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Un fiume di domande sul congresso a San Pietroburgo

Domanda: Che cosa devono fare i gruppi delle decine nel quadro della preparazione al congresso?

Risposta: Prima di tutto, avete bisogno di materiale per il congresso in modo da poter creare una connessione con ciò che accadrà lì con tutta la vostra forza.

Domanda: Che tipo di ambiente, che tipo di atmosfera, abbiamo bisogno di creare nel Kli mondiale per aiutare ogni amico ad avere pronto l’accesso al congresso, per innalzarci tutti insieme ad un nuovo livello?

Risposta: Ricordi come ti sei preparato per la nascita del tuo figlio o per il vostro matrimonio, esternamente e internamente. Comprensibilmente, la cosa principale è la preparazione interiore: “Dove stiamo andando? Verso la connessione. Che altro possiamo fare per riuscire a collegarci e con questa connessione scoprire la Luce, la caratteristica della dazione, che viene scoperta nella misura in cui diventiamo uguali ad essa? “

In definitiva ho bisogno di venire al congresso completamente pronto, senza aspettarmi sorprese tranne una, la nostra connessione, e nulla più. Non ho bisogno di una nuova saggezza, voglio connessione. E con questo sento il testo con una nuova profondità e, in generale, tutto sembrerà nuovo per me, frizzante e luminoso.

E al contrario, se non ci sarà la connessione, di certo mi sentirò come se non mi rimanesse nulla.

Cioè, dobbiamo vedere e capire che tutto dipende dalla connessione e la connessione dipende dalla preparazione.

Domanda: Riguardo alla connessione di cosa dovrei essere più preoccupato, la mia preparazione o quella degli amici del gruppo della decina?

Risposta: Quella degli amici. Se parliamo di spiritualità, prima di tutto ho bisogno di essere preoccupato per le esigenze spirituali degli amici. Questa è chiamata la “preghiera dei molti“, una preghiera per gli amici. Si dice: “Chi prega per il suo amico riceve la risposta per primo.”

Domanda: Che cosa dovremo richiedere al congresso, una transizione verso un urlo interiore completo?

Risposta: La preparazione. In particolare noi non gridiamo perché non siamo preparati, non aggiungiamo un “penny e un altro penny”, in modo che essi si combinino in un unico grande urlo. Al posto di questo noi ci aspettiamo: “Allora, quando la svolta sarà già pronta?” Questo non accadrà mai senza la preparazione.

Domanda: Come possiamo evitare di cadere in una mancanza di partecipazione al congresso?

Risposta: Questo dipende ancora una volta dall’atmosfera e dalla preparazione. Se la persona è pronta, allora lui apparentemente sprofonda in un campo di forza che non lo lascia facilmente andare.

Domanda: Abbiamo bisogno di vedere un passaggio attraverso il “Mar Rosso” al congresso di San Pietroburgo?

Risposta: E anche l’Arvut in piedi d’avanti al “Monte Sinai”.
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(Dalla 4 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 25.06.2013, Gli scritti di Baal HaSulam “La pace nel mondo“)

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Un laboratorio per correggere l’ego umano

Quando parliamo della Luce che si avvicina, la caratteristica di dazione e amore, si solleva la questione di come possiamo trovare questo, come possiamo sapere di cosa si tratta?

Davanti a noi c’è un laboratorio molto semplice, noi stessi, recisi uno dall’altro dal nostro ego e nella stessa situazione di come la Luce sta rispetto alla sostanza, cioè in opposizione. Se voglio capire come relazionarmi alla Luce, è mia responsabilità’ capire come avvicinarmi ad ogni persona, agli altri, ed evidentemente esiste lo stesso rapporto fra le persone come tra noi e la Luce.

Allora, se chiedo come posso avvicinare la Luce prima che mi spinga con l’aiuto di un bastone, devo mantenere la condizione della Torà, “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Nient’altro è richiesto.

Ci sono tante persone vicino a me con le quali posso provare a sistemare rapporti come questi, e forse posso anche trovare persone che mi capiscono in modo da poterci aiutare a vicenda. Noi possiamo ottenere l’aiuto reciproco fra noi. Siamo in grado di suggerire a vicenda come potersi avvicinare nonostante l’ego che esiste fra noi. Così impariamo.

Nella misura in cui vogliamo avvicinarci l’ un l’altro, si giocherà ad essere buono, simpatico, ad essere in dazione, e amorevole. Ci avviciniamo alla Luce. Attraverso quest’approccio attraiamo molta altra Sua attenzione verso noi stessi.

L’incremento del flusso della Luce mi cambierà, ma non negativamente. Essa non risveglierà più nuovi desideri egoistici in me. Piuttosto, cambierà le mie caratteristiche. Le giuste intenzioni appariranno in me. E’ chiaro che sto giocando con le intenzioni di dazione e amore per un altro, che in realtà non ho. Comunque, provo a fare questo meccanicamente come se mi sto avvicinando alla Luce, che comincia a influenzarmi, inizia a risvegliare l’intenzione giusta in me. Questo succede, gradualmente.

Come la Luce compie qualche tipo di cambiamento positivo, avanzerò; allo stesso tempo, risveglia caratteristiche negative in me, ciò significa che scoprirò parti addizionali con le quali devo lavorare.

In ultima analisi, diventerà chiaro che sto prendendo la responsabilità’ del mio sviluppo personale nelle mie mani, non sono lasciato completamente privo di struttura, ciecamente controllato dalla natura. Invece, io controllo il mio avanzamento.

Malgrado questo, devo capire che tutto dipende dall’ambiente che scelgo, dai miei tentativi a connettermi con i miei amici nel lavoro spirituale, nella costruzione di un laboratorio di noi stessi per correggere insieme la natura umana. Tutte le condizioni, tutte le regole, che impariamo nella saggezza della Kabbalah sono derivate da questo. In linea di principio, questo è tutto il nostro metodo.

E’ chiaro che ci sono tante condizioni e addizioni varie: come possiamo cambiare noi stessi, come siamo in grado d’ispirare un amico per influenzarci positivamente e portarci avanti, che cosa si può fare per influenzarlo di più, e come possiamo aiutarci l’un l’altro a salire sopra la nostra natura.

Tutto il nostro approccio è il metodo di brama per la Luce. Non abbiamo bisogno di aspettare invano che la Luce abbia effetto su di noi, obbligandoci a fare qualcosa tramite le sue influenze negative.

Allora, si organizzano gruppi e studenti, e proviamo a organizzare grandi congressi con specifiche preparazioni dove sia molto importante capire che tutto dipende da me, da noi, dalla somma delle nostre intenzioni. Tutto dipende da tutti, uomini e donne che sono nell’ apprendimento già da qualche tempo e da coloro che sono arrivati da poco ma che già hanno delle comprensioni chiare in loro, che hanno più o meno cristallizzato, in modo che l’intenzione giusta porterà la nostra essenza più vicino alla forza maggiore.

Così, dal nostro desiderio, avanziamo velocemente a uno stato dove cominceremo a sentire la Luce che ci influenza; perché se io la desidero, allora sono il primo e lei è la seconda, e così dal grado di avanzamento verso di Lei, io sentirò la Sua influenza su di me e comincerò a scoprirla. Questo è il modo in cui lavoriamo.

Assieme a questo, la realtà è cambiata. Comincio a scoprire la forza della natura in natura –come agisce dentro una sostanza dell’inanimato, vegetale e animale dentro di noi e come si collega tutto questo in un complesso, intero globale– e poi comincio a capire l’essenza di ciò. Le masse di esseri umani e di tutto ciò che esiste sono permeati da un unico potere all’interno di una rete di forze, questo mi è rivelato secondo la mia intenzione.

Pertanto, siamo riuniti qui per provare a lavorare seriamente fra noi con un’intenzione, uno scopo, che è quello di sentire la connessione fra noi, questa rete di forze che passa tramite l’intero universo, una rete che gestisce e da vita a tutto ciò che esiste, e quando si comincia a scoprirla, inizieremo a rivelare le sue leggi, le vere leggi naturali di tutta la creazione. Cominciamo a impararle.

Questo ci aiuta a rinforzare le nostre intenzioni ancora di più, per capire meglio la natura della Luce, la potenza superiore della natura. Possiamo perfezionare i rapporti fra noi e i nostri rapporti con la natura, con La Luce, ancora di più. Vedremo che i rapporti fra noi, quali desideri, capacità e caratteristiche sono più utili ed ottimali.

In questa maniera, cominceremo a scegliere nuovi modi per noi stessi: come dare, come manovrare all’interno delle nostre caratteristiche egoistiche, come cambiarle gradualmente, cominciando da una caratteristica, e a seguire cambiando il resto con l’aiuto delle peculiarità che abbiamo corretto precedentemente, e così via. Questo per dire, cominciamo a imparare una psicologia interiore, personale e profonda.

L’integrazione interna della persona, dopo che lui comincia a sentire tutte queste caratteristiche dentro di sé e come può controllarle, sarà scoperta fra noi sempre più. E più importante, ci sentiremo l’un l’altro più chiaramente, e improvvisamente sentiremo come siamo tutti incollati in una rete unica. La cooperazione in questo modo fra noi sarà così forte che, con l’intenzione giusta dentro di noi, connetteremo tutta la nostra materia, che assorbirà e sarà riempita con le caratteristiche di dazione e amore, con le caratteristiche della Luce, nell’unica rassomiglianza ad Adam (l’Uomo).

Questo è il nostro scopo prioritario, e lo scopo minimo è di cominciare ad agire in questo modo fra noi, per assomigliare alla Luce quanto più possibile con tutto il potere a nostra disposizione. Questo è abbastanza. Se noi realizziamo questo scopo, sia quantitativamente che qualitativamente, con quello che abbiamo accumulato dentro di noi, anche per un breve momento, se siamo in grado di scoprire un po’ della nostra equivalenza della forma con la Luce, allora La scopriremo dentro di noi.

Esiste solo una precisa legge della fisica qui, la legge dell’equivalenza della forma. Questo è lo stato che tutti noi vogliamo raggiungere dopo il congresso. Spero che ci riusciremo. Tutto dipende da ciascuno dei partecipanti, coloro che sono qui oggi e quelli che arriveranno domani, e inizierà il nostro congresso insieme.

Abbiamo trovato adesso un posto speciale. In questa città, hanno provato spesso a fare connessioni varie, rivoluzioni, e cambiamenti durante il corso della storia umana, e penso che ora tutto dipende da noi. Vogliamo fare una rivoluzione interna dentro di noi, per diventare dispensatori, amatori, come le religioni e le leggi della natura ci hanno richiesto e che in sostanza sono la stessa cosa.

Mi auguro che ognuno si relazionerà in modo responsabile al compito che sta davanti a noi, e lo faremo.
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(Dalla Lezione Preparatoria del Congresso a San Pietroburgo 11.07.2013)

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Cosa fa girare la ruota

Il Creatore lascia il posto per Se Stesso dentro di noi, dandoci una sensazione di freddezza. Però essenzialmente non è freddezza o lontananza. Noi eravamo in uno stato di coesione nel nostro piccolo gruppo. Adesso il Creatore ha allargato il nostro circolo, e sentiamo di non avere il controllo dello spazio vuoto che si crea.

Prima abbiamo sentito soltanto noi stessi dentro il nostro circolo dove il senso di convenzione regnava. E adesso, dopo la fine del congresso, sentiamo questo posto vuoto che cresce ogni giorno di più.

Se continua in questo modo, in ultima analisi, tutti i ricordi del passato spariranno e torneremo ancora allo stato bestiale. Perché il Creatore fa questo? Così, mentre sentiamo la Sua lontananza da noi e come le nostre sensazioni di unità si dissolvono, vorremo riempire questo posto vuoto con il Creatore. Perché adesso comprendiamo di non essere pronti a trattenere e conservare i sentimenti caldi che erano lì con i nostri poteri e che si stanno allontanando sempre più. Questo è come il Creatore svuota un posto nuovo dentro di noi dove la Sua presenza e il Suo controllo devono essere sentiti.

La prima cosa è che noi vogliamo tornare a una sensazione di connessione. La seconda cosa è che al fine di rimanere in essa, abbiamo bisogno del controllo del Creatore invece del vuoto che è stato creato.

Il nostro obiettivo è la connessione, e il mezzo per ottenerlo è il Creatore. E adesso abbiamo bisogno di cambiare il loro posto, il Creatore diventa lo scopo e la connessione diviene il mezzo. Così facciamo un chiarimento nuovo tutto il tempo e implementiamo il contrario.
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(Dalla Preparazione alla Lezione  quotidiana di Kabbalah  19.07.2013)

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Io invidio significa io cresco

Una persona non ha la forza di compiere una sola azione spirituale. Dobbiamo dare un’occhiata pratica alla realtà, capire che agiamo in uno schema di rigide leggi e forze, che dobbiamo organizzare da noi. Questa è la ragione per cui se un uomo non si connette correttamente all’ambiente, in modo di connettersi attraverso l’ambiente alla fonte del metodo della correzione, cioè, con l’insegnante, e attraverso l’insegnante con la Luce che Corregge, allora l’uomo girerà costantemente dentro ai suoi desideri e aspirazioni che lo trattengono in questo mondo.

Egli non si spingerà mai oltre i limiti di questo mondo. E anche se imparerà qualcosa, alla fine rimarrà con la stessa natura con la quale è nato e rimarrà allo stesso livello. E’ possibile elevarsi ad un livello più elevato solamente a condizione che un uomo riceva un’ aggiunta di desiderio qualitativamente nuova, piuttosto che facendo crescere le comuni necessità terrene per il denaro, per la casa, per la famiglia, il potere e la conoscenza.

Egli può ottenere tutto questo nel mondo fisico. Ma se deve muoversi dal piano terreno di “denaro-famiglia-potere-conoscenza” ad un piano successivo, ad una dimensione più elevata, allora egli ha bisogno di un desiderio completamente diverso – il bisogno della qualità della dazione – perché il nostro mondo si basa solamente sul desiderio di ricevere. Il mondo spirituale si basa sulla dazione, verso la quale un uomo deve farsi attirare e deve aspirare come al tesoro più grande: il desiderio che potrà servirgli come una leva, un trampolino.

Egli deve soffrire perché non è capace di amare e di dare, ma è possibile riuscirci? Solamente l’invidia degli altri uomini che gli appaiono grandi, attraenti, e importanti può essergli di aiuto. Egli scopre che essi sono contenti di avere la capacità di donare, essi trovano qualcosa di insolito in questa qualità della dazione, e rispetto a loro egli è il nulla.

Se ha il punto nel cuore, incomincia ad invidiarli. Senza questo punto non ha nulla a cui aggrapparsi, non ha alcun organo sensoriale per sentire che loro hanno qualcosa di speciale che lui non ha. Ma non sentirà che gli manca qualcosa. E’ come una persona che ama la musica e sogna di diventare un musicista, non invidierà chi vuole diventare un medico. La medicina e la poesia sono mondi completamente diversi.

L’aspirazione spirituale funziona allo stesso modo. Solamente se un uomo ha il punto nel cuore, egli ha almeno un’opportunità di invidiare gli uomini che si trovano nella qualità della dazione. All’inizio, egli ne è attratto perché sembra una cosa mistica, che promette certe capacità soprannaturali, il potere della mente, la capacità di gestire la propria vita e la vita degli altri, il potere sopra l’intera creazione.

Vale a dire che, all’inizio, la qualità della dazione è rivestita in tutti i generi di rivestimenti materiali, non al livello corporale “cibo-famiglia”, ma al livello di “denaro-potere-conoscenza”. In sostanza, il tutto porta ad una cosa sola: al potere del dominio (il potere del denaro, il potere della conoscenza). Si tratta di un desiderio puramente egoistico, ma un uomo spera che riuscirà a farcela nella rivelazione del mondo spirituale.

Se l’uomo ha un forte desiderio allora, inizialmente, gli sembrerà di avanzare velocemente e con successo, ma in seguito scoprirà improvvisamente di essere indietro, e che non riesce a connettersi veramente agli altri. D’altro canto, egli sente dire che la connessione è lo strumento principale per avanzare. Egli incomincia ad odiare questo metodo, ma non ha nessun posto dove andare.

A questo punto avviene una battaglia risolutiva, dalla quale molti scappano. Ma ci sono quelli che rimangono. Costoro fanno crescere il loro punto nel cuore perché, grazie alla disperazione, essi si arrendono all’ambiente. Allora, finalmente, essi incominciano a capire che la spiritualità non è nel denaro, nel potere, nella conoscenza, ma solamente in via transitoria si riveste in questi abbigliamenti materiali al fine di far andare avanti una persona.

Ed ora la spiritualità spinge l’uomo ancora più in alto, perché incomincia ad apprezzare da sé la qualità della dazione e dell’amore per gli altri. Egli sente che questa precisa forza, questa qualità, viene insolitamente esaltata ed è straordinaria; è al di sopra di questo mondo e possiede l’essenza divina. Sono esattamente queste forze della dazione che dominano il mondo.

Piano piano, l’uomo si abbassa ancora di più e cancella la sua natura egoistica, ed è d’accordo ad annullare se stesso davanti alla qualità della dazione. Tutto questo lavoro avviene dentro il gruppo. L’influenza dell’ambiente è il solo fattore di questo cambiamento di valori nei quali la dazione e l’amore per l’altro diventano più importanti di quello che sono le normali cose positive: cibo, denaro, famiglia, potere e conoscenza.

Egli viene sempre di più pervaso dal desiderio di donare da parte dell’ambiente, ed in questo modo egli arriva alla fase del cammino che è chiamata “Lo Lishma.” Egli investe tutti i suoi sforzi e fa tutto ciò che è possibile per far crescere la parte di “Lishma” in “Lo Lishma”; vale a dire, egli dona e dona, desiderando di essere assorbito dalla qualità della dazione, anche se si aspetta comunque di ricevere qualcosa in cambio. In questo periodo, si tratta ancora di dazione egoistica, al fine di ricevere; tuttavia, è un avvicinamento alla dazione altruistica.

A questo punto, egli ha bisogno dell’umiltà; dell’auto-annullamento; della grandezza dello scopo, del gruppo, dell’insegnante, del Creatore. Tutto questo diventa per lui molto importante e, a parte tutto questo, non c’è niente altro…Tutto ciò che egli sognava prima perde piano piano di valore: prima il denaro, poi l’onore, e poi il potere. Chi ha bisogno di dominare e per quale scopo? Egli vuole che la Luce Superiore lo domini. Vale a dire, non si tratta solamente del desiderio di dominare in se stesso, ma il desiderio di inchinarsi davanti alla Luce in modo che Essa possa fare il suo lavoro.

L’uomo scopre la sua debolezza in tutto: egli non riesce né a cancellare se stesso né ad acquisire la qualità della dazione. Egli non trova dentro di sé una briciola di dazione e di amore per l’altro, ma non riesce nemmeno a dominare il suo egoismo. Egli sente di essere nudo e senza aiuto. Poiché egli non è più interessato alla ricchezza, all’onore, e alla conoscenza, non resta altro che il punto nel cuore che è chiamato il segno del patto con il Creatore. Mettiamo che egli arrivi a conoscere tutto quello che avviene nel mondo, tutta la scienza inventata dall’umanità. Ma tutto questo è incluso nella stessa Luce, e nella sua vera e diretta forma, invece che nella sua forma alla rovescia, sulla quale tutta la scienza e conoscenza terrena si basano.

Di conseguenza, l’uomo si ritrova a dipendere solamente dalla Luce che Corregge che gli arriva attraverso tutta la scala dei mondi spirituali, attraverso l’insegnante, il gruppo, a condizione che egli voglia restituire tutto quello che ha, al Creatore. La Luce Diretta e Riflessa si rivestono l’una nell’altra.
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(Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.06.2013, Shamati 175)

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Un’operazione in “Fede al di sopra della ragione”

Domanda: Se la saggezza della Kabbalah è una scienza, come possiamo legarla alla “fede al di sopra della ragione”. Dopo tutto, la fede sembra negare la scienza.

Risposta: Noi ci troviamo ad un livello corporeo insieme alle scienze, le arti, e così via, e in esse ci possiamo sviluppare.

Tuttavia, come possiamo svilupparci? Solo all’interno dell’ego. L’ego si sviluppa, e noi con lui, ma a partire da oggi, l’ego in realtà ha terminato il suo sviluppo.

Di quali scienze e arti stiamo parlando? Vediamo che oggi tutto sembra essere bloccato, in ritardo, e arrivato a un punto morto, ad una crisi. È in corso da diversi decenni. Forse la gente semplicemente non comprende, ma gli scienziati si.

L’ego ha raggiunto il suo picco e dopo 6000 anni ha smesso di svilupparsi, avendo iniziato da un punto zero fino ad oggi. Nell’arco di questo periodo abbiamo attraversato un processo di evoluzione e siamo giunti ad un certo livello nei settori delle arti e delle scienze in cui l’ego si è già esaurito.

Noi in realtà sentiamo di non volere più niente. Oggi, noi non prestiamo attenzione più a nulla, e anche la ricerca spaziale e le altre scienze non ci interessano più.

Quindi, come si passa alla fase successiva adesso? La fase successiva è un livello completamente diverso, e anche noi dobbiamo crescere in esso in quanto anche lì, ci potrebbe essere un nuovo ego sconosciuto o certi desideri.

Questo passaggio deve essere molto speciale. Non capiamo nemmeno cosa sia. È una transizione verso una nuova dimensione.

È totalmente diverso nei suoi attributi, ci sono forze totalmente differenti e connessioni diverse. È come il nostro mondo, ma in un modo totalmente diverso. I livelli di inanimato, vegetale, animato e parlante della natura sono collegati in base alle diverse leggi, le leggi di una nuova dimensione, le leggi di ciò che chiamiamo il mondo spirituale.

La nuova dimensione si chiama il mondo spirituale, poiché la fede al di sopra della ragione lo domina, il che significa dazione al di sopra della ricezione. Lo scopo dell’esistenza corporea è ricevere. Nel mondo spirituale, invece, l’obiettivo è la dazione.

Quindi, come possiamo passare a una percezione opposta in cui Keter dell’ inferiore diventa Malchut del superiore? Come possiamo passare dalle dieci Sefirot egoistiche alle dieci Sefirot altruistiche? Solo se eseguiamo un’operazione su noi stessi nella fede al di sopra della ragione.

La parola “Ragione” si riferisce a quello che ho avuto a livello corporeo, e “fede” è ciò che mi guida a livello spirituale. Perciò, io elevo me stesso.

È per questo motivo che in tutte le fonti si dice che la cosa più importante per noi è la fede al di sopra della ragione.

Qual è il significato pratico della fede al di sopra della ragione? Significa che la nostra ragione precedente si raffredda gradualmente. Ci viene dato un aiuto qui dato che non siamo in grado di avanzare dalla nostra ragione precedente e immediatamente iniziamo a salire sopra di essa. Questo è il motivo per cui vi è una certa discesa dopo il congresso, l’aggiunta dell’ego.

Nonostante e insieme a questo, dobbiamo salire e avanzare più potentemente verso la connessione tra di noi. È per questo che dobbiamo studiare, provare a connetterci, divulgare, e fare di tutto per ottenere una connessione più forte tra noi.

Dovremmo sentire inclinazioni opposte poiché dobbiamo fare di tutto per scavare più profondamente in essa. Il nostro gruppo globale deve connettersi con più forza. Questo è il motivo per cui dovremmo studiare, divulgare e fare tutto ciò che deve essere fatto. È tutto solo al fine di collegare interiormente la stessa sensazione che abbiamo avuto durante il congresso, ma a un livello superiore, a un livello più alto.

Che cosa ci manca per raggiungere questo? Ci mancano le azioni reali.

C’è Isra-el, che significa “Yashar Kel” (dritto al Creatore). Questo vuol dire che Israele è ogni amico che anela la realizzazione spirituale. C’è un’altra parte chiamata “Torà“, che deriva dalla parola aramaica “Oraita – Ohr -. Luce” Il concetto di Torà comprende il gruppo, le connessioni, la mutua garanzia, e così via, l’adesione di tutti in essa, il nostro scopo. Questo è il percorso esatto attraverso il quale dobbiamo avanzare.

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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, “Fede al di sopra della ragione“)

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Priorità assoluta: Educazione Integrale

Domanda: I piccoli gruppi dovrebbero concentrare i loro sforzi nella divulgazione della Saggezza della Kabbalah e dell’ Educazione Integrale al fine di portare più gente nel gruppo?

Risposta: Si può provare, ma a volte le persone abitano in zone talmente remote o posti isolati dove ci sono poche persone e così si sprecano energie invano. Magari è meglio fare degli sforzi divulgando la Saggezza della Kabbalah e l’ Educazione Integrale virtualmente.

Credo che dobbiamo focalizzarci di più nell’Educazione Integrale dato che questo è ciò che porterà  le persone nel gruppo interno, per studiare la Saggezza della Kabbalah. Questo è quello che accadrà.

Quando usciamo nel mondo con l’Educazione Integrale, nessuno ci può fermare; abbiamo un metodo con il quale siamo in grado di rendere il mondo un posto migliore e lo diciamo alla gente. Utilizzando il lessico giusto possiamo fare tutto ciò che vogliamo e nessuno potrà resistere alla nostra strada.

Quando si tratta della Saggezza della Kabbalah, tuttavia, ci sono dei problemi. Nessuno ne ha bisogno tranne pochissimi. Puoi immaginare che tu sei tra questi pochissimi! Tu sei davvero come i diamanti, molto raro. Tutti gli altri si riuniranno per la divulgazione dell’Educazione Virtuale. Credo che dovremmo agire così.

Se cominciassimo la nostra divulgazione oggi non parlerei affatto della Saggezza della Kabbalah. Sfortunatamente o fortunatamente questo non è il caso. Dobbiamo iniziare da questo, imparare le basi della Saggezza fino a che cresceremo al nostro livello presente. Oggi stiamo iniziando a sviluppare solamente il metodo della correzione dell’umanità e non i punti nel cuore.
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(Dal Congresso di San Pietroburgo, giorno 2 13.07.2013, Lezione 4)

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Il sogno di un romantico spirituale

La cosa principale è il gruppo. Ho sentito parlare molto di Baal HaSulam che sognava di creare una comunità Kabbalistica. Lui ha portato con sé dalla Polonia delle macchine per conceria, pensando di aprire una piccola fabbrica dove avrebbe potuto lavorare con i suoi studenti e questo sarebbe bastato loro per sopravvivere. E in un piccolo cerchio compatto come questo avrebbero potuto imparare la Saggezza della Kabbalah. Lui aveva molti programmi simili. Dai suoi articoli uno può sentire quanto sognava questo. Era un immenso romantico spirituale.

Ma a quei tempi questo non era ancora possibile. Vediamo che addirittura ai nostri tempi siamo solo sulla strada verso questo. Potrei dire che tutto ciò sarà possibile, però non sappiamo ancora in che modo. Non è necessario annullare il tempo.

Comunque, vediamo che in tutti i tempi, tutti i Kabbalisti hanno studiato soprattutto in gruppi e si sono relazionati all’interno di esso e la sua costituzione, le sue leggi, e le sue regole generali di comportamento sono fondamentali.

Tutte le leggi che sono descritte nella Torà e nel resto delle fonti, sono leggi di condotta all’interno di un gruppo. Esse non sono state pensate né per una nazione né per le masse, ma solo per gruppi Kabbalistici. Sebbene l’impressione è stata apparentemente creata, questo è il modo in cui le masse dovrebbero comportarsi, tutto questo è molto condizionato. Fondamentalmente questo incide solo su chi vuole “andare al di fuori di se stesso”, del proprio ego.
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(Dal Congresso di San Pietroburgo 13.07.2013, Lezione 4)

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Da un livello verso il successivo

Capiamo già che possiamo scoprire un nuovo stato spirituale solamente nella connessione e nell’unione tra di noi, e adesso cominciamo a capire come muoverci da un livello verso il successivo.

Per la prima volta abbiamo raggiunto la comprensione del nostro percorso, le sue componenti, e le azioni che lo coinvolgono: prima un passo con il piede destro, poi un passo con il piede sinistro, e il corpo è nel mezzo. Quindi progrediamo nella linea di mezzo: piede destro, piede sinistro, e un altro passo in avanti, il piede destro prima e solo allora il piede sinistro, che è fatto da parte nostra.

Iniziamo sempre dalla linea di destra dato che progrediamo sempre verso la dazione, l’amore, la connessione e l’unione, con la fede sopra la ragione. La linea di sinistra, tuttavia, è rivelata in base a come la Luce si rivela a noi. Così in ogni livello si dice: “Ho creato l’inclinazione maligna, e ho creato la Torà come spezia”, al fine di correggerla. Questo si riferisce al sistema dell’influenza della Luce dell’inclinazione maligna, che si corregge con l’aiuto della Luce per poter avanzare.

Questo è il sistema nel quale ci troviamo. La parte destra è dazione, amore, connessione, e unione  (), il che significa che tutto viene dal lato di Hesed. La linea sinistra è il desiderio di ricevere, di sapere, la forza di ricezione, il che significa ego, mentre io sono nel mezzo. Cosa attribuisco a me stesso? Il punto nel cuore e così sono quello che brama ed anela il Creatore.

La domanda è come progredisco? La mia prima azione è cominciare con la linea di destra, che significa bramare per la dazione, l’ amore, l’ unione e la massima adesione.

La nostra unione avviene sopra l’ego, certamente, senza il quale non saremmo in grado di gestire il lavoro spirituale. E’ collegato a noi in anticipo ed è lo stato iniziale antico.

Ne consegue che l’ego (1) è nel cuore e in lui c’è il punto nel cuore nel quale io rivolgo la connessione e l’unione. Nel momento in cui faccio questo, inizio a ricevere una certa illuminazione (3) nella nostra connessione e unione (2). Probabilmente ancora non sentiamo il Creatore nel senso di unione, ma è in realtà la Sua sensazione.

Avendo raggiunto questo attributo, l’ego inizia a connettersi di nuovo (1b). Nuovamente ci dirigiamo verso l’unione (2b) ed eventualmente riceviamo il nuovo livello che è molto più alto del precedente. E’ così che progrediamo.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, Shamati n.59 “Riguardo al Bastone e il Serpente“)

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Il Gruppo è la mia casa, la mia famiglia

Domanda: Come dovremmo lavorare interiormente con lo stato in cui mi sembra di avere due opzioni, in cui tu vedi sia il tuo ego o il lavoro giusto? Che cosa si dovrebbe fare in modo da non rimanere nell’ozio?

Risposta: Qui, sentiamo il bisogno di garanzia reciproca, sostegno reciproco, che deve esistere in un gruppo. È come un muro che protegge il gruppo sia dalle influenze esterne che da quelle interne negative di tutti i suoi membri.

Questo muro – lo spirito, l’interezza, è costruito sull’importanza della meta, sulla disponibilità di tutti i membri del gruppo ad annullare se stessi di fronte all’idea del gruppo, come in una famiglia in cui vi è una certa base interna. Può non esserci nulla in essa, ma c’è qualcosa che la equilibra costantemente, le da’ peso, la abbassa a terra, e non la lascia rompere e disintegrare.

Questo è il motivo per cui una famiglia è composta da diverse generazioni: nonni e nonne, genitori e figli. Una volta, tutti abituati a vivere insieme. Le generazioni cambiano gradualmente, ma ci sono sempre tre generazioni che si sostengono a vicenda e che dipendono l’una dall’altra. Ora, naturalmente, tutto si disintegra. Nel gruppo, però, dobbiamo attaccarci a questo.

Nel gruppo dovrebbe esistere una massa sostanziale che lo renda stabile ed equilibrato. Essa non lo trascina verso il basso, ma equilibra semplicemente le diverse eruzioni i diversi disordini. Pertanto, una persona che attraversa diversi stati deve avere la sensazione interiore che il gruppo sia stabile, massiccio e permanente.

Questo è ciò che effettivamente dobbiamo coltivare e stabilire come le nostre fondamenta. Tutto può accadere, ma noi abbiamo le nostre fondamenta.

Il mio lavoro di dirigente è quello di rendere tutti i piccoli gruppi di tutto il mondo un’unica cosa, un fondamento unitario che sosterrà tutti. Poi, i diversi problemi e conflitti che la Luce certamente evocherà in noi ci serviranno solo per crescere.

Potete chiamarla mutua garanzia o con qualsiasi altro nome, ma dobbiamo farlo. Il gruppo è come una casa calda, un’incubatrice. Come si dice: “La mia casa è il mio castello.” Una persona ha bisogno di esistere in un ambiente – la radice, l’anima, il corpo, l’abbigliamento, e tutto.

Dobbiamo stabilire tutto questo. Il gruppo deve parlare di questo, deve pensare a questo. Ci deve essere la sensazione che questa è la mia famiglia, la mia casa, da dove vengo e che non voglio lasciarla! Questo è il modo in cui dovrebbe essere.
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(Dal Congresso di San Pietroburgo, 13.07.2013, Lezione 3)

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Domande dopo il Congresso Parte 3

Domanda: Quali sono i tuoi progetti futuri a proposito dei gruppi virtuali? Ne vedi le potenzialità per progredire in futuro a livello di gruppi fisici?

Risposta: L’unione va oltre i confini: confini virtuali e, nello stesso tempo, fisici.

Domanda: Come possono fare le donne per unirsi meglio? Con le amiche che hanno le stesse qualità o vice versa?

Risposta: Non fa alcuna differenza perché ci eleviamo al di sopra delle nostre caratteristiche.

Domanda: In che modo è necessario comportarsi con coloro che sono considerati degli amici all’interno di un gruppo, ma non prendono parte affatto alla vita del gruppo?

Risposta: Aspettare pazientemente fino a quando non cambieranno.

Domanda: E’ possibile ed in che modo, essere in due gruppi simultaneamente, un gruppo fisico ed uno virtuale?

Risposta: Si può essere in molteplici gruppi perché si fondono.

Domanda: E’ difficile per te essere il Rav?

Risposta: Io non sono il Rav, piuttosto un maestro, una guida, un preparatore.
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