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Le proteste crescono attorno al Globo

Nelle Notizie (dal The New York Times): “Centinaia di migliaia di Indiani disillusi acclamano un attivista agricolo in uno sciopero della fame. Israele vacilla davanti alle più grandi dimostrazioni di piazza della sua storia. Giovani infuriati in Spagna e Grecia si impadroniscono delle piazze da un capo all’altro dei loro paesi.

“Le loro lamentele vanno dalla corruzione alla mancanza di alloggi accessibili e alla disoccupazione, rimostranze comuni ovunque. Ma dal Sud dell’Asia al cuore dell’Europa ed ora persino a Wall Street, questi dimostranti condividono qualcos’altro: diffidenza, anche disprezzo, verso i politici tradizionali e il processo politico democratico che loro presiedono.

“Vanno in piazza, in parte, perché hanno poca fiducia nelle urne.

“’I nostri genitori sono grati perché loro votanò dice Marta Solanas, 27 anni, riferendosi ai decenni spagnoli precedenti passati sotto la dittatura di Franco. ‘Noi siamo la prima generazione a dire che votare non serve a niente.’

“L’alienazione corre particolarmente in profondità in Europa, con boicottaggi e scioperi che, a Londra e ad Atene, sono sfociati in violenza.

“In misura crescente cittadini di tutte le età, ma particolarmente i giovani, stanno rifiutando le strutture convenzionali come i partiti e i sindacati a favore di un sistema meno gerarchico, più partecipativo modellato in molti modi sulla cultura del Web.

“I dimostranti hanno creato on-line il loro proprio spazio politico, che è freddo, qualche volta apertamente ostile, verso le istituzioni tradizionali dell’élite.

Un Giudizio o una Farsa ?

Nelle news della (BBC News): “L’ex primo ministro islandese Geir Haarde si è presentato davanti ad un tribunale speciale, accusato di fallimento nella responsabilità ministeriale durante la sua direzione della crisi finanziaria del 2008”.

“Le tre principali banche del paese hanno collassato nel mezzo della crisi economica”.

Il signor Haarde ha denominato il caso una “farsa” e dice che vuole che sia estromesso.

Il signor Haarde che si è dichiarato innocente, ha detto uscendo dal tribunale: “La mia coscienza è tranquilla …”.

L’opinione pubblica è divisa, ci sono alcune persone che vedono il giudizio del Signor Haarde come una caccia al capro espiatorio ed altri argomentano che la responsabilità pubblica sia stata essenziale dietro il collasso finanziario del paese.

Il mio commento: tutti gli economisti e le banche si sono comportati in questo modo e continuano a farlo oggi perché non possono operare in maniera differente, anche se fossero stati onesti in tutto ed avessero messo da parte la politica e gli interessi personali. Loro non sanno come agire nel mondo delle nuove relazioni economiche integrali che stanno diventando sempre più obbligatorie.

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Bambini, non lottate, giocate amabilmente!

Opinione: (Gerard Schroeder, ex cancelliere tedesco): “La crisi attuale fa si che sia inesorabilmente chiaro che non possiamo avere una zona della moneta comune senza una politica economica, sociale e fiscale comune”, ha detto Schroeder.

Ha aggiunto: “Dovremo rinunciare alla sovranità nazionale”.

“Della Commissione Europea dobbiamo fare un governo che sia supervisionato dal Parlamento Europeo e questo significa gli Stati Uniti D’Europa”.

“Nella crisi si trova una vera opportunità di ottenere un’unione politica in Europa”, ha detto.

Schroeder, il quale afferma che l’Unione Europea può rispondere alla crescente competizione con gli Stati Uniti e l’Asia solo restando totalmente unita, ha sempre segnalato la Gran Bretagna come un ostacolo per una maggiore integrazione dell’Unione Europea.

“La Gran Bretagna causa i problemi maggiori, non in relazione all’euro, ma i britannici, tuttavia, vogliono sempre partecipare quando si tratta di progettare uno spazio economico europeo”, ha detto. “Questo non funziona”.

Il mio commento: Il mondo si confronterà con la scelta tra l’integrazione e la rinascita per mezzo della soppressione degli interessi individuali egoistici o della disintegrazione in parti separate e della preservazione della “propria identità”. Anche se la disintegrazione sarà ovviamente svantaggiosa, si confronterà con l’unità in maniera egoistica, il che richiede che ci eleviamo al di sopra dell’egoismo personale. Così, nei dolori del parto, l’umanità arriverà alla realizzazione del piano della natura, alla sua piena unità.
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L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 2

L’Opinione: (Ludger Kühnhardt, Professore di Scienze Politiche, Direttore al Centro per gli Studi di Integrazione Europea, Università di Bonn): “Il Ventunesimo secolo, diversamente dal periodo successivo al Congresso di Vienna, non è più un gioco a somma zero tra vincenti e perdenti. Piuttosto è un secolo di molteplici nodi collegati in rete.

Quanto meglio questi nodi sono connessi tra loro, tanto più essi echeggeranno i migliori ideali e principi rappresentati da Europa e Stati Uniti. Tuttavia questa lezione della storia deve ancora essere scoperta da parte di coloro che cercano di rinvigorire uno stato d’animo comune oltre oceano. Questo sforzo va ben oltre la superficie dei dibattiti sul ‘declino’ dell’Occidente e dell’ ‘eccezionalità’ degli USA.”

Il mio commento: Ah, se solo i politici comprendessero il mondo come gli scienziati, o se gli scienziati avessero un’opportunità di agire come politici!
Come possiamo “incrociarli” per produrre un nuovo tipo di uomo che comprende ed esegue?
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L’università aperta del mondo integrale

Se la natura ci sta dicendo che dobbiamo avanzare verso una società globale e integrale e di essere in equilibrio come un corpo, vivendo nella legge della garanzia mutua, allora dobbiamo capire come portarlo a compimento. E sembrerebbe che ci siano diversi metodi per farlo.

La scienza della Kabbalah lo mette in questa maniera: Procediamo a piccoli passi. Non possiamo fare programmi per migliaia di anni o per l’intera ,presupposta,  durata dell’esistenza umana. Vediamo quello che c’è da fare oggi.

Prima di tutto, ogni persona di questi sette miliardi di persone che vivono in questa terra deve capire quello che significa vivere in un sistema globale e integrale. Iniziamo ad avvicinarci uno con l’altro e a sviluppare questa vicinanza. Le leggi di questo sistema integrale, le cui parti devono essere interconnesse.

Dopo tutto, siamo interconnessi, ma non lo desideriamo e quindi ci troviamo in un grosso problema, come una famiglia che si sta separando. Comunque, mentre un marito e moglie possono divorziare, noi non abbiamo questa possibilità. Non esiste nessun luogo dove io possa scappare dalla terra, e quindi devo procurare il buon andamento della famiglia, di tutti i sette miliardi di membri locatari.

Dobbiamo iniziare con le spiegazioni di come creare un ambiente buono e gentile. Dopo tutto, dalle esperienze delle nostre vite e dalle ricerche, vediamo che essenzialmente, l’ambiente forma la persona. Non importa dove metti una persona, il suo ambiente di oggi sarà lui domani.

Questo significa che alla fine della giornata le persone devono creare un “guscio” intorno a loro, fuori dai mass media, la cui influenza preparerà l’umanità all’integralità in modo che possa avanzare nella direzione della garanzia mutua.

Facciamolo perché è estremamente necessario. Prima di tutto, riusciremmo allo stesso tempo a ridurre problemi sociali come la violenza, le droghe, la nascita dell’ insoddisfazione, il terrorismo, problemi di famiglia e altro ancora. Per iniziare, assumiamoci la responsabilità di studiare la globalizzazione, della quale tutti parlano, e l’integrazione, di cui tutti sappiamo di essere avvolti. Scopriamo cosa sia.

Apriamo un’università in tutto il mondo che permetta alle persone di comprendere il nuovo mondo. Questo studio dovrebbe farsi tutto il tempo, dall’infanzia fino alla vecchiaia perché le persone sono in questo sistema attraverso tutta la loro vita, e questo sistema si prende cura di loro in ogni area delle loro attività.

In questa maniera educheremmo e alleveremmo noi stessi con l’aiuto degli scienziati, psicologi, sociologi, politici, specialisti dei mass media, educatori, maestri di scuola, commentatori di radio e televisione, redattori di giornali e cosi via. Insieme alle notizie e al resto del “seguito” inizieremmo a parlare di questo creando uno spirito comune. E attraverso questo porteremmo dei cambiamenti in tutta l’umanità.
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(Da una conversazione su un nuovo libro, 11.07.2011)

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Con il nostro viso girato verso la nazione e il mondo

Nell’anno 1940, Baal HaSulam pubblicò il giornale “La Nazione” come un ultimo tentativo per arrivare a qualsiasi tipo di azioni pratiche prima dell’Olocausto e di fronte ai problemi che avvolgevano la Palestina di quei tempi. Voleva in qualche maniera spingere la nazione il più vicino all’unità e fece tutto il possibile per ottenerlo. Tuttavia, appena il giornale fu pubblicato, i suoi nemici si sollevarono e denunciarono il giornale alle autorità britanniche, che chiusero il giornale con l’accusa di agitazione socialista.

Oggigiorno non abbiamo nessun’altra soluzione oltre a prender il percorso offerto da Baal HaSulam – il percorso verso l’unità. La situazione sollevata in Israele e nel mondo non è più minacciosa di quella presentata ai suoi giorni. Ma le condizioni adesso sono molto diverse, incomparabilmente più favorevoli.

Dobbiamo assumerci la responsabilità e realizzarla. Siamo capaci di farlo. Abbiamo le basi preparatorie per questo, le opportunità, e le condizioni sia interiori sia esteriori. Tutto si sta costruendo in maniera che noi possiamo organizzarci correttamente, e quando lo faremmo, il successo arriverà molto presto.

Lasciamoci impregnare dallo spirito che Baal HaSulam voleva trasmetterci, e che noi, i suoi discepoli, portiamo in vita oggi.

Abbiamo molti gruppi in tutto il mondo. E a questo riguardo, è molto importante che noi comprendiamo che tutti quelli che sono personalmente connessi con la correzione del mondo, che hanno ricevuto un punto nel cuore, sono chiamati “Israele”. Sono loro che stanno conducendo il mondo avanti mentre vivono e agiscono nelle rispettive nazioni, è similare al modo in cui il gruppo centrale d’Israele sta aiutando l’intera nazione ebraica a comprendere e a realizzare il bisogno della garanzia mutua. Ogni gruppo in ogni nazione è nelle stesse condizioni.

Le nazioni del mondo sono come organi di un corpo comune, appartenendo a differenti sistemi della vita per supportarlo. Perciò i nostri gruppi possono trasmettere delle forze vitali alle rispettive nazioni in qualsiasi parte del mondo. Ogni parte del nostro movimento nel mondo, ogni gruppo ha la stessa relazione con la propria nazione come abbiamo noi qui con la nazione d’Israele.

Perciò, le parole di Baal HaSulam possono essere trasmesse a qualsiasi gruppo, cosi come tutti i gruppi insieme e la loro relazione con il mondo perché, come noi sappiamo, dalla scienza della Kabbalah, il particolare e il generale sono uguali.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.08.2011, La Nazione)

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Dai il potere alla scienza!

Se guardiamo diversi libri di storia, potremmo vedere quanto siano diverse le descrizioni. Sembra che l’umanità abbia attraversato la stessa storia, includendo gli stessi problemi, guerre, difficoltà e successi e tuttavia ogni nazione gli descrive in maniera differente. Ne risulta che alla fine i libri di testo che dovrebbero riflettere la verità finiscono contradicendosi uno con l’altro.

Alcune volte parlo con i capi di diversi movimenti in altre nazioni. Ognuno di loro è assolutamente certo che il proprio movimento deva dirigere il mondo intero. Questo include movimenti religiosi e secolari, organizzazioni dedicate all’ecologia, protezione della fauna e tanti altri. Quando mi trovo tra di loro, in quale maniera mi differenzio da loro?

Senza cercare di dare una risposta a questa domanda, noi portiamo il messaggio Kabbalista in maniera differente. Non cerchiamo di provare chi è giusto e chi è sbagliato e non sezioniamo opinioni diverse. Non cerchiamo di esaminare le cose da un punto di vista storico o da una direzione religiosa poiché in ognuna di queste aree una persona può presentare il proprio raziocinio per giustificare la propria posizione.

Unicamente invitiamo le persone a svincolarsi da tutto quanto – dal passato e dal presente, e da iniziare a voltarsi al futuro da questo momento. Adesso vediamo che la natura ci costringe a istaurare una giusta interconnessione, di avviare l’equilibrio, la mutualità e l’armonia, in maniera similare a un corpo, integrale, globale, un sistema umano che sente se stesso e funziona veramente come un insieme.

La natura ci costringe e ci spinge a questo. Ci sono molte ricerche al riguardo, e dobbiamo fidarci. Inoltre, non abbiamo altro. Non possiamo fidarci che dalla scienza, com’è scritto “Una persona si guida soltanto da ciò che vede”. Abbiamo bisogno solamente dei fatti odierni, e dobbiamo avanzare di conseguenza.

I fatti dimostrano che lo vogliamo o no, stiamo diventando una società globale, integrale che è saldata interiormente da interconnessioni e dalla garanzia mutua. Essenzialmente questa è la tendenza di tutta la natura, e da un giorno all’altro vediamo come viene espresso sempre con maggior chiarezza.

Sorge una domanda: Qual è il nostro ruolo in questo processo? Possiamo inventare adesso qualcosa di artificiale seguendo l’idea che qualche politico, sociologo, scienziato politico o altro partito abbia pensato all’improvviso? Il mondo ha già provato tutti i tipi d’idee e l’umanità ha già sofferto per questo a suo tempo.

Probabilmente dovremmo solamente ricercare nella natura e guidarci dai risultati di queste ricerche, non considerando altro che questo? Se avanziamo basandoci nella nostra ricerca, che è condotta nella natura, allora non c’è alcun dubbio che da tutte le opportunità che le piccole persone possano avere in questa piccola terra abbandonata al bordo della galassia, che è abbandonata nella periferia dell’universo, almeno abbiamo questa sola, vera opportunità.

Allora non confondiamoci nella filosofia. Dall’esperienza sappiamo già che quando tu stai in piedi nel tuo suolo ed io sto in piede nel mio, questo conduce alle guerre e all’annientamento.

Oggigiorno abbiamo un bisogno urgente di un comune denominatore, che può venire unicamente dalle inviolabili leggi della natura. Basandoci in queste leggi possiamo costruire una società integrata che mira alla creatività e non alla distruzione.
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(Da una conversazione su un nuovo libro, 11.07.2011).

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L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 1

Opinione: (Steven Weber e Bruce W. Jentleson, Il fine dell’arroganza: l’America nella competizione globale delle idee): “La politica mondiale è entrata in un’era nuova e caratteristica, nella quale le idee e l’influenza sono vincolate in una competizione per l’ascesa vibrante e a volte feroce”.

“Le domande principali su come raggiungere l’ordine mondiale e su cosa costituisce le società apparentemente stabili della fine del 20° secolo, sono state riaperte nel 21° secolo”.

“I governi sono solo una voce tra le tante ed in qualche modo la meno magnetica per molta gente, semplicemente perché sono i meno innovativi”.

“Gli Stati Uniti hanno bisogno di un’articolazione di azioni concrete di reciprocità. La reciprocità non è altruismo o abdicazione degli interessi nazionali. Nessuna nazione può stare per gli altri invece che per se stessa; però, in un’era globale, è più essenziale che mai avere un richiamo credibile per usare il proprio potere e la propria posizione alla ricerca di azioni e risultati che servano agli interessi comuni”.

“Gli Stati Uniti saranno messi alla prova da udienze globali dal prossimo decennio in avanti, come mai prima; ma lo saranno anche altri competitori per la leadership nella competizione delle idee”.

“Questo non lascia ottimisti, perché se gli americani capiscono i termini di questo nuovo gioco internazionale, non ci sarà davvero chi potrà dirigerlo più efficacemente”.

Il mio commento: Nel nuovo mondo integrale, i governi sono le forme più obsolete del vecchio mondo, mentre le masse sono molto più sensibili alla forma di unione che l’umanità deve accettare.

Da qui, le masse porteranno concretamente alcune forme di unione al mondo, ma l’organizzazione dell’ambiente esterno corretto, che necessita della correzione delle masse, è poco fattibile senza il governo, poiché i mezzi di comunicazione di massa sono nelle loro mani. È evidente che pressando i governi, le masse li forzeranno a creare le condizioni per l’ambiente corretto che la società della prossima generazione ha bisogno di costruire.
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L’Eurozona supererà la crisi nel 2014

Opinione: (Klaus Regling, il direttore del Fondo Europeo della Stabilità Finanziaria (EFSF): “Una persona può sperare giustificatamente che la crisi termini in un arco di due o tre anni. In tutti i paesi dell’eurozona i fondamenti stanno migliorando”, ha detto Domenica il capo del EFSF del fondo di riscatto dell’eurozona alla rivista Spiegel.

“Lui ha sostenuto che tutti gli stati dell’eurozona hanno già cominciato a mettere in ordine le loro finanze statali ed alcuni di loro, quelli più colpiti dalla crisi, specialmente l’Irlanda, stanno cominciando a rialzarsi”.

Regling pensa che la situazione dell’Area Euro sia migliore delle finanze statali degli Stati Uniti. “Il deficit degli Stati Uniti ad esempio, è tre volte più alto di quello dell’eurozona”, ha affermato.

Il mio commento: Osserviamo cosa ha detto: “Il dollaro precipiterà, l’Euro no”. Una cosa è chiara, ovvero che la natura ci obbligherà a relazionarci con il denaro, non come un mezzo di sfruttamento, ma come un mezzo di unione e di aiuto reciproco.
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Spostandosi verso l’economia del futuro

Domanda: Quale concetto economico fornisce l’idea della garanzia mutua?

Risposta: E’ difficile dire qualcosa riguardo all’attuale periodo di transizione. Noi dobbiamo lavorare insieme agli esperti. C’è l’economia che ha funzionato finora, e c’è l’economia della prossima fase, costruita sulla distribuzione equa e sul soddisfacimento dei bisogni primari. Una persona lavorerà per rifornirsi dei beni vitali nel senso comunemente accettato, mentre investirà i restanti sforzi nella crescita interiore perché li’ egli prova un appagamento, che alla fine diverrà infinito.

Noi decidiamo insieme come provvedere ai nostri bisogni primari, e quindi, man mano che avanziamo, vedremo come si ridurranno a quelli base.

Ma per il momento, il mondo deve vivere normalmente. Una persona ha bisogno di una casa, una lavatrice, un frigorifero, un aspirapolvere, un letto, del mobilio, una scuola per i suoi bambini, una pensione, delle vacanze, un’assicurazione sanitaria e cosi’ via.

Tuttavia tutto ciò è richiesto fino al grado necessario per l’esistenza, considerando che tutte le nostre intenzioni aspirano alla garanzia reciproca. Questa è la più sicura garanzia in se stessa: quando io sono certo che tutti si prendono cura di me, io mi sbarazzo delle mie preoccupazioni personali. Noi dobbiamo aiutare ogni persona così che essa possa non pensare a se stessa.

Per questo noi abbiamo bisogno di un’economia, banche, commercio e programmi di reciprocità – tutto ciò che è necessario per provvedere a sette miliardi di persone e per risolvere problemi e fare compensazioni in caso di incidenti imprevisti ed insuccessi. In breve, abbiamo bisogno di sistemi su vasta scala, ma che lavorino sul principio della complementarietà piuttosto che della competizione.

Di conseguenza, noi abbandoneremo gli eccessi. Diciamo, non cambieremo più la nostra automobile con una nuova così spesso se quella vecchia è ancora adeguata per l’utilizzo. O cancelleremo progetti scientifici costosi che sono inutili.

Il problema è la transizione, che è possibile solo alla condizione che noi lavoriamo insieme, mostrando agli economisti, ai sociologi e ai politici la prossima situazione mondiale. Allora capiranno che non c’è altra scelta che spostarsi dalla contrapposizione all’unificazione, e discutere i modi per uscire dalla crisi in modo da essere salvati dalla minaccia dell’annientamento. Loro devono diventare consapevoli di questo problema e allora saranno in grado di stilare un programma terapeutico di reciprocità.

Da parte nostra, noi dobbiamo influenzare il mondo il più possibile così la fase tradizionale non sarà così dolorosa. Questo dipende principalmente da noi. Dopo tutto, tutti gli altri stanno agendo automaticamente, sotto gli ordini dell’egoismo, che può essere smosso solo dai guai e, fino a un certo punto, dalla nostra influenza. E noi non ci stiamo rivolgendo alla mente delle persone, ma stiamo portando la nostra unità nella società umana, che diverrà un terreno favorevole. Allora loro improvvisamente percepiranno, “Qui c’è qualcosa che vale la pena ascoltare.” Perfino se non ne sapevano nulla prima, interiormente loro ammetteranno che noi abbiamo ragione.
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