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La vera libertà non è quello che pensiamo


La domanda che ho ricevuto: Da una parte, diciamo che il mondo intero dipende dalla mia correzione e che io mi porto addosso tutto il peso della responsabilità. Dall’altra, il mio futuro dipende dagli altri – Io non avrò una vita felice finché tutti gli altri non si saranno corretti. Dunque, la responsabilità è degli altri. Quale di queste due prospettive è corretta?

La mia risposta: Sono corrette entrambe. Questa è l’essenza di un sistema chiuso ed interconnesso. Somiglia molto ad una situazione in cui il tuo bambino può fare qualsiasi cosa voglia, influenzandoti con i suoi sentimenti, la sua salute e il umore.

Attraverso l’acquisizione dell’amore per gli altri, tu diventi loro schiavo. L’amore ti rende uno schiavo. Potresti obbiettare, “Questa non sembra affatto libertà”. Ma lo è: essere dipendente da ogni altra persona ti libera da te stesso. Allora pensi solo ai loro desideri. Questa è la spiritualità, il mondo dell’al di là, e la vera libertà.

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La saggezza sta nella connessione fra noi

La Kabbalah spiega alle persone cosa significa aver successo nella vita, ci mostra che tutti i nostri problemi sono causati dal nostro egoismo che si è sviluppato lungo il corso della storia. Nel passato il nostro crescente egoismo ha alimentato conquiste e rivoluzioni. Così, le nostre vite si sono evolute come spinte dal dietro. Ma durante gli ultimi 50 anni, ci siamo sentiti sempre peggio. Percepiamo la crisi come qualcosa che può colpire potenzialmente tutte le aree della nostra vita, causando conflittualità e divorzi nelle nostre vite familiari, distruggendo le relazioni con i nostri bambini, e portando alla droga e alla depressione.

L’egoismo, quindi, non può più soddisfarci. Per la prima volta nella storia, non desideriamo progredire. E la crisi è universale. Coinvolge la scienza, l’educazione e la cultura. É dentro di noi e ci impedisce di svilupparci.

L’egoismo non ci attira più veso obiettivi nobili e la prosperità. Al contrario, ci mostra che non saremo mai in grado di soddisfarci, portandoci verso la disperazione. Inoltre, l’egoismo ci mostra che ogni individuo è connesso a tutti gli altri, che il successo di ognuno dipende dal successo di tutti gli altri, e che il successo non arriverà più dallo sfruttare gli altri per il proprio beneficio personale.

Abbiamo raggiunto uno stadio dello sviluppo che non ha precedenti nelle passate generazioni. Il nostro egoismo non ci sta spingendo più, ma, al contrario, ci sta fermando! Ci sta dicendo: “Da questo momento in poi, mi devi utilizzare in modo differente. Devi sapere come usarmi per sentirti bene”. La risposta è che dobbiamo usare il nostro egoismo per servire gli altri piuttosto che noi stessi, perché ognuno di noi è connesso a tutti gli altri. Questo è il modo in cui possiamo ottenere la felicità.

Questo approccio è così opposto al modo in cui siamo abituati ad utilizzare il nostro egoismo che non sappaimo cosa fare. Non utilizzare l’egoismo, significa non poter utilizzare la nostra Natura. Ma allora ogni cosa si blocca e entra in crisi. Ed è proprio quello che sta accadendo al giorno d’oggi: non possiamo più fare nulla. Non siamo capaci di concludere affari fra di noi, per esempio, perché ogni accordo che facciamo dovrebbe prendere in considerazione l’effetto che ha su tutti gli altri. Scambi di piccole dimensioni possono andare avanti per un altro po’, ma grossi giri di affari non possono più funzionare in questo modo.

Vivendo immersi nell’egoismo globale, le persone improvvisamente cominciano a sentire che non c’è motivo per farsi coraggio nelle proprie conquiste rispetto alle conquiste degli altri. E questo significa che non c’è ragione per sfruttare ancora gli altri. La sensazione interiore della nostra connessione con gli altri, rivelataci dalla crisi attuale, ci sta portando verso uno stato in cui le persone smetteranno di provare piacere nello sfruttare gli altri. É molto strano, ma è ciò che ci sta succedendo. Di conseguenza, non ricaveremo più piacere dal denaro, dalla fama e dal potere… Così, che cosa ci rimarrà? Capiremo che il modo per raggiungere la felicità e la prosperità si trova proprio nella connessione fra di noi.

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La Russia è una forza di pace come si pensa?


Nelle News (dal GlobeScan Poll): La Russia pensa che il mondo la veda come una forza di pace”. Il GlobalScan Poll dichiara che i due terzi dei russi (66%) credano che la Russia sia vista dagli altri paesi come una “forza di pace per tutto il mondo”. Allo stesso tempo pochi russi sentono che gli altri paesi vedono il loro paese come “una minaccia per la pace” (13%) o come “una minaccia per i paesi vicini” (12%).

Le opinioni fuori dalla Russia sono molto diverse. Fra gli altri 20 paesi in cui è stato effettuato un sondaggio all’inizio dell’anno, la maggior parte pensa che la Russia abbia un’influenza negativa nel mondo (42%) contro il 30% che pensa abbia un’influenza positiva.

Il mio commento: Naturalmente, dato che questi sondaggi sono stati condotti prima dello sconvolgimento relativo alla fornitura di gas all’Europa. La stessa cosa, tuttavia, la si può dire di tutte le persone: ciascuno non vede i propri difetti e giustifica le proprie azione anche prima di farle.

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Studiare Kabbalah fa bene al Corpo e all’ Anima

michael-laitman_38La domanda che ho ricevuto: Se un uomo sta cercando di passare da uno stato egoistico ad uno stato divino, potrebbe sviluppare una malattia mentale se lo facesse nel modo sbagliato? E se invece ci riuscisse, quest’uomo sarebbe in grado di influenzare le leggi della natura con il potere del pensiero?

La mia risposta: Non c’è nessun pericolo nello studio della Kabbalah perché è la cosa più naturale che un uomo possa fare. Si guarisce sia spiritualmente che fisicamente.

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Non è la fine del mondo ma il suo inizio


Ho ricevuto una domanda: se ognuno di noi raggiunge l’equilibrio desiderato, sarà possibile fermare i disastri naturali? Abbiamo distrutto il mondo già abbastanza.

La mia risposta: Abbiamo distrutto gran parte del mondo e già da tempo abbiamo passato il punto di non ritorno. In accordo con tutti i calcoli, ci stiamo avvicinando alla fine, e lo stiamo facendo a grande velocità.

Tuttavia, raggiungendo l’armonia con la Natura nei nostri pensieri e desideri, saremo in grado di prevenire qualsiasi disequilibrio “irreversibile”. Tutti questi fenomeni non sono causati dai nostri misfatti materiali, come un eccessivo sfruttamento, distruzione e inquinamento dell’ambiente, ma dal nostro atteggiamento, pensieri e desideri egoistici.

Dati scientifici recenti mostrano che i tentativi dell’uomo di portare un cambiamento al livello fisico, hanno solo un impatto minimo sull’ambiente. Quindi, queste azioni materiali non possono essere ciò da cui dipendono i cambiamenti che osserviamo correntemente in Natura. Infatti, tali cambiamenti sono dovuti al programma della Creazione con lo scopo di portarci al più alto livello dell’esistenza. É inevitabile che noi otteremo questo.

Possiamo raggiungere l’equilibrio della Natura essendo rispettosi gli uni degli altri, giungendo, cioè, ad una “garanzia reciproca”. A quel punto raggiungeremo questo equilibrio e influenzeremo i livelli più bassi della Natura (inanimato, vegetale e animale). Tutti gli eventi negativi cesseranno, perché questi problemi dipendono solo dalla mancanza di armonia fra le persone. Tutti i disastri e le crisi che accadono del mondo sono un’espressione di un disequilibrio fra le forze. É il nostro atteggiamento egoistico che ci porta a conseguenze negative a tutti i livelli della Natura, cioè inanimato, vegetale, animale e umano.

Quando un vulcano erutta o si verifica uno tzunami, non si ha altro che un’espressione di ciò che accade dentro di te. É al tuo interno che c’è un disequilibrio con i livelli inanimato, vegetale e animale. Questi eventi esterni sono il riflesso di ciò che accade dentro di te!

Il mondo non giungerà alla “fine”. Tuttavia, possiamo raggiungere uno stato che è quasi la fine del mondo. Sarà un punto di svolta e l’inizio di una nuova vita. La Kabbalah ci offre un corpus di conoscenze e di consigli per imparare come comportarci in questa situazione critica. Ci dà un metodo che ci permette di raggiungere un’esistenza perfetta più velocemente e più facilmente.

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Combattiamo il crimine con il potere dell’influenza della società

laitman_2008-11-13_6700Ho ricevuto una domanda: Al giorno d’oggi c’è una nuova ondata di criminalità organizzata. In una società corretta, come lavorerà il sistema giudiziario? Come si combatterà il crimine in essa?

La mia risposta: Se gli psicologici e i Kabbalisti organizzeranno un società corretta, dove ognuno è influenzato dall’ambiente, allora questa influenza farà agire ogni persona in un modo opposto alla sua natura egoistica.

La società attuale, infatti, sprona le persone a ricercare la fama, l’accettazione e il riconoscimento rifuggendo il disonore. Inoltre, ciascuno è consumato dall’invidia per gli altri. Ma dirigendo questi impulsi per correggerne l’utilizzo, possiamo aiutare le persone ad agire in un modo socialmente desiderabile.

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Nel Nuovo Mondo che si sta formando dovremo soprattutto Donare Agli Altri

La domanda che ho ricevuto: Se cambiassimo il nostro modello egoistico di condotta e lo trasformassimo in un modello di amicizia e considerazione reciproca, questo fatto non fermerebbe lo sviluppo che la competizione provoca?

La mia risposta: La competizione non scomparirebbe. Ecco il perché oggi l’uomo vuole massimizzare il suo profitto, ma sta scoprendo che il suo successo dipende dal mondo intero. Mentre osserva la crescente connessione tra sé e il mondo, sentirà come il dare agli altri alla fine gli farà avere il successo. Non comincerà a muoversi meglio perché improvvisamente il mondo è diventato più ricco e lui può prendersi una parte dei profitti, ma perché gradualmente comincerà a sentire che facendo delle azioni di dare al mondo, si connette a qualcosa di più elevato- una soddisfazione e un appagamento che sono più elevati. E questo appagamento più elevato è ciò che comincerà a dargli la capacità di capire il significato in ogni cosa che accade- otterrà la sensazione del Creatore.

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La morte

Rav Michael laitman, phd è intervistato dal popolare conduttore della televisione russa lev novozhenov.

“ La morte” uno dei temi dell’intervista

L. Novozhenov: Lei ha detto che una persona, che si trova in equilibrio con la legge della natura non si ammala. Questa persona non muore neanche? Questo significa che non ci si ammala e non si muore?

M. Laitman: La morte non è conseguenza di una malattia:
La morte è un periodo di tempo naturale con finalità di limitare la realizzazione della missione dell’uomo, in una determinata tappa del suo sviluppo egoistico. Ci sono differenti periodi e tipi di morte.Qualche volta possiamo parlare di questi stati con più dettagli. Però questi periodi non dipendono dalle malattie. Si può star bene in salute, però poco a poco l’egoismo “animale”si va consumando. Perché una persona muore? Perché consuma il suo egoismo. L’uomo non desidera mantenere questa condotta.

L.Novozhenov: Se vuole avere una lunga vita – è un egoista!

M. Laitman: diciamo che è così. La vecchiaia arriva quando si consuma l’egoismo, i desideri vengono meno. Però perché? E’ un errore pensare che, con la fine della vita , è necessario aver accumulato un gran egoismo. L’uomo deluso è depresso perché non può soddisfarsi naturalmente in forma egoistica. I desideri egoistici non possono soddisfarsi attraverso i mezzi naturali. Una persona compra una macchina un appartamento, non importa cosa- al fine, una settimana dopo il piacere delle cose che ha acquistato sparisce, tutto torna al quotidiano. O una persona affamata, che finalmente arriva ad ottenere il cibo, inghiotte varie porzioni, finchè il suo piacere sparirà, l’uomo deve passare ad un’altra cosa.

Quando il piacere riempie un desiderio egoista, lo annulla, e il piacere si lascia percepire come tale. L’egoismo si uccide da solo. Questo è il segreto e la causa della nostra morte. Se avviene in maniera, senza avvicinarsi alla morte, si starà percependo l’immortalità.

Che significa immortalità? Noi non percepiamo la morte del nostro corpo come la morte del nostro “io”. L’uomo avrebbe la sensazione dell’eterna circolazione delle informazioni materiali come il suo proprio “io”. Perfino davanti alla morte del corpo, ci lasciamo relazionare con lui. Però l’io non è un organismo biologico. L’io è una cosa spirituale distinta. Si possono sostituire la totalità degli organi del corpo, però il mio “io” continuerà ad essere il mio “io”. Un corpo non è altro che una macchina.

Anticamente si pensava che l’io era il cuore della persona. Ora pensiamo che chissà è la mente, la coscienza. A breve saremmo in grado di sostituire le teste delle persone, e sarà lo stesso non avremo scoperto niente di nuovo. L’io della persona continuerà ad essere quello che è.

Quando il desiderio si trasforma in altruismo non sparisce sotto l’influenza della soddisfazione di colui che lo sta ricevendo, e l’uomo sarà capace di percepire l’immortalità. Chi studia la kabbalah raggiunge questo stadio, e si innalza al livello dell’eterna circolazione dell’informazione, relazionando il suo “io” a questa eterna corrente. E la morte del corpo è come un cambio di camicia.

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La differenza fra questa crisi e le precedenti


Ho ricevuto una domanda: Cos’è una crisi regolare? Che differenza c’è tra la crisi attuale a quelle precedenti?

La mia risposta: Una crisi regolare, classica, è generata da una sovrapproduzione, nella quale, una diminuzione della richiesta, provoca la diminuzione della produzione, e il risultato è l’aumento della disoccupazione e la diminuzione delle entrate. Questo a sua volta causa una diminuzione nelle richieste. Una cosa conduce all’altra, fino a che questa spirale in caduta si contrae in un punto.
La crisi attuale è diversa perché non è stata causata dalla sovrapproduzione, ma dalla rivelazione dell’egoismo globale. Siamo arrivati al punto più alto del nostro sviluppo egoistico, e l’unica maniera nella quale possiamo svilupparci da qui in avanti, è per migliorare la nostra connessione tra noi, invece di avanzare individualmente.

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Potremmo imparare molto dalla “Giornata Internazionale per l’odio verso i vostri figli”


Il mondo ha recentemente celebrato la Giornata internazionale della Terra. Forse la gente dovrebbe organizzare una giornata internazionale in cui prova ad odiare, mentire e utilizzare i propri figli allo stesso modo in cui odia, inganna e sfrutta gli altri. Questo aiuterebbe le persone a capire quanto debbano cambiare, e al tempo stesso, che è impossibile per loro cambiare ognuno per conto proprio.

Quindi, le strategie attualmente utilizzate dai leader del G-20 per uscire dalla crisi non saranno più necessarie. La gente smetterà con i tentativi di realizzare tali piani, perché si renderà conto che sta solo peggiorando la situazione. La gente allora capirà che si trova in un punto di non ritorno e che non può venire fuori da questa situazione utilizzando le vecchie tattiche. Tuttavia, le persone non hanno un nuovo metodo per sostituire quello vecchio.

Se la gente capirà la ragione della crisi attuale, smetterà di avere questi comportamenti che stanno provocando ulteriori sofferenze solo a sé stessi. Vale a dire, dobbiamo smettere di provocare queste reazioni negative dalla Natura. Ma se la gente non si rende conto che la causa della condizione attuale del mondo è la natura egoistica dell’uomo, rimarrà in questa situazione.

Inoltre, le persone devono rendersi conto che non sono in grado di correggere la loro natura, perché la correzione può avvenire solo tramite la Forza Superiore. Altrimenti, come Baal HaSulam spiega nell’articolo 70 della “Introduzione al libro dello Zohar,” la nostra sofferenza peggiorerà ancora.

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