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I Kabbalisti sulla Torà ed i Comandamenti, Parte 2

Cari amici, per piacere fate le vostre domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La Torà

La Torà tratta della Luce vestita nella Torà, in base a quello detto dai nostri saggi: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come condimento”. Questo si riferisce alla Luce che c’ è nella Torà, dato che questa Luce è quella che riforma.

Baal HaSulam, Shamati (Ho ascoltato) articolo n.6 “Appoggio nella Torà”

Soltanto la Torà è il condimento speciale che annulla e vince (smette di usare) l’inclinazione al male (l’ egoismo nell’ uomo), come dissero i saggi, “La Luce in essa li riforma”

Baal Ha Sulam, “L’insegnamento della saggezza della Kabbalah e la sua essenza

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I Kabbalisti sulla Torà ed i Comandamenti, Parte 1

Cari amici, per piacere fate le vostre domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La Torà

La Torà è Luce semplice che si espande dalla Sua essenza la cui sublimità è senza fine.

Baal HaSulam “Introduzione al libro, Dalla bocca di un saggio

La Torà sono tutti i nomi del Creatore, i quali appartengono alle creature.

Baal HaSulam “La mente attuante”

La parola Torà viene dalla parola Horaa (istruzione) e dalla parola Maraa (mostra) e Reiah (visione) cioè, piena coscienza che non lascia filamenti nella sua scia.

Baal HaSulam, lettera n.11

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Vale la pena di credere ai Saggi?

Scritti di Rabash , “Cosa è l’ Acqua Alluvionata nel Lavoro”: Dobbiamo prenderla su di noi per credere nei saggi …

Supponiamo che io sono pronto a credere alle parole di saggezza, ma che cosa vuol dire? Non capisco le parole dei saggi? Qual è il loro messaggio?

Prima di tutto, non si lavora sui corpi nella scienza della Kabbalah . Non ci sono corpi, ma solo le anime. I corpi che appaiono davanti a noi sono le immagini di un mondo illusorio.

Sono in un desiderio che si manifesta con diverse forme: ancora, inanimato, vegetale, animale e umano. “I saggi” sono le anime che sono corrette nel sistema danneggiato di Adam HaRishon. Loro possono aiutarmi e darmi appoggio, possono essere mentori e istruttori per la mia anima spezzata.

Di conseguenza, è così che dovremmo accettare il loro consiglio. Per esempio, Il Libro dello Zohar ci racconta di dieci saggi del gruppo Rabbi Shimon, così come il profeta Eliyahu, Mosè, Aronne, il re Davide, il re Salomone, e così via. Dovremmo non percepirli come persone che vivono nel nostro mondo, ma come desideri corretti o anime. Sono in un sistema di rottura, che sta iniziando a partire gradualmente per ristrutturare di nuovo la vita. Queste anime sono già corrette, parzialmente o per intero, e partecipano alla correzione di tutto il sistema.

Nel Il Libro dello Zohar ho letto cose del tipo: ” Rabbi Shimon disse … Rabbi Abba disse … “Per me non sono persone che hanno raggiunto il mondo superiore e mi parlano di esso, ma piuttosto, sono nomi dei livelli di realizzazione. Attraverso queste parole io studio la scala dei gradi spirituali: su un grado di realtà si manifesta in questo modo e su un altro grado in quel modo. Sembra come se i Kabbalisti me ne parlassero, ma per me sono in realtà forze o vasi di percezione.

Per me ogni saggio rappresenta un concetto spirituale, potere, forza, o qualità. Io non guardo i nomi dei protagonisti storici, ma i nomi dei fenomeni spirituali e i livelli. Questa è la “fede nei saggi”: voglio ottenere la stessa dazione di quello che è presente sui gradi di cui ho letto. La “Fede” è dazione.

Nella lezione una persona deve entrare in sintonia con questo e aspirare a capire come lo influenza. Non importa ciò che il libro narra, voglio penetrare dentro l’essenza spirituale di ogni parola. Questo significa che credo alle parole dei saggi.

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah 29.12.2010 , Scritti di Rabash)

Il pianto di Rabbi Shimon

Domanda: E’ scritto che Rabbi Shimon pianse scrivendo il Libro dello Zohar, perché ebbe paura di rivelare il segreto. “Ai, se lo dico! E, ai se non lo faccio! Se non lo faccio, allora i peccatori impareranno a lavorare per il loro padrone. E se no, allora gli amici perderanno questo grande vantaggio”. Quale è il grande segreto nascosto nel Libro dello Zohar a causa del quale Rabbi Shimon pianse?

Risposta: Il segreto del Libro dello Zohar è che, relazionandosi con esso nella maniera corretta, è possibile attrarre da esso la Luce Superiore, che ci riporta alla fonte. Questa Luce può diventare per noi l’ elisir della vita, così come un veleno mortale, in funzione della nostra attitudine verso lo Zohar e la Torà in generale.

Comunque, vediamo che non esiste proibizione di studiare il Pentateuco o il Talmud, a prescindere dal fatto che anche furono scritti dai kabbalisti. Solo lo Zohar fu nascosto e proibito per molti anni e questo perché c’ è una Luce molto potente nascosta in questo libro, che noi siamo capaci di attrarre. Certamente, anche la Torà contiene la Luce, ma è quasi inaccessibile per la sua suprema elevatezza.

La Luce dello Zohar è più vicina a noi, ma se una persona si trova ancora nel suo ego, vorrà utilizzarla in maniera egoistica. Allora, questa Luce, diventerà per lei un veleno mortale.

Se voglio raggiungere la dazione, allora questa Luce sarà per me l’ elisir della vita e mi aiuterà a riuscirci. Tuttavia, se una persona studia la Torà senza l’ intenzione di acquisire la dazione, allora diventa ancora più egoista e comincia a considerare se stessa speciale, più grande degli altri e giusta. La Torà diventa un veleno per lei ed aumenta il suo ego. Invece di sminuire se stessa e sentire che è più piccola degli altri, comincia a sentire il contrario, l’ orgoglio.

La maggior parte di tutto questo avvenne recentemente, durante il secolo scorso, quando l’ egoismo raggiunse un nuovo livello. È per questo che i kabbalisti temevano anche che la gente cominciasse a studiare la scienza della Kabbalah egoisticamente, essendo orgogliosi di essa e trasformandola in un negozio che vende “rimedi magici”, come fili rossi, acqua benedetta e benedizioni.

Questo confonde le persone e le allontana dalla correzione, facendo loro perdere molti cicli di vita, fino a che alla fine si rivela che questo approccio è un inganno ed una menzogna; ma quanto tempo e sofferenza prenderà loro per arrivarci!
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.12.2010, “Una serva che eredita dalla sua padrona”)

I Kabbalisti sulla Kabbalah “Oggi”, Parte 9

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Un’ opportunità per la redenzione

Adesso capirai ciò che è scritto nello Zohar: “Con questa composizione, i Figli di Israele saranno liberati dall’ esilio”. Inoltre, in molti altri luoghi, solo attraverso l’ espansione della saggezza della Kabbalah alle masse, otterremo la redenzione completa.

Dissero anche: “La Luce in questo (lo Zohar) li riforma”. Furono intenzionalmente meticolosi al riguardo, per mostrarci che solo la Luce è chiusa in esso, “come le mele d’oro con figure d’argento”, in esso risiede la cura che riforma una persona. Tanto l’individuo, quanto la nazione, non completeranno lo scopo per il quale sono stati creati, a meno che non raggiungano l’interiorità della Torà ed i suoi segreti.

Baal HaSulam, Introduzione al libro, Panim Meirot uMasbirot, Articolo 5
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Un’ opportunità per la redenzione

Se le nazioni accettano il metodo della Kabbalah (la correzione del loro egoismo), allora (come risultato della correzione) il Tempio (il desiderio generale corretto che è diventato simile al Creatore) può essere costruito e l’ antica gloria (la somiglianza con il Creatore e riempito dalla Sua Luce) restaurata. Senza dubbio, questo prova alle nazioni la giustizia di Israele (il gruppo che si è fatto carico di dare un esempio a tutte le nazioni) che ritorna alla sua terra, anche agli arabi. Tuttavia, un ritorno secolare come quello di oggi, non impressiona le nazioni e dobbiamo temere che vendano l’ indipendenza di Israele per le loro necessità (quello che inevitabilmente succederà a meno che non proviamo che tutto il mondo ha bisogno di noi).

Baal HaSulam, La Soluzione.

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Un’ opportunità per la redenzione

Il giudaismo (una scienza sulla connessione con il Creatore, dalla parola Yichud – unione) deve presentare qualcosa di nuovo (nuove relazioni, la rivelazione del nuovo scopo della vita ed il Mondo Superiore) alle nazioni. Questo è ciò che sperano (inconsciamente) dal ritorno di Israele alla terra! (Per tanto, dopo aver visto che non sta succedendo, ci odiano ancora più di prima e reclamano che il nostro stato non è necessario).

Non è negli insegnamenti degli altri, nei quali non innoviamo mai, siamo sempre stati loro discepoli (siamo stati i primi a sviluppare quello che loro dovevano sviluppare). Anzi, è la saggezza della religione, la giustizia e la pace (quello che stanno aspettando da noi). In questo senso, la maggioranza delle nazioni sono nostri discepoli e questa saggezza è attribuita solo a noi (poiché il programma di correzione della natura dell’uomo ci è stato trasmesso).

Baal HaSulam, La Soluzione
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I Kabbalisti sulla Kabbalah “Oggi”, Parte 6

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Un’opportunità per la redenzione

Così, a prescindere dal fatto che il Creatore abbia riscattato il paese (il desiderio) dal dominio degli stranieri e ce lo abbia consegnato (ci ha dato l’ opportunità di cominciare a correggere il nostro egoismo), con tutto ciò, ancora non lo abbiamo ricevuto (corretto). E non ne beneficiamo.

Ma con questa consegna il Creatore ci ha dato un’ opportunità per la redenzione (dalla percezione di questo mondo); cioè per essere purificati e santificati (dall’ egoismo e dall’odio reciproco) e ricevere su di noi il lavoro di Dio, nella Torà e le Mitzvot Lishmà (della dazione reciproca).

Ed allora, il Tempio (il desiderio collettivo) sarà costruito e riceveremo la terra (il desiderio corretto) sotto il nostro dominio (per il bene della dazione). Ed in questa maniera, sperimenteremo e sentiremo l’ allegria della redenzione (il riempimento della Luce Superiore).

-Baal HaSulam, Un discorso per la conclusione dello Zohar
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I Kabbalisti sulla Kabbalah “Oggi”, Parte 5

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Un’ opportunità per la redenzione

La nostra generazione è la generazione dei giorni del Messia (la generazione elevata dall’ egoismo alla proprietà della dazione e dell’ amore per gli altri). Questa è la ragione per la quale ci è stata concessa la redenzione della nostra terra santa dalle mani degli stranieri (fermare la nostra dipendenza da una potenza straniera e creare uno stato come un gruppo di persone che si sforzano di raggiungere il Creatore). Siamo anche stati ricompensati con la rivelazione del Libro dello Zohar, che è l’ inizio della realizzazione del verso “perché la terra (il desiderio fatto dal Creatore) sarà piena della conoscenza (Luce) del Signore”. “E loro non insegneranno più (storie religiose) … perché tutti Mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro” (Geremia 31).

Tuttavia, siamo stati solo ricompensati con la dazione dal Creatore, ma non abbiamo ricevuto niente nelle nostre mani (non siamo pronti ad implementare la correzione). Al suo posto, ci è stata data l’ opportunità di cominciare con il lavoro di Dio, di partecipare alla Torà e alle Mitzvot Lishmà. Allora, ci sarà concesso il grande successo promesso alla generazione del Messia, che non conoscevano tutte le generazioni che ci furono prima della nostra. Ed allora saremo ricompensati con il tempo della ricezione di ambedue, la realizzazione completa (del Mondo Superiore, il Creatore) e la completa redenzione (dalla nostra natura egoista).

-Baal HaSulam, Un discorso per la conclusione dello Zohar
[26896]

I Kabbalisti sulla Kabbalah “Oggi”, Parte 4

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La prova del fatto che la nostra generazione ha raggiunto i giorni del Messia

RaShBI e la sua generazione, cioè, gli autori dello Zohar, ai quali furono concessi tutti i 125 gradi in pienezza, a prescindere dal fatto che fu prima dei giorni del Messia. Tanto su di lui quanto sui suoi discepoli fu detto: “È preferibile un saggio ad un profeta”. Pertanto, spesso troviamo nello Zohar, che non ci sarà una generazione come quella del RaShBI fino alla generazione del Re Messia. Pertanto, fece una gran composizione che impressionò fortemente tutto il mondo, posto che i segreti della Torà che sono in essa, occupano il livello di tutti i 125 gradi.

Pertanto dissero nello Zohar che questo libro non si rivelerà se non negli ultimi giorni; cioè nei giorni del Messia. Poiché ci dissero che se i gradi dei lettori non sono del tipo di realizzazione di quello dei compositori, non capiranno i loro segreti, a causa del fatto che non c’ è realizzazione comune tra di loro. E in vista del fatto che i gradi degli autori dello Zohar sono in tutta l’elevatezza dei 125 gradi, è impossibile raggiungerli prima dei giorni del Messia. Troveremo che nelle generazioni anteriori ai giorni del Messia, non c’è realizzazione comune con gli autori dello Zohar. Pertanto, non si è potuto rivelare lo Zohar nelle generazioni anteriori alla generazione del Messia.

-Baal HaSulam, Articolo per la conclusione dello Zohar
[26804]