo sbattuto la testa contro il tetto. Adesso, abbiamo bisogno di andare al piano superiore, di andare più lontano. È qui che la scienza della Kabbalah viene rivelata, poiché solo essa può elevarci al di sopra del tetto.

La legge della natura lavora qui, e non dipende né da me né da te, né da chiunque altro. Ci sono due vie: la via della Luce e quella della sofferenza. Entrambe sono adesso di fronte a te. Tu sei fermo ad un incrocio ed hai bisogno di scegliere una di queste due vie; decidi tu.

La Kabbalah è l’ unica soluzione, poiché non saremo più in grado di domare il nostro desiderio egoista con qualche altro metodo. Il nostro desiderio egoista è cresciuto costantemente e adesso ha raggiunto il tetto di questo mondo, come una pasta che cresce che ha raggiunto il coperchio e adesso sta debordando al di fuori del recipiente.

Non sarai capace di rimettere dentro questa pasta e tutti lo capiranno bene da adesso. Nessuno sa cosa fare. Ecco perché i governi stanno facendo dei meeting e si stanno unendo nei loro tentativi di nascondere questi problemi, semplicemente perché non sanno cosa fare. Questo è il momento perfetto per la circolazione della Kabbalah.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2011, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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Passi verso l’ ignoto

Domanda: Perché la Luce lavora così lentamente su di noi? Cos’altro possiamo fare?

Risposta: Noi stiamo avanzando a grandi passi. Tuttavia, non possiamo valutare quanti passi in più dobbiamo fare con il fine di scambiare la nostra percezione dal consumismo interno alla dazione, per attirare la forza che vincolerà le “ruote dentate”, le nostre anime insieme, e per tanto ci lasci sentire il mondo superiore.

Né io, né nessun altro al mondo, incluso tutti i kabbalisti delle generazioni passate, abbiamo mai sperimentato lo stato che stiamo attraversando oggi. Mai prima d’ ora un gruppo così grande di persone, basato sulla carenza di connessione tra di loro, così come sulla mancanza di relazione con il Creatore in loro, si è sforzato verso la correzione finale. Posto che non c’è nessun precedente, io non posso dire in che modo avverrà.

In verità, nella saggezza della Kabbalah, tutto è identico alla natura. Se qualcosa non è rivelato, non si può sapere come si manifesta. Un vero scienziato dirà che in accordo ai suoi dati, può succedere in questo o in quell’altro modo, ma se lui fa un passo in avanti, fa un passo verso l’ ignoto.

Esistono scienziati che investono decenni studiando un certo fenomeno ed hanno la certezza che hanno trovato una spiegazione di come funziona. Tuttavia, all’ improvviso, dicono “No, ci siamo sbagliati” e ricominciano tutto da capo.

Lo stesso è vero in relazione alla saggezza della Kabbalah. Questa è una scienza. Dobbiamo esplorare il mondo superiore per conto nostro e non aspettare un messaggio di posta elettronica, dei messaggi di testo, o qualcosa del genere. Tutto quello che è stato rivelato fino a questo momento, si espande nei Kelim (vasi) individuali e personali di ogni kabbalista.

Adesso dobbiamo scoprire il mondo superiore in questo enorme desiderio collettivo, nella nostra unione reciproca; e questo sarà fatto per la prima volta. Tutti i 7 miliardi di persone potrebbero non unirsi, però lì ce ne saranno ancora centinaia di migliaia o addirittura milioni.

In altre parole, il forte desiderio di vedere il mondo spirituale è diventato collettivo invece che individuale. Questo non si era mai visto nel passato. Pertanto, è impossibile sapere quando succederà, però stiamo avanzando ad un ritmo rapido.
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(Dalla conferenza dello Unity Day del 26.12.2010)

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Il “sistema analogo” del mondo spirituale

Domanda: In alcuni momenti lo sviluppo dei mondi sembra dividersi in due direzioni. Dalla rottura dei Kelim nasce il mondo di Atzilut sulla base delle condizioni della Seconda Restrizioni (Tzimtzum Bet), ma i Partzufim del mondo di Adam Kadmon continuano a emergere uno dopo l’ altro al di sopra del Tabur Galgata in base alle condizioni della Prima Restrizione (Tzimtzum Alef). Tutto questo non è chiaro; in che modo questi processi sono sincronizzati tra di loro?

Risposta: Successivamente ai Partzufim Galgalta, AB, e SAG (Keter, Hochma, Binà) al di sopra di Tabur Galgalta,i Partuzifm ZA e Malchut (MA e BON) si manifestano. Tutti i cinque Partzufim devono essere presenti perché il livello deve essere completo. Questa è la ragione per cui c’ è uno schermo e le Reshimot, ed essi devono essere attuati. Se c’ è un desiderio, la Luce, ed uno schermo tra di essi, allora è impossibile fermarsi a metà strada.

Se siete preoccupati circa il modo in cui tutto questo è sincronizzato, allora rassicuratevi tenendo presente che tutto avviene simultaneamente e che una cosa non interferisce con l’ altra. Pensate al modo in cui l’ aria è attraversata da milioni di onde radio di tutti i tipi – delle radio, delle televisioni, di internet o dei telefoni cellulari. Esse interferiscono tra di loro?

Ogni paese procede alla registrazione di tutti i segnali radio. C’ è un enorme ed estremamente sensibile localizzatore che ne raccoglie insieme tutti i tipi e registra tutti i suoni delle radio. Se poi si desidera scoprire se si parlava al telefono in un giorno e in un momento preciso, allora si può prendere questa registrazione di milioni di onde diverse e porre un filtro per individuare proprio la nostra voce. Nessun tipo di onda interferisce con l’altra.

Questo è il modo in cui i Partzufim del mondo di Adam Kadmon non si mettono in mezzo alla nascita del mondo di Atzilut. Quando Baal HaSulam lo descrive nel Talmud Eser Sefirot, egli non specifica che ci sono miliardi di altre azioni parallele che avvengono. Ma tutto questo avviene insieme. Nel mondo spirituale non c’ è il tempo. E’ costruito come un sistema analogo dove tutto avviene contemporaneamente e nulla è classificato in base alla nozione di tempo. Non c’ è bisogno di aspettare che un livello si sviluppi dopo un altro. Tutti questi stati si manifestano automaticamente ed il sistema esiste in questa forma specifica.

Il sistema che funziona attraverso la dazione non ha alcuna limitazione poiché il solo calcolo che si deve fare è con noi stessi: con la nostra intima resistenza. Non si devono considerare i fattori esterni. Non ci sono restrizioni dall’ esterno. Se si vuole donare, allora andiamo avanti e doniamo a tutto questo sistema! Questa è la ragione per cui non siamo limitati da niente, non infastidiamo, e nessuno ci infastidisce. Facciamo dei calcoli solo con la nostra stessa natura.

Perciò, il sistema spirituale funziona al di sopra del tempo e non ha alcuna restrizione grazie alla sua “permeabilità”.
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(Dalla lezione su Talmud Eser Sefirot del 27.12.2010)

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Sii felice per il male che si rivela in Te

Domanda: Vorrei sapere: Dove, dentro di me, risiede l’ inclinazione al male? E’ nel cuore o nell’ego? Come posso fare per di esso?

Risposta: Baal HaSulam scrive che egli si rallegrava riguardo alla rivelazione del nuovo, le qualità del male dentro di lui, perché nulla è nuovo, ma nascosto dentro ogni persona, e non si sa quando tutto il nostro male, quello non ancora rivelato, ci sarà svelato.

In effetti, i tempi in cui il male si rivela sono sgradevoli. Una persona comincia a mangiare se stesso perché non lo accetta e non lo vuole. Questo approccio deve essere corretto.

A dire la verità, dobbiamo solo essere felici quando il male si rivela, ma non essere così masochisti. Se questo male raggiunge la misura necessaria, una persona quindi esploderà e produrrà un certo grido interiore, come se sentisse emergere dal suo cuore un sentimento che riceve una rivelazione dall’ Alto.

Poi, in base al suo cuore, lui va con altre persone e inizia a sentire il mondo spirituale, che non può essere sentito dentro di voi, ma solo nei desideri degli altri. Tuttavia, questa è una bella sensazione. Poi una persona sperimenta ogni momento come fosse una grandeavventura in cui i suoi desideri e le intenzioni lo avviano all’ apertura verso il mondo.
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(Dalla lezione di “Kabbalah L’Am” Hall il 21.12.10)

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