Anima, sviluppo, motivazioni e riflessioni sulla vita.
Domanda: Se nasciamo senza anima e dobbiamo svilupparla, che tipo di mente corpo e sentimenti possediamo?.
la mia risposta: Non è diverso da quello che hanno gli animali, eccetto l’ego che cresce e richiede di più di ciò che necessita per esistere. In un certo stato di sviluppo dell’ego, quando la persona si sente male, riceve un embrione nella sua anima e si chiede qual è il senso della sua vita. Grazie allo studio della Kabbalah, l’embrione che si è sviluppato nel nuovo organo si accorge del mondo più alto.
Domanda di Adin (7 anni): Gli indiani furono persone brillanti. I conquistatori avrebbero dovuto imparare da loro invece che ucciderli. Gli indiani percepivano intimamente la natura. Perché non impararono da loro e non scelsero di essere come loro?
la mia risposta: Perché c’era un conflitto egoistico. E vinse il più forte.
Domanda: Mia figlia mi chiede perché il Creatore non esce dal suo cuore; lo vuole vedere. Non so cosa risponderle. Mi può dare una spiegazione da darle?»
La mia risposta: Quando siamo bambini facciamo domande sul significato della nostra vita, è la cosa più naturale. Ma dopo le soffochiamo e cominciamo a vivere come robot. Le consiglio di leggere il libro intitolato “Il Mago”.
Domanda: Per agevolare il nostro cammino spirituale verso la meta l’ambiente è importante. So che le donne hanno grosse opportunità in questo senso, se restano fisicamente connesse con l’ambiente e il gruppo. Ė così?
La mia riosposta: Il lavoro di divulgazione, in unione, e gli studi portati avanti su Internet, forniscono alla donna la forza necessaria e la motivazione corretta per avvicinarsi alla meta. La sua intenzione deve comunque attivare anche la parte maschile affinché ottenga una certa responsabilità comune. Allora ognuno riceverà la più alta luce di correzione.
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La terra è come una singola cellula. L’evoluzione sulla terra e la terra stessa passano dall’individualizzazione competitiva ad un’interazione vitale. La natura è caratterizzata dall’interconnessione e dall’interdipendenza tra tutti gli esseri viventi sulla terra. La vitalità del corpo nasce nella condizione in cui le sue parti biologiche sono inclini a sostenersi reciprocamente e non a combattersi tra di loro. Il sistema economico è come un corpo umano. Il corpo umano rinnova le sue cellule costantemente, mantenendo la sua forma, e si libera da tutto ciò che non è necessario. Se studiamo il corpo umano, come un organismo unico, vi possiamo trovare i principi che governano tutti noi e la società. Ma essi non sono programmati dalla natura. Si presentano spontaneamente per essere assimilati da noi in modo indipendente ed applicati alla nostra società per eliminare ciò che danneggia la vitalità dell’economia, e cioè il basarsi esclusivamente sul profitto individuale. Mentre in passato la lotta per la sopravvivenza era il principio dello sviluppo, oggi la società si presenta come un solo corpo, in cui domina un altro principio – il principio del corpo unico – “La vita è basata sull’interazione dei sistemi vitali.” È per questo che, nella nostra generazione , dobbiamo passare dal principio della libera concorrenza al principio dell’interazione volontaria. L’evoluzione incontrollata è finita, e ci si è rivelato il sistema della natura. Ora ci dobbiamo adeguare! 

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