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Che cos’è una realizzazione spirituale?

Domanda: Che cos’è una realizzazione spirituale?

Risposta: La realizzazione spirituale consiste nel raggiungere un livello superiore al livello egoistico, dove tutte le forze e le reciproche connessioni sono conseguite in uno stato totalmente diverso; si tratta di una diversa interdipendenza fra noi, che si manifesta nella qualità della dazione, dell’adesione, della connessione, dell’ispirazione e del flusso, e che noi al momento non comprendiamo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/17

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Domanda: Il raggiungimento della Luce Superiore arriva attraverso le caratteristiche egoistiche dell’insegnante?

Risposta: Le caratteristiche egoistiche dell’insegnante sono le sue caratteristiche animali; non hanno alcuna connessione con il mondo spirituale.

Supponiamo che un insegnante ami mangiare un cibo particolare, dormire in un certo modo, ami alcune cose nel mondo e ne odia altre, niente di tutto questo ha alcun legame con la saggezza della Kabbalah.

Anche i kabbalisti che hanno vissuto 100, 200 o 2.000 anni fa hanno avuto particolari abitudini e sentimenti; niente di questo ha importanza.

Ma se una persona è vicina a un kabbalista e vuole avvicinarsi a lui, deve trovarsi in un livello in cui può relazionarsi correttamente alle sue abitudini e modi di essere.

Domanda: Anche i tuoi studenti insegnano. Devono indirizzare i loro studenti a te e raccomandare di ascoltare le tue lezioni?

Risposta: Non hanno bisogno di dirigerli verso di me. Tutto dipende dal livello degli studenti. Se sono pronti per ascoltare le mie lezioni, vale la pena portarli qui. Saranno in grado di studiare insieme al gruppo principale e vedere come vengono fatte le cose. Ma la mia intenzione non è diretta a me. Trasferisco tutto ai miei studenti e i miei studenti ai loro studenti, e così via.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/08/16

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“….il lavoro dell’artigiano….”

Dalla Torah, (Deuteronomio 27:14 – 27:15): “I leviti prenderanno la parola e diranno ad alta voce a tutti gli israeliti:

‘Maledetto l’uomo che realizza un’immagine scolpita o di metallo fuso, abominio per il Signore, il lavoro dell’artigiano, e la pone in luogo occulto! Tutto il popolo risponderà e dirà: Amen.’”

Nel nostro mondo non dovremmo compiere azioni esteriori, esse dovrebbero essere tutte interiori.

Non vi è alcun bisogno di creare statue o immagini per noi stessi e qualsiasi cosa che possiamo apprezzare con i nostri desideri ed intenzioni egoistici, ma solo ciò che possiamo immaginare al di sopra dell’egoismo, al di sopra dei pensieri e dei sentimenti terreni. Quando ci connettiamo con gli altri tramite l’amore per loro, noi iniziamo a creare lo stato nel quale il Creatore si può rivestire. Questo è chiamato “creare una casa per il Creatore”.

Noi viviamo nel mondo degli idoli e costantemente, ogni secondo, ne creiamo di nuovi. Questo è lo stato preesistente alle scoperte spirituali di Abrahamo.

Da dove ha avuto inizio la Kabbalah? E’ iniziata dal fatto che tutti gli idoli furono fatti a pezzi e tutto si è spostato nelle sole qualità interiori della persona, nella sua correzione interna. Proprio su questo fu fondato il metodo per la correzione della persona e la sua elevazione al livello del Creatore; solo in questo stava la differenza fra Abrahamo e Nimrod, ovvero fra la Kabbalah e tutti gli altri insegnamenti.

Se una persona venera statue invece delle proprie azioni, allora questo è chiamato lavoro egoistico, non sacro.

Domanda: Come è possibile attribuire un mestiere a questo? E’ scritto “il lavoro dell’artigiano”.

Risposta: Si tratta dell’opera di un artigiano. Il nome dell’architetto che costruì il Tabernacolo è Betzalel (Be-tzal-el) e significa “All’ombra del Creatore”. Cosa significa che egli lavora all’ombra del Creatore? Significa semplicemente che usa lo schermo. La Luce superiore crea tutto.

Commento: Ma nella Torah è scritto “Un abominio per il Signore, l’opera di un artigiano”.

Risposta: E’ giusto. Tutto ciò che ci è richiesto è uno schermo (Masach). Non interferire col Creatore; elimina il tuo egoismo, così tutto verrà creato proprio a partire dal luogo nel quale l’avrai eliminato. Tu annulli l’egoismo col Suo aiuto, ma quando questo avviene, inizi a sentire che qualcosa del tutto opposto inizia a formarsi dentro di te, e arriva da Lui. Questa è l’opera di un artigiano. Il Creatore è chiamato “l’artigiano”.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 21/11/16

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Se non sali al nuovo livello spirituale ….

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:32): “I tuoi figli e le tue figlie saranno consegnati a un popolo straniero, mentre i tuoi occhi vedranno e languiranno di pianto per loro ogni giorno, ma niente potrà fare la tua mano.”

La Torah elenca le perdite alle quali vai incontro, a diversi livelli, se non sali da un livello spirituale all’altro.

Potresti connetterti con i tuoi amici e con il tuo popolo e dare vita ad un Kli (vaso) comune, nel quale il Creatore potrebbe essere rivelato. Invece, ti vengono rivelate nuove qualità opposte, e tu perdi tutto quello che hai ottenuto.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 7/12/16

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Come possiamo essere felici per sempre?

Domanda: Cos’è il piacere infinito? Come possiamo essere felici per sempre?

Risposta: Il piacere infinito è lo stato nel quale tu puoi rinnovare costantemente i tuoi desideri attraverso la connessione con gli altri. In questa maniera rigeneri continuamente il riempimento in questi desideri, e senti il ​​piacere eterno.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/17

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“Dalle Tue azioni, noi Ti conosceremo”

Domanda: Uno dei principi per ottenere un potere superiore è il principio: “Dalle Tue azioni, noi Ti conosceremo” (Shir HaYichud). Come possiamo usarlo?

Risposta: “Dalle Tue azioni, noi Ti conosceremo” significa che ho bisogno di acquisire le azioni del Creatore attraverso quello che fa per me.

Le azioni del Creatore sono tutto ciò che accade intorno e dentro di me. In queste azioni, devo riconoscere il Creatore come colui che gestisce tutto.

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Dalla lezione di Kabbalah in russo 3/12/17

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Da chi riceviamo regali?

Domanda: Nella spiritualità, sentiamo il gusto del Creatore stesso o di quello che Lui ci dà?

Risposta: E’ la stessa cosa; per questo è anche scritto: “Gustate e vedete quanto il Creatore è buono!” (Salmi 34: 8), vedi quanto Lui è gustoso.

Domanda: Nella materialità, provo piacere nei rapporti con le persone e nei doni che esse mi danno a livello fisico. Che cosa mi dà piacere nel mondo spirituale?

Risposta: Nel mondo spirituale qualcosa di simile non esiste. Quello che ricevi da me, sono io stesso. Dopo tutto, anche nel nostro mondo, è la stessa cosa. La mia immagine viene creata dentro di te in seguito a quello che ottieni da me, e il mio essere al di fuori di te è solo un’illusione. Sembra che io esisto. Ma in realtà non esisto affatto.

Domanda: Ma non sto di fatto ricevendo un dono, sotto forma di un oggetto che mi piace?

Risposta: Lo ricevi dal Creatore. Ma allo stesso tempo, questo dono esiste dentro di te, come un qualcosa di fisico che è nelle tue emozioni, e ti sembra che ti sia stato dato da me. E’ così che il Creatore si pone davanti a te.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 20/11/16

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Il senso di vuoto non esiste!

Domanda: Spesso, dopo un Congresso, si attraversa un senso di grande vuoto. Come ci si può preparare a questo, oppure è meglio non preoccuparcene affatto?

Risposta: Non dovresti preoccuparti, o pensare al senso di vuoto, visto che non può esserci uno stato di vuoto. Questo noi continueremo a scoprirlo, ma cercheremo continuamente di riempire questo senso di vuoto.

Se sei connesso con gli amici, non sentirai alcun vuoto, perché sarai costantemente riempito da loro, e tu sarai lì per riempire loro. C’è un flusso ciclico fra te e la decina, così che non sarai mai più vuoto o più pieno rispetto al livello in cui dovresti essere.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

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Non fuggire dai desideri egoistici

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Domanda: Possiamo avvicinarci alla spiritualità reprimendo la soddisfazione di desideri come ricchezza e controllo? Posso provare soddisfazione per quei desideri nel lavoro con la decina?

Risposta: No. Prima dobbiamo passare attraverso molte qualità egoistiche: ricchezza, controllo, rispetto ed ogni tipo di piacere. Non possiamo scappare da questo.

Per spingere l’uomo verso la correzione, sono esattamente questi desideri a svilupparsi in lui, e lui deve elevarsi al di sopra di essi.

Pertanto, non credo che dobbiamo fuggire da nessun desiderio né classificarlo come desiderio necessario o non necessario, cattivo o buono. Non abbiamo bisogno di occuparci di questo; dobbiamo attirare al massimo la Luce superiore verso il gruppo ed accedere al primo livello spirituale. E’ di questo che ci occupiamo tutti i giorni nelle lezioni del mattino.

Nonostante il nostro desiderio per la spiritualità, molti altri desideri aumentano per noi in ogni momento: per il denaro, la famiglia, il benessere, ecc…

Non possiamo fuggire da loro e dobbiamo, simultaneamente, comprendere e mettere in pratica che la soluzione ai problemi spirituali si verifica sempre in uno sfondo di problemi materiali.

Più avanziamo più comprenderemo che abbiamo bisogno di innalzarci al di sopra di questi problemi e così verranno risolti in una forma molto semplice.

Supponete che sorgano alcuni problemi, è chiaro che appaiono perché non abbiamo lavorato abbastanza nella connessione con gli amici; se approfondiamo la connessione, i problemi materiale cominceranno a sparire.

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Da una conferenza per Webinar 21/05/17

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La realizzazione più grande è portare gioia alla creazione

Dalla Torah, (Deuteronomio 26:8 – 26:11): “Il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi, e ci condusse in questo luogo e ci diede questo paese, dove scorrono latte e miele. Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato. Le deporrai davanti al Signore tuo Dio e ti prostrerai davanti al Signore tuo Dio; gioirai, con il Levita e con il forestiero che sarà in mezzo a te, di tutto il bene che il Signore tuo Dio avrà dato a te e alla tua famiglia.”

“Io presento le primizie dei frutti del suolo” significa portare l’intenzione per tutti. Dando a tutti, do al Creatore.

Naturalmente, il Creatore in realtà non ha bisogno di nessun frutto. I frutti vengono portati nel mondo per essere distribuiti in mezzo al popolo.

Domanda: Ma l’uomo esiste per provare piacere?

Risposta: La Torah non è rivolta ad una persona che vuole provare piacere; richiede un approccio completamente diverso.

Una persona può rivolgersi ad essa solo se vuole conoscere il significato della propria vita. Diversamente è tutto inutile, la persona la distorcerà solamente! Se una persona comincia ad interpretarla in modo egoistico, riceverà una Torah completamente diversa.

Domanda: Allora devo arrivare alla Torah col dolore, con un cuore rotto dal pianto?

Risposta: Devi farlo con il solo desiderio di comprendere il significato della tua esistenza ed arrivare alla sua radice, la forza che ti guida! In altro modo, la “riscriverai” e finirai con l’avere a che dare con migliaia di religioni.

Domanda: Allora cosa significa l’obbiettivo di portare piacere alla creazione?

Risposta: Portare piacere alla creazione è un grande obbiettivo della persona che sa cosa fare, sa come aiutare gli altri e come portarli all’adesione con il Creatore, con le qualità della dazione e dell’amore che vivranno in lei e che guideranno le sue azioni. Dopo di questo, la persona comincerà a sentire che è arrivata al livello di esistenza successivo, in un mondo completamente diverso: non limitato dal tempo, dalla vita o dalla morte.

Domanda: Il lavoro è duro?

Risposta: Se lo fai da solo, allora è un lavoro incredibilmente duro, però se lo fai assieme al gruppo degli amici è più facile. Psicologicamente ti viene richiesto un nuovo punto di vista.

La cosa più importante non è il lavoro in sé, ma l’attitudine corretta verso il lavoro. Quando una persona arriva a capire che tutto si risolve solo nel lavoro comune, allora tutto diventa facile in un sol colpo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 9/11/16

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