Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

La Luce convincerà il polemista più testardo

I workshop e le tavole rotonde sono pensate affinché la persona scopra che nella connessione tra di noi c’è un certo scatto, un certo contatto, e una nuova mente e sentimento. Questo serve già come struttura del futuro uomo dato che l’uomo è composto da una mente e da dei sentimenti, e questo è ciò che lo rende superiore agli animali.

Nella connessione tra noi creiamo l’immagine del futuro uomo che non ha un corpo fisico, corporeo, ma solo una mente e dei sentimenti. Questa è la sfera di lamponi che vogliamo instaurare tra di noi. Il workshop (le domande e l’intero processo) deve essere pianificato in questo modo affinché alla fine i suoi partecipanti possano sentire che la connessione tra noi comprende un potere che è sopra di noi.

Domanda: E se, nonostante gli sforzi del moderatore, qualcuno dicesse che non crede sia possibile connettersi e che ognuno dovrebbe prendersi cura solo di se stesso?

Risposta: Avrebbe assolutamente ragione! Nel nostro mondo non esiste una forza che ci può connettere. Non solo il 99% del nostro mondo è cattivo ed egoista , ma l’intero 100% lo è. Noi camuffiamo solo il nostro ego ed è solo a causa di ciò che  non ci divoriamo a vicenda. Se, tuttavia, il nostro ego rivelasse la sua vera forma, il modo in cui in realtà è, e io avessi fame, ti attaccherei e ti divorerei proprio come sei. Ci comporteremmo esattamente come i predatori che si nutrono a vicenda.

Il nostro ego non può fare nulla ed è pronto a divorare tutti, compresi i nostri figli. Fortunatamente, non rivela la sua vera forma nel modo in cui in realtà è, e noi possiamo in qualche modo attraverso diversi accordi tra noi, frenarlo in questo modo e esistere in questo mondo.

Quindi, le affermazioni contraddittorie di coloro che hanno dubbi sono certamente legittime. Ma noi sappiamo che solo la Luce Superiore può correggerci e connetterci e non possiamo farlo con le nostre forze. Quindi abbiamo bisogno solo di essere il passaggio per la Luce.
[117592]

(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.09.2013, Talmud Eser Sefirot)

Materiale correlato:

Responsabilità Reciproca: Un corso veloce per il post-crisi
Tavola rotonda: Uno strumento di integrazione

Fisiche e testi del mondo spirituale

Noi parliamo il linguaggio delle emozioni, dei sentimenti nel nostro desiderio di ricevere, in materia di creazione. Ma se potessimo usare il linguaggio delle forze come fa la saggezza della Kabbalah: in termini di Masachim (schermi), Aviut (spessore), e le forze di attrazione e di rifiuto, cioè, di come funziona la natura e non ciò che sentiamo come risultato di tali forze operanti sulla nostra materia, parleremmo in maniera più concreta.

Cos’è l’ “importanza del Re”, per esempio? È una forza che permette alla persona di eseguire determinate azioni in una certa direzione, è la forza di attrazione del Creatore, la sua grandezza, l’importanza, la forza della fede, la forza della dazione o la forza del ricevere. E se usassimo questo linguaggio specifico, non filosofeggeremmo e non ci confonderemmo.

I kabbalisti spiegano che è possibile parlare della realtà nei quattro linguaggi che correlano i quattro livelli della nostra materia, perché tutto avviene riguardo i kabbalisti e la loro rivelazione. La saggezza della Kabbalah è la lingua più profonda, perché non parla di sentimenti, ma di forze.

Condizioni come il divieto di aggiungere o sottrarre dal lavoro e la fede nella grandezza e nell’importanza del Creatore traducono nel linguaggio dei vettori di forze, le relazioni tra le forze e il modo in cui interagiscono. Collegandole in forme diverse, generano fenomeni diversi.

Ma se ci riferiamo alla nostra realizzazione, al nostro penetrare più profondamente utilizzando queste forze, e non per il nostro studio esteriore, allora non abbiamo scelta. Non possiamo usare questi concetti automaticamente come nel nostro mondo dove siamo sullo stesso livello operativo in cui esse si trovano. Nel mondo spirituale, dobbiamo iniziare prima con queste forze, e poi abbiamo bisogno di un linguaggio diverso, il linguaggio del sentimento, il linguaggio del lavorare con loro.

Abbiamo bisogno di elevarci al livello in cui le forze spirituali operano sui nostri sentimenti al fine di sapere come usarli. Questa saggezza è chiamata la saggezza della Kabbalah, ricezione. Quando cominciamo a studiare la vera realtà come un insieme di forze che operano, scopriamo che dietro le due forze: la forza della dazione e la forza della ricezione, vi è in realtà una sola forza del Creatore, e che non esiste nessuno tranne Lui.

Il Creatore utilizza queste due forze per condurre la creazione, e se vogliamo raggiungere Colui che è al di sopra di quella natura di ricezione e dazione, dobbiamo acquisire queste due forze nella combinazione giusta, nel giusto equilibrio, ed arrivare così a Lui. Quindi entrambe le fisiche del mondo superiore, la saggezza della Kabbalah, che parla di queste forze, e noi che raggiungiamo queste forze nel linguaggio del lavoro del Creatore, il che significa nel linguaggio delle emozioni, che sono connesse in noi. Attraverso questi due linguaggi espandiamo i nostri vasi di percezione e siamo in grado di sentire la vera realtà.
[117255]

(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 22.09.2013)

Materiale correlato:

La cosa più importante è la connessione con la radice!
I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 7

Lezione quotidiana di Kabbalah – 18.10.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 9
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “L’ Amore per il Creatore e l’ Amore per gli Esseri Creati”
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Igrot, Lettera 8
Audio
Video

L’Intenzione: Un ritratto ad olio

Domanda: Che cos’è la giusta intenzione? Come si manifesta: nei sentimenti o nella mente?

Risposta: La giusta intenzione è la fotografia dello stato desiderato, il ritratto, che contiene me, il mondo, e il Creatore tutti insieme. Il dipinto raffigura le mie aspirazioni. Voglio raggiungere questa immagine nella realtà; si tratta dello stato futuro che mi ero prefissato come obiettivo.

L’intenzione non è un mantra, non è una fantasia vuota, ma l’immagine del mondo futuro che voglio realizzare nella vita. Essa cambia tutto il tempo, ma soprattutto, incorpora tutti. Non cancello o non sorvolo su nulla, io non sono il padrone di questo maestoso panorama, voglio solo che tutte le sue parti siano allineate proprio in questo modo.

Guardando alla realtà futura, voglio che tutti vivano in adesione con il Creatore. È l’idillio, l’armonia, la tela perfetta dell’unione universale. Tutti Lo raggiungono, tutti sono uniti a Lui, e per questo si sono uniti tra di loro. Ognuno è come un uomo con un solo cuore e insieme con il Creatore – Israele, la Torà , e il Creatore è uno. Questa è la mia intenzione quindi voglio vedere, capire, e sentire la realtà, io voglio vivere in questo mondo. Questo è il mio sogno.

Quando parlo con qualcuno, nell’ambito della divulgazione, ho più o meno un programma chiaro di come portarlo a questa immagine della mia intenzione. Egli si integrerà ad esso; sarà più o meno attivo in esso, dipende se in lui è stato risvegliato il punto nel cuore. Comunque, io voglio anche che sia coinvolto nel processo, che è lo scopo della mia divulgazione. Dopo tutto, io so che solo in questo caso andrà bene. Questo è il motivo per il quale voglio coinvolgerlo in questa immagine.

Naturalmente, lungo il cammino gli porto delle prove evidenti che dimostrano che questa è l’unica vera via; spiego come agire e dimostro che questa tecnica non è piena di pericoli e porta solo cose buone a lui, ai suoi figli, ai suoi amici…

Questo avviene lungo il cammino, ma alla fine, voglio che diventi una sola cosa con me, al fine di raggiungere l’obiettivo.
[117332]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 22.09.2013, Scritti di Baal HaSulam)

Materiale correlato:

Chiarire l’oscurità
La redenzione dei nostri peccati dipende dalla nostra intenzione

Lezione quotidiana di Kabbalah – 16.10.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo“L’Amore degli Amici”
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “L’ Amore per il Creatore e l’ Amore per gli Esseri Creati”
Audio
Video

Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
Audio

“Dopo l’umiltà arriva il timore del Signore”

Domanda: Posso diventare anch’io il padrone di casa che riceve gli ospiti come il Creatore, o resterò per sempre un ospite?

Risposta: Non sarai mai capace di essere il primo. Tu sarai solo in grado di rispondere, di essere grato, e di chiedere, e attraverso questo sviluppare te stesso. Non puoi salire sopra di Lui, naturalmente, e tu non vuoi che sia così.

Ci sono situazioni in cui senti di essere il Faraone e ti chiedi: “Chi è il Signore perché io debba ascoltarLo?” Ma quando raggiungi i livelli spirituali nel tuo lavoro spirituale, decidi di voler annullare te stesso e sottometterti.

Tutte le azioni spirituali arrivano dopo il livello di Hafetz Hesed, dare allo scopo di dare. Prima avanza Mosé e poi segue l’intera nazione, il che significa: tutti gli altri nostri attributi.

Questo ordine deve essere mantenuto. In caso contrario, come la Torà ci dice, emergono ad uno ad uno i peccatori, ribellandosi contro Mosè e determinando situazioni spiacevoli. Così veniamo a sapere che solo Mosè può condurci. Questo studio è necessario per chiarire tutti questi discernimenti: i figli di Aronne, le spie, ecc.

Tutto questo è necessario per aumentare ulteriormente il livello di Mosé poiché lui è modesto e non può elogiare se stesso.

Quindi egli ha bisogno in realtà di tali avversari che lo elevino. Le corazze emergono, e come risultato della chiarificazione, scopriamo che Mosè si trova al di sopra di loro, che l’attributo di dazione li domina tutti; domina attraverso la sua umiltà, attraverso la sua modestia.

Quando completiamo il livello di Bina impariamo come utilizzare il nostro desiderio di godere correttamente, come è detto: “Dopo l’umiltà arriva il timore del Signore”.
[117325]

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 11.09.2013)

Materiale correlato:

Mentre gustiamo il rinfresco, non dimentichiamoci del Padrone di Casa
Ripetere l’opera del Creatore significa diventare come Lui

Lezione quotidiana di Kabbalah – 15.10.2013

Scritti di Baal HaSulam, Shlavey HaSulam , Articolo 2 “Riguardo l’ Amore degli Amici”
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, Parte 15
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “L’ Amore per il Creatore e l’ Amore per gli Esseri Creati”
Audio
Video

Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
Audio

Lezione quotidiana di Kabbalah – 14.10.2013

Scritti di Baal HaSulam, Igrot, Lettera 47
Audio
Video

Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.10.2013

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo La Pace nel Mondo
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione, Articolo il 14 comandamento, Punto 249, Lezione 90
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 9
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam Articolo, “600.000 anime“, Lezione 5
Audio
Video

Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
Audio

Viviamo nell’era della Rivelazione dell’occultamento

Tutte le religioni e filosofie sono basate sulla conoscenza trapelata a loro dalla Kabbalah. I divieti e l’occultamento della saggezza della Kabbalah sono stati imposti dai Kabbalisti. Tale occultamento ha permesso ad altri di vendere una conoscenza rubata come se fosse la propria.

D’altra parte, quando la Kabbalah è stata finalmente rivelata, tutti inevitabilmente si sono opposti, perchè è una rivelazione della fonte di tutte gli insegnamenti. Dopo tutto, l’esistenza dipende del fatto che la Kabbalah era stata nascosta.

Tutte le religioni sono basate nell’occultamento. Se il Creatore fosse rivelato, ci sarebbe ancora un posto per le religioni e le fedi? A cosa si può credere, se tutto è chiaro a tutti?

In altre parole, ci sono 3 stati:

  1. Lo stato di rivelazione che esisteva al tempo del Primo e del Secondo Tempio, quando le persone chiaramente avevano percepito il Creatore, e tutti sapevano cosa fare.
  2. Lo stato di occultamento che è diviso in due:

1) un periodo in cui era nascosto anche il metodo della rivelazione del Creatore.

2) Un periodo di rivelazione del metodo della Kabbalah per rivelare il Creatore

[29961]

(Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 16.12.2010, “Una serva che è l’erede della sua Padrona”)

Materiale correlato:

La guerra moderna dei Maccabei contro l’egoismo globale
Costruire il Tempio in basso