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Cosa servirà per far capire alle persone comuni che siamo tutti interdipendenti ?


Molti scienziati e filosofi da Vernadsky, Kant ed Hegel fino ai filosofi dei giorni nostri, descrivono il mondo come un sistema unito e chiuso che è completamente interdipendente a tutti i livelli. Essi spiegano che l’uomo non può sottrarsi alle leggi della Natura, e che rimane sempre dentro di esse.

Oggi anche noi possiamo vedere che la Natura è completamente unita/completa. Ma questo concetto come può essere rivelato e compreso dall’uomo medio del mondo, che conosce solo il posto dove lavora e la strada per andarci e per poi tornare a casa? Gli risulterà più chiaro quando, entrando nel suo abituale negozio di alimentari, il rivenditore gli dirà “Non c’è più pane!”

Perché non c’è più pane? Perché un fornitore non ha consegnato la farina, un altro l’olio, un altro l’acqua, e un altro ancora l’elettricità. Per farla breve, non c’è più pane! Allora che cosa si può fare? Cercare un accordo con tutti- allora si avrà il pane.

L’uomo dovrà allora darsi da fare e mettersi d’accordo con tutti, e quindi imparerà che è dipendente dal mondo intero. Questa è la situazione verso la quale ci stiamo dirigendo. Se non ripareremo la connessione tra di noi, non avremo altro che degli scaffali vuoti. E questa grande sofferenza ci farà scoprire la nostra dipendenza dagli altri.

Alcuni uomini pensano di essere capaci di farcela da soli. Pensano “ mi comprerò da me un po’ di terra, pianterò delle patate e dei pomodori, e tutto questo sarà abbastanza per me. Voi altri potete andare all’inferno per quel che mi interessa! Starò benone da solo.” Ma questo è impossibile! Oggi la vita è organizzata in un modo che non permette a nessuno di tirarsi fuori. Questa è la ragione per cui Baal HaSulam dice che se ( non ) prendiamo delle misure contro le separazioni ( tra gli uomini), ci dirigeremo verso dei regimi nazisti. Dopo tutto, saremo ancora uniti, ma sul fronte opposto: la ricezione invece che la dazione.

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Dove ti trovi Tu nella Piramide Umana ?


Dobbiamo provare a informare la gente – specialmente in America, Russia ed Europa – del fatto che esiste una soluzione a tutti i nostri problemi. Perché dico questo?

Come ogni cosa in Natura, l’umanità ha la struttura di una piramide, comprendente lo stato inanimato, quello vegetale, l’animale e il livello dell’uomo. Il livello dell’uomo sta in cima alla piramide e influenza tutti gli altri livelli sotto a esso. Infatti, essere un “umano” significa capire il pensiero della creazione e il processo dell’evoluzione. Solo questo tipo di persone influenza l’intera piramide dell’umanità dall’alto verso il basso.

Tuttavia, benché le realizzazioni e la percezione della realtà di queste persone le collochino all’apice della piramide, essa stessa è guidata da quelli che si trovano alla sua base, sul livello inanimato. Essi fanno muovere la piramide con le loro reazioni dal basso verso l’alto (sollevando il loro MAN). Ancora queste persone vengono influenzate solo dalla sofferenza che sentono nelle loro vite, piuttosto che dalla consapevolezza dello scopo della creazione o da una loro visione del futuro.

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La Natura ha stabilito nuove condizioni per il nostro benessere


Nel passato, la Natura non ci ha giudicato per quanto forte fosse la connessione tra di noi. Siamo stati connessi dalla Natura in un’unica rete (un’unica anima-Adam) , ma la natura non ci imponeva di implementare queste connessioni volontariamente e consciamente.

Tornando indietro nel 1940, Baal HaSulam scrisse nel suo giornale “The Nation/La Nazione” che il mondo è attualmente una sola famiglia, completamente interconnesso. Tuttavia, queste connessioni si stanno rivelando a noi soltanto ora. E oggi, ogni cosa dipende da quello che ci porterà fuori da queste condizioni, stabilite dalla Natura. La crisi che stiamo vivendo e tutto quello che ci accade intorno, nel futuro dipenderà solo dalla qualità delle connessioni tra di noi.

Pertanto, dobbiamo costantemente figurare il sistema della nostra interconnessione nel modo più chiaro possibile, al fine di individuare la disparità con esso. Questa disparità è la causa dei problemi, e identificarla è il primo passo per risolvere il problema.

Se ogni persona raggiungerà una chiara consapevolezza della causa della crisi, questo risolverà la crisi. E in seguito, tutte le nostre azioni gradualmente si armonizzeranno con la Natura.

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Non possiamo unirci, ma dobbiamo farlo


Oggigiorno l’umanità sta scoprendo che si deve unire, ma ancora le persone pensano che questo non sia veramente possibile. Sembra una cosa del tutto irrealizzabile. E questo si riflette sul fatto che ci troviamo sempre più distanti gli uni dagli altri, come separati dai nostri scopi egoistici. Noi siamo assolutamente incapaci di unirci gli uni con gli altri come una sola cosa, per essere un solo governo e una sola nazione, al di sopra e al di là delle differenze. Tuttavia, questo è solo quello che ci chiede la Natura, e al giorno d’oggi stiamo scoprendo la nostra incapacità di farlo. Così alziamo le mani e rinunciamo. Comunque, questa è esattamente la realizzazione della nostra impotenza, quella che dobbiamo scoprire: niente altro! Noi dobbiamo capire che siamo incapaci di unirci, ma anche che siamo obbligati a farlo.

Non appena il mondo realizzerà tutto questo, la gente si rivolgerà ai kabbalisti, coloro che detengono la saggezza su come unirsi tutti in un solo insieme. Le persone realizzeranno che si devono unire, e capiranno che la salvezza del mondo dipende solo da questo. Questa è l’unica strada per salvare il nostro mondo dalla distruzione, perché il mondo è globale, integrale ed è un solo mondo, come un piccolo villaggio dove tutti sono interconnessi.

E così le persone realizzeranno che sono completamente incapaci di adempiere a questo ognuna per conto proprio, e chiederanno ai kabbalisti a proposito della saggezza e della forza per unirsi.
Assieme a tutta l’umanità, i kabbalisti cresceranno sempre più vicini e uniti, e quindi tutti assieme raggiungeranno la correzione completa dell’egoismo e la sensazione di eterno e perfetto riempimento.

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Siamo tutti sotto l’ influenza delle leggi di Natura dell’ equilibrio e dell’ Esistenza tranquilla


Ci sforziamo di ottenere l’equilibrio in ogni modo, sia consciamente che inconsciamente. Così è come tutti noi ci relazioniamo alle cose che abbiamo intorno. Noi ci sentiamo a posto solo quando ogni cosa che ci circonda è in equilibrio. In ogni momento, tutto ciò che desideriamo è di raggiungere l’equilibrio con tutte le forze che ci influenzano. La nostra sola aspirazione è di neutralizzare tutte queste forze.

Domanda: Questa aspirazione per l’equilibrio è una cosa buona o no?

La mia risposta: Non è né buona né cattiva. E’ una legge di Natura che noi tutti seguiamo, sia consciamente che inconsciamente. Tuttavia, passando dalla ricerca inconscia a quella conscia, l’uomo rivela le forze che lo influenzano, compresa la forza principale- il Creatore. E questo è il modo in cui un uomo ottiene la tranquillità assoluta!

Domanda: Allora perché succede che non raggiungiamo l’equilibrio, anche se ci sforziamo continuamente di raggiungerlo?

La mia risposta: Nella vita, la regola è che ogni volta che voglio raggiungere l’equilibrio, rivelo un livello più grande di squilibrio. Un uomo che desidera cento grammi di piacere comincia a desiderarne duecento una volta che ha ottenuto i primi cento, e poi saranno quattrocento grammi. Perciò, l’uomo non raggiunge mai l’equilibrio e sente sempre che gli manca qualcosa. Le forze di attrazione e di repulsione non sono mai in equilibrio.

Questa legge governa le nostre vite. Guardiamo alle malattie, per esempio. Diciamo che ho la pressione alta. Cosa significa? Significa che il mio sistema interno è incapace di mantenere un equilibrio con la pressione esterna. Dunque, dovrò prendere una medicina che creerà l’equilibrio.

Noi siamo sotto la pressione di un macigno immateriale alto ottanta chilometri, e ci sono tonnellate di pressione su di noi. Ma lo stesso tipo di pressione esiste anche dentro di noi, che crea l’equilibrio. Altrimenti saremmo schiacciati. Questo è il modo in cui ogni cosa in Natura, in tutti i Suoi livelli, viene bilanciata. E quando si vede uno squilibrio, si rivelano i passi necessari per raggiungere l’equilibrio.

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “The Freedom- La Libertà,” del 6 marzo 2009 )

Dobbiamo rivelare la magnificenza del sistema del quale facciamo parte

Quattromila e cinquecento anni fa, c’era già una situazione simile a quella nella quale ci troviamo oggi, e c’erano dei ricercatori che avevano capito questo strano fenomeno. Costoro avevano capito cosa succede in una società isolata nella quale l’interdipendenza di tutti è manifesta e nella quale gli uomini cominciano a comprendere che la Natura non permette loro di relazionarsi gli uni con gli altri in modo adeguato, come invece la situazione richiederebbe.

Essi rivelarono il metodo per lavorare con la natura dell’essere umano al fine di aiutare gli uomini ad interagire tra di loro in modo appropriato così da poter sopravvivere. Tuttavia, questo non dovrebbe essere fatto solo per la sopravvivenza, ma anche per ottenere la prosperità, lo sviluppo e il benessere. Essi scoprirono come sia possibile influenzare una persona, spiegandole che, affinché ciò accada, dobbiamo comprendere la struttura del sistema.

É logico che dobbiamo scoprire il sistema nel quale ci troviamo. É necessario per comprendere cosa ci lega insieme, in quale modo siamo interdipendenti e quale tipo di unione dobbiamo raggiungere. Dobbiamo scoprire com’è la nostra attuale natura, cosa siamo e cosa non siamo in grado di cambiare, dove si trova la nostra libertà di scelta, e come possiamo cambiare ciò che deve essere cambiato.

Noi non possiamo cambiare il programma o la materia di cui siamo fatti, e non possiamo cambiare il principio che fa funzionare il sistema. La sola cosa che possiamo e che dobbiamo cambiare è il nostro atteggiamento, perfezionarlo per renderlo simile alla totalità dell’armonioso sistema in cui ci troviamo. Questa è la sola libertà di scelta che abbiamo. É una meraviglia vedere come ogni cosa sia organizzata in Natura in modo che, se anche volessimo intervenire in altri suoi aspetti, non potremmo cambiare niente. Abbiamo ricevuto un sistema in cui ogni cosa è predeterminata, eccetto per questa sola cosa. Il collegamento tra le sue parti è un collegamento egoistico, ma può essere trasformato, e questo è precisamente ciò che dobbiamo fare.

C’è una scienza che spiega come compiere quest’azione. Se si usa questa scienza, si sarà in grado di compiere quest’azione. Questa scienza non tratta di altro se non del collegamento tra le persone, che si può riassumere nella regola “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Tutto questo si sta ora manifestando attraverso vari problemi e situazioni.

Questa scienza ci dice in cosa consiste la nostra sola libertà di scelta: l’unione delle persone tra di loro, e nient’altro. Oggi questa cosa si sta manifestando per mezzo della Natura stessa, che ci sta facendo vedere il problema che necessita di correzione – il collegamento interrotto che c’è tra di noi. Ci dice anche come funziona questo sistema, come possiamo raggiungere questo collegamento passo per passo, e come questo enorme, universale, incredibile sistema apparirà in tutto il suo splendore una volta che ognuno di noi, e tutti noi insieme, metteremo in pratica la giusta connessione.

Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “One Precept,” del 5 marzo 2009

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Noi Siamo come un pezzettino di Legno in un mare in tempesta


La crisi di oggi è la rivelazione del Creatore alle creature, ma sta accadendo dal lato opposto. La globalizzazione è la forza del Creatore dell’unione e della connessione. Oggi, questa forza si sta rivelando a tutti, e questa è la ragione per cui ogni uomo ha iniziato a sentirsi sempre più dipendente dagli altri, a sentire di appartenere agli altri e di condividere le stesse pene.

Quindi, il Creatore si sta già rivelando alle creature, ma dal Suo lato opposto. Io vedo questa cosa come se fosse un dottore che guarda il suo paziente e vede che il paziente sta cominciando a sentire tutti i sintomi della sua malattia. La malattia dell’umanità è in fase di rivelazione, e noi dobbiamo rivoltarla- cioè, accettarla nel modo giusto.

Noi siamo la generazione che sta sperimentando la rivelazione del Creatore, e sta già accadendo! Oggi, le opinioni di una persona comune e di un Kabbalista non sono così diverse. E’ come se un uomo stesse annaspando in un mare in tempesta, spinto di qua e di là come un pezzettino di legno, su e giù da una parte all’altra. Ogni cosa dipende dal sua disposizione ad aggrapparsi e unirsi al mare in tempesta.

Non appena l’uomo è d’accordo, egli immediatamente smette di sentire tutte le turbolenze e i cambiamenti nel mare. Una pace perfetta immediatamente sostituisce il mare della Luce Superiore. La tempesta si scatena perché noi resistiamo ad ogni azione del Creatore, e perciò non ci possiamo rilassare consegnarci a Lui, e dunque non possiamo innalzarci al di sopra del nostro egoismo che vuole combattere.

Se noi ci comportassimo così, sentiremmo che non avviene nessun cambiamento. Tutti i cambiamenti sono la conseguenza delle lotte di ognuno con il Creatore, e sono queste lotte che scatenano la tempesta nel mare. Nel momento in cui un uomo smette di resistere, allora smette anche di sentire la tempesta, e sente invece una pace assoluta.

( Dalla lezione sull’articolo del Rabash, “The Activity of the Greatest of the Nation/ L’attività della più grande delle nazioni,” del 17 marzo 2009 )

Non avremo bisogno del superfluo nella Società futura


La domanda che ho ricevuto: Quando hai spiegato i principi della correzione, hai detto che un’attività produttiva dovrebbe trattenere solo il minimo necessario per il suo sostentamento, e trasferire i profitti ad un fondo bancario che dovrebbe appartenere a tutte le persone. Questo fondo dovrebbe quindi accumulare molto denaro. Ma per che cosa dovrebbe venire usato questo denaro?

La mia risposta: Così facendo, il mondo raggiungerà l’equilibrio con la Natura perché non sarà consumato più del necessario e non ci si approfitterà della Natura. Qualsiasi cosa sia lasciata sarà colmata dalla spiritualità. Ciò significa che un uomo avrà del tempo libero, un buon salario, una macchina e così via. E inoltre, avrà le giuste relazioni con gli altri uomini e l’intera Natura- nei suoi livelli vegetativo e animato. Perciò, l’uomo non romperà l’equilibrio ecologico della natura. Relativamente agli altri uomini, consumerà solo ciò di cui ha bisogno per la sua vita quotidiana, e relativamente alla Natura, tutta l’umanità sarà un cosa sola.

Se si è in equilibrio con la Natura, allora non si avranno delle anomalie ecologiche. Anche i problemi di salute cesseranno di esistere- sia quelli che ci arrivano dall’interno, cioè dal livello animato, sia quello che ci arrivano dalle influenze esterne. Considerato che gli uomini saranno in equilibrio, non ci sarà alcun superfluo, poiché nulla sarà lasciato indietro. Se ognuno consumerà solo ciò che gli è necessario per la sua esistenza, non dovremo lavorare 20 ore al giorno, inquinare l’ambiente, e non avremo il problema di non sapere cosa fare con il superfluo. Non ce ne sarà.

Ognuno vivrà la sua vita in modo giusto, non volendo nulla per sé. Se io ho tutto ciò che mi serve e la mia mente è occupata dalla spiritualità, allora sarò nel mondo spirituale e da questo ne trarrò del godimento. Ma in passato, tutto ciò di cui godevo erano delle bistecche che avevo messo da parte! Il superfluo è necessario solo fin tanto che non tutti avranno ciò che è necessario. Se ad ognuno è dato ciò di cui ha bisogno, allora non si avrà bisogno di altro dalla Natura. Quando l’umanità si unirà come una sola persona, allora interagirà con la Natura solo sulla base delle necessità.

Questo è il modo in cui agisce un Kabbalista: egli consuma qualsiasi cosa di cui abbia bisogno per la sua vita materiale e dedica tutto il resto al lavoro spirituale. Infatti, questa è la sola cosa che lo appaga. Noi dobbiamo lavorare 8-10 ore al giorno solo fin tanto che ci saranno degli uomini nel bisogno. E se non ci fosse più nessuno nel bisogno, allora non ci sarebbe bisogno di lavorare così tante ore. Quanto lavoreranno gli uomini? Ciò sarà stabilito dalla necessità. E come sarà definita la necessità? Gli uomini la definiranno secondo quanto si sentiranno in equilibrio.

In questo modo, il mondo raggiungerà l’equilibrio, così come lo raggiungerà la popolazione del mondo. Ma noi non comprendiamo cosa sia l’equilibrio. E’ quando il “cavallo” ( la creatura) si muove insieme con il “cavaliere” (il Creatore), e non ci sono tensioni o differenze tra loro.

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam’s article, “One Precept,” dell’8 marzo 2009 )

La rivelazione del Creatore sta avvenendo qui e ora


Gli uomini stanno cominciando a sentire che le che cose cambiano ogni giorno, e questo fatto li manda in confusione. Non capiscono cosa sta succedendo e non sono in grado di farvi fronte. In realtà ciò che sta succedendo è l’autentica rivelazione della Forza Superiore alle creature. Ancora non ci rendiamo conto che questa è la Forza Superiore. Tuttavia, abbiamo già capito che c’è una forza che oggi è in funzione nel mondo e che non c’è nulla che noi possiamo fare a questo riguardo. Sentiamo che qualcosa sta succedendo nel mondo, non siamo però in grado di spiegare che cos’è o di entrarci in contatto. Ad ogni modo, vediamo che sta accadendo qualcosa di strano, e la Kabbalah spiega che questo è l’inizio della rivelazione del Creatore.

La gente deve ora rendersi conto di non avere alcuna possibilità di raggiungere il controllo su questo stato o di riuscire ad opporvisi. Perciò, dobbiamo elevarci e discernere questa forza raggiungendola attraverso lo stesso principio che abbiamo usato per scoprire e imparare ad usare le altre forze della Natura. Perché? Quanto questa forza è diversa da ogni cosa che abbiamo incontrato in precedenza?

In passato le forze della Natura sono state rivelate all’individuo, e quindi non in una forma globale e reciproca. Perciò, le forze che sono state rivelate non sono da collegarsi al Governo Superiore che è in rapporto di scambio reciproco con le creature. La Forza Superiore che si rivelerà quando tutte le creature si uniranno insieme, non era stata ancora rivelata. Oggi, comunque, si sta rivelando come una forza globale – la Forza Superiore che si sta esprimendo dentro ognuno di noi. Molto presto ci costringerà ad unirci così che potremo rivelarla in un modo positivo. Altrimenti, ci condanneremo alla distruzione.

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La correzione avviene solo attraverso la Luce che ognuno riceve durante lo studio della Kabbalah


Ho ricevuto delle domande sullo studio della Kabbalah:

Domanda: Il più della gente non capisce di cosa parli la Kabbalah. Forse dovremmo presentare la Kabbalah a queste persone in un modo più semplice? Qual è il modo migliore per avvicinarsi alla Kabbalah? La mia personale esperienza mostra che solo lo studio sistematico può dare la giusta comprensione del materiale studiato.

La mia risposta: Hai ragione. Alla fine, dopo tutti i nostri sforzi, solo la Luce ci corregge e ci dà la comprensione e la percezione di un nuovo mondo. Perché questo accada, bisogna essere tenaci, perseverare lungo il percorso e andare nella giusta direzione. Questo è qualcosa che arriva dal gruppo o dall’ambiente circostante. Quindi, il risultato finale è: si ha bisogno di un maestro, di libri, di un gruppo – e di pazienza!

Domanda: Va bene, avevi ragione – uno studente di Kabbalah sperimenta dei sentimenti che non aveva mai nemmeno sognato. Mentre lui si oppone al suo egoismo, la felicità sentita dai suoi amici (fratelli) gli dona una felicità incommensurabile, e allora pensi, “Chi potrebbe immaginare un mondo che non sia colmato dal Creatore? Sono molto grato. Grazie.

La mia risposta: Sono lieto che tu stia cominciando a raggiungere la Natura.

Domanda: É possibile bilanciare la ragione con il cuore?

La mia risposta: Lo studio, che richiama la Luce Superiore Circostante (Ohr Makif) nella misura necessaria, provoca la crescita della propria ragione e del proprio desiderio. Ma stiamo parlando della ragione e del desiderio che appartengono al Mondo Superiore, in cui si può percepire il Creatore.

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