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Il kabbalista può resistere ai pensieri cattivi?

Domanda: Il Kabbalista controlla i pensieri che gli arrivano con l’aiuto dello schermo. Può mettere una barriera ai pensieri maligni?

Risposta: Solo con l’aiuto della Luce superiore, mai da solo. Da dove potrebbe trarre una tale forza? Tutto il male, cioè i desideri egoistici che esistono in lui, gli vengono inviati dall’alto. La Luce superiore li rivela e aspetta che una persona se ne renda conto e chieda che la Luce li corregga.

In generale, non c’è niente di maligno nel mondo. I desideri egoistici che esistono nell’uomo vengono rivelati come tali in lui.

Non c’è niente di nuovo nel mondo. Ogni cosa che accade e che accadrà è già impiantata in noi e non possiamo sfuggirle. Comunque, dobbiamo affrontarla. Come dice il proverbio: “Ciò che era, sarà.” E dobbiamo essere pronti a giustificare ogni cosa in ogni momento.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Domanda: E’ detto: “Non c’è Luce senza un Kli.” Il nostro Kli non è ancora pronto, ma la Luce lo circonda sempre (l’Ohr Makif) quando studiamo. Come possiamo comprendere questa affermazione?

Risposta: Ohr Makif non ha bisogno di un Kli corretto perché essa circonda, è esterna.

Domanda: A cosa dovrei prestare attenzione nel mio lavoro all’interno del gruppo, nella mia decina? Che cosa deve essere rafforzato nel lavoro spirituale in modo che diventi chiaro per me in quale ambito è meglio che io trovi un lavoro nella vita quotidiana?

Risposta: Se è possibile, il lavoro non dovrebbe distrarre una persona dai pensieri sullo scopo della propria vita.

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Raggiungere una nuova prospettiva

Domanda: Come usa il kabbalista il sesto senso per analizzare le proprie azioni e desideri?

Risposta: Quando la Luce superiore rivela in te la proprietà della dazione (Bina), che prima non avevi e che ora hai perché ti sei convertito in una persona caritatevole e comprensiva che vede tutto nella Luce riflessa, allora raggiungi una prospettiva totalmente diversa. Allo stesso tempo, guadagni una nuova dimensione al di sopra di quella terrena e tutto diviene più chiaro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Come cresce l’embrione spirituale?

E’ necessario comprendere che cosa implichi l’avanzamento nel cammino verso il Creatore. Noi pensiamo che l’andare oltre sia realmente ciò che ci farà superare gli ostacoli e che con questo stiamo crescendo e ci eleviamo. Però in realtà è il contrario: l’esercizio dello sforzo sta nel mantenere il punto di adesione con il Creatore al di sopra di tutti i problemi e le difficoltà.

In pratica avviene quando raggiungo il punto nel quale mi annullo al superiore, quando mi trovo all’ingresso nello stato chiamato embrione e lì rimango, sempre in questo punto. Non importa quanti pensieri e problemi strani insorgano, devo comprendere che provengono tutti da “Non esiste nulla tranne Lui”, e io devo solo annullarmi al di sopra di tutti questi pensieri strani, eventi e influenze che scendono su di me.

E nella misura nella quale io continuo ad annullarmi davanti al Creatore, ogni momento di più, espando la mia adesione con Lui: dal punto chiamato “embrione” in poi; come se questo punto di embrione si espandesse; in altre parole, lo stesso seme originale cresce e riempie tutti i desideri e i pensieri altrui, quelli che sorgono dentro di me con il potere della fede e la forza della dazione. Cosi cresce l’embrione.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’8/12/2017, lezione sul tema: “Mantenere lo stato di ingresso all’Ibur (concepimento) al di sopra di tutti i disturbi”

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Richiedere la connessione con il Creatore

Domanda: Fino a che punto un kabbalista è conscio ed ha il controllo delle proprie reazioni interiori?

Risposta: Dipende dal livello in cui questo kabbalista si trova. Ma in ogni caso lui cerca sempre di controllare le proprie reazioni.

Prima di tutto un kabbalista comprende molto chiaramente che tutto ciò che gli accade proviene dal Creatore. Da una parte lui può non essere affatto d’accordo con questo ma, dall’altra, lui lo accetta come influenza del Creatore su di sé.

Può trattarsi di pessime influenze: il Creatore “lo immerge nel fango”, in desideri orribili, in qualità meschine. Attraverso tutti questi stati ad una persona viene richiesta soltanto una cosa: chiedere la connessione col Creatore.

Non chiedete di cambiare questi stati e di averne di migliori, quelli corretti, quelli santi, non fatelo. “Qualsiasi cosa tu mi stia facendo, continua a farla. Tutto quello che chiedo è di essere connesso a Te”.

Domanda: Ma come è possibile non chiedere? Questo avviene automaticamente.

Risposta: Qui parliamo del fatto che una persona deve fare una restrizione sui propri desideri egoistici e sviluppare uno schermo dentro di sé.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Un kabbalista è una persona normale

Domanda: I kabbalisti soffrono mai di esaurimenti nervosi o di sovraccarico emozionale? E come affrontano queste situazioni?

Risposta: Sinceramente, un kabbalista è una persona normale che divide la propria esistenza in due parti: quella materiale e quella spirituale.

Nella sua parte corporea, un kabbalista deve fare tutto quello che è necessario per mantenere il suo corpo fisico: cibo, sesso, famiglia, conoscenza, potere, invidia, gelosia, ossia tutto ciò di cui il corpo necessita per funzionare normalmente allo scopo di progredire nel mondo superiore.

Un kabbalista non deve solo soddisfare i propri desideri terreni (cibo, sesso e famiglia) ma anche studiare altre scienze e prendersi cura di se stesso finanziariamente, cosicchè egli non diventi un peso per la società. Nella vita di tutti i giorni egli è la persona più ordinaria che ci sia. Ma i kabbalisti non sono semplici individui.

La sola cosa che tu possa dire guardandoli è che le loro vite sono dedite solamente ad adempiere ai loro obblighi spirituali.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Dove viene rivelato il Mondo Superiore?

Domanda: Che tipo di beneficio spirituale ci può essere dalle conversazioni, discussioni e controversie di un gruppo di persone che hanno iniziato il loro percorso nella saggezza della Kabbalah ma non hanno raggiunto la spiritualità?

Risposta: Le persone devono cercare di trovare un linguaggio comune, di unirsi, di capire quanto siano diverse, che cosa possono fare per avvicinarsi l’una all’altra e aiutarsi reciprocamente. Hanno bisogno di parlarne molto, di studiare i libri di Kabbalah e di organizzare pasti comuni, come facevamo noi con il mio maestro Rabash.

Ogni settimana, oltre allo studio, la sera ci riunivamo e leggevamo i suoi articoli e, talvolta, ci recavamo in posti diversi come un grande gruppo. In altri termini, questo era un sistema completo di esercizi che funzionava su due livelli.

Infatti, un livello era del tutto fisico, psicologico e piacevole: saremmo semplicemente stati insieme e ci saremmo conosciuti. Dovevamo farlo. È importante sia per i gruppi di donne che per i gruppi di uomini.

Un secondo livello è imparare qualcosa sulle nostre relazioni e connessioni, ma ad un grado più profondo che ancora non sentiamo, come il funzionamento delle parti dell’anima o di un sistema spirituale o di un Partzuf; non importa come si chiama.

Se dieci amici raggiungono una connessione interiore, allora fra loro si crea un sistema chiamato Partzuf (corpo spirituale) o Kli (vaso) composto di dieci parti, dieci desideri, connessi correttamente, e fra loro comincia a rivelarsi una forza unica chiamata Creatore.

Dieci persone insieme Lo sentono e Lo scoprono. Questa è chiamata la scoperta del mondo superiore. Il potere del Creatore li dirige, li guida in avanti, cambia loro e le loro circostanze esterne ed interne. Egli li istruisce. Nel momento in cui Lo scoprono, Egli immediatamente comincia a lavorare con loro.

Tutte le trasformazioni che avvengono in loro sono multiformi. Anche se sembra che si rifiutino e si contraddicano a vicenda, allo stesso tempo, si aiutano lo stesso, si integrano e il gruppo dei dieci gradualmente sale. Gli amici sentono sempre più contraddizioni fra loro, tuttavia, la forza che li connette diventa sempre più grande.

Questo accade soprattutto quando si affrontano grandi opposizioni o parallelamente ad esse accade che cominciamo a scoprire una forza di connessione integrale generale. Tra le due forze di repulsione e attrazione, si crea un organo sensoriale spirituale chiamato “anima.” Questa inizia ad istruirli, come si dice: “L’anima di un uomo lo istruirà,” e loro la seguono.

In questo modo, tutto è risolto dalla connessione fra le persone, non solo nel gruppo dei dieci. Più ci sono decine simili connesse fra loro, meglio è, perché tutta l’umanità deve raggiungere questa connessione.

Ecco come viene rivelato il mondo superiore, non può essere rivelato in nessun altro modo. Possiamo scoprire il mondo superiore solo nella connessione fra noi, perché tutti noi proveniamo dal sistema dell’Adamo che si é frammentato e che ora noi dobbiamo ristabilire.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’8/10/2017

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Qual è la differenza fra timore e paura?

Domanda: Qual è la differenza fra timore e paura?

Risposta: La paura è una sensazione animale (egoistica). Il termine “paura” è usato molto raramente nella saggezza della Kabbalah, che usa invece la parola “timore”, cioè la sensazione che ho quando io, probabilmente, non sto facendo abbastanza di ciò che dovrei fare.

Domanda: I kabbalisti non hanno la paura animale?

Risposta: Un kabbalista è un essere umano come chiunque altro. Per questo, tutto dipende dal suo stato. Se egli cade, può cadere al di sotto di ogni altra persona. Se si eleva, si eleva al livello del Creatore.

Domanda: Ma c’è qualcosa che rende un kabbalista diverso dalle persone comuni?

Risposta: E’ solo la connessione con il Creatore, che egli ha quasi per tutto il tempo. “Non esiste nulla tranne Lui”.

La connessione con il Creatore neutralizza ogni tipo di paura, resta solo il timore perché un kabbalista capisce che il Creatore è la sorgente di tutto quello che accade.

Domanda: Un kabbalista può risvegliare in sé la paura artificialmente, per arrivare al timore?

Risposta: Non c’è bisogno di risvegliare la paura o qualsiasi tipo di emozioni negative in te stesso, solo connessione e amore. Non c’è auto-flagellazione qui, quella è contro la spiritualità.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 13/8/17

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L’unione in un cerchio risolverà tutti i problemi

Domanda: Quando le persone creano un cerchio, è molto importante che si sentano correttamente fiduciose che in esso si possa risolvere qualsiasi problema. Da dove viene questa fiducia?

Risposta: Nel cerchio c’è un gruppo di egoisti, ognuno dei quali si innalza al di sopra di se stesso, al di sopra del proprio egoismo personale, e insieme essi cercano di creare un punto comune di connessione in cui iniziano a sentire il Creatore.

Essi comprendono che davvero nel cerchio possono risolvere tutti i propri problemi nella misura in cui scoprono questo potere.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 22/10/2017

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Vedere da un capo all’altro della Terra

I livelli inanimato, vegetale, animato e umano, nella spiritualità, rappresentano la misura della nostra partecipazione al sistema della realtà. Al livello inanimato, rivelo questo sistema solo passivamente, essendo sotto il controllo totale della forza superiore.

Sono come un embrione nell’utero della madre il cui unico lavoro consiste nel completo annullamento di sé. Questo lavoro è a livello inanimato: nella misura in cui mi annullo rivelo il superiore.

Nel grado vegetale, mantengo il livello inanimato perché tutto deriva da esso, ma già ho svolto azioni speciali che mi permettono di rivelare più profondamente il superiore. Significa che divento una pianta.

Tuttavia, la mia crescita avviene in armonia con il superiore: qualsiasi cambiamento scopro in Lui, io cambio nello stesso modo. Mantengo sempre la somiglianza con Lui, cioè, l’adesione, come una pianta che cerca sempre di raggiungere la luce, il sole.

Poi vedremo che tutto il mondo: inanimato, natura, piante, animali ed esseri umani, chiunque tranne i kabbalisti, ripete diligentemente i movimenti del Creatore, nel senso che tutti loro esistono in adesione alla forza superiore. Tuttavia, il kabbalista deve raggiungere consapevolmente l’adesione con il Creatore.

Nel livello inanimato della spiritualità, possiamo connetterci solo attraverso il nostro annullamento. Annullando me stesso, posso entrare nell’altro senza essere percepito da lui, ma allora anche la comunicazione è impossibile fra noi. Nasce una connessione fra noi che non porta ancora a nessuna conseguenza. Tuttavia, fornisce semplicemente le basi per successive forme di comunicazione.

Quando ci connettiamo reciprocamente in questo modo inanimato, annullandoci l’uno con l’altro, raggiungiamo il contatto con il Creatore, solo che ancora non lo percepiamo.

C’è una sensazione comune di essere sotto il controllo di un qualche tipo di potere, di dominio, ma niente di più. Sebbene questo sia già uno stato spirituale, cioè la Luce generale di Nefesh, ci sono una percezione e una comprensione molto limitati in essa, solo la sensazione di essere in un ambiente spirituale. Comunque, c’è già il contatto con la forza superiore.

L’annullamento di una persona davanti al Creatore è chiamato “santo immobile,” uno stato di santità inanimato. Diventa assolutamente senza parole, e accetta tutto ciò che fa il superiore. Perciò, sente di esistere dentro al superiore come un embrione nel grembo della madre che “vede da un capo all’altro della Terra, una candela brucia sopra la sua testa e gli viene insegnata l’intera Torah.” Tutto ciò perché ha annullato completamente se stesso al suo livello.
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Dalla terza parte della Leziona quotidiana di Kabbalah dell’11/1/18, Gli scritti di Baal HaSulam, “Introduzione a Il Libro dello Zohar”

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