Pubblicato nella 'Notizie' Categoria

200 milioni di disoccupati nel Mondo

Notizie (da World Development Report): “World Development Report 2013: Mentre il mondo lotta per uscire dalla crisi mondiale, circa 200 milioni di persone – tra cui 75 milioni con un’età inferiore ai 25 anni, sono disoccupati. 1 miliardo e 65 milioni sono impiegati e ricevono stipendi o salari regolari. Un altro miliardo e 500 milioni di persone lavora nell’agricoltura e nelle imprese, o in lavori giornalieri casuali o stagionali. Nel frattempo, 200 milioni di persone, una quota sproporzionata di loro, sono giovani, disoccupati e attivamente in cerca di lavoro. … 621 milioni di giovani sono ‘inattivi’, non vanno a scuola e non fanno formazione, non sono occupati, e non sono in cerca di lavoro.”

Il mio commento: Questo è un dato molto morbido. Ma ben presto il mondo vedrà centinaia di milioni di disoccupati. Dopo tutto, come conseguenza della crisi economica globale, l’umanità abbandonerà tutti i consumi “eccessivi”, ad eccezione di ciò che è “ragionevolmente necessario”.
[89787]

Materiale correlato:

Laitman blog: La crisi finanziari può lasciare gli americani senza pensione
Laitman blog: La disoccupazione: C’è la luce alla fine del tunnel?

“Gli Stati Uniti sono vicini ad un precipizio fiscale?”

Opinione (Steen Jakobsen, Capo Ufficio Investimenti, Saxo Bank): “Se il Congresso degli Stati Uniti e il presidente Obama non arriveranno ad un accordo entro la fine del 2012, gli Stati Uniti, il 1 gennaio 2013 si troveranno ad affrontare un precipizio fiscale. Il precipizio fiscale è la combinazione di tagli fiscali a scadenza, riduzione dei sussidi di disoccupazione, maggiori imposte sul reddito personale, e tagli alle spese obbligatorie, che entreranno in vigore automaticamente. Si tratta di una situazione creatasi l’anno scorso, quando il Congresso non è riuscito a trovare un accordo a lungo termine o una soluzione per il deficit di bilancio degli Stati Uniti.

Il “Presidente della Federal Riserve, Ben Bernanke, è stato, di tutte le persone, il più determinante nel rinvio della tanto necessaria riforma fiscale degli Stati Uniti, fornendo alle banche denaro illimitato a interessi zero e, indirettamente, ai governi, il che ha reso possibile ritardare, in maniera indefinita, l’ultimo giorno di vendita per le riforme reali. Sappiamo quanto i politici di tutto il mondo odino dover avere a che fare con la realtà e non con le promesse. Il precipizio fiscale è reale e forse troppo reale per il comfort.[…]

“Il quarto trimestre è di solito la parte più forte della stagione, e tutta la saggezza convenzionale dice che il mercato è persino migliore in un anno di elezioni, ma mai prima d’ora, al di là delle elezioni, c’è stato un precipizio fiscale. L’elezione è comunque quasi un affare fatto: sarà Obama a perdere, piuttosto che Mitt Romney a vincere “.

Il mio commento: La scelta, senza dubbio, non è predeterminata da parte degli elettori, ma dal livello di somiglianza (o meglio discrepanza) tra l’uomo e la natura, il Creatore. Ma nonostante la comprensione di questo, ci si deve comportare secondo la regola: “Se non sono io per me, chi sarà per me?” Ed è per questo che dobbiamo votare, e naturalmente, per Romney, non importa quanto la sua vittoria è reale perché egli, rispetto ad Obama, è più vicino al metodo di correzione.
[89468]

Materiale correlato:

Laitman blog: I vecchi sistemi non aiuteranno gli Stati Uniti a risolvere i nuovi problemi economici
Laitman blog: Da che lato si inclinerà il piatto della bilancia?

FMI: La crisi economica del mondo durerà 10 anni

Opinione (Olivier Blanchard, economista capo del FMI): “Olivier Blanchard, economista capo al Fondo Monetario Internazionale, ha detto che serviranno almeno 10 anni per riprendersi dal tracollo causato dai fallimenti bancari del 2008.”

Il mio commento: Ma la crisi non è ancora finita, e chi lo sa per quanto continuerà, quale natura e quale corso prenderà? La crisi finirà solamente quando capiremo la sua causa e troveremo i mezzi per correggerla e per affrontare la sua stessa causa.

Per questo abbiamo bisogno di pensare non a come mitigare la situazione in cui ci troviamo, ma a come trovare la causa della malattia in base ai suoi sintomi e trovare un rimedio per curare la malattia stessa, la sua causa. C’è qualcuno nell’Unione Europea, o nel mondo, che sta facendo questo studio? Se nessuno lo sta facendo, allora non ha senso parlare dell’esistenza di una crisi.
[89611]

Materiale correlato:

Laitman blog: La Crisi durerà per molti anni
Laitman blog: La causa della crisi – L’uomo

Il Mondo torna indietro di 1000 anni

Opinione (Robert J. Gordon, Stanley G. Harris Professore di Scienze Sociali, Northwestern University): “Questo articolo solleva delle domande basilari circa il processo della crescita economica. Indaga la convinzione, quasi universale dai contributi fondamentali di Solow degli anni 50, che la crescita economica sia un processo continuo che durerà per sempre. Prima del 1750, virtualmente non c’è stata alcuna crescita, e quindi non è garantito che la crescita possa continuare all’infinito. Piuttosto, l’articolo suggerisce che il rapido progresso compiuto nel corso degli ultimi 250 anni potrebbe trasformarsi in un evento unico nella storia umana. L’articolo si occupa solamente degli USA e pone la sua osservazione sul futuro dal 2007, quando si faceva finta che la crisi economica non potesse accadere. Il punto di partenza è la crescita pro-capite del PIL in un paese di frontiera a partire dal 1300, ovvero, il Regno Unito fino al 1906, e gli USA dopo. La crescita, in questo margine di indagine, è gradualmente accelerata dopo il 1750, raggiungendo un picco nel metà del 20° secolo, e da allora ha incominciato lentamente a diminuire. L’articolo si chiede ‘fino a che punto potrebbe arrivare il tasso di discesa della crescita in queste aree?’ L’analisi unisce i periodi di crescita lenta e rapida alla tempistica delle tre rivoluzioni industriali (RI), cioè, RI-1 ( macchine a vapore, ferrovia) dal 1750 al 1830; RI-2 (elettricità, motore a combustione interna, acqua corrente, gabinetti in casa, comunicazioni, intrattenimento, prodotti chimici, petrolio) dal 1870 al 1900; e RI-3 ( computer, internet, telefoni cellulari) dal 1960 ad oggi. Risulta evidente che la RI-2 è stata molto più importante delle altre due ed è stata ampiamente responsabile per 80 anni della crescita produttiva relativamente rapida tra il 1890 ed il 1972. Una volta che lo scorporo delle invenzioni della RI-2 (aeroplani, aria condizionata, autostrade interstatali) hanno seguito il loro corso, la crescita produttiva durante gli anni 1972-1996 è stata molto più lenta che in precedenza. Al contrario, la RI-3 ha creato solamente un risveglio di breve durata delle crescita tra il 1996 ed il 2004. Molte delle originarie invenzioni che si sono avute a seguito della RI-2 sarebbero potute avvenire una volta solamente – l’urbanizzazione, la velocità nei trasporti, la libertà delle donne dalla fatica di trasportare tonnellate di acqua ogni anno, ed il ruolo del riscaldamento centralizzato o dell’aria condizionata nel creare una temperatura costante per tutto l’anno. Anche se le innovazioni dovessero continuare nel futuro al ritmo dei due decenni prima del 2007, gli USA si troverebbero ad affrontare sei venti contrari che si mettono in mezzo per trascinare la crescita a lungo termine a metà o meno del tasso annuale dell’ 1,9% chi si è avuto tra il 1860 ed il 2007. Questi venti sono rappresentati dalla demografia, dall’educazione, dall’ineguaglianza, dalla globalizzazione, dall’energia/ambiente, e dall’eccesso dei debiti dei consumatori e dei governi. Un provocatorio ‘esercizio in sottrazione’ suggerisce che la crescita pro-capite futura nei consumi, per il 99% di coloro che si trovano in fondo alla distribuzione dei redditi, potrebbe scendere sotto lo 0,5% annuale, estendendosi per parecchi decenni”

Il mio commento: L’umanità deve dare a se stessa tutto ciò che le è necessario, ma niente di più, e tutte le sue risorse dovrebbero essere indirizzate alla sua ri-educazione e alla creazione di interazioni umane; tutto questo è programmato dalla natura, e noi dobbiamo realizzare questo programma. La Kabbalah ci spiega come farlo!
[89730]

Materiale correlato:

La crisi riassume i risultati della globalizzazione
La legge della Globalizzazione in azione

Manifesto per un Europa federale

Nelle Notizie (da Euronews): “Per l’Europa!” è un nuovo libro, scritto da due convinti pro-europeisti – Daniel Cohn-Bendit del gruppo dei Verdi-Alleanza Libera Europea e Guy Verhofstadt, leader dei liberali nel Parlamento Europeo.

“Pubblicato in sei lingue, il libro vuole essere un manifesto, che illustra i vantaggi di un’Europa unita.

“‘In realtà questo è un libro che è stato scritto con rabbia e con furia contro le élite nazionali che, secondo me e Daniel, non sono in grado di affrontare la crisi in cui ci troviamo oggi.

“‘Abbiamo molto chiaro il concetto che l’unico modo, l’unica soluzione realistica, è quella di creare un’unione federale, un’Europa federale”, ha detto Verhofstadt, che è anche un ex primo ministro belga.

“Entrambi gli uomini tentano di evidenziare il fatto che l’Europa unita ha più possibilità di fronte alla concorrenza globale. Tuttavia, una più stretta integrazione politica sarebbe vitale, secondo Cohn-Bendit, che hanno parlato al Euronews in occasione del lancio del libro a Bruxelles.

“‘Noi pensiamo che il modello europeo deve essere ‘Parlamentarizzato’!

“Abbiamo proposto l’idea che la Commissione dovrebbe diventare il vero governo dell’Europa. E pensiamo che dovrebbero esserci due camere, il Parlamento e il Senato. Il Senato potrebbe, ad esempio, essere costituito per i governi degli stati membri, o da rappresentanti dei parlamenti nazionali. Si tratterebbe di un modello democratico, ‘ hanno detto. “

Il mio commento: Nonostante la credibilità degli autori, quasi nessuno dei leader dell’UE è disposto ad ascoltarli. Forse, dopo una serie di sofferenze, gli attuali leader europei saranno in grado di ascoltare […]
[89538]

Materiale correlato:

Laitman blog: “La democrazia è sempre temporanea in natura”
Laitman blog: Le prospettive oscure dell’UE

Crisi nella pubblicità: Mercato di $1 miliardo

Nelle notizie (dal Financial Times): “La spesa pubblicitaria globale sta rallentando in risposta alla crisi dell’Eurozona che ha tagliato miliardi dal budget di marketing nei paesi fortemente colpiti e ha cominciato a influenzare la fiducia di alcuni marchi in altre regioni, in accordo alle nuove previsioni. […]

“La Grecia potrebbe subire un calo del 33 per cento, insieme alla Spagna e Portogallo ognuna in calo del 12-13 per cento, secondo le previsioni da ZenithOptimedia.”

Il mio commento: In futuro, la pubblicità, il “motore del commercio,” scomparirà ad eccezione delle spiegazioni dei nuovi prodotti e farmaci che andranno a sostituire quelli vecchi. Poiché l’umanità raggiungerà il consumo ragionevole, la necessità di pubblicizzare sarà inutile, il superfluo di merci e servizi cesserà di esistere.
[89535]

Materiale correlato:

Laitman blog: Il capitalismo vuole che divorziamo
Laitman blog: E’ un lungo cammino verso casa

La nostra vista ci fa vedere solamente quello che vediamo?

Opinione (Dale Purves, R. Beau Lotto Perché vediamo quello che facciamo in modo ridotto): “La prima edizione di questo libro provocatorio esamina una vasta gamma di prove che portano alla conclusione che il nostro sistema visivo non rivela il mondo fisico da un’analisi delle immagini della retina e la loro rappresentazione dal sistema visivo. Piuttosto, quello che vediamo è basato sulla storia della specie e dell’individuo contesa con l’incertezza intrinseca di stimoli luminosi. Ne consegue che le percezioni visive sono manifestazioni riflessive dei passati successi comportamentali piuttosto che il risultato di un’elaborazione logica degli stimoli presenti.

“Quando gli scettici di Darwin attaccarono la sua teoria dell’evoluzione, si concentrarono spesso sull’occhio. Darwin stesso ha confessato che era ‘assurdo’ proporre che l’occhio umano si è evoluto attraverso la mutazione spontanea e la selezione naturale. Gli scienziati del laboratorio europeo di biologia molecolare (EMBL) ora hanno affrontato la sfida importante di Darwin in uno studio evolutivo, pubblicato sulla rivista Science. […]

“I ricercatori nei laboratori di Detlev Arendt e Jochen Wittbrodt hanno scoperto che le cellule sensibili alla luce dei nostri occhi, i coni e i bastoncelli, sono di origine evolutiva inaspettata – provengono da un’antica popolazione di cellule sensibili alla luce che inizialmente erano situate nel cervello.

“‘ Non è sorprendente il fatto che le cellule degli occhi umani provengono dal cervello. Abbiamo ancora le cellule sensibili alla luce nel nostro cervello oggi che rilevano la luce e influenzano i nostri ritmi di attività quotidiana,’ spiega Wittbrodt. ‘ Molto probabilmente, l’occhio umano ha origine da queste cellule sensibili alla luce nel cervello. Solo più tardi nell’evoluzione queste cellule cerebrali potrebbero essersi ricollocate nell’occhio che ha acquisito la possibilità di dare la visione.'”

Fonte: (http://www.sciencedaily.com/releases/2004/10/041030215105.htm)

Il mio commento: Secondo la Kabbalah, non c’è nulla “intorno” a noi, tutto ciò che vediamo come esistente è un’illusione. Tutto ciò che sentiamo dentro di noi: noi stessi e il mondo intorno a noi. Cambiando noi stessi, le nostre proprietà, che Kabbalah ci permette di fare, possiamo “cambiare il mondo intorno a noi.” Piuttosto, noi iniziamo a sentire la sua relatività, la dipendenza dell’immagine del mondo sulle proprietà di una persona (osservatore). Vedere “Introduzione al libro dello Zohar“.
[89256]

Materiale correlato:

Laitman blog: Tutti i cambiamenti sono dentro di me, non al di fuori
Laitman blog:Trasformare la fantasia in realtà

La terra ha abbastanza vento per dare energia al mondo

Dalle notizie (CBS News): “Due nuovi studi dicono che la Terra possieda una quantità più che sufficiente di vento per dare energia al mondo, almeno tecnicamente. … La prima linea nel [primo] studio dice tutto questo: ‘C’è abbastanza energia nei venti terrestri perché possa essere una risorsa primaria ad emissione elettrica prossima a zero essendo che l’economia globale continua a crescere durante il ventunesimo secolo.’[…]

Gli studi sono stati condotti da due gruppi di ricerca statunitensi e sono stati pubblicati in riviste scientifiche separate la Domenica e il Lunedì. Loro calcolano che l’esistente tecnologia delle turbine eoliche possa produrre centinaia di trilioni di Watt di potenza. Questo è più di dieci volte quello che consuma il mondo.”

Il mio commento: Prima di tutto, dobbiamo studiare tutti gli effetti secondari del riscaldamento e dei cambiamenti dell’aria che i mulini a vento creano. Allora, essi avranno bisogno di attrarre uomini d’affari che traggono profitto da altre fonti di energia, allo stesso modo i governi che dipendono da quest’ultime. Ovviamente, senza cambiare le persone, noi non saremo in grado di approcciare l’implementazione di un’energia pura e la protezione dell’ambiente perché è contrario al nostro egoismo pensare riguardo a qualcosa che non sia a noi stessi.
[88549]

Materiale correlato:

Laitman blog: Noi ed il sistema ecologico
Laitman blog: E’ il tempo di stringersi!

Il Mondo deve affrontare un atterraggio difficile

Nelle Notizie (da Ereport.ru): “Moody Investors Service ha ridotto le sue previsioni di crescita sia per le nazioni progredite che per quelle emergenti nel G-20, citando un aumento degli aspetti negativi di rischio nella ripresa globale.

“Nella sua ultima Prospettiva di Rischio-Macro Globale aggiornata al 2012-2013, l’agenzia di valutazione dice che la crescita reale dell’economia del G-20 sarà di circa 2,8 % nel 2012 e del 3,4% l’anno successivo. Questi dati sono rispettivamente 20 punti base e 10 punti base in meno rispetto alla previsione di Moody dello scorso aprile.

“Secondo l’agenzia, i rischi principali della crescita globale sono le recessioni profonde e impreviste dell’eurozona; il pericolo di un atterraggio difficile nei principali mercati emergenti come la Cina, l’India e il Brasile; e da un lato il prezzo shock di fornitura del petrolio causato dal rischio geopolitico riemerso negli Stati Uniti, insieme ad una potenziale, improvvisa e forte stretta fiscale prevista per l’ anno prossimo. […]

Il funzionario di Moody del gruppo di credito per il rischio sovrano, Elena Duggar, dice: “Nella nostra opinione, gli sforzi per una consolidazione fiscale, un indebolimento dei consumatori e della fiducia nell’impresa, un ’indebitamento del settore bancario e delle famiglie, il livello elevato e persistente della disoccupazione e l’indebolimento dei mercati immobiliari, continueranno a crescere nelle economie più progredite”.

L’agenzia di valutazione ha anche previsto che le economie emergenti del G-20 cresceranno del 5,2% nel 2012 e del 5.7% l’anno successivo. Questi dati sono praticamente inferiori a quelli del 2011 pari al 6.6% e di quelli del 2010 pari al 8% .

“E. Duggar continua:”Stiamo rivalutando verso il basso le nostre previsioni per le vaste economie dei mercati emergenti, dove il debole ambiente esterno e la decelerazione della domanda causano una diminuzione del’impulso alla crescita.

“Continuiamo a prevedere che il rallentamento delle economie progredite e il flusso di capitale fluttuante soffocheranno la crescita dei mercati emergenti”.

Il mio commento: C’è solo una domanda: la rapidità dell’approfondirsi della crisi è più veloce o più lenta di quella delle riflessioni dei politici? Se la crisi supererà in velocità l’opportunità di riflessione su quello che sta accadendo, allora il mondo sprofonderà nel buio della guerra, della fame e del disastro naturale. Se invece saranno capaci di interpretare gli eventi e riusciranno ad elevarsi sopra ai loro calcoli egoistici (o piuttosto fallimenti), allora supereremo la crisi con poche perdite e inizieremo a costruire una nuova economia in una nuova società.
[87375]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’inerzia, l’egoismo e l’incapacità dell’Europa
Laitman blog: La fine si sta avvicinando

Il costo economico del riscaldamento globale: Rovina le nazioni povere e privilegia quelle ricche

Nelle Notizie (del MIT News): “Anche il rialzamento delle temperature danneggia in maniera significativa la crescita economica delle nazioni in via di sviluppo del mondo, secondo una nuova ricerca di un co -autore del MIT economist.

“Osservando i dati meteorologici nel corso dell’ultimo mezzo secolo, la ricerca ci dice che ogni grado Celsius che aumenta nei paesi poveri, durante il corso di un dato anno, riduce la sua crescita economica del 13%. Tuttavia, questo riguarda solo le nazioni in via di sviluppo; le nazioni più ricche non vengono influenzate dalla variazione delle temperature.

“Le temperature più elevate conducono sostanzialmente verso una crescita economica inferiore nei paesi poveri”, dice Ben Olken, un professore di economia alla MIT, che ha contribuito alla ricerca. E mentre vediamo in modo diretto come le correnti e il caldo rovinano le agricolture, la ricerca indica che le ondate di caldo hanno una più vasta influenza sull’economia.

“Quello che stiamo dicendo è che questa influenza sia molto più vasta e non riguarda solo l’agricoltura”, Olken aggiunge:”Influenza gli investimenti, la stabilità politica e la produzione industriale”.

Il mio commento: La Natura (che è come dire la forza superiore) è un sistema unico, e perciò si manifesta nell’impatto con l’umanità in molti modi, a volte contraddittori, e che a noi sembrano, almeno, che non siano correlati.
[86212]

Materiale correlato:

Laitman blog: Il sistema alimentare mondiale è rotto
Laitman blog: “L’economia mondiale sta per entrare nella stagione degli uragani finanziari”