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È bene aspettarsi qualcosa?


Notizie (tradotte da Shkloazhizni.ru): Tutti noi ci aspettiamo qualcosa. È naturale per gli uomini aspettarsi delle cose. Ma è una cosa utile?

Brian Tracy, una famosa consulente nello sviluppo personale, ha scritto un libro sulla legge dell’aspettativa nel sito internet. wisdomquotes.com: “Qualunque cosa ci aspettiamo con fiducia diventa la nostra profezia personale di appagamento”. Le nostre aspettative tendono a materializzarsi! Questa è la ragione per cui pensare alle cose che ci aspettiamo è così importante, poiché creare il nostro futuro.

Il mio commento: È assolutamente giusto. I nostri pensieri sono la forza più potente dell’universo. Il problema è che essi sono così forti che non possiamo percepirli, così come non possiamo percepire altre forze impercettibili, come le radiazioni.

Comunque, se ci alleniamo a percepire i pensieri usando il metodo della Kabbalah, li sentiremo e li vedremo, così come la loro influenza!

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Chi ha Creato il Creatore

La domanda che ho ricevuto: Chi o cosa ha creato il Creatore? Da dove arriva l’Assoluto? Cosa ha fatto apparire il Creatore?

La mia risposta: Concetti o nozioni limitati come “tempo”, “spazio” e “movimento”, esistono solo nel nostro stato- nella percezione egoistica della realtà. Non appena cominceremo a percepire la realtà così com’è veramente, vale a dire, quando inizieremo a percepire la realtà attraverso la qualità della dazione- la qualità propria della realtà stessa- allora scopriremo che queste limitazioni non ci sono. Sentiremo l’eternità e la perfezione in ogni cosa.

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Nella Kabbalah, Vedere è Credere

Ho ricevuto una domanda: come può provare che il suo metodo sia l’unico che può permettere di raggiungere la meta della creazione?

La mia risposta:

1. Non voglio provare niente. La kabbalah è nascosta, invece di attrarre le persone per unirsi nelle sue fila. Solamente la persona che davvero lo desidera, scoprirà e studierà questa saggezza. Non c’è nessuna coercizione che spinga qualcuno ad avvicinarsi o ritirarsi, come non ci sono limitazioni o requisiti per studiare la kabbalah.

2. Ciò che lei chiede è che il futuro si riveli, per avere un’evidenza chiara che lo studio della kabbalah sia autentico. Tuttavia, questo potrebbe essere possibile solo se lo studio si limitasse al livello di questo mondo, però lo studio della kabbalah eleva la persona al di sopra di esso. Nella kabbalah, “vedere” qualcosa vuol dire sentirlo realmente con i sensi. Se un individuo può vedere e sentire il risultato finale, il futuro, senza cambiare la percezione, allora il metodo che ha utilizzato non lo ha trasformato. Di conseguenza, questo metodo non renderebbe la persona simile al Creatore.

3. “Una persona dovrebbe sempre studiare dove vuole il suo cuore”. “Non c’è coercizione nella spiritualità”. “ Insegna ad uno studente in accordo alla sua attitudine”. Questo ed altri simili proverbi di saggi cabalisti ci dicono che è proibito persuadere, convincere e provare qualcosa a qualcuno. Si può solo mostrare alla persona come svilupparsi, affinché percepisca il mondo spirituale da sé, in funzione del suo livello di sviluppo.
Questo è il modo in cui la kabbalah si occupa dello sviluppo di una persona: non c’è coercizione, solo esempi. Qualunque altro metodo è considerato coercitivo e causa solo danni alla persona e al mondo.

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Il mondo che vediamo è una foto che abbiamo dentro al nostro cervello


Ho ricevuto una domanda: lei dice che tutto ciò che percepiamo è un film che il nostro cervello descrive sullo fondo della luce bianca delle Reshimot che, costantemente, nascono dalla nostra memoria fino alla nostra coscienza come gli anelli di una catena. Per tanto, le cose che vediamo come incidenti esterni, sono in realtà immagini che vengono proiettate nella nostra mente.
Sono d’accordo con questo, però c’è una cosa che mi confonde: cosa succede nel caso di un incidente , quando un’auto (un’immagine nel mio cervello) può danneggiare fisicamente lo stesso cervello, e causare la morte del mio corpo?

La mia risposta: il problema è che lei percepisce parte del film come se accadesse al di fuori di lei, e parte come se accadesse all’interno. Questo è ciò che causa la confusione.

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Il tempo è la sensazione soggettiva che un giorno arriverà qualcosa che oggi ci manca

Una domanda che ho ricevuto: Come spiegano i Kabbalisti i parametri del tempo, che noi sentiamo attraverso i nostri sensi e possiamo misurare usando strumenti tecnici di questo mondo?

  • Perché abbiamo bisogno del fattore e della percezione del tempo? E perché questo percepirlo svanisce dopo che passiamo il Machsom?
  • Come e perché creiamo il tempo dentro di noi?
  • Quali effetti può avere una persona sul tempo, e, viceversa, come influisce il tempo sulle persone?
  • In fine, quali effetti ha il tempo sulla Natura nel suo complesso e viceversa?

La mia risposta: Il tempo è prodotto dall’egoismo di ognuno. Il tempo è il sentimento di una mancanza, cioè della differenza fra ciò che esiste e ciò che esisterà. Tuttavia se una persona percepisce il futuro come qualcosa di già ricevuto, qualcosa di già presente, allora non sentirà il tempo e non avrà il senso di qualcosa che gli manca oggi e che arriverà in futuro.

D’altro canto, se una persona crede pienamente, e senza ombra di dubbio, che non ha ricevuto qualcosa, ma che la riceverà, allora il presente e il futuro sono lo stesso per essa, dato che il futuro non ha nulla da aggiungere al presente. Questo è perché l’elevarsi sopra l’egoismo ci permette di vivere il presente e niente altro che il presente.

È stato scritto che colui che tende verso il Creatore comprime il tempo. Il fatto è, che l’intera immagine del mondo è inclusa in noi, compreso anche il parametro del tempo.

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Sogni: il significato spirituale

La domanda che ho ricevuto: É detto nel Testo di Brachot che colui che sogna di stare recitando Shema Israel (Ascolta, O Israele) dovrebbe essere premiato con la presenza della Shechina (la presenza Divina), anche se la sua generazione non lo merita. Come spiega la Kabbalah questo testo? Qual è il significato spirituale dei sogni, e qual è lo stato spirituale di una persona che fa questo sogno particolare?

La mia risposta: Per sogno non si intende un sogno ordinario dei nostri corpi animati, ma piuttosto un particolare stato dell’ascesa dell’anima. In questo stato, una persona percepisce il Livello Superiore; tuttavia, non lo percepisce direttamente dentro il suo desiderio, ma in un modo che gli viene tenuto nascosto.

Poi, dopo che un uomo fa degli sforzi per ottenere una auto-correzione più grande, il sogno diventa realtà: la persona si solleva al livello spirituale successivo. Se un uomo sogna di recitare Shema, allora il livello successivo per lui è di ottenere l’adesione con il Creatore. Questo è ciò che Shema rappresenta, ed è il motivo per cui un uomo è premiato con la presenza della Shechina, cioè la rivelazione del Creatore. Tuttavia, la sua generazione (il suo stato presente) non è ancora meritevole (non è ancora corretto abbastanza) per la rivelazione del Creatore.

Se vuoi comprendere ogni cosa correttamente, comincia con il capire che l’intero universo è dentro una persona, e tutti i nomi e le descrizioni si riferiscono alle sue qualità e ai suoi stati. Questo è ciò che impariamo nella sezione della Kabbalah “la percezione della realtà”. Allora vedrai che il sogno è uno degli stati spirituali più elevati di un Kabbalista sveglio (che non dorme).

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