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La Kabbalah a proposito dell’Astrologia, della morte, dell’omosessualità e altro


Ho ricevuto delle domande sul cambiamento del proprio nome, sull’astrologia, sulla chiaroveggenza, sul tempo, sulla morte e sull’omosessualità:

Domanda: I miei genitori hanno cambiato il loro cognome da Kroni in Karni perché così suona meglio ed è più semplice. Mia sorella Noga è nata il 7 febbraio 2003. Il nome Noga Karni le sarà favorevole?

La mia risposta: Questa non è una faccenda che riguarda i Kabbalisti. La Kabbalah si occupa solo della correzione dell’egoismo, della natura umana.

Domanda: Cosa ne pensi della scienza dell’astrologia?

La mia risposta: Non la considero.

Domanda: I medium e i chiaroveggenti sono persone che hanno la capacità di “vedere” le cose che altri non possono vedere. Qual è la differenza tra loro e i Kabbalisti, che hanno sviluppato il sesto senso?

La mia risposta: Le persone con delle percezioni extrasensoriali e le persone che sono vicine alla natura sono, infatti, capaci di “vedere” delle cose sulle persone. Tuttavia, costoro possono vedere solo le cose che si riferiscono all’essenza animata e terrena di una persona. I Kabbalisti non vedono queste cose, perché si occupano della correzione dell’anima e non prestano attenzione al corpo.

Domanda: Se il tempo non esiste, significa che siamo già uniti?

La mia risposta: Sì, ma non attraverso le nostre percezioni.

Domanda: Che cos’è la morte?

La mia risposta: É la fine della sensazione di sè all’interno del desiderio egoistico che si trova al livello di questo mondo.

Domanda: Mio cugino è omosessuale. Cosa dove fare se vuole veramente studiare la Kabbalah? Il Creatore gli ha dato un desiderio – l’attrazione per gli altri uomini, e tu dici sempre che noi non abbiamo alcun potere sui nostri desiderio perché ogni cosa proviene da Lui.

La mia risposta: Infatti può studiare. La Luce correggerà ogni cosa che necessiti di essere corretta.

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Le Nazioni Unite pretendono un rinnovamento dal G20, ma sono proprio le Nazioni Unite che necessitano di un rinnovamento


Notizie (da The Financial Times): “Una commissione delle Nazioni Unite richiede al consiglio di sostituire il G20”. Il gruppo dei 20 dovrebbe essere sostituito da un nuovo Consiglio Economico Globale, così ha detto una commissione consultiva di economisti di fama internazionale. Dietro le proposte della commissione, il consiglio, che dovrebbe far parte delle Nazioni Unite, dovrebbe diventare il principale punto di incontro per stabilire il piano della politica economica e finanziaria del mondo.

Il mio commento: Il problema è che dentro le agenzie delle Nazioni Unite, ogni cosa viene politicizzata nell’interesse di qualcuno. Dunque, ogni cosa è destinata a fallire. L’organizzazione si trova nel terribile bisogno di essere sciolta e sostituita.

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Noi Siamo come un pezzettino di Legno in un mare in tempesta


La crisi di oggi è la rivelazione del Creatore alle creature, ma sta accadendo dal lato opposto. La globalizzazione è la forza del Creatore dell’unione e della connessione. Oggi, questa forza si sta rivelando a tutti, e questa è la ragione per cui ogni uomo ha iniziato a sentirsi sempre più dipendente dagli altri, a sentire di appartenere agli altri e di condividere le stesse pene.

Quindi, il Creatore si sta già rivelando alle creature, ma dal Suo lato opposto. Io vedo questa cosa come se fosse un dottore che guarda il suo paziente e vede che il paziente sta cominciando a sentire tutti i sintomi della sua malattia. La malattia dell’umanità è in fase di rivelazione, e noi dobbiamo rivoltarla- cioè, accettarla nel modo giusto.

Noi siamo la generazione che sta sperimentando la rivelazione del Creatore, e sta già accadendo! Oggi, le opinioni di una persona comune e di un Kabbalista non sono così diverse. E’ come se un uomo stesse annaspando in un mare in tempesta, spinto di qua e di là come un pezzettino di legno, su e giù da una parte all’altra. Ogni cosa dipende dal sua disposizione ad aggrapparsi e unirsi al mare in tempesta.

Non appena l’uomo è d’accordo, egli immediatamente smette di sentire tutte le turbolenze e i cambiamenti nel mare. Una pace perfetta immediatamente sostituisce il mare della Luce Superiore. La tempesta si scatena perché noi resistiamo ad ogni azione del Creatore, e perciò non ci possiamo rilassare consegnarci a Lui, e dunque non possiamo innalzarci al di sopra del nostro egoismo che vuole combattere.

Se noi ci comportassimo così, sentiremmo che non avviene nessun cambiamento. Tutti i cambiamenti sono la conseguenza delle lotte di ognuno con il Creatore, e sono queste lotte che scatenano la tempesta nel mare. Nel momento in cui un uomo smette di resistere, allora smette anche di sentire la tempesta, e sente invece una pace assoluta.

( Dalla lezione sull’articolo del Rabash, “The Activity of the Greatest of the Nation/ L’attività della più grande delle nazioni,” del 17 marzo 2009 )

La crisi raggiungerà anche le persone che vivon felici con la loro bottiglia di birra in mano


La domanda che ho ricevuto: Io non sento la crisi in nessun modo. Forse sono solo fortunato?

La mia risposta: Forse la crisi non è ancora arrivata in alcuni Stati degli USA, ma arriverà anche lì! Ad ogni modo, ci sono sempre stati degli uomini, in diversi posti del mondo, che non si sono mai resi conto di vivere in questo mondo.

Una volta sono stato in un villaggio dell’Irlanda che aveva delle strade che conducevano in diversi posti. Chiesi a qualcuno come raggiungere la città, e mi fu detto “Credo sia infondo a questa strada”. Dissi a quell’uomo di essere sorpreso perché la risposta mi sembrava insolita, così lui mi spiegò che non era mai stato in città. Fui sbalordito nel vedere un uomo normale, sulla cinquantina, di questo mondo, che non era mai uscito dal suo villaggio.

Ci sono degli uomini che non sanno nulla di quello che succede nel mondo. Hanno la loro bottiglia di birra e non hanno bisogno di altro. Ma la crisi non passerà inosservata nemmeno per loro, perché non avranno la loro bottiglia di birra ancora per molto! Perciò, anche loro saranno costretti ad unirsi agli altri.

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La crisi continuerà finché non grideremo: “Basta con l’egoismo!”


La domanda che ho ricevuto: Perché il Creatore sta portando il mondo verso uno stato irreversibile a cui il mondo stesso non è in grado di far fronte?

La mia risposta: Il riconoscimento del male deve arrivare proprio da questo stato. L’uomo non sarà in grado di lasciare il suo stato attuale e lo considererà normale finché non comincerà a ricevere dei “colpi” che non sarà più capace di sopportare all’interno del suo egoismo. Allora se ne renderà conto e griderà, “Basta così!”

Vedete come gli uomini continuano gettare i loro soldi nel fauci delle banche e dei fondi, come se non fossero del tutto in grado di usare la testa. Il denaro continua a sparire, ma la festa va avanti e avanti.

Quindi, nulla potrà essere di aiuto tranne la correzione della società stessa. Ma cosa esattamente dovrebbe essere corretto? Dobbiamo correggere la connessione generale tra di noi, e questa connessione deve includere tutta l’umanità. A parte questo, non ci sono altri mezzi che possano essere efficaci.

Ci potranno essere dei momenti occasionali di pausa, e di minori volatilità in cui le cose andranno meglio o peggio. Ad un certo punto potrà anche sembrare che la crisi sia finita. Questi processi che si alternano sono necessari per dare alla gente maggiore consapevolezza, visto che l’uomo è una creatura pigra. Perciò, potremo anche trascorrere un periodo di tranquillità per un anno o due, periodo in cui le cose si riaggiusteranno come se la crisi fosse passata.

Tuttavia, la tendenza rimarrà la stessa, perché siamo già entrati in uno stato generale in cui il mondo intero è interconnesso globalmente. Perciò, i colpi continueranno ad arrivare a causa delle nostre reciproche relazioni non corrette.

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La differenza fra egoismo e Klipa (buccia) – (Avanzati)

Ho ricevuto due domande sull’ego e sulla Klipa:

Domanda: Sono confuso. L’ego e la Klipa sono delle forze separate, o sono una cosa sola?

La mia risposta: L’ego è il desiderio di provare piacere o ricevere l’appagamento. Se un uomo fa qualcosa per avere un appagamento, allora questo desiderio è chiamato egoistico. Ma se un uomo fa qualcosa per soddisfare un altro uomo, allora il desiderio è chiamato altruistico. La Klipa è il desiderio di essere colmati dal Creatore, ricevendo da Lui invece che donando a Lui.

Domanda: Le Klipot possono ingannarci imitando il governo della Forza Superiore? Possono le Klipot interagire con la nostra realtà o influenzarla nello stesso modo che fa la Forza Superiore quando il Suo governo è reso evidente?

La mia risposta: Questo è esattamente ciò che fanno le Klipot, poiché esse sono opposte al Creatore in qualunque modo.

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La Morte del proprio Egoismo è meglio di questa Vita


La domanda che ho ricevuto: Qual è il significato dell’espressione Kabbalistica “ La morte è meglio di questa vita”? Una persona può scegliere se vivere o morire? O, vivere si riferisce al mondo spirituale, e morire è uguale alla mancanza della spiritualità?

La mia risposta: La Kabbalah parla solo di stati spirituali, piuttosto che della vita o della morte dei nostri corpi. L’espressione dice che la morte del proprio egoismo è meglio di questa vita, anche se la propria vita potrebbe essere colma di vari tipi di piacere. Questo perché il piacere può allontanare un uomo dalla verità, e in questo modo l’uomo arriverebbe alla fine della sua vita senza alcun risultato.

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La vita ci sta spingendo in una dimensione più elevata

laitman_2009-03_40861Ci sta succedendo qualcosa che non ci era mai successa prima: ci stiamo sviluppando in un modo completamente nuovo. In passato, ogni persona si sviluppava individualmente, mentre oggi lo sviluppo è generale, e avviene come risultato dell’influenza reciproca che abbiamo gli uni verso gli altri. Questa è la ragione per cui non siamo in grado di controllare questo sviluppo in alcun modo! Il nostro egoismo, che agisce come una barriera tra di noi, non ha nessuno strumento per mantenersi in vita in un sistema che è assolutamente interconnesso.

Sarebbe come costringere un animale a partecipare al lavoro di un sistema pensante. Un animale è incapace di percepire il livello di vita più elevato che gli si presenta all’improvviso davanti agli occhi.

Oggi anche noi stiamo guardando alla rete delle connessioni tra le persone e ancora non ci rendiamo conto che si tratta del sistema di una dimensione più elevata, situata al di sopra di noi. Questo sistema appartiene alla divinità, ed ognuno al suo interno è assolutamente connesso a tutti gli altri. Intanto, ci sentiamo come un pezzo di legno che è stato lasciato a vagare nel mare in tempesta, e sentiamo di essere sbattuti da una parte all’altra, da una situazione ad un’altra, e che ci manca il potere di capire cosa sta succedendo. Non siamo in grado di procedere con il flusso del sistema, che è un sistema di forze e di connessioni universali e reciproche.

Entro sei mesi o anche meno, il mondo intero apparirà come un mare in una tempesta di pensieri e desideri che esploderanno da un posto all’altro. Tuttavia, nulla esplode nella realtà. É come se si portasse qualcuno in un’officina e costui vedesse tutti i rombanti ingranaggi di una motore girare senza senso. Ma se uno del mestiere entrasse nell’officina, egli capirebbe immediatamente che ogni cosa sta funzionando perfettamente, secondo il programma previsto. E questo perché egli comprende il sistema e le sue leggi.

É la stessa cosa con noi. Ad ogni modo, anche l’uomo più semplice dispone oggi di un metodo che gli permette di diventare parte del sistema. Questo è il metodo della Kabbalah, che rivela il Creatore alle creature.

Il sistema di forze che agiscono tra di noi è ora in via di rivelazione in una forma negativa, mostrando il suo lato opposto. Ma con il nostro comportamento, possiamo voltare verso di noi questo sistema dal suo lato giusto. Che questo avvenga o meno dipende solo da noi. Ciò non significa che dovremmo rivoltare il Creatore. Siamo noi che invece dovremmo fare un’inversione di tendenza dalla recezione alla dazione. Poi navigheremo meravigliosamente lungo la corrente.
(Dalla lezione sull’articolo del Rabash “The Activity of the Greatest of the Nation – L’attività della più grande delle Nazioni” del 17 marzo 2009)

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La Chiave del Successo della Divulgazione


Una domanda che ho ricevuto: Quando possiamo dire che la divulgazione sta avendo successo? Per esempio, se noi raccontiamo semplicemente alle persone che esiste un metodo pratico per migliorare le loro vite, che noi siamo tutti interconnessi attraverso le leggi della natura, senza nominare affatto la Kabbalah, si tratta di divulgazione? Se io non faccio alcun accenno alla parola Kabbalah quando parlo alle persone, esse pensano che io sia solo un Marxista, e io sono curioso di sapere se posso o meno essere più diretto. Questo approccio poco diretto sembra essere appropriato per molti forum e siti on-line, ma vorrei essere sicuro che non si tratti di una perdita i tempo.

La mia risposta: Noi dobbiamo fornire una spiegazione alle seguenti situazioni, senza parlare di Kabbalah:
• Che cosa è la nostra libertà di scelta? Ė la capacità di creare il nostro corretto ambiente (”La Libertà”)
• Che cosa è il corretto ambiente? Ė un ambiente che tende verso l’equilibrio con la Natura
• Come può una persona entrare in questo ambiente? Mortificando sé stessa.
• Che cosa una persona deve ricevere da questo? L’importanza dell’unione.
• Dare spiegazioni sullo sviluppo spirituale dell’egoismo attraverso la storia, in ogni generazione e nella vita di ognuno do noi
• L’egoismo individuale è la chiusura che forma un sistema chiuso e integrale

• Noi siamo completamente interdipendenti (”La Garanzia Reciproca – L’Arvut”)
• Utilizziamo esempi presi dalla biologia, dalla cibernetica e da altre scienze che studiamo i sistemi chiusi
• Spieghiamo la necessità per la giusta educazione e istruzione, insegnando alle persone la scienza del nuovo mondo unito
• Spieghiamo perché il marxismo non venne applicato nella corretta maniera in Russia e nei Kibbutz
• Utilizzando i fatti, mostriamo che c’è l’eventualità del Nazismo e delle guerre
Potete proseguire in questa lista, ma senza nominare la Kabbalah!

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Il G-20 non troverà il modo di unirci senza usare la Kabbalah


La domanda che ho ricevuto: Il summit del G-20 mi ricorda la famosa storia dei residenti di un Kibbutz che pregavano in mezzo al deserto per far piovere. E’ un giusto paragone?

La mia risposta: Tu stai dicendo che i membri del Kibbutz pregarono per la pioggia dal profondo dei loro cuori e la pioggia infine arrivò, e quindi se il G-20 e tutta l’umanità in generale desidereranno il bene, il bene arriverà? Beh, gli uomini che vivevano nel Kibbutz erano già uniti tra loro! Erano pronti a sacrificare il loro egoismo gli uni per gli altri e ad annullarsi per il bene del Kibbutz. Essi avevano un desiderio comune, una preghiera che veniva dalla loro unione, e questo è il motivo per cui si avverò.

Ma quale unione si ha qui? Da una parte, possiamo dire che gli uomini sono uniti da un problema comune, come le noci dentro un sacco. Tuttavia, questo non è abbastanza, perché ciò che viene richiesta è la vera unione. Non servirà provare a scappare dai guai. Questo non orienterà gli uomini verso il bene. Essi possono essere diretti verso il bene solo a condizione che comprendano come creare questo bene.

In sostanza, la domanda è: può l’umanità trovare il percorso verso la felicità in modo naturale, senza la scienza della Kabbalah?

La risposta è: no, non può, perché non ha la Forza che è capace di unire gli egoisti. Gli uomini non hanno il canale che richiama la Luce Superiore, che può colmare il vuoto tra gli egoisti e “incollarli” insieme. E’ necessario un collegamento con la Forza Superiore; questa è la ragione per cui la scienza della Kabbalah è stata rivelata nell’Antica Babilonia e per cui adesso sta ritornando.

( Da una lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “One Precept” dell’8 marzo 2009 )

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