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Ispiratemi spiritualmente!


La Saggezza della Kabbalah è il mezzo per scoprire il Creatore in questo mondo.

A causa della sua natura, il desiderio di ricevere piacere, l’uomo fa tutto a suo vantaggio. Pertanto si domanda sempre: “Perché ne ho bisogno?”, “Che cosa posso ottenere da ciò?”, “Quanto dovrei applicare le mie forze?”, “Ne vale la pena?”.

È necessario quindi, spiegare alla gente quello che può ottenere nel rivelare il Creatore.

La realizzazione di questo richiede un grande sforzo, ciò che da forza è la divulgazione dell’importanza dello scopo e dipende da come l’ambiente ne comprende l’importanza. Sia la divulgazione che l’ambiente sostengono l’importanza della correzione, dello sviluppo spirituale, proprio questo è il lavoro che tutto il mondo farà, tranne le cose più necessarie.

Miliardi di persone si impegneranno nella divulgazione della Kabbalah, si influenzeranno a vicenda, ispirando l’adesione alla correzione con una forza più potente, ad una grande profondità del proprio desiderio.

Ognuno, per raggiungere uno stato corretto, è tenuto a distribuirsi nel mondo, col suo posto nella mentalità comune, la conoscenza, l’esperienza, l’importanza di unirsi e di correggersi; in realtà ogni singola cellula è un corpo spirituale, un’anima.

Questa cellula, per unirsi a tutto il corpo, deve dire a tutti come funziona e quanto sia importante il suo lavoro, essere impressionato per l’effetto sugli altri e come questi ne hanno bisogno, altrimenti non ha alcun diritto di esistere.

Tango con il Creatore


Domanda: Cosa fare se senti che proprio tutto è controllato dall’Alto?

Risposta:E’ meraviglioso se una persona si sente controllata dall’Alto al 100% !

Perché pensi di dover fare qualcosa per questo? Se io ritengo che il Creatore mi vede, vuol dire che sono con Lui, in ogni Suo movimento, “corpo e anima”, allora va molto bene (il corpo è il mio desiderio, e l’anima è il mezzo attraverso cui ricevo le Sue istruzioni).

Sento il Suo desiderio e immediatamente cambio anche i miei desideri, sentendo come mi fondo con Lui, ripetendo tutti i suoi passi dietro a Lui. Noi avanziamo insieme fino alla correzione completa, affinché non si potranno distinguere i Suoi desideri dai miei, e chi è il primo di noi e chi il secondo. Io mi muovo, avanzo seguendo i suoi passi senza nessuna sosta. Questo stato si chiama Gmar Tikkun (fine della correzione), dove non c’è differenza tra me e Lui!

Come godere dello Zohar


Cosa vuol dire che Lo Zohar ci insegna? Sappiamo dalla scienza della Kabbalah che il Creatore ha creato un desiderio, all’interno del quale ha luogo ogni ulteriore sviluppo. Questo unico desiderio comprende numerosi desideri particolari, che sono interconnessi in un sistema chiamato “Adam – l’anima comune”.

Secondo il Suo programma, il Creatore ha iniziato corrompendo la connessione tra le parti di quel desiderio, che hanno cominciato a perdere la connessione tra loro, simile agli organi in un corpo malato che smettono di interagire correttamente l’uno con l’altro. Questo provoca uno squilibrio e sentiamo i sintomi della malattia quali la pressione o la temperatura in aumento , la composizione chimica sbagliata del sangue, e così via. Questi sono tutti segnali che l’organismo non è equilibrato, ed è ciò che chiamiamo malattia.

Perché il Creatore fa questo alle anime? Lo fa per farci sentire la corruzione e poi per correggerla. La malattia è la corruzione delle connessioni tra di noi, che siamo parti di un unico sistema, cominciamo a sentirci sempre meno collegati tra di noi poiché questa corruzione ci permea.

In questa perdita di connessione tra di noi ci sono 125 gradi. Si tratta di una discesa dall’infinito, dove siamo infinitamente collegati tra noi, fino allo stato in cui questa connessione scompare completamente.

Lungo questi 125 gradi inoltre, vi è un livello chiamato “Parsa” in cui emerge una maggiore corruzione; noi formiamo un legame negativo invece di un collegamento positivo o la sua assenza. Ora tutti vogliono usare gli altri a proprio beneficio. L’organismo semplicemente non muore , ma si consuma completamente.

Questa discesa nel desiderio di utilizzare gli altri va avanti fino a raggiungere lo stato in cui si perde completamente il collegamento tra tutti – sia una connessione positiva per la dazione che la connessione negativa per la ricezione. In questo stato, noi esistiamo in totale non conformità alla spiritualità, privi di conseguimento e conoscenza. Questo è il risultato della nostra separazione, dove noi percepiamo questo mondo, una realtà immaginaria. Perché è immaginaria? Perché è stata volutamente istituita dal Creatore per darci l’illusione della Sua assenza.

Che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo capire che dobbiamo correggere il collegamento tra di noi. L’ascesa dell’anima dal nostro mondo al mondo dell’Infinito si verifica nella misura in cui noi rafforziamo la connessione tra di noi. Il recupero della connessione tra di noi crea la salita.

Pertanto, più immaginiamo il nostro Stato in connessione con le altre anime, tanto più potremo godere del Libro dello Zohar. Dopo tutto, è stato scritto dalla elevazione del mondo dell’Infinito. Gli autori de Il Libro dello Zohar hanno scritto questo capolavoro dalla elevazione del 125° grado, dove si erano collegati insieme.

Durante lo studio de Lo Zohar, abbiamo bisogno di sentire il desiderio di collegarci tra noi. Non c’è bisogno di essere “intelligenti”. E ‘sufficiente ricordare semplicemente che noi raggiungiamo tutto all’interno della relazione con l’altro.

In realtà, Lo Zohar parla solo della connessione tra le anime. Spiega la nostra connessione all’interno del sistema globale chiamato “Adamo” con tutte le altre anime, e come noi li usano per collegarci tra insieme in un funzionamento del sistema buono sano e corretto.

Rivela l’Universo dentro la tua anima


Una domanda che ho ricevuto: Durante la lettura dei nomi e titoli ne Il Libro dello Zohar, dovremmo trovare la loro definizioni spirituale, che ognuno di noi sta attraversando in questo momento, o si tratta di uno standard comune che abbiamo bisogno di trovare tra di noi?

La mia risposta: Lo Zohar parla la nostra interiorità. Ci parla di cosa sta accadendo dentro di noi, e ognuno di noi include tutto all’interno di sé stesso.

Lo Zohar descrive la struttura della nostra anima, così come il modo di discernere e rivelare tutto ciò che vi si svolge. All’interno dell’anima si trovano l’intero mondo dell’ Infinito, il Creatore e tutta la realtà. Dobbiamo svelare tutto questo dentro alla nostra anima.

Baal HaSulam scrive che Il Libro dello Zohar comprende tutti i 125 gradi e la sua narrazione ci conduce per tutta la strada fino alla fine della correzione. Non è importante dove ci si trova sulla scala spirituale, questo libro va sempre bene per ogni persona lungo l’intero percorso.

L’intenzione che da la forza

La scienza della Kabbalah parla molto delle intenzioni: a cosa dobbiamo pensare, verso cosa dobbiamo dirigerci, che dobbiamo desiderare.

In realtà, lo scopo è la correzione della rottura nella nostra radice, la sua divisione in molte parti (anime). Per questo, la correzione consiste nell’unione delle anime.

Questa è l’intenzione principale che deve manifestarsi in tutte le nostre azioni.

Come risultato, cambierà la nostra percezione della realtà, l’attitudine verso la vita, verso questo mondo, il mondo spirituale, il Creatore, verso se stessi e l’ambiente.

La cosa importante è desiderare l’unione, la connessione dell’uno con l’altro, correggere la connessione tra noi e cambiarla dal rifiuto e dall’odio, all’unione e all’amore, affinché all’interno di questa unione, si riveli il Creatore.

Questa deve essere l’intenzione più importante durante lo studio del Libro dello Zohar, perché questo libro ci da la forza, con la quale possiamo davvero correggere la rottura dentro di noi.

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Il libro più speciale di tutti


Lo Zohar è il nome della Luce che viene dalla testa di Arich Anpin, che è lo stato della fine della correzione. Lo Zohar è stato scritto da dieci grandi Cabalisti, che rappresentano le dieci principali Sefirot, l’Havayah completo. Questo è il Sistema Superiore originale sceso ad un livello particolare, e più tardi, Baal HaSulam lo ha portato ancora più vicino a noi. Come risultato, abbiamo una connessione con lo stato più elevato e tutto questo è stato fatto per noi.

Il Talmud Eser Sefirot è un libro speciale, è stato scritto in una forma che distoglie la nostra mente, tanto che non possiamo portarvi i nostri sentimenti. Forse dopo aver letto Lo Zohar, saremo in grado di cominciare a leggere correttamente il Talmud Eser Sefirot. Lo Zohar indirizza i nostri sentimenti e il Commentario Sulam indirizza le nostre menti. Insieme, ci mescolano in entrambe queste direzioni e noi non siamo in grado di resistere.

Lo Zohar è una rivelazione del Sistema Superiore dove vi è permesso premere i pulsanti che controllano tutto. Anche se non sai quali pulsanti stai premendo, il sistema li traduce nelle influenze corrette. Il Grado Superiore (o un Cabalista), comprende ciò che desideri. Lui non ti dà ciò che chiedi, ma quello di cui hai realmente bisogno. Egli agisce in conformità alla vostra necessità interiore. Per questo motivo Il Libro dello Zohar è il libro più straordinario di tutti i libri della Kabbalah.

Fusione spirituale


Nella spiritualità, “l’integrazione reciproca” è un’azione che viene effettuata da una forza che proviene dal Creatore, anche se le nostre caratteristiche entrano in sintonia con l’altro, la reciproca inclusione non avviene al di fuori di noi, poiché sul nostro livello è impossibile realizzarla. Non posso prendere due caratteristiche e fonderle insieme in un unico piatto, qui sul tavolo davanti a me. Ho necessità di alzarle alla sorgente in cui si possono unire in un tutto nel Creatore. Lì posso lavorare sulla loro inclusione reciproca.

Il mio desiderio di includere queste caratteristiche è qui, in questo mondo. Tuttavia, al fine di creare la loro mutua inclusione, ho bisogno di alzarle alla radice (Keter) fino al grado stabilito e connetterle al luogo in cui esistono come un tutto. Questa non è un’unificazione materiale in cui alcuni atomi si uniscono in una molecola e creano un composto attraverso una reazione chimica.

Nell’unificazione spirituale,non rimane nulla dalle linee di destra e di sinistra. La linea di mezzo è un’entità completamente nuova. Essa non è formata in parte dalla linea di sinistra e in parte dalla linea di destra, ma l’integrazione reciproca produce una caratteristica nuova che sostituisce le qualità di cui è fatta.

Il desiderio di godere (che si collega allo schermo) e la Luce Riflessa (l’intenzione di lavorare per il bene della dazione) sono rappresentati sotto da un desiderio e sopra da uno schermo (l’intenzione di dare), come se l’intenzione e il desiderio esistessero separatamente. Essi sono rappresentati come se si trattasse di due componenti separati, piuttosto che di un insieme.

Tuttavia, questa spiegazione è data solo in questo modo quando si utilizzano i termini del nostro mondo. Nel mondo spirituale, l’intenzione e il desiderio sono costretti ad essere completamente inseparabili, intrecciati e fusi uno dentro l’altro. L’intenzione può cambiare completamente un desiderio usandolo per il bene della ricezione o per il bene della dazione.

Pertanto, il lavoro che facciamo il “terzo giorno” sta nella fusione con un altro e nella creazione di un organismo comune. Ogni persona compie il lavoro interiore di unire le sue qualità dalla parte di destra e sinistra in un tutto nella linea di mezzo, come risultato sintonizzandosi al Creatore. Dopo tutto, la sorgente di tutte queste cose opposte si trova in Lui, nel quale tutte esistono in unione.

Questo è il motivo per cui il terzo giorno, al momento di salire al Creatore, viene rivelata una qualità spirituale opposta a Lui, che è la morte spirituale dei desideri come Shachem.

Abbiamo la possibilità di correggere il mondo

La cosa più importante nel futuro congresso è il nostro lavoro interiore. Attraverso una corretta intenzione, dobbiamo far sentire a tutti quelli che vengono e a tutto il popolo di Israele che se adesso uniamo l’attributo di “Isra-el” (cioè, “diretto al Creatore”, che esiste in ogni uomo del mondo, disperso tra le Klipot), questo ci porterà alla correzione del mondo.

Se ci viene offerta questa possibilità, è il segno che non c’è più bisogno di una maggiore quantità di persone per conseguire la scoperta spirituale.

Se ci è stata data la possibilità di raccogliere le forze in tutto il mondo ed in Israele in questa misura, è il segno che ci manca solo la connessione tra noi e non la quantità di persone.

Questa quantità è già sufficiente, manca solo l’unione. Se ci uniamo, “la candela” si accenderà, perché con la nostra unione stiamo costruendo uno schermo comune, ed allora la luce lo accende in un istante.

Tu hai l’olio che è il desiderio di ricevere piacere, lo schermo in qualità dello stoppino, e la luce superiore che si trova al di sopra dello stoppino.

Nel caso in cui tu abbia lo schermo, ovvero il desiderio di assomigliare alla luce che unisce il tuo desiderio di ricevere piacere con la luce (perché lo schermo è la forza del superamento, quando voglio unirmi a prescindere dal mio egoismo), ciò avviene ed appare la connessione.

Tutto il nostro lavoro e la concentrazione degli sforzi sono unicamente in questo punto di connessione dello schermo o “lo stoppino”. Sotto l’olio, in alto la luce ed in mezzo c’è questo punto, nel quale dobbiamo unirci tutti. Allora il fuoco arderà.

Prima credevamo che la nostra divulgazione in tutto il mondo ed in Israele avrebbe portato la luce e la scoperta; però se ci viene offerta l’opportunità di realizzare questo congresso, allora la carenza c’è solo nella connessione interna. La massa critica esiste già.

Adesso, insieme a tutti i nostri amici di tutto il mondo, dobbiamo pensare al fatto che desideriamo accendere questo punto di contatto, questa “candela”.

Abbiamo tutte le possibilità per riuscirci. Tutto dipende da noi. Abbiamo l’olio, abbiamo la luce, c’è la riunione delle anime, c’è una determinata connessione.

Non importa quanto tutti noi sappiamo e capiamo. Ognuno deve, fino a dove può, aggiungere il suo desiderio di connessione tra l’olio e la luce, ovvero, superare il suo ego per creare lo stoppino (la dazione) sull’olio (l’egoismo).

Allora, questo accadrà. Noi dobbiamo creare questo stoppino, lo schermo e la luce riflessa.

È impossibile farlo da solo, però è facile farlo insieme!

Vuoi diventare un embrione spirituale?

L’embrione spirituale si annulla completamente davanti al Superiore e dipende da Lui in tutto. Precisamente, la sua indipendenza, consiste nell’annullarsi.

È il livello inanimato della santità (della dazione e dell’amore verso il prossimo al di sopra del suo egoismo).

Nel congresso dobbiamo realizzare questo lavoro su di noi. Se ognuno si annulla in relazione all’altro, allora, potremo rivelare questo gradino dell’embrione spirituale.

Nessuno può resistere all’influenza di un numero di persone così grande. Se entri nell’ ambiente che possiede tale forza, è molto facile annullarti: è richiesto soltanto il tuo piccolo desiderio e la preparazione.

Allora, possiamo raggiungere uno stato nel quale sentiremo la realtà spirituale e la Forza Superiore che riempie il mondo.

Non si tratta di fantasie, di mistica o di meditazione. È una sensazione reale che raggiungeremo da un certo livello di unione ed annullamento dell’egoismo di ognuno in relazione agli altri.

Ognuno si eleverà fino al livello inanimato della santità e sentirà cosa significa questo stato pieno di Luce di Nefesh del Mondo di Assià.

Una persona è capace di applicare lo sforzo e raggiungere questo stato. Dopo, probabilmente cadrà di nuovo, però può essere che possa mantenersi nella spiritualità. Questo dipende da come continuerà dopo il congresso.

Se uno si entusiasma e può mantenersi in questo stato di annullamento del suo egoismo in relazione agli altri, non importa cosa avviene con gli altri, egli raggiungerà questo gradino. Nella spiritualità niente si perde. Egli può conservare questo livello e cominciare ad elevarsi a partire da esso.

Una sola persona non può farlo, ma uniti è facile!

La casa della nostra anima

Lo Zohar, Capitolo “Tazria, Quando una donna da alla luce”, Punto 150: quando qualcuno comincia a costruire una casa, deve accennare nella sua bocca che la sta costruendo per il servizio di Dio.

Lo Zohar ci parla del nostro lavoro spirituale e non dice neppure una sola parola su ciò che avviene in questo mondo, con gli oggetti materiali: le case, le pietre, gli animali e le piante. Nel testo ci viene spiegato il lavoro interiore dell’uomo, con l’aiuto del quale dobbiamo, nella parte della nostra anima chiamata “l’uomo” (il punto nel cuore), raggiungere la rivelazione della forza superiore, cioè, del Creatore.

Dobbiamo scoprire e costruire un nuovo organo di percezione che sia per donare (non per ricevere come i nostri attuali organi di senso). Questo organo donante di percezione si chiama “l’anima della casa”, “la riunione delle anime di Israele” o “Malchut”. Ha molti nomi, in funzione della qualità che vogliamo rimarcare e distinguere.

Lo Zohar lo spiega nell’esempio della costruzione di una casa (lo stesso organo di percezione nel quale scopriamo lo spirituale). Dobbiamo costruire un organo spirituale di percezione (il vaso, Kli) che sia perfetto, che non abbia nessun difetto.

Se all’interno di questo vaso c’è una falla, ovvero, l’intenzione del desiderio non è per la dazione, ma per la ricezione, la luce scomparirà immediatamente. Questo stato si chiama “la casa dei lebbrosi” (“nega”). Allora, bisogna correggere questo vaso (bruciarlo, distruggerlo o correggerlo) e così, pulirlo e renderlo adatto per il suo uso. In questa maniera, “nega” (maledizione) diventa “oneg” (la dolcezza).

L’uomo, che aveva costruito ingiustamente il suo Kli, cioè, che aveva commesso un errore o una negligenza, deve comprendere da dove viene ciò ed avanzare attraverso le correzioni.

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