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Si tratta di qualcosa di più dell’economia?

Ciò che gli economisti, i politici, i sociologi e gli scienziati politici oggi chiamano “crisi” in realtà non lo è. La vera crisi arriva quando l’uomo deve trovare una risposta per non morire. I Kabbalisti hanno scritto che a questa condizione arriveremo per dover rivelare il metodo dell’unione e della garanzia mutua per poi portarlo al mondo: il destino del popolo d’Israele.

Ecco perché il mondo intero incolpa gli ebrei per dei suoi problemi. Prima di tutto abbiamo bisogno di spiegare al popolo ebraico che dobbiamo raggiungere la mutua garanzia, che senza questo non risolveremo nemmeno un problema. Non si può esistere in una forma razionale perché questo è possibile solo al di sopra della natura, nella garanzia reciproca. La situazione attuale ci spinge verso questa situazione e la gente sta cominciando a sentirlo.

Non è ancora finita l’ondata di proteste, la quale è una reazione interiore della gente alla necessità di fare qualcosa. Le persone chiedono giustizia sociale, case, salari più alti e tutti i benefici possibili. Ma non è così nella realtà. Non è un caso che il capo della commissione del cambiamento sociale scriva che queste richieste contengono il desiderio di compensazione interna e non di soldi. All’uomo manca qualcosa dentro, infatti in genere egli non si lamenta dei problemi materiali. Alla fine, come ha concluso il capo commissione, alle persone manca l’amore e l’unione.

Ed è vero. Osservando le leggi della natura vedremo che ci viene richiesto proprio questo. La crisi attuale è sia globale che integrale. In altre parole scopriamo di essere collegati l’uno con l’altro, dipendiamo l’uno dall’altro e siamo collegati da innumerevoli legami tecnologici, virtuali, commerciali ecc., e sono così forti che è impossibile romperli. La nostra interdipendenza è diventata veramente totale.

Siamo fusi tra noi, ci odiano a vicenda, ci sentiamo insicuri e impotenti nella massa dei sette miliardi di persone che pretendono gli uni dagli altri, reclamano e mostrano di essere crudeli. Non c’è fine. La Natura “ci comprime” ogni momento di più e non sappiamo dove fuggire, come una coppia sposata che ha iniziato ad odiarsi, ma nel frattempo non può ottenere il divorzio e discute tra quattro mura.

E’ così che sentiamo la realtà di oggi. I Kabbalisti hanno scritto che questo è uno stato meraviglioso, che la necessità di trovare una qualche soluzione al problema si manifesterà definitivamente nella nazione e nel mondo. Prima di tutto ci sarà la soluzione economica, da cui dipende la nostra vita materiale. La natura comincia con i primi elementi spingendoci verso l’unione. Come risultato, dovremo unirci solo per salvare noi stessi, come nei tempi antichi i figli d’Israele dovettero fuggire in Egitto a causa della carestia. Nel nostro tempo sta avvenendo esattamente lo stesso processo.
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(Dalla prima lezione del congresso di Achziv, 1° Settembre 2011)

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Da che lato si inclinerà il piatto della bilancia?

Al giorno d’oggi è difficile dire quale sarà il ruolo dei diversi paesi nel nuovo mondo globale. Tutto dipende da come opererà Israele nel regno spirituale e da che lato si inclinerà il piatto della bilancia; in che tipo di equilibrio si saranno sistemati l’America, la Russia e il mondo arabo.

L’Europa sta perdendo la sua influenza. Le principali forze rimanenti sulla mappa del mondo sono il mondo arabo, l’America e Russia. La Cina non riuscirà ad uscire dal suo nascondiglio, il suo posto è in fondo al mondo e la crisi non le darà abbastanza tempo per svilupparsi. Presto inizieremo a sentire che il mondo non ha bisogno di ciò che produce, perché avremo bisogno solo del necessario e la Cina non produce oggetti che siano di vitale necessità.

In questo momento è impossibile tuttavia prevedere qualsiasi cosa con precisione, perché tutto dipende dalla nostra libertà di scelta. Se ci comportiamo correttamente e bene, allora queste forze si stabilizzeranno in equilibrio e gli americani non utilizzeranno i paesi arabi per far fronte a chiunque e per governare il mondo, che sarebbe quello che vogliono fare oggi.

Ecco perché Israele è diventato un ostacolo che vogliono rimuovere, per poi spostarsi in direzione della Russia e della Cina; per realizzare questo programma vogliono usare la forza del fondamentalismo arabo più estremo, alleandosi a tutti i suoi rami terroristici.

Questo fenomeno è già noto ed è stato descritto in molte fonti. Non dico una sola parola qui come mia opinione. Dobbiamo capire che tutti i buoni cambiamenti che si possono fare nel mondo possono avvenire solo sopra la natura, cioè solo con l’aiuto di un metodo di correzione! Non c’è possibilità di ottenere qualcosa con la forza, specialmente in un paese come Israele. Con i recenti disordini possiamo vedere come si sta realizzando il programma americano.

Tutte queste manifestazioni e richieste sono parte della grande politica, il cui obiettivo è quello di livellare quest’area per stabilirvi il potere del fondamentalismo arabo. Gli americani si aspettano che questo diventi un’arma potente nelle loro mani. Questa tendenza o programma esiste da molto tempo e si sta gradualmente realizzando.

L’America percepisce l’Islam come una forza esterna che le permetterà di controllare il mondo. Ma tutto questo è stato organizzato per Israele dall’Alto al fine di spingerlo verso una soluzione spirituale. In questa situazione la Russia e la Cina devono sentire di essere nostri alleati perché anche loro sono in pericolo. Siamo solo un “piccolo ostacolo” sulla strada degli Stati Uniti, mentre loro due sono il vero obiettivo.

Questo è l’equilibrio di forze che gli americani vogliono stabilire nel mondo. In effetti, quale altra forza abbiamo disponibile oggi che possa essere manipolata e usata per combattere che abbia la garanzia nel petrolio, come la forza di pressurizzazione del fondamentalismo? L’Europa è invecchiata completamente e anche la Russia nel corso degli anni è cresciuta molto debolmente ed è invecchiata, non ha l’energia che aveva una volta, ed è evidente anche dalla dinamica del prodotto interno lordo.

Anche la Cina manca di un potere reale perché è occupata con la produzione di “giocattoli”. Questa attività non la rende influente per il potere. Si tratta di un centro di grandi risorse finanziarie e umane, ma questo paese non si è ancora costruito. La sua psicologia è quella di rimanere in disparte, come ha fatto per millenni. Il fatto che i cinesi ora siano dispersi in tutto il mondo, non è una “invasione”, perché la loro psicologia interiore non è cambiata e ciò li blocca.

Tutto questo è stato calcolato magnificamente ed è organizzato dall’Alto. Tutto parte da un programma rigoroso, che potete leggere ne I Profeti nel quale è descritto cosa succederà al mondo alla fine dei giorni. Israele si trova proprio sulla punta della lancetta della bilancia, determinando la direzione del prenderò il mondo ed i passi che farà.

Questa tendenza è molto precisa ed è già chiara a molti. Non sto rivelando niente di nuovo. Alla fine otterremo una maggiore consapevolezza di un semplice fatto: che non possiamo contare su nulla tranne che sulla forza superiore. Ma questo non significa urlare semplicemente al cielo “Salvami!”, piuttosto dobbiamo compiere azioni reali e attirare a noi questa forza. Proprio come l’America attrae verso se stessa le forze straniere ed opera attraverso loro, anche noi attiriamo la forza superiore per operare con il suo aiuto, ed io penso che ci sia garantito il successo delle forze buone. Dobbiamo solo continuare a lavorare e a fare ciò che è necessario.

Sono inutili tutti i tentativi di altri grandi progetti, e noi riusciremo ad attutire tutto questo male, facendolo soffocare da solo, solamente agendo correttamente.
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Manca solo l’amore

Il nostro mondo si è trasformato in un mondo globale. In altre parole, la legge principale che la creazione ci rivela è la legge circolare. “Globale” che vuol dire cerchio, globo come la Terra.

All’improvviso siamo tutti connessi fra di noi, dipendenti uno dall’ altro. Quindi non puoi entrare in discussioni e discordie, sei costretto ad arrivare a rapporti sereni e calorosi con gl altri, che ti avviano a rapporti di mutua considerazione. Infatti che cos’e’ la garanzia mutua? – E’ la condizione nella quale io sono garante per te, tu per me e tutti garantiamo tutti, sarà così su tutta la Terra.

Progrediamo verso tutto ciò molto velocemente. Lo si può verificare dal ritmo serrato con cui il mondo si trasforma, e questi cambiamenti saranno sempre più rapidi. Presto, scopriremo che non solo nel nostro paese si potranno risolvere i problemi mediante la garanzia mututa. E se ti accingi a risolverli quando sei seduto con tutti, intorno ad una tavola rotonda, questo ti consentirà di saggiare una grande soddisfazione interiore. Sarai apprezzato per avere rinunciato a qualcosa, perché hai iniziato a considerare anche gli interessi del prossimo.

Proverai sicurezza parchè ti trovi con tutti gli altri. Scoprirai così la forza interiore che si trova nell’unione, simile ad una forza superiore. Questo si svelerà  al mondo molto presto, ma per raggiungere tutto ciò, manca una sola cosa: Amore

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Tutto il mondo intorno ad una tavola rotonda

Dobbiamo aspirare progetti duraturi nel tempo, bisogna verificarli secondo i seguenti criteri: se partiamo dal presupposto che tutto il mondo è una famiglia. Solo in questo modo si potranno risolvere tutti i problemi. E’ così che dobbiamo accostarci alla risoluzione dei conflitti. Altrimenti le decisioni saranno prese sotto l’influenza di varie forze manipulative, e nel tempo si riveleranno non solide ed infondate. Ognuno è in qualche modo discriminato.

Questo suona come qualcosa lontana dalla politica e da tutti quei mezzi che generalmente usa il governo: potere e danaro, ma non c’è via di scampo, dato che il popolo deve avvicinarsi ai fatti in questa maniera. In effetti, “giustizia sociale” sono belle parole ma cosa vogliono significare?

In effetti, dobbiamo esibire sempre queste premesse queste attitudini globali, integrali senza le quali, nessuno stato può oggi, eseguire una qualsiasi trasformazione.

Tutti devono capire che non ci sono altre soluzioni ai problemi. I rapporti fra di noi si sono sviluppati al punto che siamo arrivati ad un vincolo reciproco comoleto e totale, dove si richiede che tutti partecipino ai dibattiti ed alle decisioni. E tutto ciò deve svolgersi in un atmosfera di mutue rinuncie e di reciproci aiuti, poichè  la “torta” che dividiamo è limitata. Perciò dovremo esaminare tutto ciò insieme, e ciascuno deve capire che non ricevera’ il 100% delle richieste, che dovrà rinunciare a qualcosa.

E se proprio la mutua garanzia abiterà fra noi, e ci sara’ un intesa generale fra tutti i cittadini, allora capiranno che solo in questo modo potremo progredire. Ciò sanerà il tono e l’atmosfera fra la gente. Le decisioni saranno prese con uno spirito cooperativo e d’amore. Ed infine, questa maniera di prendere decisioni modificherà l’ambiente generale e migliorerà le relazioni fra tutte le parti della società contrapposte fra loro.

Certamente quest’attitudine apporterà molto più di una regolarizzazione dei normali rapporti reciproci. In effetti se tutti si siederanno ad un tavolo tondo, e colui che esigerà per se il massimo, comincerà a capire anche le esigenze degli altri, sara’ pronto a rinunciare in una certa misura alle sue richieste, sia pure giuste che siano – la cosa genererà nella popolazione l’unanime consenso, ed inizieranno a congiungersi.

Questo è ciò che riunirà tutti i partiti e tutte le classi sociali, una rete integrale, che unisce tutte le parti. In tal modo, riusciremo a scoprire la forza integrale generale, che ci eleverà ad un nuovo livello di coscienza e d’esistenza.
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La Garanzia Mutua è nata qui

Qui ci sono alcune fotografie dalla tenda del nostro movimento “Arvut” (Garanzia Mutua) nella tendopoli situata a Rothschild Boulevard a Tel Aviv.

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Garanzia Mutua

Conferenza nel circolo di Haifa ,26.07.2011

Ci troviamo ora nel paese, in tempi molto turbolenti. Il problema è che non solo nel paese, ma in tutto il mondo, siamo arrivati al punto che non sappiamo come risolvere i problemi. Vediamo come in tutti i paesi la soluzione arriva per mezzo del popolo, ed ora sta arrivando anche al popolo di Israele. E’ una specie di epidemia, oppure forse è un’onda positiva che risolverà i problemi del mondo, non sappiamo ancora. Ma la gente sente l’impulso di uscire ed iniziare ad esporre i propri desideri nei luoghi in cui vivono.

E questo succede perchè sono già sessant’anni che scopriamo che nel mondo vi è una certa inclinazione, una consapevolezza che la nostra storia precedente sta per finire. Il mondo è entrato in una crisi in tutti gli aspetti della vita dell’uomo. Non riesce a formare una famiglia come si deve, vi sono dei divorzi, non desidera sposarsi, problemi con i figli, i quali si allontanano da casa ma non riescono a sistemarsi, problemi di droga, e di alcool. I problemi non sono solo in famiglia, ma sono molte di più le crisi,  nella società, nell’industria, nell’economia, nell’educazione, nella cultura e persino nella scienza. Anche gli scienziati sostengono che anche da loro vi è la crisi, la scienza si trova in una via senza uscita,  senza nessuna possibilità di sviluppo.

Siamo veramente giunti al muro. Per millenni il mondo è progredito da una generazione all’altra, abbiamo sempre pensato che per i nostri figli ci sarà un futuro migliore, soffriamo ora per noi e per loro, ma il loro futuro sarà migliore. Il nostro amore per loro ci ha spinto a progredire, investire, e sacrificarci. Oggi questa spinta viene a mancare. Oggi addirittura non siamo certi che avranno un avvenire migliore del nostro. Perciò la gente non ha più l’impulso di portare al mondo figli e di crescerli, per che cosa e perche’. Cosa ne sarà di questo povero figlio? Vediamo quanto è dura e difficile la vita ed è senza uno scopo. La mancanza di un fine sta risvegliandosi anche in noi, ci turba la mente perchè senza soluzione. Non possiamo raggiugere le risposte, perciò l’umanità ha come perso lo stimolo per avanzare.

Questo è avvertito in tutto il mondo

E la cosa più importante è la crisi economica e finanziaria.  Perchè nella crisi finanziaria vediamo  un disfacimento totale. Non è  solo una questione economica, è uno squilibrio totale. E’ soltanto  perchè l’economia ci stringe tutti insieme. Questa rete avvolge  ed allaccia tutto il mondo, industria, commercio, banche. Questa è la  riproduzione dei nostri desideri, la riproduzione delle nostre  inclinazioni e scelte. Il rapporto fra noi si misura attraverso il  denaro, è così che viviamo nel mondo. Questo è il mondo. Ed il fatto  che esso sia entrato in crisi, è un segno ben  particolare.

Allo stesso tempo, stiamo scoprendo che il nostro mondo si sta  restringendo. La Terra è in un certo senso diventata  più piccola. In un solo giorno puoi raggiungere località più remote, e  tutte collegate fra loro. In tutti i luoghi si trovano pressapoco le  stesse cose, non ci sono grandi differenze tranne la mentalità alla  quale ci si può anche abituare. Inoltre tutte le sue parti sono in  contatto fra loro, e questo crea esiti particolari, siamo dipendenti gli  uni dagli altri.

Ogni parte della Terra influenza l’altra. Infatti non sappiamo cosa  succederà, se   l’economia americana fallirà e l’America  subirà una   bancarotta, possiamo immaginare cosa  avverrà. Può darsi che il  Mercato Comune Europeo esploderà  frantumandosi. Poichè tutto  influenza tutto.

Viviamo in un mondo inatteso. Da una parte la gente sta diventando  sempre più tesa, e dall’altra vi è una certa indifferenza “cosa ci  possiamo fare”. Questa indifferenza scaturisce dall’ integralità, dallo  stesso rapporto fra noi, perchè dipendiamo troppo l’uno dall’altro.  Non siamo stati noi a costruire tutto questo, ma è il mondo che si è improvvisamente chiuso. Un tempo era diviso in parti, ed ora  all’improvviso si è chiuso. Improvisamente siamo divenuti una sola ed  unica umanita’ intorno al pianeta, come una sola famiglia, dove tutti  dipendono uno dall’altro.

Questo crea un gran problema,  e su ciò vi sono molte indagini di  scienziati, sociologi che esaminano la odierna natura umana,  scoprendo  che siamo veramente, totalmente  e reciprocamente dipendenti. Questi  sono studi pubblicati negli ultimi cinquanta, sessant’anni, ma  ultimamente ciascuno di noi comincia praticamente ad avvertire tutto  ciò.

Trenta e quarant’anni fa leggevo queste cose, ma erano abbastanza  teoriche, e confuse.  Erano conosciute solo fra esperti, che ne  parlavano in vari convegni nei quali ero membro, oppure nei simposi del  “Consiglio dei sapienti del Mondo” ai quali partecipavo. Si trattava  allora di scienziati che si incontravano fra loro in gruppi ristretti  per parlare.

Ma oggi riscontriamo tutti questo legame, scopriamo che siamo  arrivati, come dicono gli scienziati, ad un sistema integrale. E questa è una cosa molto problematica , poichè il sistema integrale è come il  nostro corpo, dove tutte la parti sono legate una all’altra, tutti i  sistemi sono collegati uno all’altro. E se c’è qualche disquilibrio,  una incompabilità nel lavoro fra i sistemi, allora  si crea il  problema, malattia, fino al crollo del corpo, e persino la morte.

La stessa cosa nel fisico materiale, corporale, e la stessa identica cosa nella struttura comprendente l’intera umanità.

Anche se volessimo allontanarci uno dall’altro, non potremmo farlo.  Questa è la conclusione degli scienziati riscontrata dalle loro  indagini. Questo legame reciproco ci influenza enormememte. Non siamo  ancora consapevoli di quanto ci influnziamo l’un l’altro nella  mentalità, usi, educazione etc. Uscirne è impossibile.  E come nei  sistemi integrali o analoghi, dove tutte le parti sono legati, bisogna  muoversi in maniera vicendevole, e ciascuno deve sapere come, ma sempre  in funzione degli altri. Stiamo avanzando verso questo tipo di sistema.  Significa, che molto presto ci accorgeremo fino a che punto siamo  connessi l’un l’altro intorno a questo pianeta.

Dò sempre l’esempio di coppie che iniziano con piccoli problemi e   finiscono per odiarsi reciprocamente pur abitando ancora nella stessa  casa prima della separazione totale. Allora le mura  pressano da una  parta e dall’altra , anche da noi è lo stesso, il pianeta diventa  piccolo, ed il reciproco odio ci costringe ad allontanarci l’uno  dall’altro. Ma se la coppia lo può fare, noi dalla Terra, non  scapperemo. Qui proprio sta il problema, non sappiamo come risolvere la  situazione.

E’ veramente una grossa difficoltà, constatare che non siamo fatti  per stare insieme. Soprattutto ora che abbiamo raggiunto un egoismo  così estremo, i nostri caratteri, le nostre qualità interiori, ci  portano a non desiderare persino un compagno di vita, ne figli, l’uomo  si sente sempre più solo. Ma proprio con queste forze negative dobbiamo  fare i conti ed unirci. E’ straordinario, come si potrà fare?

Anche i politici tentano di unirsi. Si riuniscono in, G8 – e G20. Si  riuniscono i capi di governi per parlare e decidere come migliorare il  mondo, ed evitare guai. Sono soprattutto preoccupati di perdere le loro  sedie ed ancora peggio oggi quando assistiamo a tutto ciò che succede  con capi di governo e sovrani. Anche quando si riuniscono non sono in  grado di fare qualcosa, parlano per alcuni giorni e ripartono, e finisce  tutto li. Ciò significa che non troviamo più alcun rimedio.

Vediamo anche che gli industriali, economisti, banche nazionali,  coloro che tengono in mano il potere del mondo, anche loro  si trovano  senza risposte, impotenti, mentre nel mondo succedono eventi che  sfuggono al loro controllo. Tutto ciò è perchè siamo arrivati ad un  mondo integrale, che è un sistema analogico, dove tutti i sistemi si  collegano fra loro, come le rotelle di un ingranaggio. Non  può crearsi una situazione nella quale una ruota si muova senza muovere  anche le altre, tutte costrette, una ad una.

Ma come tutto il sistema operi,  non lo recepiamo e non lo capiamo.  Siamo arrivati al punto che ci rendiamo conto che ci troviamo dentro  alle leggi della natura. Anche l’ecologia ci influenza, ci blocca da  tutti i lati. E poichè non sappiamo dove ci troviamo esattamente, siamo  divenuti impotenti.

E qui viene la scienza che spiega come questi sistemi funzionino.  Procedono in questo modo, ogni parte si preoccupa del resto delle parti,  come nel nostro corpo dove ogni cellula si preoccupa delle altre  cellule, ogni organo sa cosa deve fare, ed opera a beneficio di tutto il  corpo, e mai per il proprio tornaconto. E come nessun organo, compreso  il cervello chè il più mportante, non esegue le sue funzioni a proprio  beneficio, nello stesso modo nessuno vive per se stesso, ma per  l’armonia di tutto il sistema.

Così in questo modo dobbiamo anche noi congiungerci. Non abbiamo  scelta, ma in compenso stiamo già dirigendoci verso  questa direzione,  tutta la nostra evoluzione converge  in questi ultimi anni in questo  senso. Lo riscontriamo secondo il ritmo con il quale stiamo progredendo  nella società umana. Dovremo poter conoscere questi sistemi, e ciascuno  di noi e tutti noi insieme  assieme a tutte le nazioni ed i popoli,  dovremmo  sapere come vivere ed operare in un tale sistema di mutuo  rapporto, ciò che si chiama “Arvut” (garanzia mutua).

Ci troviamo in effetti, tutti di fronte ad una rivoluzione interiore.  Fino ad oggi, in tutti questi millenni, abbiamo progredito con il  desiderio di appropriarci, di ricevere, di svilupparci, di guadagnare,  avere successo, di approfittare di ogni possibile cosa, ed in questo  modo dominare, diventare famosi, sapere di più. Il nostro ego ci ha  spinto sempre più avanti. Da una generazione all’altra, l’ego si è ingigantito, ogni  generazione, un salto  dell’ego, perciò ogni  generazione è differente da  quella precedente. In questo siamo  dissimili dagli animali.

Alla fine dello sviluppo del nostro ego siamo arrivati alla  condizione di provare frustrazioni, crisi, disperazione per noi stessi e  per la famiglia, figli, problemi della educazione, in definitiva di  tutto e da tutto. Perché? E’ segno che il nostro ego ha cessato di  crescere. Siamo già disperati e scoraggiati. Durante millenni abbiamo  progredito sempre più, fino alla saturazione.

Ed ora il nostro ego, la natura, ci stringe. E noi ci  troviamo di fronte alla natura, circondati da essa, dentro a questa  sfera, la sfera della natura, che si presenta ora, come globale,  integrale, connessa, mentre noi non lo siamo. Da ciò si  deduce che siamo in netto contrasto, in conflitto, in effetti, in una  grande crisi con tutta la natura. L’uomo sta scoprendo ora che e’ in  contrasto alla natura, opposto a tutte le forze che agiscono su di noi.

E questa è la causa di tutte le nostre crisi, i nostri conflitti,  insuccessi. Perché il mondo inanimato, vegetale, animale evolve mediante  impulsi istintivi. In loro vi sono stimoli, così come in noi, in  effetti, ci siamo sempre sviluppati, in tutti questi millenni, con  impulsi istintivi. Il nostro desiderio accresceva e noi lo appagavamo.  Ma se la natura dell’inanimato, vegetale, animale ha un suo piano interiore, l’uomo non lo possiede e si trova sempre alla  ricerca di cosa fare con se stesso.

Ed ora che siamo giunti, alla fine del progresso precedente, egoista,  dove ciascuno faceva quello che più gli pareva e piaceva, oggi invece  ci troviamo di fronte a tutta la natura nella sua completezza, e ci  siamo anche chiusi completamente fra di noi, dobbiamo  correggerci, trasformare la nostra natura, divenire integrali, globali,  come la natura si presenta ora a noi.  Significa, che se finora, durante  tutti questi millenni abbiamo trasformato la natura, ora la natura di  colpo si arresta manfestandosi a noi nella sua completezza, senza darci  la possibilità di intervenire. Possiamo solo, noi, cambiare.

Perciò troviamo molte indagini che indicano che tutti i nuovi  sviluppi avverranno nell’uomo. Dobbiamo modificarci, iniziare a  comportarci fra noi come la stessa natura. Allora, quando raggiungeremo  con essa un equilibrio, un armonia, avvertiremo che in accordo a ciò  anche il mondo è sereno, in pace. Cesserà in primo luogo il problema  ecologico, poichè il surriscaldamento della terra e tutti gli altri  problemi climatici sono soltanto la forma esteriore del problema  ecologico. Effettivamente tutte le crisi dipendono dalla nostra  trasformazione.

Lo vediamo ora anche nel comportamento del popolo. E’ un fenomeno  nuovo, ma molto caratteristico. La gente in tutti i paesi comincia  improvvisamente a recepire che i governi sono deboli. Non sono in grado  di svolgere il loro lavoro come prima, ne tanto meno risolvere i  problemi. Resistono a malapena e si trovano in perenne disaccordo fra  loro.

Perciò, dapertutto anche dai nostri vicini, e vedremo in seguito anche  in Europa, in tutti i luoghi nel mondo, assistiamo a quest’evento, gente  che esce per le strade unendosi fra loro. Allora si accorgeranno e  saranno consapevoli che l’unione fa la forza, acquisiranno maggior  forza. Perché Perché la loro unione è simile alla natura globale e  connessa.

Esiste quindi, nella connessione una forza aggiuntiva. Non si tratta  più di semplici    discordie ed unioni, ma ora si è giunti ad essere  in accordo con la natura, ed in ciò vi è una forza aggiuntiva,  “completa”. Anche se manifesteranno contro il governo solo  qualche studente, questo basta per sollevare nel popolo, nel gruppo di  manifestanti, una tale forza,  di fronte alla quale il governo non  reggerà.

Soprattutto ai giorni nostri, quando in realtà tutto ciò deve servire  a modificare l’uomo.  Questo significa che se vogliamo  modificarci,  dobbiamo raggiungere la condizione di garanzia mutua, di  rapporti corretti fra noi, la giusta connessione. Tanto più raggiungeremo tutto ciò tanto più saremo felici, fiduciosi, e  conseguiremo prosperità in tutti i campi che sceglieremo, come  l’educazione dei bambini, la sanità, mezzi di sussistenza , in tutti  gli aspetti della vita.

Se effettueremo dei cambiamenti nella società, come chiedono ora gli  studenti, oppure i dottori o peggio ancora come quelli che protestano  per il prezzo del formaggio “Cottage” (specie di ricotta), sarà tutto  inutile. Non disdegno queste contestazioni, ma in definitiva sono  inutili, perchè anche il governo non ha da dove prendere  i mezzi  neccessari.

Bisogna capire che se si prendono somme da una voce, ciò avverrà a  discapito di un altra  voce nel bilancio, il governo è abbastanza forte  per non distribuire il denaro in modo così sbagliato ed incontrollato.  In definitiva si tratta sempre della stessa cassa  che il governo in  qualche modo distribuisce fra tutti. Come in famiglia, non puoi fare  quello che ti pare con le entrate, ne seguire i capricci improvvisi di  qualcuno dei famigliari. La stessa cosa anche qui.

Ciò vuol dire che esiste una sola soluzione, elevare i nostri  sistemi sociali ad un altro livello, al grado di ricevere una forza  aggiuntiva, la forza che è in accordo con la natura. Significa arrivare  ad operare in equilibrio insieme con la natura, in armonia e nella  reciprocità. Questo in effetti, è quello che dovremmo capire e fare.

 

Il movimento della “Garanzia Mutua” acquista slancio

La notte scorsa, il 6 agosto hanno avuto luogo delle dimostrazioni massicce in Israele chiedendo giustizia sociale. L’evento principale ha avuto luogo a Tel Aviv, dove migliaia di persone si sono radunate per le strade.

Stendardi del movimento della “Garanzia Mutua” erano visibili in quasi tutte le foto e video pubblicati dalle agenzie e trasmessi dai notiziari. Questi stendardi, portati da migliaia di partecipanti facevano appello alla giustizia e all’unificazione senza dare importanza al proprio credo politico. Loro proclamavano la garanzia mutua come il più alto valore.

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Questo evento è stato trasmesso in diretta via radio e internet.

Il movimento “Garanzia Mutua” è stato fondato dal movimento “Kabbalah L’Am. Il loro obiettivo è di unificare la nazione, in conformità alle richieste della nuova era, come parte del processo dell’umanità di diventare un tutto, unico ed integrale. Oggigiorno, il tema della garanzia mutua che noi proclamiamo è discusso vigorosamente nei media israeliani e ascoltati da una vasta udienza.

La “Garanzia Mutua” acquista slancio!
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Chi finanzia la protesta delle “tende”?

Informazione pubblicata nel portale Izrus: “Il deputato Fiona Kirshenbaum (donna) non capisce il motivo per il quale i nomi di coloro che protteggono e finanziano la manifestazione popolare e che investono con non pochi mezzi, custodiscano gelosamente la loro identita’: Forse perche’ hanno veramente cose da nascondere? E dove e’ qui la ‘trasparenza’, di cui tutti amano parlare”?

“Non capisco dove sta il problema nel rivelare le fonti di finnaziamento della campagna della protesta popolare. Perchè nascondere così scrupolosamente questi nomi? La stampa rivela tante voci e gongetture, gli organizzatori della manifestazione negano, ma non esibiscono le informazioni in loro possesso. Vorrei sapere, dice il deputato perchè il vice direttore del partito “Israel Beitenu” (Casa Nostra Israel) sia ‘legato’ al portale Izrus.

Kirshebaum avverte un “dejas vue” (fr.gia’ visto) su tutto cio’ che avviene ed ha inoltrato un disegno di legge che esamini le fonti di finanziamento delle organizzazioni non governative che partecipano alla campagna di deleggittimizzazione dell’esercito. Questa iniziativa e’ “caduta” in parlamento perche’ numerosi deputati del partito ‘Likud‘ (partito di governo), secondo le sue parole, sono semplicemente “fuggiti dal campo di battaglia”, spaventati dall’ampia pubblicità creatasi in seguito alla proposta.

” Dove siamo oggi? Una dimostranza dal prezzo di centinaia e migliaia Shekel pagati da un migliardario americano militante estremista di sinistra, secondo le informazioni del canale 10. I manifestanti negano, ma non danno i nomi dei loro finanziatori. Nel giornale “Iediyot Hachadashot” scrivono di un ufficio “donato” agli organizzatori della contestazione. Chi l’ha pagato? – Non ci viene comunicato. E’ un segreto.

Fino a che punto il noto e scandaloso “Fondo Nuovo per Isaraele” partecipa ed organizza la protesta?- Anche questo non e’ chiaro”.

Tuttavia, Fiona Kirshenbaum è convinta che l’agitazione è basata su vere afflizioni sociali, accumulate nel tempo. “I tentativi di celare dalla società le fonti delle risorse finanziarie, getta un ombra e delegittimizza la contestazione, perche’ non sono chiari i moventi e le intenzioni dei finanziatori. Puo darsi che vogliano cambiare governo e non risolvere i problemi sociali”.

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Laureato Nobel in economia: Continuare cosi’!

Laureato Nobel in economia Prof. Israel Oman: “Nataniau deve continuare il suo percorso economico”. Spiega in un intervista speciale a Walla (Internet israeliano), perchè appoggia la politica del Primo Ministro, perche il grande problema israeliano é la concentrazione economica, perche’ il prezzo degli studi negli istituti superiori deve essere di 120 mila Shekel annue”?

Non come tutti

Domanda: Com’è che da voi in Israele le manifestazioni di protesta cominciano a disgregarsi?

La mia risposta: Capisco la tua profonda impressione. Ho già scritto nei precedenti post, che in questo popolo non vi saranno violenze. Hai qui a che fare con un popolo antico, che fondatalmente mantiene il principio della fratellanza. Questo principio effettivamente é stato dimenticato e non si esprime realmente, ma comunque, brutalità e guerre fratricide qui non avverranno. E anche se dovessero succedere tali fenomeni, sono sicuro che il popolo non lo accetterebbe con indulgenza.

Ma capisco il tuo stupore: invece di essere “come tutti” frangere vetrine, scassinare e trafiggersi l’un l’altro, in Israele, invece scienziati ed i rappresentanti, i delegati della società si siedono intorno ad un tavolo rotondo per risolvere insieme i problemi comuni.

Domanda: Nel frattempo cosa fanno i saggi?

La mia risposta: Distribuiscono materiale sulla vera causa della crisi: il rapporto egoista fra le persone, invece del rapporto oggi ricercato: rapporto altruista, globale, integrale, chiamato garanzia mutua. E si vede, come i manifestanti hanno iniziato ad impegnarsi nella congiunzione, come stanno studiando i propri tratti cercando di elevarsi e trascenderli. La cosa piu’ bella di tutto cio’ che sta accadendo e’ il tentativo della gente di trovare un mutuo rapporto, una comprensione reciproca.

Questo è un esempio fantastico per tutto il mondo: cercare di risolvere la crisi (finanziaria e sociale) proprio in un dibattito aperto, fuori dal parlamento, intorno ad un tavolo rotondo insieme a tutti i rappresentanti del popolo.

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