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Per il mondo è prevista la Seconda Grande Depressione

Opinione (D. Rodrik, professore all’Università di Harvard, Project Syndicate): Lo sviluppo della situazione in Europa potrebbe portare ai cambiamenti globali in tutto il mondo. Il default della Grecia potrebbe causare un effetto domino, in seguito la crisi raggiungerà la Cina, gli Stati Uniti – e inizierà la Seconda Grande Depressione. Le differenze economiche tra Pechino e Washington minacciano di portare la guerra tra i due paesi.

I leader mondiali stanno facendo tutti gli sforzi per salvare il sistema bancario. Tuttavia, questo non aiuta. La situazione economica continua a deteriorarsi. La crisi sta raggiungendo la Cina: centinaia di fabbriche cinesi sono chiuse.

In tutta Europa, arrivano al potere, i radicali di destra e di sinistra, che iniziano a espellere gli immigrati dai loro paesi. I regimi in Medio Oriente si trasformano in una teocrazia autoritaria. Le differenze economiche tra la Cina e gli Stati Uniti potrebbero sfociare in un conflitto militare globale.

Il mio commento: Per evitare di “scivolare verso il basso del mondo” bisogna, come ad un paziente, raccontare della sua malattia e diffondere questa conoscenza ampiamente, a tutti, per aumentare la consapevolezza della situazione pericolosa della società in cui essa è stata. La conoscenza della malattia e delle sue possibili conseguenze – in primo luogo, è necessario per superarla. Dopo è necessario spiegare il motivo per lo stato in cui ci troviamo, la causa della crisi. Sulla base di un’analisi Si potrebbe capire come trattarla. Poiché si costruisce il corso sull’educazione integrale.
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Dal 1960 l’umanità ha smesso di svilupparsi

Opinione (P. Till, investitore , l’ex direttore generale di PayPal, fondatore di Palantir, insegnante presso Stanford): Fino alla rivoluzione tecnologica le persone facevano soldi, prendendoli dagli altri. Dall’invenzione del motore a vapore alla fine del 17° secolo fino al 1960 il progresso tecnologico è stato colossale. La rivoluzione tecnologica ha portato dei cambiamenti: i soldi si potevano ottenere non rubando ma guadagnando attraverso il commercio.

Lo zenit dell’ottimismo riguardante il futuro della tecnologia è stato nell’anno 1960. Le persone credevano nel futuro, erano convinti che la successiva metà del secolo sarebbero stati anni di progresso tecnologico senza precedenti.

Ma è successo il contrario: bisogna lavorare di più e più a lungo ed il riempimento materiale diventa sempre di meno. Il progresso degli ultimi 200 anni va velocemente calando e viene sostituito con la crisi, che implica la necessità di rivedere lo scopo dello sviluppo dell’umanità.

Il mio commento: Dagli anni successivi al 1960 lo sviluppo non va a favore dell’uomo. C’è bisogno di elevarsi al prossimo livello e darsi come scopo il raggiungimento di altri valori, tranne quelli materiali che non possono più soddisfarci, non si sviluppano a nostro favore.
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Andarsene dalla società di consumo!

Opinione (K. Rogof, professore di economia, Harvard): Tutti i problemi macroeconomici del mondo sono collegati ai pesi di debito di vario tipo. Cosa possono fare i governi, tranne lavarsene le mani? È interessante pensare alla necessità di bilanciare i budget, ma non è tanto facile farlo. Per ora non ci sono soluzioni ai problemi di debito.

La mia risposta: La soluzione c’è, non nei concetti economici e finanziari, ma nel cambio del paradigma, lo sguardo sul mondo, sulla società, sullo scopo della vita. La crisi, invece, ci picchierà, finché non diventeremo più intelligenti ed inizieremo a prendere obbligatoriamente la società futura del consumo ragionevole come società dell’“Ultima generazione”
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Il ritorno del crollo globale

Opinione (М. Keisy, redattore principale in Dow Jones e al Wall Street Journal): Nell’esperienza annuale mondiale il 2009 è stato l’anno più disastroso. Oggi noi ci troviamo al confine con la stessa cosa, la caduta continua e questo minaccia tutto il mondo.

L’attrito ha trasformato il crollo della zona euro in una probabilità reale. Se si arrivasse fino a questo, allora sarebbe una catastrofe globale. Il sistema bancario internazionale è troppo interconnesso per poter sopravvivere ad un fenomeno del genere, senza grandi perdite e deflussi estremi di capitale.

I governi avrebbero dovuto lasciare da parte i loro compiti interni ed occuparsi di azioni di coordinamento, liberalizzare il mercato, coordinare la politica sociale di moneta, sviluppare un sistema centrale di conservazione delle riserve valutarie, per far perdere al dollaro il suo dominio insano.

Il mio commento: Le soluzioni proposte possono essere presenti solo sulla carta, in quanto non appena si passa all’azione di cambiamento, tutti minacciano di crollare completamente. Proprio con questo si può spiegare la mancanza di azioni da parte dei governanti dell’UE.
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L’economia non è una famiglia, sprofondata nei debiti

Opinione (Paul Krugman, economista americano, Nobel per l’economia): L’economia non è come una famiglia che si infanga nei debiti. Il nostro debito sono i soldi che noi dobbiamo l’uno all’altro, ed il nostro profitto sono i soldi della vendita di qualcosa tra l’uno e l’altro. Le vostre spese sono i miei profitti e le mie spese sono i vostri debiti.

Se ciascuno di noi tagliasse le spese allora il profitto di ognuno di noi diminuirebbe. In conclusione i nostri profitti scendono ed il problema del debito peggiora soltanto. La stessa cosa succede con la diminuzione delle spese del governo e la chiusura dei vari programmi di governo. Il risanamento dell’economia non è mai stato lo scopo principale e la crisi stessa viene usata come motivo per l’imposizione di un’economia rigida e non come ostacolo da superare.

Il mio commento: Perché è l’egoismo personale e non la connessione generale che ha lo scopo per l’uscita dalla crisi, poiché usa il potere dei patrimoni per il raggiungimento degli interessi personali che sono mantenersi nella posizione e di ottenere risorse.
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La fine del mondo e il sogno europeo

Opinione (T. Sedlachok, economista, stratega della banca ČSOB e membro del consiglio nazionale del governo ceco): “Proprio l’Europa può diventare la forza motrice del nuovo sguardo sul mondo. Un nuovo sguardo che parla di eternità, di cultura e dello spirito umano, di cose non misurabili, che non si possono valutare perché potrebbero essere molto più preziose di quelle che si sottopongono alla valutazione.

Il mio commento: Sostanzialmente, gli europei non si sono mai evidenziati con la qualità rigida decisionale, inoltre nei nostri tempi loro sono stanchi, invecchiati, esausti. Però è possibile che proprio da questo stato si faccia un innalzamento, una presa di coscienza del male della natura egoistica, all’amarezza della sottomissione a lei potrebbe seguire un irrompersi, un innalzamento e un resuscitare del continente.

Però in questo caso loro dovrebbero adottare la metodologia della correzione della propria natura, prendendola dalla fonte che loro stessi odiano… Temo, che non ci riusciremo a nascondere questo, nella natura la rivelazione della fonte avviene come parte della correzione della natura umana…

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Messaggio: Nonostante la necessità di ridurre i costi e affrontare i deficit di bilancio, l’avarizia e l’economia tedesca stanno ottenendo meno popolarità tra i leader europei, perché limita la crescita economica. Sembra che la crisi europea si prolunga.

Se prima gli esperti avevano previsto la fine nella prima metà del 2012 e si aspettavano l`inizio della crescita nel secondo semestre, ora le stime sono più pessimiste. Per risolvere i problemi della zona euro ci vorrà qualche anno, non mesi. Mentre il cancelliere tedesco Merkel ha detto che, secondo le previsioni ottimistiche, la crisi può essere superata in 10 anni, niente di meno.

Il mio commento: Quando abbiamo parlato della crisi agli inizi del secolo, nessuno ha reagito. Come abbiamo sostenuto che è eterno, cioè incorreggibile con i nostri mezzi convenzionali, anche questo non è compreso ancora. Ma ora vengono le conferme che concordano con la mancanza di soluzione della crisi con metodi convenzionali. Resta solo da capire la metodologia delle nostre soluzioni- e di salvare tutta l’umanità dalla caduta.

Questa è la fase più delicata, considerando che è necessario riconoscere la correzione con il metodo di unione della società al di sopra di tutte le sue contraddizioni che condividono. Sembra impossibile – ma si manifesta nell’unione la forza integrata della prossima fase del nostro sviluppo, è in grado di trasformarsi in una forma uguale alla natura, e di farci diventare una comunità integrale.
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La nuova realtà economica Europea

Messaggio: Ad Amsterdam continua a crescere la fila di persone che sotto l`aria umida è in attesa di riempire i propri sacchi con riso, succhi di frutta, patate e pane gratis. In Olanda il mercato è uno dei 135 banchi alimentari che stanno salvando la gente che cerca di sopravvivere con meno di 180 euro al mese, che è la soglia per beneficiare dell’ aiuto.
 Gli organizzatori dicono che la domanda del servizio è aumentata del 20% nel primo trimestre.  Gli europei in tutto il mondo stanno cambiando lavoro, case e abitudini per adeguarsi alla bassa retribuzione, allo spostamento del mercato e al rallentamento dell’ economia, contro lo sfondo delle misure impopolari adottate dai governi per ridurre i deficit di bilancio.
 Al momento, la crisi ha raggiunto i Paesi Bassi e gli altri paesi, quelli che precedentemente venivano considerati non vulnerabili.

Le code per il cibo si svilupperanno perchè la gente continuerà a perdere i posti di lavoro e a dividersi tra il pagamento dell’affitto o il mutuo, o l’acquisto dei prodotti.
 Questo accade anche in paesi come la Gran Bretagna – il paese è caduto infatti in recessione, ed ha effettuato i più grandi tagli della spesa tra i 10 maggiori paesi dell’UE.


Il mio commento: Questa potrebbe essere l’occasione per  mandare queste persone a seguire dei corsi di educazione integrale – e in pochi mesi il volto dell’Europa potrebbe cambiare – le relazioni sociali, la garanzia reciproca, la comunicazione, il senso della comunità – porterebbe alla somiglianza con la legge fondamentale della Natura di unione e cooperazione. Agendo in questa maniera sentiremmo subito la riduzione della tensione sociale e politica e la rivelazione dei nuovi meccanismi di regolazione della vita sociale. Secondo Baal HaSulam, un paese che desidera implementare un sistema di unificazione della società attraverso l’educazione dei cittadini, in pochi anni diventerà il paese più prospero ed esemplare in tutto il mondo.
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Il problema è solo uno, e cioè noi stessi!

Opinione: (M. Hazin , economista): Ci sono alcuni problemi che non si possono risolvere nei limiti della politica economica dell’ UE:

  1. 1. La fonte delle finanze della politica sociale può essere o rinunciare alla fonte stessa (con la conseguente imminente caduta del livello di vita nell’UE), oppure ricostruire il meccanismo economico con la rinuncia dei mercati degli Stati Uniti.
  2. Le sovvenzioni generali europee per uguagliare il livello di vita nei paesi dell’UE. La crisi necessita di un cambiamento considerevole per la loro dimensione.
  3. Il problema dei diversi meccanismi economici nei paesi nordici e del sud d’Europa che sono stati fermati per mancanza di fondi. Negli anni 90 si è aggiunto anche il problema dei paesi dell’Europa orientale ed anche l’introduzione dell’euro che ha aumentato i problemi dei paesi poveri in quanto ha annullato la svalutazione della valuta nazionale.

L’indagine della crisi mostra che una via d’uscita non c’è e che i politici dell’UE dovranno convivere con la rapida caduta del livello di vita che avverrà in maniera abbastanza rigida.

Il mio commento: L’economista vede attraverso i modelli economici. Non ci son “solo alcuni problemi” ma solo uno, e cioè la non corrispondenza alla legge dell’unione di tutta la natura che si manifesta. La legge ci obbliga di diventare uniti, cosi come lei ci si rivela. La non corrispondenza con lei noi la sentiamo come crisi. Questa legge ci obbligherà a cambiare.
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Il sistema alimentare mondiale è rotto

Rapporto di Oxfam: Il sistema globale è in rovina, la crisi ecologica, la crescita dei prezzi per i prodotti alimentari colpiscono milioni di persone che soffriranno la fame – fino a quando non cambieremo l’approccio alla coltivazione e alla distribuzione degli alimenti.
 Stiamo entrando in una nuova epoca di crisi: L’esaurimento delle risorse naturali e gli impatti del cambiamento climatico producono la fame per milioni di persone. Vi è un aumento dei prezzi per il cibo, ma la crescita della produttività in agricoltura dal 1990 è diminuita del 50%.
 Tre società (Archer Daniels Midland, Bunge, Cargill) controllano il 90% del commercio mondiale di grano. Le loro attività speculative portano alla crescita dei prezzi. Nel primo trimestre del 2008, al culmine della crisi alimentare globale, Cargill ha aumentato i profitti dell’86%. Per Cargill il 2011 è stato l’anno più redditizio nella loro storia. Per troppo tempo il governo ha anteposto gli interessi delle grandi imprese e le élite di governo rispetto agli interessi di sette miliardi di persone!

Il mio commento: I governi sono impotenti contro le multinazionali eppure essi stessi sono al loro servizio. Abbiamo creato una trappola per noi stessi – il nostro egoismo, anche se sta distruggendo se stesso, non vuole, come il faraone liberarci dalla schiavitù, anche se questo porta alla distruzione d’Egitto – che è il nostro mondo egoista.

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