Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.12.2010

Il Libro dello Zohar: Art. “La madre presta i suoi vestiti alla figlia”,Punto 16, Lez.1
Video / Audio

Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 17, Lezione 7
Video / Audio

Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 70, Lez. 34
Video / Audio

Baal HaSulam, Art. “Una serva che è l’erede della sua padrona”, Lezione 2
Video / Audio

La grande proprietà di Binà

Una domanda che ho ricevuto: Perché dovrebbe Binà posizionare il desiderio di dare a sinistra del lato della ricezione?

La mia risposta: In realtà, Binà è uguale a Hesed (misericordia, dazione), allo stesso tempo, c’è Gevura (superamento, prevalenza, sorpasso) con un luogo dove vengono accumulati i Klipot (desideri impuri). La dazione e Hochmà sono la stessa cosa. Hochmà irradia la luce del calore, di appagamento e di piacere. Binà sta per desiderio di creazione della dazione. Questa è la qualità che consente alla creazione di sentire se possiede la proprietà della dazione. È divisa in due parti: desideri sacri puri (il vaso che la luce è in grado di riempire) e desideri impuri (il vaso in cui non può entrare la luce). Solo quando iniziamo a passare attraverso il processo di dazione noi cominciamo a distinguere e realizzare se apparteniamo a questo o no.

Binà è la prossima fase di sviluppo del livello denominato Hochmà. Abramo ha fatto nascere Isacco (la linea di destra creata dalla linea di sinistra). Il desiderio di ricevere piacere cresce di più in Binà rispetto a Hochmà. Il desiderio Binà, che non esiste nel grado di Hochmà ed era solo nel potenziale a quel punto diventa più profondo, e porta a un livello superiore di autoconsapevolezza.

Tuttavia, quando Binà si rivela, diventa evidente che non tutti i desideri sono di natura ricevente. Ci sono alcuni desideri “puramente riceventi” che non “hanno cura” riguardo il Creatore, come i desideri chiamati “Esaù” e “Faraone”. Questi desideri vogliono ricevere radice da Hochmà, ma non hanno la possibilità di manifestarsi nella fase di Hochmà con alcune rare eccezioni, come Lavan (luce di Hochmà). Quando Lavan si integra con i desideri non corretti impuri, esso cambia nome in “Lavan il Peccatore.” In altre parole, la divisione impurità e santità (bianco e nero) si verifica solo quando cominciamo a lavorare per raggiungere la dazione. Prima di questo, non vi è alcuna cosa come “peccatori” o “uomini giusti”.

Quindi nella sua parte superiore, Binà costituisce la potenza pura della dazione che lo rende simile a Keter. Gevurot (i poteri delle limitazioni), la linea di sinistra, Klipa e i “grandi peccatori della Torah” derivano dalla parte inferiore di Binà. Lo stesso vale per Keter; la Torah e la sua luce più alta puo’ trasformarsi in elisir di vita o in veleno mortale. Tutto dipende dal modo in cui la usiamo.

Quando la sveglia suona!

Nei loro libri, i Kabbalisti scrivono solo dell’ anima. Non toccano il nostro mondo che è al di sotto della linea della vita. È un illusione dataci temporaneamente, in modo da iniziare a svegliarci da questo sogno e costruire una vita vera.

Ora, pensate a come il valore dei vostri amici può aiutarvi a risvegliarvi verso una nuova vita. Comprendete che si sta tutti insieme dentro un sogno, e solo una piccola scintilla che vi è stata data può aiutarvi a uscirne. Questo è simile al tempo in cui si dorme, e si capisce che ci si può svegliare se ci si prova. Questo “indizio” che può aiutare a svegliarvi è il “punto nel cuore“.

Quando ci si connette con tutti i punti che si vogliono risvegliare e chiedi che la “sveglia suoni”, la Forza Superiore vi sveglierà. Essa vi tira fuori da questo sogno. In caso contrario, tutti continueremo semplicemente a dormire.

L’ unica possibilità di rivelare il mondo spirituale è essere in questo sogno. Non c’è nulla di più inferiore a questo, più inferiore dell’esistenza bestiale, più bassa di questa vita illusoria.

L’ unica cosa che rimarrà dopo la morte è ciò che è stato raggiunto nel mondo spirituale anche se in questa vita. Da quale altra cosa potrebbe venire ? Perché non esiste ora? Come troverà il modo il vostro corpo animato? Perché avete bisogno di soffrire oggi per godere poi?

Abbiamo soltanto ciò che percepiamo nel desiderio di ricevere piacere. Se, oltre alla percezione della mia vita corporea, volessi anche acquisirne una spirituale, allora sicuramente l’ avrò, essa non dipende dalla vita corporea. Ci sono due tipi di desideri: uno è “per il tuo bene”, e l’ altro “per il bene della dazione. “

Ciò significa che, per ora, io continuo a vivere contemporaneamente in due mondi, e una volta che il corpo muore, vorrò continuare a vivere solo nel mondo spirituale. Il corpo animato muore e cessa di percepire questa realtà nei suoi cinque sensi, nel modo simile a come se avessi perso ora il mio udito. In questo modo, tutte le sensazioni corporee scompaiono.

Il desiderio egoistico non può esistere per sempre, ma ha un limite. Tuttavia, una volta che si acquisisce il desiderio di dare, è eterno.
[27676]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.11.2010, “Corpo e Anima”).

Materiale correlato:

Laitman blog: Questa vita è un sogno
Laitman blog: Scuotere la polvere dalla dazione

Lavorare con la Luce

La saggezza della Kabbalah ci insegna come correggere il desiderio che rappresenta l’ intera materia della creazione fino al punto che noi iniziamo a sentire la Forza che permea l’universo: il Creatore (la Luce). Non esiste nient’altro oltre questa Forza e desiderio.

La rivelazione accade in base alla legge della equivalenza della forma: il desiderio sente il potere della Luce fino al punto della sua corrispondenza con essa. La completa rivelazione della Luce è il programma e proposito della creazione. Questo significa che dobbiamo correggerci fino al grado di completa equivalenza con la proprietà della Luce: la dazione.

L’ intero sistema dei mondi è stato creato per questo scopo; ci aiuta a cambiare il nostro desiderio e a farlo similare a quello della Luce. Questo mondo è dove vengono fatti i primi passi, più tardi ci innalziamo nei mondi di Assiya, Yetzira e Beria. Nelle nove basse Sefirot di Malchut del Mondo di Azilut è dove “risiedono” le anime spezzate.

Keter, la Sefira superiore di Malchut è sopra il Parsa, nel Mondo di Azilut, dove la dazione si trova infatti. La proprietà di dazione agisce sotto il Parsa.

Malchut riceve le forze da Zeir Anpin. Per noi, Zeir Anpin è Il Superiore, il donante; noi riceviamo tutto da lui. Da parte sua, Zeir Anpin è collegato con il Parzuf superiore del Mondo di Azilut, Abba ve Ima (AVI), una parte della quale è Yeshsut. Sotto si trova il Parzuf di Arich Anpin (AA), che riceve la Luce dall’ Infinito (Ein Sof) e la passa in basso alla catena di Malchut.

La maggior questione per noi è di come noi ( le anime rotte che vivono nei mondi di BYA) ci innalziamo a Malchut di Azilut. Includendoci in esso, noi iniziamo a prendere parte nel processo di correzione. Il Mondo di Azilut corregge i desideri egoisti che producono intenzione egoiste.

Il desiderio di ricevere è immutabile; è una questione che non può essere alterata. Ma il desiderio può essere usato in due modi diversi: può essere riempito all’ interno nel ricevere oppure utilizzato in dazione. Nel secondo caso il desiderio riceve con l’ intenzione di dazione. È possibile solamente come risultato di amore ed unione con altri.

Il Libro dello Zohar ci aiuta principalmente nel primo stadio della nostra ascesa al Mondo di Azilut. La sequenza delle azioni è la seguente:

  1. Noi eleviamo la nostra richiesta di essere corretti (MAN)
  2. La risposta (MAD) torna indietro verso di noi come Luce Circostante (Ohr Makif)
  3. Saliamo verso Malchut di Azilut
  4. Malchut consegna la nostra richiesta a Zeir Anpin
  5. Zeir Anpin da poteri a Malchut e corregge le anime

Per cui, tutto quello che facciamo è lavorare con la Luce. Il nostro lavoro è inteso per raggiungere l ’unione tra di noi in modo di correggere il nostro desiderio applicando l’intenzione di dazione ad esso. Questo diventa possibile solamente come risultato dell’influenza della Luce.

[26566]

Materiale correlato:

Laitman blog: Come inizia lo Zohar
Laitman blog: Lo Zohar è il vincolo con la forza superiore

Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.12.2010

Il Libro dello Zohar: Art. “Mi Barah Eleh shel Eliyahu” (Chi ha Creato questi di Elia), Lezione 4
Video /Audio

Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 10, Lezione 6
Video / Audio

Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 70, Lez. 33
Video / Audio

Baal HaSulam, Art. “Una serva che è l’ erede della sua padrona”, Lezione 1
Video / Audio

Linguaggio senza tempo

Domanda: Cos’è meglio, leggere durante la lezione il testo originale in ebraico senza capirlo oppure leggere il testo tradotto?

Risposta: Questa è una grande domanda. In generale il lessico Kabbalistico è cosi limitato che gli studenti se ne abituano gradualmente. Stiamo parlando di circa duecento parole che ci permettono di capire un testo in ebraico. Lo vediamo nel gruppo di Mosca che legge i testi originali in ebraico.

Io non credo che in futuro una persona che aspiri alla meta possa studiare Kabbalah in nessun altra lingua. Ed è molto duro. Non abbiamo ancora imparto le lettere ebraiche ne studiato il loro significato esterno ed interno.

La conoscenza del Linguaggio Kabbalistico è di estremo aiuto. Io sono sicuro che voi capite già per lo meno la metà dei termini principali in ebraico, e posso dichiarare che non sarete capaci di tollerare di non capire il testo originale.

Certo, non è cosi semplice. Stiamo parlando di un linguaggio inusuale che è molto diverso dal latino. Ma non possiamo farci niente. La Luce discende su di noi da destra a sinistra ed è per questo che in ebraico la direzione della scrittura è la stessa.

Inoltre, noi scriviamo le lettere da destra a sinistra e dall’alto verso il basso, come la direzione delle Luci di Hassadim (misericordia) e Hochmá (saggezza). Tutte le lettere consistono di questi elementi. La loro forma è definita da diverse combinazioni delle Forze Superiori.

Tutte le regole linguistiche e grammaticali hanno anche esse fondamenta spirituali. Sono costruite dall’interazione di Bina e Malchut. Non ci sono regole in ebraico inventate dagli esseri umani.

Sin dalla nascita di Adamo 5772 anni fa fino ad oggi, niente è cambiato nel linguaggio, sia scritto che parlato. Se tu trovassi una persona cha abbia vissuto migliaia di anni fa in Egitto o in Babilonia, potresti capirla facilmente. Tutto dipende dalla radice Superiore che è immutabile. Le leggi delle interazioni tra Bina e Malchut sono eterne, ed è per questo che il linguaggio non subisce cambiamenti.

Altre lingue si trasformano in base alla mentalità e all’etica delle persone che le parlano. Mille anni fa i tuoi antenati parlavano un linguaggio che difficilmente riconosceresti oggi. Anche la composizione ortografica e la forma esterna cambiano nel tempo.

Tuttavia, l’ebraico non è un linguaggio umano ma una proiezione delle Forze Superiori e delle loro combinazioni. Anche se non è conveniente per le persone contemporanee di usare l’ebraico, non abbiamo altra scelta. I Kabbalisti non possono trasmettere la loro saggezza in nessun altro modo.
[26594]

Materiale correlato:

Laitman blog: Gli insegnamenti della Lingua dei Rami e delle Radici
Laitman blog: Kabbalah – la scienza del Mondo Superiore

Intelligenza viva o computer?

Domanda: Perché al Creatore è stato necessario un processo di riparazione della creazione talmente complesso?

Risposta: Al Creatore non sono necessarie le nostre azioni, bensì che tu capisca qualcosa, e che tu stesso proceda fino a quando non avrai ottenuto lo scopo.

Il Creatore ha fatto tutto in una sola volta, e tutta la suddivisione dei mondi da sopra a sotto e il ritorno verso l’alto – era necessaria solo per te! Egli non poteva darti in una sola volta quello che potrai ricevere solamente in conclusione, alla fine.

Ti viene richiesto di attraversare tutti gli stati evolutivi: 0-1-2-3-4, fino a quando non incomincerai ad assimilare, comprendere tutto, e diventare tale e quale Lui.

Comprensione significa conoscere il fenomeno “alla radice” colle sue conseguenze. Tu devi comprendere tutta la creazione nel suo complesso, e questo lo puoi fare solamente a poco a poco, incontrando sempre più spesso difficoltà ad ogni passo, scoprendo difetti in continuazione e ponendovi rimedio, comprensione/incomprensione, cattiveria/bontà.

Solamente così si tenderanno le corde della tua anima. Non è possibile altrimenti.

Capisco che tu vorresti tutto subito, ma non è possibile. Pensi si possa prendere un bambino e farlo diventare professore in un sol giorno?

Saggio è colui che nel corso della vita ne ha osservato e studiato l’organizzazione, come da uno sviluppo si procede al successivo, come ogni cosa è collegata all’ altra, e gradualmente diviene più intelligente, fino, alla fine, a diventare saggio.

Se in una sola volta gli si riempie la testa con tutte le informazioni, egli semplicemente diventa un “computer” che funziona a seconda del programma inserito.

Ma se tutte le informazioni vengono impresse, poco alla volta, là dove egli è in grado di discernere tra il buono/cattivo, verità/menzogna, vuoto/pieno, allora si crea l’ intelligenza viva. Non un computer.

In ciò sta la differenza! Essendo in grado di riconoscere la differenza tra la luce e il buio, nasce in lui un desiderio, – egli stesso saprà cosa vorrà apprendere e sentire.

Ogni porzione dei dati che tu inserisci nel computer, dovrà precedere il suo desiderio, in modo ch’egli stesso lo voglia ricevere, sapendo quali sono i vuoti e le incomprensioni da riempire. Il computer deve reagire da sè! – E allora si trasforma in uomo.
[28877]

(Dalla lezione “Studio delle Dieci Sefirot” 3.12.2010)

Materiale correlato:

Laitman blog: Cambiando il nostro sistema operativo
Laitman blog: La vita ci sta spingendo in una dimensione più elevata

La vita con molte incognite

Una persona che vive in questo mondo, non sa quello che le succederà nel momento successivo. Non capisce perché le sono successe le cose di ieri e da dove provengono i suoi pensieri e desideri. Sente che delle forze impercettibili la controllano, come se fosse sospesa nell’ aria in relazione al suo passato, al presente ed al futuro. Cerca di scoprire qualche tipo di appoggio, cercando una spiegazione dell’universo con l’aiuto del ragionamento logico e delle ipotesi.

Il suo ego cresce e si pone sempre più domande sulla vita e su quello che la aspetta dopo la morte. Quanta più forza acquisiamo attraverso lo sviluppo della tecnologia, che si oppone alla natura, con più forza la natura si manifesta contro di noi, forzandoci a scoprire la risposta su come siamo governati e quale è il significato della vita. Come risultato, ci sentiamo come se fossimo nello spazio vuoto.

Quando l’uomo viveva nelle caverne e cacciava i mammut, pensava di sapere tutto sulla sua vita. Sentiva e capiva il mondo meglio di noi. Dall’altro lato siamo insoddisfatti di tutte le teorie che esistono. Abbiamo bisogno di una risposta chiara, perché siamo incapaci anche di regolare la nostra vita quotidiana. Nascono tante domande che non possiamo combattere con esse.

Come in quelle matematiche. Per trovare un’incognita, è sufficiente avere un’equazione. Per scoprire due incognite, c’è bisogno di due equazioni. Però, nelle nostre vite, finiamo con molte incognite e con sempre meno dati e fatti con i quali creare una formula.

Le spiegazioni religiose o filosofiche del passato non funzionano più, non possiamo confidare in esse; esigiamo fatti e prove, cioè una realizzazione. Se sappiamo di non avere libero arbitrio, allora dobbiamo costruire una società totalmente diversa, così come le sue relazioni, un sistema differente di castigo e giustizia. Il problema che la Kabbalah propone di risolvere non è teorico, ma molto pratico: determinare dove e come possiamo influenzare e realizzare questa opportunità.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana del 28 Novembre 2010 – Corpo e Anima).

Materiale correlato:

Analisi e sintesi nella scienza della Kabbalah
Tutti i mondi in uno spiedo

Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.12.2010

Il Libro dello Zohar: Art. “Mi Barah Eleh” (Chi ha Creato questo), Lezione 3
Video / Audio

Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 5, Lezione 5
Video / Audio

Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 70, Lez. 32
Video / Audio

Domande e Risposte: Israele e le Nazioni in base a “Introduzione al Libro dello Zohar
Video / Audio

Vedrete un mondo contrario

Noi esistiamo all’interno di un sistema di forze, il solo posto che il Creatore ha creato – Malchut dell’Infinito, che è in un corretto stato completamente (Gmar Tikkun.) Siamo opposti ad esso e siamo nell’occultamento sotto i 125 livelli che ci nascondono questo reale stato. Non sento il vero stato dove mi trovo, e perché la mia sensazione è che sono dietro i 125 gradi di occultamento, filtri che riducono ogni cosa, mettendomi nella nebbia e nella confusione.

Devo rimuovere questi occultamenti e farlo in modo tale che io li assorba in me, trasformandoli in segni. Ho a che fare con questo in ogni stato, in ogni velo ed ogni grado.

Dopo aver attraversato tutti questi occultamenti sono diventato completamente opposto allo stato reale grazie all’opposizione delle mie qualità interiori. Eppure, se prendo questo occultamento su di me e desidero ascendere al di sopra di esso con l’aiuto della Luce, allora tutti gli occultamenti si trasformano in conoscenza, sensazione, rivelazione e realizzazione.

E’ così che si avanza dal distacco totale (con l’eccezione della scintilla spirituale che si risveglia in noi) fino al più alto livello. Tuttavia, gli occultamenti non iniziano a rivelarsi a me dentro questo mondo. Devo lasciare questo mondo completamente. Questi occultamenti si rivelano tra me e la Luce, o tra me e il Creatore.

E’ per ciò che i kabbalisti dicono, “Lasciare questo mondo da soli, non è corretto! Non è soggetto a correzione!” Avete regolare solo il vostro atteggiamento a quello dell’Essere Superiore, il Creatore. Dovete trasformare il disturbo che si vede tra voi e la rivelazione. Questo disturbo è uno strato di materia, il tuo ego, che separa i due di voi. Questo è il perchè non posiamo correggere questo mondo e, di fatto, non dobbiamo fare nulla per esso.

Più si lavora sulla connessione con il Creatore, tanto più la Luce splenderà per voi e vedrete un mondo diverso e contrario.
[28061]

(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29/11/10, Lo Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: Ringraziare il Creatore per i disturbi
Laitman blog: Cambiando te stesso, tu cambi la realtà