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Come animare una pietra?


Domanda: Cosa è un desiderio?

Risposta: Il desiderio è tutta la materia della creazione, tutto, eccetto la Luce. Il desiderio è “qualcosa creato dal nulla” e tutti i derivati del desiderio sono stati creati sotto l’influenza della Luce. Potresti chiedere: “Anche la penna è un desiderio? No. Questa è già una forma vestita sul desiderio. Nemmeno la plastica con cui è fatta la penna è un desiderio; ha anche una forma depositata in essa che consiste delle molecole e degli atomi che hanno ricevuto questa forma sotto l’influenza della Luce. Questa non è più la materia nel suo stato puro, semplicemente non è un desiderio puro.

Questa è proprio la base della creazione che tentano di scoprire i fisici quantistici nei loro esperimenti con l’Hadron Collider ed in altre ricerche. Desiderano scoprire questa “cellula madre” che costituisce tutto, però quanto più si sforzano, tanto più scoprono altre particelle secondarie addizionali. Tuttavia, non riveleranno mai questa particella fondamentale, posto che non è materia.

Alla lunga scopriranno che questa non è materia ma è il desiderio. Però, ciò che non potranno rivelare è ciò che è in realtà il desiderio. Per questo bisogna entrare nel mondo spirituale, però è proprio questa fonte della creazione che l’essere umano prova a scoprire in tutte le sue ricerche sulla natura. La fonte è il desiderio.

Tuttavia, allo stesso tempo, scopriranno perché sentiamo il desiderio in questa maniera e perché ci si rivela nella forma di queste particelle; però in fin dei conti, cosa sono queste particelle? Siamo noi, le nostre qualità. Per questo rivelo il desiderio in tutte queste differenti forme.

Quando questi desideri uniti si raggruppano, formano combinazioni che possiedono qualità addizionali, che noi suddividiamo in fisiche, chimiche, biologiche ecc … però fondamentalmente, tutto questo è il desiderio nella sua forma pura, che acquisisce differenti forme e qualità addizionali sotto l’influenza della Luce.

Il problema che la scienza non può risolvere nasce nella frontiera tra i desideri. Esistono livelli del desiderio chiamati inanimato, vegetale, animato ed umano; però noi non possiamo fare in modo che un oggetto inanimato diventi qualcosa di vivo. Qual è la differenza tra un oggetto inanimato ed una pianta? La differenza è che qualcosa di vivo ha l’influenza addizionale della Luce della vita, e questo è qualcosa che non possiamo mai aggiungere alla materia inanimata. Per questo la scienza si avvicina al fine.

Bisogna capire che esiste solo il desiderio e tutto il resto sono soltanto mere concezioni di questo desiderio.

Lezioni quotidiane di Kabbalah – 26.01.10

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “Arrivare al Faraone,” Articolo 68
Il Libro dello Zohar è scritto in un modo tale da darci l’opportunità di applicare degli sforzi. Dobbiamo scoprire dentro di noi ciò di cui il libro sta parlando.
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 125, Lezione 53
Il sistema dei mondi spirituali è la parte corretta dei miei desideri che devo misurare con le mie qualità. Il sistema è pronto ad accettarmi; il resto è al di sopra di me.
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“Introduzione a Il Libro dello Zohar,” Articolo 9
La legge dell’equivalenza della forma afferma che ogni avvenimento può essere sentito soltanto toccando lo stessa “ corda “ dentro di me e generando la stessa frequenza.
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Aprire un varco nel sogno di questo mondo usando il Libro dello Zohar


Non potremo rivelare il mondo spirituale senza studiare Il Libro dello Zohar. E non dipende dal fatto che questo libro è così potente da accelerare il nostro sviluppo in modo così energico che invece di camminare a piedi o cavalcare un cavallo, potremmo volare. Piuttosto, senza questo libro, non saremmo in grado di concentrarci sulla realtà spirituale interiore e vedremmo solo lo schermo esteriore che ci mostra questo nostro mondo illusorio e materiale.

Non saremmo in grado di aprirci un varco in questo schermo e di rivelare le forze che operano dietro di esso e che sono le artefici della proiezione di questo film (questo mondo); o di aprirci un varco anche più profondo, oltre le qualità e le forze fino al raggio di Luce, che realizza la proiezione, e anche più in fondo – fino al Creatore, la sorgente di tutte le forze, di tutte le qualità e di tutte le spiegazioni.

Come è possibile passare dal quadro esteriore alle Forze, ai pensieri del Creatore, alle intenzioni e alle azioni che ci riguardano, per comprendere la ragione per cui Lui ci sta mostrando questo film? Cosa ci vuole dire mostrandoci tutti questi animali, queste persone e tutto ciò che succede nel mondo? Perché ci dà la sensazione della nostra vita, del nostro passato, del momento in cui siamo nati, e la percezione che alla fine dovremo morire, e nello stesso tempo ci sentiamo circondati da un intero mondo e da altra gente. Perché ci fa sognare questo sogno?

Mi sta venendo detto che la mia vita intera non è reale! Voglio andare oltre questa vita fino alla verità e scoprirla: che cos’è che Lui vuole? Perché mi ha legato a delle corde che mi controllano come una marionetta, facendomi credere di essere vivo? Perché fa ogni cosa in questo modo, e chi è Lui? E cosa c’è dopo?

Queste domande mi condurranno alla risposta.

La rivelazione avviene spostandoci dalle immagini materiali alle Forze


La domanda che ho ricevuto: Come vuole farci da guida il Libro dello Zohar?

La mia risposta: Lo Zohar ci guida solo verso la rivelazione del mondo che è dentro di noi e qui ci fa trovare tutte le possibili spiegazioni che abbiamo dentro – me stesso, il mondo, il livello inanimato, quello vegetativo, animato ed umano. Infatti, tutto ciò che possiamo solo immaginare oggi, compresi noi stessi, è dentro di noi.

Se mi avvicino al Libro dello Zohar in questo modo, sapendo che mi rivela me stesso, allora il libro mi parlerà di me. Tutto quello che leggo nel Libro dello Zohar avviene dentro di me. In sostanza io sono uno schermo, e la forza del desiderio assume varie forme, immagini ed azioni sul mio schermo. In base ai livelli diversi del mio desiderio di godere, questa forza disegna degli oggetti inanimati, o il mondo vegetativo, o quello animato o quello umano. Tutti questi scenari appaiono dentro il mio desiderio di godere e sono attratti dalla forza del desiderio.

Proprio come vediamo delle immagini sullo schermo del computer, c’è una “macchina fotografica” dentro di noi che crea l’illusione della realtà che vediamo davanti ai nostri occhi. Ma in verità, non c’è nessuna realtà; è il nostro desiderio di godere che, ricevendo queste impressioni dalla forza che agisce dentro di esso, crea varie immagini dentro il desiderio. Noi, di conseguenza, distinguiamo queste immagini tra oggetti inanimati, piante, animali e persone, in base al livello del desiderio che le crea.

Perciò, mentre leggiamo il Libro dello Zohar, dobbiamo immaginare di essere un piccolo mondo e che ogni cosa è dentro di noi; gli oceani, le montagne, i colori, i suoni, gli alberi, le persone e tutte le situazioni accadono dentro di me. Allora cominceremo gradualmente a spostarci dalle immagini che sono descritte nel Libro dello Zohar alle qualità e alle forze. Invece di considerare le parole di questo libro, immaginando gli animali, le persone, gli alberi e tutte le cose che accadono, cominceremo gradualmente a distinguere queste qualità dentro di noi. In sostanza, ci sono solo due qualità – la ricezione e la dazione, ma si possono presentare in varie misure e modi diversi.

Dobbiamo provare a riconoscere ogni cosa che viene descritta da questo libro. Non appena avremo realizzato il passaggio al mondo delle forze, cominceremo a vedere la verità e a comprendere che tutte le immagini che vediamo oggi sono un mondo immaginario, e che in realtà si tratta solo di forze. E allora, dietro queste forze, cominceremo gradualmente a distinguere la Sola, Singola Forza – il Creatore.

Questo è il modo in cui dobbiamo leggere Il Libro dello Zohar

La Kabbalah è una scienza sull’anima

rav_nature11Nella saggezza della Kabbalah, studiamo l’anima, il senso che rivela il Creatore. Di fatto, il Creatore ha creato solo questo senso specifico, questo spazio specifico e niente a parte questo.

Adesso, percepiamo le nostre vite con lo stesso senso, però in maniera occulta. Questa è la ragione per la quale ci riferiamo alla nostra vita corrente come il nostro corpo, questa vita e questo mondo. Tuttavia, in realtà, il Creatore ha creato solo un desiderio, e tutto Il Libro dello Zohar descrive come possiamo lavorare con questo desiderio per riconoscere il luogo nel quale abbiamo libertà di scelta, dove possiamo lavorare e fare sforzi per rivelare questo senso o questo desiderio e quindi percepire la vera vita in esso. Ciò non accadrà senza la nostra partecipazione.

Apri il cammino affinché la Luce Superiore ti riempia

rav_smallLa fonte della Luce Superiore creò un punto di desiderio “dal nulla” ed allora cominciò ad influenzarla con la pressione, fino a che il punto raggiunse uno stato chiamato il Mondo dell’Infinito. In questo stato, il punto non è più un punto, ma una sfera piena di Luce, che la creò. Allora realizza una restrizione (Tzimtzum Alef) nel desiderio, espellendo la Luce al di fuori di sé. È così che esistiamo sotto questa restrizione.

La condizione di questa prima restrizione è molto semplice: c’è la Luce, il piacere, la perfezione e l’eternità in alto, e nel fondo c’è il desiderio, l’oscurità ed il vuoto. Sono separati da una barriera chiamata “la Prima Restrizione (Tzimtzum Alef)”, che è una condizione che deve essere cancellata. Si afferma che questa rottura resterà tra loro finché il desiderio (Kli) non sarà somigliante alla Luce. Detto in altro modo, fintanto che il nostro vaso di percezione sarà differente dalla Luce, non sentiremo niente oltre a quello che sentiamo ora.

In questo stato, non siamo coscienti del mondo spirituale e percepiamo solo “questo mondo”. Questo stato nel quale esistiamo è il grado della vita più piccolo. Si trova dietro qualsiasi risultato, nell’oscurità, come se fossimo in una realtà immaginaria e nel sogno più profondo.

Una volta ho visto un film di fantascienza, nella quale si metteva la gente in capsule piene di un liquido, affinché potessero essere inviate nello spazio ad una distanza di milioni di anni luce. Dormivano nelle loro capsule fino a che arrivavano in un altro pianeta e cominciavano a svegliarsi. Noi esistiamo in uno stato simile, in uno stato di sogno, strappati dalla nostra realtà genuina. La condizione sotto la quale ci sveglieremo sarà con l’intenzione “per la dazione”. Affinché ciò accada, il nostro desiderio iniziale di essere riempiti o di ricevere piacere non cambia; l’unica cosa che cambia è perché gioisco, con che proposito? Se vogliamo ricevere la Luce (il riempimento) per il nostro beneficio, con l’intenzione egoista “per me stesso”, allora andiamo verso la condizione di Tzimtzum Alef. Questa viene chiamata ricezione “dall’alto verso il basso”.

Se desideriamo ricevere la Luce con l’intenzione di dare piacere all’Essere che ci da, questa viene chiamata ricezione “dal basso verso l’alto”. Solo allora la Luce, la rivelazione del Mondo Superiore, ci riempie completamente. Riceviamo in entrambi i casi, posto che l’unica cosa presente in noi è il desiderio di ricevere; ciò che cambia è l’intenzione, la condizione per la nostra ricezione.

Non capiamo come sia possibile ricevere la Luce Superiore, dal basso verso l’alto o cosa significhi restituire il piacere al Creatore. Tuttavia, questa condizione apre il cammino alla Luce. Se portiamo a termine questa condizione, tutto il Mondo dell’Infinito sarà nostro.

Il mondo è dentro di me

laitman_2009-03_79581Quando leggiamo lo Zohar, troviamo nomi come Giacobbe, Esau, Abramo e Noè, però se li interpretiamo mediante le nostre nozioni precedenti sulla Torà, considerandoli come fatti storici, allora ci confonderemo totalmente e non capiremo assolutamente ciò che lo Zohar sta dicendo.

Dobbiamo andare nel vuoto dello spazio esterno, nel quale non esiste la Terra e non è successo niente lì; come se tutto ci fosse sembrato solo reale. Il tempo, il movimento e lo spazio sono un’illusione che esiste solo nella nostra immaginazione. Pensiamo che qualcosa sia esistito migliaia di anni fa e che ora facciamo scavi archeologici; scopriamo anche delle ossa che provano la loro esistenza. Tuttavia, tutto esiste solamente nelle nostre percezioni, che noi chiamiamo realtà.

Comunque, ora desidero elevarmi verso la comprensione corretta, vedere il desiderio che contiene Reshimot (geni informativi). Questo è ciò che vogliamo investigare, invece degli scavi archeologici.

Voglio vedere tutto questo mondo dentro il mio desiderio, posto che questo è l’unico luogo nel quale esiste davvero. Devo spostarmi verso la percezione della vera realtà, invece di stare in una immaginaria. Voglio vedere tutte le persone che mi circondano come diverse forme ed immagini all’interno del mio desiderio, invece di corpi fisici che appaiono di fronte a me. Voglio vedere come tutta la realtà, anche il Creatore, sia inglobato all’interno del mio desiderio. Allora la mia realtà si chiamerà Malchut del Mondo dell’Infinito.

Devo unire tutto in un tutto, posto che tutto si trova all’interno di un desiderio. La ragione per la quale vedo diverse immagini, azioni, il movimento nel tempo e nello spazio (tanto nel tempo e nello spazio spirituale quanto nel materiale) è perché la luce, il Creatore, sta operando all’interno del mio desiderio. In questa maniera, gradualmente, mi conduce alla vera comprensione delle Sue azioni.

Non perdete tempo con ciò che è impossibile


In Kabbalah “Proibito”, significa impossibile. Qualcosa che è proibito, lo è perché contraddice le leggi della natura, e non si può fare. Tuttavia, siamo in uno stato di occultamento, il che ci fa pensare che possiamo fare qualunque cosa che ci lasci qualche profitto. Tuttavia, i cabalisti ti dicono, “È proibito” come se parlassero ad un bebè che sta cercando di farsi male.

Il danno provocato dal cercare di realizzare azioni scorrette, non necessariamente deve essere diretto; può arrivare indirettamente. Per tanto, ci sembrerà che agiamo correttamente e che perfino guadagniamo qualcosa, quando in realtà, stiamo sciupando le nostre vite in azioni inutili e perfino dannose. Ci vorrà un buon periodo di tempo pieno di sofferenza, per scoprirlo.

Per questo i cabalisti ci avvisano: “Non perdete tempo né forza. Non puoi cambiare niente in questa maniera, perché il sistema della Natura non è organizzato nella maniera che immagini”. Il tempo passa, indietreggiamo e non portiamo a termine ciò che ci si aspetta da noi; però, la forza agisce in funzione del livello della nostra maturità, esigendo da noi un maggiore progresso.

Non avanzando, continuiamo a sentire la pressione, i problemi e la sofferenza. Per questo i cabalisti ti dicono: “Non puoi fare questo!” Non stanno cercando di persuaderti, poiché non ti possono spiegare, come farebbe un maestro con un bambino, dicendogli che non deve agire in una certa maniera, perché non vede oltre il suo livello. Per questo ti dicono categoricamente: “È proibito”; però per ascoltarli, devi entrare in un gruppo e trovare un maestro.

Gruppo, salvami!


Domanda: che significa, in Kabbalah, dirigersi al gruppo?

Risposta: dirigersi ad un gruppo kabalistico significa che una persona è totalmente indifesa, sta annegando in un oceano, si trova in una situazione terribile, sta morendo di fame, e all’improvviso, scopre che esistono persone buone intorno a lei, che desiderano aiutarla. Deve soltanto chiederglielo e mostrare che desidera il loro aiuto.

Deve essere convinta che la aiuteranno. Non ha neppure bisogno di ascoltarle, di dire che sono d’accordo. Tutto dipende dalla persona, come la sua prospettiva sull’attitudine del Creatore verso di noi. In realtà, il Creatore è sempre disposto ad aiutare, ed il gruppo è la stessa cosa del Creatore. Se mi annullo davanti al gruppo e spero di ricevere il loro aiuto, lo riceverò. Succederà automaticamente. Non dipende da certe persone nel gruppo, poiché mi dirigo allo stato interno, corretto, che sta nel Mondo dell’Infinito e che anche loro ancora non sentono.

Per riuscirci, devo averne realmente bisogno. Deve essere disperato a causa della mia mancanza di forza e credere che potrò riuscirci solo con il loro aiuto, se ricevo il loro appoggio, la loro garanzia mutua, la loro energia e tutto il resto. Se mi annullo davanti a loro in questo modo, trionferò in maniera definitiva.

Tuttavia, devo annullarmi completamente. Affinché cresca un seme che piantiamo nella terra, in primo luogo deve imputridirsi. Allo stesso modo, una persona deve anzitutto rifiutare tutto ciò che è suo, affinché il gruppo la influenzi in grande misura. Entrerà in una nuova vita; germoglierà una nuova pianta dal seme che si è imputridito; però non accadrà fino a che il seme non si sarà imputridito.

Pensiamo che ci siamo uniti ad altri e stiamo costruendo qualcosa insieme, però non è così. Il seme deve annullarsi ed allora l’ambiente lo influenzerà. Una persona deve comprendere che ha bisogno di ricevere dal gruppo i minerali, l’umidità, il calore e l’ossigeno. Deve disintegrarsi per poter assorbire l’influenza dell’ambiente.

Tuttavia, pensiamo che tutta questa umidità, i minerali e l’ossigeno sono in noi; per tutto ciò che abbiamo sono Reshimot e nient’altro. Il resto viene dall’ambiente, posto che tutto il sistema spirituale è costruito sulla nostra connessione.

Se una nuova cellula è trapiantata nel corpo, allora tutto il corpo comincia a lavorare su di essa; però dobbiamo annullare le forze protettrici del nostro ego, che rifiutano il corpo estraneo e non lo lasciano connettere. Questo è qualcosa che dobbiamo fare da soli.

Scoprire l’essere umano dentro di te

laitman_2008-11-13_6710I cabalisti ci hanno trasmesso Il Libro dello Zohar affinché, attraverso di esso, potessimo vedere il mondo spirituale e rivelare il Creatore. La scienza della Kabbalah è la rivelazione del Creatore agli esseri creati. (Vedere la definizione della Kabbalah nell’articolo di Baal HaSulam, L’essenza della saggezza della Kabbalah).

Questo libro parla di me. Anche se la narrativa è qualcosa di strano, descrive ciò che succede nel mio interiore e solamente dentro di me. Allo stesso modo che il mio corpo animale consiste di diverse parti e sistemi, così il mio corpo spirituale, l’anima, consiste di parti analoghe e sistemi.

La materia del mio corpo animale è il desiderio di ricevere e di essere riempito. La materia del mio corpo spirituale è il desiderio di dare e riempire (gli altri); e soltanto il corpo spirituale o l’anima è l’essere umano in me, perché il corpo animale si prende cura di se stesso, dell’animale, ed esiste unicamente mentre l’animale vive.

Allora, chi è l’essere umano dentro di me? È qualcuno che devo scoprire, esporre ed esaminare; questa è l’unica cosa di cui parla la scienza della Kabbalah ed il Libro dello Zohar.

Devo cercare di distinguere i miei desideri e le sue forme: le qualità che descrive Il Libro dello Zohar con diversi nomi presi dal nostro mondo. Per esempio, l’essere umano che sono, ha qualità che si chiamano Giacobbe, Esau, toro, mulo, uccelli, alberi, Adam HaRishon, Noè e l’arca. Queste sono qualità che esistono dentro di me.

Cosa ottengo nel dedicarmi a questa ricerca interiore? Troverò davvero queste qualità? In realtà, no. Non troverò niente cercando. Tuttavia, realizzando lo sforzo, risveglio la Luce Superiore, la rivelazione del Creatore. I miei propositi di riconoscere le Qualità Superiori in me, evocano la rivelazione della Luce e la sua Fonte, secondo il principio, Higati ve Matzati, mi sono sforzato ed ho trovato.