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Il Mare Finale: Yam Suf

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa rappresenta il Mare Finale [Mar Rosso]?

Risposta: Il Mare Finale (in ebraico Yam Suf) è il confine tra l’ego e la liberazione da esso. Non è ancora altruismo, non è amore e dazione, ma l’uscita dall’ego.

Al confine tra l’egoismo e l’altruismo si trova la barriera d’acqua. L’acqua ha due qualità: da un lato la qualità del cosiddetto Gevurot, cioè le leggi severe, le forze rigide, e dall’altro le forze della misericordia e dell’amore.

L’acqua composta di queste due forze rappresenta il confine che divide l’Egitto (il mondo egoistico) e il mondo altruistico. Pertanto, è necessario passare, cioè sfondare la parte dell’acqua che rappresenta la forza rigida che protegge l’Egitto e che non permette di uscirne.

Se l’uomo riesce a passare questo muro d’acqua, entra nel liquido amniotico che inizia a svilupparlo come un feto nel grembo della madre. Ma egli deve odiare l’ego così tanto da essere in grado di sbarazzarsene. E allora le acque si divideranno.
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L’egoismo e le piaghe d’Egitto

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo l’ego percepisce le piaghe d’Egitto?

Risposta: Le piaghe d’Egitto si percepiscono una volta che l’ego è costruito nella forma di Egitto e nell’uomo viene creato il Faraone, il quale è l’opposto della nazione di Israele e di Mosè. Questi colpi sono necessari per strapparci via dall’ego e per prepararci a staccarci da esso.

Domanda: Non capisco come possiamo salire al di sopra dell’ego e amarlo allo stesso tempo. Siamo abituati a sopprimere il nostro ego per sradicarlo in ogni modo possibile, quindi cosa significa salire al di sopra di esso?

Risposta: Significa che devi concentrare i tuoi desideri a riempire gli altri, e a riceverne piacere.

Domanda: Come posso capire che l’ego è il male, se i gruppi non ne parlano e cercano di offuscarlo giocando ai giochi dell’amore?

Risposta: Dobbiamo parlarne!
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Lavorare con il Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: In quale momento si può dire che l’uomo abbia iniziato a lavorare alla realizzazione di una connessione con il Creatore?

Risposta: Nel momento in cui l’uomo sente che il Creatore lo ha svegliato per connettersi a Lui.

Comincia dallo stato che si chiama, com’è scritto, “Tu hai nascosto il tuo volto e io sono diventato timoroso” (Salmi 30:8), ovvero, questo è il modo in cui comincia il lavoro del Creatore con l’uomo. È uno stato in cui il Creatore attrae l’uomo a Sé, suscitando in lui la paura. L’uomo deve investire immediatamente uno sforzo in ogni momento per rivelare il Creatore dentro di lui, fino a quando raggiunge lo stato in cui è pronto a tutto per allontanarsi da se stesso e apparentemente non esistere. La cosa più importante è sentire il Creatore e sentire che lui Gli sta dando soddisfazione con questo.
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Cosa ci rende più forti

Dr. Michael LaitmanCommento: Gli scienziati ritengono che il mantra “Ciò che non ti uccide ti rende più forte” è molto preciso e corretto. Il 70% della popolazione mondiale concorda sul fatto che tutto ciò che accade loro nella loro vita li renda più forti.

Risposta: Tutte le afflizioni a cui siamo sottoposti ci fanno diventare più forti, ci rinvigoriscono, ci sollevano e ci spingono in avanti. Questo è un principio kabbalistico preciso! Sono molto contento che la gente stia finalmente arrivando alla conclusione corretta. Ora la domanda è come possiamo usare questa funzione in modo realistico, significativo e produttivo.

Quando io incontro una serie di problemi, devo sapere come trarne un beneficio, proprio come nelle arti marziali orientali in cui si usa la forza, l’energia e il peso dell’avversario per sopraffarlo. Noi dobbiamo imparare come fare questo in tutto ciò che incontriamo nella vita.

In realtà, l’uomo deve approfittare delle situazioni negative, al fine di elevarsi al di sopra. Se vuoi sbarazzarti di un impatto negativo, devi salirci in modo corretto, e allora inizierai a capire che questo è un principio biblico chiaro: il male che tu incontri è un aiuto contro, il che significa che il male è stato inviato a te e tu lo usi come aiuto. Così l’uomo può salire nella spiritualità poiché può utilizzare in modo positivo tutte le esperienze negative che ha nella vita. Questo è il modo più rapido di innalzarci al di sopra di noi stessi.

Domanda: Possiamo applicare questo alla nostra carriera o ai nostri rapporti con i parenti e gli amici?

Risposta: Sì, con tutte le esperienze negative! Questo vuol dire che io salgo ogni giorno su tutto ciò che mi succede nella vita, sopra decine o centinaia di sensazioni, esperienze negative e colpi.

Domanda: Che cosa significa salire su di loro?

Risposta: Ascendere al Creatore, che è la fonte di tutto ciò che sperimentiamo. Egli mi chiama a salire su di loro e ad avvicinarmi a Lui mandandomi tutte le esperienze negative, e quindi io Lo rivelo.

Domanda: Questo significa che il Creatore si troverà davvero nelle esperienze negative?

Risposta: Sì. Il Suo pensiero si trova in questi colpi, e se li risolvo e li utilizzo correttamente, io Lo scopro. Si tratta di una regola molto semplice, ascendere!
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Dalla trasmissione di Kab TV “Notizie con Michael Laitman” 20/03/16

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Quanto é efficace il Workshop?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quanto é efficace il workshop se gli amici durante I workshop stanno solo ripetendo da anni le sue parole durante, usando infatti le loro teste (egoismi) senza includere i sentimenti? Dobbiamo aggiungere degli esercizi sulle emozioni?

Risposta: L’uomo, come un bambino, ripete in automatico cosa dicono i libri oppure cosa ha udito, e solo una volta ogni tanto ha una grande comprensione di ciò che letto o di ciò che parla.

É un normale processo sia nel nostro mondo sia nel mondo superiore. In entrambi i casi, ci sviluppiamo sotto l’influenza della Luce Circostante, ma nel caso dello sviluppo spirituale, invochiamo e chiamiamo la Luce circostante attarverso sforzi speciali: il gruppo, il desiderio ardente per la connessione e l’unione, i testi kabbalistici, ecc.
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Leggere un testo Kabbalistico

Dr. Michael LaitmanDomanda: Può lo stesso testo o lo stesso libro essere capito diversamente quando lo si legge di nuovo? Se sì, per quale motivo?

Risposta: Dipende solo dalla persona, in quanto due persone che leggono lo stesso testo sono in stati totalmente differenti.

Il libro fu scritto da un Kabbalista che sentì il mondo spirituale ed espresse le sue impressioni dal suo elevato livello, in parole, frasi e personaggi. Quindi, mentre leggiamo un testo babbalistico, dobbiamo assomigliare più che possiamo a quel kabbalista, per riuscire a sentire, almeno in qualche misura, lo stato in cui si trovava.

Al tempo stesso, facciamo tutto quello che possiamo per osservare quello che è detto negli scritti con l’aiuto del nostro insegnante, in base al consiglio dato agli student di Kabbalah, letto dalle sorgenti kabbalistiche e, quindi, discusso in questi argomenti.

Dobbiamo focalizzarci sulle sorgenti kabbalistiche e desiderare di assomigliare ai vasi spirituali più che possiamo nelle nostre relazioni nella completa connessione tra noi, quando siamo insieme, dieci persone che studiano da una sorgente. Dobbiamo cercare di raggiungere la radice spirituale, ovvero, la statura della persona che lo scrisse.

Dobbiamo connetterci ed assomigliare allo stato spirituale, aspettandoci di essere influenzati dalla stessa Luce che il Kabbalista scoprì e descrisse nei suoi scritti.

Dalla Lezione di Kabbalah in russo, 07/02/16

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Il Desiderio Numero Trentacinque

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cos’è la correzione dei 613 desideri e fa riferimento alle 613 Mitzvot (comandamenti) nella Torah? Può spiegare a cosa si riferisce il desiderio corretto numero 35, quello riguardo alla preparazione dell’olio per ungere il gran sacerdote ed il re?

Risposta: Il gran sacerdote ed il re non sono esseri umani ma uno speciale livello spirituale. Quando sali a questo livello, la struttura di un re o di un gran sacerdote sarà formata in te e tu sarai capace di compiere l’azione chiamata attirare la Luce di Chochma.

La Luce di Chochma è l’olio e la Luce di Hassadim è l’acqua. Usando l’olio (la Luce di Chochma), puoi fare una speciale “soluzione”, ovvero uno speciale sistema per la correzione, elevazione, e prossimità con lo scopo di salire al livello del re o del gran sacerdote. Questi sono tutti nostri attributi interni che dobbiamo organizzare e correggere.

Quindi, la Mitzva è la correzione dei nostri desideri interiori, ma su livelli differenti. L’uomo è un piccolo mondo e tutto esiste dentro di lui. Questo significa che esisto solo io e voi siete tutti dentro di me, nella mia consapevolezza, nelle mie sensazioni. Mi sembra che voi siate al mio esterno, ma di fatto siete dentro di me.

Domanda: Cosa significa trovare il sacerdote dentro di me?

Risposta: Il sacerdote è il desiderio al livello di Keter, il più alto desiderio nell’uomo che lavora in assoluta dazione senza impurità egoistiche. Ma l’uomo deve prepararsi a questo. Una delle azioni di preparazione è la Mitzva numero 35. Quando l’uomo sale i livelli spirituali, indipendentemente dal fatto di essere nato Ebreo o no, un Cohen o un Levi, egli deve attraversare questi livelli ed attributi.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo del 24/01/16

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Tutte le nostre decisioni provengono dall’ultima meta

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come possiamo prendere decisioni corrette nel momento giusto?

Risposta: Nella vita dobbiamo prendere ogni decisione come se lanciassimo un gancio all’obbiettivo finale, con la voglia di prenderlo e avvicinarci a lui.

In questo modo dobbiamo far fronte a tutte le piccole decisioni che dobbiamo prendere lungo il percorso, come mangiare, dormire, studiare, lavorare, educare ai nostri figli, la relazione con il nostro coniuge, e così via.

Questo significa che ogni decisione che prendiamo nella vita, dalla più piccola alla più grande, deve essere per prima cosa legata al nostro obbiettivo finale e dopo procedere di conseguenza.

È come nello sport per esempio, se vuoi vincere una medaglia olimpica, tutte le tue azione devono essere dirette a questo obbiettivo.

Nella saggezza della Kabbalah, l’obbiettivo finale è la rivelazione del Creatore, quindi tutte le nostre decisioni devono essere prese di conseguenza.

Dalla lezione di Kabbalah in russo del 17/01/16

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L’intenzione del Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come ci si deve orientare verso la corretta percezione di ciò che ci succede?

Risposta: Di questo si parla nel più importante articolo sul lavoro spirituale dell’uomo “Non esiste nulla tranne Lui”. Cominciando dal mattino, devi costantemente orientarti a sentire di trovarti in un mondo nel quale il Creatore è il solo ed unico potere e volere che costruisce e gestisce il mondo.

Ed insieme ad ogni cosa che assorbi e a dispetto di qualsiasi cosa che potrebbe capitarti, devi solamente rafforzare la tua inclinazione e desiderare, stando nella consapevolezza che tutto quello che sta succedendo alle persone e ciò che è intorno a loro, compreso quello che succede a te, è tutta intenzione del Creatore. Egli è il primo e dopo di Lui vengono tutte le caratteristiche del nostro mondo che agiscono su di te e ti influenzano.

Ti devi esaminare costantemente, non cominciare a perdere e a deviare la tua intenzione interiore, poiché tutto quello che succede dentro ed intorno a te deriva dalla sola forza superiore. E malgrado i cambiamenti interiori ed esteriori, la ragione per tutto ciò che succederà è che io non cambierò il mio atteggiamento verso il Creatore quale unica ragione di ogni cosa.

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Il prezzo del sesto senso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quanto costa acquisire il sesto senso? Non mi riferisco ai soldi naturalmente.

Risposta: Dipende dalla qualità della volontà che l’uomo ha, dalla società nella quale si trova, e dalle circostanze nelle quali si trova a studiare e a realizzare la Kabbalah. Quindi è impossibile dire come misurare l’intensità che quest’uomo deve mettere per accedere al Mondo Superiore o anche per correggere se stesso.

Quando l’uomo studia la Saggezza della Kabbalah, gli vengono rivelate queste unità di misura, cioè le unità dello sforzo e quindi comincia a rendersi conto di quante ne servono per raggiungere ogni livello. Il numero di queste unità differisce da una persona all’altra.

È la stessa cosa nel nostro mondo: anche se abbiamo studiato nella stessa scuola, nella stessa università o abbiamo lavorato assieme, ognuno di noi deve mettere in atto una diversa quantità e qualità di sforzo per raggiungere lo stesso risultato degli altri.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 17/01/16

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