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Lavoro per gli introversi e gli estroversi

Domanda: Lei ha detto che le persone che divulgano attivamente devono essere quelle che possiedono la bramosia per la connessione all’unità in un gruppo. Dobbiamo lavorare per creare le condizioni speciali per quest’obiettivo o è possibile non fare pressione su coloro che non vedono il significato speciale di connessione?

Risposta: Queste sono le persone che hanno un’abilità per la divulgazione, ma non hanno un’abilità per il lavoro di connessione. La divulgazione viene realizzata ampiamente, e le persone che sono estroverse sono particolarmente coinvolte, mentre la connessione, questo è lavoro per gli introversi. Questi sono vettori assolutamente diversi, direzioni diverse.

Posso anche dare esempi specifici di chi fra noi è incline a ciò. Ci sono le persone che fanno divulgazione in modo meraviglioso, uscendo al pubblico esterno, ma non possono lavorare in connessione nel gruppo, altre sono coinvolte molto meglio con questo. Ognuno ha caratteristiche diverse e dobbiamo usare entrambi, questi ed altri. In seguito, la Luce Superiore, crea una proprietà comune fra loro in cui il primo fenomeno spirituale comincerà a farsi sentire.
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(Dal Discorso di Gruppo e Divulgazione 22.10.2013)

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La differenza fondamentale tra la mafia e la fratellanza spirituale

Domanda: In che modo la mia impressione del Creatore sarà diversa dalla sensazione che ne ho oggi attraverso la correzione con gli amici?

Risposta: C’è una differenza qualitativa tra la sensazione della semplice unione con gli amici e l’unione nella quale si rivelerà il Creatore. Questa è la differenza tra il comunismo stile sovietico ed il comunismo altruistico di cui scrive Baal HaSulam.

Noi dobbiamo sforzarci di raggiungere la connessione, l’eguaglianza, fino all’unione completa e al sostegno reciproco come un uomo solo con un solo cuore. E questa dazione reciproca tra noi non deve essere per migliorare le nostre vite. Non ci dovremmo trasformare in una “mafia”. Ecco perché Baal HaSulam scrive che i principi del comunismo nella loro manifestazione egoistica, come è stato in Russia, erano molto vicini al Nazismo.

A dire il vero, la Russia e la Germania avevano delle relazioni molto buone prima della guerra. Se questi due paesi non avessero condiviso i confini, si sarebbero alleati in questa guerra, come la Germania e il Giappone. A dire il vero, per via della loro natura, questi regimi erano molto simili. Solo grazie alla vicinanza dei loro confini e al progetto per occupare quel territorio, si sono trasformati in nemici.

Perciò, è molto importante orientare se stessi verso “Israele, la Torà, ed il Creatore” in connessione con il gruppo. Il Creatore è il traguardo finale, cioè, l’intero mondo nel suo complesso, la società umana intera, la natura inanimata, vegetativa ed animata è inclusa nell’uomo; l’immagine intera, comune e generale dell’essere umano come un piccolo mondo dovrebbe essere direzionata verso una forza superiore, la fonte della vita.

Abbiamo solamente un punto di contatto con la forza superiore: ci ha dato la vita; la creazione, se non siamo direzionati verso il Creatore, alla fine si ritroverà nello stesso scenario del Nazismo e del comunismo sovietico, perché questa unione sarà solamente per il nostro proprio vantaggio. Non usciremo dalle qualità egoistiche, ma organizzeremo solamente la vita nel nostro quartiere, nella nostra città, e nel mondo che abbia la forma nella quale tutti noi ci sentiamo bene.

Ma non finisce mai bene. Abbiamo già visto esempi del genere nella storia: utopie, Kibbutz, ecc. Infatti, se questa forza non esce fuori dal nostro spazio, allora a chi darò? Tornerà di nuovo ad essere: “Tu a me ed io a te”. Il che non produrrà alcun vero risultato.

Io non posso dare a te e tu a me, perché la nostra differenza si manifesterà immediatamente. Come dice il proverbio, “C’è solamente un passo tra l’amore e l’odio”. Anche le persone che si odiano dovrebbero discutere ogni tanto per aggiungere un po’ di “pepe” alle loro relazioni. Il problema è che ci manca la linea di mezzo.

Anche se raggiungeremo la totale reciproca dazione dove tutti donano a tutti gli altri, non saremo in grado di mettere in equilibrio queste relazioni senza la partecipazione di una certa componente più elevata di un altro livello. Abbiamo bisogno della linea di mezzo, altrimenti questa illusione esploderà e finirà in una guerra.

Possiamo fare un esperimento con una coppia innamorata, create le condizioni per una vita paradisiaca e dopo un po’ guardate cosa succede a questa coppia. Questo tipo di relazione non è sostenibile e non può esistere per lungo tempo. Per farlo, dovete essere degli angeli e non delle persone, cioè, non dovete avere dei desideri egoistici.
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(Dalla 2.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.11.2013, Lo Zohar)

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Mosè è il centro del gruppo

Domanda: Per quale motivo l’articolo di Rabash “Vieni al Faraone” non menziona la connessione con gli Amici?

Risposta: La spiegazione su come dovrebbe operare il gruppo non è inclusa in nessun articolo di Shamati, o in altri articoli o nell’intera Torà, Talmud, Mishna etc. Il solo posto della Torà che parla di quest’argomento è l’assemblea attorno al Monte Sinai. Non c’è altra menzione perché è ovvio che questa sia una condizione essenziale. Non c’è alcun altro posto dove il Creatore può essere rivelato.

Siamo in questo mondo dove possiamo avvicinarci sul livello fisico portandoci vicino in un unico posto geografico eseguendo delle mansioni collettive. Allora possiamo creare le condizioni necessarie per il riconoscimento della necessità si essere connessi, di essere uniti, di studiare assieme e di diffondere l’insegnamento. Lo scopo di tutte queste attività è di raggiungere la connessione entro cui si rivelerà l’adesione con il Creatore.

Questi argomenti sono capiti talmente bene in anticipo da non richiedere nemmeno più di essere menzionati. Se non ti unisci ad un gruppo, allora non possiederai le condizioni che servono anche solo per iniziare a leggere un qualunque Testo Kabbalistico. Se non hai questa condizione non capisci nemmeno quello che stai leggendo, di chi, cosa, a che scope e come realizzarlo. Non capirai nulla.

Solo il Rabash ha descritto e spiegato nel suo modo sistematico e coerente l’intero metodo del lavoro di gruppo nei suoi primi venti articoli che trattano della società. Non ha parlato per discutere di questo nelle sue lezioni, ma ha solo scritto di questo argomento nei sui articoli. Non ha parlato con noi dell’amore degli amici e della connessione ma solo di Faraone, Mosè etc. Allo stesso modo in cui tutti i suoi articoli sono scritti. Gli articoli riguardo alla società sono completamente differenti dai libri di Kabbalah partendo da Adam HaRishon sino ad ora, e sono molto speciali.

Non ci sono delle spiegazioni accurate riguardo a quello che dobbiamo fare o delle regole per il gruppo da nessuna parte. Questo perché era veramente chiaro che queste regole erano ben note e capite e che senza di questo non serve nemmeno iniziare a studiare. Prima devi organizzare un posto in cui puoi iniziare a lavorare e solo allora attirare la luce che Riforma. Altrimenti dove la attirerai?

Domanda: Ma il Creatore dice a Mosè: “Vieni dal Faraone!” Chi sta andando? Vado forse da solo o con gli Amici?

Risposta: Mosè è una somma; è la somma di tutti i tuoi amici. Non è una persona ma piuttosto il centro del gruppo in cui entri in contatto con il Creatore. Non si tratta mai di una singola persona. Uno non esiste nel mondo spirituale; uno è solo una parte frammentata di un vaso che non contiene nulla. Il Creatore porta le parti al posto giusto e dice: “prendi” !

E’ quì che puoi trovare il potere attraverso il quale ritornare indietro in questo puzzle gigante, nel mosaico generale, verso il posto che è giusto per te, e quindi completare il vaso. Inserendo te stesso in quel posto, stai aiutando le altre parti a trovare il loro ed a completare il puzzle.

Ma se te ne stai seduto per conto tuo studiando senza nessuna connessione agli altri e senza nemmeno una connessione virtuale, allora non hai alcuna possibilità di avere successo. Studierai dei testi dal punto di vista teorico e questo sarà tutto. Non avrai possibilità di scoprire il bene ed il male. Ti mancheranno le condizioni necessarie.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 11.25.13, Scritti del Rabash)

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Baal HaSulam, “L’insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza”: Dato che nel primo discernimento tutti ricevono egualmente senza aggiunte o distrazioni, come Adamo, nella comprensione della realtà di questo mondo. Nel vederlo, sono tutti uguali, ma non è così nel capirlo – alcuni si evolvono di generazione in generazione ed altri retrocedono.

Domanda: Qual è la differenza tra una discesa ed una regressione ?

Risposta: Possiamo descrivere i nostri progressi come in elettrocardiogramma (ECG) con molti picchi su e giù. Non importa se sono su o giù fin che avanzo.

Le discese sono parte della nostra via, visto che anche loro hanno uno scopo per l’obbiettivo. Il mio cuore batte e disegna questa linea curva ed è normale. Questa è la nostra vita, una continua successione di su e giù che non possono esistere l’uno senza l’altro. Fino a che mantengo l’intenzione di avanzare, sia le discese che le salite sono in generale un movimento in avanti.

E’ come un volano circolare dove ogni parte raggiunge l’apice e poi inizia a scendere. Inoltre, in un determinato momento sembra addirittura andare indietro invece che avanzare verso la meta.

Il momento in cui una persona scopre questo, grida in cerca di aiuto. Egli vede che sta muovendosi indietro e che non c’è avanzamento e così egli ha bisogno di un maggior supporto dal gruppo.

Nel suo insieme il movimento della società è verso avanti, e di conseguenza, io sono nella parte posteriore dell’anello ed i miei amici stanno avanzando muovendosi in avanti. Allora, quando sono collegato a loro nel mio cuore e nella mia anima, sento di esser parte dell’intero che continua ad andare avanti.

Ma se sono scollegato dagli amici, allora sono nella parte più bassa di questa ruota generale e non sono in uno stato di discesa, piuttosto sono fuori in regressione. Non sono più parte del processo generale di avanzamento. Questo significa che la cosa principale è stare collegato agli amici. Poi avanziamo tutti in avanti e di conseguenza capisco che anche le discese sono un beneficio e che esistono per poter salire. Quando scendo, gli altri salgono, e quindi cambiamo sempre posto.

Siamo come una valvola, come un pistone, e tutti questi movimenti cambiano alternandosi. Non può esserci alcun cambiamento se non mi includo in questi due movimenti, indietro ed avanti, indietro ed avanti. Non può esserci sono un movimento in avanti, deve esserci un contrasto, ed è solo una questione di ampiezza.

Ecco perché la mia connessione con l’ambiente è così importante. Se sono incorporato dentro tutti, allora mi è chiaro il vettore comune.

Domanda: E’ detto che non ci sono mancanze nella spiritualità e che nulla scompare. Ma in uno stato di regressione ogni cosa che avevi ti viene tolta…

Risposta: Questo non è vero. La regressione si riferisce alla rivelazione di un nuovo livello di frammentazione. Non regrediamo, piuttosto scopriamo un nuovo vaso che al momento non è corretto.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 10.12.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Rafforzate le famiglie, non distruggetele!

Domanda: E’ possibile per una donna non sposata che è nel gruppo cercare un compagno tra gli amici sposati del gruppo?

Risposta: No, possiamo permetterci di distruggere le coppie sposate? Le donne non vengono nel nostro gruppo per rompere le coppie e prendersi il marito di qualcun altra! Che egoismo; nessuno può dirsi non d’accordo. Dobbiamo interrompere immediatamente comportamenti come questi e allontanare anche persone come queste dal gruppo, che sia un uomo o una donna!

Non si tratta solamente della distruzione di una famiglia, ma riguarda anche l’egoismo che viene rivelato in queste azioni; non ha spazio in un gruppo. Tenete a mente che il nostro ego collettivo agisce reciprocamente, quindi queste azioni inseriscono una separazione molto forte nel gruppo.

Ci sono dei casi in cui l’uomo si ritrova divorziato perché sua moglie non concorda con il suo cammino spirituale. Allora, una donna non sposata può mostrargli segni di interesse. Tuttavia, alla donna è vietato di essere la causa del divorzio dell’uomo. Non dovrebbe dargli speranze per il futuro. Non ce lo possiamo permettere!
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(Da una conversazione sul Gruppo e la Divulgazione del 22.10.2013)

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Una Lezione oltre Il Machsom (Barriera)

Domanda: Se, per esempio, l’intero gruppo centrale, trascende il Machsom insieme, cosa succederebbe alla lezione del mattino di Kabbalah?

Risposta: La lezione del mattino di Kabbalah avverrà oltre il Machsom. Anche ora vi do l’energia e la conoscenza di tutto ciò che succede oltre il Machsom.

Il Talmud Eser Sefirot ed altre fonti sono scritte su un livello spirituale ma al momento le percepisci al livello del mondo corporeo. Oltre il Machsom lo sentirai già su un livello diverso.

Supponiamo che io esamini un dipinto insieme all’artista e lui dice “Qui puoi aggiungere più giallo, o rosso, e qui un po’ più blu”. Lui si relaziona all’opera in maniera puramente tecnica, mentre io sono impressionato dai colori del dipinto e di come mi influenza. Di solito un artista disegna un contorno di un quadro usando la matita prima di iniziare a dipingere. E io questo non lo vedo.

Anche il Creatore fa un disegno a matita prima di dipingere tutto il dipinto colorato davanti a noi. Gradualmente inizi a vedere le connessioni interiori, le forze interiori nell’immagine generale. Inizi a sentire come egli aggiunge un certo coloro al dipinto, illumina qualcosa, qualcosa viene tolto, e crea nuovi contrasti. Tutto questo brilla davanti a te nei tuoi sensi.

Determinerai tu il livello di interazione in Aviut (nel profondo del desiderio) attraverso la Masach (schermo), attraverso le forze che dipingono questo mondo a noi. Ti sarà chiaro che tutto arriva da un’unica forza, da un’unica intenzione: renderti perfetto come Lui, come tua fonte.

Domanda: Cos’hai sentito appena prima di trascendere il Machsom?

Risposta: Gli stessi stati che uno sente primo dell’esodo dall’Egitto: pressione terribile da ogni lato, un desiderio in avanti, paura dello sconosciuto, di cosa c’è davanti a me, e allo stesso tempo, la paura di non arrivare all’ottenimento spirituale.

Tutto questo avviene non quando hai un desiderio artificiale, ma quando agisci veramente, desiderando il centro del gruppo, e allo stesso tempo, spingendoti da dietro attraverso la divulgazione del metodo integrale, proprio come inciti un cavallo con una frusta per spingerlo ad avanzare, e poi arrivi.
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(Dalla Conversazione sul Gruppo e sulla Divulgazione del 22.10.13)

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Il punto di svolta dello sviluppo

Attualmente, l’umanità ha raggiunto una nuova fase di sviluppo e ora deve lavorare insieme per correggere il mondo. Non c’è altra alternativa, perché i guai di oggi sono causati dalla Luce rivelata che ci costringe ad iniziare ad unirci. Altrimenti, continuerà ancora ad avvicinarsi a noi, ma in modi catastrofici, come un asteroide che minaccia di entrare in collisione con la Terra.

La Luce si sta veramente avvicinando e giorno dopo giorno ci troviamo a fronteggiarne le conseguenze. I posti di lavoro sono tagliati, malattie e problemi si moltiplicano, e le perversioni della natura umana crescono, ci sono delle mutazioni; in altre parole, dei cambiamenti seri in peggio stanno avvenendo nella società umana e nel mondo circostante.

Inoltre, le elites ed i governi perdono i loro mezzi di influenza che permettono loro di gestire il mondo, e non sanno cosa fare. Precedentemente, era possibile tirare una o l’altra delle “redini”: denaro -armi, denaro – armi. Ma in questi giorni, il denaro ha perso la sua aura di onnipotenza, e i metodi militari e della polizia non sono efficienti in condizioni in cui sempre più paesi stanno bussando alla porta del “club del nucleare”. Secondo me, circa venti paesi possiedono oggi delle armi nucleari.

Di conseguenza, ci troviamo davanti un grande problema perché ci viene richiesto di iniziare la correzione del mondo. Sto parlando di tutti coloro che sono insieme a noi, che sentono il punto nel loro cuore: Noi dobbiamo risvegliare l’unione. E se non siamo in grado di unirci prima che la Luce si avvicini, avanzeremo lungo il cammino della sofferenza.

La situazione è questa: se siamo attirati verso la Luce, sentiamo il positivo (+) ci muoviamo lungo il cammino dell’accelerazione (Achishena). Se non lo vogliamo e rimaniamo nel nostro egoismo (Ego), vediamo il lato opposto della Luce (-) e avanziamo come “programmato”, “a tempo debito”(Beito).

In questo modo, oggi ci ritroviamo in uno stato in cui scegliere, siamo al punto di domanda, dal quale possiamo elevarci o cadere. In questo punto di svolta, gli uomini che hanno un’attrazione allo sviluppo spirituale, che hanno sentito il punto nel cuore, che hanno ricevuto dall ‘Alto il desiderio di pensare a queste cose e di conoscere il progetto e l’obbiettivo che va al di là della nostra vita normale, possono fare in modo che tutta l’umanità li segua. E questi uomini lo devono fare. I Kabbalisti di tutte le generazioni hanno scritto a questo proposito.
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(Dal congresso virtuale “One America” del 16.11.2013, Lezione 1)

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Per la prima volta nella storia

Domanda: Sento che stando nel centro del gruppo otteniamo le impressioni più grandi. Potrebbe verificarsi che un amico cerchi modi diversi per passare al gruppo centrale? Il fatto che i piccoli gruppi siano distanti è utile al loro avanzamento?

Risposta: Siamo il primo sistema al mondo che si sta ricostruendo dopo aver subito tutte le precedenti fasi storiche dello sviluppo spirituale dell’umanità. Tutto sta accadendo per la prima volta. Non abbiamo alcuna esperienza precedente, quindi non sappiamo cosa dobbiamo fare esattamente e come rispondere a tutto ciò che accade.

Da un lato, naturalmente, potrebbe essere molto positivo se il nostro gruppo centrale diventasse più forte. Non c’è dubbio che se fosse più forte e più grande, questo rifletterebbe su tutti gli altri gruppi del mondo.

D’altra parte, però, ora dobbiamo impegnarci nella divulgazione in tutto il mondo. Quindi abbiamo bisogno di sostenere tutti i gruppi e svilupparli in tutto il mondo. Il fatto che essi al momento non siano sufficientemente stabili è il punto. Ci sono alcuni gruppi piuttosto deboli, così come ci sono gruppi molto forti, ma dobbiamo ancora continuare il nostro sviluppo.

Capisco i dubbi che hanno le persone che vivono lontano e il loro desiderio di essere nel gruppo centrale e di passare qui.

Personalmente, mi piacerebbe vederli tutti accanto a me, come una madre che vuole che tutti i suoi figli siano al suo fianco, non importa se sono grandi o piccoli.

Tuttavia, anche in Israele, la gente non può muoversi da altre città del nostro gruppo a causa di diverse circostanze. Inoltre, vedono dei vantaggi nel vivere lontano dal gruppo centrale, una certa indipendenza.

Se, tuttavia, una persona decide di muoversi, e sappiamo che si tratta di uno studente serio che è stato con noi per un po’, noi non lo rifiutiamo in alcun modo. Egli è il nostro amico, e il suo posto è con noi.
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Un eroe quantitativo e un eroe qualitativo

Non abbiamo bisogno di chiedere che gli altri conoscano o capiscano il metodo. Semplicemente devono capire che la crisi continuerà per tanti anni. Oggi molti scrivono di questo, ma nel frattempo nessuno capisce che la caduta continuerà per anni finché l’ultima goccia di un’esistenza normale sarà spremuta fuori di noi.

Questa è una legge delle natura che è compresa da coloro che vedono un po’ più profondamente degli altri; non ci sono miracoli. Se guardiamo al futuro sotto la giusta luce, allora un’immagine terribile appare davanti a noi: la crudeltà della gente, il vuoto spirituale e materiale, il ritiro e la degenerazione della generazione più giovane, città deserte e la completa indifferenza dell’essere umano che non è pronto a tutto. L’ego comincerà a divorare se stesso e finirà la sua esistenza, come un tumore cancerogeno che uccide tutto il corpo e poi muore egli stesso in seguito.

Dobbiamo spiegare tutto questo al pubblico, organizzare seminari integrali per loro, e non parlare di amore e amicizia, ma risolvere insieme i nostri problemi materiali. Insieme a questo, sono risolti con grande facilità perché dentro di loro partecipa una forza più alta. Le persone non hanno bisogno di conoscere ciò, non è necessario spaventarle e confonderle. E’ sufficiente per loro capire che dentro la connessione e l’unità si trova una forza unica della natura che ci aiuta. E loro sentono questo tramite i seminari.

Si dice che ci sia un eroe quantitativo ed un eroe qualitativo. Un eroe quantitativo si estende in larghezza mentre l’ eroe qualitativo si estende in altezza. Quindi al fine di essere un eroe quantitativo, dobbiamo connettere le masse a noi stessi. E allora possiamo salire.
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(Dal Congresso in Bulgaria “Alba del Nuovo Mondo” 03.11.2013. Lezione 5)

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Un dono senza prezzo

Domanda: Cos’è la falsa umiltà nelle relazione tra i gruppi?

Risposta: Nel nostro lavoro non esiste falsa umiltà perché se tu fossi sicuro che la salvezza è possibile soltanto attraverso la connessione con gli amici, non saresti timido. Pregheresti per il loro aiuto.

Supponiamo che io sappia di avere un problema di salute, ed esiste una cura in Sud America. Mi connetterei con uno dei gruppi li e gli chiederei di spedirmi questa cura. É naturale, perché ci aiutiamo spesso in questo modo.

Se questo è vero, perché non puoi chiedere ai gruppi un aiuto interiore? Sarebbe un aiuto non solo per te, visto che chiedi al tuo amico una connessione con lui, e quindi gli rendi lo stesso servizio. Per ora, non capisci ancora l’essenza del lavoro comune! Se so che il mio amico ed io abbiamo una relazione corretta, devo aspettarmi un dono da lui. In questo modo esprimo il mio atteggiamento verso di lui e capisco il suo atteggiamento verso di me.

Quando ami qualcuno desideri fargli un dono. Se lui dice “No, non mi serve, perché?” vuol dire che non capisce la tua azione. Deve mostrarsi felice di ricevere il tuo dono. “Lo volevo così tanto! É così bello che tu abbia indovinato quello che volevo!”
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