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Dalla miseria alla felicità

Dr. Michael LaitmanDomanda: La sensazione di felicità può arrivare solo dopo la sensazione di miseria?

Risposta: Purtroppo, è così. La sensazione di felicità può essere costruita solo al di sopra di un precedente sentimento di miseria. Questo è ciò che viene detto anche nella Torah: “E fu sera e fu mattina: primo giorno” (Genesi 1: 5). Tutto inizia dalla sera e dalla notte perché senza sentire il male, tu non puoi capire cos’è il bene. Noi siamo stati creati, e quindi possiamo ottenere qualcosa solo attraverso il contrasto fra la luce e l’oscurità e altri stati contrapposti fra loro.

Pertanto, solo una persona saggia, già saggia in esperienza di vita, capisce che è necessario passare attraverso gli stati opposti alla felicità, in modo che la miseria ci aiuterà a sentire la felicità. Succede in questo modo solo nel nostro mondo. Nella spiritualità ci è sufficiente iniziare gradualmente a fare chiarimenti fra di noi su quanto noi siamo separati e opposti nel nostro egoismo materiale, al fine di costruire gli stati spirituali al di sopra di esso.

Ciò significa che noi non abbiamo bisogno di sperimentare stati spirituali negativi. E’ sufficiente sentire gli stati fisici negativi – comunicazione meschina fra di noi, odio materiale, e altri brutti rapporti fra noi – per costruire assieme gli stati spirituali corretti.

Siamo in uno stato così unico qui, apparentemente non nel nostro mondo, e noi chiariamo tutte le cattive qualità nel nostro mondo attraverso questo. Sopra di loro, possiamo costruire il mondo superiore, senza entrare nei suoi stati negativi.

Gli stati negativi del mondo superiore sono chiamati Klipot (forze impure). Non dobbiamo entrare in loro. Ne abbiamo abbastanza in questo mondo per costruire al di sopra di esso. Quindi tutto il nostro sviluppo materiale in questo mondo ci è dato per costruire il mondo superiore al di sopra di esso.

Domanda: Per sentire un alto livello di felicità, dobbiamo sentire sofferenza totale?

Risposta: Non abbiamo bisogno di sentire stati spirituali negativi per raggiungere stati spirituali positivi. Abbiamo bisogno costantemente di salire da questo mondo. Tutti i problemi vengono risolti e possono essere risolti solo a condizione che vi connettiate in un gruppo. Se voi sentite stati cattivi, cadete in loro e non potete fare nulla, l’unica opzione è quella di integrarsi in un gruppo. Se non vi integrate in esso, soffrirete comunque. Voi cadrete e la vostra caduta e sofferenza sarà incontrollabile.
[194300]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 19/06/16

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“Nella Direzione del Tramonto”

Dr. Michael LaitmanDalla Torah, (Deuteronomio 11:29 – 11:30): “Quando il Signore, tuo Dio, ti avrà introdotto nella terra in cui stai per entrare per prenderne possesso, tu porrai la benedizione sul monte Garizìm e la maledizione sul monte Ebal. Questi monti non si trovano forse oltre il Giordano, oltre la via nella direzione del tramonto, nella terra dei Cananei che abitano nella pianura, di fronte a Gàlgala, presso le pianure di Morè?”

“Har” (montagna) viene dalla parola “Hirhurim” (dubbi).Una persona ha sempre dei dubbi. Comunque alcuni dubbi la portano sulla strada corretta e con il loro aiuto essa si innalza, mentre altri dubbi la portano alla discesa, quando da retta alla propria natura.

Quindi, le benedizioni sono date su di una montagna e le maledizioni su di un’altra, in altre parole: una ricompensa qui e una punizione là. Nella spiritualità questa è una montagna: un posto dove inciampi e cadi oppure dove ti puoi anche innalzare.

Non c’è null’altro se non lavorare nel modo corretto con le maledizioni e arrivare alle benedizioni. Dopo tutto, il desiderio è lo stesso e lo correggi gradualmente, inciampi, lo correggi e così avanzi.

Domanda: E’ scritto che “Questi monti non si trovano forse oltre il Giordano, oltre la via nella direzione del tramonto, nella terra dei Cananei”. Perché essi sono “nella direzione del tramonto”?

Risposta: Al tramonto inizia un nuovo grado di sviluppo dell’essere umano. Quindi dovresti considerare questo grado un buon segno: hai attraversato gli stati precedenti e adesso ti stai muovendo verso il prossimo nuovo stato.

Tutto inizia verso il tramonto, al crepuscolo, quando tutto è un’incognita: non puoi vedere e non puoi distinguere fra la verità e le bugie, fra la strada giusta e quella sbagliata. In questo caso devi andare avanti e scegliere attraverso la fede sopra la ragione.

La fede sopra la ragione è un principio spirituale molto importante. Solo se ci muoviamo veramente con la fede sopra la ragione allora saremo in grado di comprendere la differenza fra lo stato della benedizione e quello della maledizione, perché questo non è deciso al livello della nostra comprensione terrena ma precisamente innalzandoci sopra al nostro egoismo. Questa decisione è presa contro tutto quello che c’è di terreno, contrariamente alla logica e al nostro atteggiamento verso ciò che accade.

Quindi tutto avviene al crepuscolo, nell’oscurità, verso il tramonto.
[195316]

Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 22/06/16

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Il Tempio che Sorge dall’Aggregazione dei Cuori

Dr. Michael LaitmanDalla Torah, (Deuteronomio 12:3): “E tu dovrai abbattere i loro altari, distruggere i loro monumenti, bruciare i loro asherim (pali sacri) con il fuoco, cancellare le immagini scolpite dei loro dèi, e distruggere il loro nome da quel luogo”.

L’umanità si è sviluppata attraverso la costruzione di vari templi religiosi che ancor oggi vengono eretti in tutto il mondo, e le persone competono su quale struttura sia più la alta, la più bella, la più affidabile, e questo crea in loro una sensazione speciale.

Tutto questo esiste in modo che le persone realizzino gradualmente la via sbagliata e solo dopo riescano a vedere la via corretta.

Domanda: Cosa significa “distruggere i loro monumenti”, riguarda il lavoro interno delle persone?

Risposta: Solo dopo che hai costruito varie intenzioni, movimenti e obiettivi all’interno di te stesso e ti sei convinto del loro fallimento, tu puoi distruggerli e costruire una struttura al loro posto, chiamata il “tempio del Creatore.”

Questa struttura è interna, dimora nei cuori delle persone. Ognuno collega i propri desideri, il proprio cuore, mattone su mattone, e dall’aggregazione di questi mattoni, crea una struttura unica. Tutti i nostri desideri si uniscono, trovando il contatto l’uno con l’altro, e allora il Creatore si rivela in loro.

“Bruciare i loro idoli con il fuoco” significa non lasciare nulla dentro noi stessi, perché gli alberi sacri rappresentano tutta la materialità in cui ci siamo spinti attraverso migliaia di anni di storia umana; le ceneri sono l’ultima fase del livello inanimato, e tutti devono raggiungere questo stato.
[195333]

Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 22/06/16

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State per Passare il Giordano per Andare a Prender Possesso del Paese

Dr. Michael LaitmanDalla Torah, (Deuteronomio 11:31-11:32):“Poiché voi state per passare il Giordano per andare a prender possesso del paese, che l’Eterno, l’Iddio vostro, vi dà; voi lo possederete e vi abiterete. Abbiate dunque cura di mettere in pratica tutte le leggi e le prescrizioni, che oggi io pongo dinanzi a voi.”

“Poiché voi state per passare il Giordano per andare a prender possesso del paese” significa prendere possesso del desiderio che voi potete correggere. Noi non possiamo correggere tutti i desideri in una sola volta. Di tutti i desideri della nostra natura, possiamo correggere solo parzialmente il desiderio chiamato Israele che siamo in grado di indirizzare al Creatore.

Pertanto, si dice che siamo una piccola nazione. Ciò significa che siamo in grado di indirizzare alla correzione spirituale solo una piccola parte della natura umana. Tutto il resto verrà corretto alla fine del percorso generale di correzione, nello stato della correzione finale (Gmar Tikkun).

Prima si deve correggere una piccola parte di quello che viene chiamato Israele, e poi il resto delle nazioni del mondo.

Pertanto, la Torah ci incoraggia a entrare nella terra di Israele con quei desideri che possono essere corretti, e iniziare a combattere con le sette nazioni che abitano questa terra, in altre parole, a combattere con noi stessi, distruggendo tutte le intenzioni egoistiche dentro di noi.

I desideri che abbiamo corretto, noi saremo in grado di raccogliergli insieme e crearne uno immenso, un desiderio unito, che ci rivelerà il Creatore.

La Torah parla su come, dopo 2.000 anni di esilio, guidati da questo giorno, dobbiamo ancora una volta portare noi stessi allo stato spirituale in cui erano i nostri antenati, e conquistare il resto dell’umanità. Dobbiamo iniziare a correggere non solo noi stessi, come piccola parte di tutto l’egoismo, ma l’intero, enorme, egoismo universale.
[195321]

Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 22/6/16

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Lo Sviluppo Spirituale delle Nazioni

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa accadrà alle nazioni che non si sviluppano spiritualmente e che quindi non raggiungono il Creatore?

Risposta: Tutti i paesi, gradualmente, raggiungeranno la spiritualità, ma ci sono diversi livelli di sviluppo spirituale. Così come ci sono nazioni, nel nostro mondo, che sono più avanzate tecnologicamente, e altre che sono più avanzate a livello fisico, ogni nazione è su un livello diverso e si sviluppa in diverse direzioni. Ma alla fine tutte dovranno svilupparsi spiritualmente. C’è da tener conto che le nazioni che avanzano velocemente hanno un egoismo più piccolo, anche se esso è espresso nel modo più evidente. I paesi invece che raggiungeranno la spiritualità più tardi, come le nazioni africane o l’Australia, hanno un egoismo maggiore, ed esse raggiungeranno un più alto livello di spiritualità.

In realtà, gli ebrei che stanno avanzando a capo dell’umanità raggiungeranno un livello spirituale più basso. Il loro dovere è quello di trasmettere la Luce Superiore attraverso se stessi, ed è per questo motivo che loro sono i più vicini a lei. Ma in realtà sono le nazioni che oggi sono le più lontane dalla domanda sul senso della vita, che saranno le ultime a iniziare la correzione, perciò riceveranno una luce più forte e più potente.
[195477]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 6/09/16

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La fede al di sopra della ragione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Si può aumentare la frequenza delle salite e delle discese, per accelerarla sino alla velocità della luce e oltre?

Risposta: Non c’è nessun limite alle salite e alle discese. Esse devono raggiungere una particolare intensità, frequenza e grandezza. L’intensità delle salite e delle discese dipende dalla sua frequenza moltiplicata per la sua altezza. Sia l’altezza che l’intensità sono importanti.

L’altezza e il livello dell’intensità ci portano a pensare che tutto ciò che accade a noi, anche nello stato più basso, in realtà, proviene dal Creatore.

La persona è attaccata al Creatore in quello stato e, per la prima volta, sale al livello della fede al di sopra della ragione.

Keter è la fede e il mio stato in Malchut, è la conoscenza.
[194265]

Lezione di Kabbalah in lingua russa 15/06/ 16

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Con Tutto Il Rispetto Per L’uomo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Chi ha creato il desiderio di ricevere se non c’è Creatore?

Risposta: Il Creatore.

Dobbiamo capire che cosa si intende con la domanda se vi è o meno un Creatore. Dobbiamo chiederci, nei confronti di chi Egli esiste. Si può dire ora che Egli esiste per te? No.

Una persona può parlare del Creatore, ma ciò non significa che Egli esista, e quindi diciamo che il Creatore esiste o non esiste solo per quanto riguarda la persona che Lo raggiunge o non Lo raggiunge.
[194367]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 8/05/16

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La Notte è L’Inizio di Un Nuovo Grado

Dr. Michael LaitmanDalla Тоrah (Deuteronomio 11:16): “Fate attenzione, abbiate timore che il vostro cuore non venga ingannato, e si allontani e adori altri dèi e si prostri davanti a loro. Quando una persona ottiene la rivelazione di un nuovo egoismo, di un nuovo grado, questo si rivela sempre come un male, in una forma non corretta, perché tutti i gradi sono parti del Kli rotto, il vaso dell’anima frantumata”.

Lo stato non corretto è rappresentato dalla sera, dalla notte e dall’oscurità. Poi arriva il giorno, la correzione e la ricezione della Luce nello stato corretto. Pertanto, quando una persona passa attraverso questi stati e riesce in qualcosa, un nuovo grado appare immediatamente davanti a lei e il suo egoismo le dice: “Ben fatto, hai corretto te stessa! È possibile farlo da soli.”

Ne risulta che allora è molto difficile adattarsi al grado successivo correttamente e iniziare a lavorare con esso. Il “serpente” di una persona l’”io”, sorge in lei ancora una volta, sia da una cattivo che da una buon lato, ma sempre.

Domanda: Quando il suo “io” si manifesta, possiamo considerarlo come un segno del grado successivo?

Risposta: Naturalmente, perché tutto inizia con la notte, ma quanto è difficile per noi capire che questo è l’inizio del grado successivo.
[194776]

Da Kab.TV di “I segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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Il futuro è perfetto

Dr. Michael LaitmanDalla Torah, (Deuteronomio 11:10 – 11:12): “Perché la terra che possiedi non é come la terra d’Egitto, dalla quale sei uscito, dove hai seminato i tuoi semi e l’hai annaffiata, come un orto. Fino a che quella terra che possiedi, che è una terra di montagne e valli e assorbe acqua dalle piogge del cielo, la terra che il Signore, tuo Dio, vigila; gli occhi del Signore tuo Dio sono sempre su di essa, dall’inizio alla fine dell’anno”.

La terra d’Egitto é la nostra vita egoistica, quella che l’umanità ha conquistato durante mille anni di storia, lavorando e guadagnando il diritto di esistere col proprio lavoro fisico e l’intelligenza, come se non ci fosse un Creatore nel nostro mondo. L’uscita verso il seguente grado di sviluppo è completamente differente. E’ come mostrare all’uomo dell’età della pietra il modo in cui viviamo oggi….guidiamo automobili, usiamo la tecnologia dei televisori al plasma, i robot e trapiantiamo organi.

Se quell’uomo vedesse tutto questo, penserebbe che sta osservando qualcosa di simile a un ciclope, gli sembrerebbe tutto assolutamente incredibile.

Anche se la gente dell’età della pietra era molto avanti in certi campi, non possiamo immaginare quanto e in quali ambiti.

Una volta che abbiamo iniziato a svilupparci materialmente, abbiamo perso i rudimenti dello sviluppo spirituale dei popoli antichi “antidiluviani”. L’umanità ha perso questo stato e la sensazione della natura, quando la persona sentiva istintivamente che si trovava nella natura e dipendeva da lei. Tutta la natura le parlava nella stessa maniera che ancor oggi usa con gli animali.

Così che non possiamo immaginare il nostro futuro; è completamente diverso.

Quando inizieremo a esplorare la natura superiore, parteciperemo in lei con l’aiuto dell’equilibrio fra la forza positiva e quella negativa.

Nell’attrarre la forza positiva di bontà, amore e connessione con il nostro mondo, equilibreremo la forza negativa, quella che oggi ci frantuma in mille pezzi e ci allontana l’uno dall’altro.

L’equilibrio fra queste due forze ci rivelerà un livello completamente diverso di esistenza, chiamato spirituale o superiore, perché in questo livello controlleremo tutta la Creazione, tutta la natura e non solo la natura del nostro mondo. Cominceremo a sentire i livelli più profondi della natura, che non sono i livelli di questo mondo.

Il nostro mondo ci sembra solo un piccolo sistema della provvidenza. Quando si aggiungerà il secondo sistema della provvidenza, che é la dazione e la connessione, che si connetterà con il sistema di sinistra e si muoverà con la linea di mezzo, allora scopriremo un volume completamente nuovo di universo, eterno e perfetto e cominceremo a esistere lì. Questo stato é la terra di Israele. A questo aspiriamo.

Allora agiremo solo attraverso una forza. Anche ora, gradualmente, cominciamo a sentire che questo mondo può esistere in un’energia completamente diversa, non nella fredda energia materiale con poca efficienza, quella del legno, del carbone, del petrolio o del gas che estraiamo con difficoltà dalla terra.

Cominceremo a usare forze completamente diverse che riceveremo come se fossero gratis. Attraverso gli sforzi interni, tutto, improvvisamente, apparirà davanti a noi come in una favola: l’ho desiderato, l’ho osservato ed é successo.

[194514]

Da Kab.tv, “I Segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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A chi chiedere perdono e per cosa? Parte 4

Dr. Michel LaitmanDomanda: Nel Giorno dell’Espiazione (Yom Kippur) è consuetudine pregare e chiedere la remissione di tutti i peccati commessi. E’ davvero possibile ricevere un tale perdono?

Risposta: Questa operazione non viene fatta per mezzo di una sorta di divinità che ci guarda dall’alto, ma attraverso il comune sistema della natura in cui esistiamo. Una persona deve portare questo sistema alla forma assolutamente perfetta con rispetto per se stessa, in modo che tutti in questo sistema siano connessi e ne ricevano la forza del bene che colma tutti. Tutti devono farlo: ogni uomo e ogni donna.

L’unico modo per correggere i nostri peccati è quello di andare avanti e correggere il passato attraverso questa progressione. Non vi è alcun bisogno di consumarsi per i peccati commessi nel passato, dobbiamo sempre guardare avanti. Tutto quello che ho fatto fino a oggi non è stato fatto da me, ma è successo perché il programma della natura si svolgeva in questo modo.

Tuttavia, la mia innocenza per i crimini del passato non mi solleva dall’obbligo di correggerli. Dopo tutto il problema esiste! Perciò il Creatore ci dice che Egli ha creato l’inclinazione al male e ogni giorno questa creazione si aggiorna; in altre parole, questo male si rinnova quotidianamente.

Lui stesso ci conferma che tutto quello che abbiamo fatto fino a oggi viene registrato sul suo conto. Ma, nello stato in cui ci troviamo oggi, abbiamo bisogno di correggerci. Nessuno ci biasima per il passato; tuttavia, dobbiamo ripagare il nostro debito.

Domanda: Allora cosa significa che le trasgressioni possono essere in relazione all’amico e in relazione al Creatore?

Risposta: Chiedere perdono agli amici per la trasgressione significa esaminare e correggere i nostri rapporti con tutti, uno dopo l’altro, punto per punto. E se mi rapporto al sistema generale, in forma integrale, e mi rivolgo alla sua qualità comune, chiamata il Creatore o “vieni e vedi”, allora faccio un calcolo riguardo a Lui. Dopo tutto, ho creato questo “luogo” e l’ho corretto.

Chiedere perdono al Creatore significa chiedere il perdono tutti assieme. Poi scopro che c’è una forza dentro di loro che connette tutti. E se ho fatto questo, significa che ho raggiunto un pentimento pieno.

Se nella connessione con gli altri mi connetto al Creatore, allora la mia richiesta di perdono è stata accettata. Il Creatore colma il sistema che ho costruito e diventa me.

La connessione con le altre persone è quella che ci porta a connetterci con la forza superiore, la richiesta di perdono da parte di tutti è il pentimento di fronte al Creatore e la benedizione di tutti è la benedizione del Creatore.
[194667]

Dal programma di KabTV “Una Nuova Vita” 27/09/16

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