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Lezione quotidiana di Kabbalah– 29.04.2010

Preparazione alla lezione, Shamati n.146 “Il Commento alla Zohar”
Alla base del mio “Io” spirituale, ci sono due polarità: la Luce e le tenebre. Io costruisco me stesso sulla contrapposizione dei due opposti.
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Il Libro dello Zohar – Selezioni, capitolo “VaEra (E sono apparso),” articolo 26
Lo Zohar spiega la connessione tra I piccolo dettagli. Io mantengo la mia concentrazione sulla Sorgente e Attraggo la Luce Superiore aspirando ad una interconnessione singola.
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Beit Shaar HaKavanot, articolo 114, lezione 36
I mondi sono corretti dall’Alto dalla Luce di SAG, poichè le anime sono corrette dal basso dalla nostra preghiera per la correzione.
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Rav Yehuda Ashlag “Matan Torah (Il dono della Torah)”, lezione 4
Tutto l’universo si rivela nella mia attitudine verso gli altri. E’ come un “set” che è stato creato appositamente, così che possa esaminare la realtà.
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Scusami, non volevo svegliarti!

Quanto più ci risveglia il Creatore, più si aspetta da noi la stessa risposta.

Se Egli ha risvegliato alcuni milioni di persone che adesso studiano lo Zohar, allora Egli aspetta da loro una reazione corretta, cioè che vogliano risvegliarsi, come risposta al precedente risveglio che hanno ricevuto da parte del Creatore.

Il “risveglio dal basso” (Itaruta de Letata) deve uguagliarsi al “risveglio dall’alto” (Itaruta de Leila). Allora, il Creatore potrà riempirci con la Sua Luce.

Per prima cosa, Egli ci invia il risveglio dall’alto e grazie all’ispirazione che ci produce, apriamo il libro e cominciamo a leggere e studiare. Dopo, ci sentiamo male, ma perché?

Perché il Creatore ci invia questa sensazione. Adesso Egli deve cessare il suo stimolo dall’alto e darci una possibilità di risvegliarci dal basso, per conto nostro.

Per questo Egli ci invia una sofferenza, ma in una quantità simile a quella usata quando ci risvegliò al principio.

È come se ci dicesse: “Aspetta, aspetta, non ho bisogno di te, non ti ho chiamato! Lascia stare, tutto questo non è per te, resta tranquillo.”

Lo fa di proposito dopo averti risvegliato, come se fosse stato un semplice errore ed avesse cambiato di opinione: “No, no, resta addormentato, non ti risvegliare.”

Con questa frenata, Egli desidera che cambi il fatto che Egli ti risvegli a favore del tuo proprio risveglio.

In altro modo, tutto sarà per conto Suo e non per conto tuo. Che beneficio c’è in questo? In questo modo, non prepari il tuo vaso spirituale per il riempimento con la Luce Superiore!

Per questo ti sembra adesso di non desiderare la spiritualità; però, sei stato forse tu per primo ad averla desiderata prima? Ciò che avviene è che ti danno queste condizioni dall’alto.

Adesso, ti persuadono che tu non vuoi (questo sei proprio tu) il tuo desiderio di ricevere piacere, al quale puoi aggiungere lo stesso risveglio che avevi al principio.

Risulta che hai ricevuto il risveglio dal Creatore, lo hai cambiato a favore del tuo, lo hai portato agli altri ed insieme a loro, vuoi attrarre la Luce Superiore.

Li usi come un moltiplicatore: la tua preghiera è aumentata tanto quanto le occasioni che hai avuto di trasmetterla ad altre persone, lavorando contro il tuo egoismo.

Come risposta, riceverai una rivelazione “620 volte” più forte e con questa stessa forza, avanzerai verso il futuro gradino.

Quanto più difficile è durante gli studi, tanto meglio sarà!

I nostri pensieri e desideri sono connessi tra loro. Se uno diventa pigro durante la lettura dello Zohar, debilita gli altri. Egli sarà castigato per questo; per lui sarà più difficile studiare.

Siamo sulla stessa barca. O pratico un buco in essa, oppure applico la mia intenzione ed il mio sforzo come posso, per far avanzare la barca.

Quante meno forze ho e più difficile questo è per me, maggiore è la quantità di sforzo che dedico allo sforzo comune per attrarre la Luce quando supero detti ostacoli.

Influenzo gli altri con questa Luce e questa ritorna a me da parte loro. Per tanto, ne guadagno!

Per questo, quanto più è difficile durante gli studi, tanto meglio sarà! Devo sentire la mia responsabilità perché è come se avessimo firmato un contratto di gruppo sulla garanzia mutua e ciò deve obbligarmi ad agire.

È impossibile leggere il libro dello Zohar da soli, ho bisogno dell’ambiente. Questo è rappresentato dalle persone di tutto il mondo che aspettano i risultati dello studio!

Il Creatore ha risvegliato alcuni milioni di persone in differenti parti del mondo, le quali leggono il libro dello Zohar insieme a noi.

Ognuna di loro – davanti al suo schermo – deve capire che se adesso sente pigrizia, pregiudica gli altri!

Questo delitto tornerà a lei e la escluderà dal raggiungimento della meta, nella misura in cui ha danneggiato tutti noi.

Per questo, lo studio non è semplicemente il mio lavoro personale. Adesso, insieme, aspiriamo ad attrarre la Luce Circostante e con il suo aiuto, a far avanzare la nostra barca verso la meta.

È scritto che bisogna conseguire un amore per il prossimo tale che sarai disposto a dargli il tuo unico cuscino se egli lo vuole.

Immagina questa situazione: il tuo amico vuole avanzare verso la meta spirituale ed andate insieme nella stessa direzione, ma all’improvviso lo abbandoni! Che castigo merita un simile traditore?

Lezione quotidiana di Kabbalah– 28.04.2010

Preparazione alla lezione, Shamati n. 235 “Guardare di nuovo nel Libro”
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Il Libro dello Zohar – Selezioni, capitolo “Korah,” articolo 44
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Beit Shaar HaKavanot, articolo 108, lezione 35
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Rav Yehuda Ashlag “Il Dono della Torah,” lezione 3
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La vita su un vulcano ardente

Una domanda che ho ricevuto: Prima c’è stato un terremoto in Cina, poi un incidente aereo, e ora tutti parlano del vulcano in eruzione in Islanda che ha lasciato l’intera Europa coperto di cenere vulcanica. C’è la sensazione che siamo entrati in una striscia di catastrofi globali.

La mia risposta:Tsunami, terremoti ed eruzioni vulcaniche sono fenomeni naturali. Tuttavia, tutto ciò che accade dipende dagli esseri umani o piuttosto, dal nostro allineamento con il Creatore, dal nostro equilibrio con la natura. Dato che stiamo diventando sempre più egoisti, stiamo interrompendo sempre di più l’equilibrio delle forze della natura. Per questo motivo sentiamo in noi e su di noi l’influenza negativa della natura.

Sono sconosciute le conseguenze dello squilibrio delle forze spirituali che noi creiamo. La nostra opposizione alla natura, il Creatore, si rivela in tutti i livelli (inanimato, vegetale, animare e parlante) della natura. L’eruzione può essere ovunque perché stiamo vivendo su un vulcano ardente. Il nostro pianeta è una palla di fuoco coperto da un sottile strato di crosta terrestre, all’interno c’è un vulcano ardente.

Questi eventi sono un lieve accenno al fatto che non ci stiamo prendendo cura della nostra casa, la Terra. L’uomo ha bisogno di riportare in equilibrio le forze della natura. La scienza della Kabbalah ci rivela come farlo.

Tuttavia, al momento attuale, l’umanità non vuole rendersi conto che tutto quello che sta succedendo è una conseguenza delle nostre proprie qualità e che tutto dipende da noi. Se si intensifica il nostro squilibrio con la natura, si verificheranno problemi più gravi.

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Sei preparato per la fuga?

Lavoriamo e ci prepariamo per l’elevazione al gradino spirituale, però possiamo solo realizzare gli sforzi.

L’azione stessa la fa la Luce. Non ho le forze per elevarmi al di sopra di me! Non posso prendermi per i capelli e tirarmi fuori della palude egoista.

Il risultato di tutto il nostro lavoro si chiama “Ha realizzato gli sforzi e ci è riuscito”, poiché avviene un’azione della Luce Superiore.

L’uscita dall’Egitto si realizza grazie al “risveglio dall’alto”, a causa della rivelazione di una Luce molto grande, GAR de Hokhmà.

Questa Luce si chiama l’oscurità egizia, poiché la Luce si rivela però non abbiamo nessun rivestimento di Hassadim per questa Luce, senza il quale non possiamo sentirla.

Per questo si chiama notte e non giorno. Non parliamo di ascesa lungo i gradini spirituali ma di fuga, di salto. Pesach proviene dalla parola “saltare” (Pasach).

Questa elevazione avviene nella persona come un impulso al di fuori del tempo, del movimento, dello spazio e di qualsiasi apprezzamento umano;

Poiché, tutto avviene a causa della forza che influenza dall’alto. Per questo dobbiamo essere preparati per questa uscita.

Questa avviene improvvisamente. Un istante prima che ciò avvenga la persona non è capace di immaginare questo stato. Quando si trova direttamente prima dell’uscita dall’Egitto, allora avviene.

L’uscita avviene in maniera non pianificata … Sul passaggio stesso è detto che quando il Creatore lo fa con noi, ci troviamo come in un sogno …

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 27.04.2010

Preparazione alla lezione, Shamati n. 221 “Le autorità multiple”
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Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “Korah,” articolo 20
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Beit Shaar HaKavanot, articolo 99, lezione 34
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Rav Yehuda Ashlag “Il Dono della Torah”, lezione 2
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Perché lo Zohar è cosi complicato


Ho ricevuto una domanda: Perché Lo Zohar è cosi complicato?

La mia risposta: Ho studiato per due anni anatomia al liceo, dove ho imparato un numero infinito di dettagli e nomi. E questa scienza studia solamente parti individuali dell’organismo umano, e non i legami tra di loro. Ma ci sono dei sistemi all’interno di questo dei quali non siamo nemmeno a conoscenza. Anche se ci proviamo, non possiamo esaminare i sistemi che già conosciamo perché la loro complessità è infinita. Basicamente, questa domanda non è sullo Zohar, ma piuttosto ma su il perché tutto nella natura sia cosi complicato.

Lo Zohar ci presenta tutto sulla realtà. Questo comprende l’uomo, la natura, tutti i mondi (questo sistema al completo) e non soltanto la loro struttura, anatomia, parti di questo sistema, ma anche i collegamenti che ci sono, la loro opera al completo, le loro funzioni, e la loro rivelazione ad ognuno di noi secondo la nostra posizione all’interno di esso.

Il nostro mondo è come un grano d’arena in confronto a tutti i mondi spirituali. La, ogni elemento e un bilione di volte più grande, non di dimensioni ma per la sua complessità in tutti i collegamenti. Più alto è il livello, è più complicato diventa perché contiene in se anche tutti i livelli inferiori.

Da dove viene questa complessità? In realtà è infinita. Ma abbiamo bisogno di una specie di confine, perché in questo modo l’oggetto non fa scappare le nostre sensazioni e traguardi. “La mancanza di limiti” è come l’assenza di tutto; per me, l’infinito è come la mancanza di esistenza.

L’infinita varietà del Mondo Superiore emana dalle qualità opposte di Luce e desiderio (kli). Sono completamente opposti e non c’è un collegamento tra di loro. Se io volessi costruire qualche cosa basandomi sul loro collegamento, avrei un sistema infinito.

Sto parlando dal punto di vista matematico e non in una prospettiva spirituale. Prendi un “1” ed uno “0” tra questi due punti c’è un’infinità. È impossibile collegarli. Quanti numeri ci sono tra lo zero e l’uno? Una quantità infinita.

Per cui, possiamo dire che siamo incapaci di percepire questo con il nostro cervello e ragione nel nostro mondo. Ma quando usciamo dalle nostre limitazioni del desiderio di ricevere, lo innalziamo in un’altra dimensione, il desiderio di dazione, il problema scompare. Tutto si sposta dalla misura quantitativa a quella qualitativa. E possiamo farcela facilmente con le qualità perché le percepiamo attraverso i nostri sentimenti e non con il cervello. E i nostri sentimenti non hanno nessun problema nel sentire cose che mancano di misura precisa.

Acquisire la Forza sull’ Universo intero


Lo Zohar, Capitolo Behaalotcha (Quando si mettono le candele) Item: 118… Dopo aver spiegato i due titoli, che sono la linea di mezzo e la linea destra, adesso spiega il terzo titolo, che è la linea di sinistra, chiamata “faccia di bue” negli animali e “Gabriel” nei quattro angeli. Si sa che dopo che la linea di mezzo decise e unì tra loro la linea di destra con la linea di sinistra, nella linea sinistra rimase soltanto la luce di Malchut, che è l’illuminazione di Hochma dal basso verso l’alto, ossia VAK, mentre scomparve il GAR .

Due linee piene, la destra e la sinistra (Hassadim e Hochma), sono arrivate a noi dall’Alto. La rottura dei vasi è avvenuta perché la creatura decise di unirsi nella sua totalità a Hassadim e Hochma, di ricevere la luce di Hochma, vestita nella luce di Hassadim per il bene della dazione. Ad ogni modo, è stato impossibile farlo per la mancanza di uno schermo di così grandi dimensioni. Per cui, si ruppe l’intenzione di dare (Kli) e scomparve lo schermo.

Adesso abbiamo bisogno di correggere questa rottura. Correggendola, inizieremo a capire anche ciò che succede nella creatura, il motivo per cui fu creata in questa maniera dal Creatore, e quello che Lui desiderava mentre lo faceva. La rottura non è un qualcosa di negativo, è il mezzo per preparare a mettere il nostro mondo in un insieme con intendimento, realizzazione e sensazione. Dopo tutto, se fossimo esistiti in un mondo già pronto per noi, non l’avremmo capito.

Ad ogni modo, dato che il Creatore creò il mondo dell’Infinito e poi lo ruppe, Lui ci ha dato l’opportunità di riunire il Mondo dell’Infinito di nuovo in un insieme, di sintonizzarci nell’Atto della Creazione (Maase Merkava) e l’Atto Primario (Maase Beresheet) in modo di capirLo, di sentirLo e diventare come Lui.

Ovviamente non stiamo costruendo tutto questo all‘improvviso, o dal niente, dato che anche noi siamo stati creati “dal niente”. Comunque, le parti che stiamo raccogliendo per formare un insieme ci danno una comprensione e un sentimento di quello di cui abbiamo bisogno per diventare simili al Creatore, cioè, ci danno l’informazione su tutte le parti, gli elementi e la profondità dell’universo.

È per questo che tutto Il Libro dello Zohar , tutti i commentari e l’intera scienza della Kabbalah, ci dicono come correggere questi desideri rotti (Kelim), come collegarli adeguatamente uno con l’altro e farli diventare di nuovo un unico desiderio (un vaso spirituale o Kli), tutta la Luce che riempiva precedentemente il Mondo dell’Infinito.

Ma la creatura deve compiere questo compiendo uno sforzo. Ottiene poi la comprensione, la sensazione, la percezione e la forza sull’intero universo.

Lezione quotidiana di Kabbalah 26.04.2010

Preparazione alla lezioen, Shamati #78 “La Torah, il Creatore e Israele sono Uno”
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Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “BaHar(Sul Monte Sinai),” articolo 65
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Beit Shaar HaKavanot, articolo 94, lezione 33
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Rav Yehuda Ashlag “Matan Torah (Il Dono della Torah),” lezione 1
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