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Il punto critico

Baal HaSulam, “La Nazione”: … il prossimo passo dopo la distruzione del presente governo sarà quello del Nazismo o del Fascismo. Evidentemente, stiamo ancora continuando in una fase media dello sviluppo umano. L’umanità non ha ancora raggiunto il più alto livello della scala dell’evoluzione. Chi sa o può presumere quanti fiumi di sangue devono essere ancora versati prima che il genere umano raggiunga il livello desiderato?

Il problema che stiamo affrontando è: come passare dall’attuale fase dello sviluppo alla fase altruistica? L’uguaglianza e la giusta distribuzione non sono solo parole. Devono essere sostenute da un grande lavoro di preparazione sull’educazione delle masse e la creazione di una nuova rete sociale, una vera, non virtuale. Queste cose sono lungi dall’essere ovvie e l’evoluzione non ci sta portando ad esse attraverso la strada naturale. Questo richiede da parte nostra una partecipazione conscia e la realizzazione del nostro stesso male.

Le rivoluzioni “via il marchio” dove la gente esce nelle pubbliche piazze e “subentra a loro” non ci aiuterà perché non stiamo trattando più con il graduale sviluppo dell’egoismo, il quale penetra attraverso i blocchi del governo o dei regimi e raggiunge nuove frontiere. Ci stiamo allontanando sempre più lontano dalla schiavitù verso la libertà, ma questa libertà è ingannevole. In realtà, stiamo inserendo noi stessi in un sistema più sofisticato di schiavitù.

D’altro canto, è impossibile passare dal regime egoistico a quello altruistico attraverso lo stesso schema di routine. Questo richiede una sensazione e la realizzazione del male, un bisogno di un cambiamento di stato a dispetto della nostra natura. Questo significa che dobbiamo prepararci ad una rivoluzione interiore: costruire l’ambiente come un fattore d’influenza, usare la scienza della Kabbalah come un mezzo, come un manuale d’istruzioni per lavorare e formare una piramide così che l’esempio, la comprensione ed il sentirsene parte guideranno il processo. Dobbiamo attraversare i livelli della disperazione e dell’impotenza nello stato presente. Non è abbastanza ammettere semplicemente che tutti i mezzi sono esauriti, come gli economisti, i pedagoghi ed altri specialisti stanno dicendo adesso. Dobbiamo anche essere d’accordo sul fatto che qualsiasi ulteriore deterioramento ci porterà al collasso totale.

Poi, le persone saranno capaci di ascoltare il messaggio sul piano della natura, che ha preparato tutta la strada per noi in modo tale che oggi sentiamo il bisogno di cambiare noi stessi e trovare i mezzi per trasformarci e diventare opposti a quello che siamo adesso. Se la gente ascoltasse questo, saremmo capaci di attraversare le fasi dello sviluppo in modo relativamente facile; ma non eviteremo il dolore finché la gente non sarà capace di ascoltare, finché non desidereranno ricevere il messaggio e finché non lo capiranno.

Comunque, sarà possibile attraversare le fasi imminenti senza un vero spargimento di sangue. In altro modo ci sarà una grande sofferenza davanti a noi.

Stiamo affrontando un punto di svolta, un punto di biforcazione. È possibile passare dal regime egoistico a quello altruistico, alla dazione, alla giusta distribuzione, alla giustizia sociale ed alla garanzia mutua, solo in due modi:

-Attraverso orribili disastri, ma i disastri non aiuteranno e non impareremo niente da essi. Essi comporteranno semplicemente delle analisi e conclusioni.

-Attraverso la divulgazione, che permetterà alle persone di capire che non c’è altra strada e che dobbiamo cambiare la tendenza.

Voi ed io siamo a questo punto e questi stati non dovranno essere realizzati.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20 Settembre 2011, “La Nazione”)

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Chiarire l’oscurità

Il mondo si sta risvegliando. Inoltre, è risvegliato dall’oscurità: Il desiderio egoista non sta ricevendo più il riempimento e sente di trovarsi in una crisi multipla. Mi sposo e divorzio, ho dei figli ma non mi rispettano, voglio dare loro una buona educazione, ma i risultati non sono come li avevo immaginati.

Voglio le semplici gioie della vita, ma invece divento depresso. Voglio salvare dei soldi, ma vengo colpito dalla vita e lasciato senza niente. Ho trascorso la mia vita mettendo dei soldi nel mio piano pensionistico e sono scomparsi insieme agli evaporanti patrimoni bancari. Cerco la pace nella natura, ma essa risponde con dei disastri naturali.

Quello che conta in tutto questo è il sentimento che il mondo si sta immergendo nell’oscurità; per una persona non c’è ragione di vivere, di avere figli … Il programma di sviluppo ha le sue mani sull’umanità e continua a dimostrare più chiaramente l’assenza di riempimento e l’oscurità.

La stessa cosa sta succedendo a noi, ma noi troviamo gli stessi sintomi, troviamo velocemente dei punti di supporto e saltiamo al di là di questo stato. Questo perché noi abbiamo il metodo, la guida all’azione che ci aiuta a muoverci in avanti.

Tuttavia, il mondo non ha niente del genere. Le persone non capiscono l’oscurità che è arrivata su di loro, la sua ragione ed il suo scopo. Alla fine, non importa dove si rivolga una persona, niente la riempie, niente la rende davvero felice.

In questo modo, anche il mondo si sta muovendo verso uno stato critico, nel quale attraverso molto duro lavoro, la gente ha bisogno di accettare che è arrivato il tempo di cambiare il modo di vivere. In altro modo, quest’oscurità non si schiarirà poiché è il lato opposto della Luce. Si parla della Luce, la qualità della dazione, che ci si sta avvicinando. Ma siccome ci si avvicina continuiamo a sentirci peggio, noi non vogliamo la dazione, non vogliamo vivere in essa. Al contrario, vogliamo continuare a soddisfare i nostri desideri egoistici.

Comunque, non c’è altra soluzione. Vediamo il modo in cui la Natura si sta presentando all’umanità: “Vi sto portando la qualità della dazione e soffrirete finché non vorrete accettarla come la cosa migliore possibile”.

Chi spiegherà alle persone cosa sta succedendo? Noi lo faremo. Dobbiamo spiegare loro l’essenza di questi cambiamenti e più ritardiamo questa spiegazione, più la gente ci odierà, perché da un lato la gente non vuole la qualità della dazione, ma dall’altro sentirà che noi abbiamo la soluzione ai problemi e la stiamo lasciando nella sua strada verso il bene. Dobbiamo spiegare alle persone cosa sta succedendo nel mondo e cosa fare con l’oscurità che è caduta su di loro.

Fino ad ora stiamo “imponendo” su di loro il nostro messaggio: “Guardate, noi possiamo spiegare gli eventi del mondo. È tempo di cambiare direzione; l’uomo ha bisogno di cambiare, non il mondo. La crisi globale integrale non è una crisi; al contrario, la qualità della dazione è qui”. Ma per adesso non ci ascoltano.

Diversi mesi passeranno, saremo colpiti da altri disastri e la gente comincerà ad ascoltare. Comincerà a capire la causa dell’oscurità, dell’impotenza, della confusione e dell’incapacità di controllare il mondo nella vecchia maniera. Dopotutto, non funziona niente, tutti i sistemi stanno collassando.

Da parte nostra, dobbiamo sbrigarci con la divulgazione. È come un’armata di dischi volanti che stanno sulla Terra con i loro proiettori a piena potenza; è così che la qualità della dazione ci sta influenzando e solo quando diventeremo come questa qualità, vedremo la luce, il calore, la gioia e la speranza per il futuro, l’eternità e la perfezione in esso.

Non è facile spiegare la verità al mondo. Dobbiamo riscrivere i materiali, spiegare alle persone in diversi modi e da diverse angolazioni. È davvero difficile per la gente spostare la loro percezione e dirigerla su una nuova strada.

Tuttavia, il nostro tempo è speciale. Generazioni di kabbalisti lo hanno sognato, ma noi siamo i soli che hanno meritato non solo di vivere in questo tempo, ma anche di capire cosa stia succedendo.

Molte persone stanno sperimentando adesso la crisi nelle loro vite, un collasso interiore, dei drammi familiari o l’abuso di droghe. Questo non dipende dal livello di prosperità: è anche un disastro aver avuto 50 milioni di dollari ed esserne lasciato con 5, anche se è difficile per noi immaginarlo. La gente non sa che i colpi hanno uno scopo e questo è terribile. Una persona può sopravvivere a tutto se sa che si sta muovendo verso un obbiettivo e la sofferenza la ripagherà e diventerà un guadagno. Ma cosa fate quando non brilla niente?

Voi ed io sappiamo del Pensiero della Creazione, del suo scopo e che tutto il male ci porta verso il bene, e questo è un regalo dall’Alto. Ci sono miliardi di persone al mondo che soffrono senza un barlume di luce davanti a loro e noi dobbiamo spiegare loro che c’è una ragione ed uno scopo per quello che sta succedendo, una grande ricompensa ed una possibilità di cambiare ogni colpo in un buon colpo.

È necessario portare queste notizie al mondo. Il tempo è giunto. Anche se le persone sono assordate dalla sofferenza e non vogliono ascoltare (dopotutto, solo il dolore arriva attraverso i colpi), poiché, avendo aspettato il giusto e calmo momento, è possibile instillare una goccia di spiegazione nella persona. Poi bisogna farlo ancora e ancora. In questo modo le sensazioni si alterneranno all’informazione. Dobbiamo guardare le onde che fluiscono attraverso il mondo e riempire gli intervalli tra loro con l’informazione sulla causa e l’essenza degli eventi.

Poi le persone percepiranno ogni nuovo colpo con una comprensione maggiore, finché la comprensione controbilancerà i disastri e porterà loro il sentimento di casualità e di indeterminatezza e più tardi anche di beneficio. Invece del dolore, una persona sperimenterà improvvisamente il sollievo desiderato perché adesso viene ricompensata. Ma quando vengo immediatamente ricompensato per un duro lavoro, non sento lo sforzo.

Quando il risultato è visibile, gli sforzi vengono registrati come un vantaggio, non come un sacrificio, perché portano profitto. Inoltre, essi aggiungono peso e gusto poiché mi hanno aiutato a formare un bisogno, un vaso, un appetito in me, che mi permette di gioire del magnifico pasto.
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Dai il potere alla scienza!

Se guardiamo diversi libri di storia, potremmo vedere quanto siano diverse le descrizioni. Sembra che l’umanità abbia attraversato la stessa storia, includendo gli stessi problemi, guerre, difficoltà e successi e tuttavia ogni nazione gli descrive in maniera differente. Ne risulta che alla fine i libri di testo che dovrebbero riflettere la verità finiscono contradicendosi uno con l’altro.

Alcune volte parlo con i capi di diversi movimenti in altre nazioni. Ognuno di loro è assolutamente certo che il proprio movimento deva dirigere il mondo intero. Questo include movimenti religiosi e secolari, organizzazioni dedicate all’ecologia, protezione della fauna e tanti altri. Quando mi trovo tra di loro, in quale maniera mi differenzio da loro?

Senza cercare di dare una risposta a questa domanda, noi portiamo il messaggio Kabbalista in maniera differente. Non cerchiamo di provare chi è giusto e chi è sbagliato e non sezioniamo opinioni diverse. Non cerchiamo di esaminare le cose da un punto di vista storico o da una direzione religiosa poiché in ognuna di queste aree una persona può presentare il proprio raziocinio per giustificare la propria posizione.

Unicamente invitiamo le persone a svincolarsi da tutto quanto – dal passato e dal presente, e da iniziare a voltarsi al futuro da questo momento. Adesso vediamo che la natura ci costringe a istaurare una giusta interconnessione, di avviare l’equilibrio, la mutualità e l’armonia, in maniera similare a un corpo, integrale, globale, un sistema umano che sente se stesso e funziona veramente come un insieme.

La natura ci costringe e ci spinge a questo. Ci sono molte ricerche al riguardo, e dobbiamo fidarci. Inoltre, non abbiamo altro. Non possiamo fidarci che dalla scienza, com’è scritto “Una persona si guida soltanto da ciò che vede”. Abbiamo bisogno solamente dei fatti odierni, e dobbiamo avanzare di conseguenza.

I fatti dimostrano che lo vogliamo o no, stiamo diventando una società globale, integrale che è saldata interiormente da interconnessioni e dalla garanzia mutua. Essenzialmente questa è la tendenza di tutta la natura, e da un giorno all’altro vediamo come viene espresso sempre con maggior chiarezza.

Sorge una domanda: Qual è il nostro ruolo in questo processo? Possiamo inventare adesso qualcosa di artificiale seguendo l’idea che qualche politico, sociologo, scienziato politico o altro partito abbia pensato all’improvviso? Il mondo ha già provato tutti i tipi d’idee e l’umanità ha già sofferto per questo a suo tempo.

Probabilmente dovremmo solamente ricercare nella natura e guidarci dai risultati di queste ricerche, non considerando altro che questo? Se avanziamo basandoci nella nostra ricerca, che è condotta nella natura, allora non c’è alcun dubbio che da tutte le opportunità che le piccole persone possano avere in questa piccola terra abbandonata al bordo della galassia, che è abbandonata nella periferia dell’universo, almeno abbiamo questa sola, vera opportunità.

Allora non confondiamoci nella filosofia. Dall’esperienza sappiamo già che quando tu stai in piedi nel tuo suolo ed io sto in piede nel mio, questo conduce alle guerre e all’annientamento.

Oggigiorno abbiamo un bisogno urgente di un comune denominatore, che può venire unicamente dalle inviolabili leggi della natura. Basandoci in queste leggi possiamo costruire una società integrata che mira alla creatività e non alla distruzione.
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(Da una conversazione su un nuovo libro, 11.07.2011).

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Prendiamo il giusto percorso verso l’unità

Domanda: Che cosa pensa sugli eventi attuali, sulle attuali tendenze, e in particolare, come si sente dopo lo sviluppo dei fatti accaduti un paio di giorni fa in Cile e in Inghilterra?

Sfortunatamente, tra non molto il mondo intero sarà coinvolto in un grandissimo caos, perché non esiste alcun rimedio per quello che sta succedendo, e nessuno lo può trovare. Perché non aspetta finché le persone si rendano conto che niente è d’aiuto, e allora saranno interessate ad ascoltare?

Tanti anni fa, quando occupava il posto di Primo Ministro in Gran Bretagna, lo storico Gordon Brown insieme con altri influenti individui, disse che il mondo è soltanto uno. Loro avevano capito che l’unificazione di tutte le persone avrebbe portato al mondo la soluzione a tutte queste domande e crisi. Perché, allora, non hanno risolto queste questioni attraverso l’unificazione, introducendo una nuova rinascita e promulgando la garanzia mutua, proprio come fa lei?

Risposta: Attraverso tutta la storia del mondo, l’umanità è andata avanti a forza di gomitate dall’egoismo che si è sviluppato individualmente in ognuno di noi. Abbiamo aspirato a realizzarlo e a riempirlo. La nostra intera esistenza si è basata su questo. Ma in questi tempi la natura non ci sta più guidando a sviluppare ancora l’egoismo perché questo è già arrivato al suo massimo sviluppo e ci ha mostrato la sua vacuità negli ultimi cinquant’anni.

Il nostro egoismo è diventato interconnesso ed è per questo che stiamo scoprendo di essere interconnessi. È quello che chiamiamo il “mondo globale”. In realtà non è il mondo ma siamo noi che siamo diventati globali. E quindi, come sostengono gli scienziati, non dobbiamo svilupparci egoisticamente, ma globalmente, cioè dobbiamo correggere le connessioni tra di noi.

È qui che si sono bloccati gli scienziati del mondo perché nessuno al mondo sa cosa fare. E più disordini sorgono nel mondo, più significa che il mondo ha bisogno di una correzione urgentemente.

Una volta che il mondo sarà diventato globale e interconnesso, sarà governato da due forze: non soltanto la forza dell’egoismo che ci spinge in avanti sistematicamente, dal programma della natura, nel modo in cui ha fatto attraverso la storia del mondo; ma anche attraverso della forza dell’attrazione verso il traguardo -al nostro stato unificato. Comunque, dobbiamo costringere questa forza a influenzarci in maniera similare a come un bambino potrebbe rimanere una bestia se non aspirasse a diventare un adulto.

Il metodo della Kabbalah è inteso per evocare in noi la forza che aspira in “avanti”, verso l’unità. Altrimenti subiremmo unicamente la pressione della forza negativa “dal dietro”, che evocherà ancora delle sofferenze globali, fino alle guerre. È per questo che la Kabbalah è rivelata precisamente in questi tempi. Tutti i Kabbalisti hanno scritto su questo. Guardate per esempio gli articoli di Baal HaSulam “La rivelazione della Santità”, “Garanzia Mutua“, “Pace nel Mondo”.

Inoltre, dobbiamo capire che più sofferenza è espressa nel mondo sotto l’influenza della forza negativa che ci spinge avanti, più ci indica che il mondo ha bisogno di una forza che lo spinga in avanti, verso l’unificazione che non accadrà come risultato di una forza che ci insegue, ma dal giusto percorso, dalla buona forza che ci fa avanzare.

Giacché la nazione d’Israele è stata creata con il metodo delle persone in unità, d’accordo con il principio di “Ama il tuo prossimo come te stesso”, perciò anche cadendo da questo livello morale, ha mantenuto un “gene altruista” che può evocare una forza che accelera il processo e muove le persone in avanti, verso l’unità. Ma se Israele non evoca questa forza e il mondo si muove verso il traguardo sotto la pressione della sofferenza, allora le nazioni del mondo sono nel giusto nel dichiarare che Israele è la fonte di tutte le sofferenze del mondo.

Anche se questa nazione non ha scelto di essere il conduttore del metodo della correzione, è incapace di liberarsi da questa missione. Le sofferenze delle nazioni del mondo evocheranno una pressione cosi forte cosi come una tale furia verso Israele, che Israele si verrà obbligato a diventare il capo nella correzione del mondo.
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Domande sul gruppo, la sofferenza e la crisi

Domanda: Se io comincio la correzione nel mio piccolo gruppo e il mio gruppo sta andando bene, che impatto avrà questa piccola particella della popolazione totale sul resto del mondo se la maggior parte della gente ancora ostinatamente rifiuta di cambiare interiormente e connettersi?

Risposta: Poiché noi siamo tutti connessi in una unica creazione generale, tramite questo, voi suscitate in loro la circolazione della Luce e loro si risvegliano per il conseguimento spirituale – la proprietà dell’amore e della dazione.

Domanda: Ci sono domande o metodi capaci di risvegliare il punto nel cuore delle persone e indurli a chiedersi qual e’ lo scopo dell’esistenza? O ciò dipende solo dalla quantità di sofferenza?

Risposte: La questione del significato della vita e della sofferenza.

Domanda: Cosa dovrebbe fare il governo nel Regno Unito per porre fine alle rivolte?

Risposta: Per cominciare a educare l’intera nazione: pagare quelli che studiano e formarli per essere insegnanti. Noi abbiamo predisposto la metodologia per questo scopo e la stiamo mettendo in pratica con successo.
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Una generazione che non ha il senso del domani

Secondo le statistiche, la maggior parte dei dimostranti di Tel Aviv, cosi come gli organizzatori della protesta, appartiene alle classi medie e alta. È stata effettuata una ricerca speciale nella quale s’individua quali strati della società fanno parte di queste dimostrazioni e di quali percentuali si parli.

E adesso sta accadendo la stessa cosa a Londra. Pensiamo che le persone escano in strada creando il caos perché non abbiano da mangiare. Ma non è questo il problema. Che cosa ha reso possibile questo incitamento all’agitazione e a creare una rivoluzione? Il motivo è che questa generazione sente che il futuro non abbia in serbo niente di buono. La tendenza è il peggioramento della situazione. E questo è il nocciolo della questione: Non esiste alcun futuro!

Come posso occuparmi di problemi quali un appartamento, la famiglia, i figli, se non c’è un futuro per me? Questo significa disperazione totale, come la depressione, quando una persona non trova un motivo per il quale vivere. E se uno arriva a tale stato, allora è pronto a fare qualsiasi cosa per distruggere quest’orribile sentimento e tristezza profonda. È per questo che le persone escono a protestare nelle strade e alimentare rivoluzioni anche se appartengono ai più alti livelli della società.

La loro disperazione interiore gli rende vulnerabili a essere in sintonia e a girarsi in questa direzione, mentre non riescono a capire quello che accade a loro stessi. Loro si danno una spiegazione con migliaia di altri motivi, come la ricerca della giustizia nella società, come se fossero loro ad averne bisogno. In realtà loro non sanno cosa significhi questo concetto perché un approccio giusto renderebbe le loro vite ancora peggiore di quello che sono attualmente. Loro non stanno cercando giustizia.

Se esaminiamo le ragioni interiori serie, dal punto di vista del desiderio di godere che ricerchiamo lungo la sua profondità, allora la ragione di queste proteste risiede nel fatto che non esiste il domani! E questo sentimento regna in tutto il mondo. Non si può fare niente per quanto riguarda questa situazione se non diamo alle persone la luce della speranza per un futuro, che può venire soltanto da una fonte – la scienza della Kabbalah.
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Perché sono cosi aggressivi i rivoltosi?

Domanda: Da dove prendono questa grandissima forza di aggressione i rivoltosi e i saccheggiatori, prima in Inghilterra e più recentemente in Francia?

Risposta: Per la prima volta nella storia, la giovane generazione, insieme alla generazione anteriore – i loro genitori, entrambe pensano che la giovane generazione avrà una vita peggiore della generazione precedente. Inoltre, è incerto se potrà vivere e per quanto tempo.

Le persone hanno sempre pensato che “i nostri figli faranno meglio di noi”. In particolare, da metà del ventesimo secolo in poi, la generazione che seguiva un’altra viveva sempre meglio della precedente. Ma questa tendenza ebbe fine con il completamento della crescita dell’egoismo e la sua chiusura in un sistema integrale, al quale non corrispondiamo. Quindi, non sappiamo vivere da quel punto in avanti.

È sorto un enorme sentimento d’incertezza, che evoca sentimenti di paura e poi aggressione, e il desiderio di fare qualsiasi tipo di azione per poter portare alla luce quello che sta succedendo. La soluzione del problema risiede nell’educazione, cioè una spiegazione del fatto che se diventiamo similari alla natura diventiamo onnipotenti come essa.

Equivalenza con la natura significa cambiare la nostra unificazione egoista e involontaria a una volontaria, altruista e mutua, finché raggiungiamo l’amore universale. All’interno di quell’amore riveleremo la nostra eternità e perfezione, che sono presenti nelle fondamenta della natura.
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L’equilibrio che causa lo sviluppo

Baal HaSulam, “La Pace”: La natura ha preparato una base meravigliosa nel ventre della madre, in modo tale che nessun estraneo possa danneggiare la sua vita. Questa soddisfa ognuna delle sue necessità come una bambinaia qualificata che non si dimentica di lui nemmeno per un momento … Come una madre amorosa, gli porta persone affettuose, leali, sulle quali poter confidare, chiamate “Madre” e “Padre”, lo assiste durante i suoi giorni di debolezza fin quando cresce ed è capace di mantenersi per conto suo …

Però, coloro che esaminano questa realtà dalla prospettiva delle provviste e della continuità dell’esistenza, possono vedere chiaramente un grande disordine ed una grande confusione, come se non ci fosse nessun leader, né alcuna guida. Tutto il mondo fa il giusto ai suoi occhi e costruisce se stesso sulla rovina degli altri …

Bisogna tener conto che questa contrarietà, che si presenta agli occhi di ogni persona sensibile, educata, ha preoccupato l’umanità anche nei giorni antichi. E ci sono molte teorie per spiegare questi due opposti apparenti della Provvidenza, che occupano lo stesso mondo.

Da un lato, vediamo che la natura è saggia e diligente nei confronti di ogni creatura. Questa sviluppa tutti gli elementi in maniera successiva e con attenzione. Guarda la struttura degli organismi, la loro capacità di crescere, di dare alla luce le sue creature e di interagire. Tutto è costruito in maniera integrale, ogni persona ha il proprio luogo e si trova in equilibrio con gli altri. Se potessimo vedere il mondo in equilibrio, senza i disturbi del despotismo umano, ci rivelerebbe un meraviglioso sistema, che non è statico, ma perfettamente equilibrato per lo sviluppo.

Tuttavia, non vediamo le cause di questo sviluppo e non capiamo perché tutto deve essere proprio in questo modo. Pertanto, non capiamo le fasi del cammino; inoltre, lo vediamo attraverso il prisma del nostro egoismo e lo valutiamo in accordo ai nostri criteri. Quindi, vediamo il mondo al contrario, come se si fosse capovolto nella nostra percezione.

Tuttavia, partendo dalla ricerca scientifica, ci è chiaro che per lo sviluppo della specie, la natura ha creato, prodotto e formato tutti i sistemi necessari che si occupano della creatività ideale.

Però dall’altro lato nasce un problema con l’esistenza successiva. Una volta che ogni parte della natura cresce e “si mette in piedi sui suoi stessi piedi”, comincia la lotta per la sopravvivenza e per l’integrazione nell’ambiente senza l’aiuto dei genitori. Questo succede a tutti gli esseri viventi, ma tra le persone assume le forme più difficili, perché la persona deve prepararsi alla vita in una società complessa ed artificiale, costruita su una moltitudine di meccanismi. L’invidia e l’ambizione di potere si accendono in lei, spingendola ad opporsi agli altri. Questi sembrano aver successo, mentre lei sembra restare indietro a causa della sua natura o delle circostanze.

La natura, che ha avuto cura di noi quando stavamo crescendo, adesso ci mette nelle condizioni che richiedono degli sforzi per sopravvivere. Allora, esiste o no il Creatore? Se tutto va bene, allora potremmo dire “Grazie a Dio”; ma se non tutto va bene, allora cosa puoi dire?

Questo è il problema che Baal HaSulam descrive prima di parlarci delle intenzioni per risolverlo.
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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 31.07.2011)

 

Una discrepanza dei Sistemi

Non siamo mai stati nella situazione nella quale siamo oggi. Non abbiamo mai sperimentato una discrepanza tra due sistemi. Oggi, tutti insieme, costituiamo un sistema comune, integrale (“WE”), ma è egoista. Allo stesso tempo siamo dentro il sistema naturale, che è permeato dalla dazione e dall’amore. La differenza o breccia tra questi due sistemi è quello che crea la sensazione della crisi.

La differenza continua a crescere perché ci stiamo sviluppando nel nostro egoismo, mentre il sistema superiore si avvicina a noi. In particolare la crisi si sta esprimendo proprio a causa della rivelazione della natura.

In passato abbiamo espanso il nostro sistema nel corso della storia, fino a quello che abbiamo raggiunto oggi, l’integrazione e l’interconnessione. Tuttavia, ogni persona continua ad operare all’interno dei suoi stretti interessi, anche quando non può più disfarsi dei suoi legami globali ed è interamente dipendente dagli altri.

Come risultato, finiamo con l’interdipendenza e l’odio reciproco, che è in estremo contrasto con la forza della dazione che ci influenza. Inoltre all’interno, siamo vincolati gli uni agl’altri ed allo stesso tempo, disuniti al massimo. In aggiunta, siamo opposti al Creatore.

Quest’opposizione e differenza nelle qualità ci porta dei problemi; questi stanno appena cominciando, ma allo stesso tempo, incitano l’uomo a scoprire la ragione di ciò che sta succedendo. Dopotutto, se qualcosa ci disturba o danneggia, le prestiamo attenzione.

Pertanto oggi per la prima volta, la scienza della Kabbalah ci si rivela. È arrivato per noi il tempo di rafforzarci, affinché il Creatore e la creazione si uniscano per mezzo di una sola forza, una sola connessione. In altre parole, è arrivato il momento di correggere la crisi, di disfarci dei problemi ed arrivare alla conclusione che dobbiamo scoprire il sistema nel quale siamo, il che è impossibile senza raggiungere la forza superiore.

Non vediamo l’integralità del sistema naturale perché non siamo integrali dentro. Siamo discreti, disuniti ed individuali, ognuno per la sua strada. Non ho una mente integrale, un modo di pensare integrale e non posso prendere in considerazione tutto il mondo.

Però, d’altra parte, costituiamo un tutt’uno ed in base alla legge di un solo corpo, non posso realizzare una sola azione, a meno che non sia sicuro che influenzi favorevolmente tutti i miei sistemi. Per questo non possiamo ottenere il successo in niente.

Nel mondo moderno, non importa quale sistema osservi, tutto sta crollando: l’educazione, la cultura, l’economia, le relazioni tra le persone, le famiglie, l’educazione dei bambini ecc … Tutto quello che abbiamo creato nel processo del nostro sviluppo, si sta sgretolando e questo processo continuerà a peggiorare, esprimendosi sempre di più.

Il problema qui non è che abbiamo “fatto un gaffe” in un dato momento, perché tutto era programmato dall’inizio, solo che oggi tutti i nostri sistemi sono opposti a quello corretto ed integrale. Adesso devo considerare tutto il mondo, ma per mia natura, non sono adatto a farlo. Allora, cosa posso fare?

Mi preoccupo solo di me stesso, o molto per la mia famiglia, per l’ambiente della mia città o anche per il mio paese … Ma preoccuparmi per tutto il mondo? Anche se volessi, come potrei fare in modo che questo accada? Non ho una base preliminare per farlo, ma per riuscirci dovrei essere diverso dentro. Devo avere un sistema integrale dentro di me in maniera tale che naturalmente pensi al mondo come ad un tutt’uno, proprio come penso a me stesso. Questo è l’unico modo in cui raggiungerò il successo nell’economia, nell’industria, nel commercio ed in tutto.

In altro modo, non avrò successo. Oggi è espresso ancora debolmente, ma presto l’immagine comincerà ad essere più chiara.

Così la natura o il Creatore sta obbligando l’uomo a sentire che è parte di un tutt’uno, di un’anima particolare che appartiene all’anima comune. Soffriamo perché non siamo ancora parte di un tutt’uno, e mediante questa sofferenza ognuno di noi viene spinto ad unirsi agl’altri. Tuttavia, il cammino della sofferenza è molto difficile. Come sappiamo può portare alla morte, e dovremo ancora soffrire molto prima di arrivare lì.

È per questo che la scienza della Kabbalah si sta rivelando, desiderando spiegarci lo stato attuale delle cose, mostrandoci il sistema nel quale siamo ed insegnandoci a cambiare noi stessi, a trasformarci da frammenti discreti in parti integrali, ognuna delle quali contiene tutte le altre.

Per la prima volta nella storia dello sviluppo umano, l’uomo non cambia più la natura esterna, non realizza azioni egoistiche esterne e non usa tutta la sua conoscenza per cambiare qualcosa al di fuori di lui. I cambiamenti esterni sono finiti, tutto è stato finalmente formato all’esterno, si è congelato, e non cambierà più. D’ora in avanti, devo essere io quello che deve cambiare.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.07.2011, “Lo studio della Kabbalah e la sua essenza”)

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L’afflizione deve diventare gioia

Scritti del Baal HaSulam, lettera 19: Una persona non è pronta per tutta l’adesione con il Creatore in un solo colpo, ma gradualmente, come è scritto, “La bontà e la pietà devono seguirmi”. È per questo che Lui ha creato i desideri, i quali sono l’inizio dell’adesione, come è scritto: “un giusto che soffre”. Egli soffre perché il Creatore non desidera l’adesione con lui. È per questo che la persona sente desiderio ed afflizione senza amore, il che è necessario per l’adesione. La persona sente la sofferenza, la quale diventa la gioia dell’adesione.

Domanda: Come possiamo aspirare alla connessione con il Creatore dagli stati di sofferenza che Lui ci invia?

Risposta: Il Creatore non ci invia la sofferenza. Da Lui proviene solo la bontà, ma nel mio egoismo io sento la Sua attitudine buona nella maniera opposta, il che vuol dire che io sperimento la sofferenza; ma questo è esattamente “il risveglio” di cui ho bisogno per raggiungere la meta, per cambiare il mio egoismo verso la dazione. Quindi la sofferenza diventa piacere.

Non cambia niente, solo la mia attitudine verso il mondo, come è scritto: “Mangerai ciò che è vecchio”. Hai cambiato te stesso ed hai cambiato la tua attitudine verso ciò che succede. Sei asceso al di sopra del tuo desiderio di provare piacere e per questo, invece della sofferenza, sperimenti il piacere.

Aspiravi solitamente a delle fonti immaginarie di riempimento, ma adesso, la tua aspirazione per il Creatore, la tua afflizione e la sofferenza sono diventati riempimento, perché non vuoi nient’altro che questo. Vuoi solo desiderarlo e questo è sufficiente per riempirti.

(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 1.05.2011, Scritti del Rabash)

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