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Il supporto delle donne

Domanda: Questo fine settimana si terrà un congresso nel deserto di Arava al quale assisteranno per unirsi centinaia di uomini d’Israele, per cristallizzare la forza interiore della garanzia mutua tra di noi e per diventare il nucleo nell’unificazione nel congresso di dicembre. Come possiamo farlo?

Risposta: C’è bisogno di un nucleo speciale nel quale tutti i punti si possano unire come uno. Questo punto è circondato da una parte più passiva, le donne di Bnei Baruch, e il mondo esteriore è il cerchio più ampio.

All’interno tutti i nostri amici del mondo intero si fondono insieme. Perché gli uomini? Perché questa è la natura della creazione: sono loro ad aver bisogno di correzione per raggiungere l’amore e l’unità, mentre le donne raggiungono questo in maniera differente. Poi, quando raggiungiamo lo stato desiderato, saremo capaci di passarlo agli altri.

Domanda: Come possono le donne essere di supporto  agli uomini in questo congresso?

Risposta: Loro devono pensare al nostro successo. Noi abbiamo bisogno di questo supporto senza il quale avremmo dei tempi molto duri. È esattamente come: “I figli d’Israele sono usciti dall’Egitto in virtù delle donne giuste”.

Le donne sono una parte molto potente del sistema comune e il loro supporto è semplicemente indispensabile. Quando una donna si preoccupa di un uomo, questo trasmette a lui molta forza, un grande impeto per realizzare i desideri agognati da lei. Senza il supporto delle donne non avremmo successo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.11.2011 “L’Arvut (La Garanzia Mutua)“)

Esigere pane ed educazione

Il nostro obiettivo principale immediatamente non è cancellare le differenze tra gli strati più ricchi e più poveri della popolazione . Questo è l’obiettivo per il futuro.

Attualmente affrontiamo due questioni urgenti: la prima è innalzare lo standard di vita di ciascuno al di sopra della soglia di povertà, e la seconda è obbligare tutti a conoscere la garanzia reciproca, il nuovo mondo, la nuova economia, le nuove relazioni tra le persone, e i cambiamenti che la natura ci sta obbligando a fare. Un’Università che insegna queste cose deve essere costruita, e studiarvi deve essere obbligatorio, proprio come è obbligatorio per i ragazzi ottenere l’istruzione scolastica secondaria.

Considero queste due condizioni essere essenziali. Dopo tutto è scritto: “Se non c’è farina non c’è Torà.” Ma d’altra parte, se non c’è Torà (la conoscenza del nuovo mondo), non c’è farina. Per questa ragione, la gente deve essere educata e ricevere la farina, cioè il reddito necessario. Per ora, questo è tutto ciò che è necessario che venga fatto.

Mi si chiede spesso che consiglio pratico posso dare a una persona che ha sofferto abbastanza ed è pronta ad accettare la garanzia reciproca. Come una tale persona può entrare nel nuovo mondo? Ciò è possibile solo educando gradualmente una persona.

Non possiamo svegliarci proprio domani e, per qualche miracolo, essere in un nuovo mondo. Ogni cosa comincia con la correzione interiore di una persona.. Deve imparare a cambiare per mezzo dello studio e attraverso il suo ambiente. Se molte persone studiano, arriveranno a questo stato tramite la propria correzione e influenzandosi l’un l’altro.

E’ compito del governo, innanzitutto, fornire alla nazione la farina e l’educazione. La nazione deve esigere che il governo innalzi tutti sopra la soglia di povertà e che educhi tutti nello spirito della garanzia reciproca. Senza queste due cose noi non saremo in grado di andare avanti.

Non so dove il governo troverà i fondi necessari. Il governo potrebbe prenderli dai ricchi o iniziare a risparmiarli tagliando i suoi funzionari governativi, sta a loro. Calcoliamo quanti soldi occorrono. Non può essere una somma così grande. In un modo o nell’altro il governo deve fornite le cose necessarie alla nazione. Non potrà giocare con le persone come è stato fatto nel passato, così sarebbe meglio cominciare a pianificare in anticipo.

Non credo che dovrebbe essere una somma di denaro non realistica. Dovrebbero calcolarla e capire quali tasse dovrebbero essere aumentate e quali ridotte. Potrebbe esserci il bisogno di introdurre una nuova tassa per tutti, eccetto che per quelli sotto la soglia di povertà. Questo deve essere fatto. Come può essere che c’è gente che non ha abbastanza cibo?

E’ necessario anche insegnare alle persone, tramite programmi televisivi e seminari, come gestire il bilancio familiare. Non importa quali sono i loro redditi, le persone non possono vivere senza riflettere e fare qualunque cosa vogliano. Le persone devono imparare ad amministrare i loro mezzi. Molto spesso la gente non sa come farlo.

Ci sono specialisti, scienziati, economisti, e psicologi che possono spiegare come amministrare correttamente i soldi. Se uno ha una certa somma di denaro per una famiglia con cui vivere per un mese, questi specialisti possono calcolare quanto può essere speso e per cosa. Esiste tutta una disciplina accademica chiamata scienze della famiglia e del consumo.

La gente ascolterà e gradualmente diverrà ispirata; Improvvisamente raggiungeranno un’attitudine diversa verso la vita. Dopo tutto la gente non pensa troppo a quel che succederà loro domani. Noi non lo percepiamo e non ci viene insegnato. Le nostre scuole sono così lontane rispetto alla vita reale che non insegnano le cose necessarie come trattare le persone, i loro futuri mariti, mogli e figli o come gestire una famiglia in modo che ci siano soldi abbastanza per il mese. Tutte queste cose devono essere imparate.
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(Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.10.2011, Shamati #219)

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Applicazione per un uso interno

Attraverso tutta la storia del nostro sviluppo, oltre al periodo dell’esodo dall’Egitto fino alla distruzione del Tempio, quando Israele esisteva come una nazione spirituale, durante i duemila anni precedenti, i Kabbalisti erano abituati a creare dei piccoli gruppi tra di loro e questo era sufficiente.

Ma adesso dobbiamo costruire un nuovo sistema di mutua dazione in una forma assolutamente tangibile, così come sono tutti i collegamenti e i sistemi operanti nel mondo. Dovremmo cioè costruirlo non soltanto attraverso le relazioni interiori tra di noi, come i gruppi di Kabbalisti che rivelavano la qualità della dazione tra di loro; adesso la qualità della dazione deve essere rivelata nella materia di questo mondo!

Nella nostra vita sarebbe questa l’applicazione completa e tangibile di questa qualità spirituale, impressa in tutte le nazioni, nell’industria, nel commercio, nelle relazioni dell’uomo con il mondo e con la società, in tutti i sistemi giornalieri. Dev’essere rivelata in ogni grado, in ogni elemento e parte delle relazioni corporali, nella nostra intera vita in relazione con gli alimenti, il sesso, la famiglia, l’onore, il potere e la sapienza. In altre parole, in questo mondo tutto deve esistere con l’intenzione della dazione.

Prima di tutto, abbiamo bisogno di una nuova educazione, e allora potremo iniziare con le correzioni, perché se iniziamo a correggere la società prima di correggere noi stessi, sciuperemo tutto ancora di più. Il mondo potrebbe diventare peggiore al fine di farci vedere le nostre manchevolezze!

Se adesso non comprendessimo di essere corrotti dentro e intendessimo cambiare qualche cosa all’esterno, tutti i cambiamenti che implementeremmo si girerebbero di proposito dall’interno verso l’esterno per forzarci a tornare indietro, e prima di tutto, correggere te stesso. Basandoci in questa correzione interiore, saremo capaci di portare i cambiamenti esteriori: dall’interno verso l’esterno. Questo è l’unica modo per correggere la realtà.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah, del 06.09.2011, “La nazione”)

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Essere ricco significa essere maiale

Articolo: Lei stava davanti a me rabbrividendo, questo era un vero tremore fisico. “Fino a quando non uccidono qualcuno loro non si fermano”. Per lei era difficile riconoscere il fatto che, considerandosi un genio dell’economia, raccogliendo vari tipi di insegne regali fosse diventata un nemico comune e lei non è l’unica ad essere così. Lei è parte del settore crescente dei business man che hanno subito un feroce attacco. Loro si sentivano cacciati.

Quelli che non arrivano alla ricompensa, hanno tanti reclami verso i ricchi. Gli attaccati in allarme hanno scoperto che una nuova percezione sociale non è poi dalla parte loro. Essere ricco significa essere maiale. Loro sono pronti a tanto per conquistare l’amore. Loro vogliono che al popolo piaccia il loro successo, ma il popolo non li può amare. Come può lui amare quelli che vivono molto meglio di lui? Il pubblico non evita di considerare la figura del filantropo.

Lo strato dei milionari è crsciuto nell’ultima decina di anni. Come soggetto della nostra vita, loro sono diventati gli eroi della cultura. I racconti di grandi ricchezze e l’appariscente stile di vita è aumentato sempre di più, con questo loro hanno segnato il goal nella propria porta.

Dai tempi della protesta, Tel Aviv è diventata poco gradita ai magnati. Non c’erano dubbi che si sarebbero presi i soldi da loro. La strada avrebbe lottato contro di loro e il potere sarebbe stato contento che la strada indirizzava il fuoco sui magnati, creando sempre più problemi sul loro conto. Da allora tutti hanno cercato l’avvicinamento con i magnati, ma negli ultimi mesi, in alcuni di loro è cresciuto il senso di colpa.

Ma questa non è la fine della storia. Se il risultato della crisi è l’indebolimento degli investitori, Israele andrà in recessione e la disoccupazione diventerà un rompicapo oscuro, sarà la guerra non per i prezzi della ricotta, ma per i mezzi di sostentamento.

È facile che ritorniamo

Tenendo conto dello stato attuale del mondo, il nostro avanzamento sarà rapido. Potete vedere nelle news quanto si accelerano le cose; attraverseremo questo periodo rapidamente, poiché anche il mondo ha bisogno di noi per avanzare. Per questo dobbiamo mettere tutti i nostri sforzi per mantenerci nel nostro cammino e non uscirne.

Oggi il lavoro che facciamo localmente e la divulgazione di massa sono estremamente importanti. Se stabilisci una connessione con qualcuno col fine di dargli, tutte le fasi necessarie scorreranno rapidamente attraverso di te. Mi rivolgo a tutti i nostri gruppi in Israele e raccomando fortemente a tutti di partecipare al lavoro della divulgazione. Di questo scrivono Baal HaSulam e tutti i kabbalisti, in aggiunta, senza di essa, vediamo che non esiste altro modo. Questa è l’unica maniera attraverso la quale potremo rivelare la realtà superiore.

La correzione dei 613 desideri dalla ricezione alla dazione è il nostro lavoro. Tutto il resto è una maschera, dei costumi che furono necessari nel periodo dell’esilio. Tuttavia, il metodo reale che applicammo inizialmente era quello della correzione interiore. Lo abbiamo applicato fin quando siamo caduti dal grado dell’amore fraterno all’odio infondato dei tempi di Rabbi Akiva. Abbiamo le Reshimot, i geni spirituali che sono rimasti in noi da quei tempi ed è facile che noi ritorneremo.

Per questa ragione ci si presentano delle esigenze, per questo tutto il mondo ci sta pressando. Loro ancora non sanno cosa sia, ma sentono che il problema risiede precisamente all’interno di ognuno di noi. Pertanto, dobbiamo agire il più presto possibile, poiché in questo modo possiamo evitare tutti i mali che ci arrivano. I nostri vicini verranno in nostro aiuto invece di bombardarci con dei proiettili. È così che stanno esattamente le cose ed i kabbalisti scrivono riguardo a questo. In essenza i nostri nemici combaciano nell’aiutarci, pressandoci affinché riflettiamo sulla vita.

Dobbiamo ricordare che tutto proviene da una Forza, che non esiste nessuno a parte Lui, e dobbiamo reagire a quello che sta succedendo in accordo a questo. Perché usare le grida e le lotte? Dove è la correzione in questo? La nostra unica correzione è di unirci e diventare la “Luce per le nazioni”, di illuminare il cammino di tutto il mondo verso la correzione.

Oggi tutto il mondo è indifeso e le menti più brillanti non sanno cosa fare; vuol dire che oggi è arrivato il nostro momento. Terminando il nostro lavoro, meritiamo la gratitudine ed il rispetto universale. Pertanto, dobbiamo divulgare di più, spiegare di più e predicare con l’esempio. Stiamo entrando in un periodo di Kabbalah pratica, la cui essenza totale è la correzione dell’umanità.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 9.09. 2011, “La Nazione”)

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Con il nostro viso girato verso la nazione e il mondo

Nell’anno 1940, Baal HaSulam pubblicò il giornale “La Nazione” come un ultimo tentativo per arrivare a qualsiasi tipo di azioni pratiche prima dell’Olocausto e di fronte ai problemi che avvolgevano la Palestina di quei tempi. Voleva in qualche maniera spingere la nazione il più vicino all’unità e fece tutto il possibile per ottenerlo. Tuttavia, appena il giornale fu pubblicato, i suoi nemici si sollevarono e denunciarono il giornale alle autorità britanniche, che chiusero il giornale con l’accusa di agitazione socialista.

Oggigiorno non abbiamo nessun’altra soluzione oltre a prender il percorso offerto da Baal HaSulam – il percorso verso l’unità. La situazione sollevata in Israele e nel mondo non è più minacciosa di quella presentata ai suoi giorni. Ma le condizioni adesso sono molto diverse, incomparabilmente più favorevoli.

Dobbiamo assumerci la responsabilità e realizzarla. Siamo capaci di farlo. Abbiamo le basi preparatorie per questo, le opportunità, e le condizioni sia interiori sia esteriori. Tutto si sta costruendo in maniera che noi possiamo organizzarci correttamente, e quando lo faremmo, il successo arriverà molto presto.

Lasciamoci impregnare dallo spirito che Baal HaSulam voleva trasmetterci, e che noi, i suoi discepoli, portiamo in vita oggi.

Abbiamo molti gruppi in tutto il mondo. E a questo riguardo, è molto importante che noi comprendiamo che tutti quelli che sono personalmente connessi con la correzione del mondo, che hanno ricevuto un punto nel cuore, sono chiamati “Israele”. Sono loro che stanno conducendo il mondo avanti mentre vivono e agiscono nelle rispettive nazioni, è similare al modo in cui il gruppo centrale d’Israele sta aiutando l’intera nazione ebraica a comprendere e a realizzare il bisogno della garanzia mutua. Ogni gruppo in ogni nazione è nelle stesse condizioni.

Le nazioni del mondo sono come organi di un corpo comune, appartenendo a differenti sistemi della vita per supportarlo. Perciò i nostri gruppi possono trasmettere delle forze vitali alle rispettive nazioni in qualsiasi parte del mondo. Ogni parte del nostro movimento nel mondo, ogni gruppo ha la stessa relazione con la propria nazione come abbiamo noi qui con la nazione d’Israele.

Perciò, le parole di Baal HaSulam possono essere trasmesse a qualsiasi gruppo, cosi come tutti i gruppi insieme e la loro relazione con il mondo perché, come noi sappiamo, dalla scienza della Kabbalah, il particolare e il generale sono uguali.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.08.2011, La Nazione)

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Prendiamo il giusto percorso verso l’unità

Domanda: Che cosa pensa sugli eventi attuali, sulle attuali tendenze, e in particolare, come si sente dopo lo sviluppo dei fatti accaduti un paio di giorni fa in Cile e in Inghilterra?

Sfortunatamente, tra non molto il mondo intero sarà coinvolto in un grandissimo caos, perché non esiste alcun rimedio per quello che sta succedendo, e nessuno lo può trovare. Perché non aspetta finché le persone si rendano conto che niente è d’aiuto, e allora saranno interessate ad ascoltare?

Tanti anni fa, quando occupava il posto di Primo Ministro in Gran Bretagna, lo storico Gordon Brown insieme con altri influenti individui, disse che il mondo è soltanto uno. Loro avevano capito che l’unificazione di tutte le persone avrebbe portato al mondo la soluzione a tutte queste domande e crisi. Perché, allora, non hanno risolto queste questioni attraverso l’unificazione, introducendo una nuova rinascita e promulgando la garanzia mutua, proprio come fa lei?

Risposta: Attraverso tutta la storia del mondo, l’umanità è andata avanti a forza di gomitate dall’egoismo che si è sviluppato individualmente in ognuno di noi. Abbiamo aspirato a realizzarlo e a riempirlo. La nostra intera esistenza si è basata su questo. Ma in questi tempi la natura non ci sta più guidando a sviluppare ancora l’egoismo perché questo è già arrivato al suo massimo sviluppo e ci ha mostrato la sua vacuità negli ultimi cinquant’anni.

Il nostro egoismo è diventato interconnesso ed è per questo che stiamo scoprendo di essere interconnessi. È quello che chiamiamo il “mondo globale”. In realtà non è il mondo ma siamo noi che siamo diventati globali. E quindi, come sostengono gli scienziati, non dobbiamo svilupparci egoisticamente, ma globalmente, cioè dobbiamo correggere le connessioni tra di noi.

È qui che si sono bloccati gli scienziati del mondo perché nessuno al mondo sa cosa fare. E più disordini sorgono nel mondo, più significa che il mondo ha bisogno di una correzione urgentemente.

Una volta che il mondo sarà diventato globale e interconnesso, sarà governato da due forze: non soltanto la forza dell’egoismo che ci spinge in avanti sistematicamente, dal programma della natura, nel modo in cui ha fatto attraverso la storia del mondo; ma anche attraverso della forza dell’attrazione verso il traguardo -al nostro stato unificato. Comunque, dobbiamo costringere questa forza a influenzarci in maniera similare a come un bambino potrebbe rimanere una bestia se non aspirasse a diventare un adulto.

Il metodo della Kabbalah è inteso per evocare in noi la forza che aspira in “avanti”, verso l’unità. Altrimenti subiremmo unicamente la pressione della forza negativa “dal dietro”, che evocherà ancora delle sofferenze globali, fino alle guerre. È per questo che la Kabbalah è rivelata precisamente in questi tempi. Tutti i Kabbalisti hanno scritto su questo. Guardate per esempio gli articoli di Baal HaSulam “La rivelazione della Santità”, “Garanzia Mutua“, “Pace nel Mondo”.

Inoltre, dobbiamo capire che più sofferenza è espressa nel mondo sotto l’influenza della forza negativa che ci spinge avanti, più ci indica che il mondo ha bisogno di una forza che lo spinga in avanti, verso l’unificazione che non accadrà come risultato di una forza che ci insegue, ma dal giusto percorso, dalla buona forza che ci fa avanzare.

Giacché la nazione d’Israele è stata creata con il metodo delle persone in unità, d’accordo con il principio di “Ama il tuo prossimo come te stesso”, perciò anche cadendo da questo livello morale, ha mantenuto un “gene altruista” che può evocare una forza che accelera il processo e muove le persone in avanti, verso l’unità. Ma se Israele non evoca questa forza e il mondo si muove verso il traguardo sotto la pressione della sofferenza, allora le nazioni del mondo sono nel giusto nel dichiarare che Israele è la fonte di tutte le sofferenze del mondo.

Anche se questa nazione non ha scelto di essere il conduttore del metodo della correzione, è incapace di liberarsi da questa missione. Le sofferenze delle nazioni del mondo evocheranno una pressione cosi forte cosi come una tale furia verso Israele, che Israele si verrà obbligato a diventare il capo nella correzione del mondo.
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Si pagherà due volte

Opinione: (Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi): “Il Primo ministro Silvio Berlusconi ha detto venerdì che il spodestato leader libico Gheddafi era amato dal suo popolo e che la ribellione che ha rovesciato il suo regime non era una rivolta popolare.

“‘Questa non era una rivolta popolare,’ come in altri paesi nordafricani ‘dove il vento di libertà inizia a soffiare,” lo ha detto ai giovani sostenitori del suo partito del popolo della libertà riuniti a Roma.

“‘Potenti uomini hanno deciso di dare vita a una nuova era e di mettere fuori Gheddafi,’ ha detto.

“‘ Questa non è stata una rivolta popolare perché Gheddafi era amato dal suo popolo, come ho avuto modo di vedere quando sono andato in Libia.'”

Il mio commento: Per lungo tempo, tutto quello che stava accadendo nel mondo era per ordine di qualcuno, tra cui il terrore, rivoluzioni e guerre. Loro non possono capire che in un mondo unificato e integrale, il danno che uno infligge sugli altri agendo egoisticamente e causando il male ritorna a lui, ma moltiplicato per il coefficiente di integrità del mondo al momento della sua azione. Che è, come si suol dire: “Si paga due volte.” Io non le auguro questo…. Sebbene noi saremo testimoni nel prossimo futuro.

Con riguardo ai piani di annullare lo stato di Israele, va contro il piano della natura di sollevare l’umanità al livello biblico, che sta cominciando ad essere implementato solo ora. Secondo questo piano, il principio biblico di “ama il prossimo tuo come te stesso” dovrà diffondersi in tutto il mondo dalla Terra Santa e non dal Campidoglio. Questo è lo scopo dell’esistenza di Israele.
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La Guerra di Gog e Magog: Dentro o fuori dall’anima?

Nella complessa situazione attuale in Israele e nel mondo, diventa chiaro perché Baal HaSulam insiste sul fatto che prima di tutto dobbiamo sederci in un banco di scuola e studiare. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno; in altro modo, non saremo capaci di relazionarci correttamente con quello che sta succedendo.

Questo non significa che devo amare il miei nemici, poiché “ognuno dovrà pagare per le sue opere”, ma non ho niente per cui odiarli. Devo sapere una sola cosa: come posso prepararmi all’unità. Solo questo può rompere l’odio, solo attraverso questa connessione, all’interno della quale la forza superiore viene rivelata.

Se questa verrà rivelata, cureremo tutte queste forze malvagie. Semplicemente, non abbiamo scelta. Il Creatore ci pressa tanto perché altrimenti, non arriveremmo mai al punto in cui la forza spirituale, la santità, regnerà tra di noi. Senza questo, non abbiamo l’opportunità di salvarci. Spero che riusciremo a trasmetterlo alla nazione, simultaneamente alla pressione che esercita su di noi dall’esterno, cioè, dall’Alto e che saremo capaci di ottenere l’unità.

In realtà, questa viene chiamata la guerra di Gog e Magog. Attraverso tutte le nazioni ed usando ogni opportunità e possibilità, il Creatore esercita la pressione su di noi e dobbiamo unirci. È come l’esodo dall’Egitto: la pressione cresce sempre di più finché non abbiamo altra alternativa e scappiamo. In altro modo, non vorremo lasciare la schiavitù dal nostro egoismo e siamo disposti a restare a vivere in essa per sempre.

Pertanto, non c’è uscita; dobbiamo attraversare tutte le “piaghe d’Egitto” e la pressione. Quanto meglio le capiremo, meno si materializzeranno questi colpi. Saranno più interni: con la comprensione, la coscienza, la ricerca e la valutazione. Sarà più veloce nell’altro grado. Se il colpo si sente nella materia, è miliardi di volte più duro e lungo.

La differenza tra i gradi è tale che tutto il livello inanimato è equivalente ad una sola pianta! Cercate di stimare questa proporzione: una parte della bilancia mantiene tutta la materia inanimata dell’universo e l’altra mantiene un filo d’erba. Potete immaginare quale grande differenza ci sia, se noi ci eleviamo solo di un grado nella nostra valutazione e nelle correzioni, senza parlare di ascendere dal grado animale al parlante! Possiamo farlo invece dei colpi che ci aspettano nel livello inanimato.

Immaginate quanti colpi e sofferenze dovremo attraversare nel livello inanimato … Pertanto, tutto il nostro lavoro consiste adesso nell’elevarci e farlo più rapidamente. Per farlo, abbiamo bisogno di sederci in un banco di scuola ed imparare a capire un po’ quello che succede con noi e con il mondo, e perché. Dobbiamo spiegare questo a noi stessi ed al mondo intero. Non abbiamo altre armi a parte le spiegazioni. La situazione ci richiede semplicemente questo.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 5.09.2011, “La Nazione”)

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Il piano di Obama per distruggere Israele

Opinione (Daniel Greenfield, giornalista): “Se c’è qualcosa da riconoscere al governo di Carter, è la creazione della nuova ondata di terrorismo islamico, tanto sunnita, che opera in Afganistan, quanto sciita, che opera in Iran. L’Amministrazione Carter ha represso Israele ed ha posto la sua “fede” nei terroristi musulmani, che dopo sono andati a oOmn per fare la guerra agli Stati Uniti, anche quando Carter era in ufficio.

“28 anni dopo che Carter fu rimosso dal suo incarico, lo stiamo ripetendo con l’Amministrazione Obama che non solo sta seguendo la linea di Carter, ma i cui piani la superano di gran lunga. Da 28 anni i terroristi wahabiti sunniti e sciiti in generale erano un evento tardivo, in comparazione allo standard dell’URSS che appoggiava gruppi terroristi come l’OLP”.

“Oggi, grazie all’Amministrazione Carter in parte, essi controllano diversi paesi e pretendono di farlo con altri. Dal Pakistan all’Afganistan, da Gaza al Libano, dal Medio oriente al sudest asiatico, la minaccia è molto reale e più grande che mai, soprattutto perché la corsa di entrambi i gruppi, sunniti e sciiti per creare e dispiegare armi nucleari, continua”.

“Come fece Carter prima, Obama ha scelto di arrivare ad accordi per la porta di servizio con i Mullah dell’Iran, offrendo loro il potere in Iraq ed in Afganistan, per calmare le cose il tanto che basta affinché si lasci appeso uno striscione di Missione Compiuta e tirar fuori le truppe. “Pace con onore”, preferibilmente prima delle prossime elezioni. La legge sulla violazione degli sciiti in Afganistan, la spinta verso un governo di Unità di Hamas / Fatah che gli Stati Uniti hanno finanziato nei territori e l’espansione crescente dei talebani, sono tutti frutto di questo accordo”.

“Se l’Iran deve essere il nostro nuovo miglior amico in virtù di quest’accordo, Israele deve essere il nostro nuovo miglior nemico”.

“Obama ha sistemato il gioco mediante l’impiego di Hillary Clinton come Segretaria di Stato in una posizione che le ha dato un titolo molto importante, ma nessun potere in assoluto, mentre riempiva il Consiglio di Sicurezza Nazionale ed anche il Pentagono con funzionari petroliferi nelle tasche dei sauditi o della sua stessa fazione di amici della sinistra radicale”.

“Scegliendo Israele un governo conservatore, mette davvero la palla in gioco, liberando più risorse per attaccare Israele. La strategia si esegue più o meno in questa maniera”.
“L’Amministrazione Obama ha diviso il problema di Israele in due sezioni, lo stesso Israele e gli ebrei americani”.

“La gente di Obama ha studiato il problema ed ha capito dove ha sbagliato Carter. Obama non vuole avere i piccoli problemi di immagine di Carter all’interno della comunità ebraica. Nel caso in cui ciò avvenga, il Leader Amato ed il suo cane da compagnia (la stampa), sono totalmente preparati per dare sfogo, sullo stile di Chavez, all’odio focalizzato sugli ebrei americani. Questo però sarebbe sconveniente e confuso. Anche con la mutevole faccia dell’America, ci sono differenze significative tra la classe media dell’America e dell’Europa o del Venezuela e che tipo di bruttezza sono disposti a tollerare. Così la gente di Obama ha diviso la sua attenzione sul controllo dei due fattori come se fossero due problemi differenti”.

Gli ebrei americani

“Obama è stato abile a mettere i suoi designati ebrei davanti e nel mezzo. Come molte minoranze, alcuni ebrei americani hanno dei problemi di autostima che si calmano quando vedono un’accettazione apparente. Certamente, quello che non capiscono è che lo sfruttamento non è accettazione. Questi designati di Obama sono creazioni dei suoi patrocinanti, collaboratori dei nazisti come Soros, che non ha altro che disprezzo per gli ebrei, in maniera individuale o collettiva”.

“Anche se esteriormente corteggia gli ebrei, la gente di Obama ha spinto silenziosamente in un angolo le organizzazioni ebraiche ed i loro dirigenti. All’interno del mondo dell’organizzazione ebraica c’è stato un cambio di guardia silenzioso, ma mortale, dei principali gruppi ebraici da parte dei radicali di sinistra. I vecchi studenti dell’estrema sinistra e quelli dei gruppi anti Israele, come Breira o Coname degli anni ’70, si sono elevati a posizioni chiave in organizzazioni chiave come la Federazione UJA. Dietro la scena, i capi ebraici che avevano espresso dei dubbi su Obama durante le primarie, furono intimiditi e ridotti al silenzio”.

“Così come con i conservatori, si è elaborata una lista delle figure che possono essere conquistate e quelle che non possono esserlo. Quelli che possono essere conquistati sono descritti come “moderati”, quelli che non possono, sono descritti come “estremisti”.

“Intanto, una fazione dell’ala di sinistra ebraica dei gruppi Name Only si sta organizzando per fare la sua parte. La chiave tra loro è l’organizzazione finanziata da Soros, la J Street, un gruppo creato come anticamera di pressione anti Israele che pretende di rimpiazzare con il tempo l’AIPAC. Intanto, la stessa AIPAC si è mantenuta sul filo del rasoio con quelle cose come l’opportuna filtrazione di Harman. Il messaggio, ancora una volta, è abbastanza chiaro, collabora e taci o ti distruggeremo”.

“L’approccio multi strato per gli ebrei americani può riassumersi nella seguente maniera:

1) Invitare a partecipare le organizzazioni ebraiche esistenti ed indirizzarle verso la sinistra, utilizzando la vecchia scuola dei comunisti degli anni ’70.

2) Creare nuove organizzazioni “progressiste” per attrarre una generazione di giovani etnicamente ebrei che siano separati da qualsiasi identità attuale. Queste organizzazioni devono generare degli attacchi contro il governo israeliano e gli ebrei pro Israele, mentre la creazione di false inchieste indica che la maggioranza degli ebrei americani sono dietro di loro ed Obama.

3) Ridurre al silenzio ed intimidire le organizzazioni ebraiche restanti ed i leader che sono dietro la scena.

“L’idea generale è di mantenere una facciata felice attaccata alla comunità ebraica statunitense, mentre i coltelli sono nell’oscurità”.

Israele

“La comprensione basilare nell’Amministrazione Obama, è che Israele deve scomparire. Nella cosmo visione dei deputati più moderati di Obama, Israele è un fattore destabilizzatore del Medio oriente. Per i consiglieri della fazione dell’estrema sinistra di Obama, Israele è uno stato coloniale imperialista occidentale che deve essere distrutto in nome della giustizia rivoluzionaria. Per la mentalità islamica, Israele è uno stato Kufir che non ha diritto di esistere nel Dar al-Islam”.

“Pur essendo irrimediabilmente ostile ad Israele, l’Amministrazione Obama vuole evitare il tipo di confronto pubblico che segnò le amministrazioni Carter e Bush Sr. Invece di questo, l’amministrazione preferirebbe modellarlo sulla forma nella quale l’Amministrazione Clinton liberò una guerra silenziosa contro Israele, eliminando un governo e forzando ampie concessioni ai terroristi, mantenendo al tempo stesso incollata una facciata felice durante tutta la questione”.

“Da un lato questo significa evitare duri attacchi pubblici contro Israele, pur mantenendo la pressione affinché Israele faccia estese concessioni unilaterali di lunga portata, per accettare i “piani di pace” della Lega Saudita ed Araba, per legittimare Hamas come nuovo governo dell’Autorità Palestinese e per assicurare che Israele non risponda a nessun attacco terroristico o missilistico”.

“Ci sono due modi che gli Stati Uniti hanno per placare Israele, il primo è finanziario ed il secondo è militare”.

“Sul piano finanziario, l’obbiettivo sarà di ridurre la coalizione del governo Netanyahu, destabilizzando economicamente Israele. Questa è la strada più sicura e diretta per demolire il governo conservatore israeliano e sostituirlo con una coalizione di centro sinistra. L’Amministrazione Obama ha un’ampia gamma di tattiche a sua disposizione per farlo, in maniera aperta, come ad esempio scoprire le esportazioni e le importazioni israeliane, il che implicherebbe dare un certo orientamento allo shekel. Inoltre, potrebbe essere investigata la riscossione di fondi negli Stati Uniti ed a gruppi come il Fondo Nazionale Ebraico verrebbe impedito di riscuotere il denaro negli Stati Uniti. Tutto questo è stato in gioco prima, in un momento o nell’altro”.

“Sotto l’aspetto militare la gente di Obama farà degli sforzi inesistenti per fermare le armi nucleari iraniane a condizione di maggiori concessioni ai terroristi. Visto che Israele non sarà mai capace di fare sufficienti concessioni e visto che Obama sta lavorando con l’Iran, invece di lavorare per fermare le armi nucleari dell’Iran. Questa è una vuota commedia”.

“Inoltre mentre Israele è già restata fuori dal condotto tecnologico militare che è stato interrotto in uno dei suoi punti, continua ancora a dipendere in quanto a parti e somministrazioni dai gruppi militari degli Stati Uniti. I decenni di aiuto esterno degli Stati Uniti, sono serviti anche per creare dipendenza. A differenza di molti altri paesi, come anche la Svezia, Israele non ha il suo aereo da combattimento. La forza aerea di Israele dipende in larga misura dalle armi statunitensi, le parti e le apparecchiature. Tagliare con Israele, lascerebbe i militari israeliani pericolosamente vulnerabili in caso di guerra. Si tratta di un restringimento efficace che è stato utilizzato prima per evitare che Israele attaccasse Saddam Hussein durante la guerra del Golfo, così come per impedire che Israele conducesse un attacco preventivo contro i suoi nemici, prima della Guerra di Yom Kippur”.

“La politica generale di Obama sarà di fare pressione su Israele fino al limite, utilizzando il ricatto finanziario e militare contro il governo di Netanyahu, ed allo stesso tempo mantenere il controllo sugli ebrei americani, per evitare qualsiasi protesta o insolenza”.

“Quanto più offre Israele, più l’Amministrazione Obama stringerà la morsa. Nessuna offerta sarà sufficientemente buona, ed Israele sarà incolpata di qualsiasi interruzione dei dialoghi e di ogni violenza che avrà luogo. I mezzi di comunicazione descriveranno il ruolo di Israele ed in particolare di Netanyahu come estremista ed intransigente. Hamas sarà ripulito dai mezzi di comunicazione, come lo furono i gorilla di Arafat (supponendo che provarono ad essere più disposti a cooperare nella creazione di un’immagine positiva di se stessi nei mezzi di comunicazione rispetto a quella di Ahmadinejad)”.

“Il piano è distruggere Israele, e farlo spingendola sul bordo del precipizio e dopo nello strapiombo. I nemici di Israele otterranno il top della linea degli equipaggiamenti militari degli Stati Uniti, Israele invece no; sarà spremuta economicamente fino al crollo del governo di Netanyahu, lasciando a carico di Israele un leader debole dell’ala di sinistra, come Livni e di acconsentire alle richieste del nuovo faraone”.

“Intanto, quelli che vengono definiti gruppi ebraici statunitensi appoggeranno Obama per tutto il cammino, alcuni perché sono stati creati precisamente a questo scopo, come J-Street ed altri perché sono stati sequestrati, intimiditi o sovvertiti”.

“Questo è il piano di gioco ed una parte di esso arriverà presto. Il resto è già qui”.
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