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L’epidemia non è una punizione ma il rimedio

Nel corso della storia, abbiamo ricevuto molti segni di attenzione dal Creatore, il bene che fa il bene. Ma esistendo in qualità egoistiche che sono opposte al Creatore, abbiamo percepito queste manifestazioni di amore e cura come colpi e non come necessità di cambiare.

Questo è il modo in cui i genitori amorevoli costringono il proprio figlio ad imparare mentre lui vorrebbe solo giocare, non li ascolta e pensa che i suoi genitori lo odino.

Questo è esattamente ciò che sta succedendo nel mondo – crisi, guerre, disastri, epidemie – il percorso di sofferenza che l’umanità sta attraversando. E questo perché abbiamo rifiutato di accettare il governo del Creatore come bene assoluto che porta sempre il bene, cioè di adattarci a questo governo.

Volevamo scappare dalle istruzioni del Creatore come bambini che non ascoltano i genitori e si nascondono e lamentano di continuo. Ecco perché la nostra vita è stata così amara fino ad oggi.

Ma ora stiamo vivendo un colpo speciale senza precedenti che è arrivato per calmare il mondo intero, tutta l’umanità, e per renderci un tutt’uno. Proprio come i genitori che perdono la pazienza e dicono ai figli: “Basta, ora calmatevi!”. E adottano misure così rigorose che veramente i figli si calmano.

Il governo superiore discende e si richiude su di noi sempre più, comincia a lavorare con noi da vicino, individualmente e direttamente.

Perché l’umanità ha subito questo duro colpo? Perché il Coronavirus ci spaventa tanto? Siamo abituati a tante persone che muoiono e nascono ogni anno in ogni paese. Perché siamo così spaventati da questo virus?

Sappiamo che in un centinaio di anni l’intera popolazione del mondo cambierà: tutti moriranno e nuove persone nasceranno, ma non ne facciamo una tragedia. Il virus, tuttavia, è un colpo psicologico. Una peste invisibile è tra noi, non la vediamo ne la sentiamo e non sappiamo da dove ci colpirà.

Il virus agisce veramente a nostro beneficio ordinando di allontanarci gli uni dagli altri e di non uscire di casa. È come se mi dicesse: “Se non tratti bene il tuo prossimo, stai a casa! E se apparisse un po’ di bontà, potrai uscire ma mantenendo una distanza di dieci metri”.

Il virus ci mostra le nostre vere relazioni, ossia che siamo incapaci di stare insieme e se ci connettiamo ci trasmettiamo il virus perché siamo egoisti. Questo virus è la rivelazione del governo superiore.

Il virus separa gli individui nella misura del loro egoismo. Li obbliga a stare a casa anziché impegnarsi in ogni sorta di cose inutili ed assurde.
Ci mostra che possiamo avere un tipo di connessione migliore. E non è arrivato per danneggiarci e ucciderci ma per organizzare correttamente le nostre vite. Questa è la mano del Creatore che ci educa con misericordia.

L’epidemia non è una punizione ma il rimedio. Il virus raffredda le nostre relazione alimentate dall’egoismo, dal desiderio di vincere, di avere successo e di sfruttare il prossimo per il proprio tornaconto. Interrompe l’intera corsa.
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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18/03/2020, Lezione sull’argomento “Pesach (Pasqua)”

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La garanzia reciproca è un concetto familiare a tutti noi sin dall’infanzia. Ci hanno sempre insegnato che dobbiamo sostenerci a vicenda, altrimenti saremmo persi. Ma oggi, la garanzia reciproca e la connessione fra le persone, stanno diventando un argomento insolitamente attuale e pertinente.

L’epidemia di Coronavirus che sta travolgendo il mondo, ci dà l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo sulle nostre vite e sulle relazioni interpersonali nel mondo globale. D’altra parte, ci mostra quale potere possieda ciascuno di noi, compreso anche il più piccolo degli elementi della natura. Il mondo sembra così enorme…ma all’improvviso si scopre che un piccolo virus può farlo sprofondare nel caos e nell’oscurità.

Questo ci mostra quale responsabilità personale ognuno di noi abbia davanti al mondo ai giorni nostri, per non essere parassiti e infettare gli altri. Pensa a quali cambiamenti, così drammatici per il mondo intero, hanno avuto inizio in un semplice mercato cinese. Ciò dimostra il potere che ognuno di noi possiede nel mondo globale e quale responsabilità ricada su ciascuno di noi in relazione a tutte le persone.

C’è una semplice legge nella scienza della Kabbalah: il generale e il particolare sono uguali. Il generale è solo una raccolta di elementi personali, e quindi dipende da ciascuno di essi. È impossibile estrarre anche un singolo elemento dei più piccoli dal generale, senza distruggerlo. Anche senza una sola particella, esso sarà difettoso perché manca quella singola parte.

Pertanto, osserviamo il Coronavirus e non capiamo come una tale particella microscopica sia riuscita a creare così tanti problemi nel mondo. In realtà, il virus ci mostra quale danno abbiamo fatto nell’intero sistema a livello biologico, il più alto livello della natura. Al di sopra di esso ci sono solo i pensieri e le intenzioni delle persone.

Dobbiamo capire che tutto inizia dalla testa. Pertanto, se c’è un guasto all’interno del sistema biologico, è una conseguenza del malfunzionamento nel sistema del pensiero e del desiderio che è al di sopra del livello biologico. Dovrebbe essere chiaro a tutti noi quale tipo di problemi ci siano nelle relazioni fra le persone, e soprattutto che queste relazioni corrotte sono in grado di creare distorsioni come i virus a livello biologico.

Apparentemente, c’è un problema nelle nostre relazioni: non sono integrali. Abbiamo già violato tutte le leggi della natura integrale e ne vietiamo la normale esistenza. Pertanto, la distruzione che creiamo in natura, dove tutto deve essere connesso e armonioso, è diventata così significativa da colpire tutti sotto forma di virus.

L’epidemia colpisce davvero tutti perché viviamo in un mondo integrale. E, quindi, non importa dove tu abiti – tutti ne stanno soffrendo, che si tratti di un contadino cinese, di un agente di borsa a Hong Kong o di un cittadino americano, perché siamo in un sistema comune e connesso.

Una volta vivevamo più isolati e dipendevamo solo dalla nostra area locale perché il mondo non era globale. Ma il mondo di oggi è così integrato che ogni villaggio cinese è collegato da una catena attraverso una rete di relazioni commerciali con tutta l’umanità. Siamo abituati al fatto che il destino del mondo è gestito dai governi e improvvisamente le redini sono nelle mani di un piccolo virus.

Siamo tutti parti di un sistema integrato chiamato “Adam“, l’essere umano, e dipendiamo l’uno dall’altro senza eccezioni. E se questo sistema ci mostra sempre più la nostra interconnessione e ci obbliga a migliorarlo, allora impariamo come adattarci ad esso, o sarà peggio per tutti noi. Altrimenti, nuovi virus mortali verranno rivelati ogni giorno.

Il sistema ci indica che siamo tenuti a connetterci fra noi tramite connessioni positive. Ma dobbiamo scoprire cosa significa “positivo” perché il nostro egoismo considera solo ciò che è benefico per essere positivo.

Per scoprire ciò che è veramente positivo, dobbiamo studiare l’intero sistema, e poi ognuno e tutti insieme, dobbiamo agire per mantenerne l’integrità. A parte questo, non è necessario nulla, solo il prendersi cura degli altri, come di se stessi.

Tra noi deve esserci una garanzia globale e reciproca, che è superiore a qualsiasi separazione e obiettivo personale. La cura reciproca, la connessione positiva tra di noi, soprattutto, devono determinare tutti i legami individuali esistenti tra di noi. La mutua garanzia è la più alta legge in natura ed esiste solo in natura. Tutte le altre leggi e forme di comportamento derivano da essa.

Grazie al Coronavirus, la legge sulla garanzia reciproca viene ora divulgata in tutto il mondo. La natura ha deciso di mostrarci chi siamo e quanto siamo opposti ad essa.

Forse durante questa crisi, impareremo cosa dovremmo fare per diventare parte integrante della natura. Se ci uniformeremo alla legge della mutua garanzia, noi esseri umani porteremo la natura in equilibrio. Raggiungiamo il completo equilibrio e l’armonia con le forze della natura…questo è il vero paradiso!
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1212”, 10/03/2020

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Domanda: Dal punto di vista della Kabbalah, la Natura ha un’intelligenza? Tutto ciò che sta accadendo a noi, tutti questi colpi, è tutto pianificato? Esiste una mente superiore o si tratta di natura cieca?

Risposta: La Natura è assolutamente intelligente. Ha uno sviluppo con un inizio e una fine, ossia un piano per lo sviluppo dell’inanimato, vegetale, animato e per la natura umana, ed è applicato in modo rigoroso.

Comunque, durante la sua attuazione, tutti i tipi di problemi emergono poiché la natura inanimata, vegetale, animata e umana sta partecipando in questo piano. La natura umana, come la più elevata, è soggetta a tutti i tipi di variazioni, cambia in entrambe le direzioni.

L’individuo ha il libero arbitrio, può cambiare se stesso, essere simile alla natura o non proprio simile. Di conseguenza cambia il percorso del suo muoversi. Eppure, allo stesso modo, il suo movimento è diretto allo stesso punto, allo stesso scopo.

Domanda: Le leggi della natura non sono determinate al livello di uomo o società?

Risposta: L’uomo possiede il libero arbitrio, che significa che gli è comunque data l’opportunità di andare dal punto A al punto B in diversi modi.

Domanda: Quindi lo scopo finale è già predeterminato?

Risposta: Non solo lo scopo finale, ma tutto il nostro cammino. Può essere diviso in piccoli segmenti e in ognuno possiamo muoverci in un modo più gentile o più indesiderabile.

Domanda: Nella fase attuale del percorso è apparsa un’epidemia globale: il Coronavirus. Noi tutti comprendiamo che ci sono già stati molti virus così ed erano molto più pericolosi.

Come differisce questa situazione dalle altre nella nostra storia? È perché oggi siamo più interdipendenti, integrati e questo naturalmente lascia la sua impronta?

Risposta: Sì. Se le precedenti epidemie in Europa e nelle altre parti del mondo non colpivano altri continenti e nazioni, ora non è così. Oggi siamo così interconnessi per cultura, economia, commercio mondiale e ogni altra cosa che non possiamo evitare di essere un’umanità unita.

Quindi, i virus ci colpiscono tutti, diffondendosi gradualmente da un estremo della terra all’altro. E non possiamo scappare, non possiamo rompere i legami tra noi.

Commento: La peculiarità di questa situazione è la nostra attuale interdipendenza e, cosa più importante, le sproporzionate restrizioni imposte dai governi. Dopo tutto, ci sono state varie epidemie, ma nessuno le ha trattate in questo modo.

La mia risposta: Questo avveniva prima, quando non eravamo connessi tra noi a una tale estensione. Oggi questa connessione è diventata assoluta. È difficile immaginare un luogo in cui non esista. Ne risulta che a causa del virus, dobbiamo stare distanti fra noi e ogni persona deve isolarsi dalle altre, e sembra impossibile nel mondo attuale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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Perché dovremmo unirci?

Domanda: “Natura” e “Creatore” in Gematria hanno lo stesso valore numerico. Possiamo chiamarli “Natura”, possiamo chiamarli “Creatore”, possiamo
chiamarli “leggi della natura” o “leggi o comandamenti del Creatore”. Tutte queste definizioni sono la stessa cosa. Qual è lo scopo della natura?

Risposta: La Natura ha un unico scopo: portare le creazioni a determinare gradualmente, attraverso il proprio sviluppo, che l’unione reciproca fra le persone e con la natura, è lo stato migliore. Per questo motivo la Natura ci ha creati appositamente come se fossimo stati respinti da lei, nella coordinazione opposta al sistema integrale della natura.

Domanda: Ne consegue che ci sono due generi di tendenze o due forze che ci sviluppano. La prima forza emana e integra, la seconda riceve e risucchia, e così via su tutti i livelli.

In questo livello inanimato, gli atomi si uniscono in molecole e queste molecole si combinano in più complessi organismi. La stessa integrazione prende posto sul livello umano in cui piccole popolazioni tribali si integrano in metropoli.

Dall’altro lato, noi vediamo che c’è una costante crescita di egoismo. Ciò significa che la materia diventa costantemente sempre più complessa, diversa, divisa e migliorata. Perché è importante comprendere queste due direzioni? Perché dovremmo unirci?

Risposta: Dobbiamo unirci per diventare come la natura generale. Essa è integrale e globale in tutte le sue manifestazioni. Vediamo che sebbene le galassie
si allontanino, le stelle esplodano, i pianeti si formino, tutto questo accade in una tendenza generale.

Prima di tutto, ogni cosa è interconnessa. Tuttavia, se da qualche parte nell’universo qualcosa accade anche alle più piccole particelle, allora quasi l’intero universo lo sente. Dopo tutto, ogni cosa proviene da una radice e sotto l’influenza di una forza chiamata “Big Bang”.

Qualunque cosa accada, ogni fenomeno ha la sua radice che proviene dal Big Bang. Ogni cosa si diffonde dal Big Bang verso l’esterno. Così, tutte le parti della materia, conosciute e sconosciute a noi a tutti i livelli, tutti gli eventi, tutte le leggi, sono interconnesse.

In cosmologia, questo processo che accadde dopo il Big Bang è chiamato “il processo di grande unificazione in cui tutti gli elementi cominciano a connettersi, integrarsi e a formare ogni genere di materia”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Un’analisi sistematica dello sviluppo del popolo d’Israele”, 24/03/2019

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“Disperdere i malvagi; meglio per loro e per il mondo”.

Commento: Le misure adottate da molti governi contro il Coronavirus hanno letteralmente paralizzato la vita della gente.

La mia risposta: I governi sono molto spaventati per i loro concittadini. Dobbiamo capire che sono responsabili della salute della popolazione e dell’economia. E l’economia è completamente dipendente dalle nostre relazioni e dal commercio internazionale. Questo è un vero guaio per i governi.
Se hanno già deciso di tagliare tutti i legami significa che non hanno altra scelta.

Per esempio, proprio l’altro giorno, il Presidente americano Trump ha comunicato la cancellazione di tutti i voli dagli Stati Uniti all’Europa. Capite cosa questo significa per l’industria aeronautica statunitense? Certamente ne ha tenuto conto, specialmente dal momento che le elezioni sono prossime.

Probabilmente ha informazioni che confermano che non sto esagerando. Avrebbe desiderato prendere decisioni più lievi ma ovviamente ha informazioni tali da costringerlo ad interrompere i voli.

Commento: Lo stesso sta succedendo nel paese in cui vivo. Israele è completamente isolata. Non puoi lasciare il paese. Ho sentito che solo questo fatto provocherà una perdita di quattro miliardi di shekel, senza contare il resto.

La mia risposta: Qualcuno pensa che questa sia un’esagerazione. Io penso che sia sottostimata.

Domanda: Ne consegue che l’unico modo per combattere il virus sia l’isolamento. Tuttavia, ciò è contro la tendenza delle leggi della natura, che costantemente ci spinge ad unirci e ad integrarci. Come può spiegarlo?

Risposta: Molto semplice. In un’antica fonte kabbalistica è scritto, “Disperdi i malvagi; meglio per loro e per il mondo”. E viceversa, “Riunisci i giusti; meglio per loro e per il mondo”.

Domanda: Qual è la nostra colpa?

Risposta: Sta nel fatto che non ci connettiamo correttamente. Nella nostra connessione non ci auguriamo il bene reciproco per cui questa non può essere chiamata unità. Questo può solo essere chiamato desiderio di trarre profitto a spese del prossimo.

Pertanto, nel nostro sviluppo, la natura non può accettare tali tentativi di unione, di scambio e così via come buoni, corretti e mirati ad uno stato più unificato come essa ha prefissato per noi. Crede che tale connessione sia dannosa per noi e per l’intero universo. Pertanto, ci mette in difficoltà attraverso il virus ed ogni sorta di eccessi spiacevoli. Questi colpi continueranno finché non cambieremo il nostro atteggiamento reciproco.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà – 2′ Parte”, 12/03/2020

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La responsabilità reciproca globale è la legge per tutti gli elementi collegati in un unico sistema. Questa legge obbliga tutti a sapere come dovrebbero relazionarsi con il sistema per portarlo in equilibrio, per perfezionare le relazioni reciproche tra tutte le parti.

E, naturalmente, non siamo nemmeno in grado di cogliere questa legge, e ancora di più, di rispettarla. Non posso prendere un tale impegno perché se non adempio alla mia funzione nel sistema integrale, allora tutto andrà fuori equilibrio e sarò io ad esserne incolpato.

Tutti sentiranno che hanno violato la perfezione del sistema. Si scopre che ogni elemento è equivalente all’intero sistema in generale, e questa è una terribile responsabilità. Tutti sono responsabili di tutto il mondo. Pertanto, è detto: “È meglio sedersi e non fare nulla”.

Quindi ora è stato chiesto alle persone di mettersi in quarantena, di non andare da nessuna parte, di non volare e di non entrare in contatto con nessuno. Quindi cosa bisogna fare?

Dobbiamo studiare che siamo in un sistema integrale e globale in cui opera la legge della mutua responsabilità, cioè della mutua dipendenza, e di come possiamo invertire questa dipendenza da obbligatoria ad auspicabile. Vogliamo essere connessi, non perché la natura ci obblighi, ma perché noi stessi iniziamo a rivelare quanto sia bello essere in contatto.

È solo la vita celeste: unire insieme in un’unità perfetta ed iniziare a sentire la perfezione della natura. Quindi sentiremo tutte le parti della natura dalle stelle più lontane sino a quelle forme di vita che non conosciamo ora. Un uomo può diventare un esaltato creatore di perfezione.

Il primo passo per superare la crisi è la quarantena, ovvero “sedersi e non fare nulla”, basta imparare. Il problema dell’umanità è che iniziamo ad agire anche prima di capire cosa stiamo facendo. Mentre siamo in quarantena, abbiamo tempo per pensare: in quale mondo esistiamo, chi siamo e qual è il sistema della natura nel quale viviamo, così come dipendiamo dal sistema della natura ed esso dipende su di noi?

In che modo, attraverso le nostre relazioni reciproche, influenziamo il sistema globale della natura: materia inanimata, piante, animali ed esseri umani, e come reagisce la natura alle nostre azioni? Come tali, inizieremo a imparare a costruire una casa meravigliosa per tutti, non solo comoda, ma eterna e perfetta, al di sopra di questa vita e morte biologiche, a un livello superiore.

Correggendo la connessione tra noi, ci eleviamo a un sistema infinito, illimitato nel tempo. Cominciamo a vivere in un mondo in cui la morte non esiste e non ci sono restrizioni, solo realizzazione ed esistenza illimitate. Ora abbiamo l’opportunità di arrivare a una simile vita.

Prima di tutto, dobbiamo studiare il sistema globale della natura e il nostro ruolo in esso e come possiamo organizzarci tra di noi al fine di connetterci a questo sistema globale della natura. Dopo tutto, ognuno di noi è un egoista, l’opposto della natura. E come posso adattarmi al sistema della natura, che è tutto integrale ed esiste secondo la legge della mutua responsabilità, connessione, amore e mutua complementarietà, se sono stato costruito con le qualità esattamente opposte?

È qui che la saggezza della Kabbalah ci viene in aiuto; insegna a noi egoisti come costruire una connessione tra noi simile al sistema integrale della natura. Questo è chiamato la “decina”, nella quale dieci persone si uniscono per stabilire relazioni coerenti con il sistema della natura.

L’ego umano ha sempre cercato di adattare il mondo intero ai suoi bisogni. Ma quel tempo è finito. L’epidemia ha rivoluzionato la coscienza nel mondo e abbiamo iniziato a capire che non potevamo usare tutto solo per il nostro beneficio, ma dovremmo cercare di diventare utili per l’intero sistema.

Dieci persone sono come un piccolo laboratorio in cui proviamo a sviluppare un antivirus accettando di stabilire tra noi le stesse leggi di quelle che operano in una natura perfetta, integrale e globale, cioè in reciproca dazione. Ognuno si abbassa e solleva gli altri sopra di sé, costruendo relazioni che sono più alte dell’egoismo personale di tutti. Questo servirà da vaccino contro il virus.

Pertanto, sorgeranno nuovi gruppi fino a quando tutta l’umanità non riceverà un vaccino anti-virus e restituiremo tutti a comportamenti che corrispondono a una natura sana. Questo sarà un nuovo essere umano, perché percepirà il desiderio dei nove amici come suo e si prenderà cura di loro più che prendersi cura di se stesso.

A tal fine, riceverà sostegno dalla legge integrale della natura, che lo trasformerà nella sua parte integrante. La legge della garanzia reciproca obbliga una persona a connettersi con l’intero sistema al di sopra del suo egoismo.

La natura ha reso l’uomo il più grande egoista di tutte le creature. Ma la natura globale di questa crisi vuole mostrarci che ha già aspettato abbastanza che noi diventassimo sue parti inestricabili. È come se la natura ci stesse dicendo: “Sono pronto ora a includervi dentro di me come elementi integrali”.

E questo nonostante il fatto che ognuno di noi sia stato creato anti-integrale con la sola volontà  di governare e usare gli altri. La natura ci ha creati opposti a lei, in modo da confrontare gli stati negativi e positivi e apprezzare il “vantaggio della luce dalle tenebre”. Saremo quindi in grado di sentire e realizzare lo stato integrale, perfetto e vogliamo raggiungerlo. Altrimenti, non capiremo dove siamo.

Originariamente la natura ha installato in noi un programma egoistico, che ora smette di funzionare. Dobbiamo capire che un programma egoistico è incompatibile con un mondo globale e connesso.

La crisi ci sta spingendo a concordare di connetterci con gli altri e adempiere alla legge integrale della natura. Dobbiamo “installare” in noi stessi un nuovo e migliore programma di garanzia reciproca, l’unico programma esistente in natura.

Questo programma funziona in tutto tranne che nell’essere umano, solo noi non possiamo percepirlo con la nostra mente viziata ed egoista. Giudichiamo il mondo in base alle nostre carenze e, pertanto, lo vediamo viziato. Ma non appena iniziamo a correggerci e vogliamo diventare parte integrante della natura, vedremo un mondo completamente diverso e ci accorgeremo che è sempre stato così, solo che non ce ne siamo mai accorti.

La legge della garanzia reciproca afferma che apparteniamo tutti a un sistema e siamo obbligati a sentirci come ingranaggi di un meccanismo in cui tutti dipendono da tutti. Con questo ci garantiremo una vita eterna, perfetta, bella. Non serve altro e la crisi creata dall’epidemia di Coronavirus ci avvicina a questo. Auguriamo a tutti noi il successo nella sua corretta risoluzione.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1212 — La garanzia reciproca”, 10/03/2020

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L’Europa: dall’oscurità alla luce

Baal HaSulam, La Nazione, “Pertanto, è indispensabile che ogni nazione sia fortemente unita al suo interno, così che tutti gli individui al suo interno siano collegati l’uno all’altro dall’amore istintivo…

Ciò non significa che tutto il popolo della nazione, senza eccezioni, debba esserlo. Significa che le persone di quella nazione, che percepiscono quell’armonia, sono quelle che creano la nazione, e la misura della felicità della nazione e della sostenibilità sono misurate dalla loro qualità”.

La forza che supporta la nazione dipende dalla misura in cui la nazione è simile alla forza superiore, che è una, quella in grado di unire. Tale nazione sarà in grado di superare tutte le difficoltà perché sono rivelate come la rottura e la frammentazione al suo interno e richiedono correzione.

Pertanto, lungo in cammino, dovremo incontrare molti problemi al fine di coprire tutti i crimini con l’amore, diventando sempre più forti e più uniti. Solo in questo modo viene rivelata la perfezione.

Ogni volta vengono rivelati sempre più peccati, ed è necessario costruire al di sopra di essi quello stato opposto che è l’amore, senza disperazione e senza mai arrendersi. È così che il mondo è stato creato e, in questo modo, deve arrivare alla correzione.

La domanda è: come possono i paesi europei raggiungere l’unione quando hanno un numero così elevato di immigrati? Eppure, in realtà, tutti questi rifugiati aiutano solo le nazioni europee a capire che la connessione deve avvenire al di sopra di tutte le differenze. È necessario vedere l’ondata di rifugiati come inviata dalla forza superiore e non come qualcosa di distruttivo. È distruzione, ma ai fini della correzione.

Cinquant’anni fa era impossibile immaginare una simile ondata di immigrazione in Europa. Gli europei si erano molto tutelati, e hanno potuto godere dell’individualità di ogni nazione… i tedeschi, i francesi, gli italiani. I confini tra le nazioni erano molto chiari e netti.

Poi all’improvviso tutto ha cominciato a cambiare con grande velocità. Secondo il programma superiore, tutti devono rivelare la frammentazione in cui si trovano. In che altro modo è possibile scoprire la necessità di una correzione se non portando all’interno delle forze estranee?

Questo è il motivo per cui diversi milioni di persone sono entrate in Europa, persone estranee ad essa nella cultura, istruzione, religione e comportamento. Non c’è contrasto più evidente.

Di conseguenza, gli europei stanno lentamente iniziando a rendersi conto che non c’è scelta, l’unica cosa che possono fare è connettersi. Devono ancora scoprire come è possibile raggiungere questa connessione. Non importa quanto possa sembrare irreale a causa delle differenze religiose, le più acute e inconciliabili…non c’è altro modo per farlo.

Gli europei comprendono che è necessario trovare la chiave per raggiungere l’unione e la connessione, e la chiave, prima di tutto, è nel metodo integrale della connessione, quello che la Kabbalah offre, del coprire tutti i crimini con l’amore.

Tutto questo può essere messo in pratica con l’aiuto della forza superiore. Non possiamo unirci da soli; dobbiamo solamente creare le condizioni perché attraverso di noi, attraverso Israele, come attraverso un canale di collegamento, la forza superiore inizierà ad influenzare le masse.

Ciò non richiede il loro consenso; inizieranno improvvisamente a parlare e a comportarsi diversamente. Non importa se solo ieri fossero fondamentalisti, non importa quale religione professassero, come pensavano e a quale delle settanta nazioni del mondo appartenessero. Diventeranno tutti come una sola nazione.

La cosa principale è che l’Europa sta riscontrando problemi e noi dobbiamo fornire una soluzione. Ecco perché è così importante unire tutti i gruppi kabbalistici in Europa e nel mondo, specialmente dopo che si è tenuto il Congresso europeo in Bulgaria. In questo modo, possiamo portare la luce della connessione e dell’unione in Europa.

L’Europa è sempre più stretta da una morsa di oscurità, da un senso di impotenza, disperazione e assenza di una via d’uscita. Tuttavia, improvvisamente vedremo che le contraddizioni si affievoliranno, le opinioni, i pensieri e i desideri cambieranno. Tutto si risolverà nel pensiero e i pensieri diverranno improvvisamente nuovi.

E ci troveremo a chiederci: com’è possibile che le persone che erano così fondamentaliste, nazionaliste, che non volevano nemmeno parlare con qualcuno un po’ diverso da loro, improvvisamente sono cambiate così tanto?

La luce superiore può cambiare tutto. Allo stesso modo in cui ora ispessisce l’oscurità, poi la correggerà. La cosa importante per noi è diventare un canale conduttore per questa luce. Questo è il nostro lavoro.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 13/09/2019 “L’unificazione delle persone”

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La connessione è fonte di decisioni corrette

Domanda: Mettiamo il caso che un gruppo di persone voglia trovare la soluzione corretta ai propri problemi. Esse hanno già una conoscenza di base della saggezza della Kabbalah e sanno che il workshop è la preparazione per risolvere il problema. Ci sono regole ben precise in questo lavoro. Da dove arrivano?

Risposta: Viviamo in un mondo dove praticamente nessun problema può essere risolto. Se ci sembra che oggi abbiamo apparentemente trovato una soluzione, l’indomani già capiamo che quella non era la soluzione giusta. Stiamo costantemente deviando la soluzione, pensando che stiamo arrivando alla sua rivelazione.

La saggezza della Kabbalah dice che sino a quando non ci connetteremo e non raggiungeremo un qualche comune denominatore, non saremo in grado di trovare questa soluzione. Che è già dentro di noi.

Tutti i problemi che si verificano in una parte più grande o più piccola dell’umanità arrivano solo dal fatto che questa parte dell’umanità è disconnessa, diversamente, non ci sarebbero problemi. Dopo tutto essi provengono tutti dalla nostra frammentazione, disconnessione e reciproca distanza l’uno dall’altro.

Se ci riuniamo per risolverli, dobbiamo prima connetterci in una collettività comune.

Domanda: Significa che i kabbalisti non risolvono affatto qualunque problema?

Risposta: No. Per quale motivo dovrebbero farlo? Che problemi abbiamo a parte il fatto che non siamo connessi? Se ci connettiamo, tutti i problemi svaniscono.

Domanda: Quindi, la Kabbalah risolve un solo problema: come connettersi?

Risposta: Non ci sono altri problemi nel mondo.

Domanda: Gli altri problemi poi scompariranno?

Risposta: Sì.

Domanda: E che puoi dire in merito ai problemi come la salute, la famiglia, ecc?

Risposta: Il fatto è che i problemi si manifestano su diversi livelli: inanimato, vegetale, animale e umano. Per arrivare alla soluzione di qualsiasi problema, dovremmo riunirci, connetterci, e nella connessione tra di noi, trovare la soluzione. Poi potremmo perfezionarla per eliminare i problemi materiali.

Il fatto di trovare la soluzione in sé, comunque, è possibile solo quando le persone sono in connessione reciproca, si capiscono e si completano a vicenda. Solo allora la soluzione diverrà chiara.

Di conseguenza, la soluzione sarà sempre corretta e vantaggiosa per mettere in pratica qualsiasi piano sui livelli che sono inferiori al livello degli esseri umani.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 25/12/2018

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Interconnessione assoluta

Domanda: Mi sono avvicinato allo studio della saggezza della Kabbalah con la chiara consapevolezza interiore che tutti i pensieri che sorgono in ogni persona arrivano dal Creatore.
Metto questo concetto in pratica quando ho un pensiero che riguarda un’altra persona, un parente o un conoscente e mi assicuro di verificare immediatamente questo pensiero.

Quello che intendo è che se penso ad una persona, la chiamo immediatamente e le chiedo cosa le sta accadendo, scoprendo che, in quel preciso momento, stava pensando a me o stava avendo dei problemi.

Questi pensieri provengono dal nostro mondo egoistico o arrivano dai mondi superiori?

Risposta: Nulla appare da solo. Siamo tutti connessi attraverso i nostri pensieri e desideri. Non sto dicendo che dobbiamo chiamarci ogni volta e chiederci cosa stia accadendo, ma se qualunque pensiero o desiderio emerge, dipende dall’immagine globale delle anime con cui siamo completamente interconnessi.

Nulla è indipendente in questo mondo, neppure il più piccolo pensiero o desiderio. Tutto è completamente interconnesso e reciprocamente definito. Noi tutti determiniamo i nostri reciproci destini.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 21/04/2019

 

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Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Come può il giusto ambiente aiutarci a costruire un legame familiare stabile e forte? E come può il legame familiare rafforzare l’ambiente?

Risposta: Questo lo dobbiamo ancora imparare. Abbiamo molte conversazioni che trattano questo argomento: come comportarsi in famiglia, come trovare una forma di equilibrio nei rapporti familiari. È possibile trovare e studiare tutto direttamente dal nostro archivio.

Domanda: Lei dice che il futuro sarà insopportabile. Come dovremmo capire questo?

Risposta: Non è corretto! Io dico che il futuro potrebbe essere insopportabile, ma potrebbe anche essere normale, se comprendiamo le dinamiche del nostro sviluppo e in che modo possiamo correggerlo.

Domanda: Quali professioni ed esperti saranno richiesti nel futuro?

Risposta: Quasi tutte le professioni saranno richieste come prima, ma col tempo, ci sarà una revisione molto seria delle professioni.

Domanda: Legalizzazione delle droghe, sport e smartphone: questo è ciò che interessa le masse. Come possiamo sfuggire a queste trappole? Cosa cambierà quest’anno?

Risposta: Non lo so. È impossibile cambiare qualcosa nella società, trasformarla in un punto particolare, senza educarla nel suo complesso. Questo non funzionerà.

Domanda: Non crede che le persone dedichino troppo del loro tempo a Internet e alla tecnologia informatica? Quanto ancora hanno bisogno di svilupparsi?

Risposta: È molto positivo che l’umanità “si dedichi” a Internet; sta cominciando a comprendere l’opportunità di comunicare con gli altri. Spero davvero che in futuro questo sistema inizi a servire per la connessione generale tra di noi.

Domanda: La maggior parte delle persone è convinta di avere una connessione eccellente con gli altri e che tutti gli altri siano in errore. Come è possibile spiegare qual è la giusta connessione?

Risposta: Non puoi fare altro che continuare a spiegare perché ci sono davvero tante persone, praticamente tutti noi, che si giustificano, credendo di avere ragione. Dobbiamo pensare a come spiegare che c’è una verità più grande.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 13/01/2019

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