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Lezione quotidiana di kabbalah – 28.01.10

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “Arrivare al Faraone,” Articolo 148

La terminologia utilizzata ne Lo Zohar mi sembra familiare. In realtà dovrò scoprire dentro di me il senso di queste parole.
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 127, Lezione 55

I Partzufim del Mondo di Atzulit smettono di ricevere per il piacere di dare non per il loro stesso piacere, ma per dare vita ed elevare i Partzufim più bassi.
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“Introduzione a Il Libro dello Zohar,” Articolo 14, Lezione 7

La mia intera realtà, compreso me stesso, è un’illusione. La sola scintilla di realtà che io ho è il punto nel cuore, l’inizio dell’impulso spirituale.
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La maniera di arrivare al Palazzo del Re

michael-laitman_15Domanda: Perché semplicemente leggiamo lo Zohar? Perché non esaminiamo il significato di ogni parola?

Risposta: Se spiego il significato di ogni parola, come “montagne, notte, oscurità e giorno”, allora penserai che hai scoperto il loro significato e ti rilasserai. Penserai che hai letto e capito una sezione e puoi andartene felice a casa. Tuttavia, non è così che devi sentirti alla fine della lezione.

Devi terminare la lezione dello Zohar sentendo che non hai capito niente, nemmeno una parola. Tutto è chiuso a chiave; il libro parla di un mondo che tu non senti e al quale non appartieni. Hai provato a sentirlo, però non ci sei riuscito e non sai come fare.

Fino a che una persona entra nel mondo spirituale, è incapace di capire che l’unica cosa ad essere importante è il suo desiderio. Quanto alla conoscenza, giocare con le parole e memorizzare la teoria, tutto questo costruisce un sistema artificiale dentro di te, che ti tranquillizza e ti allontana dalla meta.

Il mio grande maestro Rabash, aveva la capacità di fare in modo che una persona se ne andasse a casa sentendosi più vuota di quando era arrivata. Il nostro compito è risvegliare quel desiderio dentro di noi e vedere perfino che i nostri spazi più intorpiditi sentano che il problema radica nella nostra anima, che non sente il suo stato. La nostra anima sente che è nell’oscurità, perché riceve l’illuminazione del successivo stato e non è uguale a questo stato.

Quando sento che non sono capace di percepirlo, significa che devo prendere coscienza del fatto che sono opposto al Livello Superiore. È come se fosse opposto ad una persona dalla quale dipendo totalmente, però lei mi ignora come si fa come una parete. Posso uscire di testa e gridare, però lei resta impenetrabile e non reagisce alle mie suppliche.

In quel momento devo riunire le mie forze e capire che questo è il comportamento del Creatore verso di me, ed è così che Lui si presenta davanti a me, affinché continui a prescindere da tutto. È scritto “Solo quelli che persistono e sono veramente pazienti arrivano al Palazzo del Re”.

Lezioni quotidiane di Kabbalah – 27.01.10

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “Arrivare al Faraone,” Articolo 90
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 125, Lezione 54
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“Introduzione a Il LIbro dello Zohar,” Articolo 11
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Il Creatore ascolta il desiderio della donna

rav-bambini1Nukva (il desiderio femminile) riceve tutto da Zeir Anpin (il suo sposo) incluso la Luce della correzione, che fa di lei un recipiente (Kli) chiamato “la notte”, e la Luce del Riempimento, che la riempie quando raggiunge lo stato adulto e riceve la Luce della dazione che si chiama “il giorno”. Le ore del giorno sono differenti stati in cui essa riceve la Luce per dare in diversi gradi.

Il tempo è il cambio dell’illuminazione all’interno di Nukva, dipendendo da fino a che punto è preparata per l’unione con Zeir Anpin e quanta Luce di Correzione riceve da lui, ossia il tempo è le diverse tappe della correzione di Nukva, che deve attraversare poco a poco. Essa non determina quale tappa stia attraversando, determina solo la velocità con la quale si effettuano questi cambiamenti.

Dopo la mattina, arriva obbligatoriamente il mezzogiorno e dopo il mezzogiorno, la sera e dopo, la notte; quest’ordine non si può cambiare, però la velocità con la quale gli stati si vanno a rimpiazzare, dipende solamente dalla sua richiesta (Hitaruta de Letata: risveglio dal basso). Se lei non vuole, dall’alto non arriverà niente.

Questa legge funziona anche nel mondo spirituale, nelle relazioni tra l’inferiore e Superiore, il Creatore e la creazione. Lo stesso vediamo nel nostro mondo. Ci sembra che il desiderio maschile regga il mondo, però in realtà, tutto è determinato dal desiderio femminile. È proprio il suo desiderio ciò che origina i cambiamenti nel mondo.

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Domanda: Cosa è un desiderio?

Risposta: Il desiderio è tutta la materia della creazione, tutto, eccetto la Luce. Il desiderio è “qualcosa creato dal nulla” e tutti i derivati del desiderio sono stati creati sotto l’influenza della Luce. Potresti chiedere: “Anche la penna è un desiderio? No. Questa è già una forma vestita sul desiderio. Nemmeno la plastica con cui è fatta la penna è un desiderio; ha anche una forma depositata in essa che consiste delle molecole e degli atomi che hanno ricevuto questa forma sotto l’influenza della Luce. Questa non è più la materia nel suo stato puro, semplicemente non è un desiderio puro.

Questa è proprio la base della creazione che tentano di scoprire i fisici quantistici nei loro esperimenti con l’Hadron Collider ed in altre ricerche. Desiderano scoprire questa “cellula madre” che costituisce tutto, però quanto più si sforzano, tanto più scoprono altre particelle secondarie addizionali. Tuttavia, non riveleranno mai questa particella fondamentale, posto che non è materia.

Alla lunga scopriranno che questa non è materia ma è il desiderio. Però, ciò che non potranno rivelare è ciò che è in realtà il desiderio. Per questo bisogna entrare nel mondo spirituale, però è proprio questa fonte della creazione che l’essere umano prova a scoprire in tutte le sue ricerche sulla natura. La fonte è il desiderio.

Tuttavia, allo stesso tempo, scopriranno perché sentiamo il desiderio in questa maniera e perché ci si rivela nella forma di queste particelle; però in fin dei conti, cosa sono queste particelle? Siamo noi, le nostre qualità. Per questo rivelo il desiderio in tutte queste differenti forme.

Quando questi desideri uniti si raggruppano, formano combinazioni che possiedono qualità addizionali, che noi suddividiamo in fisiche, chimiche, biologiche ecc … però fondamentalmente, tutto questo è il desiderio nella sua forma pura, che acquisisce differenti forme e qualità addizionali sotto l’influenza della Luce.

Il problema che la scienza non può risolvere nasce nella frontiera tra i desideri. Esistono livelli del desiderio chiamati inanimato, vegetale, animato ed umano; però noi non possiamo fare in modo che un oggetto inanimato diventi qualcosa di vivo. Qual è la differenza tra un oggetto inanimato ed una pianta? La differenza è che qualcosa di vivo ha l’influenza addizionale della Luce della vita, e questo è qualcosa che non possiamo mai aggiungere alla materia inanimata. Per questo la scienza si avvicina al fine.

Bisogna capire che esiste solo il desiderio e tutto il resto sono soltanto mere concezioni di questo desiderio.

Lezioni quotidiane di Kabbalah – 26.01.10

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “Arrivare al Faraone,” Articolo 68
Il Libro dello Zohar è scritto in un modo tale da darci l’opportunità di applicare degli sforzi. Dobbiamo scoprire dentro di noi ciò di cui il libro sta parlando.
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” Articolo 125, Lezione 53
Il sistema dei mondi spirituali è la parte corretta dei miei desideri che devo misurare con le mie qualità. Il sistema è pronto ad accettarmi; il resto è al di sopra di me.
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“Introduzione a Il Libro dello Zohar,” Articolo 9
La legge dell’equivalenza della forma afferma che ogni avvenimento può essere sentito soltanto toccando lo stessa “ corda “ dentro di me e generando la stessa frequenza.
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Aprire un varco nel sogno di questo mondo usando il Libro dello Zohar


Non potremo rivelare il mondo spirituale senza studiare Il Libro dello Zohar. E non dipende dal fatto che questo libro è così potente da accelerare il nostro sviluppo in modo così energico che invece di camminare a piedi o cavalcare un cavallo, potremmo volare. Piuttosto, senza questo libro, non saremmo in grado di concentrarci sulla realtà spirituale interiore e vedremmo solo lo schermo esteriore che ci mostra questo nostro mondo illusorio e materiale.

Non saremmo in grado di aprirci un varco in questo schermo e di rivelare le forze che operano dietro di esso e che sono le artefici della proiezione di questo film (questo mondo); o di aprirci un varco anche più profondo, oltre le qualità e le forze fino al raggio di Luce, che realizza la proiezione, e anche più in fondo – fino al Creatore, la sorgente di tutte le forze, di tutte le qualità e di tutte le spiegazioni.

Come è possibile passare dal quadro esteriore alle Forze, ai pensieri del Creatore, alle intenzioni e alle azioni che ci riguardano, per comprendere la ragione per cui Lui ci sta mostrando questo film? Cosa ci vuole dire mostrandoci tutti questi animali, queste persone e tutto ciò che succede nel mondo? Perché ci dà la sensazione della nostra vita, del nostro passato, del momento in cui siamo nati, e la percezione che alla fine dovremo morire, e nello stesso tempo ci sentiamo circondati da un intero mondo e da altra gente. Perché ci fa sognare questo sogno?

Mi sta venendo detto che la mia vita intera non è reale! Voglio andare oltre questa vita fino alla verità e scoprirla: che cos’è che Lui vuole? Perché mi ha legato a delle corde che mi controllano come una marionetta, facendomi credere di essere vivo? Perché fa ogni cosa in questo modo, e chi è Lui? E cosa c’è dopo?

Queste domande mi condurranno alla risposta.

La rivelazione avviene spostandoci dalle immagini materiali alle Forze


La domanda che ho ricevuto: Come vuole farci da guida il Libro dello Zohar?

La mia risposta: Lo Zohar ci guida solo verso la rivelazione del mondo che è dentro di noi e qui ci fa trovare tutte le possibili spiegazioni che abbiamo dentro – me stesso, il mondo, il livello inanimato, quello vegetativo, animato ed umano. Infatti, tutto ciò che possiamo solo immaginare oggi, compresi noi stessi, è dentro di noi.

Se mi avvicino al Libro dello Zohar in questo modo, sapendo che mi rivela me stesso, allora il libro mi parlerà di me. Tutto quello che leggo nel Libro dello Zohar avviene dentro di me. In sostanza io sono uno schermo, e la forza del desiderio assume varie forme, immagini ed azioni sul mio schermo. In base ai livelli diversi del mio desiderio di godere, questa forza disegna degli oggetti inanimati, o il mondo vegetativo, o quello animato o quello umano. Tutti questi scenari appaiono dentro il mio desiderio di godere e sono attratti dalla forza del desiderio.

Proprio come vediamo delle immagini sullo schermo del computer, c’è una “macchina fotografica” dentro di noi che crea l’illusione della realtà che vediamo davanti ai nostri occhi. Ma in verità, non c’è nessuna realtà; è il nostro desiderio di godere che, ricevendo queste impressioni dalla forza che agisce dentro di esso, crea varie immagini dentro il desiderio. Noi, di conseguenza, distinguiamo queste immagini tra oggetti inanimati, piante, animali e persone, in base al livello del desiderio che le crea.

Perciò, mentre leggiamo il Libro dello Zohar, dobbiamo immaginare di essere un piccolo mondo e che ogni cosa è dentro di noi; gli oceani, le montagne, i colori, i suoni, gli alberi, le persone e tutte le situazioni accadono dentro di me. Allora cominceremo gradualmente a spostarci dalle immagini che sono descritte nel Libro dello Zohar alle qualità e alle forze. Invece di considerare le parole di questo libro, immaginando gli animali, le persone, gli alberi e tutte le cose che accadono, cominceremo gradualmente a distinguere queste qualità dentro di noi. In sostanza, ci sono solo due qualità – la ricezione e la dazione, ma si possono presentare in varie misure e modi diversi.

Dobbiamo provare a riconoscere ogni cosa che viene descritta da questo libro. Non appena avremo realizzato il passaggio al mondo delle forze, cominceremo a vedere la verità e a comprendere che tutte le immagini che vediamo oggi sono un mondo immaginario, e che in realtà si tratta solo di forze. E allora, dietro queste forze, cominceremo gradualmente a distinguere la Sola, Singola Forza – il Creatore.

Questo è il modo in cui dobbiamo leggere Il Libro dello Zohar

La Kabbalah è una scienza sull’anima

rav_nature11Nella saggezza della Kabbalah, studiamo l’anima, il senso che rivela il Creatore. Di fatto, il Creatore ha creato solo questo senso specifico, questo spazio specifico e niente a parte questo.

Adesso, percepiamo le nostre vite con lo stesso senso, però in maniera occulta. Questa è la ragione per la quale ci riferiamo alla nostra vita corrente come il nostro corpo, questa vita e questo mondo. Tuttavia, in realtà, il Creatore ha creato solo un desiderio, e tutto Il Libro dello Zohar descrive come possiamo lavorare con questo desiderio per riconoscere il luogo nel quale abbiamo libertà di scelta, dove possiamo lavorare e fare sforzi per rivelare questo senso o questo desiderio e quindi percepire la vera vita in esso. Ciò non accadrà senza la nostra partecipazione.

Apri il cammino affinché la Luce Superiore ti riempia

rav_smallLa fonte della Luce Superiore creò un punto di desiderio “dal nulla” ed allora cominciò ad influenzarla con la pressione, fino a che il punto raggiunse uno stato chiamato il Mondo dell’Infinito. In questo stato, il punto non è più un punto, ma una sfera piena di Luce, che la creò. Allora realizza una restrizione (Tzimtzum Alef) nel desiderio, espellendo la Luce al di fuori di sé. È così che esistiamo sotto questa restrizione.

La condizione di questa prima restrizione è molto semplice: c’è la Luce, il piacere, la perfezione e l’eternità in alto, e nel fondo c’è il desiderio, l’oscurità ed il vuoto. Sono separati da una barriera chiamata “la Prima Restrizione (Tzimtzum Alef)”, che è una condizione che deve essere cancellata. Si afferma che questa rottura resterà tra loro finché il desiderio (Kli) non sarà somigliante alla Luce. Detto in altro modo, fintanto che il nostro vaso di percezione sarà differente dalla Luce, non sentiremo niente oltre a quello che sentiamo ora.

In questo stato, non siamo coscienti del mondo spirituale e percepiamo solo “questo mondo”. Questo stato nel quale esistiamo è il grado della vita più piccolo. Si trova dietro qualsiasi risultato, nell’oscurità, come se fossimo in una realtà immaginaria e nel sogno più profondo.

Una volta ho visto un film di fantascienza, nella quale si metteva la gente in capsule piene di un liquido, affinché potessero essere inviate nello spazio ad una distanza di milioni di anni luce. Dormivano nelle loro capsule fino a che arrivavano in un altro pianeta e cominciavano a svegliarsi. Noi esistiamo in uno stato simile, in uno stato di sogno, strappati dalla nostra realtà genuina. La condizione sotto la quale ci sveglieremo sarà con l’intenzione “per la dazione”. Affinché ciò accada, il nostro desiderio iniziale di essere riempiti o di ricevere piacere non cambia; l’unica cosa che cambia è perché gioisco, con che proposito? Se vogliamo ricevere la Luce (il riempimento) per il nostro beneficio, con l’intenzione egoista “per me stesso”, allora andiamo verso la condizione di Tzimtzum Alef. Questa viene chiamata ricezione “dall’alto verso il basso”.

Se desideriamo ricevere la Luce con l’intenzione di dare piacere all’Essere che ci da, questa viene chiamata ricezione “dal basso verso l’alto”. Solo allora la Luce, la rivelazione del Mondo Superiore, ci riempie completamente. Riceviamo in entrambi i casi, posto che l’unica cosa presente in noi è il desiderio di ricevere; ciò che cambia è l’intenzione, la condizione per la nostra ricezione.

Non capiamo come sia possibile ricevere la Luce Superiore, dal basso verso l’alto o cosa significhi restituire il piacere al Creatore. Tuttavia, questa condizione apre il cammino alla Luce. Se portiamo a termine questa condizione, tutto il Mondo dell’Infinito sarà nostro.