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Scalando la montagna del nostro egoismo (avanzato)


Ho ricevuto una domanda: sento che si sta rivelando dentro di me un male sempre maggiore, in accordo con il lavoro che realizzo. So che dovrei dare al gruppo, secondo il principio di “ama il tuo prossimo come te stesso”, però sono stupefatto per tutto il male ingiustificato che esiste lì … cosa devo fare?

Non sono stato capace di dare e di adempire alle mie funzioni nel gruppo. Mi sono persino allontanato da esso. Adesso percepisco che sto seguendo il principio “ogni persona giudica secondo la propria carenza”, inoltre non ho più il desiderio di dare perché mi sento insicuro. Non posso separare la mia mente o il mio cuore da questo problema. Cosa fare per continuare?

La mia risposta: lei deve smettere del tutto di criticarli o considerarli come un problema. In realtà è soltanto lei che li percepisce in questo modo. Ognuno di noi ha un desiderio non corretto e quando ci eleviamo al di sopra di esso, raggiungiamo il Mondo dell’Infinito.

Il desiderio, in tutti i cinque mondi non è corretto. Quanto più grande è il suo desiderio, migliore sarà lei una volta che lo avrà corretto. Per ora, deve fare ciò che le si richiede ogni volta. In questa maniera procederà, passo dopo passo, verso la meta, correggendo il suo desiderio. Così scaleremo la montagna.

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Lei camminerebbe attraverso un muro che non può percepire?


Ho ricevuto una domanda: sono uno studente del Learning Center ed io, insieme ad altri, sto aspettando ansiosamente che lei risponda a questa domanda. Nel libro Kabbalah, Science and the Meaning of Life, a pagina 128, ho trovato la seguente citazione: “A causa del fatto che il nostro cavernicolo non avrebbe il senso che gli farebbe percepire le pareti come Materia o come Forme nella Materia, potrebbe attraversarle come fossero aria”.

A meno che abbia frainteso l’informazione, la citazione è inerentemente sbagliata. Proprio perché una persona non conosce un oggetto, non significa che non possa interagire con esso. Il testo mescola dei concetti di fisica quantistica alla realtà del macro mondo. La logica applicata è illogica. La materia sarà sempre percepita come tale, non curante della forma che ha, perché i nostri sensi sono fatti per percepirla. Nei casi in cui i nostri cinque sensi non fossero sufficienti, la materia potrà essere percepita con gli strumenti appropriati.

Esempio: quando feci la mia prima immersione, ero circondato da un gran numero di forme e figure che non avevo mai visto prima. Tuttavia, i miei sensi furono capaci di registrarle. Per favore chiarisca la precedente citazione.

La mia risposta: cominciamo dall’opposto: ci sono muri che non percepiamo. Ci imbattiamo in essi per caso, oppure ci passiamo attraverso senza notarli?

Tutto esiste in noi, nelle nostre qualità, o nei nostri cinque sensi. Se essi fossero diversi, potrebbero dipingerci un mondo differente. Il libro parla di un “cavernicolo” perché oltre alle nostre qualità, noi abbiamo anche accumulato informazioni e sistemi che hanno creato l’illusione “circostante”.

Fino a che non acquisiremo una qualità opposta alla nostra, la dazione, non capiremo quelle dell’antimateria, e non capiremo che il mondo è “dipinto” dentro di noi.

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L’uomo si sveglierà e si troverà in un nuovo mondo

laitman_2009-02-17_5692La sofferenza sta spingendo l’uomo verso una dimensione più alta e nello svegliarsi da questo malato, deformato sogno dove egli si sente esistere in una realtà frantumata.

Egli può guardarsi indietro e capire che causando danno su gli altri egli fa solo male a se stesso. Se solo capisse cosa conosce ora!

Egli si guarda indietro e vede che quelle parti della realtà che apparvero estranee a lui e che egli solo voleva esplorare, sono attualmente, chiuse a lui più precisamente sono parti che egli considera come se stesso.

Egli vedrà che la parte che ha sentito come sua “L’Io”, attualmente non è tanto importante. Questo perché la forza del desiderio che si manifesta nelle sue parti esterne è molte volte più potente, e loro diventano più importanti per lui.

Egli vede che ogni cosa è un inganno e che odiando e sfruttando tutto ciò che lo circonda lui danneggia solo se stesso. Questo è tutto un grande errore.

Queste rivelazioni lo aiutano ad avanzare finché raggiunge un pieno equilibrio con l’intero universo che è stato rivelato ed inizia ad identificarsi con esso.

Nel tentativo di comprendere che egli appartiene a questo vasto universo e che l’universo appartiene a lui, rivela la forza Superiore che riempie ogni cosa.

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Cambiare il Mondo

Il mondo è un parco giochi


Ho ricevuto una domanda: lei ha spesso manifestato che l’uomo deve portare armonia a tutta la Natura. Ma la Natura non è stata creata per essere armoniosa?

La mia risposta: la Natura esiste in completa armonia, però questa armonia manca di un elemento, ovvero “l’io” dell’uomo. Questo è assente nell’armonia della Natura, perché l’egoismo è inerente all’uomo ed è stato creato intenzionalmente in esso. Quando si contempla la Natura attraverso l’ego dell’uomo, sembra caotica e carente di armonia.
Esiste un mondo e una Natura che è molto più vasta ed immensa, più integrale ed esaustiva di ciò che vediamo. Incorpora tutto il sistema dell’universo, nel quale tutti gli elementi sono vincolati alla perfezione. Tutto questo intero sistema è governato da forze che non possiamo sentire e vedere. La ragione per la quale esse eludono la nostra percezione e comprensione, è il nostro egoismo. Esso si interpone e distorce la perfezione della Natura.
Così, vediamo l’immenso sistema perfetto e globale come se fosse imperfetto, perché il nostro egoismo lo distorce. Tuttavia, questo, ci da un’opportunità per correggerci. Per mezzo dei nostri sforzi verso la correzione, diventiamo uguali al Creatore.
Immaginiamo che ho comprato un rompicapo in un negozio di giocattoli. Lo porto a casa, rimescolo i pezzi e li do al mio piccolo figlio, affinché li riordini. Perché ho disfatto il rompicapo? Affinché mio figlio apprenda e veda come assemblare i pezzi correttamente.
Per tanto la nostra società, completa tutto ciò che l’uomo ha creato attraverso i millenni, la nostra cultura e la civilizzazione, non sono più che un gioco che dobbiamo dominare per diventare come la Natura (il Creatore). Allora, il mondo intero scomparirà dalla nostra percezione e cesserà di esistere. Quando raggiungiamo il mondo spirituale, allora svanirà il nostro intero universo, tutto ciò che percepiamo oggi, attraverso i nostri cinque sensi, incluso noi stessi e il mondo intorno a noi. Questo mondo scomparirà come un vecchio gioco.
Al suo posto, percepiremo un altro livello di esistenza, un altro mondo, altre forme di interazione e un altro aspetto esteriore della realtà, che è eterna e perfetta.

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Albert Einstein e R. Tagore sulla natura della realtà


Albert Einstein: Credi nel Divino come qualcosa di isolato dal mondo?

Rabindranath Tagore (Premio Nobel per letteratura, 1913): Non isolato. L’infinita personalità dell’uomo comprende l’universo. Non ci può essere nulla che non possa essere sottoposto alla personalità umana, e questo prova che la verità dell’Universo è la verità umana. Ho fatto un esperimento scientifico per spiegare questa cosa. La materia è composta da protoni ed elettroni, con degli spazi tra di loro, tuttavia la materia può sembrare solida senza i legami negli spazi che uniscono i singoli elettroni e i singoli protoni. Similarmente, l’umanità è composta di individui, i quali hanno le loro interconnessioni nelle relazioni umane, che danno vita all’unione nel mondo degli uomini. L’intero universo è unito a noi, come individui, nella stesso modo – è un universo umano.

…La scienza ha provato che il tavolo come oggetto solido è un’apparenza e perciò quella cosa che la mente umana percepisce come tavolo non esisterebbe senza la mente. Allo stesso tempo si deve ammettere il fatto che la realtà fisica definitiva non è altro che una moltitudine di centri di forze elettriche in movimento, che appartiene anch’essa alla mente umana. Nell’apprendimento della verità c’è un conflitto esterno tra la mente umana universale e la stessa mente confinata nell’individuo. Il processo continuo di riconciliazione prosegue nella scienza, nella filosofia, e nell’etica. In ogni caso, se ci fosse una qualsiasi verità assoluta staccata dall’umanità, per noi sarebbe assolutamente non esistente.

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Come inizierà la società del futuro?


La domanda che ho ricevuto: Che tipo di governo è più probabile che affronterà l’esperimento di creare la società futura- uno che conserva memorie del socialismo, o al contrario uno che è già stanco del capitalismo?

La mia risposta: Penso che non dipenda dallo status fisico del governo, ma da come gli uomini vengono condizionati nel percepire la causa della crisi e il bisogno di porsi al di sopra di essa, per superarla attraverso l’unione, e per capire che oggi, non c’è altro mezzo per sopravvivere.

E come dice Baal HaSulam, questo metodo può funzionare in ogni paese (quindi non necessariamente in tutto il mondo). Tuttavia, dipende dal livello della percezione degli uomini, o dal loro livello di sviluppo. Perché funzioni gli uomini devono essersi già resi conto o devono avere già capito che non c’è altra via d’uscita dalla nostra situazione, e che questo è il solo mezzo per sopravvivere. Comunque, non dovrebbe accadere invadendo la vita privata di un uomo o costringendo le masse, nel modo in cui avvenne quando fu costituito il potere Sovietico.

La società stessa si dovrebbe convincere che le vecchie idée, le decisioni, gli approcci e i regolamenti non funzionano più. Questa cosa dovrebbe accadere per prima in America, poi in Russia, e poi in Europa. Credo infatti che una cosa del genere non sia di pertinenza dei paesi socialmente e tecnologicamente non sviluppati, così come di paesi che sono governati da dittature o da regimi di “uomini”. Questi paesi mancano ancora del necessario livello di sviluppo sociale e della necessaria consapevolezza. Essi accetteranno questo principio dopo i paesi sviluppati, in parte perché saranno costretti a parteciparvi da ragioni economiche e sociali.

Credo che un fondo internazionale e un singolo governo del mondo, anche se formato con riluttanza, creerebbe un movimento verso la collaborazione offrendo il proprio esempio ed esercitando una pressione morale. Dopo tutto, l’umanità è organizzata secondo una piramide: una parte dell’umanità è già in grado di comprendere l’importanza di uno sviluppo totale, mentre altre parti possono solo unirsi realizzando che non c’è altro modo. Ad ogni modo, secondo la legge della Natura, alla fine tutti dovranno raggiungere la completa armonia e divenire uguali alla Natura nella sua totalità.

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Il mondo che vediamo è una foto che abbiamo dentro al nostro cervello


Ho ricevuto una domanda: lei dice che tutto ciò che percepiamo è un film che il nostro cervello descrive sullo fondo della luce bianca delle Reshimot che, costantemente, nascono dalla nostra memoria fino alla nostra coscienza come gli anelli di una catena. Per tanto, le cose che vediamo come incidenti esterni, sono in realtà immagini che vengono proiettate nella nostra mente.
Sono d’accordo con questo, però c’è una cosa che mi confonde: cosa succede nel caso di un incidente , quando un’auto (un’immagine nel mio cervello) può danneggiare fisicamente lo stesso cervello, e causare la morte del mio corpo?

La mia risposta: il problema è che lei percepisce parte del film come se accadesse al di fuori di lei, e parte come se accadesse all’interno. Questo è ciò che causa la confusione.

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Coscienza

Il tempo è la sensazione soggettiva che un giorno arriverà qualcosa che oggi ci manca

Una domanda che ho ricevuto: Come spiegano i Kabbalisti i parametri del tempo, che noi sentiamo attraverso i nostri sensi e possiamo misurare usando strumenti tecnici di questo mondo?

  • Perché abbiamo bisogno del fattore e della percezione del tempo? E perché questo percepirlo svanisce dopo che passiamo il Machsom?
  • Come e perché creiamo il tempo dentro di noi?
  • Quali effetti può avere una persona sul tempo, e, viceversa, come influisce il tempo sulle persone?
  • In fine, quali effetti ha il tempo sulla Natura nel suo complesso e viceversa?

La mia risposta: Il tempo è prodotto dall’egoismo di ognuno. Il tempo è il sentimento di una mancanza, cioè della differenza fra ciò che esiste e ciò che esisterà. Tuttavia se una persona percepisce il futuro come qualcosa di già ricevuto, qualcosa di già presente, allora non sentirà il tempo e non avrà il senso di qualcosa che gli manca oggi e che arriverà in futuro.

D’altro canto, se una persona crede pienamente, e senza ombra di dubbio, che non ha ricevuto qualcosa, ma che la riceverà, allora il presente e il futuro sono lo stesso per essa, dato che il futuro non ha nulla da aggiungere al presente. Questo è perché l’elevarsi sopra l’egoismo ci permette di vivere il presente e niente altro che il presente.

È stato scritto che colui che tende verso il Creatore comprime il tempo. Il fatto è, che l’intera immagine del mondo è inclusa in noi, compreso anche il parametro del tempo.

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Sogni: il significato spirituale

La domanda che ho ricevuto: É detto nel Testo di Brachot che colui che sogna di stare recitando Shema Israel (Ascolta, O Israele) dovrebbe essere premiato con la presenza della Shechina (la presenza Divina), anche se la sua generazione non lo merita. Come spiega la Kabbalah questo testo? Qual è il significato spirituale dei sogni, e qual è lo stato spirituale di una persona che fa questo sogno particolare?

La mia risposta: Per sogno non si intende un sogno ordinario dei nostri corpi animati, ma piuttosto un particolare stato dell’ascesa dell’anima. In questo stato, una persona percepisce il Livello Superiore; tuttavia, non lo percepisce direttamente dentro il suo desiderio, ma in un modo che gli viene tenuto nascosto.

Poi, dopo che un uomo fa degli sforzi per ottenere una auto-correzione più grande, il sogno diventa realtà: la persona si solleva al livello spirituale successivo. Se un uomo sogna di recitare Shema, allora il livello successivo per lui è di ottenere l’adesione con il Creatore. Questo è ciò che Shema rappresenta, ed è il motivo per cui un uomo è premiato con la presenza della Shechina, cioè la rivelazione del Creatore. Tuttavia, la sua generazione (il suo stato presente) non è ancora meritevole (non è ancora corretto abbastanza) per la rivelazione del Creatore.

Se vuoi comprendere ogni cosa correttamente, comincia con il capire che l’intero universo è dentro una persona, e tutti i nomi e le descrizioni si riferiscono alle sue qualità e ai suoi stati. Questo è ciò che impariamo nella sezione della Kabbalah “la percezione della realtà”. Allora vedrai che il sogno è uno degli stati spirituali più elevati di un Kabbalista sveglio (che non dorme).

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Karl Marx era un altruista?


La domanda che ho ricevuto: Come ha fatto Karl Marx a riprendere i principi della Kabbalah se non era un Kabbalista? Era un altruista? C’è una differenza sostanziale tra i suoi principi e quelli di Baal HaSulam?

La mia risposta: La Kabbalah è una scienza. Le sue leggi sono le stesse in tutto l’universo e in tutti i mondi. Sono le leggi dell’interazione tra la Luce, cioè la qualità della dazione e dell’amore, e il desiderio, cioè la qualità del ricezione e del godimento.

La Kabbalah studia queste leggi dalla loro origine, il Mondo dell’Infinito, il mondo più alto in assoluto. Studia poi la loro discesa lungo i 125 gradi dei cinque mondi, finendo con il nostro mondo. Queste cose sono esaminate in tutti i libri kabbalistici. Quindi, la Kabbalah è l’aspetto fisico del Mondo Superiore.

Noi esaminiamo il nostro mondo usando i cinque sensi e la mente, o ragione, e poi sintetizziamo i dati che raccogliamo, che ci portano alle scienze fisiche. Allo stesso modo, la Kabbalah rivela come le forze del Mondo Superiore, quelle sono più vicine a noi, discendono nel nostro mondo e diventano forze di questo mondo. E infatti, la Kabbalah poi risulta come una scienza corporale (leggi l’articolo “Kabbalah as Compared with Other Sciences”, e “Kabbalah as a Root of All Sciences”).

Nella sua trasposizione terrena, la Forza Superiore viene espressa nelle leggi fisiche e chimiche. Vale a dire, si manifesta al livello “inanimato” del nostro mondo. Questo fatto viene espresso anche con le leggi biologiche, ai livelli “vegetativo” ed “animale” del nostro mondo. E finalmente, trova la sua espressione anche nelle leggi dello sviluppo sociale ed economico, al livello “umano” del nostro mondo.

Molti saggi del nostro mondo, che non erano Kabbalisti, studiarono il mondo e così raggiunsero una comprensione dei principi della Natura (il Creatore). Marx fu uno di loro. Attraverso lo studio dello sviluppo storico dell’umanità, nella ricerca della società moderna, e usando le statistiche politiche ed economiche, ottenne la corretta conoscenza della direzione lungo la quale ogni società umana si sviluppa: verso l’unione in un solo insieme.

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