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Penetrare il nuovo mondo attraverso la cruna di un ago

Baal HaSulam, Lettera 17: Poiché la via della verità è una linea molto sottile nella quale una persona cammina fino a quando arriva al palazzo del Re.

Uno che comincia a camminare all’inizio della linea necessita di una grande cura in modo da non deviarsi a destra o sinistra della linea, neanche di un soffio. Questo è così perché, se in un primo momento si devia anche soltanto di un soffio, anche se poi si continua completamente diritti, è certo che non sarà più in grado di arrivare al palazzo del Re, in quanto non sta percorrendo la vera linea.

Non è chiaro come si possa mantenere la giusta direzione se la persona ha deviato una volta da essa. Quindi questo è un avvertimento serio. Come faccio a sapere che non ho mai sbagliato prima? È possibile scegliere correttamente se ora sono ad un certo punto, dopo aver fatto un errore? Posso trovare la giusta direzione e avanzare se mi trovo nel punto sbagliato?

È una situazione molto incerta e spaventosa. Come tutti voi, ho fatto molti giri in tutta la mia vita. Sono stato confuso e ho preso la direzione sbagliata. Così in che modo posso trovare la direzione giusta dopo tutto questo? Anche se la trovo, correggerà tutte le miei corruzioni precedenti?

Queste domande rendono il nostro stato molto incerto. Come posso avanzare se non so per certo che ho seguito la strada giusta? Quante volte sono andato nella direzione sbagliata?

Quindi, chi cammina sulla vera linea di preparazione per l’opera di Dio (Israele, la Torà, e il Creatore è uno) deve sempre testare se stesso per vedere se vuole i tre aspetti citati sopra allo stesso modo, come la fine dell’atto è uguale con il suo inizio. Se si vuole uno di loro più del secondo o del terzo, allora uno devia dal sentiero della verità e capisce questo.

Questo è il significato di “Apri per me un’apertura di pentimento, come ad esempio la cruna di un ago, e si apriranno per te cancelli nei quali entreranno carri e carrozze.” Interpretazione: l’apertura non serve ad entrare ed uscire, ma ad inserire il filo per cucire e lavorare.

Allo stesso modo, devi desiderare solo il comandamento del Superiore, per lavorare, e poi aprirò per te una porta, come un ingresso di una sala. Questo è il significato del Nome Esplicito nel verso, “ma in ogni azione (che in ebraico si pronuncia come Sala) io vivo e tutta la terra sarà piena della gloria del Signore.”

Una cruna di un ago significa preoccuparsi di unire Israele, la Torà, e il Creatore in un unico punto. Noi ci preoccupiamo costantemente solo di questo e questo punto diventa più piccolo e più mirato. Per raggiungerlo dobbiamo unire costantemente tutti i 613 attributi, cioè i desideri che si risvegliano in noi e che sono opposti tra loro e presentano condizioni differenti: quelli di Israele, quelli della Torà, e quelli del Creatore. Abbiamo bisogno di unire tutto questo in un tutt’uno, nell’unione.

Se riusciamo a portare tutti ad una tale unione, significa che raccoglieremo tutto in un unico punto in una cruna di un ago. Quando ci concentriamo su un punto attraverso uno strumento ottico, possiamo vedere in esso un’apertura che porta ad un nuovo mondo.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.07.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Domanda: Quando “siamo colpiti alla testa” e spegniamo tutti i nostri sentimenti, emozioni e pensieri, dove possiamo trovare un punto d’appoggio? Da dove cominciamo la nostra ascesa?

Risposta: Impegnandoci in azioni meccaniche.

Domanda: Diciamo che uno ha paura che il proprio desiderio raggiunga il Machsom e che “si avvera;” allora non ci sarà nulla da aspirare. Può per favore spiegare questa situazione e dire cosa fare?

Risposta: Vuol dire che uno non ha desiderio di dazione.

Domanda: Può rallentare il nostro ingresso nella spiritualità ?

Risposta: Si.

Domanda: Ci può spiegare per favore perché abbiamo bisogno di una famiglia per avanzare spiritualmente? Qual’è la differenza tra uomini e donne sposati e single? Se tutte le mie azioni reali stanno compiendo sforzi per unirmi con il gruppo e la cura di esso (e credo davvero in esso), allora perché ho bisogno di trovare la mia seconda metà nella spiritualità e formare una famiglia?

Risposta: In questo mondo, dovremmo corrispondere al mondo superiore. Ecco perché si dovrebbe avere una famiglia, se è possibile. Con questo, affrettiamo il nostro percorso spirituale,  non lo rallentiamo.
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Spalancate le porte a tutti!

Domanda: Lei dice che è il momento di togliere tutte le limitazioni per i nuovi studenti, e se una persona vuole venire alla lezione non dovremmo proibirlo. Fino ad ora consentivamo alla persona di unirsi gradualmente al gruppo, al metodo.

Risposta: Vorrei permettere alle persone di unirsi a diversi eventi liberamente. Questo perché dobbiamo pensare a come attirare la gente. Questo consente alle persone di partecipare a diversi eventi per poi unirsi al gruppo e partecipare a tutte le attività insieme a tutti gli altri.

Il Maaser (la decima) è un affare molto serio. Quando ogni mese la persona paga, dentro di sé avviene una lotta interiore nella quale deve decidere se farlo oppure no.

Baal HaSulam usava addebitare soldi ad ogni lezione. Sappiamo che non è un problema pagare qualcosa una sola volta: “Dimmi quanto dovrei pagare per un anno intero e pagherò, e non voglio più sentirne parlare”. Ma questo non è quello che dovremmo fare. Ognuno di noi dovrebbe pagare una volta al mese quando arriva il suo stipendio in quanto egli deve “strappare” se stesso da se stesso. Questo è molto difficile e complicato.

Così tu dovresti capire questi amici. Vorrei permettere loro di unirsi al gruppo e sentirlo molto da vicino. Non vorrei nascondere nulla da loro. Credo che dovremmo essere completamente aperti, e solo quando vediamo che questi amici vogliono studiare seriamente seguiranno un certo corso se non l’hanno già fatto. Forse hanno appena finito un corso e sono cresciuti un po’ più deboli ora.

Da ora vorrei farli partecipare a tutte le lezioni e a tutti i congressi senza precondizioni, noi – la massa principale, centrale – abbiamo raggiunto un punto che avrebbe dovuto essere raggiunto al congresso. Ora siamo in grado di consentire a coloro che attiriamo attraverso l’educazione integrale di essere intorno a noi, anche coloro che non appartengono ad essa.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, Shamati 59 “Riguardo il Bastone e il Serpente“)

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Un fiume di domande sul congresso a San Pietroburgo

Domanda: Che cosa devono fare i gruppi delle decine nel quadro della preparazione al congresso?

Risposta: Prima di tutto, avete bisogno di materiale per il congresso in modo da poter creare una connessione con ciò che accadrà lì con tutta la vostra forza.

Domanda: Che tipo di ambiente, che tipo di atmosfera, abbiamo bisogno di creare nel Kli mondiale per aiutare ogni amico ad avere pronto l’accesso al congresso, per innalzarci tutti insieme ad un nuovo livello?

Risposta: Ricordi come ti sei preparato per la nascita del tuo figlio o per il vostro matrimonio, esternamente e internamente. Comprensibilmente, la cosa principale è la preparazione interiore: “Dove stiamo andando? Verso la connessione. Che altro possiamo fare per riuscire a collegarci e con questa connessione scoprire la Luce, la caratteristica della dazione, che viene scoperta nella misura in cui diventiamo uguali ad essa? “

In definitiva ho bisogno di venire al congresso completamente pronto, senza aspettarmi sorprese tranne una, la nostra connessione, e nulla più. Non ho bisogno di una nuova saggezza, voglio connessione. E con questo sento il testo con una nuova profondità e, in generale, tutto sembrerà nuovo per me, frizzante e luminoso.

E al contrario, se non ci sarà la connessione, di certo mi sentirò come se non mi rimanesse nulla.

Cioè, dobbiamo vedere e capire che tutto dipende dalla connessione e la connessione dipende dalla preparazione.

Domanda: Riguardo alla connessione di cosa dovrei essere più preoccupato, la mia preparazione o quella degli amici del gruppo della decina?

Risposta: Quella degli amici. Se parliamo di spiritualità, prima di tutto ho bisogno di essere preoccupato per le esigenze spirituali degli amici. Questa è chiamata la “preghiera dei molti“, una preghiera per gli amici. Si dice: “Chi prega per il suo amico riceve la risposta per primo.”

Domanda: Che cosa dovremo richiedere al congresso, una transizione verso un urlo interiore completo?

Risposta: La preparazione. In particolare noi non gridiamo perché non siamo preparati, non aggiungiamo un “penny e un altro penny”, in modo che essi si combinino in un unico grande urlo. Al posto di questo noi ci aspettiamo: “Allora, quando la svolta sarà già pronta?” Questo non accadrà mai senza la preparazione.

Domanda: Come possiamo evitare di cadere in una mancanza di partecipazione al congresso?

Risposta: Questo dipende ancora una volta dall’atmosfera e dalla preparazione. Se la persona è pronta, allora lui apparentemente sprofonda in un campo di forza che non lo lascia facilmente andare.

Domanda: Abbiamo bisogno di vedere un passaggio attraverso il “Mar Rosso” al congresso di San Pietroburgo?

Risposta: E anche l’Arvut in piedi d’avanti al “Monte Sinai”.
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(Dalla 4 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 25.06.2013, Gli scritti di Baal HaSulam “La pace nel mondo“)

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Il centro oscuro dell’universo infinito

Baal HaSulam, Shamati # 127: “La differenza tra Kernel, Essenza, e Abbondanza Aggiuntiva”: … Malchut non ha più di un punto, un punto oscuro che non contiene del bianco.

E se si accetta questo punto come il nucleo e non come qualcosa di superfluo di cui ci si vuole sbarazzare, ma per di più, lo si accetta come ornamento, questo viene chiamato “una bella dimora nel proprio cuore”. Questo avviene perché egli non condanna questa servitù, ma la rende indispensabile per lui. Questo viene chiamato “sollevare la Divinità dalla polvere”. E quando uno sostiene le basi come un qualcosa di essenziale, non può mai cadere dal proprio grado, poiché non vi è alcuna deviazione nell’essenza.

E quando uno prende su di sé un punto oscuro per lavorare, dove anche nella più grande oscurità del mondo, la Sacra Divinità dice: “non c’è posto per nascondersi da voi”. Quindi, “Sono legato con un nodo a Lui”, “e questo non sarà mai sciolto”. A causa di ciò, non si ha una pausa dalla Dvekut (adesione).

Se alla persona si rivela un punto oscuro, che è chiamato il punto nel cuore, allora non le si rivela niente’altro. Il resto si basa sul suo auto-annullamento relativo a questo punto oscuro. Per la persona comincia a splendere una piccola luce, che gioca con lui intorno a questo punto, che viene sentito come la sete di aderire al superiore.

La luce arriva a intermittenza, provocando nella persona alti e bassi che, lavorando su di lui, formano varie qualità in lui da destra e sinistra. Dopo qualche tempo, sente che questo punto è molto importante, che è necessario aggrapparsi a lui, e questo significa auto-annullamento.

Dopo tutto, tutto l’avanzamento spirituale si basa sul fatto che la persona rifiuta il mondo intero che la Luce sta attirando per lui ora, da quello spazio nel suo desiderio di godere che si rivela a lui come le immagini di questo mondo in cui apparentemente vive. È come un sogno, ma appare come vita a causa delle immagini che compaiono nella sua mente.

Poi, comincia a capire che il processo che ha bisogno di attraversare è di fede al di sopra della ragione, cioè, nella dazione al di sopra della ricezione, della ragione, della comprensione, quando l’adesione viene valutata superiore ad ogni altra cosa. Poi, inizia a lavorare metodicamente, passo dopo passo, costruendo se stesso, sulla base di questo punto, del suo mondo spirituale al di sopra di tutte le condizioni che il Creatore stabilisce per lui.

Questo mondo è costruito dallo stesso spazio in cui, precedentemente, lui o gli altri erano i padroni, e ora egli rivela che solo una forza superiore, con la quale è in comunicazione reciproca, regna in quella zona. Il Creatore lavora per tutto il tempo su di lui, inviandogli diversi problemi, difficoltà, ma la persona comincia a capire che solo attribuendo questo al Creatore, oltre cui non esiste nessun altro, e che Egli invia tutti questi problemi apposta affinché la persona Gli presti attenzione. Solo in questo modo si può trasformare tutti i cattivi eventi in buoni, le tenebre in luce.

Tuttavia, è sotto la condizione in cui la persona capisce ed è grata per tutto ciò che accade. Anche lui, lui stesso, sta aspettando il buio prima dell’alba in modo da trasformarla in luce, attribuendola al Creatore, che ha organizzato apposta per dare alla persona la possibilità di superare i suoi sentimenti e giustificare il Creatore, ringraziandolo per tutti gli esercizi. Solo allora potranno diventare compagni, e la persona aderirà al Creatore.

Quindi, il punto oscuro diventa il centro dell’universo. L’universo, le prime nove Sefirot in relazione al punto di Malchut, è lo spazio stesso che la persona ha dato al Creatore di sua iniziativa, in virtù del suo amore. Così, ha costruito il centro dell’universo infinito a partire dal punto nel cuore che si è rivelato in lui all’inizio del suo cammino.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 31.07.2013)

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Tempo inadatto, luogo inadatto

Domanda: Ci potresti dire riguardo al tuo primo incontro con la Luce e la tua esperienza nell’ uscire da te stesso. Per favore dimmi che chiarimenti e pensieri hai avuto quel giorno.

Risposta: E’ sucesso quando guidavo, stavo andando a una lezione dal mio maestro. E’ stato sotto la pioggia battente, un muro di pioggia. A metà strada, la mia macchina si è rotta.

Erano le due del mattino in un posto desolato in giro non c’ era nessuno. Chi sarebbe uscito con quel tempo? Mi sono fermato. Non c’èra niente che potevo fare. Sono uscito della macchina, ho aperto il cofano, ma è stato peggio. La pioggia aveva allagato il motore, e il carburatore si era incrinato. Maldicevo me stesso e il mondo intero. Sono tornato in macchina, e tutto ad un tratto sopra a tutta questa disperazione ho sentito il Creatore.

Seriamente!Non sto scherzando. E’ una storia vera. Certamente, prima e dopo tale situazione ho sperimentato varie sensazioni come tutti voi fate. Perchè vi dico questo esempio? E’ perchè questo tipo di incontro di solito accade in un momento in un tempo totalmente inadatto e sembra che non è legato alla nostra condizione interna.

Passiamo attraverso un processo di accumulazione che dura per un periodo piuttosto lungo a seconda della nostra ispirazione, uno stato precedente, e numerose altre condizioni; allora traspare in noi. Come regola, avviene senza alcuna commozione esterna. Per questo, non dobbiamo meditare nè dobbiamo avere alcuna sensazione specifica.

Quando si suppone accada, arriverà. Tuttavia, è necessario continuare a lavorare sistematicamente.
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(Dal Congresso di San Pietroburgo del 12.07.2013, Lezione 1)

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Un laboratorio per correggere l’ego umano

Quando parliamo della Luce che si avvicina, la caratteristica di dazione e amore, si solleva la questione di come possiamo trovare questo, come possiamo sapere di cosa si tratta?

Davanti a noi c’è un laboratorio molto semplice, noi stessi, recisi uno dall’altro dal nostro ego e nella stessa situazione di come la Luce sta rispetto alla sostanza, cioè in opposizione. Se voglio capire come relazionarmi alla Luce, è mia responsabilità’ capire come avvicinarmi ad ogni persona, agli altri, ed evidentemente esiste lo stesso rapporto fra le persone come tra noi e la Luce.

Allora, se chiedo come posso avvicinare la Luce prima che mi spinga con l’aiuto di un bastone, devo mantenere la condizione della Torà, “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Nient’altro è richiesto.

Ci sono tante persone vicino a me con le quali posso provare a sistemare rapporti come questi, e forse posso anche trovare persone che mi capiscono in modo da poterci aiutare a vicenda. Noi possiamo ottenere l’aiuto reciproco fra noi. Siamo in grado di suggerire a vicenda come potersi avvicinare nonostante l’ego che esiste fra noi. Così impariamo.

Nella misura in cui vogliamo avvicinarci l’ un l’altro, si giocherà ad essere buono, simpatico, ad essere in dazione, e amorevole. Ci avviciniamo alla Luce. Attraverso quest’approccio attraiamo molta altra Sua attenzione verso noi stessi.

L’incremento del flusso della Luce mi cambierà, ma non negativamente. Essa non risveglierà più nuovi desideri egoistici in me. Piuttosto, cambierà le mie caratteristiche. Le giuste intenzioni appariranno in me. E’ chiaro che sto giocando con le intenzioni di dazione e amore per un altro, che in realtà non ho. Comunque, provo a fare questo meccanicamente come se mi sto avvicinando alla Luce, che comincia a influenzarmi, inizia a risvegliare l’intenzione giusta in me. Questo succede, gradualmente.

Come la Luce compie qualche tipo di cambiamento positivo, avanzerò; allo stesso tempo, risveglia caratteristiche negative in me, ciò significa che scoprirò parti addizionali con le quali devo lavorare.

In ultima analisi, diventerà chiaro che sto prendendo la responsabilità’ del mio sviluppo personale nelle mie mani, non sono lasciato completamente privo di struttura, ciecamente controllato dalla natura. Invece, io controllo il mio avanzamento.

Malgrado questo, devo capire che tutto dipende dall’ambiente che scelgo, dai miei tentativi a connettermi con i miei amici nel lavoro spirituale, nella costruzione di un laboratorio di noi stessi per correggere insieme la natura umana. Tutte le condizioni, tutte le regole, che impariamo nella saggezza della Kabbalah sono derivate da questo. In linea di principio, questo è tutto il nostro metodo.

E’ chiaro che ci sono tante condizioni e addizioni varie: come possiamo cambiare noi stessi, come siamo in grado d’ispirare un amico per influenzarci positivamente e portarci avanti, che cosa si può fare per influenzarlo di più, e come possiamo aiutarci l’un l’altro a salire sopra la nostra natura.

Tutto il nostro approccio è il metodo di brama per la Luce. Non abbiamo bisogno di aspettare invano che la Luce abbia effetto su di noi, obbligandoci a fare qualcosa tramite le sue influenze negative.

Allora, si organizzano gruppi e studenti, e proviamo a organizzare grandi congressi con specifiche preparazioni dove sia molto importante capire che tutto dipende da me, da noi, dalla somma delle nostre intenzioni. Tutto dipende da tutti, uomini e donne che sono nell’ apprendimento già da qualche tempo e da coloro che sono arrivati da poco ma che già hanno delle comprensioni chiare in loro, che hanno più o meno cristallizzato, in modo che l’intenzione giusta porterà la nostra essenza più vicino alla forza maggiore.

Così, dal nostro desiderio, avanziamo velocemente a uno stato dove cominceremo a sentire la Luce che ci influenza; perché se io la desidero, allora sono il primo e lei è la seconda, e così dal grado di avanzamento verso di Lei, io sentirò la Sua influenza su di me e comincerò a scoprirla. Questo è il modo in cui lavoriamo.

Assieme a questo, la realtà è cambiata. Comincio a scoprire la forza della natura in natura –come agisce dentro una sostanza dell’inanimato, vegetale e animale dentro di noi e come si collega tutto questo in un complesso, intero globale– e poi comincio a capire l’essenza di ciò. Le masse di esseri umani e di tutto ciò che esiste sono permeati da un unico potere all’interno di una rete di forze, questo mi è rivelato secondo la mia intenzione.

Pertanto, siamo riuniti qui per provare a lavorare seriamente fra noi con un’intenzione, uno scopo, che è quello di sentire la connessione fra noi, questa rete di forze che passa tramite l’intero universo, una rete che gestisce e da vita a tutto ciò che esiste, e quando si comincia a scoprirla, inizieremo a rivelare le sue leggi, le vere leggi naturali di tutta la creazione. Cominciamo a impararle.

Questo ci aiuta a rinforzare le nostre intenzioni ancora di più, per capire meglio la natura della Luce, la potenza superiore della natura. Possiamo perfezionare i rapporti fra noi e i nostri rapporti con la natura, con La Luce, ancora di più. Vedremo che i rapporti fra noi, quali desideri, capacità e caratteristiche sono più utili ed ottimali.

In questa maniera, cominceremo a scegliere nuovi modi per noi stessi: come dare, come manovrare all’interno delle nostre caratteristiche egoistiche, come cambiarle gradualmente, cominciando da una caratteristica, e a seguire cambiando il resto con l’aiuto delle peculiarità che abbiamo corretto precedentemente, e così via. Questo per dire, cominciamo a imparare una psicologia interiore, personale e profonda.

L’integrazione interna della persona, dopo che lui comincia a sentire tutte queste caratteristiche dentro di sé e come può controllarle, sarà scoperta fra noi sempre più. E più importante, ci sentiremo l’un l’altro più chiaramente, e improvvisamente sentiremo come siamo tutti incollati in una rete unica. La cooperazione in questo modo fra noi sarà così forte che, con l’intenzione giusta dentro di noi, connetteremo tutta la nostra materia, che assorbirà e sarà riempita con le caratteristiche di dazione e amore, con le caratteristiche della Luce, nell’unica rassomiglianza ad Adam (l’Uomo).

Questo è il nostro scopo prioritario, e lo scopo minimo è di cominciare ad agire in questo modo fra noi, per assomigliare alla Luce quanto più possibile con tutto il potere a nostra disposizione. Questo è abbastanza. Se noi realizziamo questo scopo, sia quantitativamente che qualitativamente, con quello che abbiamo accumulato dentro di noi, anche per un breve momento, se siamo in grado di scoprire un po’ della nostra equivalenza della forma con la Luce, allora La scopriremo dentro di noi.

Esiste solo una precisa legge della fisica qui, la legge dell’equivalenza della forma. Questo è lo stato che tutti noi vogliamo raggiungere dopo il congresso. Spero che ci riusciremo. Tutto dipende da ciascuno dei partecipanti, coloro che sono qui oggi e quelli che arriveranno domani, e inizierà il nostro congresso insieme.

Abbiamo trovato adesso un posto speciale. In questa città, hanno provato spesso a fare connessioni varie, rivoluzioni, e cambiamenti durante il corso della storia umana, e penso che ora tutto dipende da noi. Vogliamo fare una rivoluzione interna dentro di noi, per diventare dispensatori, amatori, come le religioni e le leggi della natura ci hanno richiesto e che in sostanza sono la stessa cosa.

Mi auguro che ognuno si relazionerà in modo responsabile al compito che sta davanti a noi, e lo faremo.
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(Dalla Lezione Preparatoria del Congresso a San Pietroburgo 11.07.2013)

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Cosa fa girare la ruota

Il Creatore lascia il posto per Se Stesso dentro di noi, dandoci una sensazione di freddezza. Però essenzialmente non è freddezza o lontananza. Noi eravamo in uno stato di coesione nel nostro piccolo gruppo. Adesso il Creatore ha allargato il nostro circolo, e sentiamo di non avere il controllo dello spazio vuoto che si crea.

Prima abbiamo sentito soltanto noi stessi dentro il nostro circolo dove il senso di convenzione regnava. E adesso, dopo la fine del congresso, sentiamo questo posto vuoto che cresce ogni giorno di più.

Se continua in questo modo, in ultima analisi, tutti i ricordi del passato spariranno e torneremo ancora allo stato bestiale. Perché il Creatore fa questo? Così, mentre sentiamo la Sua lontananza da noi e come le nostre sensazioni di unità si dissolvono, vorremo riempire questo posto vuoto con il Creatore. Perché adesso comprendiamo di non essere pronti a trattenere e conservare i sentimenti caldi che erano lì con i nostri poteri e che si stanno allontanando sempre più. Questo è come il Creatore svuota un posto nuovo dentro di noi dove la Sua presenza e il Suo controllo devono essere sentiti.

La prima cosa è che noi vogliamo tornare a una sensazione di connessione. La seconda cosa è che al fine di rimanere in essa, abbiamo bisogno del controllo del Creatore invece del vuoto che è stato creato.

Il nostro obiettivo è la connessione, e il mezzo per ottenerlo è il Creatore. E adesso abbiamo bisogno di cambiare il loro posto, il Creatore diventa lo scopo e la connessione diviene il mezzo. Così facciamo un chiarimento nuovo tutto il tempo e implementiamo il contrario.
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(Dalla Preparazione alla Lezione  quotidiana di Kabbalah  19.07.2013)

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Io invidio significa io cresco

Una persona non ha la forza di compiere una sola azione spirituale. Dobbiamo dare un’occhiata pratica alla realtà, capire che agiamo in uno schema di rigide leggi e forze, che dobbiamo organizzare da noi. Questa è la ragione per cui se un uomo non si connette correttamente all’ambiente, in modo di connettersi attraverso l’ambiente alla fonte del metodo della correzione, cioè, con l’insegnante, e attraverso l’insegnante con la Luce che Corregge, allora l’uomo girerà costantemente dentro ai suoi desideri e aspirazioni che lo trattengono in questo mondo.

Egli non si spingerà mai oltre i limiti di questo mondo. E anche se imparerà qualcosa, alla fine rimarrà con la stessa natura con la quale è nato e rimarrà allo stesso livello. E’ possibile elevarsi ad un livello più elevato solamente a condizione che un uomo riceva un’ aggiunta di desiderio qualitativamente nuova, piuttosto che facendo crescere le comuni necessità terrene per il denaro, per la casa, per la famiglia, il potere e la conoscenza.

Egli può ottenere tutto questo nel mondo fisico. Ma se deve muoversi dal piano terreno di “denaro-famiglia-potere-conoscenza” ad un piano successivo, ad una dimensione più elevata, allora egli ha bisogno di un desiderio completamente diverso – il bisogno della qualità della dazione – perché il nostro mondo si basa solamente sul desiderio di ricevere. Il mondo spirituale si basa sulla dazione, verso la quale un uomo deve farsi attirare e deve aspirare come al tesoro più grande: il desiderio che potrà servirgli come una leva, un trampolino.

Egli deve soffrire perché non è capace di amare e di dare, ma è possibile riuscirci? Solamente l’invidia degli altri uomini che gli appaiono grandi, attraenti, e importanti può essergli di aiuto. Egli scopre che essi sono contenti di avere la capacità di donare, essi trovano qualcosa di insolito in questa qualità della dazione, e rispetto a loro egli è il nulla.

Se ha il punto nel cuore, incomincia ad invidiarli. Senza questo punto non ha nulla a cui aggrapparsi, non ha alcun organo sensoriale per sentire che loro hanno qualcosa di speciale che lui non ha. Ma non sentirà che gli manca qualcosa. E’ come una persona che ama la musica e sogna di diventare un musicista, non invidierà chi vuole diventare un medico. La medicina e la poesia sono mondi completamente diversi.

L’aspirazione spirituale funziona allo stesso modo. Solamente se un uomo ha il punto nel cuore, egli ha almeno un’opportunità di invidiare gli uomini che si trovano nella qualità della dazione. All’inizio, egli ne è attratto perché sembra una cosa mistica, che promette certe capacità soprannaturali, il potere della mente, la capacità di gestire la propria vita e la vita degli altri, il potere sopra l’intera creazione.

Vale a dire che, all’inizio, la qualità della dazione è rivestita in tutti i generi di rivestimenti materiali, non al livello corporale “cibo-famiglia”, ma al livello di “denaro-potere-conoscenza”. In sostanza, il tutto porta ad una cosa sola: al potere del dominio (il potere del denaro, il potere della conoscenza). Si tratta di un desiderio puramente egoistico, ma un uomo spera che riuscirà a farcela nella rivelazione del mondo spirituale.

Se l’uomo ha un forte desiderio allora, inizialmente, gli sembrerà di avanzare velocemente e con successo, ma in seguito scoprirà improvvisamente di essere indietro, e che non riesce a connettersi veramente agli altri. D’altro canto, egli sente dire che la connessione è lo strumento principale per avanzare. Egli incomincia ad odiare questo metodo, ma non ha nessun posto dove andare.

A questo punto avviene una battaglia risolutiva, dalla quale molti scappano. Ma ci sono quelli che rimangono. Costoro fanno crescere il loro punto nel cuore perché, grazie alla disperazione, essi si arrendono all’ambiente. Allora, finalmente, essi incominciano a capire che la spiritualità non è nel denaro, nel potere, nella conoscenza, ma solamente in via transitoria si riveste in questi abbigliamenti materiali al fine di far andare avanti una persona.

Ed ora la spiritualità spinge l’uomo ancora più in alto, perché incomincia ad apprezzare da sé la qualità della dazione e dell’amore per gli altri. Egli sente che questa precisa forza, questa qualità, viene insolitamente esaltata ed è straordinaria; è al di sopra di questo mondo e possiede l’essenza divina. Sono esattamente queste forze della dazione che dominano il mondo.

Piano piano, l’uomo si abbassa ancora di più e cancella la sua natura egoistica, ed è d’accordo ad annullare se stesso davanti alla qualità della dazione. Tutto questo lavoro avviene dentro il gruppo. L’influenza dell’ambiente è il solo fattore di questo cambiamento di valori nei quali la dazione e l’amore per l’altro diventano più importanti di quello che sono le normali cose positive: cibo, denaro, famiglia, potere e conoscenza.

Egli viene sempre di più pervaso dal desiderio di donare da parte dell’ambiente, ed in questo modo egli arriva alla fase del cammino che è chiamata “Lo Lishma.” Egli investe tutti i suoi sforzi e fa tutto ciò che è possibile per far crescere la parte di “Lishma” in “Lo Lishma”; vale a dire, egli dona e dona, desiderando di essere assorbito dalla qualità della dazione, anche se si aspetta comunque di ricevere qualcosa in cambio. In questo periodo, si tratta ancora di dazione egoistica, al fine di ricevere; tuttavia, è un avvicinamento alla dazione altruistica.

A questo punto, egli ha bisogno dell’umiltà; dell’auto-annullamento; della grandezza dello scopo, del gruppo, dell’insegnante, del Creatore. Tutto questo diventa per lui molto importante e, a parte tutto questo, non c’è niente altro…Tutto ciò che egli sognava prima perde piano piano di valore: prima il denaro, poi l’onore, e poi il potere. Chi ha bisogno di dominare e per quale scopo? Egli vuole che la Luce Superiore lo domini. Vale a dire, non si tratta solamente del desiderio di dominare in se stesso, ma il desiderio di inchinarsi davanti alla Luce in modo che Essa possa fare il suo lavoro.

L’uomo scopre la sua debolezza in tutto: egli non riesce né a cancellare se stesso né ad acquisire la qualità della dazione. Egli non trova dentro di sé una briciola di dazione e di amore per l’altro, ma non riesce nemmeno a dominare il suo egoismo. Egli sente di essere nudo e senza aiuto. Poiché egli non è più interessato alla ricchezza, all’onore, e alla conoscenza, non resta altro che il punto nel cuore che è chiamato il segno del patto con il Creatore. Mettiamo che egli arrivi a conoscere tutto quello che avviene nel mondo, tutta la scienza inventata dall’umanità. Ma tutto questo è incluso nella stessa Luce, e nella sua vera e diretta forma, invece che nella sua forma alla rovescia, sulla quale tutta la scienza e conoscenza terrena si basano.

Di conseguenza, l’uomo si ritrova a dipendere solamente dalla Luce che Corregge che gli arriva attraverso tutta la scala dei mondi spirituali, attraverso l’insegnante, il gruppo, a condizione che egli voglia restituire tutto quello che ha, al Creatore. La Luce Diretta e Riflessa si rivestono l’una nell’altra.
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(Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.06.2013, Shamati 175)

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Domanda: Se la saggezza della Kabbalah è una scienza, come possiamo legarla alla “fede al di sopra della ragione”. Dopo tutto, la fede sembra negare la scienza.

Risposta: Noi ci troviamo ad un livello corporeo insieme alle scienze, le arti, e così via, e in esse ci possiamo sviluppare.

Tuttavia, come possiamo svilupparci? Solo all’interno dell’ego. L’ego si sviluppa, e noi con lui, ma a partire da oggi, l’ego in realtà ha terminato il suo sviluppo.

Di quali scienze e arti stiamo parlando? Vediamo che oggi tutto sembra essere bloccato, in ritardo, e arrivato a un punto morto, ad una crisi. È in corso da diversi decenni. Forse la gente semplicemente non comprende, ma gli scienziati si.

L’ego ha raggiunto il suo picco e dopo 6000 anni ha smesso di svilupparsi, avendo iniziato da un punto zero fino ad oggi. Nell’arco di questo periodo abbiamo attraversato un processo di evoluzione e siamo giunti ad un certo livello nei settori delle arti e delle scienze in cui l’ego si è già esaurito.

Noi in realtà sentiamo di non volere più niente. Oggi, noi non prestiamo attenzione più a nulla, e anche la ricerca spaziale e le altre scienze non ci interessano più.

Quindi, come si passa alla fase successiva adesso? La fase successiva è un livello completamente diverso, e anche noi dobbiamo crescere in esso in quanto anche lì, ci potrebbe essere un nuovo ego sconosciuto o certi desideri.

Questo passaggio deve essere molto speciale. Non capiamo nemmeno cosa sia. È una transizione verso una nuova dimensione.

È totalmente diverso nei suoi attributi, ci sono forze totalmente differenti e connessioni diverse. È come il nostro mondo, ma in un modo totalmente diverso. I livelli di inanimato, vegetale, animato e parlante della natura sono collegati in base alle diverse leggi, le leggi di una nuova dimensione, le leggi di ciò che chiamiamo il mondo spirituale.

La nuova dimensione si chiama il mondo spirituale, poiché la fede al di sopra della ragione lo domina, il che significa dazione al di sopra della ricezione. Lo scopo dell’esistenza corporea è ricevere. Nel mondo spirituale, invece, l’obiettivo è la dazione.

Quindi, come possiamo passare a una percezione opposta in cui Keter dell’ inferiore diventa Malchut del superiore? Come possiamo passare dalle dieci Sefirot egoistiche alle dieci Sefirot altruistiche? Solo se eseguiamo un’operazione su noi stessi nella fede al di sopra della ragione.

La parola “Ragione” si riferisce a quello che ho avuto a livello corporeo, e “fede” è ciò che mi guida a livello spirituale. Perciò, io elevo me stesso.

È per questo motivo che in tutte le fonti si dice che la cosa più importante per noi è la fede al di sopra della ragione.

Qual è il significato pratico della fede al di sopra della ragione? Significa che la nostra ragione precedente si raffredda gradualmente. Ci viene dato un aiuto qui dato che non siamo in grado di avanzare dalla nostra ragione precedente e immediatamente iniziamo a salire sopra di essa. Questo è il motivo per cui vi è una certa discesa dopo il congresso, l’aggiunta dell’ego.

Nonostante e insieme a questo, dobbiamo salire e avanzare più potentemente verso la connessione tra di noi. È per questo che dobbiamo studiare, provare a connetterci, divulgare, e fare di tutto per ottenere una connessione più forte tra noi.

Dovremmo sentire inclinazioni opposte poiché dobbiamo fare di tutto per scavare più profondamente in essa. Il nostro gruppo globale deve connettersi con più forza. Questo è il motivo per cui dovremmo studiare, divulgare e fare tutto ciò che deve essere fatto. È tutto solo al fine di collegare interiormente la stessa sensazione che abbiamo avuto durante il congresso, ma a un livello superiore, a un livello più alto.

Che cosa ci manca per raggiungere questo? Ci mancano le azioni reali.

C’è Isra-el, che significa “Yashar Kel” (dritto al Creatore). Questo vuol dire che Israele è ogni amico che anela la realizzazione spirituale. C’è un’altra parte chiamata “Torà“, che deriva dalla parola aramaica “Oraita – Ohr -. Luce” Il concetto di Torà comprende il gruppo, le connessioni, la mutua garanzia, e così via, l’adesione di tutti in essa, il nostro scopo. Questo è il percorso esatto attraverso il quale dobbiamo avanzare.

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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, “Fede al di sopra della ragione“)

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