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Siamo responsabili per i nostri stessi pensieri?

Domanda: Una persona è responsabile dei propri pensieri?

Risposta: Se riguarda se stessa e il Creatore, allora si. Se riguarda il resto dell’umanità allora no, perché fino a quando i pensieri non si trasformano in azioni, noi non abbiamo problemi con le altre persone. Ma, in principio, i nostri pensieri sono le nostre azioni.

Domanda: E se una persona è disgustata dai suoi pensieri?

Risposta: Questo non ha importanza, sono i suoi pensieri e deve correggerli.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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Uno sguardo al mondo attraverso una diversa lente

Domanda: Può un kabbalista cambiare la realtà?

Risposta: Una persona può cambiare la realtà in cui si trova poiché essa dipende totalmente dalle proprie qualità. Oggi, noi tutti esistiamo nelle medesime qualità, all’interno di una cornice specifica, ed è la ragione per la quale tutti abbiamo una visione del mondo condivisa, preoccupazioni simili e simili esperienze, ecc.

Un kabbalista che inizia a capire la creazione, vede il mondo in maniera totalmente differente, anche se questa percezione animale tramite i suoi cinque sensi organici materiali, rimane la stessa di quella di tutti.

E’ come se due attrezzature comparissero, e lui vedesse in modo diverso attraverso di esse, come quando si guarda tramite lenti rosse o lenti blu.

Domanda: Vuol dire che c’è una doppia realtà per queste persone?

Risposta: No. Questa non è una divisione della personalità, come quando una persona in questo mondo non sa chi o cos’è. Non c’è qualcosa così nella Kabbalah.

Ricevendo due qualità opposte in sé, una persona va al di sopra di esse, nella linea di mezzo, e fa esperienza della realtà, in rapporto al livello spirituale raggiunto. Grazie a questa dualità, a questa percezione stereo, inizia a fare esperienza di tutto, non dal suo punto di vista, ma dal punto di vista del Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/12/2017

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Dove sono i tuoi pensieri …

Commento: Si dice che la persona si trova dove sono i suoi pensieri.

Risposta: E’ abbastanza naturale perché un luogo è il pensiero della persona, la sua mente, il suo desiderio.

Nella Kabbalah, non esiste un luogo fisico nel quale ci sembra che esistiamo adesso. Questa è una completa illusione!

Domanda: Allora che cos’è “l’io”?

Risposta: Anche quella è un’illusione. È una raccolta di onde corte che formano l’illusione del tuo corpo, della tua mente. Non è più di questo. Oggi i kabbalisti non sono gli unici a discutere di questo. Anche gli scienziati ne discutono. Nel passato i kabbalisti potevano essere accusati di eresia ed ignoranza, per la qual cosa restavano nascosti. Se apriamo le fonti kabbalistiche di 2.000 o 3.000 anni fa, scopriamo delle scritture che accertano che il nostro mondo è un’assoluta illusione. Non c’è niente nel nostro mondo, nemmeno le particelle elementari, solamente onde e tutto quello che vediamo intorno a noi è rappresentato in noi, nelle nostre sensazioni interiori. Noi studiamo questo argomento della percezione della realtà.

La persona che rivela il mondo spirituale comincia a comprendere che tutto questo si trova dentro di lei, all’interno della sua coscienza, perché non esiste nient’altro che la coscienza. Tutte le scene che certamente esistono intorno a noi, in realtà sono dipinte da noi nelle nostre menti.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 26/11/2017

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Come possiamo sbarazzarci delle paure nella nostra vita?

Domanda: Come ci si può liberare delle paure nella vita? Da molto tempo cerco la verità, comprendo quasi tutto, ma non riesco a liberarmi delle mie paure.

Risposta: Abbiamo bisogno delle paure. Ci spingono sempre in avanti. Pertanto, è necessario cambiare le paure egoistiche con quelle altruistiche, per temere la separazione dal Creatore, di non riuscire a raggiungere l’obiettivo e di non raggiungere la connessione positiva con le persone.

Se sposti le tue paure nell’arena della dazione e dell’amore, perderai la paura di essere ferito o che qualcuno possa farti del male. Lavora verso il positivo, fuori da te stesso, verso l’esterno, verso le persone, e quindi niente di negativo ti arriverà dalle persone.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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Non punizioni ma correzione

Domanda: Esiste una punizione per le vite passate o per i peccati dei nostri antenati?

Risposta: Non ci sono punizioni. Perché pensi di poter fare qualcosa? Tu sei governato dalla natura e agisci come essa ti comanda.

Non ci sono punizioni ma solo la correzione. I kabbalisti sono per la correzione di una persona non per la prigione. Secondo la Torah, in passato, le persone che peccavano venivano mandate in una delle sei città del paese e dovevano vivere lì senza lasciare le mura della città. Lì venivano rieducate.

Osservazione: Mi sembra di non aver fatto nulla di sbagliato, ma soffro più di un qualsiasi furfante.

Il mio commento: Questa non è una punizione, ma un desiderio di ricerca.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 31/12/2017

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La rivelazione del Creatore è nelle sensazioni

Baal HaSulam, Gli Scritti dell’Ultima Generazione: E’ così perché, in effetti, non c’è nulla di più naturale che entrare in contatto con il proprio creatore, perché Lui ha creato la natura. Infatti, ogni creatura ha un contatto con il suo creatore, come è scritto, “Tutta la terra è piena della Sua gloria”, eccetto il fatto che noi non lo sappiamo o non lo sentiamo.

Un certo contatto esiste tutto il tempo. Arriva dal Creatore e non dalla creazione, e il nostro compito è quello di iniziare a sentirlo. Questa è la saggezza della Kabbalah.

Per definizione, la saggezza della Kabbalah è la rivelazione del Creatore all’uomo in questo mondo. La rivelazione è solo nelle sensazioni.

Domanda: Quindi, “Tutta la terra è piena della sua gloria” viene dal Creatore, e, da parte nostra “noi (la creazione) non lo sappiamo o non lo sentiamo”?

Risposta: Naturalmente, ogni seme, ogni insetto e foglia: tutto è gestito direttamente da questa forza, da questo campo, chiamato il Creatore.

Ma questo non ci viene dato nelle nostre sensazioni. La natura è una realtà oggettiva data a noi nelle nostre sensazioni. Pertanto, ciò che sento è ciò che esiste e ciò che non sento non esiste per me. Posso acquisire dei sensi aggiuntivi e allora ciò che io potrò sentire in loro sarà anch’esso parte della natura che si manifesta in relazione a me.

Domanda: Un kabbalista ha la capacità di controllare costantemente la propria percezione della realtà?

Risposta: Non ci sono persone che vivono sulla Terra e che non possono farlo perché noi ci stiamo tutti muovendo verso una correzione sempre crescente. E quando diverremo inclusi nel Creatore, tutto diventerà semplice.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 9/10/2017

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Mente e sentimenti

Domanda: Una persona può non comprendere la Kabbalah con la mente ma solo nelle proprie sensazioni?

Risposta: La nostra mente è un derivato dei sensi. Il mondo spirituale non può essere compreso dalla ragione, perché il Creatore ha creato un desiderio, cioè dei sentimenti, e quando iniziamo a cambiare i nostri desideri, la mente cambia con loro.

Pertanto, noi ritorniamo ai sentimenti: essi devono essere cambiati e di conseguenza la mente cambierà.

La mente serve i nostri desideri egoistici. In altre parole, è egoista.

Domanda: Cosa succede alla ragione, quando le intenzioni cambiano? Diventa diversa?

Risposta: Quando i sentimenti cambiano per l’amore e la dazione, anche la mente cambia. È chiaramente schiava dei desideri.

Domanda: Gli scienziati hanno stabilito che una persona usa solo dal 3 al 5% del potenziale del proprio cervello. Se lavorasse per la dazione, userebbe il restante 97%?

Risposta: Sì. Ma è per questo motivo che è ancora necessario raggiungere la qualità della dazione.

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Abbiamo bisogno di perdonare?

Domanda: Ci viene insegnato che la felicità risiede nel perdono. Cos’è il perdono nella Kabbalah? Abbiamo bisogno di perdonare? E se sì, in quali situazioni?

Risposta: Non esiste il perdono nella Kabbalah. Se capisci che è successo qualcosa di brutto ma perdoni tutto, allora tu rimandi la risoluzione del conflitto, coprendolo come se non esistesse.

Quindi, rendi il nostro stato ancora più critico. Pertanto, il perdono non risolve il conflitto. La prossima volta “salterà fuori” con ancora più forza. Il conflitto è risolto solo nella linea di mezzo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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Cosa pensa un kabbalista?

Domanda: A cosa pensa un kabbalista durante tutto il giorno?

Risposta: A come portare il Creatore nel nostro mondo. Dopotutto, non esiste altro nell’universo. I mondi superiori sono un sistema di reciproca comprensione tra la persona e il Creatore.

Il Creatore è la qualità della dazione e io devo pensare a come arrivare a questa qualità e vedere che il mondo è in completa connessione. Questo è abbastanza complicato.

Io, come un bambino piccolo, voglio vedere il mondo buono e perfetto. Voglio vedere in esso il potere del Creatore che lega tutto insieme e crea qui ogni tipo di eventi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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Un regalo dall’alto

Domanda: Posso dire che la mia terribile esperienza con la vita quotidiana sia un regalo per aiutarmi ad arrivare alla verità del mondo superiore?

Risposta: Assolutamente si! È realmente un regalo. Dopo tutto, molte persone ancora stanno cercando soddisfazione negli obbiettivi materiali.

Allo stesso modo, i kabbalisti in nessun modo dicono che una persona debba diventare un eremita, limitarsi, soffrire la fame, ecc… Tutt’altro, dobbiamo godere della vita! Dare al corpo ciò che desidera. La cosa importante è che non interferisca con te, che non ti porti via molto tempo e sforzo, e ti dia la possibilità di studiare la natura superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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