Pubblicato nella 'Lavoro di gruppo' Categoria

Due reti

“I Progenitori,” il grado più alto dell’anima comune, hanno realizzato le correzioni principali nel sistema per poterlo attivare (sono indicati in rosso nella figura). Anche gli altri, “I figli” (marcati in verde), possono unirvisi.

Hanno già qualcosa su cui poter contare, ovvero, gli insegnamenti dei nostri Progenitori che hanno lasciato un sistema funzionante, interconnesso che opera secondo le leggi della similitudine delle luci e dei vasi. Questo è “l’insegnamento”, la Torà. Ed il “Creatore” è qualcosa che si rivela nel sistema.

Nel complesso, il sistema che esiste con un certo grado di equilibrio interiore e di unità è chiamato “Torà.” Inoltre, si può manifestare su diversi livelli, man mano più alti secondo quanto lo manifestiamo e quanto chiaramente riveliamo il Creatore in esso.

Allora chi siamo “noi?” Noi siamo I componenti spirituali del sistema che vogliamo rivelare.

Baal HaSulam scrive “nell’introduzione allo Studio delle dieci Sefirot” che I progenitori hanno preparato un sistema e ci hanno lasciato un metodo. Questo ci permette di evocare l’illuminazione dal grado che hanno raggiunto. Non importa dove tu sia, tu possiedi la caratteristica di poter stabilire una connessione e di connetterti in questo sistema che hanno costruito tra di loro.

Come ti connetti? Attraverso le scuole kabbalistiche, il gruppo, lo studio e l’insegnante. Usando questi strumenti mi connetto al sistema e questo inizia ad influenzarmi fino a che non sono completamente connesso. Questo è valido per tutti.

Per farlo costruiamo un sistema di prova tra di noi , ed in questo modo iniziamo a corrispondere ai Progenitori, il che attiva delle forze molto potenti. D’altra parte è molto difficile fare questo da soli; solo poche anime sono capaci di farlo.

Quindi, ci sono persone con il punto nel cuore (•) che aspirano verso la connessione con il sistema comune anche se non sono sicuri di cosa li spinge a farlo. Attraverso la realizzazione di una rete simile a quella dei progenitori, si collegano a loro ed in seguito entrambe le reti si fondono in una sola.

E poi la correzione del terzo livello – Le nazioni del mondo – inizia fino a che l’intero spazio diviene completamente riempito, sino a non lasciar alcun vuoto.

Così, come succede che vengono corrette le nazioni del mondo? Esse sono corrette attraverso la connessione. All’inizio sono tirate verso l’educazione, ovvero un messaggio sulla correzione viene diffuse tra di loro – E poi sono sollevate. Alla fine i vasi di AHP supportano il vaso del Galgalta ve Eynaim, e tutti si fondono in un unico Kli, che diventa internamente riempito con la Luce: la rivelazione della perfezione del Creatore alle sue creature. Questo è lo scopo della creazione.
[61024]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 17.11.11, “L’Arvut (la Mutua Garanzia)

Materiale correlato:

Laitman blog: La missione di Israele
Laitman blog: La luce dentro un cristallo

Che cosa determina lo statuto del gruppo?

Domanda: In ogni organizzazione devono essere discussi dei modelli di comportamento, le cose che sono ammesse e quelle che non lo sono. Alcune organizzazioni lo chiamano statuto. In che cosa dovrebbe consistere lo statuto nei gruppi di educazione integrale? Quale dovrebbe essere la sua essenza?

Risposta: Prima di tutto, quello che ci lega è l’immagine del nostro stato futuro; è per questo che lottiamo. Questa immagine dev’essere promossa bene, ad un livello tale e con tale forza sia all’intero gruppo che ad ognuno di noi affinchè tutti possano sviluppare realmente il desiderio e la forza per raggiungerla.

Dobbiamo pensare costantemente all’elevazione di questo scopo in maniera che sia molte volte più importante di qualsiasi altra cosa che possa apparire davanti a noi, qualsiasi altro scopo egoistico e qualsiasi altra direzione.

Una persona deve ricevere costantemente supporto dal gruppo e dalla famiglia. Questo è essenziale. Quando qualcuno nella famiglia è contrario al suo studio, è causa di enormi problemi; vediamo che molte volte falliscono perché l’influenza della famiglia è enorme.

Al giorno d’oggi sappiamo che una persona è sostanzialmente sola. La Natura ha fatto questo di proposito per facilitare il suo viaggio verso l’integrazione. La persona non si sottomette a nessuna famiglia, clan, o regole del villaggio; sembra che siamo “sospesi” e questo fa sì che sia più facile realizzare tutto questo.

Perciò, dobbiamo assicurarci che il gruppo accompagni la persona ogni ora della sua vita, non solamente quando è fisicamente presente. Oggigiorno è facile da ottenere attraverso l’utilizzo dei mezzi di comunicazione.

Ogni persona, inoltre,  possiede un lettore MP3. Può registrare lezioni, discussioni, canzoni e giochi. Quando arriva a casa, il suo computer ha la stessa informazione sulle lezioni e sulle riunioni dei gruppi. Deve lavorare a questo ed essere costantemente in contatto con noi. Dobbiamo fare dei film, dei video clip, e cosi via.

Tutto questo è un’enorme quantità d’informazioni che lo deve pervadere e fargli gradualmente un lavaggio del cervello, nel suo cosiddetto cervello (non lo puoi chiamare in un altro modo), e lui è d’accordo volontariamente. Noi non nascondiamo quello che facciamo, lo stiamo riprogrammando.

Per quanto riguarda lo statuto, le cose principali sono quelle che portano un beneficio alla società. Tuttavia, le cose necessarie per l’esistenza di ognuno di noi vengono per prime. In altre parole, alimenta la “bestia” e dopo fa quello che vuoi di te stesso.

I desideri fondamentali che determinano la nostra vita sono: cibo, casa, famiglia e sesso. Essi sono seguiti dai desideri sociali: ricchezza, fama, potere e conoscenza, che sono delle aggiunte egoistiche alle necessità della vita.

Dobbiamo trasferirle ad una nuova dimensione: la ricchezza è il riempimento che avrai nel gruppo. La fama e il potere sono l’approvazione generale che avrai dal gruppo per essere lì; senti di essere un elemento necessario nell’intero sistema integrale dal quale dipendono. La conoscenza è la naturale conseguenza della natura, l’intero processo che sperimentiamo.

Perciò, lo statuto deve contenere chiaramente la spiegazione di questo schema di valori interiori di una persona, che sono necessari per la sua esperienza, sia come animale sia come elemento sociale. Prima ci assicuriamo che la persona non si preoccupi sulla sua esistenza corporale. Essa gli deve essere garantita ad un livello ragionevole.

Domanda: Una persona deve vivere in base alle leggi dello statuto, iniziando fin dai primi giorni, oppure questo può presentarsi dopo alcuni mesi, quando è pronto?

Risposta: Questo appare dopo un certo tempo, quando la persona è pronta e capace di realizzare questo nuovo formato di esistenza. Le relazioni nel gruppo devono essere sempre amichevoli e gioiose. Dovete mostrare agli altri che il traguardo è importante per voi.

Comprendiamo che a tutti noi accade di sperimentare delle discese e ascese, stati differenti. Tuttavia, allo stesso tempo, dobbiamo introdurre solo influenze positive nel gruppo. L’influenza negativa sparirà da se sotto l’influenza del potenziale positivo che accumuliamo nel gruppo al punto di raggiungere lo stato di “Ama il tuo prossimo come te stesso”.
[70911]

(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale” n.9, 15.12.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Alcune domande dei principianti sullo studio
Laitman blog: Il saper leggere e scrivere l’ ambiente

Una fiamma d’amore

Rabash, “Lettera 24”: Riguardo la tua prima domanda che trattava lo stare guardinghi ed evocare l’amore nei cuori degli amici, che trovi indecorosi, io trovo che questo sia necessario per te. Conosci ciò che ha scritto Baal Ha Sulam che tra uomo e uomo uno comprende come comportarsi tra uomo e Creatore.

Questo è perché la luce superiore è in completo riposo ed è sempre necessario evocare l’amore, “Fino a che non piaccia l’amore del nostro matrimonio…”

E tu devi sempre stare in guardia, tutto il giorno e tutta la notte, quando senti uno stato di giorno o senti uno stato di notte. Noi diciamo al Creatore, “Tuo è il giorno e tua è anche la notte.” Così, anche la notte, l’oscurità della notte, proviene dal Creatore a favore dell’uomo, com’è scritto: ”Giorno dopo giorno pronuncia il suo discorso e notte dopo notte esprime il suo sapere.” (Il Commentario del Baal Ha Sulam, Parte 1, articolo 103).

Segue che devi evocare il cuore degli amici fino a che la fiamma non si eleva da sola, come i nostri saggi ci hanno raccontato a riguardo, “Quando tu accendi le candele.” Attraverso questo, sarai ricompensato con il risveglio dell’amore del Creatore su di noi.

Diverse condizioni sono coinvolte. Prima di tutto dobbiamo “stare in guardia per risvegliare l’amore nel cuore degli amici.” Noi dobbiamo farlo tutto il tempo, il che significa riguardo alla mia condizione: ”tutto il giorno e tutta la notte,” cioè, quando mi sento bene ed euforico e anche quando mi sento male e sono nell’oscurità.

Nonostante tutto, io devo evocare l’amore in ognuno dei miei amici, in ogni stato, “fino a che la fiamma si accenderà da sola.” Ciò significa che devo fare ogni sforzo al fine di diventare il combustibile per questa eterna fiamma. Se farò questo, allora sarò ricompensato evocando l’amore del Creatore, o l’amore del Creatore per noi.

Così noi vediamo che questa condizione è assolutamente cruciale, come un comando che sta al di sopra del tempo, dei luoghi e degli stati, che è un obbligo assoluto. In accordo, noi dobbiamo pensare cosa faremo successivamente se senza questa condizione non potremmo avanzare verso la meta. Non dobbiamo confonderci che l’obiettivo non è nient’altro che il raggiungimento del Creatore, l’equivalenza di forma con Lui, giacché la Sua attitudine verso di noi è amore o un desiderio di dare, che è l’espressione di quest’amore.

Allora noi dobbiamo costantemente reggere su questa meta: al mattino, una persona dovrebbe pianificare tutti i suoi pensieri e azioni e nel pomeriggio dovrebbe calcolare cosa ha fatto. E così giorno dopo giorno, tutta la giornata. Noi dovremmo dirigere tutto ad una richiesta: provare a evocare più amore possibile, o almeno un risveglio, l’importanza dello scopo, che è la stessa componente dell’amore, fino a che la fiamma non si accenda da sé. Ciò significa che il nostro risveglio dal basso sarebbe così forte che chiamerà un risveglio dell’Alto e l’unione di questi due risvegli, dal basso e dall’alto, creerà una grande fiamma.

Questo linguaggio non è solo figurativo. Chiunque aneli seriamente allo scopo deve accettare questo. Queste condizioni sono leggi generali.
[95759]

(Dalla Preparazione della Lezione quotidiana di Kabbalah 18.12.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: Una scintilla di Luce in un mondo virtuale
Laitman blog: Nel calore della battaglia con i mulini a vento

La distanza come chiamata per affrettarsi verso Lui

Baal HaSulam, “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot,” Articolo 101: Quindi, fino a quando uno non ha raggiunto la Provvidenza della rivelazione del volto, l’abbondanza della Torà e delle Mitzvot, che egli ha adempiuto, rende il suo occultamento del volto molto più pesante. Questo è il significato di: “il Creatore si nasconde nella Torà.”

In effetti, tutta la pesantezza che egli sente attraverso la Torà sono solo proclamazioni con cui la stessa Santa Torà lo chiama, risvegliandolo ad affrettarsi e a dare la misura del lavoro richiesto, dotandolo prontamente della rivelazione del volto, come Dio lo desidera.

Quanto più una persona si avvicina, più si sente lontana. Ma capisce anche che questa distanza è dato a lui di proposito in modo che si affretti a completare la somma necessaria del suo sforzo. Ma una persona che non possiede la giusta connessione, che non avanza correttamente, sente semplicemente l’aumento dell’ “indurimento del cuore”, che alla fine lo porta fuori strada.

Dobbiamo capire questa differenza chiaramente. Entrambi sentono l’ “indurimento del cuore,” sia colui che avanza correttamente che colui che non avanza correttamente. Ma loro lo interpretano in modo diverso e sentono il loro stato in modo diverso. Quello che sta avanzando correttamente è connesso al maestro, al gruppo, al Creatore, allo studio, e non perde un’occasione, egli è costantemente alla ricerca di modi per stringere la connessione, la garanzia reciproca. Capisce che solo l’adesione all’ambiente sarà in grado di scoprire il Creatore al suo interno.

Così sente il supporto. Quanto più scopre il male nel suo atteggiamento verso gli altri, tanto più questo lo spinge a connettersi con loro e lo obbliga a chiedere a se stesso e agli altri di stringere questa connessione. Invidia il successo degli altri che avanzano ed è frustrato quando si paragona a loro, ma questo lo spinge alla connessione e alla correzione.

Invece, una persona che non avanza correttamente, il che significa che non cerca la dazione e la connessione con l’ambiente, al fine di scoprire lo scopo della creazione in essa, ma aspira piuttosto al successo personale, non può ricevere il sostegno dell’ambiente dal momento che non ha stabilito questo supporto. Poi sente che questo percorso non fa per lui. E gli sembra che gli altri non capiscono nulla, che sono assurdi, ed è impossibile raggiungere questo obiettivo. Alla fine egli lascia il gruppo.

Quindi dovremmo prestare molta attenzione a se o non stiamo costruendo la giusta connessione con l’ambiente che deve sostenerci costantemente. Quando una persona cade, l’ambiente lo aiuta a rialzarsi, e quando è pieno di forza, allora deve investirla nell’ambiente, costruire una “riserva”, grazie alla quale in seguito riceverà l’aiuto.
[96301]

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.12.2012, Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot)

Materiale correlato:

Laitman blog: Mobilitazione generale
Laitman blog: Annullarsi dinanzi al potere dell’amore

L’ultimo cancello

Noi vediamo che I Kabbalisti ritornano sempre agli stessi principi. Non ci sono molte regole nella spiritualità. Uno e lo stesso stato di ascese e discese, cosi come i loro motivi, ci ritorna in diverse maniere, ma essenzialmente è lo stesso principio tutto il tempo. Non riceviamo una nuova forza finché non arriviamo a una vera carenza.

Un servo del Creatore è una persona che cerca costantemente nuove forme di avvicinarsi a Lui. Quest’avvicinamento involve l’acquisizione di un nuovo vaso, il desiderio di donare, che va contro il nostro desiderio.

Una persona che inizia a studiare non comprende ancora che cosa significa “a favore” o “contro” il desiderio. Cosi continua finché scopre che acquisire la spiritualità è sia facile sia difficile. Passa molto tempo prima che inizi a sentire di che cosa si tratta.

È come un periodo interiore latente che traspira segretamente all’interno, a causa del quale una persona partecipa passivamente nel lavoro spirituale. Lui immagina ancora la spiritualità come a qualcosa di gradevole per il proprio egoismo, un’acquisizione che gli darà conoscenza, potere superiore sugli altri e riempirà tutti i suoi desideri. È questo il motivo per il quale arriva, avendo perso la fede di riempirsi in questo mondo. Per questo decide di ricevere riempimento spirituale.

Tutti pensano nella stessa maniera. Altrimenti, perché studiare? È cosi che tutto è organizzato dall’Alto, dalla natura, per attrarre una persona. E anche se tu dici un’altra cosa a una persona, non ti ascolta. Ma questa bugia benefica trattiene la persona durante questo periodo nel sentimento che sta per ricevere sempre di più nel suo desiderio di ricevere, nel proprio ego. Non ascolta veramente quello che gli viene detto, e anche se ripete spesso “il desiderio di dazione”, “fede sopra la ragione”, lui non sa veramente che cosa sia.

Lui attribuisce a queste nozioni la propria interpretazione interiore, ed è incapace di percepire altrimenti. Lui continua cosi, finché, grazie allo studio della saggezza della Kabbalah, e alcuni colpi di luci qua e là, lui inizia in qualche modo a comprendere il vero significato di certi concetti come il desiderio di donare, l’amore per gli altri, e innalzarsi oltre gli scopi egoisti.

Continua a sentire sempre di più ed è pronto per raggiungere la dazione. All’inizio è un consenso generale teoretico, qualcosa di astratto; dazione su tutto il mondo, umanità, il Creatore. Questi concetti sono piuttosto vaghi, sono distanti dalla persona stessa, dal suo cerchio, dalla sua realizzazione.

Per questo motivo è pronto a “Portare contentezza al suo Creatore”. Ma quando si arriva alle azioni pratiche, alla sua necessità di “amare il prossimo”, i suoi amici, non è pronto per questo. E a questo punto c’è ancora un grosso bisogno di lavoro necessario.

E ancora una volta, la Luce Superiore opera su di lui, cambiando i suoi vasi, finché inizia a sentire che la dazione si realizza all’interno del gruppo. Il Creatore chiede che realizziamo l’amore verso gli altri, il più possibile.

Questo è senz’altro una bugia, ma è un inizio. Ma quella persona diventa un servo del Creatore – se lui infatti esegue delle azioni che lo conducono finalmente al desiderio di donare. Senz’altro non è la persona che crea questo desiderio di donare, non è una conseguenza diretta delle sue azioni. E’ come se lui piantasse dei semi e vedesse che non spunta fuori niente. E continua a non avere dei risultati, il che gli causa dispiacere.

Allo stesso tempo lui vede un successo parziale, un poco più di comprensione e sentimento. Alla fine, comunque, lui arriva a “quelli che spargono lacrime” e vede che il proprio lavoro non lo porta a niente che all’appello, alla richiesta, alla preghiera per il Creatore. Quando arriva a questo stato, è chiamato “una preghiera di molti” e apre i cancelli del Cielo. Tutti i cancelli sono chiusi, tranne il cancello delle lacrime, che si apre. Questo è quanto scopre una persona.

“Cancelli” (“Shearim” in ebraico), viene dalla stessa radice della parola “dedotto” – (Meshuar) e indica il modo nel quale una persona immagina l’attesa ricompensa. Lui vuole ricevere qualche cosa in tutti questi cancelli, qualsiasi cosa diversa dalla dazione, e sulla dazione lui piange poiché si rende conto di non poter raggiungerla da solo. E inoltre non la vuole realmente ottenere finché non comprende la sua importanza.

Quindi una persona versa infatti molte lacrime finché costruisce il cancello delle lacrime, finché finalmente finisce di costruirlo desiderando la dazione e non riuscendo a raggiungerla. E per questo motivo è forzato a volgersi verso il Creatore. Fino a questo momento non aveva bisogno di Lui, ma adesso vede che il Creatore è necessario.

E come risultato, lui vuole la dazione e può riceverla unicamente dal Creatore. Arriva a tutto questo nel gruppo perché è impossibile altrimenti, e allora lui “raccoglie il frutto” . La Luce che Riforma viene e lo connette con gli amici e dentro di loro il Creatore è rivelato. Allora la persona si “rallegra” nel frutto del proprio lavoro spirituale. Questo è il percorso del servo del Creatore.
[71099]

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27.02.2012, Gli scritti di Rabash)

Materiale correlato:

Laitman blog: Quando finalmente si apre il cancello delle lacrime
Laitman blog: I Gradini ascendenti della scala dal Libro dello Zohar

L’arma più forte

Baal HaSulam, “La saggezza della Kabbalah e la filosofia”: Similmente, tutte le immagini fisse che conosciamo e usiamo per indicare materiali sono inconsistenti e non esistono nel loro proprio significato. Soprattutto, loro solo si vestono e si spogliano delle forme sotto l’influenza di condizioni come il caldo o il freddo.

Durante la lezione noi pensiamo riguardo alla forza che “dirige” il materiale che realmente non esiste. Se durante la lettura stiamo insieme, noi costantemente penseremo al gruppo unito e vorremmo scoprire la forza generale tra noi, allora scopriremo un mondo integrale e vivremo in esso più chiaramente, più emozionalmente e in una maniera più intensa che la nostra vita attuale.

Questa non è fantasia. Evoca queste forze. Ora stai guardando agli amici dormendo e loro ti guardano alla stessa maniera. Allora evoca queste forze insieme e comprenderai che esistono mondi tra voi e che tutto dipende dalla vicinanza e unità nella mente e nei sentimenti, nel vostro anelare e nell’inclinazione, nel desiderio di sentire l’essenza insieme. Improvvisamente vedrai come le forze astratte diventano qualcosa di reale e concreto.

Precedentemente avevi prestato attenzione a “sgrezzare” le forze corporali: caldo, freddo, pressione, ecc. Ma esistono forze più sottili e potenti in una persona persino quelle che operano nel micro-mondo a livello subatomico. Queste forze sottili ti rivelano la vera materialità. Quando entri in questo campo, scopri che è l’inizio e la fine di tutto, che tutta la creazione è qua nel suo piano. Qua, comunque, non c’è niente tranne che la falsa, artificiale, esterna immagine che è costruita per confonderti e farti focalizzare sulla correzione da falsi incentivi senza prendere il tuo libero arbitrio e quindi non trasformarti in un robot.

Questa realizzazione dovrebbe focalizzarci nello scopo principale, sullo sviluppo delle forze che esistono tra noi. Loro sono le nostre “armi” contro il male, contro tutti i problemi. Anche nel tuo mondo immaginario le forze subatomiche sono molto più forti delle forze ordinarie del macro-mondo. Molta energia è richiesta per causare una collisione tra particelle. Noi, comunque, entriamo nel campo delle nostre forze personali che operano tra gli amici. Questa è una tale grande intensità che non può essere misurata dai mezzi che deteniamo in questo mondo.

E’ una forza reale. Noi dobbiamo solo raggiungerla e apprendere come gestirla, giacché non sarà rivelata senza un’intenzione di dare, per il bene degli altri.

Domanda: Questo significa che ci sono forze in me che mi consentono di scoprire una nuova realtà? Come posso trovarle?

Risposta: Comincia ad agire, esercitati, ripara le connessioni con gli amici e attraverso questo consentigli di connetterli a te. Comincia ad evocarli allorché loro ti imprimeranno l’importanza dello scopo. Noi dovremmo fare questo sforzo tutti i giorni, ogni momento, perché il desiderio di ricevere si rinnova continuamente e ci chiede di rinnovare le nostre relazioni, per intero Ha-Va-Ya-H. Questo è tutto il nostro lavoro.

Se evochi e sistemi le forze che ti connettono con gli amici il più correttamente possibile, la forza della dazione e la forza della ricezione, scoprirai che le relazioni tra voi sono molto più importanti che il mondo corporale.

Arriverà, giacché studi e ti aspetti la Luce che Riforma ed essa t’influenzerà. Improvvisamente scoprirai che le relazioni tra voi sono la cosa più importante e allora comincerai a scoprire una nuova materia spirituale, che è molto più reale e concreta che quello che ti circonda oggigiorno. Sarà così potente, pesante e reale che la figura temporanea e immaginaria di questo mondo si dissolverà sul suo sfondo.
[95768]

(Dalla 4° Lezione quotidiana di Kabbalah 18.12.2012, “La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia”)

Materiale correlato:

Laitman blog: HaVaYaH: Le fasi della crescita della mente e del cuore
Laitman blog: Un piano di costruzione “HaVaYaH”

L’arte di lavorare con la linea di mezzo

Domanda: Che cos’è il lavoro nella linea di mezzo e come la posso sentire?

Risposta: La linea di mezzo non esiste in realtà. Dopotutto, ci sono due forze attive in natura: la forza della dazione (in rosso) e la forza di ricezione (in nero). Una persona non è nessuna di queste. Le due forze sono emanate dall’alto. C’è la forza di dazione che ha creato la forza di ricezione che è opposta a questo. Queste due forze, chiamiamole più e meno, esistono in natura e tutto nasce da loro: l’inanimato, il vegetativo e l’animato. L’uomo è per forza di cose una “creazione spirituale” ed esiste nella comparazione, nella connessione di questi due parametri dentro di lui.

Il Masach (schermo) è il più e l’ego è il meno. Connettendoli dentro di sé correttamente è al di sopra dell’ego e seguendo la fede al di sopra della ragione, un uomo stabilisce la linea di mezzo. Questa è la totalità dell’arte. Questo significa che da una parte, io voglio stare più vicino ai miei amici nonostante il mio ego, giacché noi scopriamo il mondo spirituale solo nella connessione tra di noi (la parte gialla nel disegno). E il nostro ego (i cerchi neri nel disegno) restano e crescono anche di più.

Le Sefirot e i mondi ci appaiono tra noi, nei quali tutto è rivelato. Il mondo superiore è esterno a noi, esterno al nostro ego e al di sopra di esso, al di sopra della connessione tra di noi. Inoltre, l’intera saggezza della Kabbalah è basata sul principio “ama il tuo amico come te stesso.” Perché? Quando lavori su questo, esci da te stesso, e costruisci una specie di sensore nella parte esterna, cominci a sentire l’intera forza superiore che riempie. Dovresti chiamarla Creatore o forza superiore, come preferisci. Questo è il nostro lavoro ed è essere riempiti nella linea di mezzo.
[95017]

(Dal Congresso di Novosibirsk 07.12.1212, Lezione 1)

Materiale correlato:

Laitman blog: L’unione pacifica delle forze opposte nella linea di mezzo
Laitman blog: Acquisire la Forza sull’ Universo intero

“Siete Scolpiti … sul mio cuore, tutto il giorno e tutta la notte!”

Baal HaSulam, Lettera 20: Siete scolpiti … sul mio cuore, tutto il giorno e tutta la notte e, come inceneritori di sete dopo la vostra bontà e la vostra integrità, e il Creatore sa quale sforzo e poteri io ho dato a vostro nome, e siate certi che non sarà inutile e la parola di Dio sarà eterna.

Da questo giorno in poi ci rafforzeremo nella Torà e nelle mitzvot (comandamenti), “come un bue per l’onere e un asino al carico” per aumentare la Divinità dalla polvere, ed i peccati saranno meriti, dal momento che il Suo onore sarà riempire la terra. E grazie a Dio, sono molto sicuro che la nostra salvezza sta per essere rivelata, e saremo ricompensati per adorare il Creatore insieme, in espansione e se Dio vuole, ce la faremo.

Baal HaSulam scrive del suo investimento nei suoi studenti e del suo aiuto verso di loro. Tuttavia, nel mondo spirituale, in contrasto con il mondo corporeo, il minore deve adoperarsi in modo che il superiore possa aiutarlo.

Nel mondo corporeo, un bambino è naturalmente legato a sua madre prima dal cordone ombelicale nel grembo materno e poi al petto, al suo corpo, e così riceve il suo trattamento. In questo modo la natura lo costringe ad annullare se stesso. Egli non fa alcuno sforzo. Al contrario, sente che sua madre è la fonte della sua vita, ed è incline ad aderire a lei.

Tuttavia, nel lavoro spirituale, dobbiamo fare questa azione contro il nostro ego, verso il gruppo, l’insegnante, e il Creatore. Solo quando annulleremo noi stessi, riceveremo nutrimento da loro, sia attraverso ciò che noi chiamiamo un “cordone ombelicale spirituale” o attraverso il seno spirituale del Partzuf superiore, attraverso la Luce Circostante e quella Interiore.

Quindi, se un insegnante scrive che gli studenti sono scolpiti… sul mio cuore … tutto il giorno e tutta la notte, vuol dire che anche loro hanno fatto un grande lavoro per raggiungere tale connessione reciproca.

Quale sforzo e poteri io ho dato a vostro nome, questo è possibile solo se gli studenti hanno permesso all’insegnante di dare a loro. Se un bambino si rifiuta di mangiare, come è possibile costringerlo? Qui, si tratta della sua spontanea volontà.

In primo luogo, il suo libero arbitrio è solo nell’ annullare se stesso. Poi, è anche in accordo ad accettare la dazione dal superiore, che è sempre in contrasto con la propria mente e sentimenti. Si tratta di un problema molto grande. Anche solo annullare te stesso e accettare tutto come Hassadismo non è facile.

L’embrione si trova nelle acque di Hesed, ma non è semplice ricevere tutto come Hassadim in totale auto-annullamento.

Così, uno studente dovrebbe cominciare ad accettare le azioni che sono di fronte ai suoi sentimenti e la sua mente, e ad accettarle per vedere la grazia in alto nelle più grandi sofferenze, proprio come Rabbi Akiva durante la sua dolorosa morte.

Questo non è affatto semplice, e dobbiamo prepararci per questo. La cosa principale è desiderare che il nostro atteggiamento verso ciò che ci sta accadendo cambi. Siamo tenuti a chiedere e implorare, pregare, così che saremo in grado di giustificare tutto ciò che accade, e di ricevere le azioni del Creatore su di noi con amore e per chiedere aiuto al fine di aderire al gruppo, all’insegnante, e al Creatore in modo che l’amore copra tutti i nostri peccati.

Questo lavoro si chiama: “come un bue per l’onere e un asino al carico”. Dobbiamo costantemente sentire che “Non esiste nessuno tranne Lui”, e che il vaso di questo sentimento è la nostra connessione e il nostro amore. Questo è il motivo per cui viene chiamata: la grande regola della Torà.
[95176]

(Dalla preparazione alla Lezione del 11.12.2012)

Educazione dalla luce

Domanda: Hai detto che l’anima è altruismo, che è la proprietà disponibile per poche persone. Quando siamo ingaggiati nella correzione e alziamo il mondo con noi, noi condividiamo con il mondo l’anima che abbiamo guadagnato o noi facciamo crescere l’anima mondiale con la Luce della correzione che ci arriva?

Risposta: Noi non creiamo niente di nuovo. Noi abbiamo piccoli desideri animalistici auto compiacenti e la Luce, con la quale noi possiamo agire se diventiamo simili. Noi dirigiamo l’influenza della Luce su noi stessi, e la Luce causa ancora maggiori desideri egoistici nei nostri stessi desideri egoistici, i quali, ogni volta, li correggiamo.

Supponiamo che il desiderio di ricevere sia piccolo, come un punto, con una capacità minima uguale a uno. La Luce, la proprietà della dazione, esiste in essa.

La Luce entra nel desiderio: La proprietà della dazione pompa questo punto con il suo desiderio di donare, con tepore, amore, compassione e tenerezza. Questo punto si gonfia e un enorme desiderio emerge in esso.

E poi la potenza di Malchut è uguale, così è detto, a cento. Perché ha un tale tremendo potere di desiderio di ricevere? E’ perché la Luce la riempie in questa maniera. Noi diciamo che c’è Aviut (lo spessore del desiderio) nella Luce. Cosa significa? Ti offro un dolce, ti do qualche caramella, ti porgo un cuscino e ti suggerisco qualcosa di confortante. Io accresco la mia attitudine dentro di te cosicché cominci a desiderare tutto questo. La mia buona attitudine verso di te si trasforma in un desiderio e se tu non ce l’hai da me, cominci a soffrire. Così, io coltivo un desiderio in te. Questo è quello che la Luce attua in noi similmente a quello che facciamo con un bambino viziato. Così, ci costruisce durante la discesa dall’alto fino al basso.

Conseguentemente durante l’ascesa dal basso verso l’alto, fa l’opposto, ma all’incirca lo stesso. Questo coinvolge il nostro egoismo, lo irrita, come se lo rompesse. Sotto l’influenza della Luce, l’ego si gonfia e diventa sempre più grande. In questa maniera, cresciamo.

Le componenti egoistiche e altruistiche accrescono in parallelo e ad un certo stato, in ogni mondo, loro sono opposti e devono completarsi l’un l’altro fino a che non riceviamo il livello infinito.

La Luce fa tutto; sviluppa sempre più un desiderio negativo in noi. Quando cominci a studiare, hai un piccolo desiderio. E domani, cominci a odiare gli altri e poi altro ancora, ecc. E lo stesso è con il Creatore: Oggi sei spaventato di dire qualunque cosa contro di Lui, domani Lo odierai e il giorno dopo ancora Gli urlerai a squarcia gola. Il tempo arriverà; crescerai e scoprirai che è così.
[95093]

(Dal Congresso di Novosibirsk 07.12.2012, Lezione 2)

Materiale correlato:

Laitman blog: Un Ego mutato che uccide se stesso
Laitman blog: Libertà da tutte le condizioni dell’ego

La differenza tra l’egoismo spirituale e corporale

Domanda: L’ego generale cresce durante lo studio della saggezza della Kabbalah. Diventa come se noi accelerassimo la crescita dell’ego. E durante il tempo in cui ritardiamo la connessione tra noi, l’umanità sta diventando più egoistica.

Risposta: L’ego non viene trasferito da noi verso l’umanità. Infatti si sviluppa fortemente, ma è in noi. Nell’estensione che aspiri e aneli per l’amore degli amici, senti che li odi e sei rigettato da loro. Coloro che non anelano alla spiritualità non sentono nulla. Loro hanno le ordinarie sollecitazioni egoistiche corporali animali e niente più di questo.

Se mi sforzo in avanti verso il “più” con gli amici e raggiungo per dire il “più uno”, io immediatamente mi sento “meno uno.” Ma se io sono sul livello zero, al livello corporale iniziale, io sono solo un animale. Questo significa che c’è un ordinario ego corporale.

L’ego spirituale è una materia totalmente differente; appare solo al fine di spingermi verso un’ancor maggiore connessione con gli amici nel gruppo. Inizialmente sembra okay, a posto: ”Connettiamoci ragazzi!” Noi affittiamo un posto, ognuno è ardente, ognuno sta lavorando. Improvvisamente noi sentiamo che non possiamo nemmeno guardarci l’un l’altro. Questo significa che un nuovo livello spirituale negativo è cominciato ed è una buona cosa.

Ora è tempo di elevarsi al di sopra di questo, di elevarsi al nuovo livello “più due.” E di conseguenza appare un “meno due.” E così, ancora e ancora. Senza questo zigzag noi non ci svilupperemmo.

Riuscireste ad immaginare che ego ebbero le persone che si innalzarono, come gli studenti di Rabbi Shimon che scrissero e che furono pronti a bruciarsi l’un l’altro?

Quando raggiungi tale livello, questi attributi appaiono in te. Allora dobbiamo stabilire un ambiente. Non sarai in grado di accedere a questo livello senza un forte gruppo al fine di supportarti e dirigerti. Questo “ti scuote” quand’è necessario allora ti sveglierai e vedrai dove sei; obbliga te e gli altri di svolgere i vostri doveri, ti spinge alla divulgazione, ti sveglia durante la notte, ecc. E’ impossibile avanzare senza di questo.

All’inizio un piccolo ego appare nel gruppo. Ma se gli amici non lo notano, se non c’è nessuno che li può aiutare, il gruppo si tiene in disparte. Ci sono molti gruppi così. Ascolto storie simili occasionalmente.

Allora, dovremmo veramente essere felici che appaiono segni seri dell’avanzamento spirituale. Questo è già egoismo spirituale.
[95020]

(Dal Congresso di Novosibirsk 07.12.2012, Lezione 1)

Materiale correlato:

Laitman blog: Mille volte il giusto cadrà e si rialzerà
Laitman blog: I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 15