Fondatore e presidente del Bnei Baruch Kabbalah Education e Research Institute, Rav Laitman ha ricevuto il suo dottorato in filosofia e Kabbalah dall'Accademia Russa delle Scienze, e il suo Master in Bio-Cibernetica Medica dall'Università Politecnica di Stato di San Pietroburgo. Oltre ai suoi impegni scientifici, Rav Laitman è impegnato profondamente nello studio della saggezza della Kabbalah. Profilo completo...
Una domanda che ho ricevuto da uno dei miei studenti: il Superiore può passare il Suo desiderio all’inferiore?
La mia risposta: questo è esattamente ciò che Lui fa, però solo in risposta alla nostra supplica: “Concedimi di avere i desideri corretti”. La nostra preghiera si riferisce unicamente al nostro desiderio, affinché sia come il Suo, cioè di fare in modo che il nostro desiderio sia simile a quello del Creatore.
Lei non ha bisogno di nient’altro da Lui, che di un nuovo programma di comportamento per sapere come agire. Lei deve ricevere una nuova mentalità, un nuovo potere e una nuova conoscenza da Lui, affinché sia capace di lavorare con la sua “materia” correttamente. Per essere più precisi, lei deve riconoscere quanto difettoso sia il suo programma di condotta presente, perché è opposto al programma con il quale Egli agisce. Dopo deve chiedergli di rimpiazzare il suo programma con uno simile al Suo; in quel momento lei sarà corretto e diventerà simile al Creatore.
La domanda che ho ricevuto: quali sono le parole dell’antica preghiera che nomini durante le lezioni?
La mia risposta: probabilmente si tratta di questa:
אלי, תן לי את השלווה לקבל את הדברים שאין ביכולתי לשנותם, האומץ לשנות את
אשר ביכולתי, והתבונה להבחין בין השניים
Mio Signore, dammi l’umiltà di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che dovrei cambiare e la saggezza per distinguerle.
Ho ricevuto delle domande sull’amore per gli amici:
Domanda: Tu dici che è possibile amare gli altri come se stessi. Lo desidero tantissimo. Ti prego di dirmi: c’è qualcuno che può pregare per il suo amico con tutto il suo cuore, affinché quest’ultimo possa amare gli amici con una madre ama il figlio?
La mia risposta: Questa deve essere la tua personale preghiera, perché la tua richiesta, se è fatta in modo corretto, richiamerà certamente la Luce Superiore, che ti correggerà e ti darà questa qualità.
Domanda:Noi sappiamo come “amare” con lo scopo di ricevere amore in cambio. Ma cosa significa “Ama il tuo amico come te stesso?”. In cosa differisce questo amore dall’amore egoistico? Noi non conosciamo questo “Amore Superiore”. Come possiamo realizzarlo nella nostra vita quotidiana?
La mia risposta: Lo studio della Kabbalah comporta tutta una serie di azioni che attirano il prossimo stato (lo studio, l’unione con il gruppo e la divulgazione). D’altra parte noi siamo spinti verso lo stesso stato più avanzato anche dalla sofferenza. Il nostro compito è aspirare a questo stato prima che la sofferenza ci spinga dal dietro.
Così soltanto la forza che ci attrae verso il prossimo stato, chiamata la Luce Superiore, sarà capace di “spiegarci” cos’è l’amore vero, cioè l’amore per qualcuno al di sopra di se stessi.
Domanda: Che cosa succede e cosa significa che il mio Amico non mi piace? Come posso superare questa sensazione e amare il mio amico?
La mia risposta: Dovrai farlo per il piacere del Creatore se Lo considerei più importante di te stesso. E questa importanza del Creatore deve arrivarti dal tuo ambiente.
La domanda che ho ricevuto: Che ruolo hanno le preghiere personali nella Kabbalah, e il Creatore le ascolta? Una preghiera che si presenta molto articolata nei termini può salire verso l’Alto? Può anche riguardare cose corporali, come il desiderio di avere una casa o una buona salute?
La mia risposta: La preghiera rivolta al Creatore può riguardare qualunque cosa. Tuttavia, deve salire dal cuore; le parole che si pronunciano non contano gran che.
Infatti, ogni cosa che sentiamo è già la nostra preghiera. Tuttavia, se i nostri desideri o le nostre preghiere non sono in sintonia con il percorso che ci porta allo scopo della creazione, che è la somiglianza con il Creatore, allora vengono “aggiustate”. In altre parole, riceviamo “un brutto voto” (la punizione) e questo ci corregge. Ad ogni modo, questo è un percorso lento e difficile verso lo scopo della creazione.
Ne esiste un altro, un percorso breve e piacevole, che si ha quando dirigiamo i nostri desideri e le nostre preghiere verso la somiglianza con il Creatore, con lo scopo della creazione. Come lo intraprendiamo questo percorso? É possibile solo attraverso l’unione con il gruppo e quindi ricevendo il desiderio del gruppo di ottenere la qualità della dazione. Allora ci ritroviamo con un desiderio o con una preghiera chiamati “Preghiera collettiva” (Tfila be Tsibur).
Una domanda che ho ricevuto: Nell’articolo, “Cosa vale un mezzo Shekel nel lavoro,” il Rabash afferma “se una persona prega, anche senza capire il significato delle parole, il semplice fatto di pronunciare ciò che è scritto nel libro di preghiera scritto dai Saggi, cioè dire queste parole mentre ci si avvicina al Creatore, è irrelevante se conosce ciò che dice o meno…”
Inoltre, Baal HaSulam afferma al capitolo 155 dell’opera “Introduzione al Talmud Eser Sefirot,” “…anche se una persona non comprende, il suo desiderio di capire attira ad essa la Luce della Correzione.”
Ne consegue che pregare usando il Libro delle Preghiere ha un grande valore spirituale, e ciò che alcuni affermano, che si tratta solo di parole e di tradizione, non corrisponde per nulla alla realtà. Lei cosa ne pensa?
La mia risposta: con “alcuni”, lei intende me. Si, questo è cio che dico. Ecco perché: l’esito delle letture dipende solo dal lettore, e non dipende né dal testo né dall’autore.
Baal HaSulam afferma al capitolo 147 dell’opera “Introduzione al Talmud Eser Sefirot,” “Non c’è differenza fra la Torà del mondo di Atzilut, e la Torà di questo mondo, nel senso di differenza fra la saggezza della Kaabbalah e la Torà rivelata. Invece l’unica differenza sta nella persona che affronta lo studio della Torà. Due persone possono studiare la Torà, lo stesso testo e le stesse parole, ma una di loro la percepirà come la saggezza della Kabbalah e la Torah di Atzilut, mentre per l’altra esso sarà la Torah rivelata [di Assiya].”
Ovviamente il Libro delle Preghiere è stato compilato dai Membri della Grande assemblea – i Grandi Kabbalisti che vissero 2000 anni fa. Se lo leggi con lo scopo di connetterti con il Creatore, in questo caso attirerai a te la Luce della Sorgente, di cui parla il Libro delle Preghiere. La stessa cosa accade quando studiate il Talmud Eser Sefirot. Tuttavia, se uno non si sofferma a riflettere su questa cosa perché forse non ha il desiderio di rivelare il Creatore, in questo caso, indipendentemente da qello che si legge, che si tratti del Talmud Eser Sefirot o del Libro delle Preghiere, il risultato per lui sarà lo stesso.
Se vuoi capire di cosa parla il Libro delle Preghiere, allora dovresti usare il Libro delle Preghiere di Rashash. Lì troverai il significato delle preghiere presentate nei simboli Kabbalistici – quali l’aderenza al desiderio corretto (anima) del Creatore attraverso il sistema dei mondi spirituali. La stessa cosa è discussa nel Talmud Eser Sefirot e, generalmente, nei Libri Sacri. Parlano tutti della connessione della persona con il Creatore, la sua rivelazione alla persona.
Pregare significa rivelare il Creatore, la qualità di dazione ed amore dentro di te. Tutte le altre preghiere sono egoistiche e pertanto non attraggono la Luce Superiore. Hanno solo un effetto psicologico sulla persona che prega.
Domanda: Prima di tutto, grazie per il grande congresso di Blackpool che ho apprezzato a fondo. Come potenziali Kabbalisti quali preghiere dobbiamo dire? Ho guardato lezione per bambini sulla preghiera, ma non riesco a trovare la risposta. C’è un particolare libro di preghiere che dovremmo usare?
La mia risposta: Una preghiera è un desiderio del cuore. Uno dovrebbe fare tutto ciò che può in modo che il desiderio del suo cuore sia l’obiettivo della creazione – la rivelazione del Creatore.
Domanda: Perché il Creatore vuole che abbiamo bisogno di Lui?
La mia risposta: Perché Egli è la qualità “della dazione e dell’amore” dentro di noi. E questa qualità crea una sensazione – in noi – di una vita eterna e perfetta.
Domanda: Lei dice che una persona ha bisogno di sentire una “mancanza”. Di che tipo di mancanza sta parlando: spirituale o corporale?
La mia risposta: La mancanza a cui mi riferisco significa rivelare che non ami gli altri, in modo tale da sopprimere l’amore per te stesso. É come salire sulla cima della montagna del tuo egoismo attraverso l’amore per gli altri e, a questo grado, il Creatore ti sarà rivelato o, meglio, sarà in te.
Domanda: In passato lei ha detto che solo le persone che sentono il bisogno di scoprire il Creatore hanno bisogno di ascoltare e studiare la Kabbalah. Invece adesso dice che tutti dovrebbero studiarla, anche se non ne hanno bisogno. A che cosa sono dovuti i cambiamenti nelle sue opinioni? Lei crede che con l’arrivo della crisi sia necessario includere nello studio tutte le persone anche se, in genere, non sono interessate a niente eccetto che ai propri desideri?
La mia risposta: Io non credo proprio nulla. Questo è ciò che ha scritto Baal HaSulam, ed io realizzo solo le sue indicazioni, per quanto ci riesco. Sono sicuro che solamente questa coscienza porta il bene al mondo. Ma se c’è qualcuno che non è d’accordo – di questo io non tengo conto! Come posso prendere in considerazione i punti di vista delle persone che non riescono a vedere oltre al loro egoismo, che non capiscono l’ordine in cui viene gestito il mondo e che non percepiscono il Creatore e le Sue azioni? Chi dobbiamo ascoltare se non i Kabbalisti? La globalità della crisi ci dice che tutti devono conoscere la causa delle proprie sofferenze. Proprio per questo la Kabbalah viene rivelata a tutti solo oggi.
Una domanda (dal blog inglese): Come interpreta la preghiera per i vostri nemici? Il nostro Rav alla fine della preghiera ha aggiunto “e Iscimael” e questo mi ha addolorato molto. Questa è una parte del concetto “ama il tuo amico come te stesso”? Come posso pregare per la gente che vuole ucciderci tutti?
La mia risposta: Dobbiamo pregare perché essi smettano di desiderare di conquistare tutti gli infedeli, perché il mondo Infinito e Superiore si può raggiungere senza violenza, ma con l’amore per tutti.