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Il mondo non sarà più lo stesso – 2 Parte –


A causa della crisi, stiamo cominciando a sentire che la “nostra modalità di vita precedente sta agonizzando” e che stiamo entrando in un nuovo mondo. Stiamo rivelando un nuovo tipo di governo, chiamato globalizzazione o integrazione, in cui tutte le persone sono interconnesse e interdipendenti.

Ogni cosa è governata da questa forza integrante che ci connette l’uno con l’altro. Posso anche non voler dipendere dalla Cina, dall’America o dalla Russia (o da chiunque altro!) ma poi mi dico: “Non importa cosa vuoi e cosa non vuoi, poiché ognuno è connesso con ogni altri! Semplicemente non conosciamo il modo corretto di relazionarci, quello che ci appagherà tutti quanti”.

Ora vediamo come una mancanza su questo tipo di conoscenza ci porta disastri. Ma cosa possiamo fare? Nessuno lo sa. Tuttavia il mondo presto realizzarà che non c’è via d’uscita.

Nel passato ci siamo sviluppati sotto l’influenza del nostro egoismo crescente ed eravamo in grado di comprendere il nostro mondo. Anche quando stavamo male. Tuttavia, al giorno d’oggi, dobbiamo svilupparci in modo diverso, cioè spinti dalla nostra stessa influenza piuttosto che dal nostro egoismo. Ancora non sappiamo come farlo.

Forse le cose miglioreranno per una settimana, o anche più, e la gente comincerà a pensare che la crisi è già finita. In realtà la situazione è simile alle piaghe d’Egitto, dove le cose andavano meglio solo per poi peggiorare. Siamo scaraventati avanti ed indietro per distruggere tutte le nostre fondamenta logiche e per essere completamente confusi.

É proprio questo ciò che sta accadendo. Inoltre i colpi diverranno via via più qualitativi. Questo porterà ancora più confusione e l’umanità si sentirà molto spaventata e insicura, senza capire cosa sta succedendo. É questo accadrà per aiutarci a realizzare che dobbiamo maturare un nuovo approccio verso noi stessi, verso la Natura e verso il mondo.

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Studiando e imparando il sistema globale della Natura, correggeremo le nostre intenzioni


Non abbiamo scelta: dobbiamo cominciare a studiare il sistema globale. L’atto stesso di studiare correggerà le nostre intenzioni: riveleremo le intenzioni giuste, il che significa che desidereremo portare al mondo il tipo di relazioni che la Natura considera necessarie.

Non appena cominceremo a fare questo, diverremo più vicini alla Natura e cesseremo di essere opposti ad essa. Avremo delle buone relazioni con la Natura perché diverremo simili a lei attraverso le nostre qualità.

Saremo come un bravo bambino, che non vuole più rompere tutte le cose intorno a lui ed essere punito dalla madre. Anche se non è ancora corretto al suo interno, sta già cercando di capire che cosa gli viene richiesto e che cosa deve fare per evitare di essere punito. Comportandosi in modo diverso, come premio riceve una caramella.

Lo stesso succederà immediatamente anche a noi. Ma come possiamo cominciare? Cominciamo semplicemente dallo studiare. Dobbiamo trasmettere questa conoscenza alla gente attraverso la TV, Internet, i giornali e tutti gli altri media. Dobbiamo spiegare a tutti cosa ci sta dicendo Baal HaSulam.

(dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “One Precept”, del 5 marzo 2009)

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La Differenza tra la Teoria di Darwin e la Kabbalah


La domanda che ho ricevuto: Non ho ancora capito che cosa ne pensi della teoria di Darwin. La Kabbalah è dalla sua parte?

La mia risposta: I processi esterni descritti dalla Kabbalah e dalla teoria di Darwin coincidono, perché l’evoluzione è un fatto ovvio. Tuttavia, secondo Darwin il meccanismo dell’evoluzione si basa sulla lotta per la sopravvivenza, mentre secondo la Kabbalah, si basa sulla realizzazione delle Reshimot.

Si può dire che sia la stessa cosa, perché anche il Reshimot porta all’evoluzione, così come la lotta o la competizione. Tuttavia, secondo Darwin, il processo è caotico ed incerto, mentre secondo la Kabbalah, ogni cosa si muove attraverso dei processi di sviluppo che sono precisi e definiti, in cui nulla è incerto. Lo stato iniziale, tutti gli stati dello sviluppo e l’obbiettivo ( lo stato finale) tutti esistono fin dal principio. La velocità e il processo di sviluppo sono determinate dalla volontaria e cosciente partecipazione dell’uomo al processo.

Questo è ciò che spiega Rav Kook, un Kabbalista che è vissuto nel 20 secolo, nel verso seguente, in cui dice che la teoria dell’evoluzione si avvicina alla Kabbalah più di ogni altra teoria:

“תורת ההתפתחות… היא מתאמת לרזי עולם של הקבלה יותר מכל התורות הפילוסופיות האחרות. הרב קוק. אורות הקודש. ח”ב, התגלות העולם סעיף יט ע’ תקל”ז

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Cosa servirà per far capire alle persone comuni che siamo tutti interdipendenti ?


Molti scienziati e filosofi da Vernadsky, Kant ed Hegel fino ai filosofi dei giorni nostri, descrivono il mondo come un sistema unito e chiuso che è completamente interdipendente a tutti i livelli. Essi spiegano che l’uomo non può sottrarsi alle leggi della Natura, e che rimane sempre dentro di esse.

Oggi anche noi possiamo vedere che la Natura è completamente unita/completa. Ma questo concetto come può essere rivelato e compreso dall’uomo medio del mondo, che conosce solo il posto dove lavora e la strada per andarci e per poi tornare a casa? Gli risulterà più chiaro quando, entrando nel suo abituale negozio di alimentari, il rivenditore gli dirà “Non c’è più pane!”

Perché non c’è più pane? Perché un fornitore non ha consegnato la farina, un altro l’olio, un altro l’acqua, e un altro ancora l’elettricità. Per farla breve, non c’è più pane! Allora che cosa si può fare? Cercare un accordo con tutti- allora si avrà il pane.

L’uomo dovrà allora darsi da fare e mettersi d’accordo con tutti, e quindi imparerà che è dipendente dal mondo intero. Questa è la situazione verso la quale ci stiamo dirigendo. Se non ripareremo la connessione tra di noi, non avremo altro che degli scaffali vuoti. E questa grande sofferenza ci farà scoprire la nostra dipendenza dagli altri.

Alcuni uomini pensano di essere capaci di farcela da soli. Pensano “ mi comprerò da me un po’ di terra, pianterò delle patate e dei pomodori, e tutto questo sarà abbastanza per me. Voi altri potete andare all’inferno per quel che mi interessa! Starò benone da solo.” Ma questo è impossibile! Oggi la vita è organizzata in un modo che non permette a nessuno di tirarsi fuori. Questa è la ragione per cui Baal HaSulam dice che se ( non ) prendiamo delle misure contro le separazioni ( tra gli uomini), ci dirigeremo verso dei regimi nazisti. Dopo tutto, saremo ancora uniti, ma sul fronte opposto: la ricezione invece che la dazione.

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Dove ti trovi Tu nella Piramide Umana ?


Dobbiamo provare a informare la gente – specialmente in America, Russia ed Europa – del fatto che esiste una soluzione a tutti i nostri problemi. Perché dico questo?

Come ogni cosa in Natura, l’umanità ha la struttura di una piramide, comprendente lo stato inanimato, quello vegetale, l’animale e il livello dell’uomo. Il livello dell’uomo sta in cima alla piramide e influenza tutti gli altri livelli sotto a esso. Infatti, essere un “umano” significa capire il pensiero della creazione e il processo dell’evoluzione. Solo questo tipo di persone influenza l’intera piramide dell’umanità dall’alto verso il basso.

Tuttavia, benché le realizzazioni e la percezione della realtà di queste persone le collochino all’apice della piramide, essa stessa è guidata da quelli che si trovano alla sua base, sul livello inanimato. Essi fanno muovere la piramide con le loro reazioni dal basso verso l’alto (sollevando il loro MAN). Ancora queste persone vengono influenzate solo dalla sofferenza che sentono nelle loro vite, piuttosto che dalla consapevolezza dello scopo della creazione o da una loro visione del futuro.

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La Natura ha stabilito nuove condizioni per il nostro benessere


Nel passato, la Natura non ci ha giudicato per quanto forte fosse la connessione tra di noi. Siamo stati connessi dalla Natura in un’unica rete (un’unica anima-Adam) , ma la natura non ci imponeva di implementare queste connessioni volontariamente e consciamente.

Tornando indietro nel 1940, Baal HaSulam scrisse nel suo giornale “The Nation/La Nazione” che il mondo è attualmente una sola famiglia, completamente interconnesso. Tuttavia, queste connessioni si stanno rivelando a noi soltanto ora. E oggi, ogni cosa dipende da quello che ci porterà fuori da queste condizioni, stabilite dalla Natura. La crisi che stiamo vivendo e tutto quello che ci accade intorno, nel futuro dipenderà solo dalla qualità delle connessioni tra di noi.

Pertanto, dobbiamo costantemente figurare il sistema della nostra interconnessione nel modo più chiaro possibile, al fine di individuare la disparità con esso. Questa disparità è la causa dei problemi, e identificarla è il primo passo per risolvere il problema.

Se ogni persona raggiungerà una chiara consapevolezza della causa della crisi, questo risolverà la crisi. E in seguito, tutte le nostre azioni gradualmente si armonizzeranno con la Natura.

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Non possiamo unirci, ma dobbiamo farlo


Oggigiorno l’umanità sta scoprendo che si deve unire, ma ancora le persone pensano che questo non sia veramente possibile. Sembra una cosa del tutto irrealizzabile. E questo si riflette sul fatto che ci troviamo sempre più distanti gli uni dagli altri, come separati dai nostri scopi egoistici. Noi siamo assolutamente incapaci di unirci gli uni con gli altri come una sola cosa, per essere un solo governo e una sola nazione, al di sopra e al di là delle differenze. Tuttavia, questo è solo quello che ci chiede la Natura, e al giorno d’oggi stiamo scoprendo la nostra incapacità di farlo. Così alziamo le mani e rinunciamo. Comunque, questa è esattamente la realizzazione della nostra impotenza, quella che dobbiamo scoprire: niente altro! Noi dobbiamo capire che siamo incapaci di unirci, ma anche che siamo obbligati a farlo.

Non appena il mondo realizzerà tutto questo, la gente si rivolgerà ai kabbalisti, coloro che detengono la saggezza su come unirsi tutti in un solo insieme. Le persone realizzeranno che si devono unire, e capiranno che la salvezza del mondo dipende solo da questo. Questa è l’unica strada per salvare il nostro mondo dalla distruzione, perché il mondo è globale, integrale ed è un solo mondo, come un piccolo villaggio dove tutti sono interconnessi.

E così le persone realizzeranno che sono completamente incapaci di adempiere a questo ognuna per conto proprio, e chiederanno ai kabbalisti a proposito della saggezza e della forza per unirsi.
Assieme a tutta l’umanità, i kabbalisti cresceranno sempre più vicini e uniti, e quindi tutti assieme raggiungeranno la correzione completa dell’egoismo e la sensazione di eterno e perfetto riempimento.

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Siamo tutti sotto l’ influenza delle leggi di Natura dell’ equilibrio e dell’ Esistenza tranquilla


Ci sforziamo di ottenere l’equilibrio in ogni modo, sia consciamente che inconsciamente. Così è come tutti noi ci relazioniamo alle cose che abbiamo intorno. Noi ci sentiamo a posto solo quando ogni cosa che ci circonda è in equilibrio. In ogni momento, tutto ciò che desideriamo è di raggiungere l’equilibrio con tutte le forze che ci influenzano. La nostra sola aspirazione è di neutralizzare tutte queste forze.

Domanda: Questa aspirazione per l’equilibrio è una cosa buona o no?

La mia risposta: Non è né buona né cattiva. E’ una legge di Natura che noi tutti seguiamo, sia consciamente che inconsciamente. Tuttavia, passando dalla ricerca inconscia a quella conscia, l’uomo rivela le forze che lo influenzano, compresa la forza principale- il Creatore. E questo è il modo in cui un uomo ottiene la tranquillità assoluta!

Domanda: Allora perché succede che non raggiungiamo l’equilibrio, anche se ci sforziamo continuamente di raggiungerlo?

La mia risposta: Nella vita, la regola è che ogni volta che voglio raggiungere l’equilibrio, rivelo un livello più grande di squilibrio. Un uomo che desidera cento grammi di piacere comincia a desiderarne duecento una volta che ha ottenuto i primi cento, e poi saranno quattrocento grammi. Perciò, l’uomo non raggiunge mai l’equilibrio e sente sempre che gli manca qualcosa. Le forze di attrazione e di repulsione non sono mai in equilibrio.

Questa legge governa le nostre vite. Guardiamo alle malattie, per esempio. Diciamo che ho la pressione alta. Cosa significa? Significa che il mio sistema interno è incapace di mantenere un equilibrio con la pressione esterna. Dunque, dovrò prendere una medicina che creerà l’equilibrio.

Noi siamo sotto la pressione di un macigno immateriale alto ottanta chilometri, e ci sono tonnellate di pressione su di noi. Ma lo stesso tipo di pressione esiste anche dentro di noi, che crea l’equilibrio. Altrimenti saremmo schiacciati. Questo è il modo in cui ogni cosa in Natura, in tutti i Suoi livelli, viene bilanciata. E quando si vede uno squilibrio, si rivelano i passi necessari per raggiungere l’equilibrio.

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “The Freedom- La Libertà,” del 6 marzo 2009 )

Dobbiamo rivelare la magnificenza del sistema del quale facciamo parte

Quattromila e cinquecento anni fa, c’era già una situazione simile a quella nella quale ci troviamo oggi, e c’erano dei ricercatori che avevano capito questo strano fenomeno. Costoro avevano capito cosa succede in una società isolata nella quale l’interdipendenza di tutti è manifesta e nella quale gli uomini cominciano a comprendere che la Natura non permette loro di relazionarsi gli uni con gli altri in modo adeguato, come invece la situazione richiederebbe.

Essi rivelarono il metodo per lavorare con la natura dell’essere umano al fine di aiutare gli uomini ad interagire tra di loro in modo appropriato così da poter sopravvivere. Tuttavia, questo non dovrebbe essere fatto solo per la sopravvivenza, ma anche per ottenere la prosperità, lo sviluppo e il benessere. Essi scoprirono come sia possibile influenzare una persona, spiegandole che, affinché ciò accada, dobbiamo comprendere la struttura del sistema.

É logico che dobbiamo scoprire il sistema nel quale ci troviamo. É necessario per comprendere cosa ci lega insieme, in quale modo siamo interdipendenti e quale tipo di unione dobbiamo raggiungere. Dobbiamo scoprire com’è la nostra attuale natura, cosa siamo e cosa non siamo in grado di cambiare, dove si trova la nostra libertà di scelta, e come possiamo cambiare ciò che deve essere cambiato.

Noi non possiamo cambiare il programma o la materia di cui siamo fatti, e non possiamo cambiare il principio che fa funzionare il sistema. La sola cosa che possiamo e che dobbiamo cambiare è il nostro atteggiamento, perfezionarlo per renderlo simile alla totalità dell’armonioso sistema in cui ci troviamo. Questa è la sola libertà di scelta che abbiamo. É una meraviglia vedere come ogni cosa sia organizzata in Natura in modo che, se anche volessimo intervenire in altri suoi aspetti, non potremmo cambiare niente. Abbiamo ricevuto un sistema in cui ogni cosa è predeterminata, eccetto per questa sola cosa. Il collegamento tra le sue parti è un collegamento egoistico, ma può essere trasformato, e questo è precisamente ciò che dobbiamo fare.

C’è una scienza che spiega come compiere quest’azione. Se si usa questa scienza, si sarà in grado di compiere quest’azione. Questa scienza non tratta di altro se non del collegamento tra le persone, che si può riassumere nella regola “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Tutto questo si sta ora manifestando attraverso vari problemi e situazioni.

Questa scienza ci dice in cosa consiste la nostra sola libertà di scelta: l’unione delle persone tra di loro, e nient’altro. Oggi questa cosa si sta manifestando per mezzo della Natura stessa, che ci sta facendo vedere il problema che necessita di correzione – il collegamento interrotto che c’è tra di noi. Ci dice anche come funziona questo sistema, come possiamo raggiungere questo collegamento passo per passo, e come questo enorme, universale, incredibile sistema apparirà in tutto il suo splendore una volta che ognuno di noi, e tutti noi insieme, metteremo in pratica la giusta connessione.

Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “One Precept,” del 5 marzo 2009

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Noi Siamo come un pezzettino di Legno in un mare in tempesta


La crisi di oggi è la rivelazione del Creatore alle creature, ma sta accadendo dal lato opposto. La globalizzazione è la forza del Creatore dell’unione e della connessione. Oggi, questa forza si sta rivelando a tutti, e questa è la ragione per cui ogni uomo ha iniziato a sentirsi sempre più dipendente dagli altri, a sentire di appartenere agli altri e di condividere le stesse pene.

Quindi, il Creatore si sta già rivelando alle creature, ma dal Suo lato opposto. Io vedo questa cosa come se fosse un dottore che guarda il suo paziente e vede che il paziente sta cominciando a sentire tutti i sintomi della sua malattia. La malattia dell’umanità è in fase di rivelazione, e noi dobbiamo rivoltarla- cioè, accettarla nel modo giusto.

Noi siamo la generazione che sta sperimentando la rivelazione del Creatore, e sta già accadendo! Oggi, le opinioni di una persona comune e di un Kabbalista non sono così diverse. E’ come se un uomo stesse annaspando in un mare in tempesta, spinto di qua e di là come un pezzettino di legno, su e giù da una parte all’altra. Ogni cosa dipende dal sua disposizione ad aggrapparsi e unirsi al mare in tempesta.

Non appena l’uomo è d’accordo, egli immediatamente smette di sentire tutte le turbolenze e i cambiamenti nel mare. Una pace perfetta immediatamente sostituisce il mare della Luce Superiore. La tempesta si scatena perché noi resistiamo ad ogni azione del Creatore, e perciò non ci possiamo rilassare consegnarci a Lui, e dunque non possiamo innalzarci al di sopra del nostro egoismo che vuole combattere.

Se noi ci comportassimo così, sentiremmo che non avviene nessun cambiamento. Tutti i cambiamenti sono la conseguenza delle lotte di ognuno con il Creatore, e sono queste lotte che scatenano la tempesta nel mare. Nel momento in cui un uomo smette di resistere, allora smette anche di sentire la tempesta, e sente invece una pace assoluta.

( Dalla lezione sull’articolo del Rabash, “The Activity of the Greatest of the Nation/ L’attività della più grande delle nazioni,” del 17 marzo 2009 )