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Streghe, diavoli e demoni

Domanda: Esistono gli spiriti, i fantasmi, gli angeli e i demoni?

Risposta: No, non esistono le streghe, i demoni, i diavoli e altri spiriti demoniaci.

Queste sono tutte qualità di una persona. Nella Kabbalah esistono molti nomi che identificano entrambe le forze: pure (altruistiche) ed impure (egoistiche). Ad ogni modo, esse si trovano tutte dentro alla persona. Questo non significa che dobbiamo scacciare i nostri demoni. Dobbiamo correggere le nostre qualità egoistiche.

Non pensate a loro come ad un’immagine. Volete cambiare qualcosa? Allora, cambiate voi stessi, il vostro egoismo. Diciamo che se ieri il vostro egoismo era a livello 20 oggi dovrebbe essere a 10. Ciò significa che avrete scacciato alcuni “demoni” fuori da voi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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Tutto si risolve tramite il Creatore

Domanda: Uno studente deve essere in pieno accordo con la società?
O c’è spazio per un conflitto interiore?

Risposta: Anche se lo studente non è in accordo con il gruppo egli deve comunque comprendere che questo disaccordo passa attraverso il Creatore.

Perché dovrebbe contrastare il gruppo? Deve lottare con il Creatore, con i disturbi che arrivano da Lui!

Tutto arriva dal Creatore! Io devo fare i conti con tutto questo. Per quale ragione il Creatore mi invia questi ostacoli? Per raggiungere il contatto con Lui io ho bisogno di confrontarmi con Lui non con il gruppo!

Il Creatore fa risvegliare le nostre qualità negative, facendoci propendere per la linea di sinistra e le qualità positive nella linea destra. Per cui io mi rapporto al gruppo comprendendo che ambedue le linee sono manifestazioni opposte e diretta del Creatore. E io dovrei portarle al gruppo, agganciarle per dare al gruppo il giusto punto di vista.

Noi facciamo lo stesso: esistono due linee, la terza si forma quando noi siamo in connessione con il gruppo e con il Creatore che è all’interno dello stesso.

Ognuno dovrebbe riflettere costantemente sul fatto che ogni pensiero e desiderio arriva dal Creatore che gli dona i parametri originali, e richiede ad ognuno che con questi pensieri e desideri curiamo la decina. Alla fine riveleremo il Creatore.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 30/10/2017

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“Luce” e “oscurità” da un punto di vista kabbalistico

Domanda: Che cosa intendono i kabbalisti con le parole luce e oscurità?

Risposta: La luce è la qualità della dazione e dell’amore. L’oscurità è la qualità della ricezione sino ad arrivare all’odio.

Nel nostro mondo non capiamo nessuna delle due perché non abbiamo la vera qualità della dazione e dell’amore ed agiamo solamente in base all’egoismo. Tuttavia è impossibile comprendere l’una senza l’altra.

Non abbiamo nessun contatto con il mondo superiore, nulla se non una scintilla spirituale. Perciò tutto dipende dal nostro contributo allo sviluppo delle relazioni integrali nel gruppo. Attraverso tali relazioni possiamo attrarre la Luce superiore ed essa creerà in noi il sistema di interrelazioni nelle quali esisteremo sia negli stati buoni (luce), sia in quelli cattivi (oscurità).

Domanda: Quando inizieremo a capire che cos’è la luce?

Risposta: Accadrà quando incominceremo a realizzare che siamo nell’oscurità.

Domanda: È scritto che il Creatore ci creò come opposti a Lui. Non è così?

Risposta: Si riferisce all’egoismo reale che ancora dobbiamo raggiungere. Noi tuttavia siamo ancora ai livelli inanimato, vegetale ed animale. Adesso dobbiamo elevarci al quarto livello, quello umano. È questo il livello che è opposto al Creatore. Dobbiamo ancora raggiungerlo. Lo faremo nel mondo spirituale come la linea di sinistra.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/12/2017

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Come convincere qualcuno che è in disaccordo con noi

Domanda: Come puoi convincere una persona che categoricamente non è d’accordo con te? Perché non sentiamo i pensieri e i sentimenti delle altre persone attraverso messaggi scritti? Qual è l’algoritmo di azioni, pensieri e desideri?

Risposta: Se qualcuno mi invia qualcosa, deve chiaramente immaginare che considererò il suo messaggio nel modo che mi è necessario per la mia esistenza egoistica.

Domanda: Questo significa che ho sempre bisogno di immaginare l’altro e immaginando lui, immaginerò il suo modo di pensare, di scegliere le parole?

Risposta: Sì. Per quanto riguarda queste parole, sto risvegliando il desiderio in lui di adattare il messaggio a proprio vantaggio. Cioè, quando sto inviando il messaggio, ho bisogno di immaginare l’interlocutore, il suo beneficio, e adattarmi a lui.

Domanda: Come puoi risolvere una situazione di conflitto, quando uno è d’accordo e l’altro no? Come risolvi i conflitti da kabbalista?

Risposta: Non li risolvo. Io abbraccio i conflitti perché alla fine mi fanno avanzare verso l’obiettivo. Sono grato a tutti i miei avversari perché grazie a loro, avanzo verso l’obiettivo più velocemente.

Non ho bisogno di soddisfarli o convincerli. Non c’è modo! Al contrario, quando mi “colpiscono” in questo modo, anche se ormai mi colpiscono molto poco, sono estremamente grato a loro perché poi comincio a pensare: perché, per che cosa, come dovrei reagire correttamente, perché questo mi è stato inviato?

Tutto ciò che una persona sperimenta le è stato inviato dal Creatore. Tutti i burattini e le bambole, che esistono intorno a me, sono solo conduttori del suo messaggio per me. Pertanto, li apprezzo molto: per qualsiasi messaggio, buono o cattivo. Inoltre, sono più felice quando mi trovo ad avere a che fare con i conflitti poiché mi lasciano un’impressione più profonda, e in questo modo, mi correggo più velocemente, più vigorosamente. Non c’è nient’altro nella vita di una persona e nel mondo, se non collegare tutto ciò che le accade con il Creatore. Il fatto che le sembri che qualunque cosa accada provenga da altre persone, dai fenomeni naturali o da qualsiasi altra cosa, è solo una copertura del quale il Creatore si riveste fino a quando una persona è pronta per una connessione diretta con Lui.

Pertanto, guardo la vita molto positivamente. Per me, una persona cattiva può essere più desiderabile di una buona persona. Qualsiasi conflitto è vantaggioso.

Abbiamo sempre bisogno di rivolgerci al Creatore che è dietro a una persona e al conflitto e capire che qualsiasi cosa tu faccia, percepisca o decida sia anche il Creatore, perché anche Lui sta dietro di te.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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Siamo responsabili per i nostri stessi pensieri?

Domanda: Una persona è responsabile dei propri pensieri?

Risposta: Se riguarda se stessa e il Creatore, allora si. Se riguarda il resto dell’umanità allora no, perché fino a quando i pensieri non si trasformano in azioni, noi non abbiamo problemi con le altre persone. Ma, in principio, i nostri pensieri sono le nostre azioni.

Domanda: E se una persona è disgustata dai suoi pensieri?

Risposta: Questo non ha importanza, sono i suoi pensieri e deve correggerli.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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Uno sguardo al mondo attraverso una diversa lente

Domanda: Può un kabbalista cambiare la realtà?

Risposta: Una persona può cambiare la realtà in cui si trova poiché essa dipende totalmente dalle proprie qualità. Oggi, noi tutti esistiamo nelle medesime qualità, all’interno di una cornice specifica, ed è la ragione per la quale tutti abbiamo una visione del mondo condivisa, preoccupazioni simili e simili esperienze, ecc.

Un kabbalista che inizia a capire la creazione, vede il mondo in maniera totalmente differente, anche se questa percezione animale tramite i suoi cinque sensi organici materiali, rimane la stessa di quella di tutti.

E’ come se due attrezzature comparissero, e lui vedesse in modo diverso attraverso di esse, come quando si guarda tramite lenti rosse o lenti blu.

Domanda: Vuol dire che c’è una doppia realtà per queste persone?

Risposta: No. Questa non è una divisione della personalità, come quando una persona in questo mondo non sa chi o cos’è. Non c’è qualcosa così nella Kabbalah.

Ricevendo due qualità opposte in sé, una persona va al di sopra di esse, nella linea di mezzo, e fa esperienza della realtà, in rapporto al livello spirituale raggiunto. Grazie a questa dualità, a questa percezione stereo, inizia a fare esperienza di tutto, non dal suo punto di vista, ma dal punto di vista del Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/12/2017

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Commento: Si dice che la persona si trova dove sono i suoi pensieri.

Risposta: E’ abbastanza naturale perché un luogo è il pensiero della persona, la sua mente, il suo desiderio.

Nella Kabbalah, non esiste un luogo fisico nel quale ci sembra che esistiamo adesso. Questa è una completa illusione!

Domanda: Allora che cos’è “l’io”?

Risposta: Anche quella è un’illusione. È una raccolta di onde corte che formano l’illusione del tuo corpo, della tua mente. Non è più di questo. Oggi i kabbalisti non sono gli unici a discutere di questo. Anche gli scienziati ne discutono. Nel passato i kabbalisti potevano essere accusati di eresia ed ignoranza, per la qual cosa restavano nascosti. Se apriamo le fonti kabbalistiche di 2.000 o 3.000 anni fa, scopriamo delle scritture che accertano che il nostro mondo è un’assoluta illusione. Non c’è niente nel nostro mondo, nemmeno le particelle elementari, solamente onde e tutto quello che vediamo intorno a noi è rappresentato in noi, nelle nostre sensazioni interiori. Noi studiamo questo argomento della percezione della realtà.

La persona che rivela il mondo spirituale comincia a comprendere che tutto questo si trova dentro di lei, all’interno della sua coscienza, perché non esiste nient’altro che la coscienza. Tutte le scene che certamente esistono intorno a noi, in realtà sono dipinte da noi nelle nostre menti.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 26/11/2017

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Come possiamo sbarazzarci delle paure nella nostra vita?

Domanda: Come ci si può liberare delle paure nella vita? Da molto tempo cerco la verità, comprendo quasi tutto, ma non riesco a liberarmi delle mie paure.

Risposta: Abbiamo bisogno delle paure. Ci spingono sempre in avanti. Pertanto, è necessario cambiare le paure egoistiche con quelle altruistiche, per temere la separazione dal Creatore, di non riuscire a raggiungere l’obiettivo e di non raggiungere la connessione positiva con le persone.

Se sposti le tue paure nell’arena della dazione e dell’amore, perderai la paura di essere ferito o che qualcuno possa farti del male. Lavora verso il positivo, fuori da te stesso, verso l’esterno, verso le persone, e quindi niente di negativo ti arriverà dalle persone.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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Non punizioni ma correzione

Domanda: Esiste una punizione per le vite passate o per i peccati dei nostri antenati?

Risposta: Non ci sono punizioni. Perché pensi di poter fare qualcosa? Tu sei governato dalla natura e agisci come essa ti comanda.

Non ci sono punizioni ma solo la correzione. I kabbalisti sono per la correzione di una persona non per la prigione. Secondo la Torah, in passato, le persone che peccavano venivano mandate in una delle sei città del paese e dovevano vivere lì senza lasciare le mura della città. Lì venivano rieducate.

Osservazione: Mi sembra di non aver fatto nulla di sbagliato, ma soffro più di un qualsiasi furfante.

Il mio commento: Questa non è una punizione, ma un desiderio di ricerca.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 31/12/2017

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La rivelazione del Creatore è nelle sensazioni

Baal HaSulam, Gli Scritti dell’Ultima Generazione: E’ così perché, in effetti, non c’è nulla di più naturale che entrare in contatto con il proprio creatore, perché Lui ha creato la natura. Infatti, ogni creatura ha un contatto con il suo creatore, come è scritto, “Tutta la terra è piena della Sua gloria”, eccetto il fatto che noi non lo sappiamo o non lo sentiamo.

Un certo contatto esiste tutto il tempo. Arriva dal Creatore e non dalla creazione, e il nostro compito è quello di iniziare a sentirlo. Questa è la saggezza della Kabbalah.

Per definizione, la saggezza della Kabbalah è la rivelazione del Creatore all’uomo in questo mondo. La rivelazione è solo nelle sensazioni.

Domanda: Quindi, “Tutta la terra è piena della sua gloria” viene dal Creatore, e, da parte nostra “noi (la creazione) non lo sappiamo o non lo sentiamo”?

Risposta: Naturalmente, ogni seme, ogni insetto e foglia: tutto è gestito direttamente da questa forza, da questo campo, chiamato il Creatore.

Ma questo non ci viene dato nelle nostre sensazioni. La natura è una realtà oggettiva data a noi nelle nostre sensazioni. Pertanto, ciò che sento è ciò che esiste e ciò che non sento non esiste per me. Posso acquisire dei sensi aggiuntivi e allora ciò che io potrò sentire in loro sarà anch’esso parte della natura che si manifesta in relazione a me.

Domanda: Un kabbalista ha la capacità di controllare costantemente la propria percezione della realtà?

Risposta: Non ci sono persone che vivono sulla Terra e che non possono farlo perché noi ci stiamo tutti muovendo verso una correzione sempre crescente. E quando diverremo inclusi nel Creatore, tutto diventerà semplice.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 9/10/2017

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