Fondatore e presidente del Bnei Baruch Kabbalah Education e Research Institute, Rav Laitman ha ricevuto il suo dottorato in filosofia e Kabbalah dall'Accademia Russa delle Scienze, e il suo Master in Bio-Cibernetica Medica dall'Università Politecnica di Stato di San Pietroburgo. Oltre ai suoi impegni scientifici, Rav Laitman è impegnato profondamente nello studio della saggezza della Kabbalah. Profilo completo...
Una serie di articoli dedicati alle festività ebraiche, Yanuka, Purim e Pesach, sono stati pubblicati recentemente sul giornale Ebraico della Georgia, Menora.
Gli articoli contengono le seguenti informazioni:
1. Una spiegazione Kabbalistica di queste feste.
2. Domande e risposte (dal programma Chiedilo al Kabbalista)
3. Un collegamento alla rete Kabbalah.info e un indirizzo e-mail per il contatto.
Il materiale è stato preparato da Nino Chirikashvili, Miriam Beren, Meir Hanan, Tamara Kricheli. L’editore del giornale è Guram Batiashvili.
News (tradotto da Cursorinfo):in un sondaggio realizzato tra gli immigranti russi in Israele, il 75% pensa che gli ebrei ortodossi, stanno interferendo nella loro vita. La maggior parte degli intervistati, pensa che la religione ed il governo Israeliano, dovrebbero essere separati. La pressione e le limitazioni imposte a causa degli interessi religiosi, intensificano l’odio verso gli ortodossi e rendono più profondo lo scisma tra i gruppi laici ed i religiosi.
Il mio commento: i passi successivi sono indispensabili per separare totalmente la religione ed il governo. È necessario abolire tutte le condizioni e le leggi obbligatorie di natura religiosa e creare un istituto, che raggruppi tanto i laici quanto i religiosi. Nel mettere in pratica l’amore per gli altri (ama il tuo prossimo è la legge principale della Torah), gli ortodossi consolideranno la comprensione e l’accettazione della religione e non l’odio, come avviene oggi giorno. Il loro comportamento attuale, mette in evidenza l’avarizia delle istituzioni religiose e la loro opposizione al comandamento dell’amore verso gli altri. Allo stesso modo degli altri comandamenti, che hanno preso dalla Kabbalah, anche se mancano dell’unico mezzo per realizzarlo: la Forza Superiore.
Riflessioni sulla vera religione: essere religioso significa agire per il bene degli altri. Dato che questa è la natura del Creatore, tutti devono avere questa stessa attitudine verso gli altri. La missione delle persone religiose, è di aiutare gli altri ad acquisire questa natura.
Una persona è religiosa, quando sviluppa questa attitudine verso gli altri, non per i rituali che realizza. Il comportamento ritualista denigra il Creatore e la religione di fronte ai non religiosi, nel dare loro la percezione sbagliata dello scopo della religione. Leggete l’articolo di Baal HaSulàm “L’essenza della religione ed il suo scopo”.
Esiste solo una religione, la Kabbalah. Tutte le religioni terrene sono forme di egoismo ed i loro obbiettivi sono assolutamente egoistici. Tutte le religioni separano e controllano le persone, mentre l’essenza della religione, dovrebbe sradicare l’egoismo dall’uomo.
La religione deve creare le condizioni propizie affinché l’uomo possa essere smosso, allo stesso modo della terra quando viene arata. La religione deve creare un ambiente che forzi tutti a cambiare le loro mentalità e valori. “Forzare” perché in altro modo, l’uomo non si può trasformare, anche se ci prova con tutte le sue forze.
Una delle principali finalità della religione è di mettere tutti sullo stesso livello, indipendentemente dal titolo religioso, status sociale o economico, sia esso re o schiavo, ricco o povero – tutti uguali. L’uomo è giudicato unicamente in base al suo amore per gli altri e non in base all’amore per i rituali.
Una persona religiosa non può, in nessun modo, disprezzare gli altri: i non religiosi, persone di altri credi o discendenze etniche. La rovina della religione arriva quando le persone iniziano ad esaltarla e facendolo, esaltano di conseguenza se stessi. È in questo modo che la religione diventa un’altra forma di potere.
La religione è il nostro legame personale con il Creatore, che si origina nel sentimento di fusione con tutta l’umanità. Per questo la religione è un fatto privato e personale e non è soggetta a valutazioni esterne.
La missione di una persona religiosa è di infondere la sensazione del Creatore, la vita Superiore nel nostro mondo.
Ho ricevuto una domanda: Tu parli tanto di insegnamento ed educazione. Tuttavia, non hai mai agito per mezzo della persuasione.
La mia risposta: Io e la mia organizzazione non vogliamo persuadere nessuno che non voglia ascoltarci. In realtà, non vogliamo persuadere nessuno di niente. Noi stiamo solo dando una direzione a quelli che vogliono imparare il metodo della Kabbalah. Noi indirizziamo coloro che sentono la necessità di trovare un nuovo modo di vivere.
In effetti, la persuasione è in opposizione alle leggi della Natura. Questo accade perché l’unico libero arbitrio di una persona è quello di cambiare se stessa, ed è assolutamente vietato privarla di questa opportunità!
Ho ricevuto una domanda: una persona che non sente la mancanza non potrà rivelare niente. I prossimi colpi, forniranno alle persone questa mancanza. C’è un altro modo?
La mia risposta: certamente, c’è! Sappiamo che l’appetito è stimolato durante il pasto o guardando gli altri mangiare.
Perché è così? Prima di tutto, tu sei influenzato dall’opinione della società. Seconda cosa, la Kabbalah spiega che il desiderio appare dall’interno (dalla Reshimot e l’Aviut dal Kli) o che esso (l’appetito) è svegliato in una persona dall’esterno (dall’ambiente l’Aviut dalla Luce).
Se noi riceviamo il desiderio dalla Luce “la Luce che riforma”, arriveremo allo scopo attraverso il cammino corretto.
Quindi, se riveliamo la causa, persino dei più piccoli colpi, al mondo, è capendo la loro causa che riveliamo la Luce, che viene a noi dallo stato corretto. Allora vedremo questo stato corretto e quanto meraviglioso ed immenso sia, in comparazione al nostro attuale stato. Questo ci spinge a muoverci in avanti verso lo scopo, e non avremo più bisogno di essere spinti in avanti dalle sofferenze!
Ci sono due vie: la via della Luce e quella della sofferenza. Questo è il perché, della necessità di dare al mondo, la spiegazione della sofferenza!
Ho ricevuto una domanda: capisco che una persona sviluppata spiritualmente, possa sentire e capire che è necessario preservare il bilancio con la natura universale, la Forza Superiore. Ma nella prima fase, quando per la prima volta una persona ascolta questa spiegazione, cosa significa questo bilancio per lei? Come possiamo cambiare il suo approccio alla vita, all’inizio del suo cammino?
La mia risposta: una persona non può agire, prima di aver raggiunto la realizzazione del suo vero stato! Non puoi precipitarti ad agire prima di aver compiuto un calcolo basato su questa realizzazione, questo è davvero distruttivo. Noi abbiamo avuto una giusta parte di tale insensatezza!
Per prima cosa ha bisogno di studiare il nostro mondo. È un mondo globale, dove tutte le parti sono interdipendenti. Devi sentirlo! Solo allora puoi procedere con l’azione. Fin quando non hai raggiunto una comprensione, non dovresti fare niente. Ciò è simile ad una persona che deve studiare per una dozzina di anni a scuola, come un bambino. Adesso devi studiare, prima di essere pronto e capace a compiere correttamente qualsiasi azione.
La domanda che ho ricevuto: è possibile che gli Ebrei siano stati ad un certo punto il popolo eletto, ma dubito che lo siano ancora. Come possono gli ebrei essere migliori o peggiori delle altre nazioni? Questo modo di pensare sarebbe un esempio di egoismo, non è così? Certamente, puoi citare la Torah, ma anche la Torah dice che gli arabi furono scelti da Dio e che Dio promise loro di moltiplicarsi come le stelle nel cielo e di porli al di sopra delle altre nazioni. E noi vediamo che si sono moltiplicati come le stelle e possiedono anche il petrolio.
La mia risposta: essere prescelti o eletti significa essere responsabili della diffusione nel mondo del metodo della correzione del mondo stesso – la Scienza della Kabbalah. Non significa essere superiori a nessuno. Leggi gli articoli di Baal HaSulàm, “Il Dono della Torah (Matan Torah)” e “L’ Arvut (Mutua Garanzia)”.
Il gruppo Bnei Baruch di Toronto ha mandato in regalo il libro From Chaos to Harmony ad alcune delle personalità del Canada. In risposta, il gruppo ha ricevuto delle lettere di ringraziamento da due dei più importanti leaders politici del paese – il primo ministro del Canada, Steve Harper, e il governatore generale del Canada, Sua eccellenza la Molto Onorevole signora Michaëlle Jean, la quale rappresenta la corona reale in Canada come parte del Commonwealth britannico.
La domanda che ho ricevuto: ieri guardavo il telegiornale e ho visto una previsione economica di Ben Bernanke, la persona a capo dello sviluppo dell’intera economia Americana. Ha affermato che se le banche useranno i soldi che il governo ha fornito per uscire dalla crisi e lo immetteranno nel circuito degli affari, il paese potrà uscire dalla recessione nel corso del prossimo anno. Che cos’hai da dire circa questa sua previsione dal punto di vista della Kabbalah?
La mia risposta: penso che le sue previsioni non si avvereranno. Ciò che ha detto potrebbe avverarsi per un breve periodo di tempo, perché se si cominciasse a dare dei miliardi alle persone e queste decidessero di acquistare nuovi beni, questo creerebbe dei deficit nelle scorte. Il deficit provocherebbe nuovi ordini di prodotti manifatturieri, che stimolerebbero la produzione per un breve periodo di tempo. Ci sarebbero nuovi posti di lavoro e soldi nelle tasche della gente.
Ma non durerebbe a lungo. Dopo tutto, il problema è la mancanza di connessione tra gli uomini e la nostra perdita di controllo sul sistema delle relazioni umane. Queste cose non possono essere corrette con l’infusione di denaro o l’uso della forza.
Naturalmente, ognuno è libero di dire la propria opinione. Tuttavia, il fatto è che noi esistiamo in un nuovo sistema di leggi, dove non possiamo avere successo usando i vecchi metodi. I piani di chiunque volesse usare questi metodi sono destinati a fallire.
Ho ricevuto una domanda: quando lei parla del Creatore, si potrebbe pensare che sta parlando di religione. Può spiegarlo con una terminologia reale, di tutti i giorni?
La mia risposta: capisco che queste parole provochino sgradevoli associazioni e che per molti siano relazionate con una gran quantità di stereotipi. Però, nella radice della narrativa biblica, si trova la rivelazione della Forza Superiore all’uomo e questa narrazione non è la conoscenza privata di nessuna religione. A nessuno è stato concesso il diritto personale di essere il Suo padrone. Al contrario, ogni persona deve scoprire il Creatore da sé. I primi a farlo, sono quelli che sentono che c’è qualcosa dentro di loro, che hanno bisogno di correggere, come è stato detto “Io ho creato l’inclinazione al male e la Torà come metodo per correggerla”.
La scienza della Kabbalah è la vera Torà. In tutta certezza si chiama Torà-emet (“emet” la cui traduzione è “verità”). Per questo tutti devono capire che la Torà, parla soltanto della spiritualità ed appartiene a tutti. Nella misura in cui qualcuno studia la Kabbalah e si corregge, capirà il significato di queste parole.
Per questa ragione dobbiamo cambiare la nostra attitudine verso i riferimenti che fanno il Baal HaSulam e gli altri cabalisti, sulla Torà, i Salmi e la Mishnà. L’obbiettivo non è memorizzare tutte le parole, ma sentirle dentro di sé.
Supponiamo che qualcuno memorizzi tutto il Talmud. Voi pensate che questo significhi che questa persona ha corretto qualche parte della sua anima? Dovrà ritornare su questa terra in un’altra reincarnazione, come se non avesse fatto niente nella sua vita. È meglio conoscere una sola frase e correggendosi, capire anche solo questa parte e sentirla dentro. Questo sarebbe più prezioso che memorizzare mille pagine del Talmud.
Non devono spaventare i riferimenti al Tanah e altre interpretazioni di uomini saggi, bisogna semplicemente comprendere ciò di cui parlano. È molto difficile trasmettere spiegazioni cabalistiche impiegando un linguaggio laico. Però non è necessario. Per esempio, una gran quantità di persone in tutto il mondo, legge il Libro dei Salmi, così come i cinque libri della Torà (il Pentateuco). Tutto il mondo conosce più o meno questi testi. La sola cosa da fare, è spiegare il loro vero significato e l’individuo capirà che il contenuto è diretto a lui dalla sua fonte originale. Questa fonte appartiene a tutta l’umanità e ingloba il metodo per correggere l’anima. Se una persona non utilizza la Luce che riforma, che la Torà racchiude, allora non possiede la Torà. Tutto quello che ha è un libro stampato.
La domanda che ho ricevuto: quando ci si trova sotto l’autorità di qualcun altro, si cerca in ogni modo di diventare liberi. Ma quando si raggiunge la libertà, non si sa cosa farne. Perché succede questa cosa? Da dove arriva?
La mia risposta: questo è ciò che succede quando sperimentiamo sofferenze e interruzioni dei periodi di sofferenza. Durante questi periodi di difficoltà, tutti tirano un respiro di sollievo, dicendo “Grazie a Dio!” Fa parte della natura umana agire in questo modo. Il nostro ego funziona così, perché ha bisogno di comprendere cosa succede, momento per momento.
Ma una pausa nel mezzo delle sofferenze non significa che le sofferenze sono finite. Non abbiamo scelta: dobbiamo attraversare questo difficile periodo, che è chiamato l’esilio in Egitto e le dieci piaghe d’Egitto. Queste situazioni che cambiano renderanno capace l’umanità di iniziare a comprendere la necessità di mettere in pratica un nuovo programma per poter progredire. Si deve uscire più velocemente possibile dal precedente programma – l’ego e distaccarsi completamente dalla precedente forma di esistenza.
A quel punto “usciremo dall’Egitto”, lasciandoci alle spalle tutti i nostri modi di vivere, inclusi i sistemi attraverso i quali le banche, le industrie e tutto il resto funzionavano. Accetteremo un nuovo programma e lo faremo “come un solo uomo con un solo cuore ”.
Questo è ciò che tutto il mondo sarà costretto a fare – accettare il nuovo principio, “ama il tuo prossimo come te stesso”, impararlo e scoprire come noi tutti possiamo vivere insieme realizzandolo.
Ma come possiamo farlo? Dopo tutto, non possiamo limitare il nostro ego. Questo è la ragione per cui ci serve un metodo, che ci permetterà di creare un adeguato collegamento tra di noi. Altrimenti, ci sbraneremo e distruggeremo tutte le nostre vite! Alla fine, nascerà in noi il desiderio della forza che ci permetterà di unirci. E in quel momento riveleremo la Luce che Riforma – la scienza della Kabbalah e questa Luce ci aiuterà ad iniziare l’ascesa nella spiritualità.