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Il lavoro per tutta l’umanità

Commento: Al giorno d’oggi molti paesi si trovano ad affrontare la questione di cosa fare con l’imminente disoccupazione di massa. Dopotutto, questo è un enorme strato di persone che dovranno essere supportate.

La mia risposta: C’è già del lavoro per loro: imparare come riunirsi in un unico collettivo, come accontentarsi esattamente di ciò che è necessario per l’esistenza nella corporeità e nella spiritualità, come unirsi gli uni agli altri  nell’amore  “del prossimo tuo come te stesso”, e in questo movimento da amico ad amico, per cominciare a comprendere la forza superiore.

Quindi, c’è lavoro per tutti per unirsi. È meglio se è suddiviso in un gran numero di individui. Credo che le persone debbano fare proprio questo. Pertanto, la cosa più importante è il lavoro sociale, che dovrebbe essere svolto con tutti.

Domanda: Quale vantaggio vedrà l’élite da questo lavoro delle masse?

Risposta: Anche l’élite, ovviamente, deve riorganizzarsi. Ci saranno molti più problemi finché loro, deliranti per il desiderio di profitto, potere, benessere, sostenendosi a vicenda, creando la cosiddetta “Hollywood” e così via, non supereranno la realizzazione del male della loro natura, l’inutilità della loro esistenza.

Penso che per questo dobbiamo mostrare loro che stanno ingannando se stessi. Non solo distribuiscono droga alle masse, ma, in linea di principio, sono essi stessi sotto la droga della ricchezza, del potere e le sagre della vanità.

Dobbiamo scuoterli con il fatto che la loro vita è temporanea, senza valore. Bene, vivranno da 10 a 20 anni in più rispetto agli altri, e poi cosa faranno? Marciranno? Qui viene offerto loro qualcosa di completamente diverso, per scambiare la loro falsa libertà, potere e vanità con l’eternità e la  perfezione.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Challenges of the 21st Century”, 24/04/2019

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Le persone verranno rimpiazzate dalle macchine

Commento: Nel libro di Yuval Noah Harari “21 lezioni per il ventunesimo secolo”, egli scrive che oggi un computer potrebbe occuparsi del lavoro di autisti, banchieri e avvocati.

La mia risposta: Assolutamente sì, ma con tutte le problematiche del caso, perché noi stessi siamo anche dei computer. Se rimuoviamo la parte sensoriale allora il nostro computer meccanico si potrebbe occupare di tutto il resto.

Commento: L’autore scrive che nel futuro prossimo l’intelligenza artificiale rimpiazzerà gli umani nella medicina, dirigerà i trasporti e sarà anche capace di riconoscere tutte le nostre emozioni e influenzarle.

La mia risposta: Questo sta già accadendo oggi. Non so nemmeno se abbia senso ora studiare dieci anni per diventare dottori perché durante questo lasso di tempo le macchine ci avranno rimpiazzati completamente.

Commento: Questo significa che dottori e tecnici di laboratorio saranno assunti solo in ricerche innovative per creare nuove intelligenze artificiali e l’intera classe di mantenimento (servizio) che non può essere riaddestrata semplicemente sparirà.

La mia risposta: Sì, sarà eliminata. Non sparirà solo come una classe non impiegata. Proveranno ad assicurarsi che non ci sia più.

Commento: Ne emerge che se prima il futuro della persona era legato alla professione oggi le persone sono in completa confusione poiché tutte le attuali professioni cesseranno di esistere.

La mia risposta: Sì, la maggioranza delle professioni sparirà molto velocemente. Le persone verranno rimpiazzate dalle macchine. Le industrie saranno create per la produzione di biomasse da cui verrà prodotto tutto ciò che si vuole. Se vuoi una bistecca, la bistecca verrà prodotta per te adesso, la macchina la stamperà, e così via. L’unica cosa che rimarrà è il lavoro per realizzare la forza superiore.
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Dalla trasmissione di KabTV “Challenges of the 21st Century”, 24/04/2019

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Riusciremo a raggiungere la fine della correzione?

Domanda: Ci sono persone che si impegnano nello studio della saggezza della Kabbalah per molti anni, le dedicano la loro vita, ma non riescono a raggiungere l’obbiettivo di salire tutti i 125 livelli. La fine della correzione sembra difficile da raggiungere, perfino impossibile e mancano solo duecento cinquanta anni alla sua fine.

Cosa accadrà all’umanità se le persone non riusciranno a raggiungere la fine della correzione durante questo periodo?

Risposta: Ti sbagli. Il fatto è che il processo dello sviluppo sociale oggi è notevolmente accelerato, così come il movimento in avanti.

Per esempio, nell’Unione Europea non è successo niente negli ultimi 20 anni! Sebbene questa sia la parte più sviluppata, più avanzata e istruita del mondo. Non è l’America, e nemmeno la Russia, è l’Europa! E’ un’antica, storica, culturale, e tecnologica regione dove è tutto concentrato: arte, musica, scienza, e istruzione, tutto questo è l’Europa!

Cos’è l’America? Quanti anni ha? Centocinquant’anni fa, in quelle terre facevano ancora lo scalpo alle persone. Ci sembra che si tratti di tanto tempo fa, ma di fatto non lo è perché ci stiamo semplicemente sviluppando molto velocemente.

Cos’è la Russia? Cent’anni fa aravano ancora i campi con i cavalli e morivano di fame.

L’Europa è ancora l’Europa! Cos’è successo negli ultimi vent’anni? Hanno provato ad unirsi e basta; adesso stanno già crollando. Il liberalismo e la democrazia stanno distruggendo l’Europa velocemente!

Lo hanno fatto in vent’anni e ci sono ancora duecento anni davanti a noi. Quindi, riusciremo a raggiungere la correzione. Ne sono assolutamente sicuro.

La natura ha preparato tutto in modo che proprio nelle ultime fasi il nostro progresso diventi qualitativo e non quantitativo. Ora vedremo come siamo spinti avanti ogni anno e come siamo portati a farcela….e ce la faremo!
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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 13/01/2019

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Le necessità delle giovani generazioni

Domanda: La generazione più giovane ha un obiettivo e si sta sviluppando in una certa direzione globale. In un sondaggio in cui è stato chiesto agli studenti di riferire qual è il significato della professione che hanno scelto, il 99% ha detto di volere aiutare le persone. In questo modo, vogliono creare un mondo diverso. Si immergono nella realtà virtuale e dicono: “Questo mondo non mi interessa, è crudele e corrotto, mentre qui ho il mio mondo, e non sono da solo”.

Come possono raggiungere questo obiettivo se hanno un tale atteggiamento?

Risposta: Non potete farci niente. Tutto è appositamente organizzato affinché si disilludano di questo mondo e capiscano che può davvero essere diverso.

Non deve essere basato su oggetti materiali e relazioni terrene, ma su sensazioni e relazioni più profonde e interiori. Questo è ciò di cui ha bisogno l’attuale generazione.

Questa generazione è molto speciale e in un certo senso li ammiro.

Sono pronti per apprendere il metodo dell’elevazione spirituale, ma esso potrebbe non essere ancora pronto per loro. Ci vuole del tempo affinché si adattino al metodo ed esso a loro. Pertanto, hanno bisogno di parlarne, di mostrarlo e di ricevere suggerimenti. Spero che questa connessione avvenga presto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Integral World”, 13/07/2018

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Il destino dell’umanità

Lo scopo dell’uomo sulla terra è quello di raggiungere il prossimo livello della propria esistenza, al di sopra dell’egoismo. Vediamo che l’egoismo ci ha portato a un vicolo cieco.

Come raggiungere un nuovo livello? Questo ce lo insegna la  saggezza della Kabbalah, che ci dice che dobbiamo elevarci al di sopra di tutte le credenze, le religioni e le usanze. Ma io penso che durante questo periodo affronteremo dei seri cambiamenti.

Gradualmente, l’umanità si convincerà della necessità di raggiungere il livello successivo della propria esistenza. Ma sorge la domanda: “Come è più facile per noi ottenerlo, quando siamo in molti (miliardi) o in pochi (milioni)?”

Secondo la Kabbalah, non abbiamo il diritto di regolare la massa umana. Dobbiamo  impegnarci solo nel raggiungimento della forza superiore che ci controlla, per conoscerla, per entrare in contatto con essa. Questa forza è chiamata “natura“.

La natura integrale e globale non include solo  il nostro mondo, ma anche altre forme di esso che non conosciamo. Non possiamo ancora raggiungerle perché siamo  limitati dalla nostra visione del mondo e dai nostri sentimenti egoistici. Il raggiungimento dell’intero universo sarà l’obiettivo dell’esistenza dell’umanità.

Per farlo, abbiamo bisogno di molti individui che suddividono questo compito enorme e difficile in parti più piccole, in modo che  ciascuno  possa fare il suo lavoro, per poi mettere insieme tutti i pezzi.

Quindi, sono favorevole a non distruggere nessuno e a non pensarci neppure, ma solo a indirizzare le persone a cercare la forza superiore e diventare come essa – ognuno e tutti insieme.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Challenge of the XXI century”, 24/04/2019

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A cosa pensare ogni minuto

Domanda: Uno studente ha scritto: “Ho visto su Youtube il video ‘Come superare la vergogna?’ Mi dica lei, per favore, cosa dovrei fare? A causa del coronavirus, ho chiuso la mia attività e ho enormi debiti con le Banche; ho un appartamento in affitto e un bambino piccolo. Come posso non perdere il lato umano in me? Con stress, depressione, attacchi di panico e insonnia, come dovrei affrontare una situazione di vita difficile e temporanea? Lei in passato ha descritto accuratamente il mio stato d’animo.”

Risposta: Ti consiglio di spegnere il cervello, di agire in modo assolutamente meccanico, razionale. Ciò che la vita richiede da me oggi, lo devo fare, senza prestare attenzione a ciò che accadrà dopodomani e anche, forse, domani. La cosa principale è oggi! Cerca di comprendere correttamente le mie parole e poi capirai come dovrebbe essere realizzato il nostro mondo.

Non dovremmo pensare a domani o dopodomani, non dovremmo fare progetti per grandi cambiamenti. Dovremmo solo pensare a come in ogni momento possiamo essere utili a noi stessi e ai nostri cari, e se abbiamo la corretta comprensione del mondo futuro, forse in qualche modo condividiamolo con gli altri.

Senza invenzioni eccessivamente ragionevoli e filosofiche, mantienilo il più semplice possibile.

E così facendo vedrai un percorso tutto nuovo, lungo il quale puoi camminare tranquillamente, come in un parco, e nessuno ti disturberà. E se ti sembra che ti diano fastidio, approfondisci questo percorso. Vedrai come tutto si risolverà e farà spazio alla tua vita semplice. E così uscirai da tutti questi problemi.

L’importante è vivere senza complicazioni nel nostro tempo, in questa pandemia. E questo atteggiamento ti condurrà ai pensieri e alle azioni più sagge.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman”, 1/02/2021

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L’umanità ha mai conosciuto la verità?

Commento: Siamo entrati ora nell’era della post-verità, un’era fatta di miscredenza, sebbene questo non sia un fenomeno nuovo. Durante lo sviluppo umano, la storia di intere nazioni è stata inventata.

La società prima divora una sorta di storia immaginaria, e in seguito scopre che non era affatto così. E l’uomo, non sapendo a chi credere, non crede più a nessuno. Vede una sorta di evoluzione dell’umanità, ma non riesce a comprendere dov’è la verità.

La mia risposta: Non può capire perché l’umanità non è mai stata al livello della verità. La nostra natura primordiale è l’egoismo, che distorce completamente l’intero quadro: sia il nostro mondo interiore che quello circostante. Pertanto, non abbiamo mai conosciuto la verità.

Per un breve periodo di tempo la verità fu solo tra il popolo ebraico, dall’esodo dell’Egitto e dalla formazione del primo tempio fino alla cattività babilonese.  Allora videro la vera forma di se stessi e del mondo che li circondava.

Poi ci fu un declino graduale, che continuò fino al crollo del secondo tempio. E fu così che questo livello scomparve completamente.

Il vero mondo è la forza del bene, che di fatto controlla l’universo e riempie tutto lo spazio che ci circonda, e dentro a questa forza del bene noi rappresentiamo la forza egoistica ad essa opposta, e vediamo il mondo intero attraverso le sue proprietà.

Pertanto, non si può dire che l’umanità una volta conosceva la verità. Non c’è mai stata tranne che per un brevissimo periodo di tempo. Da allora, l’intera verità fu praticamente sepolta.

Quegli individui che vogliono davvero arrivarci devono prendere i libri kabbalistici e studiando seriamente, devono iniziare a lavorare su se stessi secondo questo metodo che correggerà le loro proprietà egoistiche in altruistiche.

Solo quando arriveranno  allo stato di “Ama il tuo prossimo come te stesso” saranno in grado di vedere l’immagine reale dell’intero universo, il Borè, la forza positiva che controlla questa immagine. Prima di ciò, è assolutamente tutto inutile.

Quindi, oggi la scienza si sta muovendo più verso il centro, verso la consapevolezza che ci siamo sbagliati. Ma io non posso offrirgli nulla se non studiare la Kabbalah e imparare la verità.

Le conclusioni degli scienziati sulla natura egoistica dell’uomo sono corrette. Ma non hanno i mezzi per aggiustarla, per superarla. Finché siamo nelle nostre proprietà egoistiche, altereremo tutti i nostri impulsi migliori, scientifici, culturali e altri risultati, a nostro discapito.

 

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Challenges of the 21st century. Introduction”, 24/04/2019

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XXI Secolo: guardare alla radice del problema

Domanda: Il libro di Yuval Noah Harari 21 lezioni per il XXI Secolo parla delle sfide che l’umanità affronterà nei prossimi anni.

L’autore descrive queste sfide come disoccupazione di massa, sfide politiche e ambientali, armi nucleari, un cambio di valori, un’era di sfiducia o un’epoca post-verità, guerre di massa, un cambio dell’istruzione, e costante disorientamento nel futuro.

L’autore ritiene che le precedenti credenze sulle quali il mondo si è basato fino ai tempi recenti, siano già crollate, ma nulla è ancora giunto a sostituirle. Non comprendiamo dove andare, cosa fare, che abilità acquisire. Dove ci condurrà questo?

Risposta: Non considero queste sfide una minaccia diretta all’umanità poiché essa affronta un obiettivo comune, più serio: innalzarsi al di sopra della nostra natura che ci sta continuamente distruggendo.

Nel XX secolo, siamo passati attraverso ogni sorta di rivoluzioni tecniche e tecnologiche e due guerre mondiali, ma questo non ci salva. Abbiamo raggiunto informatizzazione e scoperte tecnologiche, ma persino ciò ci danneggia. Vediamo che il nostro egoismo sta semplicemente uccidendo l’umanità, sviluppando nuove élite, ed esse, come un’idra, divorano tutto intorno a loro.

Perciò dobbiamo guardare alla radice del problema. Possiamo cambiare le tecnologie sociali, politiche, non importa cosa, mille volte, ma dopo una certa speranza in qualche tipo di “panacea” di nuovo ci ritroviamo perdenti perché il nostro egoismo, come un serpente, conquista tutto e ci lascia con niente…

Perciò tutte le tecnologie e i progressi in qualsiasi settore ci porteranno alla delusione nel nostro sviluppo. Ci sembrava di poter rendere felice l’umanità, ricca dei frutti del nostro sviluppo, ma vediamo che, al contrario, essa si sente cadere sempre più in basso, affamata, ingiustamente divisa in paesi, nazioni e classi. Come risultato, ci troviamo di nuovo di fronte a una grande disillusione.

Perciò, dobbiamo cogliere il nostro obiettivo principale, la natura egoistica dell’uomo, e vedere come possiamo correggerla. Senza questo, tutti i principi o le cause delle nostre disgrazie non porteranno a nulla. Dobbiamo guardare esattamente alla radice.

 

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Dalla conversazione sull’argomento  “Challenges of the XXI century. Introduction”, 24/04/2019

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Tempo di correzione universale

Commento: Oggi l’intelligenza artificiale si sta sviluppando con successo e si possono insegnare tanto i principi etici quanto la filosofia, inclusa la scelta morale. Ma se le macchine sono programmate da un sadico, supereranno qualsiasi atrocità umana. E non saranno tormentate dalla coscienza, eseguiranno impeccabilmente qualsiasi ordine.

La mia risposta: Ma la coscienza non tormenta nemmeno le persone. Questo non richiede necessariamente una macchina. Non sappiamo quello che i programmatori fanno  con i computer. I loro scopi sono molto lontani dall’essere buoni.

Domanda:  Se si continua per questa strada nello sviluppo naturale, tutto questo dove ci può portare?

Risposta: A comprendere il male della nostra natura, che dobbiamo correggere.

Se non ci correggiamo, avremo costantemente problemi personali interiori molto dolorosi, aumenteranno ogni volta e non potremo nasconderci. Diamo la colpa alla società, allo stato, al mondo, ma non siamo noi. Se non ci prendiamo cura di questo nell’immediato, ci porterà alla morte, e non rapidamente, ma con grande sofferenza.

I problemi ci colpiranno tutti ogni volta di più, fino a che finalmente decideremo che dobbiamo correggere la nostra natura. Solo questo. Non ci serve nient’altro. La nostra natura è la fonte di tutti i nostri problemi.

Non dobbiamo pensare a ciò come informatizzazione, programmatori o élite. Dobbiamo correggere la natura di tutta l’umanità e di ogni essere umano.

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Dalla trasmissione di KabTV «Sfide del XXI secolo. Introduzione», 24/04/2019

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Connessioni e simboli

Domanda: Esiste qualcosa che si chiama marchio. Gli scienziati dicono che riflette lo stato dell’umanità.

Seimila anni fa i nostri antenati, per  unire le persone, hanno sviluppato dei simboli, una sorta di marchio che rappresentasse i loro credo, la loro appartenenza ad un gruppo.

Oggi sono stati creati simboli distintivi, piattaforme di aziende che provano a vendere prodotti alla gente. Vi sono anche simboli creati dalla società che spingono le persone a stare insieme e compiere buone azioni.

Perché le persone hanno bisogno di sviluppare la propria unione usando dei simboli?

Risposta: In quale altra maniera si possono coordinare le persone per un fine comune con la stessa direzione, movimento, insegnamento, metodologia, teoria o pratica? Tutto questo deve essere descritto. Dopotutto ogni individuo ha bisogno di comunicare con gli altri, insegnare, supportare gli altri, costruire comunità e dare direttive. Solo allora ci si può muovere verso un obiettivo.

L’umanità si è sempre posta degli obiettivi ma questi erano in generale senza senso. Ora tutto tende a far sì che noi comprendiamo il  significato della vita, che lo rappresentiamo in una forma più o meno corretta, e che facciamo di tutto per raggiungerlo.

Tutto ciò è impossibile senza creatività, apprendimento e connessione tra noi per cui abbiamo bisogno di ogni tipo di istituzione sociale, gruppi differenti di persone e altri parametri così da raggiungere l’obiettivo.

Credo che l’umanità debba ancora creare e lavorare molto per questo. Dopotutto si tratta di un passo fondamentale per lo sviluppo dell’umanità.

Domanda: Esiste un potere di connessione nei simboli stessi?

Risposta: No. Solo nelle persone. Ma c’è bisogno di rappresentare le proprie aspirazioni, dargli una forma completa, così che vi sia una corretta comunicazione tra le persone, linguaggi e stati comuni fino a che ciò risulti in una corretta implementazione.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 12/01/2021

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