Domanda: Perché il potere della connessione a volte ha molto successo ed a volte no? Ad esempio negli Stati Uniti l’unione di più nazioni ha portato alla creazione di una nazione molto forte, mentre l’unione in Europa non ha avuto un buon esito.
Risposta: In Europa agisce il potere distruttivo di Babilonia, la confusione ed il miscuglio di varie lingue.
Domanda: Come possiamo essere certi che il potere della connessione che stiamo creando non peggiori le cose?
Risposta: Dipende dal periodo in cui ci troviamo, se è un periodo in cui è possibile divulgare liberamente la saggezza della Kabbalah e la scienza della correzione del mondo. Abbiamo raggiunto questo momento o no? Per noi questa domanda non esiste perché ne ha scritto un grande kabbalista.
Domanda: Il mondo nella sua interezza, in tutti i suoi livelli, in tutte le sue forme, è maturo per recepire questo metodo e realizzarlo efficacemente?
Risposta: Il mondo è pronto tanto quanto riesce a percepire la crisi: che sia nel campo dell’educazione dei bambini, nelle famiglie, nella realtà della disoccupazione o al lavoro, nei rapporti sociali o a livello della crisi economica in generale.
Domanda: La crisi in Europa è già stata sentita e stanno cercando di porvi rimedio. I tentativi proseguono da alcuni anni ma invano.
Risposta: Non saranno mai in grado di farcela da soli. In qualche modo alle persone sembra che se attendono, allora saranno in grado di saperne di più tramite l’esperienza e ad un certo momento saranno più sagge, riceveranno il desiderio e capiranno da sole. Ma questo non accadrà mai. Le persone non capiranno nulla da sole.
Le persone non diventeranno migliori o più sagge ricevendo qualche colpo in più; al contrario saranno più ostinate e se la passeranno peggio. Solo tramite le nostre attività con loro e tramite il nostro metodo sarà possibile correggere la situazione.
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Rabash, Lettera 52: E per l’esodo dall’Egitto hanno ricevuto il livello di Fede … e dopo la Pasqua, il lavoro di purificazione inizia in preparazione per la ricezione della Torà. E quando l’anima di una persona è rivestita con la Torà, è la volta di Shavuot, il tempo del dono della nostra Torà.
Fino a Pasqua, il periodo di “schiavitù in Egitto” continua, il che significa che una persona sente le difficoltà e i colpi a causa del suo egoismo in modo che vorrà distaccarsi da esso ed elevarsi sopra di esso all’ attributo della dazione. Una persona fa nuovi sforzi ogni volta attraverso il gruppo, volendo superare il suo ego ed essere inclusa nella connessione. Questo è il lavoro in Egitto che continua fino alla sua piena misura, e quindi la Luce dà alla persona il potere della correzione.
Ma è solo la salita sopra l’ ego che la festa di Pasqua simboleggia. Poi cominciamo a contare 49 giorni fino alla festa di Shavuot, quando ci stacchiamo dal nostro ego e ci eleviamo al livello di Bina. I latticini che mangiamo in Shavuot simboleggiano la dazione, una festività piena di luce.
Pertanto, nella Pasqua lasciamo la “linea di sinistra”, e in Shavuot riceviamo l’ inizio della “linea di destra.” Allora riceviamo la Torà, che significa “linea di mezzo.” Allora possiamo collegare il nostro ego con il potere della Torà, con la luce che riforma che riceviamo da Bina e continuiamo a costruire noi stessi.
La festa di Shavuot appare luminosa e “ariosa”: Indossiamo abiti bianchi e mangiamo latticini; tutti simboleggiano dazione, Luce, e la “linea di destra.” Una persona non ha ancora acquisito i vasi, ancora non ha scoperto l’ego. Il primo contatto con la “linea di destra”, con la Luce, non è reale finché non lo realizziamo nella “linea di mezzo”, che dobbiamo costruire da noi stessi. Una persona che prende le parti dalla “linea di sinistra”si può collegare alla “linea di destra”, e con l’aiuto della Luce, realizza questa collegamento ricevendo un’ anima, un vaso che gli permetterà di dare.
Ogni festività che abbiamo simboleggia un certo livello in cui, dopo aver soddisfatto la precedente fase di sviluppo in una linea, passiamo all’ altra linea, in modo da formare la terza linea. Poi vestiamo queste tre linee nella nostra percezione della realtà secondo la sequenza temporale.
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(Dalla 3 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 24.05.2012, Scritti di Rabash)
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Sintesi della Lezione quotidiana di Kabbalah
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Domanda: Come può il gruppo aiutare una persona a vedere che il Creatore gestisce il mondo intero?
Risposta: Non possiamo avanzare se non creiamo un sistema di supporto in questo modo tutti possono avere un sostegno immediato quando cadono. E‘ vietato danneggiare altri dando loro una discesa. Se qualcuno va in giro con una faccia acida, un altro perde il suo buon umore quando lo guarda, e in questo modo anche un terzo. Fondamentalmente questo cattivo umore si estende al gruppo intero.
Deve diventare un’abitudine, una consuetudine avere un sorriso sulla faccia. Se non un sorriso, almeno si deve mostrare interesse, vigore, la grandezza dello scopo. Tutti devono agire e mostrare questo agli altri. Non puoi mostrare agli altri che sei stanco, non esternamente ma mentalmente, o che si è svuotati e si ha perso l’energia e la fede.
Io posso essere malato fisicamente, ma mai dimostrare a tutti le mie discese e le delusioni che mi arrivano fino alla fine della correzione. Essi non sono come sono con i principianti; piuttosto, più è alto il livello, più forti sono. Ma in nessun modo si dovrebbe mostrare questo.
Non è consentito avere un cattivo umore o mostrare abbattimento nel gruppo. Il gruppo che è progettato per sostenere ognuno separatamente e tutti insieme, grazie a una buona connessione, all’improvviso comincia ad operare in un modo completamente opposto. Questo è molto pericoloso ed elimina tantissimi raggiungimenti precedenti. Dobbiamo stare molto attenti a questo.
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Dalla prima parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 21.05.2014, Dagli Scritti di Rabash
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