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La forza della Garanzia Mutua per il Congresso!

Proprio adesso siamo alla soglia di una grande unione: il congresso di Dicembre. Per prepararci dobbiamo costantemente preoccuparci della nostra connessione, della rivelazione di un desiderio comune tra noi. Nella misura in cui questo desiderio sarà davvero comune, saremo capaci di sentirvi la forza spirituale.

Dopotutto l’unanimità dei desideri crea la condizione, quella che viene chiamata “vaso”, la Luce Riflessa, lo schermo, perché ci connettiamo insieme contro il nostro ego.

Più egoisti siamo nelle relazioni tra noi, più ognuno mette pressione su se stesso a dispetto del suo ego e richiede la Luce che lo influenza e lo aiuta a connettersi con gli altri, più forte è lo schermo e più grande è la forza del superamento che noi attiviamo per elevarci al di sopra dell’ego che ci separa e ci spinge lontano dagli altri.

Questa forza comune del superamento, riferita alla forza della garanzia mutua, diventa la nostra forza comune. Il Creatore ha creato appositamente le forze del rifiuto tra noi, come è scritto: “Ho creato l’inclinazione al male” e noi sentiamo come se ci respingessimo vicenda; ma noi cerchiamo di vincere queste forze del rifiuto attraverso le nostre azioni comuni ed il nostro studio in modo da attrarre la Luce che Riforma, siccome desideriamo connetterci a dispetto delle forze che ci spingono costantemente via gli uni dagli altri, come piccoli demoni tra noi. Dobbiamo prevalere su queste forze del male e connetterci.

Nella misura in cui cerchiamo di stare insieme il più intensamente possibile per eliminare tutte le differenze tra i nostri desideri, i nostri pensieri e le nostre azioni ed essere davvero come un solo uomo con un solo cuore, in quella misura riveliamo che solo noi possiamo aiutarci a vicenda ad acquisire questa comune aspirazione per la connessione, come è scritto: “L’uomo aiuterà il suo prossimo”.

Quindi in questa aspirazione comune scopriamo che non siamo capaci di connetterci, ma scopriamo già il nostro desiderio comune per l’unione, invece di separati desideri individuali di connetterci con gli altri. Questo desiderio comune è chiamato la preghiera dei molti, una preghiera comune e poi la nostra preghiera per la Luce, il Creatore, si eleva specificamente da questa preghiera comune. L’aiuto dall’Alto viene solo in risposta a questi sforzi comuni, il che significa che viene da dentro, dall’unità al di sopra del nostro grado. Questa è chiamata MAD, la Luce che Riforma che crea una connessione tra noi a dispetto delle forze della repulsione.

Queste forze della repulsione sono chiamate “Aviut” (lo spessore del desiderio) e le forze della connessione sono chiamate “schermo”. Queste due forze insieme, che noi formiamo per dare ad un grado più elevato, il Creatore, sono chiamate “Luce che Riflette”, siccome noi vogliamo essere esattamente come la Luce che ci ha corretti, cioè desideriamo dare e poi realizziamo la condizione in base alla quale il Creatore, il Datore, si rivela in noi.

Noi completiamo tutte queste fasi solo con l’aiuto della Luce che Riforma. Questa Luce può brillare su di noi persino quando noi non chiediamo niente di questo, come un bambino che non sa perché piange, ma ci si prende cura di lui. In alternativa, possiamo cominciare a distinguere cosa è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno e poi la nostra preghiera diventa più diretta e pensata. Oppure eleviamo davvero consciamente la nostra preghiera nella giusta direzione, sapendo chiaramente che richiediamo l’abilità di dare ad un grado più elevato.

Ma tutto è fatto dalla Luce che Riforma. Per dirvi la verità, cosa potrebbe essere meglio che leggere costantemente lo Zohar e fare tutte quelle azioni … Questo è lo stato ideale, ma la realtà è tale che l’uomo deve andare al lavoro, in giro per i suoi affari quotidiani e poi ritornare per poche ore ed elevare la sua preghiera. All’inizio egli raccoglie dentro di sé differenti problemi, desideri, aspirazioni e speranze e poi arriva allo Zohar. Allora ci connettiamo ed eleviamo la nostra preghiera comune studiando insieme.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 23.11.2011, lo Zohar)

Un solo desiderio? Non è abbastanza…

Domanda: Come possiamo spiegare agli amici che è impossibile raggiungere la correzione da soli e che abbiamo bisogno di un gruppo?

Risposta: Questo è quanto dicono le nostre fonti. Io ho solo un vaso frammentato, allora cosa dovrei farci? Devo assorbire i desideri dei miei amici per attirare la Luce che Riforma.

Insieme agli amici eleviamo una preghiera comune e, come risultato, riceviamo la forza della correzione. Se sono solo non sarò capace di ricevere questa forza, e per raggiungerla, sono richieste almeno dieci persone. Solo così cominciamo a connetterci ed a costruire il vaso comune tra noi.

Sembra adesso di essere insieme, ma in realtà non è così, e allora, come possiamo unirci? Per farlo attiviamo la forza della preghiera comune; nessuno opera da solo. Il desiderio comune di correggerci ci connette e vogliamo rivelare la forza speciale che dimora tra noi, vogliamo rivelare la Luce, il Creatore. Quando Lui è rivelato, ognuno di noi scomparirà come entità isolata e si eleverà un unico desiderio riempito di Luce.

Posso rivelare la forza della dazione da solo? Cosa o a chi sarò capace di dare? Devo semplicemente avere qui anche qualcun altro. Il mio punto nel cuore (•) è il mio primo impulso per la correzione, cioè per connettermi con qualcuno. Questo significa che devo assorbire il suo desiderio così poi avrò due desideri: il desiderio di allontanarmi dall’egoismo ed il desiderio di avvicinarmi alla dazione.

Devo ricevere il desiderio spirituale dei miei amici e fissarlo a me; senza non vorrò davvero dare, e questo è l’unico modo attraverso il quale posso elevare MAN: la richiesta per la correzione.

“La minima moltitudine è due”, ma in verità due non sono abbastanza, più amici ci sono intorno a me, più chance avrò di essere impressionato, di fissare il loro potere a me e di richiedere la correzione. Attraverso questo, chiedo proprio di connettermi a loro. Io fornisco il “territorio” nel quale sarà realizzata la connessione, i miei desideri su ciò che deve avvenire qui e la nostra forza comune. In breve, devo preparare “la forma” più corretta possibile e può essere fatto solo insieme, poiché tutto il nostro lavoro ha luogo nel gruppo.

Anche le donne supportano questo gruppo e la società umana lo circonda dall’esterno. Questi fattori hanno anche un effetto positivo o negativo nello spingerci verso la connessione.

Domanda: Cosa sentiamo quando la Luce riempie il nostro desiderio?

Risposta: Uno dei punti sono io e tutti insieme siamo noi. La parte gialla nel disegno simboleggia la nostra connessione ed il colore rosso simboleggia la forza superiore, il Creatore. Dobbiamo unire Israele, la Torah ed il Creatore in un tutt’uno, e questo deve essere rivelato nella nostra sensazione. Il Creatore è la forza superiore, la fonte. La Torah è l’unità, il vaso, e noi siamo le parti che si muovono verso l’unità.

Speriamo di avere successo nel farlo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.11. 2011 “L’Arvut , La Garanzia Mutua)”

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Il mondo materiale come una garanzia di sicurezza

Domanda: Perchè abbiamo bisogno dei desideri del livello animato se non li corregiamo? Qual è il loro utilizzo?

Risposta: Abbiamo bisogno di questi desideri per esistere fuori dal mondo spirituale e ci danno l’opportunità di salire senza essere dipendenti dal mondo spirituale, senza esserne corrotti.

Questo ci permette di vivere senza “favori spirituali” e decidiamo continuamente se dovremmo unirci o no ai nostri vicini, al gruppo. Alcune volte vogliamo lasciare tutto e andarcene, e ne abbiamo l’opportunità.

Dall’altra parte, se avessimo solamente dei desideri relazionati al gruppo, saremmo simili, diciamo alle formiche. Senza avere altro, vivremmo la vita della società involontariamente, e saremmo ancora nel livello animato, corporeo.

Tuttavia, io vivo nel mio corpo e posso aspirare o no alla spiritualità. Questo mi permette di essere una persona spirituale perché io raggiungo la forma di dazione per conto mio a dispetto del mio naturale e iniziale desiderio. Il Creatore ha creato in me l’inclinazione al male in modo che, una volta sormontata, io possa diventare una persona libera. Io decido se lo voglio oppure no, di mia libera scelta.

Altrimenti potrei vivere nel mondo spirituale, ma nel livello animato. Io sarei “un angelo”, un “animale spirituale” che istintivamente ama tutti quanti.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 23.11.2011, La Garanzia Mutua)

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Nessuno tranne NOI

Baal HaSulam, “L’Arvut (La Garanzia Mutua)” (una versione abbreviata): Rabbi Elazar dice che il mondo intero è incluso nella Garanzia Mutua, ma all’inizio, solo Israele (coloro che hanno un’aspirazione al Creatore) inizierà la correzione del mondo… (mentre gli altri, a causa del loro grande ego) non vorranno uscire dall’amore per loro stessi.

I primi che sono disposti ad essere corretti sono coloro che, al di là dell’egoismo e dei problemi tipici di questo mondo, hanno anche una chiamata speciale, una scintilla che apre loro la strada in avanti. Costoro prendono la direzione diritta verso il Creatore (Yashar-El) e sono perciò chiamati “Israele”.

Il 99% degli uomini evolvono solamente sotto la pressione della sofferenza che li spinge da dietro. Questo cerchio si chiama “le nazioni del mondo”, ma c’è anche un cerchio interiore che, al di là della sofferenza, ha un’aspirazione a muoversi in avanti. Questi uomini sono chiamati “Israele”. Naturalmente, coloro che hanno entrambe le pressioni, sia da dietro che in avanti, giungono più in fretta alla consapevolezza del sostegno reciproco, ma alla fine il mondo intero dovrà entrare nello schema della Garanzia Mutua.

“Le nazioni del mondo” hanno anche delle parti che si collegheranno a “Israele”, scoprendo all’improvviso la chiamata spirituale o il punto nel cuore, però altre non ne faranno parte non entreranno in questo cerchio, quindi, in un modo o nell’altro, il gruppo centrale deve correggersi, diventando una casa per coloro che sono dentro e che lo sostengono dal di fuori.

La conclusione è semplice: è nostro dovere compiere la correzione. Tutto spetta a noi: correggere noi ed il mondo. Non c’è niente da aggiungere.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.11.2011 “Arvut (La Garanzia Mutua)”

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